Tosi: “Comune, 150 dipendenti su 421 sono di troppo”. Intervista a tutto campo al sindaco di Riccione

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di TERESIO SPADONI

Intervista a tutto campo a Renata Tosi (foto), sindaco di Riccione. Politica. Renzi. Tasse. Bilancio. Turismo. Pala Riccione. Fare impresa. Raibano. Futuro del turismo e della città.

 

Renata Tosi stregata da Renzi? Dopo aver ascoltato il suo intervento al Meeting di CL si dice ammirata dalla capacità che ha dimostrato nel tenere una platea di tre-quattro mila persone parlando a braccio con solo un brogliaccio davanti; ha messo in difficoltà le minoranze, lui oggi non ha i numeri in Senato, ma se cade, di certo non sarà per colpa sua; è un furbone… è veramente capace… anche se alla fine, poi, non ha detto niente… a quelle quattro o cinque domande che gli hanno fatto, praticamente non ha risposto; l’ho capito io perché la politica un po’ la mastico, ma ciò che è passato è stato il taglio delle tasse. Solo che lui l’ha annunciato mentre io la Tasi sulla prima casa l’ho tolta davvero!

 

Allora? Non è serio? “No, se ci fosse stata serietà nell’azione di governo io qui dentro non avrei quattrocentoventidue dipendenti”.

 

Di quanti dipendenti necessiterebbe un comune come Riccione? “Centocinquanta in meno”.

 

E la macchina pubblica funzionerebbe comunque bene? “Benissimo! Ho anche cercato di accelerare i processi di pensionamento; le persone che vanno in pensione io non le sostituisco”.

 

Dal punto di vista professionale qual è il livello della macchina amministrativa? “Migliorabile… nel senso che c’è un modo di ragionare rallentato rispetto all’esterno. Non che non ci siano professionalità, ma c’è un ritmo differente nel dare le risposte. L’imprenditore si muove velocemente e io per dargli le risposte devo imparare a muovermi allo stesso modo. Comunque ho già avuto dei risultati di cui sono molto contenta”.

 

Ha trovato disponibilità nei dipendenti su questa visione? “La disponibilità c’è”.

 

Quanto pesa sul bilancio il costo del personale? ”Diciassette milioni… tutta l’IMU!”.

 

E i mutui? “Io ho settantacinque milioni di euro di mutui da restituire e ne restituisco cinque all’anno”.

 

I settantacinquemilioni non tengono conto del Palas… “Si, si…”.

 

Non sono neanche molti… sono circa di duemila euro… “No, come debito locale procapite, in Italia, noi siamo alti: la media è sui novecento”.

 

L’IMU sulle attività l’avete portata a quanto? “L’IMU sulle attività l’abbiamo lasciata invariata…”.

 

Comunque tra IMU e rifiuti gli imprenditori pagano delle tasse insostenibili… “Il problema degli imprenditori è che l’l’impresa non dovrebbe vivere di muri. La maggior parte si è strozzata con investimenti immobiliari; che non sono investimenti per l’impresa, perché l’impresa vive di rinnovamento”.

 

A proposito di investimenti immobiliari, qual è la posizione di Riccione su Raibano? “Io esco da Raibano… ho già deliberato l’uscita da APEA; e confido e spero che Misano e Coriano mi comprino la quota, se no la faccio fallire… non ci sono le risorse”.

 

Non ci crede in quell’operazione? “È un’operazione che appartiene a vent’anni fa, puramente speculativa, che massacra il territorio. Io ho già via Piemonte da tenere d’occhio, che è ancora lì, tutta da partire. Via Piemonte non sarà mica un’operazione felice? Senza viabilità: l’uscita della Statale 16 al GROS, Rimini l’ha cancellata; non ha un collegamento con la città; è a ridosso dell’aeroporto; con una prospettiva fatta di deroghe”.

 

È solo una questione speculativa; dunque qualcuno ci ha guadagnato… “Le associazioni di categoria ci hanno guadagnato… a mani basse; e qualcuno glielo ha permesso!”.

 

La speculazione edilizia sui capannoni non è stata figlia della legge Tremonti… “L’incentivo Tremonti era sia sui macchinari che sugli immobili: la scelta spettava agli imprenditori. Ma di che parliamo? A Riccione il centrosinistra in Consiglio Comunale ha votato contro l’uscita da una partecipata negativa; credo sia l’apoteosi. Cottarelli e il Governo dicono di eliminare le partecipate: io sono d’accordo, porto in Consiglio l’uscita e il Pd vota contro? Contro… non si è neanche astenuto!”.

