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Macfrut debutta a RiminiFiera, 1000 espositori: 1 su 5 dall’estero

Grandi numeri per la 32a di Macfrut (23-25 settembre 2015) per la prima volta ospitata alla Fiera di Rimini ma sempre organizzata da Cesena Fiera. Ad inaugurarla il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, a testimonianza del sostegno del governo alla fiera dell’ortofrutta, l’unica ad essere finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’area fieristica è passata dai 20mila metri quadrati dell’edizione precedente ai 33mila nella Fiera di Rimini; la crescita degli espositori da 800 del 2014 agli oltre 1000 di quest’anno; una decisa svolta all’insegna dell’internazionalizzazione con un espositore su cinque che arriva oltreconfine in rappresentanza di 30 stati; la presenza di undici settori espositivi rappresentativi dell’intera filiera ortofrutticola (Sementi, Novità vegetali & Vivaismo, Tecnologie produttive, Produzione, Commercio & Distribuzione, Macchinari & Tecnologie, Materiali & Imballaggi, IV gamma, Frutta secca, Logistica, Servizi), ‘spalmati’ su 6 padiglioni (4 post-raccolta, 2 pre-raccolta). Tutto questo in un settore cardine dell’economia italiana, con l’ortofrutta che rappresenta la seconda voce dell’export agroalimentare con 4,1 miliardi di euro (meglio fa solo il settore enologico).

 

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Il presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini  (foto PRIMA PAGINA)

Tante le novità di quella che è stata chiamata l’edizione 3.2 di Macfrut, che oltre ad ospitare convegni e workshop tecnici sui temi cardine del settore, da sempre pezzo forte della rassegna, quest’anno accoglie meeting e convention delle principali aziende espositrici chiamando a raccolta operatori da tutto il mondo (per citarne alcune di valenza internazionale: la neozelandese Zespri, l’americana Sun World, Coop Italia, Jingold, Terremerse, Apofruit, Besana –Vitroplant). Complessivamente nei tre giorni di fiera saranno ben 53 gli eventi, ospitati nelle 6 sale riunioni e 3 meeting area. È un Macfrut che parla le lingue del mondo quello di quest’anno, che ospiterà delegazioni e operatori da cinque continenti. A cui si aggiungono oltre 350 buyer mondiali che già si sono registrati sulla piattaforma informatica in collaborazione con l’ICE (Istituto per il Commercio con l’Estero). Riguardo gli espositori, uno su cinque arriva dall’estero con importanti new entry come Messico ed Ecuador (primo esportatore al mondo di banane, che sarà rappresentato da 9 tra le più importanti realtà produttive). Nei giorni della Fiera sarà presente anche una delegazione iraniana, prima volta assoluta in una fiera Italiana, a poche settimane dalla possibile cancellazione delle sanzioni al Paese asiatico. Il mercato iraniano assorbe già volumi importanti di ortofrutta italiana, che potrebbero aumentare fortemente in caso di revoca dell’embargo. Inoltre l’Iran deve ricostruire la propria filiera e necessita di materiale vivaistico, nuove tecnologie e materiali di confezionamento.

Un’altra delle grandi novità di Macfrut è in programma martedì 22 settembre al Cesena Expo Centre che ospiterà il primo Forum sulla filiera ortofrutticola, un appuntamento unico a livello europeo che, per la prima volta, mette in luce le valenze innovative dell’intera filiera ortofrutta dalla produzione alle tecnologie, al packaging, alla logistica, alla distribuzione, per ricavarne importanti indicazioni finalizzate alla crescita e alla razionalizzazione del settore. Tre le sessioni in programma, che vedranno grandi nomi del panorama ortofrutticolo mondiale, realizzate in collaborazione con Agroter e Cso: Frutta e verdura nel supermercato del futuro; Presente e futuro delle promozioni in punto vendita, esperienze a confronto; L’innovazione tecnologica strumento strategico per conquistare i mercati.

 

Nei giorni del Macfrut verranno organizzate in collaborazione con il Crpv (Centro ricerche produzioni vegetali), sei visite specializzate alle aziende della filiera ortofrutticola del territorio, indirizzate ad operatori specializzati e buyer di Paesi esteri, con lo scopo di ampliare il confronto con le eccellenze, al di là delle possibilità offerte dalla Fiera per presentare nel migliore dei modi le più significative realtà produttive ed organizzative. La partecipazione delle delegazioni permetterà di fare emergere in modo strutturato i migliori contenuti del territorio in tema di ortofrutta: vocazione ambientale, organizzazione di filiera, virtuosità dei processi produttivi, ecc. da sempre elementi di eccellenza delle produzioni emiliano romagnole. In particolare in ciascuna realtà che si andrà a visitare, grazie al coinvolgimento diretto di esperti (tecnici e ricercatori) che accompagneranno e si confronteranno con i visitatori. Quattro i comparti che i visitatori potranno ‘toccare con mano’ prendendo parte alle visite specialistiche in programma nei giorni di Macfrut: produzione in campo; magazzini di lavorazione; mercati ortofrutticoli; supermercati.




In 6.000 a Mobycult, cercasi edizione invernale

Fond-Carim-Moby-CultIMG_9263Un totale di almeno 6000 persone hanno partecipato a MobyCult, giunto quest’anno alla 25a edizione. La rassegna curata da Manola Lazzarini si è conclusa domenica sera, 6 settembre, con l’appuntamento “fuori programma” con Andrea Speziali, autore del libro “Italian Liberty. Una nuova stagione dell’Art Nouveau” e con Nicolò Locatelli e il suo “E i tuoi capelli non sono nient’altro che vetro”. L’incontro è stato ospitato nella cornice della Corte del Soccorso di Castel Sismondo, location della rassegna per il secondo anno consecutivo, messa a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini nell’ambito di Castel Sismondo Estate 2015. Un luogo che anche MobyCult ha contribuito a far scoprire ai riminesi, e non solo. Numerosi gli spettatori che in occasione dei diversi appuntamenti hanno manifestato il proprio apprezzamento per quella che hanno definito una vera e propria ‘piacevole scoperta’.

