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Tutto sul web marketing con BE-Wizard!

bewizard2014pozziAvvio dei lavori domattina venerdì 20 marzo al Palazzo dei Congressi di Rimini per la 7^ edizione dell’evento internazionale sul webmarketing: i trend on line del 2015 secondo i guru mondiali Bryan Kramer, Julius van de Laar, Justin Cutroni, Jamil Ouazzani. Si parlerà anche di social media martketing e di sicurezza informatica dei dati nelle strutture alberghiere con Raoul Chiesa, cyber consulente per l’Onu. La settima edizione accenderà i riflettori sulla nuova teoria del marketing Human to Human anticipando per operatori turistici, brand manager di strutture alberghiere e di grandi aziende, imprenditori, blogger ed esperti web la rotta del business online. “Arricchire e diversificare il format strutturandolo come un contenitore poliedrico” – dichiara Enrico Pozzi (foto) organizzatore dell’evento insieme a Promozione Alberghiera – la due giorni rappresenta la risposta concreta per dare una reale opportunità di competere sul mercato globale. La crisi – continua – è spesso dovuta all’impreparazione delle persone a cogliere i cambiamenti in atto che sul web sono continui e rapidi, l’intenzione è tracciare la direzione da seguire per perseguire la strada dell’innovazione; i numeri dei partecipanti, in crescita di anno in anno, ci confermano una reale esigenza di formazione ed aggiornamento”.

 

Consolidato lo standard qualitativo degli autorevoli ospiti italiani ed internazionali, ben 75 in totale, che ha accreditato via via l’evento come più autorevole in ambito italiano come attesta la rete: durante la precedente edizione sono stati ben 7700 i tweet con hashtag #bewizard che hanno posizionato l’evento, per entrambi i 2 giorni, tra i trending topic di Twitter. Tra le novità di quest’anno anche il tema, attualissimo, della sicurezza informatica con focus specifico per le strutture alberghiere. Ne parlerà Raoul Chiesa, tra i primi hacker italiani oggi consuente dell’ONU, che in tema di cybercrime evidenzierà i punti deboli – dalle frodi telefoniche agli abusi di videosorveglianza interna, ai rischi connessi alle chiavi “contacless” – e le relative strategie per tutelarsi. Anche il social media marketing tra i topic centrali dell’evento come mezzo per coinvolgere le persone e reindirizzarle verso il proprio sito web o applicazioni di booking. Tra le tematiche trattate per il turismo anche quelle relative all’accoglienza delle città con particolari approfondimenti sulle mappe turistiche e i portali di destinazione.




Per fortuna che c’è il web (se lo sai usare)

di LARA BADIOLI *

larabadiolibewizardSi è chiusa sabato pomeriggio la sesta edizione del Be-Wizard!, evento di calibro internazionale dedicato al mondo digital e le sue tendenze. La kermesse di lezioni e workshop ha spaziato dal marketing in tempo reale e le sue potenzialità, al retargeting (azioni di mercato personalizzate calibrate sulla navigazione e i gusti degli utenti) e un modulo tutto legato al turismo e agli accorgimenti per sfidare e vincere la crisi.

L’evento si è dimostrato da subito una “nuvola mediatica” di grande spessore, che ha stupito sia gli organizzatori (Titanka! con la collaborazione di Teamwork, Rimini) che i relatori: sono stati pubblicati ben 7600 tweets con l’hastag #bewizard su Twitter negli ultimi trenta giorni (con un picco di 3700 il 21 marzo, giornata d’apertura); per due giorni l’evento è stato in cima alle tendenze nazionali alternandosi solo con le notizie relative alla Russia e alla Turchia.

Ad ascoltare i Google evangelist americani, gli esperti di realtime marketing e i professori universitari di oltreoceano c’erano un migliaio di iscritti provenienti da tutta Italia. Presenze preziose per un periodo decisamente ancora fuori stagione. E’ proprio contestualizzando l’evento nella sua cornice geografica (Rimini) che emerge la sezione più seguita dagli iscritti del territorio: il modulo legato al turismo che ha visto il picco di presenze (più di trecento) al laboratorio organizzato in collaborazione con Teamwork, Rimini.

In cattedra Chekitan Dev, professore associato presso la facoltà di Hotel Administration della Cornell University e autore del famoso saggio “Hospitality branding” . Ha collaborato con le maggiori entità aziendali mondiali legate al turismo. Attraverso una serie di consigli e una sorta di decalogo ha suggerito, con esempi pratici e video, come affrontare la crisi in campo turistico alberghiero. Per lui è importante uscire dal “sea of sameness” del panorama odierno (mare di omologazione e perdita di identità) attraverso, anche, la comunicazione diretta. Strumento fondamentale i social-media che ti permettono di dialogare con i clienti e trasformarli i promotori della tua realtà, ma non solo. Ha spiegato come il coinvolgimento sensoriale stravolge i parametri di scelta di una destinazione turistica. Per esempio il 51% di chi viaggia sceglie un hotel dopo aver visto un video su Youtube; la percentuale aumenta se si parla di chi viaggia per lavoro (69%!).

