Provincia di Rimini. Croatti: “746mila euro per le attività dei comuni fino ai 5mila abitanti”

Marco Croatti, M5S

 

 

“È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che dispone
l’erogazione, nel triennio 2020-2022, di 210 milioni di euro a sostegno delle attività economiche,
artigianali e commerciali dei Comuni delle aree interne. Un contributo fondamentale anche per i 10
piccoli Comuni della provincia di Rimini che lo riceveranno. Le risorse potranno essere usate dai
Comuni fino a 5.000 abitanti per mettere in campo azioni di sostegno economico in favore di
piccole e micro imprese, anche per contenere l’impatto negativo causato dal Covid”. Così in una
nota il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti.
“Nel concreto stiamo parlando di una platea di 3.101 Comuni in tutta Italia per una popolazione
complessiva di oltre 4,1 milioni di persone. Il contributo medio si attesta sui 43.000 euro per un
Comune con meno di mille abitanti, 71.000 euro per i Comuni delle fasce intermedie (tra 1000 e
2000 abitanti), 100.000 euro (tra 2mila e 3mila abitanti), 142.000 euro per i Comuni con una
popolazione compresa tra i 3mila e i 5mila abitanti”, continua Croatti.
“E’ una ulteriore opportunità di sostegno concreto alle imprese artigianali e del commercio che
svolgono servizi di utilità pubblica e di prossimità, ancora più importanti dal punto di vista sociale,
perché vanno incontro alle esigenze della popolazione, che ha riscontrato maggiori difficoltà a
spostarsi specie nella fase di emergenza sanitaria. Queste risorse rappresentano un ulteriore
passo in avanti per la rinascita dei piccoli Comuni e dell’intero Paese”, conclude Croatti.

DETTAGLIO DELLE RISORSE PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIMINI
– Casteldelci 39.324 euro
– Maiolo 51.908 euro
– Montegridolfo 57.846 euro
– Talamello 60.002 euro
– Gemmano 61.834 euro
– Mondaino 68.362 euro
– Sant’Agata Feltria 89.631 euro
– Montefiore Conca 93.944 euro
– Pennabilli 109.718 euro
– San Leo 113.706 euro




Sant’Agata Feltria. Libri, “Il terribile Martignone fu vero cattivo?”

Marco Davide Cangini

 

Libri, “Il terribile Martignone fu vero cattivo?” E una delle figure tristemente più note dell’alta Valmarecchia.
Viene presentato sabato 1 agosto a Sant’Agata Feltria.

Un libro rimette tutto in discussione. E apre nuovi scenari su uno dei personaggi più noti – e più inquietanti!.

L’odore dello zolfo, questo il titolo del volume fresco di stampa, scritto dall’appassionato di storia (nonché uomo di punta della Pro Loco di Sant’Agata Feltria) Marco Davide Cangini, sarà presentato sabato 1 agosto presso la Sala delle Scuderie di Sant’Agata Feltria, alle 17.30.
Cangini non è nuovo alle ricerche storiche e accurate, che confluiscono poi in romanzi storici, come Turno Branciforte e il fortunato Mercatino-Rimini andata e ritorno.

