Riccione. Prima tv romana per il documentario prodotto da Riccione Teatro: rapporto tra Pina Bausch e Roma

Pina Bausch

Prima tv romana per il documentario prodotto da Riccione Teatro, il docufilm va in onda la sera di sabato 6 luglio su Rai 5.

Pina Bausch a Roma approda in TV. E’ Rai 5 a trasmettere il documentario firmato da Graziano Graziani e prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andrés Neumann/Il Funaro Centro Culturale. La prima visione TV è in palinsesto sabato 6 luglio in seconda serata (ore 23).

Nato da un’idea del direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia e di Andrés Neumann, il film di Graziano Graziani (critico teatrale e voce di Fahrenheit su Radio 3) indaga lo straordinario rapporto di Pina Bausch con la città eterna. La coreografa che ha stregato Fellini, Almodóvar e Wenders ha dedicato a Roma due spettacoli indimenticabili, Viktor (1986) e O Dido (1999), e nelle sue residenze artistiche ha scandagliato la città a fondo, tra pranzi in trattoria, incursioni in sale da ballo, passeggiate al mercato, nelle periferie multietniche, nei campi rom, nei locali transgender e nei circoli di cultura omossessuale. A ricordare quel periodo sono testimoni eccellenti come Matteo Garrone, Mario Martone, Cristiana Morganti, Vladimir Luxuria, Leonetta Bentivoglio, Maurizio Millenotti, Claudia Di Giacomo, Ninni Romeo. Tra gli intervistati c’è lo stesso Andrés Neumann, storico produttore di Pina Bausch e collaboratore del Tanztheater Wuppertal.

La prima TV fa seguito a una serie di importanti riconoscimenti per il docufilm di Graziani, che nel 2017 è stato proiettato in anteprima al Teatro Argentina di Roma, in una serata-evento culminata con la consegna della Lupa capitolina al Tanztheater Wuppertal. Da allora proiezioni ed eventi speciali sono stati organizzati in tutta Italia e all’estero, in particolare al Festival del Cinema Italiano di Madrid e al Segal Center di New York. Dal 17 al 21 giugno scorsi, inoltre, la versione radiofonica del documentario (Eterna. Pina Bausch a Roma) è andata in onda su Radio 3 all’interno del programma Tre soldi; il podcast della trasmissione è disponibile su RaiPlay Radio.

Da anni Riccione Teatro – associazione che organizza il Premio Riccione per il Teatro, il Riccione TTV Festival e la stagione teatrale dello Spazio Tondelli – dedica retrospettive video al teatrodanza e a Pina Bausch. Vetrina privilegiata di queste rassegne, presentate in Italia e all’estero, è il Riccione TTV Festival, che ha anche proiettato i work in progress di Pina Bausch a Roma.




Pesaro. Popsophia, seconda serata con Fabio Camilletti, Ilaria Gaspari e Simone Regazzoni. Si chiude sabato

L’elegante cortile di  Palazzo Mazzolari Mosca

Venerdì 5 luglio Popsophia continua nel suo ragionare su “E’ già ieri”, tema di quest’estate pesarese. Nel pomeriggio, Fabio Camilletti e Ilaria Gaspari, mentre in serata Simone Regazzoni introdurrà il Philoshow sui Fab Four. Il programma della giornata. Nel cortile di Palazzo Mazzolari Mosca alle 18.30 con Fabio Camilletti e “Il ritorno degli spettri”, figure di una simbologia che non è stata mai elaborata.

Camilletti è un autore di origine marchigiana, professore associato e Reader alla School of Modern Languages and Cultures dell’Università di Warwick. Ci parla dello spettro come manifestarsi di un rimosso che non è stato elaborato dalla società, e per questo continua a tormentarci. Sono i fantasmi del passato, con Camilletti che ci porta per mano in un viaggio tra cinema e letteratura per riscoprire figure ancestrali come quella del vampiro e di altri miti.

Alle 19 conversiamo invece sulla felicità con Ilaria Gaspari, che vede nelle scuole filosofiche antiche ricette utili per il presente. Questo appuntamento è antitesi dell’incontro con Camilletti (e viceversa), perché la Gaspari legge la filosofia antica come passato che può essere percorso verso il futuro. Un’analisi in cui la storia del pensiero non è mero gusto filologico, ma una guida pratica alla vita.

Lo “ieri”, in questo nostro pomeriggio, è quindi spettro ma anche stampella che può aiutarci nel quotidiano. Concludiamo la prima parte con un brindisi (che rinnoveremo alle 23.30) con la Cantina Colonnara e Pisaurum.