Servizi diversi a clienti diversi: Chekitan ha fatto una panoramica interessante di come sia cambiato il mercato di come siano mutate le esigenze dei turisti, e soprattutto cosa cerca effettivamente un cliente in un hotel. Interessante la ricerca che rivela che le persone sono disposte a spendere il 6% in più se la struttura è eco-friendly. Emerge una coscienza nuova che rivela un ospite radicalmente cambiato (pensiamo alle etnie e alle nazionalità, come il flusso di turisti cinesi) e un rapporto completamente diverso tra i due protagonisti assoluti dell’ospitalità: chi arriva e chi ospita. Per Dev è fondamentale il “sentirsi” parte di un tutto, dove chi arriva sostiene moralmente e affettivamente chi lo ospita, e quest’ultimo è impegnato ad assecondare le esigenze e le evoluzioni che nel tempo trasformano il cliente stesso. E per fortuna che c’è il web, che permette questo flusso continuo di informazioni tra i due, preziose per fare bene il proprio lavoro e affrontare con vigore e gli strumenti giusti la crisi.

Be Wizard! sembra sempre meno un evento di nicchia e sempre più un evento di punta. Associare ad una così grande ed immediata visibilità mediatica un pizzico di promozione della città sarebbe potuta essere una buona idea, soprattutto per prolungare il week-end e trasformarlo in una duplice occasione (lavoro e leisure) e aumentando le presenze primaverili. Il richiamo dei relatori di oltreoceano ha svolto il suo effetto, e magari il prossimo anno cavalcare l’onda renderà ancora più prezioso l’evento digitale più importante dell’anno.

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* Web-copywriter e content curator con occhio attento al turismo e il mondo dell’accoglienza. Collabora con lapiazzarimini.it sulle tematiche ‘turismo’ e ‘web 2.0″.

 




Con Be Wizard! al Palacongressi di Rimini le celebrità digitali

bewizard2014plenariadi LARA BADIOLI

Sala plenaria affollatissima questa mattina per la prima giornata della sesta edizione del Be Wizard! che ha aperto i battenti con una sessione di celebrità digitali in sala plenaria  (foto). Hanno accolto i favori e l’entusiasmo delle settecentocinquanta circa persone presenti, ma non solo: i tweet contrassegnati con l’hashtag #bewizard hanno fatto schizzare in cima alle liste di trend-topic italiane (le tendenze principali su cui si conversa on-line su scala nazionale) confermando il forte alone di interesse nutrito dagli addetti ai lavori digitali in sala e anche fuori di essa.

I migliori esperti mondiali di web marketing si sono susseguiti infondendo conoscenza e stimoli agli intervenuti. Anche Enrico Pozzi, direttore commerciale di Titanka! (organizzatore dell’evento nella foto di copertina), ha aperto il dialogo con i presenti consigliando di rendere subito operativi gli accorgimenti che Be-Wizard! avrebbe ispirato. Ed è infatti inneggiando alle operazioni di marketing “qui ed ora” che Be-Wizard! è entrato nel vivo dell’attività presentando un David Meerman Scott in grandissima forma, che ha raccontato come “umanizzare” il proprio brand raccontando storie in tempo reale, perché “l’utente è sempre connesso”. Per lui, ma anche per i presenti, a giudicare dall’entusiasmo raccolto dal suo discorso in sala, il marketing in tempo reale è un tipo di assetto mentale (“mindset”) e i social, ad esempio sono solo mezzi per amplificare i messaggi che un brand, una marca, può emettere alfine di farsi conoscere, scegliere, amare.

Per Avinash Kaushic, della “fucina” di Google (in collegamento video), il marketing su dispositivi mobili da un’opzione diventa un “must”. Justin Cutroni, Google evangelist, parla ancora di umanizzazione del lavoro sul web, spiegando che le visite ai siti non vanno più valutate come tali, ma guardando alle persone che le vivono e le loro caratteristiche. Spiega che anche all’interno delle imprese sono fondamentali le persone: “Cercate persone prima che strumenti” ha suggerito “perché sono le persone a darvi le soluzioni e a identificare i processi corretti per gestire l’analisi dei dati e ragionare sulle strategie. Le cose in ambito web cambiano continuamente e rapidamente. Pensare ai soggetti è la chiave”. La storia di Greg Jarboe invece parla di Youtube (un miliardo di utenti unici al mese) e parte nientepopodimeno da Amerigo Vespucci e delle mappe disegnate dalla figlia. Egli ha spiegato come Youtube abbia fortemente cambiato la mappa dei contenuti digitali, la SEO e il social media marketing.