Martino Manzi detto Martignòn, era nato a Perticara il 15 febbraio 1836.
Martino “fu sempre inquieto e turbolento”. A vent’anni si sposa ma non mette la testa a posto. Capo sorvegliante delle miniere sulfuree di Perticara, sergente furiere della Guardia Nazionale, nel 1859 partì volontario per la seconda Guerra d’Indipendenza, insieme a molti altri patrioti di Perticara, repubblicani come lui. Era uomo di fiducia del direttore delle due Miniere, Pietro Pirazzoli.
Per oltre vent’anni tenne una vasta zona dell’alta Valmarecchia sotto pressione con la minaccia di rappresaglie sotto il tiro della sua doppietta o quella dei suoi banditi. Di lui se ne raccontano tante che è perfino difficile elencarle tutte. “ Al suo tempo – si legge nelle memorie di don Bertozzi – impera il partito repubblicano, e Martignone aveva costituito un gruppo di uomini d’intendimenti repubblicani, pronto a tutto. Anche i fratelli Giovanni e Davide facevano parte di questo gruppo, che, guidato da Martignone, dovunque passava, portava il terrore.
Dopo una festa a Sant’Agata Feltria che finì nel sangue: l’uccisione di tre carabinieri, Martignone divenne uccello da rapina, protetto dalla sua banda e coperto dall’omertà della popolazione che lo temeva. Fu presto sconfessato anche dai Repubblicani. Sul capobanda si pose una taglia di mille lire. Fu ucciso dai suoi stessi compagni la sera del 19 novembre 1872 in un castagneto della zona.
L’odore dello zolfo mette al centro la tragica vicenda del violento assassinio dei tre Reali Carabinieri da parte di Martignon e della sua banda. Ma fu solo una questione di Martignon e della sua banda? O fu una rivolta di un popolo esasperato? Il volume di Cangini è frutto di un accurato lavoro di ricerca negli archivi ma anche di una messa in discussione di stantii e fuorvianti luoghi comuni. La presentazione del libro sarà a cura di Fioretta Faeti, Lorenzo Valenti e Maria Letizia Valli. Seguirà rinfresco.
L’odore dello zolfo (euro 15,00) inaugura la produzione della casa editrice santagatese Oasistore. È possibile prenotare il libro e anche il proprio posto per la presentazione usando il link: https://oasistore.com/it/un-nuovo-progetto-oasistorecom-pubblica-il-suo-primo-libro“.




