Torrente Ventena, un grido di dolore. Chiuso il porticciolo

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La foce del Ventena

Le cause sarebbero i fanghi tossici. Perdita per cattolichini e turisti. I “verdi” tacciono.

Oddio, che cosa sta succedendo al nostro piccolo comune di antica cultura marinara e forte vocazione turistica? Che cosa sta succedendo alla nostra Cattolica? Stiamo diventando i depositari di veleni? Quali? Di chi? Mentre i comuni costieri investono in servizi ed immagine, la stessa Gabicce, da cui ci divide un torrente, ha la capacità di ridare vita alla darsena lungo-Tavollo completamente insabbiata, Cattolica chiude il porticciolo del torrente Ventena, servizio importante per i cittadini ed i turisti; oltre ad essere una piccola perla che abbelliva e rendeva piacevole la passeggiata in quella zona di Cattolica, altrimenti sperduta e squallida come tutte le terre periferiche e di confine. “I fanghi”: ecco il problema!!! Sono o saranno i fanghi soliti, dato che l’entroterra non è così cambiato (non avendo notizie contrarie da chi dovrebbe controllare), e si pensa, neppure il depuratore che scarica le proprie acque nel Ventena da trent’anni e più.

 
All’improvviso “I fanghi” sono diventati tossici, quasi strali lanciati dagli dei sul nostro torrente; tutti cadono dalle nuvole, non solo gli strali, ma anche chi è deputato a sostenere, controllare e migliorare l’ambiente della nostra cittadina. Dove sarà finita la Bandiera Blu d’un tempo?
A quell’ambiente, all’improvviso, così inquinato, mentre altre realtà con noi confinanti riescono a bonificare e riqualificare in un batter d’occhio situazioni simili, che destino lo aspetta? Forse ritornare ad essere quella melmosa e malsana palude che era? Non vogliamo neppure pensarlo!!!
E tutte le attività che gravitano lungo il corso del Ventena che fanno, tacciono? E la balneazione colpita “all’improvviso” dallo sversamento di questo “terribile” limo sarà chiusa? Che ne sarà delle attività balneari adiacenti la foce del Ventena? Che strano, i nostri Verdi tacciono?
Ed il Circolo Nautico, che spostò la propria sede in quella zona, inaugurandola nell’anno 2000 dopo aver investito circa 900 milioni di vecchie lire per la ristrutturazione dell’ospedalino della colonia Ferrarese, rimasto comunque di proprietà del Comune, operazione tacitamente ma strettamente legata alla gestione del porticciolo che avrebbe permesso, come lo è stato, una completa riqualificazione dell’area, che fa? Cosa dice, accetta blandamente questa incredibile situazione? Subirà supinamente la probabile perdita di un considerevole numero di Soci e, questa volta certa, perdita di introiti che potrebbe portare a dover ridurre al minimo la propria operatività se non, addirittura, metterne a rischio l’esistenza? Il Circolo si accontenterà egoisticamente di ritornare ad essere quello che fu, un club chiuso, gestito e sfruttato da pochi su di un terreno e delle strutture però pubbliche?

 
Lottare; forse è diventato un verbo desueto, vuoto? … o, sotto quel limo, secondo purtroppo ad uno stile tutto italiano che ci ha portato alla generale situazione odierna, esistono altre volontà, altre logiche? Non vogliamo crederlo; comunque oggi non ci è dato saperlo, ma un grido di dolore, un’esortazione a combattere sentiamo la necessità di rivolgerla almeno a chi è direttamente interessato a questa “mini terra dei fuochi”.
Mamma mia, quante domande si pongono i cattolichini, forse sono saggi o solamente amano il loro paese che vedono andare in malora.




Guardia medica, modalità e sedi per residenti e turisti

Con la stagione estiva riprendono le attività anche le varie sedi dislocate sul territorio provinciale della Guardia medica. Gli ambulatori sono già aperti (ad eccezione di Riccione – via Catullo che aprirà il primo luglio) e resteranno aperti fino al 15 settembre con le eccezioni di Marebello (chiuderà l’8 settembre) e Riccione (via Catullo) che chiuderà il 31 agosto.