 

Si dice che già ci siano divergenze importanti tra lei e Forza Italia; è vero? “Non ci sono divergenze importanti; le visioni sono assolutamente quelle”.

 

Stiamo tranquilli? La legislatura finisce o cambia la maggioranza in Consiglio Comunale? “Nella vita non si può stare tranquilli mai, ma… con chi farei l’alleanza, con il Pd? Beh, no. È mia opinione personale che non si possa prevedere tutto nella vita, ma il nostro è un patto fatto con chi ci ha votato; io credo molto nelle Istituzioni e quindi credo che un patto debba essere rispettato”.

 

Sicuro, ma se uno dei contraenti si defila… “Se vuole inserire una questione che non esiste… Ogni cosa è frutto di compromesso, ma bisogna tener conto che la presenza in maggioranza di una Civica, in una posizione così importante, è il punto di equilibrio di questa avventura. E noi mettiamo Riccione prima e sopra tutto; io sono qui per la mia città, e basta: non ho mire di altro tipo. Domani, per esempio, vado a visitare una decina di alberghi”.

 

E il motivo? “Voglio conoscere il mio prodotto, perché quello devo vendere! La parte pubblica la conosco; ora devo conoscere quella privata. Non posso andare a promettere mari e monti se poi i mari e i monti non li ho; voglio conoscere le criticità, le eccellenze, le suggestioni… c’è sempre da imparare, soprattutto da chi sta tra la gente”.

 

Bisogna riscoprire le radici… “È’ stato l’obiettivo di Riccione Day rinfrescare le radici tipicamente romagnole dell’accoglienza. A Riccione abbiamo cinquemilaquattrocento seconde case; con gli eventi di quest’inverno tantissimi ‘residenti temporanei’, come mi piace definirli, sono tornati a rivivere la città di Riccione. E io sono stracontenta, perché rappresentano una grande risorsa”.

 

A quanto ammonta il gettito delle seconde case? “È enorme: 10,6% di IMU… e la Tasi… che la pagano solo loro. Inoltre, la maggior parte delle seconde case ha una rendita catastale non indifferente”.

 

È ancora convinta che il TRC si possa fermare? “Si fermerà da solo. La riunione convocata per il prossimo 10 settembre è per l’accensione di una linea di credito di tre milioni di euro. È un’opera che non ha più i soldi: non ci sono più i soldi neanche per gli stipendi; ha chiuso il bilancio con due milioni di perdita. Dallo Stato ha ricevuto solo diciotto milioni e con i chiari di luna che ci sono… Agenzia Mobilita ha un debito strutturale con START Romagna, la società che fa il trasporto pubblico locale, di dieci milioni di euro. START Romagna non glieli ha mai chiesti, perciò i dieci milioni dovrebbero essere in cassa; ma in cassa non ci sono perché con quei dieci milioni AM ha finanziato il TRC e io ho fatto mettere a verbale nell’assemblea di START, dove sono socia, che venga chiuso il contenzioso definitivamente con AM”.

 

E in Provincia… come vanno le cose? “La Provincia ha ancora tutte le deleghe di prima: quella turistica, quella scolastica, quella territoriale… il fatto è, però, per dire di una cosa, che ancora si pensa che la palestra del Volta sia del Comune e quando come ora ci piove dentro, la gente viene qui”.

 

Ci piove dentro? Ma perché la Provincia non la ripara? “Io sono stata una defezione; il pensiero che è passato è stato ‘tanto non dura… non fanno cose buone’ Il problema, invece, è che io ci sono, e quindi la ‘guerra’ continua nei nostri confronti”.

 

Aeroporto: qual è il suo pensiero? “Se dovessimo decidere se costruirlo l’aeroporto, io direi no; ma c’è, e mi sembra molto stupido che,
per logiche Bolognesi, non lo si possa mantenere. È’ una struttura che ci consente di guardare ai nuovi mercati emergenti, ai mercati asiatici come Israele, agli Emirati arabi; al Kazakistan, all’Azerbaijan… paesi ricchi, ‘cellule’ ex sovietiche con tanta voglia di riscatto, che
vedono l’Italia veramente come una meta desiderabile”.

