Donne, violenze e stupri in aumento

di BERNADETTA RANIERI

Quello della violenza sulle donne è un tema caldo più che mai. E’ stato presentato nei giorni scorsi il bilancio dell’attività svolta nel 2012 dallo “Sportello Dafne”: un progetto della Ausl di Rimini, attivo dal 2005, con punti di ascolto presso i consultori di Rimini e Riccione (0541-747604 e 0541-698722) , per le donne che subiscono violenza. A illustrare i dati e il lavoro svolto è stata la dott.ssa Maria Maffia Russo (foto), responsabile dello Sportello e direttore del Programma Aziendale di Psicologia della Asl di Rimini, che ha sottolineato come il numero di donne che si son rivolte alla rete Dafne resti alto anche per l’anno appena trascorso: 255, di cui 181 hanno usufruito di un percorso di presa in carico. I Pronto Soccorso e Pronto Intervento del territorio aziendale hanno rilevato 58 casi di violenza fisica; l’unità operativa di “Ostetricia e Ginecologia” dell’Ospedale di Rimini 16 casi di violenza sessuale, in incremento rispetto allo scorso anno (9 casi). Anche lo Sportello Dafne della rete rileva un incremento di violenze stupri ( 8 nel 2012 e 3 nel 2011).

La dottoressa Russo durante la presentazione dei dati

Come nelle precedenti rilevazioni la tipologia prevalentemente della violenza è quella fisica e psicologica o combinata; più frequentemente alla violenza fisica e psicologica si aggiunge quella economica; rimangono stabili le percentuali relative allo stalking, in aumento le rilevazioni delle violenze sessuali e stupri. Rispetto alla nazionalità delle donne la prevalenza rimane italiana (il 54,5 per cento dei casi); rispetto alle donne straniere in carico ai nodi della rete Dafne si rileva un aumento del numero di donne irregolari in Italia rispetto all’anno precedente (30 per cento contro il 5 per cento del 2011); sarebbe positivo poter interpretare questo dato come una maggior fiducia delle donne straniere verso i servizi territoriali. In linea con i dati nazionali ed internazionali, quelli locali continuano a confermare come la violenza contro le donne sia trasversale per ciò che riguarda la nazionalità e la classe sociale. La scolarità in prevalenza medio/alta delle donne, connessa all’insufficiente o assente accesso al reddito, può mostrare la fatica da parte delle donne vittime di violenza ad impiegare le proprie risorse per una autonomia personale. Sono stati 19, nell’ultimo triennio, i casi di donne che hanno reiteratamente subito violenza prima di rivolgersi ai servizi. Si mantiene stabile ma alto il dato della violenza verso le donne in gravidanza; nel 2011 il 22 per cento delle donne maltrattate, in carico alla rete Dafne erano in gravidanza, nel 2012 il 21,5 per cento. Una di queste donne ha anche perso il bambino.

Questi, dunque, i dati per quanto riguarda le donne vittime di violenza. Nella stessa occasione la dott.ssa Russo ha annunciato il convegno che si terrà il prossimo 24 maggio dal titolo “Liberi dalla violenza: un progetto per uomini che vogliono cambiare”. Perché a dover e voler essere aiutati non sono solo le vittime, ma anche gli aggressori. Anche nella realtà locale, “sono diversi gli uomini che chiedono di essere presi in carico, che chiedono, a noi ma anche alle forze dell’ordine, con le quali, voglio sottolinearlo, vi è un rapporto ottimo, di essere aiutati ad uscire dalla sindrome della violenza – spiega la dottoressa Russo – poi capita che, quando capiscono l’impegno che serve per affrontare questo percorso, si scoraggiano e lasciano. Però un primo passo è stato comunque fatto”.

