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Il Nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco alla Eco-Pfu di Sassofeltrio

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Un vigile del fuoco del nucleo speciale NBCR giunto da Roma (foto lapiazzarimini.it © RIPRODUZIONE RISERVATA)

Sassofeltrio, ore 15,30: sembra un paese fantasma. Nessuno per le strade. Le macchine che transitano sulla Provinciale passano a velocità inadeguata davanti al sito della Eco Pfu dove martedì 7 gennaio è scoppiato il violento incendio. Il fuoco è stato domato. Un gruppetto di residenti sosta davanti ai cancelli. Sono di poche parole. E, quando parlano, prima la rabbia. Poi gli interrogativi. Che cosa è veramente successo all’interno di quel perimetro? Dentro squadre dei Vigili del Fuoco che lavorano e mezzi che caricano i residui. Dal sopralluogo abbiamo potuto verificare la presenza di almeno due mezzi speciali dei Vigili del Fuoco giunti appositamente da Roma. Entrambi sono in azione.

ecopfusassofeltrio7_lapiazzarimini.itIl primo all’interno del perimetro dell’edificio andato in fiamme, è una gru telecomandata (nella foto) con una pinza che lavora per rimuovere i materiali all’interno del capannone gravemente danneggiato dunque a forte rischio crollo.

L’altro, parcheggiato nella zona d’ingresso del sito è uno shelter (un camion) del Nucleo NBCR probabilmente di tipo pressurizzato. Un mezzo specializzato dei Vigili del Fuoco “chiamato ad intervenire in situazioni veramente eccezionali” che interviene “quando esiste un fondato pericolo di contagio da sostanze nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche, in grado di provocare gravi danni a persone, animali o cose”. Ci viene fatto notare che sono quelli che indossano il casco grigio. In effetti hanno sempre e rigorosamente la maschera antigas. Andando in paese quello che invece abbiamo visto è il mezzo mobile dell’ARPAM (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) che misura i parametri chimici dell’aria posizionato nel piazzale del comune.

Rabbia, dicevamo. Sì perchè da quel poco che abbiamo sentito dire qui tra la gente, adesso, ci sono tutte le intenzioni di andare a fondo. Si vuole capire cosa è successo e di chi sono le responsabilità. C’è chi parla di una vera e propria “emergenza ambientale”. TUTTE LE FOTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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Rimini come Santarcangelo? I rischi politici di Gnassi

IL NUOVO La Giunta Gnassi all'insediamento nel 2011

Magari a Rimini ci fosse solo il problema della pista ciclabile. E’ tempo di bilanci per gli enti pubblici e i primi cittadini sudano le note sette camicie. Così va anche a Rimini. Dove in primo luogo – sostengono a Palazzo Garampi – si devono far tornare i conti con il taglio di 18 milioni di euro di risorse dallo Stato.

All’orizzonte, nonostante l’arrivo della bella stagione, s’intravedono nubi scure. Ieri, in Commissione, la delibera sul Bilancio di previsione 2013 è stata respinta. 5 i voti a favore (Morolli,Donati,Zoffoli,Zerbini,Alegrini), 5 contrari (tutta la minoranza compatta) e 2 astenuti (Brunori-Idv e Galvani- Fds). Assenti “giustificati” Astolfi e Pironi. Come fatto dirimpettaio alla politica nuda e cruda, c’è da segnalare anche il libero sfogo sugli organi d’informazione locale – sempre sulle politiche di bilancio – della la “triplice” riminnese, Cgil-Cisl-Uil. Meteo sfavorevole dunque per le allegre e spensierate passeggiate in bicicletta. Ecco alcuni commenti.

“Che le opposizioni votassero contro e che i colleghi di maggioranza Galvani e Brunori si astenessero era risaputo – scrive Fabio Pazzaglia (Sel Fc) tra i primi eiri a commentare la novità -. Non era prevista invece la “fuga” all’ultimo minuto del Consigliere Pironi che, alla fine dei conti, ha fatto la differenza. Se le motivazioni di Galvani e Brunori sono risapute, divergenze sulle politiche del welfare, rimangono oscure quelle del collega del Pd e aprano una crepa, vedremo solo nelle prossime ore quanto profonda, nel gruppo consiliare numericamente più importante. Sta di fatto che la delibera sul Bilancio approda in Consiglio Comunale col parere negativo della Commissione, un segnale politico che mette in discussione quantomeno l’autosufficienza del Pd. Per questo motivo ci permettiamo di rivolgere un invito al Sindaco: farebbe bene a recuperare il dissenso qualificato dei colleghi Galvani e Brunori perchè, a differenza di altri, stanno facendo una battaglia alla luce del sole. Una battaglia che anche noi condividiamo e che ha come obiettivo l’aumento delle risorse da destinare ai servizi educativi e sociali.”