 

Quale turismo vede per Riccione? “Riccione è una città che si può permettere turismi diversi. Il turismo sportivo è, ad esempio, una parte sulla quale vogliamo lavorare tantissimo; il turismo balneare è il nostro faro, perché noi siamo prima di tutto una località balneare; il turismo congressuale, dove non si vende solo il palazzo ma la località. Le associazioni di categoria manderanno una lettera, oggi mi sono emozionata nel leggerla, per chiedere agli operatori di tenere aperte di più le strutture perché ci saranno più congressi, ci sarà il Natale, ci sarà una primavera più attiva e, ove non potessero, di dare decoro alle chiusure e metterle a disposizione per l’affissione della pubblicità della Pubblica Amministrazione. Ecco, credo sia questo il ‘fare sistema’ in una città a vocazione turistica. E anche quello del divertimento è un turismo importante, logicamente”.

 

Non crede che i limiti di orario imposti alla musica finisca per nuocere nel medio periodo? I giovani si vogliono divertire, soprattutto quando sono in ferie… non crede che finiranno per indirizzarsi verso altre mete? “Lo stereotipo del divertimento non esiste. Io credo che ci si possa divertire in mille modi; la musica in alcuni contesti cittadini deve necessariamente avere una disciplina tale che le consenta di convivere con altre realtà. Credo che la nostra scelta sul Marano sia una scelta vincente che forse quest’anno non pagherà appieno, ma è sulla strada giusta. Intanto si è riaperto un dialogo con chi si era proposto di aprire un albergo a quattro stelle al Marano. Io le critiche me le prendo – la settimana scorsa sono andata in alcuni locali per verificare le conseguenze dello spegnimento della musica dopo mezzanotte e devo dire che, questo migrare definitivo verso casa, non l’ho visto – ma quello che mi ha infastidito è stata la posizione delle associazioni di categoria, perché non è che hanno voluto partecipare… hanno voluto alzare i toni”.

 

Come si combatte il degrado? I vigili non possono fare solo gli esattori. “Il degrado? L’ho detto nel mio primo Consiglio Comunale e lo ribadirò fino all’ultimo che il più grande sforzo nell’amministrare la città sarà fare comunità; perché quello che manca non è il controllo del vigile; quello che manca è l’uscire dal proprio cancello, perché quello che oggi tutti rivendicano sono i diritti; nessuno sente il dovere e la responsabilità di partecipare ad una comunità. È un lavoro culturale e lo si fa con il coinvolgimento e con al presenza: la gente non si presta più il sale! ok? non te lo presta più!

 

E come si combatte quello urbanistico? Tagliando i fondi per la manutenzione? (-500 mila per le strade; -60 mila per quella straordinaria; -240 mila per il verde…) “Beh, io sono qui perché ci sono delle sfide difficili: se fosse facile non starei qui. Io ho ritenuto una cosa importante stringere la cinghia a “casa mia” anziché andare a “casa dei cittadini”! Si fa senso di comunità e ci si inventano strumenti nuovi. Solo così si vince”.

 

Ha tagliato i famosi sprechi? “Io ho dovuto contenere i servizi; io quest’anno ho avuto tre milioni e mezzo in meno di trasferimenti; e non ho chiesto un euro in più ai cittadini: io ho tagliato!“.




A Riccione il golf arriva in spiaggia

riccionebeachgolf_taglionastroTaglio del nastro sabato scorso per l’atteso evento “BEACH GOLF EXPERIENCE – Live the space around you”, promosso dal Comune di Riccione e da Energia Eventi in programma sino a domenica 4 gennaio. Alla cerimonia che si è tenuta presso l’Hospitality Village posto in piazzale Roma erano presenti il Sindaco di Riccione Renata Tosi e gli Assessori allo Sport e al Turismo, Carlo Conti e Claudio Montanari.

Con “BEACH GOLF EXPERIENCE – Live the space around you Il mondo del golf dunque si trasferisce dal ‘green’ al mare. Un campo da golf 9 buche executive, un campo pratica e un putting green di 60 mq allestiti nel tratto di spiaggia compreso tra Piazzale Roma e il Porto Canale attendono professionisti, appassionati curiosi e neofiti  per praticare quest’affascinante disciplina veramente a due passi dal mare.