Sant’Agata Feltria. Il paese del Natale


Domenica 24 novembre torna la grande manifestazione di Sant’Agata Feltria
L’Angelo discende dal campanile, gli studenti recitano Gozzano, presepe vivente itinerante
Oltre 150 espositori in un luogo incantato
Sabato 23 dicembre accensione del grande albero “comunitario” in piazza Garibaldi
La casa di babbo Natale, le renne dalla Lapponia, idee regalo e decorazioni
La piazza illuminata “d’immenso”, l’angelo che scende dal campanile, i presepi viventi, “La notte santa” del poeta Gozzano rappresentata dai ragazzi della scuola. E il percorso dei “presepi d’arte”. Sono solo alcune delle novità che Sant’Agata Feltria ha preparato in occasione de “Il Paese del Natale”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco e giunta alla 23ª edizione.
In programma il 24 novembre, l’1 – 8 – 15 dicembre 2019, è l’appuntamento d’inverno più importante del centro Italia per gli appassionati di mercatini natalizi, e richiama migliaia di visitatori da ogni parte del BelPaese. Nell’ampia esposizione vengono proposte idee regalo, oggetti di artigianato artistico e decori di gusto raffinato, il tutto avvolto in un’atmosfera ricca di fascino e di antiche tradizioni.
Sant’Agata Feltria si prepara a diventare il paese di Natale: per l’occasione ogni bambino, ogni famiglia, ogni persona potrà donare la propria pallina per decorare l’Albero di Natale allestito in Piazza Garibaldi.
“Un bellissimo gesto di unione e partecipazione per entrare nello spirito del Natale e vivere insieme uno dei momenti più importati dell’anno” spiega il senso dell’iniziativa il presidente della Pro Loco, Stefano Lidoni.
Si tratta di un grande albero, posto nella piazza centrale del paese e allestito grazie al contributo di tutti quanti vogliano prendere parte a questo “Albero di Natale comunitario”. Sono già arrivate tante adesioni da parte di privati, non solo di Sant’Agata F., ma di tutta l’alta Valmarecchia.
L’Albero sarà acceso sabato 23 novembre: sarà un momento magico per tutti. “Un bel modo per stare e vivere insieme condividendo uno dei momenti più importanti nella tradizione storica e religiosa” prosegue Lidoni.
Domenica 24 novembre, giornata di apertura de “Il Paese del Natale”, è prevista la rappresentazione in costume della nota poesia “La notta santa” di Guido Gozzano. Gli attori sono oltre 54 ragazzi della locale scuola, opportunamente preparati da alcune insegnanti: seguiranno il percorso piazza Garibaldi – Rocca Fregoso, interpretando “La notte santa” con opportune fermate e recite. Previsto anche il concerto d’organo nella Chiesa Collegiata (che si ripeterà anche l’8 e il 15 dicembre).
Nelle altre giornate verrà realizzato il presente vivente nel quartiere della Rocca, con oltre 45 figuranti (da Morrovalle, AN), dalle 10.30 alle 17. Altra novità 2019, la suggestiva “Discesa dell’Angelo” (dalla Torre civica a piazza Garibaldi) per due discese al giorno alle ore 13 e alle 17. Una volta disceso, l’Angelo deporrà un Bambinello nella Natività posta sotto il portico del Teatro Mariani.
Domenica 1 dicembre, concerto di Canti natalizi del coro “Jubilate Deo” nella chiese delle monache Clarisse.
Quest’anno è stato allestito il “Percorso dei presepi d’arte”: in mostra tutte le bellissime opere d’arte di cui il paese – già noto per l’affascinante e originale itinerario “A riveder le stelle” – dispone. L’importante presepista reggiano Angelo Pigozzi ha prestato per l’occasione quattro sue opere d’arte. Accanto al poker dei diorami di Pigozzi, il percorso ne comprende altri, di diverse tematiche e autori: si trovano nella Sala del Consiglio Comunale (sopra il Teatro Mariani), in un locale annesso a Rocca Fregoso, in tre diverse ubicazioni di via Battelli (due sono posizionati nell’atrio e nella chiesa del convento delle Suore Clarisse), nella Chiesa Collegiata e, per finire, nell’ex convento di San Girolamo (sono una ventina, tra cui uno antico e prezioso di artigianato Lombardo del XVIII sec.).
“Il Paese del Natale” (oltre 100.000 i visitatori stimati nell’edizione 2018), propone 150 espositori presenti, provenienti da diverse regioni italiane.
“Nonna Lucia” (via Battelli) allestisce la grande esposizione di bambole vestite con abiti realizzati interamente a mano dalla “signora della moda” santagatese.
Sant’Agata Feltria si è rinnovata negli addobbi e nelle idee, grazie ad una più stretta collaborazione tra Pro Loco e commercianti. “Il rinnovamento è il frutto di una condivisione di intenti – spiega Marco Davide Cangini, Pro Loco Sant’Agata Feltria – in grado di garantire più omogeneità alla fiera e una migliore e sempre più entusiasmante accoglienza agli ospiti che sceglieranno il paese in occasione del Paese del Natale!”.
Ogni domenica sono garantite musica e spettacolo, anche itinerante.
Una manna per chi ama la buona tavola è il percorso gastronomico “I piatti dell’Avvento”, menù degustazione preparato secondo usi e tradizioni del nostro Natale nei ristoranti di Sant’Agata Feltria. “Il Bue” e “L’Asinello” sono invece i due gustosi, lunghi, menù che si possono apprezzare nell’accogliente atmosfera della “Mangiatoia”, l’ampio stand coperto e riscaldato all’interno dell’area fieristica.
“Il Paese di Natale” è a misura di famiglia. “Bambini e famiglie sono e saranno sempre più protagoniste” assicura il presidente della Pro Loco Stefano Lidoni. Ai bambini è infatti dedicata un’intera piazza, Piazza del Mercato ribattezzata per l’occasione proprio la “Piazza dei Bambini”. Comprende la “Casa di Babbo Natale e degli Elfi” (è perfino possibile consumare gratuitamente la cioccolata calda e il biscotto di Natalina) nella quale il segretario di Santa Claus ritira le letterine (dalle 10 alle 18 di ogni appuntamento) che i bambini indirizzano alla simpatica figura vestita di rosso. I bimbi vivono il loro momento magico, ansiosi di vedere realizzati i loro sogni, avvicinandosi stupiti per consegnare le loro letterine al segretario di Babbo Natale, pronto ad accogliere i loro desideri.
Due le renne vere che stazionano nella “Casa di Babbo Natale”: Rudolph e Cometa (protagoniste del film Il mio amico Babbo Natale), provenienti – come la slitta di Santa Claus – direttamente dalla lontana Lapponia.
Gli sparaneve che “produrranno” neve artificiale ad orari alternati per la gioia di tutti i più piccoli, e le immagini proiettate a grandi dimensioni. Anche l’Angolo del boschetto è stato rinnovato, con tutti i simpatici animali che lo abitano.