Questi soggetti si rivelano agenti soprattutto nelle relazioni di intimità con una percentuale del 88,4 per cento: in particolare nel 35,3 per cento dei casi il maltrattante è il coniuge, nel 25,4 per cento il partner, nel 17 per cento dei casi l’ex partner, nel 9,9 per cento l’ ex coniuge; a seguire le violenze sono perpetrate dai familiari: i dati quindi confermano che la donna è a maggiore rischio all’interno delle relazioni primarie. Anche i dati circa le caratteristiche socioeconomiche del maltrattante confermano quelli emersi lo scorso anno: un partner italiano, con occupazione lavorativa. Rispetto alla professione, il dato è assolutamente trasversale, dal lavoro manuale a quello intellettuale, dalla professione subalterna a quella dirigenziale.

L’obiettivo del presente progetto è, dunque, la creazione di un gruppo di auto aiuto per uomini che agiscono violenza, che ha come principale finalità la cessazione e la prevenzione delle azioni violente da parte dei maltrattanti, previa assunzione di responsabilità su dette azioni. La pratica clinica suggerisce come lo strumento gruppale sia in grado di offrire un setting privilegiato per costruire modalità relazionali alternativi all’uso violenza. Possono entrare a far parte del gruppo tutti gli uomini che agiscono violenza, fisica e psicologica, nei confronti della propria compagna. Il bacino di utenza è rappresentato dal territorio provinciale. La domanda di partecipazione al gruppo può essere spontanea o su invio da parte di operatori che, a diverso titolo, si occupano della tematica della violenza.

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Ausl, si parte con il trasferimento dei servizi

Prendono avvio domani venerdì 12 aprile i lavori per il trasferimento dei servizi distrettuali di Riccione dell’Azienda USL attualmente collocati presso la sede di Piazza Unità 10 verso la nuova sede situata in via Berlinguer/via San Miniato 16 (all’interno dell’area del centro commerciale “La Perla Verde”). Nel trasloco verso la nuova sede, che già ospita i servizi che erano in precedenza presenti presso la  ex sede di via Cortemaggiore, è dotata – precisa l’Ausl – di ampi parcheggi interrati accessibili a tutti i cittadini, con possibilità di accesso all’interno della sede direttamente anche dal piano interrato. Al trasloco sono esclusivamente coinvolte le attività presenti attualmente presso la sede di Piazza Unità e, precisamente, quelle afferenti al Consultorio famigliare, alla Tutela dei minori, al Disagio mentale, alla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, all’Assistenza riabilitativa con particolare riferimento anche alla distribuzione degli ausili per portatori di handicap.

Tali servizi rimarranno pertanto chiusi al pubblico dal pomeriggio di domani e riapriranno, senza modifica di orari, a far data da martedì 16 aprile presso la nuova sede. Con questo intervento si conclude la parte più corposa dei trasferimenti dei servizi distrettuali della azienda USL presso la nuova sede unificata di Riccione: il completo trasferimento dei servizi si compirà quando sarà traslocato anche “l’Ufficio Protesica”, attualmente collocato presso la palazzina Cup dell’Ospedale “Ceccarini” di Riccione.

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Ausl Rimini, altri 10 milioni di euro per il Dea dell’ospedale “Infermi”

La firma apposta ieri a Roma stanzia 10 milioni di euro per il proseguimento dei lavori del Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell’Ospedale “Infermi” di Rimini rispetto a progetti che erano già stati presentati nel 2008.

Più precisamente nel Dea sono già stati collocati i reparti di “Pronto Soccorso – Medicina d’Urgenza” (inaugurato il 2 maggio 2011) e di Rianimazione (inaugurato il 4 ottobre 2012) che occupano il pianterreno e il piano smistamento. Sono già appaltati e finanziati i lavori per le nuove sale operatorie e per la nuova Cardiologia, che troveranno posto ai piani superiori (secondo e terzo) e i cui lavori si completeranno entro il secondo semestre del 2014. I finanziamenti regionali saranno dunque utilizzati per proseguire nel completamento della “palazzina azzurra” in cui, ai piani superiori, saranno collocati reparti di degenza per la Chirurgia e del Dipartimento “Materno Infantile”. Nel complesso questi lavori, che hanno anche una valenza legata alla sicurezza e al risparmio energetico, avranno durata di circa 5 anni.