Per i giocatori esperti sono 3 gli appuntamenti con le gare da mettere in calendario: si parte domani domenica 28 dicembre con la prima gara a cui sono iscritti già circa 80 giocatori; le prossime gare si terranno venerdì 2 e domenica 4 gennaio.  Tanti i premi in palio grazie al contributo e al sostegno dei numerosi partner. Per i neofiti e i principianti, da oggi e per tutto il periodo chiunque vorrà provare a giocare potrà farlo a titolo completamente gratuito grazie a istruttori federati che daranno le prima lezioni di “swing”.

 

 

 

 




Inaugurata la nuova sede di Formula Servizi

polettiriccionre_gruppoSono stati il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il Vicesindaco Luciano Tirincanti a inaugurare la nuova sede di Riccione del gruppo cooperativo Formula Servizi (nella foto). Con loro il presidente Cristina Marzocchi, il direttore generale Graziano Rinaldini e il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti.‎ La nuova sede, che si trova in via Circonvallazione 9, è frutto di un intervento di riqualificazione di un vecchio stabile realizzato dal settore edile della stessa cooperativa.

Il fiore all’occhiello dell’edificio, si legge in una nota, è il risparmio energetico. I due terzi dell’elettricità che consuma la sede sono prodotti dall’impianto fotovoltaico sul tetto e tutte le funzioni per la gestione climatica, il ricambio dell’aria e l’intensità della luce sono regolate da un sistema di domotica computerizzata per garantire il minimo consumo e il massimo benessere delle persone. L’impianto è controllabile in remoto in ogni sua funzione tramite telefono cellulare.

Il gruppo Formula Servizi opera a livello nazionale e svolge servizi di pulizie, igiene e logistica civile e sanitaria, edilizia e facility management, archiviazione cartacea e digitale, servizi culturali e servizi alle persone, dalla gestione dei nidi all’assistenza domiciliare, fino alla gestione di strutture per disabili, soggetti psichiatrici e residenze sanitarie per Alzheimer.

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“Riccione ingessata e appesantita dal passato e dai suoi vecchi personaggi”

nuovocentrodestrariccionedi DOMENICO CHIERICOZZI

Franca Mulazzani, lei perchè si è candidata?

Sono figlia e nipote di bagnini, sono nata alla spiaggia 55 e la mia famiglia e la mia vita professionale è sempre stata legata al mare. Grazie al mare e al turismo ho avuto la possibilità di far parte di uno dei gruppi leader a livello mondiale della nautica e, purtroppo, grazie al governo dei tecnici, l’ho visto fare a pezzi per ragioni ideologiche, senza curarsi delle centinaia di migliaia di persone che questo settore occupava in Italia. Lo stesso rischio che corre Riccione con i suoi bagnini e i suoi albergatori, i commercianti e le piccole imprese artigiane, strette da una parte dalla crisi economica e dall’altra dall’amministrazione che invece di tutelarli li strozza sempre più. A queste persone, perché dietro le imprese ci sono le persone, occorre dare una risposta: io ho scelto la proposta, la ricostruzione e con me tantissimi amici che credono nel progetto del Nuovo Centro Destra. Altri hanno scelto la via della protesta e della distruzione. Questo è il senso della mia candidatura: far ripartire Riccione, sbloccare le risorse positive che ci sono ed evitare che con la crisi vengano spazzati via tutti quei piccoli e grandi imprenditori che ci hanno dato lavoro, turismo e benessere fino ad oggi

Come vede Riccione?

Riccione è la città più bella del mondo e, avendo girato il mondo, posso assicurare che è unica. E’ proprio perché sono convinta di questo che farò di tutto, una volta Sindaco, perché niente e nessuno, soprattutto da fuori e mi riferisco anche a Rimini, ostacoli quel percorso che ci deve portare nell’elite dei luoghi di villeggiatura a livello mondiale. Per farlo, ce lo dice la storia, dobbiamo puntare sulla spiaggia: deve tornare ad essere il core business dell’industria turistica, capace di attrarre investimenti e creare occupazione.