Ci diamo appuntamento poi alle 21 con i saluti di apertura in Piazza del Popolo, con il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli; il sindaco di Pesaro Matteo Ricci; il vice sindaco Daniele Vimini; l’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli; il consigliere regionale Andrea Biancani; l’Ad Kos Care Enrico Brizioli.

Alle 21.10 c’è Simone Regazzoni. La sua è una conferenza che introduce alla serata, un inno sul come utilizzare positivamente la nostalgia e non esserne paralizzati e schiacciati. Un reboot, un riavvio, capace di rimontare citazioni e schegge del passato per dar loro una nuova veste. Producendo novità e creatività. Un concetto caro anche nei nostri Philoshow, gli spettacoli filosofico-musicali che usano frammenti conosciuti e li recuperano in forma nuova. Per stimolare e far riflettere.

E proprio alle 21.30, sempre in Piazza del Popolo, c’è il Philoshow “Yesterday – Ieri è arrivato improvvisamente. L’eterno ritorno dei Beatles”, spettacolo ideato e diretto da Lucrezia Ercoli, con l’intervento di Massimo Donà e l’ensemble musicale Factory. Prendiamo il via allora da questa canzone iconica, Yesterday, perché nasconde in verità un significato che è esatta trascrizione del nostro tema, in cui il passato diventa unico orizzonte. Vi proponiamo un cammino nella nostalgia accompagnato dai Fab Four, quattro ragazzi giovanissimi che hanno sempre avuto un forte legame con gli stili musicali del passato. Con testi e richiami onirici al già trascorso.

Alle 23 torniamo al cortile di Palazzo Mazzolari Mosca con i Tiratardi, dove Riccardo Dal Ferro fa un passaggio negli anni Novanta. Filosofo, scrittore ed esperto di comunicazione e divulgazione, è anche un popolare Youtuber cresciuto proprio negli anni Novanta, e che quindi ci trasporterà nei miti filosofici dell’adolescenza dei trentenni di oggi.

 

Sabato 6 luglio

Si incomincia alle 18.30 dal cortile di Palazzo Mazzolari Mosca, con Cesare Catà che parte da “A Star is Born”, uno degli ultimi successi del grande schermo. E dal fatto che questa pellicola è in realtà il remake del musical “E’ nata una stella”: un modo, quindi, di riproporre un vecchio claim, ma rinfrescato. Più profondamente, però, Catà riflette sul tema della malinconia legata ad una perdita amorosa, un argomento di rimando continuo e che ci porta a chiamare in causa pure Virgina Woolf.

Alle 19 Andrea Minuz celebra Sergio Leone a novant’anni dalla nascita. Il grande regista che ha reinventato un genere, il western, rendendolo diverso dall’originale. E, soprattutto, facendo a pezzi la dicotomia tra origine e copia, innalzandosi a mito moderno grazie alla forza creativa che supera l’imitazione. Poi gusteremo un calice della Cantina Colonnara e Pisarum (ripeteremo il brindisi alle 23.30).

Alle 21.10, andiamo in Piazza del Popolo, dove Salvatore Patriarca introduce la serata con il mito dell’eterna giovinezza. Una sindrome di Peter Pan che imprigiona molto spesso intere generazioni, che non riescono a diventare adulte.

Il Philoshow delle 21.30 si intitola “Paradise Lost – A cinquant’anni da Woodstock”, con ospite Alessandro Alfieri. Se l’anno scorso a Pesaro Popsophia ha ragionato su un 1968 che pensava ad un futuro rivoluzionario e di cesura netta col passato, il 1969 ci porta una lenta chiusura di tale rinnovamento. Simbolo di questa fine è proprio Woodstock, grande evento catartico spartiacque e inizio della parabola discendente e ultimo canto del cigno di una generazione.

Il Tiratardi al cortile è alle 23 con Tommaso Ariemma e un viaggio nella filosofia degli anni Ottanta. Un decennio che ha segnato l’estetica contemporanea.




