Il ministro Poletti alla fiera di San Gregorio

Il neoministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti domenica 9 marzo sarà a Morciano. 53 anni, bolognese, a lungo alla guida di Legacoop e (si dice) lontano dai ‘salotti buoni’, prenderà parte alla cerimonia del taglio del nastro dell’edizione 2014 dell’Antica Fiera di San Gregorio. L’evento, in programma alle 10.30 nel padiglione di Morciano Fiere, vedrà la presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui il deputato PD riminese Emma Petitti, ed esponenti di associazioni di categoria e imprese del territorio.

“Siamo felici e orgogliosi di ospitare la visita del ministro Poletti in occasione dell’inaugurazione della tradizionale Fiera di San Gregorio – commenta l’On. Emma Petitti -. La sua presenza sarà un’occasione importante per affrontare il tema dell’attività di governo e dei provvedimenti necessari per sostenere le nostre imprese e il lavoro. La Valconca rappresenta un polo commerciale e produttivo di prim’ordine nell’ambito della provincia di Rimini, sede non solo di imprese di livello internazionale ma sede anche di numerose piccole e medie attività che sostengono il tessuto sociale ed economico della zona. Morciano e la Valconca sono realtà da valorizzare e sostenere con politiche economiche e sociali che diano priorità ai territori. I dati del XVII congresso territoriale Cgil in corso in questi giorni confermano che l’impegno del Governo deve essere difendere il lavoro e promuovere tutte le opportunità per sostenere la crescita e creare nuova occupazione: promuovere gli investimenti delle imprese, ridurre il cuneo fiscale, migliorare l’efficienza del mercato del lavoro, ridefinire il sistema degli ammortizzatori sociali e riformare la cassa integrazione in deroga, avviare un piano per il risanamento dell’edilizia scolastica, favorire l’innovazione, ridurre i costi dell’energia. Con il ministro – dice ancora la Petitti – affronteremo anche il tema del Distretto turistico della costa, che come osservato anche dal prefetto Palomba rappresenta una opportunità eccezionale per rilanciare il lavoro e che avrà importanti ricadute positive su tutto il territorio. La nascita del Distretto è il presupposto per la creazione della ‘zona a burocrazia zero’: siamo al lavoro a stretto contatto con le istituzioni, le imprese, i sindacati e gli istituti di credito del territorio per realizzare gli obiettivi di sviluppo, semplificazione burocratica e accesso al credito, con l’obiettivo di riqualificare l’offerta e rilanciare lo sviluppo delle nostre realtà offrendo maggiori opportunità di investimento”.

Soddisfazione per la visita del ministro anche da parte del sindaco di Morciano Claudio Battazza. “L’antica Fiera di San Gregorio, i cui documenti attestano da oltre mille anni l’esistenza del mercato, riveste ancora oggi un ruolo importante per tutta l’economia locale. Tante le aziende e gli espositori che attendono l’evento per promuovere i propri prodotti. Agricoltura, artigianato, stand gastronomici, esposizioni vivaistiche e tanti spettacoli animeranno le vie cittadini durante questa settimana portando a Morciano un vero clima di festa. Nonostante i tempi di crisi, non c’è stato calo degli espositori: anzi, la domanda ha superato di gran lunga l’offerta. La Fiera di San Gregorio resta perciò uno strumento tradizionale e innovativo, capace di far dialogare la nostra comunità, imprese cittadini e istituzioni. L’amministrazione comunale è impegnata al massimo da sempre per il successo di questo appuntamento, che vede conferire a Morciano sempre più il ruolo di città mercato. In occasione della fiera è stato chiesto un interessamento al ministro Poletti per poter affrontare insieme i temi del nostro territorio. Ci onora il fatto che abbia scelto Morciano e la Valconca per iniziare un rapporto con l’intera area riminese. E’ il frutto di un tessuto di relazioni e di un lavoro su cui per anni ci siamo impegnati”.