 

La rassegna MobyCult è stata aperta martedì 4 agosto dal giornalista investigativo riminese Andrea Rossini, che ha presentato il suo libro “I delitti della Romagna”. Sul palco del Cortile di Castel Sismondo sono quindi saliti lo scrittore e giornalista Luca Bianchini, il vincitore di Masterchef Stefano Callegaro, l’ufologo Roberto Pinotti, l’ex sindaco di Rimini Giuseppe Chicchi, un grande del calcio italiano come Arrigo Sacchi, Manuela Pompas, Daria Colombo, Mauro Biglino, quindi Marco Travaglio che ha riempito all’inverosimile il Teatro degli Atti dove causa maltempo è stato spostato l’incontro, poi lo psichiatra Alessandro Meluzzi ed infine lo scrittore rivelazione della narrativa italiana di quest’anno, il riminese Marco Missiroli, che si è detto emozionato per il grande “abbraccio” degli oltre 500 spettatori, suoi concittadini, accorsi ad ascoltarlo.

Siamo molto soddisfatti per l’edizione di quest’anno – il commento della curatrice Manola LazzariniIl pubblico ha dimostrato ancora una volta una grande fedeltà a MobyCult.  E anche la scelta del Cortile del Soccorso si è rivelata giusta, una grande occasione, come mi hanno confessato in tanti, per riappropriarsi di questo magnifico posto. Un motivo in più per ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, che ci ha sostenuto anche quest’anno”.

Ma il ringraziamento va anche naturalmente agli altri sostenitori e sponsor che rendono possibile l’iniziativa promossa dal Consorzio Il Libro nella Città e da Castel Sismondo Estate: Comune di Rimini, Hera Rimini, Camera di Commercio di Rimini, Zurich Assicurazioni e Carim. “Un grazie anche a tutti i testimonials che si sono avvicendati nelle varie serate” continua Manola Lazzarini. Dal “fedele” Pietro Caruso, a Luca Ioli, a Ferruccio Farina e Michele La Rosa, allo stesso Roberto Pinotti che ha partecipato oltre che in veste di autore anche in veste di moderatore (per Mauro Biglino), quindi i giornalisti Cesare Trevisani e Annamaria Gradara, infine Alessandro Formilli per il “fuori programma” di domenica 6 settembre.

 

Ma oltre ai ringraziamenti, nel dare l’arrivederci al prossimo anno, la curatrice ha in serbo anche una sorpresa: una edizione invernale di MobyCult. “Ci stiamo pensando – confessa Manola Lazzarini – Sarebbe la prima volta da quando è partita la rassegna, nel 1991. Ma ce lo chiedono le case editrici e ce lo chiede il pubblico. Quindi ci proveremo”. Per ora il progetto è una scommessa. “L’idea è quella di una rassegna da proporre nei primi mesi dell’anno. Sarà fondamentale però trovare finanziatori”.




Riaprono le grotte di Onferno. Santi: “Questa è la nostra spiaggia”

083_gemmanoIstituita nel 1991, la Riserva Naturale Orientata di Onferno non è proprio un lembo: circa 274 ettari nel Comune di Gemmano. Famosa per le sue Grotte scavate dal millenario scorrimento di acque sotterranee, chiuse da tempo, e per i pipistrelli, attualmente – si legge sul sito – è gestita dalla Cooperativa Il Millepiedi. La storia di questo territorio riparte domani 18 luglio, con la riapertura di questi cunicoli, un “giorno di rinascita”.  “Da sempre quindi – afferma il Sindaco di Gemmano Riziero Santi – le Grotte e la Riserva naturale Orientata di Onferno  stanno a questo territorio turistico come la spiaggia sta a Rimini. Con questo assunto l’Amministrazione comunale di Gemmano in carica ha condotto una vera e propria battaglia per la riapertura delle grotte e per mantenere e sviluppare la vocazione dei luoghi a fini turistici”. Naturalmente la condizione principale era quella di avere le grotte aperte e fruibili. “Oggi questo risultato è raggiunto – continua il Sindaco Santi – ma la meta finale ancora no. La Riserva e le grotte non sono gestite dal Comune di Gemmano ma dall’Ente Macroarea della Regione Emilia Romagna che vive non poche difficoltà, sia funzionali che economiche. Sarà quindi necessario lavorare, nell’esecutivo dell’Ente e nei rapporti con la Regione, affinchè anche gli aspetti gestionali siano chiariti. Così come sarà necessario completare l’assegnazione in gestione delle infrastrutture ricettive come la locanda e l’ostello, sviluppare progetti di arricchimento della proposta turistica, di marketing territoriale e di promo-commercializzazione da parte dei gestori”. Questi sono i prossimi impegni dell’Amministrazione comunale di Gemmano. Intanto però sabato 18 luglio si riapre. Per un giorno nubi alle spalle. (D.C.)