Pesaro. Popsophia, si parte con Umberto Curi, Nicla Vassallo, Maurizio Blasi e Tlon… Al termine un calice di vino

Il filosofo Umberto Curi

Popsophia, si parte con Curi, Vassallo, Blasi e Tlon giovedì 4 luglio.
Nel paradossale rapporto tra futuro e passato, che offre nel contemporaneo immagini già viste e fenomeni già sentiti, Popsophia inizia la sua riflessione su “E’ già ieri”. Il tema viene sviscerato in questa tre giorni da giovedì 4 luglio, a sabato 6 luglio.
Si iniza a ragionare dalle 18, al cortile di Palazzo Mosca, dopo i saluti d’apertura e con una doppia lectio pop. Alle 18.30, con Umberto Curi a scoprire “Il circolo del tempo”. Il filosofo parte dal mondo antico e ci mostrerà le più alte accezioni dell’etimologia del tempo. Un concetto che ha condizionato tutta la visione classica della vita e nella sua simbologia ha segnato molteplici apici. Come nella mitologia greca e nelle figure di Kronos, Aion o Kairos. Fino al disegno vorticoso di quel serpente che si morde la coda, in un eterno movimento che si ripresenta nella sua ciclicità.
A seguire Nicla Vassallo interviene sul ritorno dell’ignoranza, fantasma che si profila con insistenza sul mondo contemporaneo. Per conoscere il futuro e il passato, suggerisce la filosofa, è necessario partire della conoscenza in se stessi. Ma ci sono diverse forme di conoscenza e di ignoranza, fino alla possibilità di un deleterio “ritorno del sempre uguale” basato sulla fallacia logica di considerare la tradizione come “sempre buona”. Di questo Nicla Vassallo ha anche parlato nel suo ultimo libro “Non annegare”, che ci spiega il duello sconfinato tra chi aspira a conoscere e chi vuole ritornare in uno stato di ignoranza, tra progresso e regresso.
Al termine delle lectio un calice di vino con la Cantina Colonnara e Pisaurum.
Si continua nel cortile di Palazzo Mosca. Alle 21.30, per POPism, c’è il caporedattore del TGR Rai Maurizio Blasi, che ci prepara ad un viaggio nella nostra regione vista dagli occhi di chi la racconta quotidianamente al pubblico. Un percorso che parte dall’esperienza del giornalismo nel territorio, visitando i luoghi e le storie delle Marche in un passaggio tra ieri e oggi.
Alle 22 Andrea Colamedici e Maura Gancitano partono invece da Black Mirror. La loro conferenza attraversa l’evoluzione – o meglio l’involuzione – di una delle serie targate Netflix più amate degli ultimi tempi. Che ci prefigura un futuro-passato pieno di inquietudini. Colamedici e Gancitano conducono il progetto Tlon, da loro ideato. Si tratta di una scuola permanente di filosofia e immaginazione, che utilizza con forza i nuovi linguaggi di divulgazione.




Pesaro. Notte di San Giovanni, tutti in piazza della Libertà per i riti del Solstizio d’estate

21 giugno 2019. Notte di San Giovanni, tutti in piazza della Libertà per i riti del Solstizio d’estate. Appuntamento  lunedì 24 giugno alle 5.15.
“Tutta un’altra alba”, evento a cura di Emanuela Scavolini e di Claudia Rondolini in collaborazione con il Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Garden Club. E’ una delle ‘chicche’ della rassegna Sunset Best View. All’alba di lunedì 24 giugno alle ore 5,15 (il sole sorgerà alle 5,27) ci si ritrova in piazzale della Libertà per aspettare il sorgere del sole in riva al mare, secondo le tradizioni legate a questo magico giorno.

L’edizione 2019 di ‘Tutta un’altra alba’ sarà arricchita dalla musica; è prevista, infatti, l’esibizione del Coro polifonico Iubilate di Candelara diretto dal Maestro Willem Peerik, con un programma di canti di tradizione medievale dedicati al sorgere del sole. Interpreti: Alida Oliva – soprano, flauti antichi, Mirco Mungari – voce, percussioni antichi.

La notte di san Giovanni cade nelle celebrazioni del solstizio d’estate; il nome deriva dalla religione cristiana, perché secondo il suo calendario liturgico vi si ricorda san Giovanni Battista. In realtà, già nelle epoche precristiane venivano officiati numerosi culti che esaltavano il potere della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe. Secondo un’antica credenza, durante questa festa, il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua); da qui derivano tutti i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. Non a caso gli elementi di San Giovanni sono il fuoco e l’acqua, elemento con cui battezzava.




Pesaro. Apertura Museo Rossini, in arrivo tutte le città della musica Unesco

Statua di Rossini a Pesaro

Per apertura Museo Rossini in arrivo l’11 giugno, ore 17,30, tutte le città della musica Unesco: Adelaide (Australia), Salvador (Brasile), Praia (Capo Verde), Frutillar (Chile), Medellin (Colombia), Kinshasa (Congo), Brno (Repubblica Ceca), Hannover (Germania), Chennai (India), Bologna (Italia), Kingston (Jamaica), Hamamatsu (Giappone), Almaty (Kazakistan), Auckland (Nuova Zelanda), Katovice (Polonia), Amarante e Idanha a Nova (Portogallo), Daegu e Tongyeong (Corea del Sud), Siviglia (Spagna), Norrkoping (Svezia), Glasgow (Scozia) e Kansas City (Stati Uniti). Dal 10 giugno prendono parte al Meeting Unesco di Fabriano.