Tre cose che “non perdona” a Pironi …

Per come sono stata educata, ma soprattutto come donna, mamma e ora nonna, io perdono sempre, anche perché i danni che ha fatto li ha fatti alla città e non a me personalmente. Prendo atto, però, che siano stati altri a non aver “perdonato” Massimo, il primo sindaco nella storia di Riccione e forse della sinistra romagnola, che non viene ricandidato al secondo mandato dal suo stesso partito. Questo significa che il suo operato non sia stata all’altezza di Riccione, una città ormai ingessata – come il suo bilancio – e troppo appesantita dal passato e dai suoi vecchi personaggi per poter ripartire di slancio. Pironi è l’emblema di quella classe dirigente autoreferenziale, sorda alle richieste della città e, questo l’ha palesato anche il suo partito, incapace di dare risposte a quelle richieste

Se dovesse vincere quale sarebbe il primo atto?

La ripresa economica passa senza dubbio dal rilancio dell’impresa privata, l’unica in grado di generare posti di lavoro e quindi benessere. Il primo punto del nostro programma e quindi tra i primi atti del nostro governo, sarà impostato a questo obiettivo: burocrazia zero per cinque anni, ovvero fine dell’era dell’ex ante, le autorizzazioni e i permessi verranno rilasciati secondo le indicazioni di legge e gli eventuali controlli, concordati con le imprese e i loro tecnici, affinché queste non si sentano ‘braccate’ ma aiutate nel loro percorso.. Ciò si potrà realizzare attraverso la conoscenza e stretta collaborazione del personale, adottando tutte quelle misure atte alla formazione adeguata dello scopo: per questo creeremo un Ufficio di Soddisfazione del Cliente, con circa 40 dipendenti (il 10% dell’organico comunale) che si occuperà delle richieste e delle pratiche del cittadino, senza “rimbalzarlo” da un ufficio all’altro. Per noi la nuova amministrazione passa da una inversione culturale: l’amministrazione a disposizione del cittadino e dei suoi bisogni, senza più vivere la frustrazione del “non si può fare”, con noi inizia l’era del #sipuòfare!

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A Riccione a contrastare il candidato Pd Ubaldi, Noi per la Romagna e M5S

M5SRiccione2014-2Quattro domande a Francesco Anemoni (Noi per la Romagna), Vincenzo Cicchetti (M5S) nella foto mentre ascolta un intervento.

Anemoni, perchè lei si è candidato?

Riccione ha bisogno di voltare pagina. Chi ha amministrato negli ultimi vent’anni lo ha fatto senza un progetto di ampio respiro, limitandosi a interventi tampone delle emergenze, spesso con risultati peggiori del danno cui si voleva porre rimedio. Abbiamo un consumo del suolo fra i più alti in Italia, una viabilità che raggiunge il collasso nei mesi estivi, spazi verdi pubblici lasciati incustoditi. Molte sono inoltre le ombre sulle modalità di utilizzo del denaro pubblico, spesso utilizzato per opere di cui non se ne sentiva la necessità o per pagare consulenze o debiti che non dovevano essere fatti. Ciò ha privato i cittadini di risorse pubbliche, peraltro sempre più scarse, che dovevano essere destinate a interventi di politica sociale, per il lavoro, per la casa, per le scuole. Per queste e molte altre ragioni è evidente che a Riccione serve un’amministrazione che cambi prospettiva e dia un nuovo futuro alla nostra città.

Come vede Riccione?

Riccione la vedo putroppo molto degradata a livello ambientale in genere: strade e marciapiedi dissestati a partire da viale Ceccarini (la nostra cartolina di immagine) e così pure tutta la città. La vedo ferma se non addirittura regredita sia sul piano culturale che scolastico. Un altro elemento fondamentale è l’erosione in continuo avanzamento, nonstante le attuali barriere di sacchi (quasi scomparsi) e sabbiadotto inefficiente, in rapporto al costo e alla manutenzione.

 Tre cose che “non perdona” a Pironi …

Non perdono la sua perseveranza fino al termine della legislatura pur constatando di non avere una maggioranza coesa per obiettivi lungimiranti, così come proposti in campagna elettorale. Non si è prestato efficacemente a bloccare il TRC

Quale sarebbe il primo atto se dovesse vincere?