 

IL PROGRAMMA. Ore 15:30 Prima visita in grotta. Ore 16:15 Raccontafavole sotto la grande quercia. Ore 17:00 Brindisi e merenda inaugurale per tutti, con la presenza del Sindaco di Gemmano Riziero Santi e dell’Assessore regionale Emma Petitti. Ore 17:30 Seconda visita in grotta. Ore 18:15 Raccontafavole sotto la grande quercia. Biglietto ingresso in grotta: 9 € intero, 7 € ridotto. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria telefonando al numero 3357020834. Nei giorni successivi ogni residente di Gemmano riceverà un biglietto ingresso omaggio che potrà utilizzare, nel limite dei posti disponibili per ogni accesso, prenotando al numero 3357020834. Aperti anche Domenica 19 con i seguenti orari di visita in grotta: 10:30 – 12:00 – 15:30 – 17:00.




Festival francescano, domani la giornata conclusiva

FDomani domenica 28 settembre sarà la giornata conclusiva di un festival francescano in corso nel centro storico di Rimini da venerdì scorso. Oltre 4 mila studenti e tantissimi cittadini hanno partecipato alle attività organizzate dagli autori del festival, giunto quest’anno alla sesta edizione (l’ultima per quanto riguarda Rimini) e che ha avuto come tema “la vera e perfetta letizia”. Tra gli ospiti anche il filosofo Salvatore Natoli, il giornalista Sergio Zavoli e il cardinale Luis Antonio Tagle. Rilevante anche la presenza di frati, suore e laici francescani che, cogliendo l’invito di Papa Francesco e del Vescovo mons. Francesco Lambiasi, cercano di dare “una scossa di gioia” attraverso le loro testimonianze portate nelle piazze, tra la gente.

Domani prosegue il tradizionale programma di spiritualità, con l’adorazione eucaristica presso il Monastero delle Clarisse e i religiosi a disposizione per dialogo e confessioni in piazza Tre Martiri. Nell’anno della sua santificazione, sono inoltre esposte le reliquie di Amato Ronconi, terziario francescano. La celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo, si terrà alle 10 nel Tempio Malatestiano (in diretta su Rete4) e alle 11.30 suor Elena Bosetti, volto noto del programma “A Sua immagine” di Rai1, annuncerà il “Vangelo della gioia”. Intrattenimento per tutta la famiglia, a partire dal mattino. Tra i numerosi appuntamenti in piazza Tre Martiri: un divertente laboratorio di illustrazione, in collaborazione con Edizioni Terra Santa (ore 11.30); il superquizzone geografico con l’Italia in Miniatura (dalle 16 alle 18); giganteschi personaggi (spaghetti volanti, serpenti da cavalcare e bolle vaganti) che sprizzano gioia da tutti i pori (dalle 16.30)!

Presso il Tempio Malatestiano, alle 15 il confronto tra il filosofo Salvatore Natoli e Vittorio Robiati Bendaud (della Fondazione Maimonide), moderati da Sabina Fadel (caporedattrice de “Messaggero di sant’Antonio”) punterà l’attenzione sul tema della ricerca della felicità nei libri sapienziali. Il programma conferenze termina alle 17 con un ospite molto speciale: l’Arcivescovo metropolita di Manila card. Luis Antonio Tagle, tra i protagonisti della “nuova” evangelizzazione voluta da papa Francesco, che affronterà il tema delle beatitudini nelle periferie del mondo.

Dalle 14.30, nel salottino di piazza Tre Martiri, spazio all’incontro con gli autori. S’inizia con Alfio Filippi, direttore emerito delle Edizioni Dehoniane di Bologna, con il suo “Commentario del Nuovo Testamento”. Alle 16, Elena Parasiliti, già direttrice di Terre di Mezzo, racconta “Storie di riconciliazioni possibili”. Spazio alla fantasia con Stefano Gorla e un curioso personaggio: il topino Jorge (ore 16.30). Ultima presentazione alle 17 con il saggio di Salvatore Natoli “L’educazione alla libertà”. Alle 18, sempre in piazza Tre Martiri, si terrà la consegna della lampada del Festival alla città che accoglierà l’edizione 2015.

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Al via il SI Fest#23, primo “incubatore” della nuova fotografia italiana

di MILENA ZICCHETTI

Dopo l’attenzione dedicata alla dimensione internazionale degli ultimi anni, la 23a edizione del SI Fest torna ad occuparsi della scena italiana e lo fa con un ambizioso programma del tutto inedito: una articolata scansione di eventi in cui, ai giovani collettivi, si affianca l’esempio dei grandi maestri italiani e stranieri che hanno fotografato l’Italia.

“Il tema scelto per questa edizione del Festival della Fotografia, intitolato ‘Laboratorio Italia’, è di particolare importanza – ha sottolineato in conferenza stampa il presidente dell’Associazione Cultura e Immagine Mario Beltrambini – soprattutto se rapportato al particolare momento storico che il nostro Paese sta vivendo, caratterizzato da una stasi economica, culturale, politica e sociale. E’ infatti in questo particolare periodo che nel mondo della fotografia è successo un qualcosa mai avvenuto prima: l’aggregazione. – Prosegue Beltrambini – Fotografi, artisti, curatori, studiosi, hanno cercato nuove strategie e nuove strade nel lavoro collettivo. Un fenomeno che sta caratterizzando, e sempre più caratterizzerà in futuro, la fotografia italiana, superando la dimensione individuale”. Ed è proprio questa la forza dei 35 giovani collettivi (Adriatic Project, Calamita/à, Cesuralab, Confotografia, Corpi di Reato, Deaphoto/Notturni urbani, DER Lab, Documentary Platform, Exposed, Fotoromanzo Italiano, Habitat Project, Lab, Laboratorio Irregolare, Landscape Stories, LNM10, Lugo Land, Lungofiume, Micamera, Micro, Natynasty/Blisterzine, Osservatorio Fotografico, Pelagica, Presente Infinito, Planar, Punto di svista, Officine Fotografiche, Questo Paese, Rorhof, Spazio Labo’, Synap(see), Terra Project, The view from Lucania, Urbanautica, 150, 3/3) che, raccolti nella mostra ‘Atlante.it‘, presso lo Spazio Mir Mar a San Mauro Pascoli, racconteranno i tratti principali di queste giovani esperienze italiane, pronti al confronto e al dibattito con i grandi autori italiani ed internazionali.