E’ l’occasione per discutere delle attività del network mondiale; conoscere il teatro Rossini e il futuro del suono con la presentazione del progetto Sonosfera; scoprire ‘Rossini Gourmet’ grazie al Rossini Bistrot».  Sempre l’11, alle ore 20.15, in piazza del Popolo, i delegati assisteranno ad una rappresentazione del Barbiere di Siviglia in forma di concerto aperta a tutti, con l’Orchestra Sinfonica Rossini e i cantanti dell’Accademia Rossiniana. «Sempre più città della musica: cresce la rete di relazioni», commenta il sindaco.




Pesaro. Papalini, Confindustria: “Non possiamo continuare a sostenere continui aumenti del costo dell’energia elettrica”

Mauro Papalini, Confindustria: “Non possiamo continuare a sostenere continui aumenti del costo dell’energia elettrica”. E’ l’allarme del presidente degli industriali pesaresi nel corso dell’assemblea del consorzio Confindustria Energia Adriatica.
L’assemblea si è tenuta presso la Pershing Yacht–Ferretti Group di Mondolfo: “Una location voluta – ha detto Papalini – perché è un’azienda innovativa, ha visione, una fortissima presenza all’estero, ed ha una positiva ricaduta sulla nostra comunità”.
Parlando di costi dell’energia, il presidente ha fatto notare che, a partire dal 2017 e anche per via di alcune delibere comunitarie, il costo della carbon tax sulle emissioni di CO2 “si è quintuplicato, passando da 5 a 25 euro a tonnellata nel giro di pochi mesi, generando di rimando, un significativo aumento della bolletta elettrica per il momento non accompagnata da un beneficio per l’ambiente”. Papalini ha ricordato che “le Marche sono una regione prettamente manifatturiera e con forte vocazione all’export” e che “una nostra impresa si deve ormai confrontare con la concorrenza internazionale e non solo Europea”. “Parliamo da anni di aumento della produttività e di incremento dell’export – ha affermato -, ma la verità è che, in una condizione di evidente deficit di competitività spesso anche i troppi vincoli burocratici – compresi quelli per l’accesso ai finanziamenti – rendono problematica la realizzazione di impianti di produzione”.
Secondo il presidente Papalini, che guida anche il consorzio Confindustria Energia Adriatica, “non c’è dubbio che il tema dell’energia elettrica, della sua produzione e distribuzione, nel rispetto dell’ambiente e dei target europei debba essere centrale nella prossima agenda di Bruxelles, ma ritengo necessario trovare un equilibrio tra politiche ambientali, obiettivi di decarbonizzare per la produzione di energia e costi di approvvigionamento per il sistema delle imprese”.
Una via possibile per il nostro paese l’ha tracciata Massimo Beccarello, uno dei massimi esperti del sistema confederale sulle tematiche energetiche e ambientali, presentando in anteprima una revisione complessiva del mercato energetico, attraverso l’utilizzo di soluzioni evolute, ed investimenti che potrebbero arrivare a 300 miliardi in 10 anni. “Faranno parte delle prossime attività di Confindustria Energia Adriatica – ha anticipato Andrea Baroni, procuratore del consorzio -, con l’obiettivo di sfruttare le fonti rinnovabili con un nuovo paradigma energetico, nel quale il consumatore diventa attore principale negli equilibri del mercato”.
Ad oggi, il consorzio Confindustria Energia Adriatica serve oltre 600 clienti concentrante nel centro nord, ed oltre 40 provincie. Il fatturato 2018 si attesta su 34 milioni ed è prevista per il 2019 una crescita del 5%. All’evento, erano presenti, insieme a diversi soci del Consorzio e di Confindustria, tutti i grandi consumatori di energia nella nostra area, fra i quali Profilglass, Benelli Armi, Scavolini, YKK, Fiam, Messersì Packaging, Biesse, Prb, Salcavi, Prefabbricati Ricci, Sititalia, Tecnoal, Ilva, Ferretti Group oltre alle grandi aziende interessate al futuro degli scenari mondiali nel settore energia, come Renco.