Sant’Agata Feltria. Ottobre, è Sagra del Tartufo… alla 35^ edizione

Ottobre, è Sagra del Tartufo… alla 35^ edizione: cultura del vino, spettacoli ed enogastronomia nel ricco piatto della rassegna, da quest’anno plastic free!
La Fiera ha fatto… 35. Tante sono, infatti, le edizioni della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria, che alza il proprio “gustoso” sipario domenica 6 ottobre. E prova a rapire tutti i visitatori con il profumo intenso e unico dell’Oro dei Boschi e il suo gusto inimitabile. Il borgo di Sant’Agata Feltria da domenica e per tutte e quattro le domeniche del mese di ottobre (6, 13, 20, 27) ospita la XXXV edizione della Fiera Nazionale, e propone la valorizzazione di prodotti tipici, selezionando le eccellenze, primo fra tutti, appunto, il tartufo bianco pregiato.
Direttamente dal territorio dell’Alta Valmarecchia (una delle zone più vocate d’Italia), dal suo habitat naturale, i boschi, il prezioso tubero si trasforma in cucina per realizzare piatti di alto valore gastronomico, che sprigionano inebrianti aromi ben lontani dalla globalizzazione che spesso ci travolge, per salvaguardare l’integrità del nostro ambiente.
C’è ottimismo per la qualità ma anche per la quantità del prezioso “Oro dei Boschi”, anche grazie alle condizioni meteo che hanno caratterizzato il mese di settembre e questo inizio di ottobre.
In ogni caso, il prezioso tubero è garantito dalla presenza di 8 stand, in rappresentanza di zone diverse d’Italia ma tutte ad alta vocazione, dove la raccolta è anche partita prima rispetto a S. Agata Feltria e alla Valmarecchia.
Il Comitato Fiera che organizza la manifestazione dimostra anche la sua sensibilità per l’ambiente e per le popolazioni laziali colpite dal terremoto.
Il ristorante del Comitato da questa edizione è infatti totalmente Plastic Free! Piatti, bicchieri e posate: la plastica è stata bandita, verranno utilizzati solo prodotti biodegradabili. Tali contenitori fabbricati con l’utilizzo di una fibra ricavata dal mais, saranno smaltiti insieme ai residui organici (cibo avanzato) all’interno di appositi sacchetti, anch’essi biodegradabili, di colore beige/nocciola per non essere confusi con quelli neri contenenti il rifiuto indifferenziato, ed essere così avviati nella idonea filiera di smaltimento.
La proposta Plastic Free! è stata lanciata dal Comitato a tutti gli operatori gastronomici presenti nell’area di piazza Mercato. “Gli stand della gastronomia di pronto consumo (piadina, panini, crostini ecc.) adotteranno lo stesso sistema. – spiega Marco Davide Cangini della Pro Loco – I consumatori potranno eliminare piatti e bicchieri dentro contenitori appositamente posizionati e indicati. La Pro Loco ringrazia i ristoratori ed i conduttori degli stand per la sensibilità e le attenzioni dimostrate”.
Durante la manifestazione sarà inoltre presente uno stand del Comune di Amatrice, in cui vengono esposti prodotti tipici del paese in provincia di Rieti colpito dal terremoto. Si tratta di una collaborazione che il Comitato Fiera ha inteso attivare quale piccolo ma sentito segnale nei confronti di Amatrice e della sua rinascita.
Nelle quattro domeniche di ottobre S. Agata si trasforma dunque in un luogo dove immergersi in un’atmosfera suggestiva e profumata, passeggiare nelle vie e nelle piazze ad ammirare le numerose tipicità presenti nella manifestazione. Il giro di vino che porta in scena aziende vitivinicole rappresentative, la gara dei cani da tartufo, per conoscere dal vivo l’entusiasmante momento della ricerca del prezioso tubero in compagnia del cane fedele. 170 gli stand – in arrivo da diverse regioni d’Italia – presenti in fiera, sempre più curati e capaci di regalare emozioni di vario genere merceologico.