I partecipanti si sono approcciati alla pausa elargendo complimenti ad un wi-fi che funzionava al meglio, con tweet di apprezzamento per la bravura degli interpreti e commentando la piacevole sorpresa del kit di cortesia: includeva un Energy drink e una barretta spezza fame che i “nerd” della sala plenaria (come li ha definiti Justin Cutroni) hanno apprezzato. Il pomeriggio è continuato in spazi diversi con le due suddivisioni di specializzazione “business” e “turismo”. Quest’ultimo format ha visto una sala gremita per il tanto atteso intervento di Chekitan Dev docente alla Cornwell University. Egli è una delle 25 menti “top” nel mondo per quanto riguarda i sistemi di comunicazione per l’hotellerie. Il suo racconto sulle sfide del web marketing turistico contemporaneo continuano oggi, sempre nella sessione legata al turismo 2.0.

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Be-Wizard! ai nastri di partenza

palacongressi riminiDa domani al Palacongressi di Rimini il futuro del web è di scena con il Be-Wizard! giunto quest’anno alla sesta edizione. Riflettori accesi per capire come si muovono i grandi new trend on line. I campi di indagine sono due: turismo e affari.

La novità di questa edizione – spiegano gli organizzatori – sono focus sempre più mirati in base ai settori professionali di appartenenza dei partecipanti, mentre si mantiene e consolida lo standard qualitativo degli accreditati ospiti italiani ed internazionali. Ad aprire domani la giornata niente meno che Avinash Kaushik in collegamento video dalla Silicon Valley, che definirà i quattro trends principali del 2014 in ambito Web Marketing. La sua analisi sarà seguita dall’intervento in sala di Justin Cutroni, ancora in rappresentanza di Google, dedicato alle più contemporanee ed innovative opportunità di new marketing. La mattinata proseguirà con gli interventi dei big speakers internazionali.

Già dal pomeriggio di venerdì 21 il format si diversificherà nelle due aree di specializzazione turismo e business con workshop strutturati sulle diverse espressioni di questi due macro-comparti la giornata di sabato 22. Tra i temi specifici affrontati nella due giorni dai 57 relatori (di cui 47 italiani e ben 10 in arrivo dal resto del mondo) “Ospitalità e turismo 2.0”, dedicata agli operatori e imprenditori con l’intervento dal vivo del Prof. Checkitan Dev (Cornell University) sulle opportunità che i nuovi media mettono a disposizione delle aziende che operano nel comparto (22 marzo, 14.30 in collaborazione con Teamwork – Rimini). Non mancheranno anche interventi su come ottimizzare la vendita on line tramite le OTA, sulla vendita del tempo fra strumenti social e Bitcoin.

In ambito business spiccano tra i contenuti più inediti dell’evento i seminari sulla moda 2.0 per il fashion shopping on line, ma anche l’editoria specializzata avrà spazio con l’Hoepli Lab che ha in programma un momento d’incontro con gli autori di alcuni best seller internazionali in materia di web marketing, incluso David Meerman Scott appena arrivato nelle librerie con il suo ultimo best seller The new rules of marketing & PR. Tra gli interventi più attesi dagli addetti ai lavori quello di Paolo Zanzottera (Shinystat) che aprirà i lavori venerdì 21 marzo (ore 10,00) e nella due giorni interverrà su come guadagnare con le APP e il focus sul remarketing e retargeting (lo stesso giorno, dalle 14.30), nuove strategie on line per l’ottimizzazione della campagne di advertising sul web.

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INTERNET, DA PAZZI NON APPROFITTARNE

Ci siamo quasi. Via dai pc e dalle scrivanie, si torna “tra i banchi”, al Palacongressi, venerdì 16 e sabato 17 per il Be-Wizard 2012, la quarta edizione, uno degli eventi più interessanti a livello nazionale su Web Marketing e dintorni. Perchè se è vero, ed è vero, che non si finisce mai di imparare, appare quasi superfluo dire quanto questo principio valga per le nuove tecnologie. Il mondo cambia. Velocemente. Anche troppo forse. Ora, chi conosce le proposte formative che circolano in questi ambienti, sa benissimo due cose: che di “guru” la rete è stracolma (come riconoscere quelli giusti?) e che quando si parla di costi (all’ora, sessantaminuti) siamo di fronte a cifre spesso proibitive in particolare se occorre andare chissà, magari, a Milano o Roma. Allora date un’occhiata al programma del Be-Wizard! (il punto esclamativo è parte integrante della denominazione aziendale). Sbirciate il profilo dei relatori, fate qualche ricerca in rete, traete pure le conclusioni. Titanka! (non sappiamo come) compie un mezzo miracolo. Per questo ci sentiamo di dire. Andate. Per i residenti (in particolare) è un’occasione imperdibile. Ne approfitteranno gli imprenditori locali? Speriamo. Soprattutto quelli del turismo. Magari ingoiando qualche piccolo rospo (non a tutti sta “simpatico” il Palacongressi) o bypassando temporaneamente qualunque altra causa crei disagio sulla pelle.