“Negli ultimi sei anni – ha ricordato il direttore generale Marcello Tonini -(foto)  abbiamo portato a termine 45 importanti adeguamenti strutturali, tra cui, per citare solo i principali, oltre allo stesso Dea di Rimini, la ristrutturazione di tutti i reparti dell’Ospedale ‘Cervesi’ di Cattolica, il nuovo Dea e la ristrutturazione di vari reparti dell’Ospedale ‘Ceccarini’ di Riccione, il blocco operatorio con la Iort e altri spazi dell’Ospedale ‘Franchini’ di Santarcangelo, i locali per la nuova Tac e la manutenzione straordinaria al corpo dell’edificio ospealiero al ‘Sacra Famiglia’ di Novafeltria, dove sono in corso i lavori per una revisione completa del Pronto Intervento e dei locali attigui, la prima Casa della Salute a Morciano, il nuovo asilo aziendale presso l’Ospedale ‘Infermi’.

 

 

 




Nuovi orari e sedi prestazioni ospedaliere

La Farmacia Ospedaliera dell’ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria osserva nuovi orari di apertura al pubblico. Resterà infatti aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 15:30. Resterà chiusa nelle giornate di sabato e domenica. L’Ausl di Rimini rende noto anche che l'”Ambulatorio Urgenze – PS Oculistico” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini è stato spostato in una nuova sede presso l’Ala Verde del nuovo Dipartimento di Emergenza Accettazione (accesso da via Chiabrera).

 

 




C’è “Belindo” per 84 bambini

L’azienda Usl di Rimini la definisce “una struttura più che all’avanguardia, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista dell’offerta didattica”. Si chiama “Belnido”, ed è il nuovo nido d’infanzia interaziendale attivo da una settimana nell’area posteriore dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. Al momento sono stati inseriti una decina di bambini ma gradualmente arriverà alla piena operatività con 84 bambini. Potranno accedere non soltanto i figli ma anche i nipoti dei lavoratori dell’A.Usl e i i figli di lavoratori delle altre tre Aziende sanitarie di Area Vasta Romagna (Forlì, Cesena e Ravenna) solo se la famiglia risiede a Rimini. Oltre all’A.USL e al Comune di Rimini hanno già attivato convenzioni per usufruire della struttura Hera Rimini ed Sgr Rimini.

Per quanto attiene alla parte amminsitrativa “Belnido” è stato affidato all’Asp “Valloni” mentre per la parte educativa è impegnata, a seguito di apposito bando, la cooperativa sociale onlus “Acquarello”, che da oltre 25 anni si occupa di didattica ed educazione in strutture di questo genere. L’edificio, che copre una superficie di circa 1.200 metri quadrati, è circondato da un ampio giardino. Belindo, che è stato interamente finanziato con risorse pubbliche, è costato 1,6 milioni di euro, per metà a carico dell’Azienda Usl e metà a della Provincia di Rimini. Vi è stato inoltre un’importante sostegno da parte della Fondazione Carim per la parte degli arredi. Sostegno – assicurano dall’Ausl – che proseguirà anche in futuro.

Quanto all’offerta didattica, i bambini saranno suddivisi in tre sezioni, dai 10 ai 12 mesi, dai 12 ai 24 mesi e dai 24 ai 36 mesi. Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi progettati da un architetto del verde in modo da consentirne la massima e migliore fruizione possibile), vi è un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali. Il nido d’infanzia interaziendale svolgerà un effettivo servizio di tempo pieno, e per di più con un’impostazione flessibile che consentirà di andare incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie nel rispetto dei diritti dei bambini di godere della presenza dei genitori.