Ogni domenica la manifestazione – oltre ad una proposta di elevata qualità enogastronomica – si arricchisce di spettacoli itineranti, musiche, animazioni, mostre.
L’inaugurazione della XXXV edizione della Fiera è in programma domenica 6 ottobre alle ore 11,30 in piazza Garibaldi. Al taglio del nastro saranno presenti numerosi ospiti istituzionali e dell’imprenditoria e della cultura. Tra questi: l’assessore al Bilancio della Regione Emilia Romagna Emma Petitti, il presidente di Visit Romagna Andrea Gnassi, parlamentari del territorio, autorità militari e industriali del territorio tra cui il presidente Orogel Franco Piraccini e Antonio Berloni (Indel B).
Gli ospiti saranno accolti dal sindaco di Sant’Agata Feltria Guglielmino Cerbara e dal presidente Pro Loco (organizzatrice della Fiera) Stefano Lidoni.
All’interno della manifestazione si svolge anche WINE 2019 “Cultura e piacere del vino”, nelle vie del borgo. È prevista musica e spettacoli itineranti. Tra questi, gli “Sbandieratori di Castiglion Fiorentino”.
C’è la possibilità di vedere dal vivo “Artigiani al lavoro”, mentre presso la Salita Rocca delle Fiabe è prevista l’esposizione di antichi mestieri.
Novità: la Piazzetta Bio, ovvero la Piazzetta dei prodotti biologici naturali e delle erbe, con numerosi stand ove sarà possibile acquistare prodotti biologici e naturali. Tale novità si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione del legame tra tartufo bianco pregiato e salubrità dell’ambiente ove esso vegeta.
Il “Capannone dei Ristoranti” è aperto tutte le domeniche di Fiera dalle ore 11:00 alle 17:00. Ogni piatto ha un costo di 9,00 euro.
Quattro i ristoranti che danno vita al “Capannone”: Villa Labor (Montecopiolo), La Giardiniera (Casteldelci), Il Palazzo (Palazzo – Sant’Agata Feltria), Sottobosco (Badia Tedalda).
Sant’Agata Feltria grazie alla Fiera e al Tartufo è sempre più meta internazionale di blogger, chef, esperti di enogastronomia, giornalisti. Grazie ad un’idea avviata cinque anni fa, coordinata da Food in Tour di Riccione con la collaborazione di Apt dell’Emilia Romagna, l’iniziativa “Tartufaio per un giorno” porta nel borgo dell’alta Valmarecchia per tutto il mese di ottobre esperti, curiosi ed appassionati da tutto il mondo (dal Giappone alla Danimarca) per una dimostrazione di ricerca del tartufo con il tartufaio Sauro Podestà e il suo cane springer Chicco, prima di degustare il tartufo nelle sue diverse e gustose varianti al ristorante “Tulipano Nero”.
La visita al paese è anche l’occasione per ammirare gli antichi monumenti di alto valore architettonico: il Teatro Angelo Mariani, Rocca Fregoso (ora trasformata nella Rocca delle Fiabe, una spettacolare e multimediale esposizione a tema), il Convento di San Girolamo, le fontane d’arte.
“Il nostro territorio, tutta l’alta Valmarecchia ha il suo valore aggiunto – è convinto il presidente di Pro Loco Stefano Lidoni – proprio nella sua capacità di proporsi unitariamente e Sant’Agata Feltria si propone con piacere in questo percorso. La Fiera rappresenta, infatti, una grande attrattiva per il paese, ma con le sue decine di migliaia di presenze è un prezioso volano anche per il turismo e l’economia di una intera vallata”.