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Pier Paolo Pasolini in uno scatto di John Phillips a Roma nel 1965. Foto gentile concessione del SI Fest

Altre importanti mostre completano ed arricchiscono il programma. Tra questa, la mostra ‘Urbanspace Garden‘, una collettiva pensata appositamente per gli spazi del SI Fest da Vincenzo Castella, un’importante figura nel panorama della fotografia italiana, assieme a quattro dei suoi allievi. “Il tema base di questa collettiva – spiega il Direttore dell’ICS Paola Sobrero – è la fotografia vista come linguaggio insostituibile per una progressiva comprensione dell’estrema complessità della realtà. Un passaggio dal modo tradizionale di fare fotografia, ad un nuovo modo di vedere e capire il paesaggio, inteso in senso antropologico del termine, filtrato attraverso gli occhi dei nuovi fotografi”.

Il dialogo con i grandi maestri, trova uno spazio privilegiato nella collettiva ‘Tredici fotografi per un itinerario Pasoliniano (e altre storie)‘, pensata da Italo Zannier già verso la metà degli anni novanta. La mostra si compone di una serie di immagini realizzate in Friuli da autori come Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin e molti altri, che si sono confrontati con i luoghi cari a Pier Paolo Pasolini, consentendo di ripercorrere alcuni momenti della vita del grande regista e poeta.

In questa 23a edizione del festival, trovano ampio spazio anche le produzioni di Savignano Immagini con il progetto ‘Adriatic Coast to Coast‘, ideato dal Dipartimento di Architettura di Bologna, in collaborazione con Ravenna 2019. Una mappatura fotografica del paesaggio costiero dell’Adriatico attraverso una serie di collaborazioni nazionali ed internazionali, tra cui nomi di spicco come l’australiano Max Pam, l’anglo-argentino Seba Kurtis e lo svedese Gerry Johansson. Presso il Consorzio di Bonifica, un progetto di Jacopo Benassi, presenza ormai assidua del Festival. Un suggestivo affiancamento tra fotografia e due performance di musicisti di grande rilievo come Jozef von Wissem da New York (venerdì 3 ottobre) e Chris Imler da Berlino (sabato 4 ottobre).

“Un altro aspetto di particolare importanza in questa edizione tutta italiana – prosegue Paola Sobrero – è legato all’editoria. A questa è stata dedicata una esposizione che parte dai principali cataloghi prodotti negli anni ’70, base di studio e di formazione dei grandi fotografi di oggi, fino ad arrivare all’editoria contemporanea, con un focus particolare sui più interessanti libri di autori italiani usciti negli ultimi anni. A questo si aggiunge poi la possibilità di incontrare i principali editori indipendenti italiani”.

A fianco del tradizionale SI Fest, anche quest’anno ci sarà il SI Fest Off, la sezione indipendente di fotografia contemporanea e arti visive, a cura di Tomas Maggioli e Daniele Lisi, che vuole valorizzare giovani fotografi e artisti emergenti. “Il tema di questa edizione – anticipa Daniele Lisi – è la ‘consapevolezza’ e rappresenta il culmine di un percorso nato nei due anni precedenti. Lo scopo vuole essere quello di mantenere un focus attivo sulle problematiche della fotografia, quale stimolo per l’intuizione di una visione progettuale alternativa dello spazio. Le richieste di partecipazione all’esposizione è sempre maggiore – prosegue Lisi – e non nascondo che è stata una selezione davvero difficile e sofferta: su 170 progetti, ne sono stati selezionai solo 40, tra video, installazioni, fotografia e performance”. Gli spazi espositivi saranno allestiti come gli anni scorsi nel complesso Don Baronio nel Borgo San Rocco e in parte di Corso Vendemini, sfruttando il Ponte Romano come punto di collegamento.

Novità assoluta dell’edizione 2014, è la prima edizione del SI Fest After, “non una semplice colonna sonora, ma un veicolo musicale dei contenuti culturali del festival”. Dopo il dj set in contemporanea dell’apertura delle mostre, venerdì 3 ottobre, dalle 19 alle 24, l’After prosegue sabato 4 ottobre con una serie di etichette indipendenti italiane che occuperanno gli scorci più suggestivi della città, dalle 19 alle 24. Da segnalare in particolare in Piazza Amati, alle 22:00, la band folk rock italiana dei Nobraino che si esibirà in un inedito spettacolo acustico con cui concluderà il suo tour per l’Italia. Dopo le 24, lo show proseguirà allo spazio Mir Mar a San Mauro Pascoli fino a tarda notte. Domenica 5 ottobre, conclusione alla Vecchia Pescheria con un brindisi di fine festival.

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Festa de’ Borg pronta a partire, protagonista il Ponte di Tiberio

Malgrado in tempi di cinghie strette siano calati i grossi finanziatori di una volta e, come al solito, il ciel sereno si lasci pregare fino all’ultimo (con buona pace di chi già chiede il miracolo a San Giuliano), è ufficiale: la diciannovesima Festa de’ Borg si farà. Crollasse il Ponte di Tiberio.

