Il pastificio Ghigi finisce al colosso Zara. L’ultimo salvataggio è del tandem Ciotti-Fabbri, un disastro industriale ed urbanistico

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La folla accorsa nel 2013 per l’inaugurazione del nuovo stabilimento (Foto De Angelis)

 

Un colosso veneto della pasta nuovo socio forte del pastificio Ghigi. Pasta Zara, gruppo di Treviso che se la cava non bene benissimo, ha preso sotto il suo ombrello l’azienda morcianese-sanclementese. Quest’anno dovrebbe fatturare, Pasta Zara, 280 milioni di euro (erano 263 nel 2014). Impiega 440 persone ed esporta il 98 per cento della produzione. Con la sua bandiera in 108 nazioni. L’ingresso dei nuovi soci era un passaggio quasi obbligato per la storica azienda romagnola che dalla metà degli anni Sessanta è in balia degli uomini e del loro nulla; veniva, la Ghigi di San Clemente dei Consorzi agrari, da 3 anni conti in rosso. E da un poderoso investimento con linee produttive all’avanguardia. La speranza è che il marchio che ha reso famoso Morciano in Italia e creato ricchezza in Valconca per più di un secolo possa ripartire con progetti solidi. Pasta Zara è stata fondata più di un secolo fa dalla famiglia Bragagnolo che in quattro generazioni ha saputo trasformare un piccolo laboratorio artigianale in un’azienda di dimensioni mondiali. Alla Ghigi, per inciso, è successo l’esatto contrario.
Gli indicatori economici  affermano che va. Nel 2013, il fatturato è stato di 235 milioni di euro (più 14% circa rispetto al 2012). Ha tre stabilimenti in Italia (Riese in Veneto, Muggia in Friuli Venezia Giulia e Rovato in Lombardia). Lavorano 362 giorni l’anno (con il benestare sindacale); producono a ciclo continuo 22 linee di pasta. Il 14,5% della pasta secca italiana consumata nel mondo è prodotta da Pasta Zara, un
risultato che mette l’azienda al primo posto tra gli esportatori italiani, con il proprio marchio e come terzisti, e al secondo posto tra i produttori in Italia. Pasta Zara è da sempre orientata all’export, fin da quando nel 1932 scelse la Dalmazia, allora italiana, per espandersi sul mercato dell’est; esperienza terminata con la Seconda Guerra Mondiale e la confisca di Tito.

 

Ghigi, un po’ di storia. Fondata nel 1870 nella Morciano vecchia, l’azienda è sempre cresciuta. La massima espansione è a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. Ha una squadra di ciclisti professionisti (anche il campionissimo Coppi ne veste i colori) e fa pubblicità su Carosello. Negli anni Sessanta i fratelli si dividono. Angelo va a Rimini e costruisce un nuovo stabilmento; i ruderi si possono scorgere ancora oggi sulla superstrada per San Marino, a metà strada tra autostrada e Cerasolo. A Morciano resta Emilio, persona buona ma non all’altezza del ruolo. Nei primi anni ’70 iniziano una serie di salvataggi di stato. Entra nell’orbita delle cooperative verdi (cioè legate alla cultura del Partito repubblicano). Nulla. L’azienda si avvita su se stessa, bruciando immani risorse. L’ultimo salvataggio è del tandem Giorgio Ciotti- Nando Fabbri (sindaco di Morciano e presidente della provincia). Altro disastro industriale ed urbanistico. Bastava ascoltare Battazza, allora all’opposizione, per evitarlo.




Il sindaco Claudio Battazza rimpasta la sua giunta

claudio-battazza-morciano-giunta-rimpasto-2015Il 29 maggio scorso, come vuole la prassi, gli assessori in carica hanno rimesso il mandato al sindaco. Nell’arco di qualche ora, il sindaco Claudio Battazza (foto) ha provveduto a nominare i nuovi assessori e ad attribuire le deleghe ai consiglieri comunali. Nel consiglio comunale del 28 maggio Filippo Ghighi, primo dei non eletti, prende il posto del dimissionario Corrado Montanari. Il consiglio comunale ha ratificato la staffetta all’unanimità. A Corrado Montanari è andato il ringraziamento del sindaco e di tutti i gruppi politici per l’impegno e il lavoro svolto nei sei anni di mandato.
Rispetto alla vecchia squadra Battazza vi sono due conferme, il vice sindaco Stefano Dradi (con deleghe ad Affari generali, Affari legali, Edilizia privata ed Urbanistica) e Ivan Tagliaferri (Rapporti con l’Unione Valconca, Riorganizzazione istituzionale e dei servizi in ambito sovra-comunale e Semplificazione amministrativa. Entrano in giunta l’attuale consigliere comunale Claudia Corsini con deleghe al Commercio, Attività economiche e produttive, Eventi e politiche giovanili e, in qualità di assessore esterno, Federica Giannei alla quale sono state attribuite le deleghe all’Istruzione e politiche educative, Edilizia scolastica, Servizi sociali e welfare.