 

 

 

 

 

 




Nuovo reparto di Pneumologia a Riccione, spesi 280 mila euro

Completamente ristrutturato, ora l’Ospedale “Ceccarini” di Riccione ha un nuovo reparto di Prenumologia. Inaugurato questa mattina, si occuperà di tutti i pazienti portatori di patologie dell’apparato respiratorio residenti nel territorio provinciale, nonché di pazienti provenienti da altre parti d’Italia. Diretta dal dottor Luigi Lazzari Agli, l’Unità Operativa dispone di posti letto anche a Rimini all’Ospedale “Infermi” e presta le sue consulenze anche per gli altri tre ospedali. Vi operano 12 medici (7 incardinati nel reparto di Riccione gli altri in altre strutture) e 14 infermieri, ha seguito 656 pazienti in ossigenoterapia domiciliare a lungo termine; 748 pazienti in ventilazione meccanica; 103 pazienti con gravi patologie neuromuscolari; altri 66 pazienti ad alto impatto assistenziale. Nel 2011 sono state 556 le visite pneumologiche per sospette patologie neoplastiche (erano meno di 300 nel 2007) con 257 degenze presso il day hospital pneumologico; complessivamente 173 le visite da cui è poi effettivamente emersa una patologia neoplastica, di questi pazienti 109 sono stati avviati ad intervento chirurgico e altri 64 direttamente alla presa in carico oncologica. Centoventiquattro invece i pazienti trattati dal fisioterapista. Stamane, per il consueto taglio del nasto (foto), c’erano l’assessore Ilia Varo in rappresentanza del Comune di Riccione, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini, il direttore medico del presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica dottor Romeo Giannei, il direttore del Dipartimento Internistico I (di cui la Pneumologia è parte) professor Angelo Corvetta.

La descrizione del reparto. Il reparto di Pneumologia dell’Ospedale “Ceccarini” di Riccione, di circa 400 metri quadrati, situato al terzo piano del nosocomio, è stato ristrutturato e si presenta ora completamente rinnovato e funzionale. I lavori, sono iniziati nel luglio 2012 e hanno riguardato principalmente la sostituzione degli impianti meccanici, idraulici, elettrici, dei gas medicali e alcune modifiche edilizie per migliorare il comfort ambientale e degli spazi sia per gli operatori che per i pazienti. Si è data rilevanza a misure di risparmio energetico e ammodernamento impianti, ma soprattutto si sono completati lavori ed impianti per la sicurezza degli ambienti (antincendio, via di fuga, illuminazione di emergenza, e altro). Sono stati completamente sostituiti e migliorati gli impianti legati al condizionamento dell’aria, le tubazioni idriche principali, e l’impianto di gas medicali. Per la sostituzione delle plafoniere sono stati utilizzati impianti d’illuminazione a risparmio energetico. Tutti i locali sono stati ridipinti con tecniche e tonalità studiate per aumentare l’accoglienza e il comfort dei pazienti.

 

 




Influenza, da oggi è possibile vaccinarsi. Disponibili 60 mila dosi

Bambini e adulti con malattie croniche, anziani dai 65 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari e socio-sanitari, addetti ai servizi di pubblica utilità, personale a contatto con gli allevamenti di animali. Sono queste le categorie per le quali la vaccinazione contro l’influenza è considerata “necessaria”. Così anche quest’anno, dopo polemiche e scandali, è partita la campagna informativa perchè da oggi, giovedì 15, sarà possibile vaccinarsi presso la sede aziendale dell’Ausl di Rimini in via Coriano, 38 – Rimini (“Colosseo”), da dopodomani, venerdì 16, anche presso tutte le altre sedi aziendali. Sempre nella mattinata di venerdì 16 – precisa in una nota dell’Ausl di Rimini – sarà completata la consegna dei vaccini a tutti i medici di famiglia. 60 mila le dosi disponibili messe a disposizione  e in forma gratuita per l’utente finale dal Servizio sanitario regionale.