Creare uno spazio per una scuola di teatro e sceneggiatura con materiali di scarto. Tutto ciò si potrebbe realizzare negli spazi dell’ex Mattatoio a San Lorenzo. Il mio progetto riguarderà anche lo stanziamento di fondi da destinare a beneficienza attraverso l’arte. Controllo della Legge Nazionale che destina il 2% sui lavori pubblici da destinare alle opere artistiche attraverso un bando pubblico. Attivare con studenti diplomati all’Istituto “Fellini” di Riccione e Neo laureati all’Università di Rimini (sezione Moda), laboratori per la creazione del marchio “Riccione moda” e una produzione locale “Made in Riccione”. Evitare qualsiasi spreco di denaro pubblico sarà la mia missione. Noi non costeremo nulla ai cittadini di Riccione per il nostro servizio civico in Consiglio Comunale.

Cicchetti, perchè lei si è candidato?

Per non lasciare il quasi 31% degli elettori del Movimento 5 Stelle alle politiche del 2103 senza simbolo del M5S alle amministrative e per indurre tutta l’area sud di Rimini a presentare liste, come poi di fatto è successo (Misano, San Giovanni, Morciano, San Clemente, Montefiore).

Come vede Riccione?

Con una forte attrattiva ma in netta decadenza dopo almeno 15 anni di investimenti e strategie sbagliate conservative e non innovative.

Tre cose che “non perdona” a Pironi …

La scarsa lungimiranza, l’inesistente reattività, l’appoggio di fondo ai metodi della partitocrazia.

La prima cosa che farebbe nel caso indossasse la fascia tricolore?

La pubblicazione trasparente dei conti reali del Comune, debiti occulti inclusi.

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Elezioni, a Riccione la competizione è a cinque

Mentre nel Paese ci sono comuni che non avranno il sindaco (non sono riusciti ad esprimere un candidato e pertanto saranno commissariati) a Riccione ne abbiamo rimediati ben cinque. Ma l’attenzione è ovviamente focalizzata sui tre che hanno la possibilità concreta di occupare l’ufficio di via Vittorio Emanuele: Fabio Ubaldi (centrosinistra), Renata Tosi (centrodestra), Vincenzo Cicchetti (M5S). Franca Mulazzani (Ncd) e Francesco Anemoni (Noi per la Romagna), le loro liste si presentano per la prima volta, non avranno altra possibilità che quantificarne il consenso e, in base a quello, contrattare apparentamenti al ballottaggio, se mai ci si dovesse arrivare.

Già, il ballottaggio! A Riccione è l’incognita che condiziona questa tornata elettorale, che vede per la prima volta, da quando è entrata in vigore la cosiddetta legge per l’elezione dei sindaci, centrosinistra non più certo della vittoria al primo turno; e non solo, perché esiste anche la concreta possibilità che per la prima volta dopoguerra il partito al quale da qualche anno è stato affidato il testimone del centrosinistra, il Pd, potrebbe non risultare più il partito di maggioranza relativa.

Il 25 maggio e l’8 giugno 2014 potrebbero rappresentare due date storiche negli annali del comune di Riccione; c’è chi si azzarda anche a dire che, se il centrosinistra va al ballottaggio, preso nella tenaglia centrodestra/cinque stelle, perderà il Comune. L’incertezza regna sovrana e già questa la dice lunga sulle preoccupazioni che serpeggiano nello schieramento di centrosinistra, perché, come sempre accade in politica, gli errori si pagano; e di errori nel recente passato ne sono stati commessi parecchi sia dal punto di vista amministrativo che da quello politico.

Il fatto è che, per il dettato biblico secondo il quale “le colpe dei padri ricadono sui figli”, a pagare quegli errori sarà una classe dirigente che con fatica e tanto coraggio è riuscita ad affermarsi e a darci l’opportunità di liberarci di un modo di fare politica (e di conseguenza di amministrare la città) oggi non più sostenibile e non in grado di intercettare il cambiamento che la crisi che attanaglia il Paese sta imponendo.

C’è chi arriva a sostenere che è proprio per il rinnovamento che stanno portando avanti che il Pd corre il rischio di perdere; ovviamente, perché liberarsi di quella parte di politica che non va, significa liberarsi di coloro che la perseguono e di conseguenza privarsi di quell’elettorato che li sostiene. I riccionesi possono scegliere tra cinque candidati; sostenuti da 12 liste (ogni lista può avere, al massimo, 24 candidati). Insomma, ci sono circa 300 riccionesi sulla ribalta e questo è un fatto positivo.