Le sedi, poco distanti dalla spiaggia, sono 12  e si rivolgono a turisti italiani e stranieri e a lavoratori stagionali non residenti. Le sedi: Bellaria, piazza del Popolo, 1 – Igea Marina, via S. Italico, 8 – Viserba (Rimini), via Polazzi 22 – San Giuliano (Rimini), via Da Barbiano, 16 – Rimini Centro, via Tripoli, 193/d – Marebello (Rimini), via Regina Margherita, 8/c – Miramare (Rimini), via Locatelli (vicino all’ex sede del Quartiere N° 3) – Riccione, via Cilea, 6 – Riccione, via Sicilia, 61-Riccione, via Catullo (presso la locale scuola elementare) – Misano Adriatico, via Litoranea Nord, 22- Cattolica, Lungomare Rasi Spinelli.

Gli ambulatori sono aperti tutti i giorni e osservano orario d’apertura dalle 9:00 alle 13:00 al mattino e dalle 16:00 alle 19:00 al pomeriggio, con le seguenti eccezioni: Rimini – Viserba al mattino sarà aperta dalle 9:00 alle 12:00; Rimini – San Giuliano sarà aperta nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì dalle ore 9:30 alle ore 12:00 e nelle giornate di mercoledì e venerdì dalle ore 16:30 alle ore 19:30. Vi è inoltre, sempre fino al 15 settembre, la possibilità di richiedere visite domiciliari 24 ore su 24 telefonando al numero 0541.787461. Su indicazione della Regione Emilia Romagna verranno applicate le seguenti tariffe: 15 euro per visita ambulatoriale e 25 euro per visita domiciliare diurna o notturna, con rilascio di ricevuta fiscale.

Per i residenti nelle giornate festive e prefestive sono invece sei gli ambulatori di continuità assistenziale. Sedi ed orari di questi ambulatori, attivi tutto l’anno, sono i seguenti: Rimini; presso la sede di via Circonvallazione, ore 9:00 – 19:00; Bellaria – Igea Marina; presso la sede di piazza del Popolo, 1, ore 9:00 – 19:00; Riccione; presso l’ospedale “Ceccarini”, ore 14:00 – 19:00; Morciano di Romagna; presso la sede di via Arno, 40, ore 10:00 – 12:00 e 16:00 – 19:00; Santarcangelo di Romagna; presso l’ospedale “Franchini”, ore 10:00 – 12:00 e 16:00 -19:00; Novafeltria; presso Ospedale “Sacra Famiglia”, ore 9:00 – 12:00 e 16:00 – 19:00. A questi ambulatori accedono gratuitamente i cittadini residenti o domiciliati in provincia di Rimini, e non è necessaria la ricetta del medico di famiglia.

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Turismo, nel 2012 presenze a -1,6%

Dopo un 2011 positivo (+4,6% arrivi e +4,3% presenze), nel 2012 tutti i nodi sono venuti al pettine. Così cala definitivamente il sipario (e inizia la discussione) sui numeri del 2012 riferiti al turismo. E più che la “capitale europea” del turismo, possiamo iniziare a definirci capitale del turismo “degli amici della porta accanto” visto che il 38% dei nostri turisti risiede in un raggio di 200 km dalle nostre coste. Molto bene l’estero: +8,2% con un + 5,7% di notti. Il peso degli stranieri sale: dal 23% del 2011 al 25,1% del 2012. Il progetto ‘Malatesta & Montefeltro’ per promuovere l’entroterra registra ottimi risultati e punto al raggiungimento degli obiettivi. Ma procediamo con ordine. Ecco i numeri del 2012 forniti dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini: + 1,8% per gli arrivi e – 1,6% per le presenze. Buone le performances nei mesi primaverili, con un +4,7% notti nel mese di marzo, un + 5,3% nel mese di aprile e un +2,1% in quello di maggio. Quanto all’estate ha tenuto agosto (-1,4% notti, ma +2,9 turisti), difficoltà nel mese di luglio (-2,4% notti), negativo anche giugno con un -4,9%, soddisfacente il mese settembre (+4,5% turisti e +0,2% notti). Positivo l’autunno-inverno con un + 0,2% nel mese di ottobre, +8,2 e + 6,3% pernottamenti, rispettivamente, a novembre e dicembre. Difficoltà invece nei primi mesi dell’anno, con un -8,6% pernottamenti nel mese di gennaio e un -12,5% in quello di febbraio. Non va certo meglio in altre parti d’Italia. Magra consolazione. I dati turistici nazionali sono tutti negativi: Lombardia -2,1% pernottamenti, Piemonte -1,5%, Veneto -7,1%, – 8,4% dalle altre regioni italiane; unica eccezione è il dato dell’Emilia Romagna, che registra un +4,1%, segno evidente della difficoltà economica contingente, con molte famiglie che non hanno voluto rinunciare alla vacanza, preferendo la nostra Riviera a mete più esotiche e lontane. “Questa tendenza rischia di allargarsi ancora di più nel 2013, come avvertono gli operatori del settore – ha dichiarato l’assessore al Turismo della Provincia di Rimini Fabio Galli.- Dobbiamo dunque prepararci a un altro anno complesso, causa principalmente la contrazione del potere d’acquisto da parte degli italiani.”