Il periodo più idoneo per vaccinarsi – precisa l’azienda sanitaria locale – è tra novembre e la fine di dicembre. La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica. Per prevenire la diffusione dell’influenza sono anche di grande importanza semplici misure di protezione personale e di precauzione: lavarsi spesso le mani; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani; soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo e lavarsi le mani; in caso di sintomi influenzali restare a casa e limitare i contatti con altre persone.

Dettagli e riferimenti. Per i minori (0-14 anni) la vaccinazione antinfluenzale si esegue su appuntamento; i genitori, con la richiesta del pediatra di libera scelta, possono prenotare telefonando alle seguenti sedi vaccinali: Santarcangelo di R. – Tel. 0541/326529 – Martedì e Venerdì, dalle 8.30 alle 13.00. Villa Verucchio – Tel. 0541/314105 – Giovedì, dalle 11.30 alle 13.00. Bellaria – Tel. 0541/327165 – Lunedì e Giovedì, dalle 12.00 alle 13.00.Rimini – Tel. 0541/707512-16 – dal Lunedì al Venerdì, dalle 12.00 alle 13.30. Novafeltria Tel 0541/919628 – mercoledì e venerdì dalle 12.00 alle 12.30. Per gli adulti (età superiore ai 14 anni) la vaccinazione si esegue presso la Sala Prelievi (primo piano) in Via Circonvallazione Occidentale, 57 – Tel. 0541/707310 – da Lunedì a sabato, ore 10.00 /12.00 epresso le sedi del Servizio Igiene Pubblica di: Rimini – Via Coriano, 38 – Tel. 0541/707213 Martedì- Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 11.30, Bellaria Igea Marina – P.zza del Popolo, 1 – Tel. 0541/327158 – Lunedì e Venerdì dalle 8.30 alle 10.30. Santarcangelo di R. – Sede del Distretto Sanitario, P.zza suor Angela Molari, 1 – Tel. 0541/326557 – Martedì e Giovedì dalle 8.30 alle 10.30. Verucchio – Sede del Distretto Sanitario, P.zza Borsellino n.17 – Tel.0541/314105 – i mercoledì 21 novembre, 5 e 19 dicembre, dalle ore 9.00 alle ore 11.00. Novafeltria – Sede del Distretto Sanitario Via Bramante 10 – Tel 0541/919628.

Per l’ambito territoriale di Riccione la vaccinazione antinfluenzale per adulti (età superiore ai 14 anni) e per anziani è ad accesso libero, si esegue presso le sedi del Servizio Igiene Pubblica di: Riccione – Via Cortemaggiore, 6 – Tel. 0541/668386 – venerdì dalle 8.30 alle 11.30. Cattolica – Ambulatorio P.zza Della Repubblica, 18 – Tel.0541/834240 Lunedì dalle 10.00 alle 11.30. Misano Adriatico – Ambulatorio Via Settembrini, 43 – Tel. 0541/613368. Martedì dalle 10.30 alle 11.30 Morciano di Romagna – Ambulatorio Via Arno, 40 – Tel. 0541/854414. Mercoledì 28 novembre e 12 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 10.30. Coriano – Ambulatorio Via della Pace, 1 – Tel. 0541/668212 – Lunedì dalle 8.30 alle 9.30. Per i minori (0-14 anni) la vaccinazione antinfluenzale si esegue su appuntamento; i genitori, con la richiesta del pediatra di libera scelta, possono prenotare telefonando alle seguenti sedi vaccinali: CATTOLICA tel 0541-834246 dalle ore 11.30 alle ore 12.00 venerdì fino al 30 novembre e anche di venerdì dal primo dicembre in poi CORIANO tel 0541- 668212 dalle ore 12.00 alle ore 12.30 lunedì e mercoledì MISANO tel 0541- 613368 dalle ore 11.30 alle ore 12.00 martedì e giovedì MORCIANO tel 0541 –854414 dalle ore 12.15 alle ore 13.00 martedì e giovedì. Pediatria di comunità RICCIONE tel 0541-668389 dalle ore 12.00 alle ore 13.00 lunedì fino al 30 novembre, anche il mercoledì dal primo dicembre in poi.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al medico di famiglia o il pediatra di fiducia. Oppure è possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033.033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