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Anche Riccione avrà la sua Banca del Tempo

di BERNADETTA RANIERI

banchedeltemporiminiAlla vigilia della Conferenza Nazionale delle Banche del Tempo che si terrà il 5 aprile 2014 presso il Centro Giovani Rimini 5 a Santa Giustina di Rimini, una nuova “Banca del Tempo” è pronta a costituirsi nel comune di Riccione. Il progetto di avvio vede coinvolti cittadini riccionesi di tutte le età, dai più giovani ai pensionati, accomunati dalla stessa voglia di mettere a disposizione alcune ore del proprio tempo (specificando i servizi/saperi che può offrire) e richiedere a propria volta delle ore per bisogni che si vogliono soddisfare.

In questi giorni è iniziata la formazione dei volontari presso il centro del Buon Vicinato dei Sette Nani che vede salire in cattedra Leonina Grossi, Assessore delle Pari Opportunità della Provincia di Rimini, antesignana delle banche. Le lezioni, suddivise in sei incontri settimanali svolti di mercoledì, prevedono istruzioni legate allo sviluppo di metodologie di promozione degli scambi, della comunicazione, per l’amministrazione contabile delle ore, per la progettazione culturale e per il reperimento di fondi. Tra gli “allievi” un paio di informatici, una signora disponibile a fare dolci, ricami e lavori a mano, una giardiniera, due persone esperte in lavori di muratura e una segretaria. E poi tanti altri ancora con le loro capacità e competenze messe al servizio degli altri.

Ma cerchiamo di capire bene cosa sono queste “Banche del Tempo”. Sono istituti di credito dove non si deposita denaro ma servizi, saperi e oggetti. Nella Banca del tempo ognuno offre quello che ha o che sa fare e chiede ciò di cui ha bisogno, il metro dello scambio non è il denaro ma il tempo, che viene depositato nella banca a credito o a debito, che si tratti dello scambio di un servizio, di un sapere, o di un oggetto. Dunque, socialità, reciprocità, solidarietà e gratuità sono gli ingredienti delle banche del tempo, in una logica di scambio su piano paritario. Oggi in Italia si contano circa 400 banche facenti capo all’Associazione Nazionale delle Banche del tempo con sede a Roma. La prima banca del tempo nasce nel 1992 a Parma per iniziativa di un gruppo di pensionati, ma quella dalla quale prendono l’avvio tutte le altre nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1995 per iniziativa del sindaco (donna) e del comitato pari opportunità. Da quell’esperienza c’è un proliferare di banche dovuta anche all’attenzione che i media e la televisione dedicano a quell’evento e che ancora oggi sta conoscendo ulteriori sviluppi con l’incalzare della crisi e grazie ad una maggiore diffusione di nuove forme di ‘economia solidale’.

In alcune grandi città sono nate banche del tempo con sportelli tematici, come quelli dedicati alla cucina, alla musica o all’informatica. A Roma, Palermo e Torino, invece, sono state aperte banche del tempo multiculturali che, valorizzando lo scambio tra autoctoni e nuovi residenti, rappresentano un importante strumento di solidarietà e integrazione interculturale. A Roma e Ostia nelle banche del tempo multiculturali promosse dall’associazione Sos Razzismo i soci si scambiano cibi, lezioni di lingua, corsi di ballo e tante altre attività che fanno parte della quotidianità di tutti, italiani e stranieri. Dunque, parlare di Banca del Tempo significa parlare di una rete sociale creata per far fronte alle necessità della vita quotidiana senza spendere nulla.

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Sabbiodotto, firmata la convenzione e affidamento a Geat

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Da domani, con l’affidamento dell’impianto a Geat, il sabbiodotto sarà pronto ad entrare in azione. Anche i pezzi di carta sono stati firmati. Stamane in Municipio è stata infatti sottoscritta (foto) la convenzione che sancisce l’affidamento al Comune di Riccione del sabbiodotto. Sottoscritta alla presenza del sindaco Massimo Pironi, dell’Assessore all’Ambiente Enrico Ghini e del presidente della Cooperativa Bagnini di Riccione Enzo Manzi, porta la firma delll’ing. Andrea Peretti, dirigente del Settore Difesa della costa della Regione Emilia-Romagna e del dirigente settore infrastrutture e progetti speciali del Comune, Baldino Gaddi. All’incontro di stamane hanno partecipato anche l’Ing. Sanzio Sammarini, Dirigente del Servizio tecnico di bacino Romagna e direttore dei lavori per la realizzazione del sabbiodotto, i tecnici regionali del Servizio Difesa della costa Cristian Morolli e Michela Nagliati.