Anche l’On. Emma Petitti – che del Pd è segretario provinciale – ha voluto commentare ricordando anche l’opera di divulgazione in corso. “Con i circoli del PD lo stiamo presentando proprio in questi giorni nei diversi quartieri per condividerlo in assemblee pubbliche con i cittadini, ricevendo positivi riscontri. Per questo è impensabile che la maggioranza venga a mancare in questo momento sulla manovra finanziaria centrale per il proseguimento dell’attività amministrativa. Quello del Comune di Rimini è un bilancio che, nonostante i finanziamenti statali cancellati, non arretra sul welfare e garantisce i servizi riducendo la pressione fiscale. E non sono molti gli enti locali che hanno abbassato l’imposizione fiscale e allargato le agevolazioni in questo periodo difficile.

Per Marco Agosta – capogruppo PD in Consiglio comunale – il bilancio preventivo 2013 ha coinvolto i gruppi consiliari di maggioranza fin dalla stesura delle linee di indirizzo dove sono stati condivisi e fissati i pilastri su cui costruire la proposta. “Un atto – scrive Agosta – che trova coerenza con l’impostazione politica generale della maggioranza quando si parla di welfare, settore prioritario nel bilancio di previsione 2013 e al quale sarà destinato il 40% delle spese totali dell’amministrazione. Solo per fare un esempio della volontà dell’amministrazione di non arretrare sul welfare, voglio ricordare come il tasso di accoglienza degli asili nido sia aumentato, garantendo rispetto allo scorso anno oltre 140 posti in più. Di questo buon risultato complessivo tutti i consiglieri di maggioranza devono sentirsi partecipi e garanti.” Messaggio riferito a qualcuno? Non lo sappiamo.

Rispetto all’assenza in commissione del consigliere Pironi, come recente fatto di cronaca politica non possiamo non ricordare il duro scontro in aprile tra Pironi e Gnassi sulla  variante al Piano Regolatore Generale (PRG) – che passò in Consiglio – ma che Pironi definì senza tanti giri di parole, una “pagliacciata”.  Il prossimo consiglio comunale è convocato per domani, giovedì 20 giugno. La calda estate è arrivata. Lettere e commenti a: redazione@lapiazzarimini.it 

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Gli occhi della legalità sul turismo, si lavora per creare una banca dati

LEGALITA' Il Prefetto di Rimini, il Dott. Claudio Palomba, aRiccione nel corso di un incontro sul tema della legalità

Garantire la leale concorrenza tra gli operatori, preservare la qualità dell’offerta turistica e l’immagine della riviera, tenere sotto costante osservazione il possibile interesse al reimpiego di capitali illeciti da parte della criminalità organizzata nella gestione di strutture alberghiere e naturalmente controlli. Sono questi i principali punti oggetto di un importante protocollo d’intesa promosso dalla Prefettura di Rimini e sottoscritto il 14 maggio scorso da Provincia e Comune di Rimini, Comune di Bellaria-Igea Marina, Comune di Cattolica, Comune di Misano Adriatico, Comune di Riccione, Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Rimini, Federalberghi Emilia-Romagna, Associazione Italiana Albergatori di Rimini, il Consiglio Notarile (Distretti Riuniti Forlì-Rimini), l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Rimini e l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Rimini.  I vari uffici comunali – si legge in una nota – si dovranno impegnare a sottoporre alla verifica dell’ufficio antimafia della Prefettura un campione significativo delle SCIA (Segnalazioni Certificate di Inizio Attività, delle “semplici” autocertificazioni) di nuova apertura, subingresso o variazioni soggettive relative alle strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere di cui alla L.R. 16/2004, rese ai sensi dell’art. 89 del Codice antimafia. Il campione non dovrà essere inferiore al 20% delle autocertificazioni pervenute e sarà costituito secondo i seguenti parametri di criticità: frequenza dei cambi di gestione della struttura ricettiva interessata nell’ultimo quinquennio; tipologia della struttura ricettiva interessata (struttura con classificazione a partire da quelle a tre stelle e con ricettività compresa tra i 40 e i 100 posti-letto); età anagrafica del richiedente (superiore a 60 anni).

Insieme al campione di cui sopra, il protocollo prevede anche che siano sottoposte alla verifica dell’ufficio antimafia della Prefettura tutte le SCIA di nuova apertura, subingresso o variazioni soggettive relative a strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere i cui titolari siano stati, nell’ultimo triennio, interessati da contestazioni di violazioni di legge di natura penale ed amministrativa correlate ad attività oggetto di licenza, da parte delle Forze di Polizia, della Polizia Municipale o Provinciale, dei Vigili del Fuoco, dell’A.U.S.L. ; strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere interessate nell’ultimo triennio da almeno 2 cambi di gestione.La Prefettura si riserva di disporre ulteriori verifiche sia a fini di prevenzione antimafia che di legalità generale su strutture e relativi titolari nei cui confronti emergano reiterate irregolarità.

Il documento, che prevede un dettaglato modus operandi, prevede anche che sia costituito, presso la stessa Prefettura di Rimini, un Tavolo di coordinamento composto dai rappresentanti delle Parti contraenti che si riunisce con cadenza almeno bimestrale per l’esame e l’analisi comparata di dati ed informazioni finalizzata a fornire al Prefetto elementi utili ad orientare in modo mirato le attività istituzionali di promozione e tutela della legalità nel settore di interesse. In particolare, la Camera di Commercio e i competenti Uffici comunali si impegnano a fornire alla Prefettura e alle Forze di Polizia elaborazioni dei dati del registro delle imprese con particolare riferimento a quelle del settore ricettivo-alberghiero.