 

 




EDITORIALE Vaccinazioni e informazione locale (che non c’è)

EDITORIALE lapiazzarimini.it

Luca e Roberta (storia vera ma i nomi sono di fantasia) hanno appena avuto il secondo figlio. E il pensiero che più li affligge e se procedere con le vaccinazioni. Con la primogenita nessun dubbio. Le fecero. Ora qualcosa è cambiato. Quelle che allora erano “voci” ora sono molto di più. Ci sono ricerche scientifiche, dati epidemiologici e sentenze di tribunali che qualche dubbio sulla validità delle vaccinazioni lo mettono. Per non parlare poi di certe gravi complicazioni. Luca lavora tantissimo, Roberta è stata licenziata e rimane a casa con i bambini. Il tempo è sempre tiranno. La materia è complessa. Le campane sono due fondamentalmente. E ognuno tira l’acqua al proprio mulino. E’ una storia come tante quella di Luca e Roberta. Che pone a dura prova la coppia. Poi ci si mette anche l’informazione istituzionale. Arriviamo così alla cronaca locale dei giorni scorsi. La comunicazione è dell’Ausl di Rimini che mercoledì 24 ottobre diffonde la notizia di tre nuovi casi di morbillo. Il giorno dopo è ben piazzata nelle princiali pagine della cronaca locale. La notizia c’è. Eccome. Negli ultimi giorni – scrive più precisamente l’Ausl di Rimini – si sono verificati “tre casi di morbillo, uno in un bambino in età delle scuole elementari (inadempiente a tutte le vaccinazioni) e uno in una persona adulta che poi ha trasmesso il virus al figlio di meno di un anno. Nessuno dei tre pazienti aveva effettuato la vaccinazione antimorbillo (il bimbo più piccolo non aveva ancora raggiunto l’età idonea per la vaccinazione). Come da protocolli l’Azienda ha intrapreso le misure del caso nella scuola e più in generale negli ambienti frequentati dai giovani pazienti, ma il rischio di infezione per chi ha avuto contatti con loro rimane.”

La nota dell’Ausl prosegue spiegando che cos’è il morbillo e quale sia la complicazione più temibile, l’encefalite, “un’infezione al cervello” che statisticamente, secondo l’Ausl, ha probabilità di verificarsi 1 ogni mille casi (0,1% ndr). Nel 2002 – aggiunge sempre l’Ausl – si verificò, a livello nazionale, una vasta epidemia di morbillo, con oltre 40 mila bambini malati, più di 600 ricoverati in ospedale (l’1,5%), 15 encefaliti (il 2,5% sui ricoveri) e 6 decessi (0,015% dei casi sul totale dei baambini malati). Precisazione. I numeri (assoluti) sono dell’Ausl, le percentuali nostra elaborazione.

Come sempre ciò che fa notizia sono i dati estremi. In questo caso i decessi e le complicanze. Ma in tutta questa vicenda, considerata la diatriba e il conflitto, accesissimo,  che c’è tra favorevoli e contrari alle vaccinazioni, ecco, forse sarebbe il caso di andare oltre. Ad esempio, tanto per per rimanere sulla suggestione dell’Ausl, sarebbe interessante sapere dei 40 mila bambini malati nel 2002 quanti fossero già stati vaccinati e con quale tipo di vaccino. E altre questioni ancora di cui accenneremo più avanti. Insomma probabilmente  è ora di entrare, in maniera più esaustiva, all’interno di questi dati forniti così  in maniera decisamente un po’ sommaria.