 

Escono dalla giunta Stefania Gostoli ed Evi Giannei (quest’ultima permane nella sua qualità di consigliere comunale), zia della Federica. Le deleghe attribuite ai consiglieri comunali sono così suddivise: Corrado Bernabei (Lavori pubblici, patrimonio, ambiente e politiche per la casa), Filippo Ghigi (Cultura e Bilancio), Matteo Gobbi (Sport, mobilità, viabilità e parcheggi), Michela Morganti (Pari opportunità). Rimangono in capo al sindaco le deleghe al Personale e alla Sanità, vista anche la vicenda della casa di Cura “Montanari” che il primo cittadino intende seguire in prima persona. “Ad un anno dalle elezioni che hanno visto la riconferma alla guida dell’amministrazione di Morciano di Romagna della Lista ‘Morciano Futura’ – commenta il sindaco Battazza – io e gli altri componenti del gruppo abbiamo svolto una riflessione molto approfondita circa la necessità di apportare alcuni cambiamenti alla compagine di giunta. Lo abbiamo fatto perché ce lo eravamo ripromessi al momento delle elezioni, in seguito alle quali tutti insieme avevamo stabilito che a far partire il nuovo mandato sarebbe stata la squadra uscente ma che dopo un anno avremmo valutato qualche avvicendamento che permettesse di dare responsabilità a persone nuove. Io credo che tra i compiti di un amministratore non vi possa essere unicamente il governare e l’amministrare la cosa pubblica, ma anche il dovere ‘civico’ di aiutare a crescere una nuova classe dirigente, cosa della quale oggi ne sentiamo un gran bisogno. Nel dibattito politico è frequente il richiamo al ‘lasciar posto ai giovani’ poi però occorre che questo non rimanga un assunto di principio ma che sia un comportamento realmente praticato, ed è ciò che ci proponiamo di fare noi oggi a Morciano, con un’ottica che vuole essere sempre di più indirizzata ad un orizzonte più ampio di quello dei confini comunali, perché gli amministratori dell’oggi e del domani dovranno necessariamente ragionare in termini sovracomunali sia per l’esercizio delle funzioni e dei servizi che per future operazioni di fusione tra i comuni stessi, perché quello deve essere il nostro obiettivo”.

 

“Nei restanti quattro anni di mandato, e ci auguriamo anche dopo – continua Battazza – vogliamo lavorare proprio su questo e lo vogliamo fare mettendo in campo energie giovani e fresche, con la piena condivisione ed il supporto di chi fino ad oggi ha lavorato in amministrazione con ruoli di primo piano, perché anche solo mettendosi al servizio di chi si accinge ad iniziare una nuova esperienza si assolve a quel ‘dovere civico’
al quale facevo accenno prima. Voglio ringraziare tutto il gruppo della disponibilità dimostrata, ma in particolare Stefania Gostoli ed Evi Giannei per il prezioso e straordinario contributo dato in questi sei anni perché sono davvero state dei pilastri di questa amministrazione e sono certo che la loro esperienza sarà messa a servizio di chi si accinge ad iniziare oggi un lavoro in loro sostituzione”.

 

Andiamo a vedere chi sono i volti nuovi. Claudia Corsini. Eletta in consiglio comunale alle elezioni amministrative 2014, ha ricoperto fino ad oggi l’incarico di consigliere delegato alle Politiche ed eventi giovanili. 29 anni, laureata a Bologna in Sociologia con Magistrale specialistica in gestione ed organizzazione delle politiche e dei servizi sociali, ha appena terminato un Master Anci (associazione nazionale comuni d’italia) in Pubblica Amministrazione. Federica Giannei. Figlia di Romeo, grande capo dell’Ausl di Rimini Sud 38 anni, psicologa e psicoterapeuta, madre di una bimba di 5 anni. Impegnata in attività sociali e di volontariato con esperienza lavorativa come psicologa dal 2007 al 2009 presso l’Ausl di Rimini, ha partecipato alla conduzione dello sportello psicopedagogico dal 2004 al 2012 presso l’Istituto comprensivo Valle del Conca di Morciano e da diversi anni collabora con il centro per le famiglie distrettuale, essendo referente della sede di Morciano e, dallo scorso anno, anche di quella di Riccione. Dopo le elezioni del 2014, come nella natura delle cose e degli uomini, non mancarono le polemiche sulla scelta degli assessori. Ora sarà stata la stessa cosa.




Morciano, approvato il bilancio previsionale 2012. Battazza: “Bene lo stop alla finanza creativa”

Il Consiglio Comunale di Morciano ha approvato il Bilancio previsionale 2012 e ne ha presentati alcuni, ne riportiamo sinteticamente una parte. Il documento, che contiene le previsioni di Entrata e di Spesa relative all’esercizio mostra – secondo il dati forniti dal Comune – un disavanzo di 11 mila euro; uno squilibrio “minimo” se confrontato – precisa l’amministrazione –  alle disastrose situazioni delle casse comunali di gran parte degli enti italiani. L’avanzo di Amministrazione, invece, ammonta a 300 mila euro, di cui 130 mila erano risorse vincolate dal 2006 in favore di Hera, che “non sono stati versati grazie ad economie di gestione” mentre il resto deriva da “minori spese e risparmi”. Nel 2011 le spese di telefonia fissa sono state ridotte del 42% rispetto al 2008 senza considerare l’aumento delle tariffe telefoniche, anche sulla telefonia mobile sono state ridotte le spese abbassandole addirittura del 70% rispetto al 2008. Anche le spese di rappresentanza sono state “drasticamente” tagliate, tanto che per tutto il 2011 – dichiara sempre il Comune – sono state spese solo 340 euro. Anche le spese sul personale sono state ridotte rispetto al 2009 passando da un’incidenza sui costi dell’ente dal 23 al 20.6%. Dalla lotta all’evasione fiscale sono stati incassati 54 mila euro di ICI e quasi 65 mila euro di Tarsu. Sul bilancio morcianese il revisore dei conti ha espresso parere favorevole. “Ad inizio legislatura abbiamo imposto lo stop alla ‘finanza creativa’ – ha dichiarato il sindaco Claudio Battazza (foto) – il nostro impegno nel risanamento dei conti comunali è stato massimo e continueremo a fare il possibile nonostante la difficile condizione economica”.

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