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Trc, ormai è incubo collettivo. L’immancabile duetto Pizzolante-Petitti. E Melucci che rifà i conti

“Mi si perdoni la leggerezza della metafora – scrive l’On. Emma Pettiti (foto) – ma il deputato Sergio Pizzolante mi ricorda un famoso film quando esclama “Si può fare!” parlando di fermare il Trc e utilizzare i finanziamenti per altre opere. Un’operazione mostruosa che abbiamo visto come nella pellicola va a finire”. Ma la neo deputata torna seria. “Fuor di metafora inviterei Pizzolante, visto che auspica un lavoro comune con i colleghi riminesi e le amministrazioni locali, a lavorare non su improbabili e fantasiosi decreti e proposte di legge, ma a rimboccarsi le maniche e intraprendere insieme un’iniziativa che ci consenta di trovare le risorse da destinare alla salvaguardia della balneazione della nostra riviera. Azioni legislative differenti, come appunto quelle ipotizzate dal deputato del Pdl sul Trc, sono improponibili. Non è pensabile poter adottare iniziative simili per opere tra l’altro già realizzate e per acrobatici spostamenti di risorse già impegnate e utilizzate. E ancora una volta non vedo perché qualità dell’acqua e qualità dell’aria dovrebbero essere due impegni in concorrenza fra loro. Noi del PD e i nostri amministratori stiamo lavorando seriamente su entrambi i fronti, che riguardano non solo la città di Rimini, ma la sostenibilità ambientale e la qualità della vita dell’intera riviera”.

Così invece l’assessore al Turismo Maurizio Melucci, che dal proprio profilo Facebook nel replicare a Sergio Gambini, rifà i conti per affrontare l’obiezione relativa alla sostenibilità economica dell’opera da parte dei comuni. Che poi è una delle principali questioni su cui si discute. Ebbene – scrive Melucci – ad esempio al Comune di Riccione l’opera costa 6,2 milioni già coperti da mutuo acceso nel 2008. Al Comune di Rimini l’opera costa 15 milioni di euro. Anche in questo caso coperti da mutui ed in gran parte spesi come per Riccione. La restante parte dell’opera é finanziata dallo Stato 60% e dalla Regione oltre ad un finanziamento di Agenzia mobilità. Non vi é nessun ulteriore necessità di copertura per altri 80 milioni di Euro (come lascerebbe intendere l’intervista rilasciata da Sergio Gambini)”. Di tutti gli investimenti fatti per le grandi opere nel territorio Riminese – continua Melucci – quella del Trc é quella che ” pesa” meno sui bilanci dei comuni e chiamare ora in causa presunti impedimenti del patto di stabilità é solo una “scusa”, per altro maldestra, per cercare di scendere dal Trc. Tra l’altro il Governo proprio in questi giorni sta cercando di concordare con l’Europa l’uscita dal patto di stabilità di investimenti strategici. Il Trc ne farebbe parte. Quando il Trc entrerà in funzione sarà inserito nel TPL ( trasporto pubblico locale) al pari dell’attuale trasporto pubblico della nostra città. La tecnologia prevista per il Trc é sempre stata la stessa. Infatti Gambini sosteneva l’opera dopo 10 anni senza metterne in discussione la modernità. Non mi pare che vi siano stati stravolgimenti tecnologici in questo settore negli ultimi anni.”

Insomma, la questione è tutt’altro che a un passo dal dirimersi. Una cosa è certa. Il Trc i cittadini non lo vogliono. Questo lo sanno anche i muri e gli alberi che sono già stati abbattuti. (d.chi)

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Interventi edilizi nelle scuole, troppi lacci