Ferma restando l’immediata applicazione di quanto previsto dal protocollo, le parti – specifica il testo diffuso dalla Prefettura – si impegnano a verificare la possibilità di realizzare una banca-dati informatica delle imprese esercenti l’attività ricettiva e dei relativi titolari, sulla base di un disciplinare applicativo che sarà di seguito concordato nella fase esecutiva del presente protocollo. La banca-dati informatica sarà gestita esclusivamente da ciascun Ente-Ufficio pubblico aderente all’accordo, con esclusione di soggetti privati, nel rispetto della normativa a tutela della riservatezza dei dati personali e sarà accessibile ed alimentata da addetti appositamente accreditati, in numero strettamente limitato alle esigenze di funzionalità. Il protocollo avrà validità due anni.

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Il Biodigestore a Covignano. Quali pericoli per la salute?

SALUTE L'impianto messo sotto accusa dai residenti di Covignano e Santa Aquilina

“Chi avesse fatto un giro in macchina dalle parti di San Martino in Venti, in località Cà Baldacci, lo ha visto sicuramente. Parlo dell’ex sito di Compostaggio, sito che ora, all’improvviso senza nulla far sapere alla cittadinanza diventerà un Biodigestore”. Chi scrive è Cresti Gianloris per il Comitato di Cà Baldacci che per questa sera, lunedì 21 gennaio, organizza una pubblica assemblea che si svolgerà alle ore 21,00 preso l’Agriturismo Le Calestre (via San Martino in Venti, 18) proprio per discutere su questa “opera” di proprietà di Hera che, dopo un anno di lavori, ha preso il via.

E’ lo stesso Cresti che ne anticipa i contenuti. “Cà Baldacci fino a ieri si raccoglieva la differenziata proveniente dalla Provincia di Rimini, dalla Regione e rifiiuti urbani anche extra Regionali, che finivano in un composit formato da organico e rifiuto lignocellulosico. Bene, ora si stà trasformando tutto questo in un Biodigestore, ovvero in un grande contenitore stagno, dove confluiscono sempre materiali organici provenienti da differenziata, che tramite una degradazione ad opera di batteri metanigeri anaerobici, in completa assenza di ossigeno, viene trasformata in metano, che bruciato fornisce energia, e in composit. Vista così non sembra mostrar alcun pericolo, eppur ci sono aspetti poco chiari: perchè ad esempio la popolazione che abita nelle adiacenze non ne è venuta informata; il materiale in attesa di essere biodigerito, oltre ad essere maleodoronte, una volta bruciato, provocherà uscita di polveri nocive?; con l’aumento dei mezzi pesanti che circolano in zona, aumenteranno anche PM10 e traffico in una rete periferica non pronta e chi controllerà tutto questo?; questo modello energetico presente da molti anni in Germania, viene ormai sempre piu’ spesso messo in discussione, perchè noi dovremmo adottarlo?”

All’incontro sono stati invitati Sindaco e tecnici comunali. Ci saranno?

 

 

 

 




Internet e i pericoli in rete, ciclo di incontri “La Rete siamo noi”

Il primo appuntamento del ciclo di incontri “La Rete siamo noi”  promosso da Corecom Emilia Romagna, in collaborazione con Provincia di Rimini, l’Ufficio Scolastico della Provincia di Rimini e Centro Zaffiria si svolgerà questo pomeriggio lunedì 12 novembre alle 17 presso la Biblioteca di Misano. Titolo: “Navigare orientati: come educare ai media figli e alunni” con la presentazione “La Rete siamo noi, guida per genitori” illustrata da Rossella Tirotta, sociologa del Corecom Emilia Romagna.

Gli incontri proseguiranno domenica 18 novembre ore 10.30, sempre in biblioteca a Misano, con l’incontro “Perdersi in una rete di storie” (letture animate per bambini dai 6 ai 10 anni). Lunedì 19 novembre ore 17, biblioteca di San Giovanni in Marignano “Bambini e media: tra tutela e azione educativa”. Previsti gli interventi di Primarosa Fini, dirigente Corecom Regione Emilia RomagnaInterventi su “La tutela dei minori nei media”. Domenica 25 novembre ore 10.30, biblioteca di Morciano “Intreccio di fili… e di storie” con racconti, filastrocche e un gioco per bambini dai 6 ai 10 anni (con iscrizione, massimo 20 bambini). Domenica 25 novembre ore 16,30, biblioteca di San Giovanni in Marignano “Schermi da ridipingere”, laboratorio sui media per bambini dai 6 ai 10 anni (sempre su iscrizione massimo 20 bambini). Infine lunedì 26 novembre ore 17, biblioteca di Morciano “Genitori nella Rete” con anche un saluto di Mario Galasso, assessore alle Politiche Sociali Provincia di Rimini e l’intervento di Alessandra Falconi del Centro Zaffiria.