Santagata Feltria. Mostra dello scultore Andrea da Montefeltro

Mostra di Andrea da Montefeltro al Museo del Complesso di San Girolamo; è visitabile il sabato e la domenica fino al 31 marzo. Un intreccio tra culture antiche, contemporaneità e futuro con protagonista la pietra del Montefeltro. Titolo: “Arcana – Il sigillo della Luce” dello scultore Andrea da Montefeltro

Si articola in un percorso pieno di simbolismo e di mistero la mostra “Arcana – Il Sigillo della Luce” del giovane scultore Andrea da Montefeltro, allestita nel Museo del Complesso di San Girolamo di Sant’Agata Feltria, che ha per protagonista la pietra del Montefeltro, abilmente scavata e levigata, in un intreccio tra culture antiche, contemporaneità e futuro. Promossa dal Comune di Sant’Agata Feltria e dalle associazioni “Visit Sestino” e “Il giardino della speranza con vari patrocini (Regione Emilia Romagna, Province di Rimini e di Pesaro e Urbino, Comune di Sassocorvaro, diocesi di San Marino e Montefeltro, Club Unesco di Forlì) e collaborazioni, tra cui la Compagnia di rievocazione storica “Corbarius” di Sassocorvaro, la mostra è frutto di un interessante percorso di ricerca dell’artista, che unisce antico e moderno, simboli e forme, scritti e numeri, mitologia e religione, quasi in simbiosi con la pietra che scolpisce e che esalta grazie alla tecnologia led.
“Il mio obiettivo – spiega Andrea da Montefeltro – è da un lato diffondere la tradizione millenaria della pietra, associata ad innovazione e creatività attraverso applicazioni tecnologiche, dall’altro far conoscere le tradizioni del Montefeltro, promuovendone gli aspetti storici, culturali ed enogastronomici, anche nell’ottica di un turismo sostenibile”. Come anticipa l’artista, “l’esposizione verrà portata nel 2019 sulla costa del ponente ligure nell’ambito di un progetto basato sul legame antico tra i Comuni di Sant’Agata Feltria e Sassocorvaro con due famiglie nobili, quella del marchesi Fregoso e dei Doria. L’arte si pone così come perno di una cultura non localizzata ma diramata, con l’unico scopo della crescita evolutiva dei rapporti e del ritorno a valori che meglio caratterizzano l’Italia. Perché la bellezza, oggi più che mai, va salvata dall’indifferenza e dai ritmi frenetici di una società che mira solo a salvare il profitto”.
La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 31 marzo il sabato e la domenica, dalle ore 15 alle 18. Info: info@andreadamontefeltro.it; www.andreadamontefeltro.it




Inaugurati tre nuovi “balconi” sul Montefeltro

petrellaguidivedute2014-1 Tre nuovi balconi per autosuggestionarsi che in quei luoghi abbia dipinto Piero della Francesca (1415-1492), ” uno dei più grandi pittori italiani del Quattrocento”: il balcone “Il Battesimo di Cristo” a Petrella Guidi (Sant’Agata Feltria), “La Resurrezione” a Madonna di Pugliano (Montecopiolo) e la “La Natività”, in località Palazzolo alle pendici del monte Carpegna.