Già perché il 6 e 7 settembre torna la regina delle manifestazioni riminesi, con un programma che miscela gli appuntamenti immancabili alle tante novità di quest’anno. Un primo sguardo alla locandina (progetto grafico firmato Eron) rivela subito chi sarà il protagonista dell’edizione 2014. Sui familiari blocchi di pietra d’Istria un titolo che, nella sintesi universale del dialetto, condensa l’anima della Festa: “Tiberio, tein bota!”. È proprio al Ponte e al suo Bimillenario che i volontari della Società de Borg hanno dedicato la kermesse, incorrendo già nelle prime diatribe filologiche se sia più corretto dire “tein” o “tin”. Romagnolo a parte, l’elemento cardine attorno cui ruota la Festa è quel Ponte romano che da venti secoli funge da solido raccordo tra centro storico e sobborghi nord di Rimini, e la sequela di appuntamenti distribuiti tra vie e piazzette lo vedono protagonista assoluto nel rione felliniano per eccellenza.

Prima di addentrarci nel programma dettagliato della Festa, è doveroso riportare le parole del presidente della Società de Borg Stefano Tonini, che in apertura della conferenza stampa organizzata al ristorante La Marianna ha sottolineato l’importanza di sostenere la manifestazione attraverso i biglietti della Lotteria: “Non facciamo pagare alcun ticket per partecipare alla Festa, perciò dobbiamo sempre far quadrare i conti grazie ai nostri sponsor; ora che ci è rimasto solo l’appoggio dei “piccoli”, perché la crisi ha allontanato i grandi patrocinatori di un tempo, il sostegno del pubblico è fondamentale. Con l’acquisto di un biglietto della Lotteria, a soli due euro, si può aiutare concretamente l’organizzazione della prossima Festa de’ Borg”. I visitatori potranno acquistare i biglietti presso i ‘tornelli’ d’accesso o nelle varie attività commerciali del borgo. Sono ben quindici i premi in palio, tra cui citiamo il primo premio (un’esclusiva Citröen C4 Cactus, modello in anteprima assoluta in Italia), una settimana in montagna per due persone e un’interessante “Tanta birra (Amarcord) quanto pesi”.

Novità di quest’anno è la suddivisione del Borgo in cinque aree con allestimenti di epoche diverse, atte a simboleggiare l’amalgama di genti che sul Ponte di Tiberio hanno calcato i calzari, poi gli stivali, gli scarponi, le scarpe e infine i tacchi a spillo. Ci sarà naturalmente l’area romana (su via Marecchia fino al Ponte) presidiata dai legionari della Legio XIII Gemina; l’area medievale, tra via Padella e piazza Gabena, in cui lo spettro di Sigismondo Malatesta accompagnerà i giullari e i figuranti in costume; poi l’età della ragione, dell’Ottocento e il Risorgimento italiano, allestita lungo via San Giuliano, dove il Coro Galli di Rimini ripercorrerà le opere verdiane nel sagrato della chiesa di San Giuliano (sabato ore 22); l’area del “Secolo Breve” e del boom economico, ribattezzata “American Graffiti”, coprirà via Tiberio di vespe d’epoca e pettinature alla Elvis, mentre via Ortaggi sarà lo spazio dedicato al “Contemporaneo”, al kilometro zero e alle sonorità esotiche. Ovunque gli stand gastronomici per soddisfare le esigenze di ogni palato.

La Festa si apre con la “sparizione” temporanea del Ponte, che verrà rivestito dalle 14 alle 21.30 di sabato da una speciale copertura plastica rossa (come rosso è il diavolo a cui il monumento è legato da leggende esoteriche). L’impacchettamento verrà poi tolto dalla Bimillenaria Kitch Parade, un corteo che da Piazza Cavour si snoderà lungo il Corso fino a disperdersi nelle vie del Borgo. Nella folla variopinta si potrà ammirare di tutto, dai carretti medievali alle drag queen, e transitando sul Ponte la parata “donerà” simbolicamente un’altra volta il monumento alla città. Al termine della grottesca sfilata in sintonia con il carattere anarcoide e godereccio di Borgo San Giuliano, verrà proiettato sul ponte uno spettacolo di Mapping 3D, “Puri Fotoni” (ore 21.45, replicato tre volte) firmato Luca Agnani, tra i massimi video-artists italiani. Domenica la Festa raggiungerà il suo apice, con la celebrazione del compleanno del Ponte nell’invaso del Marecchia. Alle 22 nuovo spettacolo di proiezioni “Textures on Tiberio” e alle 22.30 il Gran Concerto di Gala in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana, l’Orchestra Lettimi, l’Orchestra Sinfonica Rossini e il Coro Lirico Galli. Alle 23.30 arriverà una gigantesca torta di compleanno (che neanche Buddy Valasco…) la quale passando sotto le arcate del Ponte accenderà 2000 candeline per la gioia dei presenti. Subito a seguire l’imperdibile spettacolo pirotecnico firmato Scarpato, in sincronia con pezzi rock suonati dall’orchestra.

Per consentire lo svolgimento della “Festa de’ borg” è stata disposta la chiusura totale al traffico veicolare nei giorni 6 e 7 settembre 2014 nell’area compresa fra la Via Tiberio (inclusa), la Via Bissolati (esclusa), la Via Matteotti (esclusa) e la Via Marecchia (inclusa). Più precisamente la chiusura totale temporanea è prevista sabato 6 settembre dalle 16,30 fino alle 3,00 e domenica 7 settembre dalle ore 11 sempre fino alle 3. Il divieto di transito non è esteso ai residenti, ai mezzi autorizzati alla ZTL , ai mezzi di polizia, i mezzi di soccorso, i veicoli della Capitaneria di Porto e i veicoli autorizzati. (al.b.).