Partendo dal caso dell’alberghiero Savioli di Riccione, Emma Petitti, segretario provinciale del PD, sottolinea come Province e Comuni abbiano le mani legate in tema di messa in sicurezza e ristrutturazione delle strutture scolastiche. “Anche se le risorse ci sono, non possono essere spese per i lacci troppo stretti del patto di stabilità interno che, altrimenti, verrebbe sforato. 50 milioni di interventi pubblici sono attualmente “congelati” solo nella Provincia di Rimini e proprio per questo vogliamo che i nostri enti locali vengano sgravati dalle spese di edilizia scolastica. L’intento è quello di destinare l’otto per mille dei cittadini a opere di questo genere, come già proposto da noi in Parlamento. Snellire le procedure per l’ottenimento e la spesa delle risorse, aprire nuovi cantieri per la messa a norma e ristrutturazione degli istituti scolastici e, dove possibile, edificare nuove scuole, rappresenterebbero investimenti con un chiaro impatto sull’economia e l’occupazione. Con la Regione e gli enti locali è necessario programmare una razionalizzazione e un rinnovamento radicale delle strutture scolastiche, e la proposta del PD prevede investimenti cantierabili in sei mesi e la copertura del 60% fornita dalla riduzione delle spese per il Ministero della Difesa e dall’uso di fondi strutturali europei. Sarà consentito anche ai privati di partecipare al programma di investimenti e quelli che supereranno i cinque milioni di euro godranno di una consistente agevolazione fiscale”. (al.b.)

 

 

 




La tassa di soggiorno diventi “contributo di scopo”. La ricetta del Pd per rilanciare il Turismo

Riqualificazione, incentivi, armonizzazione fiscale, tassa di scopo per il turismo. Sono solo alcuni dei temi toccati ieri nell’incontro fra i candidati riminesi alla Camera dei deputati, Emma Petitti e Tiziano Arlotti, e i vertici di Aia Rimini. Parole già sentite. Eccole. Sul tema degli incentivi si punterebbe alla creazione di un Fondo nazionale per la micro e piccola impresa turistica che aumenti la capacità competitiva delle diverse realtà operanti nel settore. Quanto alla fiscalità, Il Pd pensa ad agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per l’acquisto di attrezzature ed arredamenti delle strutture turistico-ricettive. Servirebbe inoltre un supporto agli operatori che intendono acquistare le strutture in affitto, attraverso mutui agevolati di lungo periodo, per favorire gli investimenti nell’ammodernamento e nelle ristrutturazioni.

Poi ancora l’armonizzazione dell’IVA sui servizi turistici in sede UE e, infine, trasformare la Tassa di soggiorno in “Contributo di scopo” per il turismo, da applicare su base nazionale, con criteri omogenei, per realizzare politiche locali a sostegno del turismo da concertare con le organizzazioni di categoria, consentendo un collegamento diretto tra imposizione e destinazione del gettito. C’è anche il tema della legalità da effettuare attraverso il “controllo, incrocio dei dati e dell’intelligence contro le infiltrazioni delle organizzazioni malavitose”.

“Faremo la nostra parte per il territorio riminese, già a partire dalla Conferenza nazionale del PD per il turismo che si terrà il 31 gennaio a Roma – ha sottolineato Emma Petitti -. Siamo un laboratorio che dovrà incidere sempre di più nella politica industriale che Bersani intende realizzare per il turismo. Vogliamo investire sulle idee innovative, e questo territorio ha dimostrato di essere capace di realizzarle. Sostenibilità, innovazione e sviluppo sono le parole chiave”. “La politica industriale per il turismo è un tema fondamentale per noi – ha affermato Arlotti -, il turismo è un’industria a tutti gli effetti, che richiede infrastrutture, incentivi, fiscalità omogenea, norme urbanistiche”.

 

 




Bersani batte Renzi con oltre il 60% di preferenze.