Per molti anni, spiega una nota, gli storici dell’arte hanno tentato di collocare geograficamente i paesaggi che ispirarono i pittori rinascimentali come Piero della Francesca, Raffaello, Leonardo Da Vinci. Mentre la gran parte era arrivata alla conclusione che si trattasse di paesaggi i di fantasia,  Rosetta Borchia e Olivia Nesci li hanno ritrovati in spazi reali nascosti nei territori del Montefeltro, dunque tra le Province di Rimini e  Pesaro e Urbino.  Le due studiose urbinati Rosetta Borchia, pittrice e fotografa di paesaggi e Olivia Nesci, docente di Geomorfologia dell’Università di Urbino, dopo attenti e lunghi studi hanno ridato identità a quelle colline, a quei fiumi, a quelle rupi dipinte.

Alla giornata inaugurale erano presenti rappresentanti dell’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, a cui si deve la realizzazione e la promozione dei Balconi Rinascimentali, Letizia Zanetti (Presidente APT), le due ricercatrici Rosetta Borchia e Olivia Nesci e i sindaci di Sant’Agata Feltria, Montecopiolo e San Leo.

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In Valmarecchia si vota in 8 comuni su 12

aliceparmasantarcangelo2La Valmarecchia si prepara alle elezioni comunali in pompa magna, con ben 21 candidati alla carica di Sindaco negli 8 Comuni che quest’anno cambieranno amministrazione. Molte le liste civiche, ma anche moltissime donne, questo è il dato più evidente, soprattutto perché in almeno due Comuni, Verucchio e Talamello, sicuramente il prossimo Sindaco oltre la fascia tricolore porterà anche la gonna. A Verucchio infatti a sfidarsi sono ben 4 giovani donne: Samantha Coelati Rama (Obiettivo Comune) e Stefania Sabba (Verucchio Domani) che hanno già avuto esperienze amministrative, e le “new entry” ma agguerritissime Enrica Dominici (La Verucchio Giusta) e Sabrina Cenni (Cittadini in Comune). A Talamello, invece, a sfidarsi saranno il Sindaco uscente Francesca Ugolini (Per Talamello) e Claudia Beccari (Bene Comune). Altra certezza, in questa tornata, è la riconferma di Guglielmino Cerbara Sindaco di Sant’Agata Feltria, il cui unico “avversario” è l’astensione, visto che non ci sono altre liste all’infuori della sua.

Negli altri Comuni è sfida a due per quanto riguarda San Leo (tra l’uscente Sindaco Mauro Guerra e l’ex primo cittadino Giovanni Carletti), Maiolo (tra l’attuale Sindaco Marcello Fattori e, come nel 2009, Antonio Viggiani), Casteldelci (tra l’ex assessore Fabiano Tonielli e l’ex capogruppo di minoranza Luigi Cappella). Saranno invece tre gli sfidanti per il nuovo Comune unico di Poggio Torriana: Daniele Amati (Uniti a Poggio Torriana, appoggiato dal Pd e dall’ex sindaco Antonini), Antonio Valli (Chiave di Svolta, con dentro anche i referenti di Forza Italia) e Antonella Cima (Obiettivo Futuro).

Detto questo è chiaro, e si è visto anche sui giornali, la sfida delle sfide è a Santarcangelo, il centro più importante della vallata, dove dopo un anno di commissariamento (per la caduta del Sindaco Mauro Morri, ritrovatosi senza una maggioranza sul Bilancio) i cittadini dovranno scegliere tra cinque candidati Sindaco: Alice Parma (Pd, nella foto), Luigi Berlati (Progetto Ci.Vi.Co.), Andrea Novelli (Una mano per Santarcangelo), Daniele Apolloni (Fratelli d’Italia) e Sara Andreazzoli (Movimento 5 Stelle).

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SPECIALE ELEZIONI Rimini verso le amministrative 2014

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La data non è ancora nota, ma a Maggio prossimo si voterà in oltre 4 mila Comuni con il peso enorme di quelli, ben 40 nello stivale, commissariati per gravi infiltrazioni della criminalità organizzata. In provincia di Rimini su 26 municipi si cambia in 19.