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Palio del Daino, tutto pronto per il gran finale

mondaniopalio201artigianoUltimo giorno per la ventisettesima edizione del Palio del Daino, l’attesissima rievocazione storica che ogni anno pone Mondaino come punto d’incontro per gli abitanti dell’intera vallata (e non solo) per la sfida tra la Contrada de lo Borgo, Contrada de lo Castello (vincintrice dell’edizione 2013), Contrada del lo Contado e Contrada del lo Montebello (sul podio dal 2008 al 2012). L’organizzazione segnala che nella serata di questa sera uno degli eventi più attesi sarà gli spettacolari Fuochi artifiziosi con il suggestivo incendio alla Rocca. Ecco come andranno le cose. Prima, l’arrivo del corteo in cui il capitano del Castello accoglie Sigismondo Malatesta signore di Rimini e Federico da Montefeltro signore di Urbino, e nobili, milizia, musici e popolo rendono omaggio mentre cantastorie e giullari narrano storie e disfide. Dalle 22.15, dopo le esibizioni degli sbandieratori e i giochi di falconeria, si disputerà l’attesissimo “Giuoco de lo Palio” fra le quattro contrade. In scena anche lo spettacolo “Le stagioni dell’Amore”, dove trampolieri e attori in costumi di grande pregio racconteranno del travagliato legame tra Proserpina e il dio degli Inferi Plutone (in piazza Maggiore, Compagnia Teatrale Piccolo Nuovo Teatro de Bastia Umbra). Nelle piazze e vie di Mondaino saltimbanchi, burattini, musici itineranti. Divertono e stupiscono il pubblico per la loro abilità il gruppo di giovani saltimbanchi Al Nair, Madonne in aire.

Per le strade del paese, sono oltre 90 gli artigiani e le bancarelle delle arti e mestieri che si potranno ammirare nelle strade del borgo (nella foto lapiazzarimini.it un artigiano del legno posizionato lungo via Maggiore). L’accurata ricostruzione degli antichi mestieri è arricchita con la presenza dell’artigiano polacco Mastro Peter Brozek da le Terre de Polonia con la lavorazione del ferro grezzo plasmato fino a creare un’armatura. Tra le novità dell’edizione 2014 la Bottega de li armaioli Missaglia, la Bottega de li Pictori de Mastro Giancarlo Cesarini de Monte Baroccio de Pesaro, de Mastro Valter Cemolin de Pennabilli et de Madonna Monica Uguccioni de lo Ducato d’Urbino. La Bottega de lo vetraio sarà gestita da una donna: Madonna Nadia Festuccia de lo Contado di Testa di Lepre (provincia di Latina). Ci saranno anche la Bottega de la battitura de rame de Mastro Michel Drouin de la Terra de Marsciano de Parugia e le Botteghe de li Librari (de Mastro Massimiliano Paoletti de la città de Perugia, de Giampaolo Agnelli de la Terra de Cesano Maderno et de Madonna Roberta Brencio de la Città de Fabriano). E che vinca il migliore.

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Il Palio del Daino si rinnova e punta sull’eco-sostenibilità

di ALBERTO BIONDI

Era il 29 novembre 1459 quando il Signore di Rimini Sigismondo Malatesta e il Duca d’Urbino Federico da Montefeltro riposero le armi e stipularono un trattato di pace nella rocca di Mondaino. La rivalità tra le due casate risaliva già al XII secolo, e proseguì a fasi alterne fino alla completa rovina della famiglia riminese; ma la pace di Mondaino e Monte le Vecchie, stretta esattamente 555 anni fa, rimase negli annali come una piccola parentesi di riappacificazione tra la coppia di rivali più feroci del Rinascimento, l’elefante romagnolo e l’aquila marchigiana, e ha funto poi da materia ispiratrice del moderno Palio del Daino. Madame e messeri, preparate vesti e destrieri: la festa più nobile di Romagna sta per cominciare.

paliodeldainoriminimondainoQuattro giornate da giovedì 21 a domenica 24 agosto in cui vivere l’esperienza di un vero tuffo nel passato. Infatti il Palio del Daino è annoverato a livello internazionale tra i migliori eventi di rievocazione storica, grazie alla precisione filologica che da ventisette anni caratterizza la manifestazione. Dalle botteghe delle arti e i mestieri fino alle musiche suonate nelle piazzette, ogni aspetto del XV secolo viene riproposto curando maniacalmente i minimi dettagli. Tra le novità del programma 2014 citiamo l’allestimento di un vero accampamento medievale, con le compagnie Città de Lo Grifo (Arzignano) e Milites de Sharoon (Pesaro) che si esibiranno anche nell’addestramento della Milizia, e la “Bottega de li armaroli Missaglia”, in cui l’artigiano polacco Peter Brozek trasformerà davanti agli occhi di grandi e piccoli del semplice ferro grezzo in una splendida armatura da cavaliere. Il Palio non rinuncia poi ai consueti appuntamenti con i saltimbanchi, gli spettacoli itineranti, i falconieri, gli sbandieratori, i cortei, la caccia e processo alle streghe, i banchetti nelle taverne e le bancarelle delle vetraie, dei tessitori, dei librai ecc. L’obiettivo degli organizzatori è coinvolgere il pubblico in prima persona, trascinando gli ospiti nel vortice giocoso della manifestazione. Inoltre dopo la mezzanotte partiranno le danze medievali, occasione imperdibile per chi desidera imparare i balli del passato e divertirsi in una “discoteca” d’altri tempi all’aria aperta. Chiaramente riproposti l’amatissimo “Giuoco de lo Palio”, in cui si fronteggiano le quattro contrade di Mondaino, e i “fuochi artifiziosi” con relativo incendio della rocca. Maurizio Galanti, narratore del Palio, ha ringraziato in conferenza stampa i 300 volontari che si impegneranno nell’allestimento della festa: “Sono una risorsa straordinaria, senza di loro dovremmo far pagare i biglietti molto di più e i costi diventerebbero improponibili. Il loro aiuto è preziosissimo”.