A Rimini al leader storico del Pd vanno il 59,4% dei voti contro il 40,6 del “rottamatore”. La dichiarazione di Emma Petitti. A Montegridolfo il sindaco di Firenze Renzi si aggiudica il 74,6% delle preferenze. Grazie di cuore, grazie alle migliaia di elettori e ai tanti volontari – scrive Emma Petitti segretaria provinciale del Pd. Il PD e il centrosinistra hanno scritto una bellissima pagina di buona politica. La vittoria di Bersani è la vittoria di tutti, e le differenze che sono emerse durante la campagna elettorale non ci allontanano ma ci arricchiscono, sono un patrimonio comune su cui rafforzare il progetto del PD. Un progetto progressista e democratico, radicato nell’ambito della sinistra europea. Ottima la partecipazione, anche questa volta i cittadini del territorio riminese hanno risposto con grande entusiasmo e fiducia. Testimoniano che oggi è una giornata di festa per la democrazia. Lo dobbiamo sicuramente al contributo dei candidati in campo e al lavoro dei comitati che li hanno sostenuti. E lo dobbiamo ai quasi 700 volontari che nei 27 comuni della provincia di Rimini l’hanno resa possib! ile con impegno e passione. Sono un capitale sociale enorme, una risorsa democratica, la vera forza del Pd. Le decine di migliaia di elettori del centrosinistra a Rimini e provincia rappresentano una forza di popolo che dà spinta all’opera che ci aspetta in vista delle elezioni politiche.

Moralità e lavoro – e conclude la Petitti – sono le parole chiave, i temi che il PD e Bersani hanno portato avanti in queste settimane e su cui si gioca la sfida del governo del Paese. Il PD è l’unico partito che anche a livello locale rappresenta il cambiamento, la forza dei valori della giustizia sociale e dell’equità, la spinta morale come segno distintivo. Ora tutti insieme al lavoro, perché anche dal nostro territorio parte il contributo al cambiamento e alla rinascita del Paese.

Tra le curiosità notiamo come la località più vicina a Bersani è Talamello (66%) mentre a Mondaino le urne si sono chiuse in perfetta parità: 44 voti a Bersani 44 a Renzi. Renzi invece vince per un soffio a Morciano di Romagna poi in continua crescita a Montescudo, San Giovanni in Marignano, Gemmano, Montefiore fino a Montegridolfo dove il sindaco di Firenze Renzi si aggidica il 74,6% delle preferenze. Tutta l’alta Valmarecchia è ampiamente bersiana.




Primarie centrosinistra, alle 12 hanno votato 8.580 elettori. Possibile registrarsi anche oggi direttamente ai seggi

Con le primarie “Italia bene comune” anche a Rimini si sta votando per scegliere chi sarà il candidato del centrosinistra alla carica di presidente del Consiglio dei Ministri nelle elezioni della primavera 2013 tra Pier Luigi Bersani, Bruno Tabacci, Laura Puppato, Nichi Vendola e Matteo Renzi. Il voto è individuale e segreto.

Il segretario provinciale Emma Petitti questa mattina alle urne. Nella foto di copertina il sindaco di Rimini Andrea Gnassi

Si può votare fino a questa sera alle 20. Nel caso in cui nessun candidato raggiunga il 50% +1 dei voti validamente espressi, si andrà al ballottaggio tra i primi due candidati domenica 2 dicembre, sempre dalle 8 alle 20 negli stessi seggi del primo turno. Per votare occorre sottoscrivere l’appello degli elettori dell’Italia bene comune, registrarsi nell’albo degli elettori, ritirare il “Certificato di elettore del centrosinistra” e versare almeno 2 euro per le spese organizzative. Possono registrarsi i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni alla data del voto; i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia; i cittadini di altri paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e di carta d’identità. Ci si può registrare anche oggi stesso nei seggi elettorali e online sul sito www.primarieitaliabenecomune.it

