In quattro appartamenti vivevano cinquantacinque persone

Controlli in una attività del centro storico di Rimini

Incredibile. E chissà quale rendita per i proprietari. Questa mattina una decina di agenti del nucleo ambientale della Polizia Municipale e di altri distaccamenti hanno controllato quattro appartamenti a Miramare, due in viale Regina Margherita e due in via Gubbio. Appartamenti – fanno sapere dal Comune – che sono risultati a dir poco sovraffollati: solo in una delle abitazioni di viale Regina Margherita erano ospitate ben 24 persone. In totale sono state contate 55 persone alloggiate nei quattro appartamenti controllati. Insieme agli agenti della Municipale erano presenti ai sopralluoghi anche i funzionari dell’Azienda sanitaria locale, che hanno potuto constatare le pessime condizioni igieniche dei locali, completamente infestati da insetti (in particolare blatte). L’Ausl dunque procederà con le segnalazioni del caso, con la conseguente ordinanza di sgombero.

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Lavoro nero e irregolare, protocollo d’intesa nel settore edile

Con la firma del “ Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle attività coordinate e congiunte per la prevenzione e il contrasto del lavoro nero e irregolare nel settore edile” si compie in provincia di Rimini un uleriore passo verso la legalità nel mondo del lavoro. Che punta anche oltre: verso la possibilità di fissare criteri che identifichino “l’azienda etica”, quella cioè che impronta la propria azione imprenditoriale a criteri di responsabilità, correttezza e trasparenza.

Hanno aderito Prefettura, Provincia di Rimini, Direzione Territoriale del Lavoro, Direzione provinciale Inail, Direzione provinciale Inps, Direzione provinciale Agenzia Entrate, Azienda Usl di Rimini, Camera di Commercio, C.g.i.l., C.i.s.l., U.i.l., Cassa edile Rimini, Ance, Confartigianato, C.n.a., Cassa edile artigiana, Legacooperative e Confcooperative.

L’atto, sottoscritto da tutte le principali realtà del territorio – si legge in una nota della Prefetture – prende anche atto delle mutate tipologie di irregolarità e, di conseguenza, della necessità di una rimodulazione delle azioni di contrasto, che oggi devono necessariamente contemplare anche l’impropria classificazione di lavoro autonomo per celare rapporti lavorativi a tutti gli effetti subordinati. Oltre a ciò anche il parziale o totale occultamento della prestazione lavorativa (c.d. lavoro grigio) tale da configurare condizioni di elevato sfruttamento e il prolungamento dell’orario di lavoro nei contratti part-time.

Dal punto di vista operativo sarà predisposto un “piano d’azione per l’attività di vigilanza congiunta”, attraverso il quale saranno previste una serie di attività congiunte e coordinate, al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni di interventi e massimizzare l’efficacia dell’attività di controllo sul territorio (a tali attività, oltre all’impegno delle forze dell’ordine, prenderanno parte l’azienda sanitaria, la direzione territoriale del lavoro, l’inail, l’inps, i vigili del fuoco). Tra gli impegni assunti dai soggetti firmatari vi è anche quello di verificare la possibilità di attivare uno sportello per offrire assistenza ed informazioni ai lavoratori, alle aziende, ai professionisti ed alla cittadinanza in genere, sul rispetto delle norme e delle disposizioni mirate alla sicurezza e alla salute negli ambienti di lavoro. I risultati derivanti dal protocollo in argomento saranno oggetto di monitoraggio, anche ai fini di eventuali correttivi operativi, da parte di un Osservatorio permanente istituito presso la Prefettura.

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Immigrati, nuova sanatoria

Nuova sanatoria per i cittadini immigrati irregolarmente presenti in Italia.  i datori di lavoro possono presentare domanda di regolarizzazione di tali lavoratori. A prevederlo – specifica una nota stampa Cisl Rimini – è il decreto legislativo 16 luglio 2012 n. 109 con il quale l’Italia recepisce la direttiva europea 52/2009 in materia di contrasto allo sfruttamento del lavoro nero. All’articolo 5 dello stesso decreto è inserita una disposizione transitoria con la quale, in sostanza, si prevede una nuova sanatoria per i cittadini immigrati irregolarmente presenti in Italia.

PROTESTA - Immigrati davanti alla Stazione di Rimini nel corso della manifestazione "24 ore senza di noi" (Foto di archivio 1 marzo 2010 www.lapiazzarimini.it)

Questa volta, diversamente da quanto accaduto nel 2009, il provvedimento riguarderà tutti i settori lavorativi. Dal 15 settembre al 15 ottobre, quindi, i datori di lavoro che dichiarano di avere alle proprie dipendenze (almeno dalla data del 9 maggio 2012) uno o più lavoratori irregolari, possono presentarne domanda di regolarizzazione. Per accedere a questa sanatoria è però necessario che l’immigrato dimostri la propria presenza in Italia almeno dal 31 dicembre 2011. In caso positivo, il datore di lavoro può presentare richiesta di regolarizzazione pagando un contributo forfettario di 1.000 euro per ciascun lavoratore e versando le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale per un periodo pari alla durata del rapporto di lavoro o comunque non inferiore a 6 mesi.