Torniamo a numeri. Molto bene l’estero: +8,2% ì turisti dall’estero, + 5,7% le notti. La percentuale di domanda estera rispetto al totale sale dal 23% del 2011 al 25,1% del 2012. Forte elemento di traino è stata senz’altro la conferma della crescita della Russia, con un + 17,5% nei pernottamenti, con un ruolo decisivo determinato dal rapporto storico del nostro aeroporto con tale mercato, dato che migliora ancora e notevolmente i risultati del 2011. Ma buoni risultati su tutti i mercati esteri: Germania (+5,5%), Austria (+3,5%), Svizzera (+9%), Polonia (+4%), Regno Unito (+3%), Belgio (+4,4%), Paesi Bassi (+9,4%). Bene anche il Nord Europa, anche se con numeri assoluti lontani da quelli di qualche decennio fa. Più in difficoltà invece il mercato francese, con un -3,9% in termini di notti, dove ancora gli effetti pesanti della crisi economica si fanno sentire e condizionano le scelte di viaggio e vacanze.

La Provincia, con la mole di dati a disposizione, è riuscita anche a ricostruire l’identikit del turista che arriva in Riviera. Prevalentemente familiare (62,2% della domanda), seguono i “single” (20%), mentre i gruppi costituiscono il 17,8%. La classe d’età più rappresentata è quella tra i 41-64 anni (il 35% dei clienti), fino a 15 anni abbiamo il 15,1% dei turisti, tra i 16-25 anni il 13,6% della domanda, il 26,2% dei turisti ha tra i 26-40 anni, oltre i 65 anni il 10,1%. Il mezzo di trasporto prevalentemente utilizzato è l’auto (70,3% dei casi), l’aereo è utilizzato per il 4,3% dei turisti, il treno nel 6,6% dei casi (quasi esclusivamente turisti italiani), il bus per il 15,2% della domanda. Altro dato interessante è la provenienza: il 3,5% dei clienti risiede entro i 100 km dalla Riviera di Rimini, tra i 101-200 km troviamo il 34,4% dei turisti, tra i 201-300 km il 23,5%, tra i 301-400 km il 26,9% della domanda, oltre i 501 km il 3,9%.

Rispetto al mercato estero, l’ente provinciale ha fornito un focus su Russia e Germania che hanno raggiunto una quota di mercato (sulla domanda straniera) pari, rispettivamente, al 22,3% e allo 18,9%. Il sorpasso del turista russo (su quello tedesco) è avvenuto da qualche anno. I pernottamenti dalla Russia hanno raggiunto le 894.000 unità, con un crescita del 17,5% rispetto all’anno passato, dato che migliora (e notevolmente) l’ottimo risultato del 2011 (+34,2%) e quello degli anni precedenti. Siamo di fatto la porta di accesso dei russi per l’Italia, con notevoli positivi effetti non solo sul segmento alberghiero della Riviera, principalmente Rimini (781.000 pernottamenti) e Riccione, ma per tutta l’offerta commerciale del nostro territorio. E’ un turista che si muove prevalentemente in gruppo (78%) o con la famiglia (17,1%), i single sono solo il 4,9%. Raggiunge la Riviera di Rimini prevalentemente in aereo (78,6%), ma anche in autobus (12,6%) e in auto (5,9%). Si tratta inoltre di individui giovani (il 56,7% dei turisti russi ha meno di 40 anni, il 21,8% meno di 25 anni), anche se la classe d’età più numerosa è quella dai 41 ai 64 anni (40,4%). I maschi sono il 31,3%, le donne sono il 68,7%: si tratta di un mercato certamente rosa.