In attesa che qualcuno deputato a tutelare costituzionalmente la salute pubblica si attivi, torniamo alla notizia di mercoledì. Che proprio sul piano della comunicazione cerca di trasmettere le proprie convinzioni. Ma, come vedremo, senza riuscirci. Ecco perchè. “In provincia di Rimini, nonostante l’impegno del personale preposto e dei Medici e Pediatri di Famiglia, la copertura vaccinale è al di sotto dei valori soglia che consentirebbero di ottenere la protezione dall’infezione per tutta la popolazione e ciò a causa di errate convinzioni sull’utilità della vaccinazione – ha spiegato il dottor Maurizio Bigi, direttore dell’Unità Operativa Pediatria di Comunità dell’Asl di Rimini. Significa – aggiunge il medico – che i bambini che non vengono vaccinati mettono in pericolo anche quelli vaccinati. Voglio ancora ribadire con forza – dichiara Il Dott. Bigi – che non vi è alcun nesso tra la somministrazione del vaccino per il morbillo e l’insorgenza dell’autismo infantile, come peraltro ormai ampiamente dimostrato – e aggiungo che già sono in atto e verranno potenziate una serie di iniziative per informare adeguatamente. La ‘buona informazione’ all’insegna della professionalità che il nostro ruolo richiede, sarà la nostra risposta. Ad ogni modo – conclude la nota dell’Ausl – per qualsiasi chiarimento sul morbillo, e sulle vaccinazioni più in generale, è possibile richiedere un colloquio personale con un medico pediatra vaccinatore prenotando in tutti gli ambulatori vaccinali del territorio, oppure consultare il sito aziendale (al seguente link: http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/103/vaccinazioni-infanzia-adolescenza.html ), con una sezione ad hoc sulle domande più frequenti dei genitori e con le modalità di prenotazione della vaccinazione”.

In queste dichiarazioni c’è la risposta “alla bassa soglia” di copertura vaccinale riminese. Se per “buona informazione” s’intende avere un colloquio con un “medico pediatra vaccinatore” (attenzione, vaccinatore) come può una persona ritenersi adeguatamente informata da un medico pediatra che ha già deciso che la vaccinazione deve essere eseguita? Secondo: perchè un bambino vaccinato è a rischio? Infine: se non vi è alcun nesso tra “somministrazione del vaccino per il morbillo e l’insorgenza dell’autismo infantile”, è possibile sapere da chi sono stati effettuati questi studi? Infine. Se per buona informazione s’intende quello che compare al link http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/103/vaccinazioni-infanzia-adolescenza.html , senza offesa per nessuno, diciamo che cascano le braccia. Il sito infatti, come si potrà verificare, rimanda per gli approfondimenti di ciascuna malattia ad un altro sito ancora. Come potranno le persone ricevere un’adeguata informazioni da un gruppo di professionisti (di cui non compare alcun nome o riferimento) che si presenta come “Il network italiano dei servizi di vaccinazione”? Peraltro da un sito che è stato aggiornato l’ultima volta nel dicembre del 2007 privo di qualunque riferimento istituzionale, che so, un patrocinio, un riconoscimento, né dalla Regione Emilia Romagna (Servizio sanitario regionale) né tanto meno dal Ministero della Salute?

Signori, i tempi sono cambiati. Le persone on line consultano direttamente tutte le fonti disponibili (anche in lingua inglese  con e senza traduttore). Accrescono le proprie conoscienze in tempi assai più rapidi rispetto al passato. Un sito fermo al 2007 è come se fosse morto. Nessuno lo prenderà mai seriamente in considerazione. Riconoscendo la serietà, l’impegno e la buone pratiche  mediche messe in atto dai Medici di Base e dai Pediatri dell’Ausl, che professionalmente svolgono con correttezza il proprio ruolo, il punto è che le persone sanno (e hanno capito) che quella è informazione di “parte”. E a loro questo non sta più bene e continuerano a disertare le vaccinazioni e fidarsi di più di chi, su questi temi, offre informazioni utili al ragionamento e alla comprensione di una materia così complessa. Cosa chiede la gente? Semplice. Che le due parti si confrontino. Non in separata sede, ma insieme, uno di fronte all’altro. Dati e studi scientifici alla mano. Quando le persone sono adeguatamente informate, decidono. Questa è informazione. Questo è servizio pubblico. (D.C.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Diabete e complicanze agli arti inferiori, parte la campagna di prevenzione