Inoltre l’edizione di quest’anno sarà anche a basso impatto ambientale: Mondaino ha aderito al progetto della Provincia “Zero Waste”, che fornisce 35mila piatti biodegradabili per tutti i pasti dei quattro giorni (per un importo di 3.700€) e che in previsione verranno affiancati anche da bicchieri e posate dello stesso tipo. Con questo si vuole favorire uno smaltimento intelligente dei rifiuti e promuovere la cultura del riciclo. In più per snellire il traffico è già stata pianificata una rete di navette gratuite dai parcheggi al centro storico. Considerato che il Palio attira circa 20mila visitatori, il problema auto non è certo da sottovalutare. D’altro canto la macchina organizzativa si mette in moto con mesi di anticipo.

Tutti gli orari e gli appuntamenti della festa si possono leggere sul sito del Palio, da poco rinnovato. Il prezzo del biglietto è di 8 euro (9 la sera di domenica), ma i ragazzi sotto i 14 anni entrano gratis. Che la festa abbia inizio!

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Rimini ricorda l’eccidio dei Tre Martiri, 70 anni fa l’impiccagione

Avrà inizio alle ore 10 con partenza da piazza Cavour, la cerimonia celebrativa a ricordo del 70° anniversario del sacrificio dei tre martiri riminesi Mario Capelli, Luigi Nicolò, Adelio Pagliarani, nel corso della quale verranno deposte corone di alloro nella piazza dedicata alle vittime dell’eccidio, in piazza Ferrari e in via Ducale. Interverrà la “Banda Città di Rimini”.

Un programma celebrativo promosso dal Comune di Rimini e dall’Anpi, anticipato quest’anno dalla kermesse “L’ultima notte di Adelio, Luigi e Mario” che, con testi e musiche, si terrà al Santuario delle Grazie (in via delle Grazie 10 nella piazzetta antistante l’ingresso della chiesa) nel luogo dove furono detenuti la notte prima del sacrificio.

Le iniziative a ricordo dei tre martiri proseguiranno nella serata del 16 agosto, alle ore 21,30 nella Corte degli Agostiniani (in caso di pioggia all’interno del Teatro degli Atti) in via Cairoli 42, con un concerto del gruppo musicale KhoraKhanè, anticipato alle 20,30 dalla premiazione della IV edizione Premio Vincenzo Mascia con la proiezione dei video “I Tre Martiri” di Giulia Denicolò e Giulia Letta del Liceo Classico Giulio Cesare-Valgimigli e “What’s in a name?” del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Einstein-ITG Belluzzi a cura di Movimento Centrale. Domenica 17 le celebrazioni proseguiranno alle ore 18 nel cinema Tiberio di via San Giuliano 16 con la rappresentazione teatrale portata in scena da Marta Cuscunà “È bello vivere liberi”, mentre in piazza Cavour, alle ore 19.30, si terrà “Resistenza ieri e oggi”, riflessioni dei Centri Giovani del Comune di Rimini e alle ore 21.30 il concerto del Gruppo MYO Mondaino Young Orchestra.

Anche nel giorno di Ferragosto Rimini offre l’occasione per immergersi in un mare di cultura e scoprire il centro storico. A iniziare dall’Arco e dal Ponte voluti da Ottaviano Augusto, l’imperatore di cui quest’anno ricorre il bimillenario della morte e a cui dobbiamo le feriae Augusti –il nostro Ferragosto-, istituite nel 18 a.C. per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. Nella giornata del 15 agosto il Museo della Città con la Domus del Chirurgo e il Museo degli Sguardi riservano l’opportunità di una visita rimanendo aperti secondo gli orari festivi: Museo della Citta’ e Domus del Chirurgo (via L. Tonini, 1 e piazza Ferrari) ore 17-23 Museo degli Sguardi (via delle Grazie, 12) ore 15.30 – 19.30. Alle ore 21,30 viene proposta, come tutti i giorni ad esclusione del mercoledì, la visita guidata alla Domus del Chirurgo, compresa nel biglietto di ingresso.

Una proposta arricchita dalle mostre temporanee allestite nelle diverse sedi espositive: Navi e marinai di Luigi Tazzari (Museo della Città – Ala moderna 20 giugno – 31 agosto 2014). Un corpo di 66 fotografie a colori mostra l’universo interno di una nave cargo ancorata nel porto di Ravenna. Il rapporto tra l’uomo e il mare, soggetto di una più ampia ricerca dell’artista, è indagato attraverso l’osservazione dell’invisibile occultato dall’armatura protettiva della nave. Proprio il mare, grande assente, è evocato attraverso i volti e le espressioni dei suoi abitanti, i loro effetti personali, i luoghi di vita e di lavoro. La mostra, in collaborazione con Ravenna 2019, è stata inaugurata nell’ambito del Festival del Mondo Antico.

Divina passione Francesca da Rimini nelle ‘Commedie’ illustrate tra XV e XX secolo da Baccio Baldini a Renato Guttuso (Museo della Città, 4 luglio – 28 settembre 2014) a cura di Livio Ambrogio e Ferruccio Farina. La mostra, inaugurata ad apertura dell’VIII edizione delle Giornate Internazionali di Studio ‘Francesca da Rimini’, espone sessanta Commedie stampate dal XV secolo ai giorni nostri selezionate tra più di mille edizioni antiche e moderne di opere dantesche della Collezione Livio Ambrogio, unica al mondo per completezza e organicità. Insieme ad esse, per l’occasione, uno dei gioielli della Biblioteca Gambalunga, il prezioso codice ‘Gradenigo’.

