riordino

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VALMARECCHIA – Sanità, rifiuti e fusioni. Loris Dall’Acqua, Sandro Polidori e Christian Carrieri di Valmarecchia Battle Group intervengono e toccano, punto per punto, i temi del riordino territoriale degli enti locali iniziato, molti anni fa, con le Unioni (prima) e l’ingresso nella provincia di Rimini dei sette Comuni dell’Alta Valmarecchia. Ora c’è una legge regionale e si fanno largo le Unioni di nuova generazione. Ma il dibattito tra i cittadini è pressochè assente.

RIMINI – Saltano 35 Province. Giunte azzerate dal 1° gennaio 2013. L’incontro tra i presidenti di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. I dubbi sulla costituzionalità degli atti.

RIMINI – A settembre insieme per la prima volta a Rimini le federazioni di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna e i loro referenti istituzionali per parlare di “riordino” istituzionale. Petitti: “Non dobbiamo vivere questo processo come necessità imposta per decreto, ma come opportunità e sfida comune. La politica nei territori deve anticipare questi processi e trovare una sintesi tra i diversi interessi”.

RIMINI – Sul tema della “Provincia Unica” (dibattito che ci appassionerà per molto tempo siamo solo all’inizio), rompe gli indugi e esce allo scoperto anche il consiglere regionale pidiellino Marco Lombardi. Che prima di tutto avverte: “Non dovremmo alimentare aspettative esagerate”. E poi precisa: “L’accorpamento procurerà in Italia un risparmio di circa 50 milioni di euro e non di miliardi come spesso si sente dire e la Provincia unica comporterà semplicemente un risparmio di circa 900.000 euro. Infine sul tema delle partecipazioni dichiara: “Semplicistico pensare di liquidare il discorso pensando a fusioni o di trasferirle tout court alla nuova Provincia unica”.

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