Ma veniamo al dunque. Tra i vari argomenti che verranno affrontati al Be-Wizard c’è quello della “reputazione on line”. Enrico Pozzi (foto), ideatore e coordinatore dell’evento, ne ha parlato con la Piazza online. Abbiamo pensato di rivolgergli tre domande basilari.

Enrico Pozzi

 

Allora, prima di tutto, che cosa si intende per “reputation on line”?

La reputazione online è l’immagine che emerge dalla rete su un’azienda, una persona, un prodotto, un brand. I dati dimostrano come questa immagine influenzi le scelte dei consumatori e in generale di tutti coloro che si relazionano con il soggetto in questione e tale influenza può arrivare a vanificare gli effetti delle più elaborate e costose campagne di marketing.

Quali sono i principali rischi che oggi si corre in particolare per il segmento business?

I cosidetti “rischi della rete” sono troppo spesso oggetto di “stampa sensazionalista” che punta più a colpire l’attenzione dei lettori spaventandoli anzichè fare vera informazione. Distinguerei il piano della sicurezza informatica e della privacy, da quello della reputazione e della tutela del brand: la rete è una proiezione della realtà offline e i rischi sono analoghi a quelli che un imprenditore o un qualsiasi cittadino corre nella vita di tutti i giorni. Il timore nell’utilizzo della carta di credito è tra i più duri a morire, ma le cose stanno cambiando anche grazie al progressivo affermarsi delle carte prepagate. Pensiamoci sopra:  una carta bancomat di solito viene clonata nella realtà off-line (al supermercato, allo sportello bancomat…), se un pericolo si annida in rete invece sta nel comportamento “leggero” o improvvido del navigatore che a volte cede le sue informazioni alla leggera. Nel caso della reputazione online invece c’è una differenza sostanziale: nella rete i contenuti, positivi o negativi, permangono nel tempo (i latini dicevano “verba volant, script manent”), pertanto il peso delle informazioni viene amplificato. Tuttavia chi si illude di “limitare i danni” tenendosi alla larga dalla rete non considera che essa parla di noi anche se non lo vogliamo o non lo sappiamo: i consumatori, i nostri clienti sono già in rete… spesso però manca la voce ufficiale delle aziende, capita spesso di incontrare realtà totalmente allo scuro di feeback positivi e negativi sul proprio conto, una vera miniera d’oro che non viene sfruttata. La soluzione è monitorare, ascoltare e partecipare!

Per i nostri lettori, stili, se esiste, un decalogo sulla sicurezza.

Volentieri. Dal punto di vista della sicurezza informatica è fondamentale, prima di fornire dati sensibili a chichessia, porsi delle domande e, nel dubbio, informarsi meglio. Oggi dopo anni di informazione non dovremmo più parlare dei problemi derivanti dallo scaricare programmi eseguibili sconosciuti, in realtà molti inconvenienti derivano anche in questo caso da comportamenti scorretti: basterebbe applicare alla rete un decimo dell’attenzione che prestiamo online e molte problematiche sarebbero risolte per sempre. Uno dei pericoli più comuni, il Phishing, si basa proprio sulla tendenza degli utenti a dare troppa fiducia a mail pseudo-ufficiali da parte di realtà che si spacciano per istituti di credito, imitandone la comunicazione e la grafica…ma chi si azzarderebbe a fornire nella vita reale l’accesso al proprio conto bancario al primo passante ben vestito che si spacciasse come impiegato di banca? Dal punto di vista della reputazione online le regole sono quelle accennate poco fa, non nascondere la testa nella sabbia e affrontare la questione senza indugi: monitorare, monitorare, monitorare. Conosciamo tutti un ottimo strumento gratuito per ricavare informazioni sul nostro conto, Google Search. Perchè non partire da quello? In generale la regola d’oro sempre valida è quella di tenersi informati e affidarsi a persone più esperte di noi.

Domenico Chiericozzi

@Riprodizione riservata

 Nelle foto sotto due attesissimi relatori: dall’Italia Paolo Zanzottera amministratore delegato di Shynistat e  dall’ Australia Jeff Bullas, annoverato tra i top 10 bloggers internazionali.

Paolo Zanzottera

Jeff Bullas