Ecco l’elenco completo, tra parentesi gli abitanti (se sopra o sotto i 15 mila cambia il sistema del voto): Bellaria-Igea Marina (19.531), Casteldelci (commissariato, dal 21 ottobre scorso c’è il commissario prefettizio viceprefetto aggiunto Patrizia Salvi, 444 gli abitanti), Maiolo (845), Misano Adriatico (12598), Mondaino (1478), Montefiore Conca (2253), Montegridolfo (1036), Montescudo (3357), Morciano di Romagna (7058), Poggio Torriana (5012), Riccione (35862), Saludecio (3091), San Clemente (5403), San Giovanni in Marignano (9100), San Leo (3083), Sant’Agata Feltria (2277), Santarcangelo di Romagna (comune commissariato, governa dal 20 giugno 2013 il viceprefetto vicario dott. Clemente di Nuzzo, 21548 gli abitanti),Talamello (1069), Verucchio (10132).

Fino ai 15 mila abitanti si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Ciascun candidato alla carica di sindaco sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di consigliere. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato Sindaco, con accanto a ciascun candidato il contrassegno della lista che lo appoggia. Il voto per il sindaco e quello per il consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. Viene eletto sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni superiori ai 15 mila abitanti il sistema cambia.  Si vota sempre con una sola scheda, ma gli aventi diritto al voto si possono esprimere in tre modi diversi: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato; tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto “voto disgiunto”. Infine tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate. E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).

Lettere e commenti a: giovanni.cioria@lapiazzarimini.it

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Maratona in Altavalmarecchia

La presentazione della speciale Maratona

Tutti in Valmarecchia per “Altavalmarecchia da vivere”. Tre giorni consecutivi (venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 settembre) per 42,195 chilometri. Si corre, su tracciati nuovi, attraverso paesaggi bellissimi a contatto con la natura dove il tempo sembra non trascorrere, lontano dal traffico e dallo stress quotidiano nella splendida Altavalmarecchia. La prima tappa di 14 km si svolge in linea da Novafeltria a Perticara, dove si ricorderà l´amico Ludovico Molari scomparso nei giorni scorsi. Alle 17.00 scatterà la tappa d´avvio da Piazza Vittorio Emanule mentre l´arrivo è posto al Campo Sportivo del Parco Minerario. Nella 2° giornata, sabato alle 17, da Piazza degli Artisti si disputerà il Giro di Pennabilli di 12 chilometri. Domenica mattina è in cartellone, la terza e conclusiva tappa, il Giro di Sant´Agata Feltria 16 chilometri dove si toccherà anche Petrella Guidi. Partenza ed arrivo dalla suggestiva Piazza Fabbri mentre le premiazioni della Maratona dell´Altavalmarecchia si svolgeranno nel Teatro Angelo Mariani. In campo maschile i favoriti sono Massimiliano Sfondalmondo, Fabio Montanari, Martino Venerandi, Enrico Benedetti ed i fratelli Roderto e Stefano Dominici. Nella gara rosa la favorita d´obbligo è l´umbra Lorena Piastra senza dimenticare la milanese Chiara Zoppelli e la romana Nicoletta Jelmoni. Tra le iscritte anche la messicana Eva Miriam De la Teja. Alla presentazione il 17 settembre,  presso la sala Italo Nicoletti del Comitato Provinciale Coni di Rimini, sono intervenuti Donato Mantovani (Presidente Coni di Rimini) l´assessore provinciale al turismo Fabio Galli, l´assessore Alta Valmarecchia Stefania Sabba, Imara Castaldi (Presidente Cai Rimini) e Gionni Schiaratura per il Golden Club Rimini. Nella folta platea diversi amministratori tra cui il Sindaco di Pennabilli Lorenzo Valenti.