I turisti tedeschi nel 2012 hanno registrato 760 mila pernottamenti, pari al +5,5%, dato che conferma la crescita registrata anche nel 2011 (+8,6%). In questo caso si tratta si un cliente che raggiunge la Riviera di Rimini prevalentemente su gomma (il 63,4% in auto, il 24,6% in bus), con una quota dello 6,1% che utilizza l’aereo, insufficiente è invece il dato di coloro che utilizzano il treno (2,3%), dato sui cui pesa evidentemente la quasi totale assenza di collegamenti ferroviari diretti con la Germania. E’ un mercato prevalentemente famigliare: le famiglie rappresentano il 59,8%, i single il 6,9%, i gruppi il 33,3%. Maschi (52,2%) e femmine (47,8%) si equivalgono. Il 36,5% hanno meno di 25 anni, il 16,3% tra i 26-40 anni, il 33,5% tra i 41-64 anni, il 13,7% oltre i 65 anni.

Rispetto all’entroterra, il 2012 sì è concluso con un quadro ancora positivo: + 2,8% i pernottamenti, in controtendenza rispetto al dato della Riviera, con una crescita fortissima sul mercato estero (+15,8%). Complessivamente si sono registrati 196 mila pernottamenti (di cui il 33,7% dall’estero). Un risultato che conferma e migliora il dato 2011, che aveva chiuso con un +21,2% pernottamenti e +14,3% turisti. L’olandese è il primo cliente assoluto: nel 2012 è cresciuto del 30,8% in termini di pernottamenti, raggiungendo la quota del 16,2% della domanda complessiva e quella del 48,1% della domanda estera; molto bene anche la Germania con un +10,6%, il Belgio (+12%), la Svizzera (+30,4%), il Regno Unito (+8,4%), la Norvegia (+118,8%). La Provincia ritiene che il successo dipenda dal progetto “Malatesta & Montefeltro” avviato nel 2010 che prevedeva di raggiungere entro giugno 2014 i 200 mila pernottamenti, con una quota di mercato estero pari al 30%.

 

 

 




Il tentativo. Ripristinare il treno Monaco-Rimini

La Provincia di Rimini si attiva. Vorrebbe che l’attuale servizio ferroviario tra Bologna e Monaco arrivasse fino a Rimini. Per questo l’assessore provinciale alla Mobilità, Vincenzo Mirra (foto), che tanto si è speso su questi temi fino al duro “faccia a faccia” niente meno che con l’amministratore delegato di Trenitalia, ha preso carta e penna e ha scritto questa volta a Sandra Festa, direttore marketing per l’Italia della Deutsche Bahn, le ferrovie di stato tedesche. Il collegamento Monaco-Rimini – spiega la Provincia- è stato fino all’inizio dello scorso decennio, uno dei principali mezzi di collegamento tra i turisti tedeschi provenienti da Monaco e la nostra riviera, e la sua dismissione dalle linee attive risale a una decina di anni fa.

Si tratterebbe – continua la nota – di ripristinare un servizio che “consentirebbe – si spiega nella lettera- di presentarci al mercato tedesco in condizioni migliori, integrando questo tipo di offerta con quella già in essere dell’Aeroporto Federico Fellini”. Va sottolineato come i flussi turistici tra Germania e Riviera romagnola siano tornati a crescere negli ultimi anni, dopo un periodo di flessione. I dati relativi ai primi dieci mesi del 2012 sulla domanda turistica negli esercizi ricettivi della provincia di Rimini, hanno fatto registrare un + 8,3 di turisti provenienti dall’Austria ed un +6,4% di quelli provenienti dalla Germania. Va detto che la proiezione sul totale dell’anno 2012 indica già il pressoché certo superamento del milione di presenze sul territorio riminese da parte del mercato tedesco e austriaco. Il ripristino di questo importante asse viario con Monaco permetterebbe dunque “di intercettare il potenziale turistico tedesco con un’offerta che riguarda sia il balneare che il comparto del turismo d’affari, potendo contare su due strutture di livello internazionale quali la Fiera di Rimini ed il Palacongressi”. Tutti a ristudiare il tedesco?