Elenco delle sedi provinciali per votare. Bellaria-Igea Marina Saletta verde comune Piazza del popolo, Cattolica Sede ex scuola Filippini Via XXIV maggio Macanno palazzetto sport Via Petri Torconca – bar Euro Via Po 48, Coriano Palazzetto dello sport Via Piane, Gemmano Palazzo Pillitteri Via Roma, Misano adriatico Hotel Casali Via della Repubblica 24 Bar Cella Via Tavoletto Centro di quartiere Piazza Pio X Ex scuola elementare Via Scacciano Ex municipio Misano monte, Mondaino Sede centro giovanile Via Roma 59, Monte colombo Biblioteca comunale Piazza Malatesta , Montefiore conca Municipio Piazza del popolo, Montegridolfo Palestra di Trebbio Via Trebbio, Montescudo Municipio Via Roma 1, Morciano di Romagna Municipio Piazza del popolo, Poggio Berni Centro sportivo Via Costa del macello 1, Riccione Centro di quartiere Via Sicilia, Biblioteca comunale Via Lazio Sede buon vicinato Via Montebianco Centro di quartiere Via Bergamo Palestra comunale Via Abruzzi Sede buon vicinato Via Arezzo Sala pubblica ex scuola Via Alessandria, Rimini Sede PD Vicolo Beccari 4 Hotel Baia imperiale Via Ortigara 16 Sala Provincia Corso d’Augusto 231 Sede Acer Via Pascoli 7 Sede PD Via Pintor 7b Sala riunioni bar Amico Via Rosmini 49 Sede ex quartiere 3 Piazza Raggi 2 Sala Provincia Via Dario Campana Sala bar Luna Via Rodella 70 Sede ex quartiere 4 Via Marecchiese 561 Sede ex quartiere 5 Via XXIII settembre 124 Pensione Gemma di campo Vai Sacramora 47 Centro giovani Via Montiano 14 Sala riunioni Via Pareto 5 Casa del popolo Via Macalle’ 2 Saletta riunioni Viserbella Via Serpieri 5 Bar Nasdaq Via Euterpe 3 Bar Bianchi Via Montescudo 52 Bar Mirage Via Coriano 238 Bar Gigi Via Montescudo 355 Sala via Del lupo Via Del lupo, Saludecio Municipio Piazza beato Amato 1, San Clemente Sala consiglio comunale San Clemente, San Giovanni in Marignano Sala consiglio comunale Via Roma 59, Santarcangelo di Romagna Sala Piazza Ganganelli 17, Sede piscina acqua club Via Falcone 39, Centro civico Via provinciale Uso, Bar casale Casale sant’Ermete, Centro civico Via Marino Dellapasqua, Sala riunioni Via Pareto 5, Torriana Sala polivalente Via Roma 21, Verucchio Centro civico Via Casale, Casteldelci Circolo Fitel Schigno, Maiolo Centro aggregazione giovanile Via Capoluogo 146, Novafeltria Municipio Piazza Vittorio Emanuele 2 Palazzo cappelli Delegazione comunale Via Oriani, Pennabilli Municipio Piazza Montefeltro, San Leo Delegazione comunale Via Umberto I, Sant’Agata Ffeltria Poliambulatrio Asur Via Del lavatoio, Talamello Casa Tomasetti Piazza Garibaldi 26.

 

 




Vasco Errani assolto perchè “il fatto non sussiste”. Renzi riepiloga e dice: “Siano i cittadini a giudicare la credibilità politica di questo amministratore”

Vasco Errani è stato assolto. Accusato di falso ideologico in atto pubblico nell’ambito dell’inchiesta Terremerse, il presidente della Regione Emilia Romagna si libera da ogni addebito dalla lettura del verdetto pronunciato dal giudice Bruno Giangiacomo. Assolti anche i dirigenti di Viale Aldo Moro Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti. E’ stato lo stesso avvocato difensore, Alessandro Gamberini, a riportare un primo commento di Errani che secondo ilfattoquotidiano.it avrebbe detto: “Ho sentito al telefono Errani e ha tirato un sospiro di sollievo“.

Immediate le reazioni degli esponenti del mondo politico locale. “La piena assoluzione del governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani – ha dichiarato il del segretario provinciale PD Emma Petitti – è l’attesa conferma di ciò che sapevamo e della fiducia che da sempre riponiamo nel presidente della nostra Regione e nella Magistratura italiana. Da questa vicenda escono rafforzati l’integrità e l’alto profilo istituzionale del nostro governatore, la cui opera di amministratore e politico si è sempre contraddistinta per avere l’interesse pubblico quale punto di riferimento e unico obiettivo. Con questo si pone fine anche alla campagna denigratoria avviata da alcuni nei confronti del presidente Errani, dell’operato della Regione e del Partito democratico. E l’assoluzione del nostro governatore rappresenta la risposta più efficace a quell’antipolitica e a quel populismo che cercano di mettere tutti gli esponenti della politica e la nostra classe dirigente nello stesso calderone, con l’etichetta ‘tutti ladri’. No, non ci stiamo: non siamo tutti uguali”.