Poi ancora con La fotografia e l’arte, di Roberto Sardo – Circolo di Cultura Fotografica Rimini (Museo della Città – Ala Moderna 5 – 27 agosto 2014). Il Circolo di Cultura Fotografica – Acli di Riminiè al terzo anno di attività. Scrive Roberto Sardo: “Un percorso iniziato con i miei allievi e poi concretizzato in un’associazione riconosciuta a livello nazionale, che proprio nel Museo della Città ha visto il suo “battesimo” con un evento unico per modalità e contenuti… Nell’era del foto-ritocco, di Photoshop, dell’HDR e Instragram, presentiamo al pubblico una ricerca tra il linguaggio fotografico e le forme artistiche artigianali. Pittura, Scultura, Disegno, Grafica, senza manipolazioni. E poi Teatro, Architettura, e creatività dove la tecnica è solo uno strumento per il  fotografo, mai il contrario. Con il nostro lavoro cerchiamo di trasmettere emozioni e un’anima all’immagine…”

Alessandro La Motta. Il mito, il viaggio, la passione (Domus del Chirurgo, 3 Luglio – 14 Settembre 2014). In una location insolita come la Domus del Chirurgo che racchiude secoli di storia, l’artista riminese presenta una mostra personale, le cui opere sono esistenze miracolose e al contempo semi di una nuova cultura, di una società fenice che rinasce dalle sue ceneri. Viaggio e mito costituiscono il leitmotiv delle opere, dove la ricerca del sublime è evocata da un passato lontano, ricco di storia e di leggenda.

Nicola Cucchiaro FAR Fabbrica Arte Rimini (piazza Cavour), 21 Giugno – 24 Agosto 2014. Mostra monografica di Nicola Cucchiaro, artista riminese sensibilmente attento alle dinamiche più aggiornate del sistema dell’arte contemporanea, dominate da un diffuso gusto eclettico, dalla frammentazione dei generi e dall’utilizzo di media di nuova generazione. Con questa mostra Cucchiaro affonda la mano e lo sguardo in un mondo popolato da figure metamorfiche, muovendosi ancora una volta tra le sponde di un’immaginazione paradossale e ironica e un sottile gioco di simulazioni e di passaggi fluttuanti da un territorio all’altro dei media contemporanei. Orari di apertura: 10:30 – 12:30 / 17:00 – 23:00. Lunedì chiuso.

Poi ancora L’Emilia-Romagna con i vostri occhi alla Galleria dell’Immagine (via Gambalunga 27), 1 – 31 Agosto 2014. L’Emilia Romagna illustrata per immagini da chi la vive, la ama e la respira. Cinquantotto fotografie raccontano e documentano le eccellenze, le tipicità e le bellezze regionali da un punto di vista soggettivo e autentico, grazie al coinvolgimento della community Instagram. L’attività di reportage spontaneo, alimentata dal contest digitale #myER di APT Servizi, ha prodotto in due anni un ricchissimo archivio fotografico on line con oltre 9 mila immagini attualmente presenti sul web. A Rimini sono esposte le 18 foto vincitrici mensili dei temi che si sono susseguiti nel  2013, oltre ad una selezione delle 50 Pics Of The Day più votate sul web. Orari di apertura: 16:00 – 19:00. Lunedì chiuso. Tutte le mostre sono a ingresso libero.

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Torna il BlogFest e va a caccia di volontari

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di ALBERTO BIONDI

Con l’edizione 2014 il BlogFest compie dieci anni e sembra già passata un’era geologica da quando, per connettersi a Internet, i modem emettevano quel celebre rumorio sinistro che oggi si può ascoltare solo quando si compone per sbaglio il numero di un fax. Archeologia digitale. Da allora la rete e i suoi usuari sono lievitati a dismisura, assumendo proporzioni pandemiche su tutta la superficie del globo, e una manifestazione come il BlogFest non poteva che essere cresciuta a sua volta. Proprio per questo la tre giorni che dal 12 al 14 settembre convocherà a Rimini la comunità degli internauti cerca volontari disposti a dare una mano nell’organizzare l’evento. Al raduno non manca nulla: conferenze, dibattiti, istallazioni e occasioni per socializzare, il tutto ad ingresso libero come libero (nel bene e nel male) è lo spirito della rete.

Tra gli appuntamenti più interessanti che saltano all’occhio leggendo il programma, un incontro sul tema “genitori analogici e figli digitali”, l’Embassy convertito in cattedrale del vintage e della moda sostenibile online, le assunzioni sui social network, uno spettacolo al Novelli su internet e televisione, fenomenologia di Whatsapp, del selfie, dell’e-commerce… Nelle piazze e nei luoghi più suggestivi della città verranno allestiti dei BarCamp a tema, ognuno autogestito e con il proprio wiki attraverso cui ci si può iscrivere e prenotare per un discorso di 15 minuti. I Macchianera Italian Awards (#MIA14) verranno come di consuetudine assegnati ai migliori siti della Rete Italiana (nel 2013 il incitore fu Papa Francesco, nella foto mentre riceve il riconoscimento) e la cerimonia occuperà la serata di sabato 13 settembre. Tra il carnet di appuntamenti ci sarà spazio anche per qualche parentesi di puro divertimento, con aperitivi, degustazioni, dj set, giochi e concerti. Il tutto rigorosamente 2.0. Per chi della rete non può proprio fare a meno e volesse immergersi completamente nello spirito del BlogFest, può dare il suo contributo come volontario scaricando online il modulo di partecipazione. La città non è mai stata più connessa di così.

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