Prevenire, o fare diagnosi precoce, per non ammalarsi, o almeno ammalarsi il più tardi possibile e in maniera meno grave. Con questo obiettivo l’Azienda USL di Rimini ha attivato un programma di prevenzione e diagnosi precoce delle complicanze vascolari e neurologiche agli arti inferiori, che possono colpire le persone ammalate di diabete. Il Servizio di Diabetelogia coordinato dalla dottoressa Anna Carla Babini (nell’ambito della Unità Operativa di Medicina Interna II, diretta dal dottor Giorgio Ballardini) sta contattando un campione di pazienti diabetici per propor loro la visita di screening alle gambe e ai piedi. I pazienti sono stati selezionati su base clinica in collaborazione con i medici di famiglia: età compresa tra 50 e 75 anni, durata della malattia superiore a 8 anni con presenza di fattori di rischio quali, ad esempio, ipertensione, cardiopatia, obesità, fumo.

Il progetto riguarderà, come detto, pazienti di tutta la provincia, ma gli screening sono già stati effettuati sui pazienti di Coriano, Valconca e Valmarecchia, e sono partiti per i pazienti di Bellaria Igea Marina (presso la sede A.USL di piazza del Popolo, 1). I controlli già svolti hanno consentito di individuare diversi pazienti che presentavano alcune criticità.

 

 




Premio letterario Insanamente, premiata Sofia Urbinati

Assegnati nella serata di mercoledì 29 agosto scorso i premi relativi al concorso letterario “Insanamente” legato alla manifestazione “Esportiamoci 2012”, evento sportivo e culturale dedicato alle persone seguite nei centri di salute mentale di tutt’Italia in corso a Viserba e che si conclude lunedì 3 settembre. Giunto alla sua seconda edizione il premio, organizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale dell’A.USL e “Fara Editore” e con la sponsorizzazione del Lions Club di Cattolica, ha per tema la scrittura come cura e si divide in due sezioni: prosa e poesia. I vincitori delle due sezioni si sono aggiudicati la medaglia del Presidente della Repubblica, consegnata mercoledì sera dal presidente della Provincia Stefano Vitali.

Nella sezione di prosa, per la quale erano richiesti racconti brevi, la giuria ha premiato Sofia Urbinati (FOTO), infermiera riminese classe 1961, che ha presentato un’opera in cui, con linguaggio realistico ma allo stesso tempo poetico, ha descritto la professione infermieristica, oggi e come veniva svolta a fine ‘800, agli albori. Sofia Urbinati è coordinatrice infermieristica dell’Unità Operativa di Medicina Interna II dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, fa parte del gruppo di studio regionale sulla professione Animo ed è impegnata nel progetto dell’A.USL di Rimini sul tema “Medicina Narrativa”. Titolo del racconto, “Di notte un’infermiera”. Sempre per la sezione prosa ex aequo per il secondo posto. Si tratta di Oreste Bonvicini di Casal Cerelli (Alessandria) con l’opera “Un’inspiegabile infermità” e di Antonella Marani, medico dell’emergenza di Imola, con “Trattato tragicomico sulla tosse”. Terzo posto per un’altra operatrice aziendale, la dottoressa Caterina Staccioli del Sert, con “Ciao Beppe”.

Per la sezione poesia, primo premio, medaglia del Presidente della Repubblica e pubblicazione per Angela Caccia, di Cutro (Crotone), con la raccolta “Barche di carta”. Secondo posto per Marco Mastromauro di Novara con “Due poesie”, e terzo classificato “Il punto della situazione e altre poesie”, raccolta di Vincenzo Celli: commerciante riminese classe 1960. Tutte le opere e i curricula degli autori sono consultabili sul sito di Fara Editore www.faraeditore.it.