Per il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi esprimono “soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda giudiziaria riguardante il presidente Vasco Errani, il quale ha dimostrato la sua completa estraneità rispetto agli addebiti contestatigli come testimonia la stessa motivazione della sentenza di assoluzione. Non avevamo dubbi circa tale esito finale, conoscendo personalmente la qualità e i valori dell’uomo, del politico e dell’amministratore.Questa decisione del Tribunale di Bologna dovrà servire anche e soprattutto a riportare serenità sull’attività di Governo regionale, atteso nei prossimi tre anni a sfide difficili, molte delle quali riguardano il futuro del territorio riminese. Sapere che Vasco Errani continuerà a sovrintendere senza alcuna ombra alle sfide che aspettano l’intera comunità regionale, è garanzia di imparzialità e conoscenza piena di aspettative e problematiche”.

“L’Assoluzione di Errani non mi stupisce, in Emilia Romagna sono cose che possono succedere” ha dichiarato invece Gioenzo Renzi, ex Consigliere regionale di AN  firmatario nel gennaio del 2010 dell’Esposto sulla vicenda Terremerse alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti commentando dal proprio sito. Da parte mia – continua a dire l’attuale consigliere comunale di opposisizione –  resta il fatto che il 24 novembre 2009, presentai in Regione una mozione, con la quale chiedevo che venisse revocato il contributo di un milione di euro alla Cooperativa Terremerse, all’epoca guidata dal fratello di Vasco Errani, in quanto dai documenti in mio possesso, vi erano delle irregolarità. Dichiarazione ed esecuzione fine lavori della cantina vitivinicola di Imola. La mia mozione fu bocciata, con Vasco Errani presente. A giugno di quest’anno, però, la Guardia di Finanza ha chiesto alla Regione di revocare alla cooperativa Terremerse il contributo concesso, più gli interessi, con le stesse motivazioni che avevo sollevato io nel 2009. Il processo al fratello di Errani si svolgerà a febbraio 2013. Siano, perciò, i cittadini emiliano romagnoli a giudicare, alla luce di tutta questa vicenda, se possa essere ancora credibile politicamente l’Amministratore Vasco Errani a guidare l’Emilia Romagna. Personalmente qualche dubbio ce l’ho.”

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Pier Luigi Bersani a Rimini

Al segretario del Pd Bersani Rimini piace. Dopo le due presenze registrate l’anno scorso (a maggio per la campagna elettorale delle amministrative e ad agosto per il Meeting), ora il leader di centrosinistra torna sul mare per le primarie di coalizione che si svolgeranno il prossimo 25 novembre. L’arrivo, infatti, è previsto per il pomeriggio di domenica 4 novembre proprio il giorno in cui gli elettori potranno registrarsi alle primarie con la sottoscrizione dell’appello pubblico e l’iscrizione all’Albo.

“Rimini sarà una tappa fondamentale dell’itinerario del nostro segretario Pier Luigi Bersani in Emilia-Romagna in vista delle primarie che ci attendono il 25 novembre, e siamo orgogliosi di ospitarlo ancora una volta nella nostra città – commenta il segretario provinciale Emma Petitti -. Sarà un grande per la guida del Paese e nella Carta d’intenti. Anche da Rimini parte il risveglio della fiducia collettiva nel futuro degli italiani. I problemi sono seri e le scelte da compiere né semplici né scontate, ma abbiamo il coraggio di affrontare la realtà e tutti insieme ce la faremo”.