L’impianto, rimane in capo alla Regione Emilia Romagna. Al Comune spetteranno le spese ordinarie di gestione e di manutenzione ordinaria e redigere un rendiconto delle attività. Questo per 10 anni, tanto durerà la convenzione. L’impianto si compone di due segmenti: il primo a Nord del porto canale, lungo 550 metri circa; il secondo, a Sud, lungo 3.300 metri. Il ripascimento della spiaggia verrà garantito grazie alle condotte che corrono sotto la sabbia. La sabbia in esubero raccolta all’imboccatura del porto verrà così distribuita nelle zone interessate dall’erosione e l’intervento non sarà per nulla invasivo. Costo dell’intervento un milione di Euro, interamente finanziato dalla Regione.

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Ausl Romagna, Des Dorides incontra i rappresentanti locali

Andrea Des DoridesPrimo incontro ufficiale mercoledì scorso tra il Direttore Generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, Andrea Des Dorides (FOTO), e i rappresentanti dei Comitati di Distretto di Rimini e di Riccione. Si è trattato del primo vero momento di confronto tra il Direttore Generale e i gli amministratori pubblici del territorio, l’occasione per il dottor Des Dorides per entrare maggiormente in contatto con la realtà provinciale.

“Abbiamo apprezzato l’iniziativa del dottor Des Dorides di promuovere questo incontro – commentano i rappresentanti dei due Comuni capidistretto, Gloria Lisi (vicesindaco di Rimini), Massimo Pironi (sindaco di Riccione) e Federica Torcolacci (Assessore alle Politiche per la Salute e Sociali del Comune di Riccione). – Si tratta infatti di un interlocutore fondamentale per le politiche di programmazione e integrazione nei campi sanitario e sociale che costruiremo insieme. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà comune di attivare percorsi di ulteriore valorizzazione dei Distretti e dei servizi di cura e presa in carico rivolti alla cittadinanza, in particolare all’interno della nuova Azienda Sanitaria Romagnola che si è da poco costituita”.

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Fabbri (Riccione Futura): tassa di soggiorno, balzello iniquo e fuori dal tempo

TASSA-DI-SOGGIORNO-630x352La tassa di soggiorno è da tempo al centro di un acceso dibattito che in maniera trasversale interessa tutta la città. Ora, a pieno titolo, è anche in campagna elettorale. “L’utilizzo in maniera sconsiderata della tassa di soggiorno – ha dichiarato il candidato sindaco della lista di centrodestra Riccione Futura Gabriele Fabbri (che fa l’albergatore) – impone di fare bilanci su questo balzello, iniquo e fuori dal tempo. Non è accettabile che si impongano tasse, il cui utilizzo debba servire a tappare buchi di bilancio dell’amministrazione pubblica”-. Mi batterò, in prima persona, affinchè questa imposta venga abolita, sì da favorire il turismo in un momento in cui il nostro mercato ha una caduta verticale sia in campo nazionale, che internazionale. Vanno invece sanati, in altro modo, e con maggiori entrate e proventi dal turismo, i bilanci passivi del Comune di Riccione.

Ma quanti denari entrano nelle casse pubbliche? Proprio ieri mattina sì è riunito l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno (composto dai rappresentanti locali di Associazione Albergatori, Confcommercio, CNA, Confesercenti ) per fare un po’ i conti del tanto vituperato ‘balzello’ introdotto lo scorso ottobre. La somma incassata è di 2.218.868,98 su una previsione iniziale di entrata pari a euro 2.683.000. Se si considera che sono in corso gli accertamenti su un certo numero di presunti evasori, si può quantificare lo scostamento in circa euro 400 mila euro.

Quanto al ‘come’ e ‘dove’ impiegare tali risorse, nel corso dell’incontro si è parlato della “necessità di discutere in sede di definizione delle linee di bilancio” di questioni relative alla sicurezza e pulizia delle strade, decoro della città e verde urbano, ed eventi con una maggiore pianificazione delle iniziative nell’intero arco dell’anno, migliore valorizzazione del Palazzo dei Congressi a servizio del territorio.

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