 

 




Provincia unica di Romagna, per il Pd ora è una corsa contro il tempo

Ora sembra quasi una corsa contro il tempo. Entro l’anno – fa sapere in una nota il Pd locale – dovrà essere completato il percorso politico per giungere alla nascita della Provincia unica di Romagna. “Questo ulteriore riassetto va attuato avendo a cuore di non indebolire, ma anzi rafforzare i presidi fondamentali – sottolinea Emma Petitti, segretario provinciale del Partito democratico di Rimini nella foto con il segretario nazionale l’On. Bersani -, specialmente quelli che riguardano la sicurezza dei cittadini, come Questura e Prefettura. I dati resi noti dal Sole 24 Ore confermano che il territorio riminese ha specificità che non possono non essere tenute in considerazione nella riorganizzazione territoriale. Analogo ragionamento vale per la sanità, ma anche per l’istruzione, capisaldi impresc! indibili della qualità della vita di una comunità”.

Emma Petitti, che ha partecipato oggi all’incontro con i segretari PD di Cesena (Daniele Zoffoli), Forlì (Marco di Maio) e Ravenna (Alberto Pagani), ha definito il calendario di lavoro per le prossime settimane. “Entro la prima metà di settembre – spiega Petitti insieme agli altri segretari PD – svolgeremo un incontro con tutti i vertici delle istituzioni romagnole per approfondire i contenuti di questo progetto, per poi (sempre entro la prima metà di settembre) andare ad un confronto, politico e istituzionale, su scala regionale.  E’ fondamentale definire per ognuno dei quattro territori, e quindi per Rimini, le vocazioni ed eccellenze prevalenti che dovranno trovare adeguata valorizzazione e una cons! eguente collocazione dei servizi del nuovo ente provinciale”.

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Provincia unica, a Rimini il “G3” del Pd

Il tema è ormai noto e pare anche che Rimini il suo peso lo vuole, eccome. Tanto che il lavoro preliminare tra i vertici dei Pd romagnoli porterà in settembre, proprio a Rimini, alla prima direzione romagnola del Pd. Evento che, per la prima volta, vedrà riunite le federazioni di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna e i loro referenti istituzionali. Si tratta di cosa e come realizzare il riordino istituzionale sul territorio previsto dal Governo centrale. L’emendamento approvato in Senato – ricorda in una nota stampa il Pd locale – prevede che siano le Regioni a proporre il riordino delle amministrazioni provinciali. Così gli incontri si susseguono, a fiume, uno dietro l’altro. Ieri in direzione provinciale Pd, in un incontro durato circa tre ore, il segretario provinciale Emma Petitti, il deputato Elisa Marchioni, l’assessore regionale Maurizio Melucci, il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, il sindaco Andrea Gnassi, il consigliere regionale Roberto Piva, il capogruppo PD in provincia Lino Gobbi, il responsabile enti locali PD Rimini Daniele Imola si sono rotrovati per fare il punto della situazione. Il lavoro – spiega la nota – proseguirà ora con tavoli tecnico-politici tematici e coinvolgendo anche le forze economiche, sociali e culturali insieme agli amministratori locali, la Provincia, la Regione e i rappresentanti in Parlamento.

“L’accorpamento in ambito romagnolo delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – ha sottolineato il segretario riminese Emma Petitti nella sua relazione – appare il più coerente e lineare con l’identità territoriale e culturale della Romagna, con gli sforzi di sintesi e confronto che stiamo già facendo da anni dentro al tema dell’Area vasta e con le scelte avviate da Rimini negli ultimi anni in materia di politiche sanitarie, ambientali, dei trasporti, e in sintonia con la programmazione della Regione Emilia-Romagna. La sintesi oggi è unire le nostre peculiarità, le specificità locali e i punti di forza (sanità, fieristico, congressuale, aeroportuale) con l’esigenza della rappresentanza di tutti i territori in Romagna. Non dobbiamo vivere questo processo come necessità imposta per decreto, ma come opportunità e sfida comune. La politica nei territori deve anticipare questi processi e trovare una sintesi tra i diversi interessi”.

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