Pesaro. I martedì del San Pietrino Summer Street: bere bene con panini ed artisti

I martedì del San Pietrino Summer Street: bere, panini ed artisti. Torna per il quarto anno, dal 4 giugno al 10 settembre, tutti i martedì, il “San Pietrino Summer Street”, in piazza Mosca. La piazzetta diventa una volta alla settimana un salottino a cielo aperto. L’occasione per trascorrere piacevoli serate tra musica, aperitivi, mercatini e spettacoli di artisti di strada.
L’idea è di Silvia e Sabrina Ottani di Casetta Vaccaj che “sui sanpietrini ci sono nate”, si è aggiunta arricchendo la proposta dell’evento, la collaborazione con Carlo Betti e Laura Bonaparte de il Furgoncino. “La nostra sinergia sta portando ottimi frutti – precisano Silvia, Sabrina, Carlo e Laura, sogniamo di farlo diventare un festival della città che coinvolga tutto il centro storico e stiamo ragionando su una versione invernale ”.

“Sono molto contento che riprenda il San Pietrino – ha aggiunto il sindaco Matteo Ricci- questa piazza è diventata un salotto della città ed è importante che sia vissuta grazie a manifestazioni come questa, molto bella ed elegante. In progetto anche la sistemazione di Palazzo Mazzolari Mosca che qualificherà ancora di più la zona. Credo molto in questa formula di bollare un giorno, martedì il San Pietrino, giovedì via Cavour, la ripetitività funziona, gli appuntamenti si promuovono l’uno con l’altro e le persone se lo ricordano.”

Il San Pietrino non è solo cocktails e sfiziosi panini con delle novità per l’edizione 2019 per vegani e con ciauscolo, ma anche un market di artigiani e creativi selezionati con cura per la particolarità dei loro prodotti e negozianti del centro storico che portano la loro vetrina in Piazzetta. Curatissimi anche i contenuti artistici, ci saranno artisti di strada quali il Circo Paniko, musica live e dj set. In programma tre concerti esclusivi tra cui Montefiori Cocktail (11 giugno).
Il San Pietrino, animando e valorizzando il centro storico, si è fatto apprezzare in questi anni riuscendo a coinvolgere un pubblico sempre in crescita. “Lo scorso anno tra curiosi e clienti, pesaresi e turisti, ci sono state serate – sottolineano gli organizzatori- in cui abbiamo visto passare centinaia di persone, abbiamo anche un pubblico che ci segue da San Marino, Rimini e Sant’Arcangelo”. Al San Pietrino, infatti, puoi fare tante cose: sederti per un drink e un paninetto, passeggiare tra le bancarelle e fare shopping, svagare i bambini con gli artisti di strada o semplicemente ammirare l’arte di Piazza Toschi Mosca. Novità di quest’anno saranno i laboratori pei bambini “Il ballo a piedi scalzi”, ai Musei Civici, con attività sempre diverse e divertenti che valorizzando il patrimonio delle collezioni di Palazzo Mosca – Musei Civici, a cura di Sistema Museo (costo Euro 3 a bambino).




Pesaro. Arma dei Carabinieri, per il 205° della fondazione all’Opera di Roma con l’Otello di Rossini

L’incontro dell’ambasciatore Giorgio Girelli con il generale Giovanni Nistri

Al Teatro dell’Opera di Roma il concerto della Banda musicale dei Carabinieri, eseguito per celebrare il 205° annuale di fondazione dell’Arma, ha esordito con un omaggio a Rossini, nel perdurante contesto del 150° della scomparsa: la “sinfonia” da Otello. L’elegante giornalista RAI Barbara Capponi, marchigiana, ha gestito la serata ricordando come il “viaggio “ musicale della Banda diretta dal maestro Massimo Martinelli, contrassegnato da grandi autori , cominciava proprio da Pesaro, patria del grande compositore, definito da Giuseppe Mazzini – ha puntualizzato la Capponi – “titano della musica”. Il presidente emerito del conservatorio statale Rossini, ambasciatore Giorgio Girelli, invitato all’evento, ha espresso i suoi rallegramenti al Comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, e al maestro Massimo Martinelli.

 




Pesaro. Villa Caprile aperta: villa illuminata da letteratura, arte, musica, eno-gastronomia e artigianato

Pesaro, Villa Caprile

Villa Caprile: villa illuminata da letteratura, arte, musica, eno-gastronomia e artigianato: dal 31 maggio al 2 giugno, la seconda edizione della rassegna. Per il secondo anno Villa Caprile apre i celebri giardini e le sale dipinte per rivivere emozioni, saperi e sapori della sua epoca, così lontana eppure così vicina a noi. Dal 31 maggio al 2 giugno, torna la rassegna per andare alla scoperta della storia cittadina attraverso le vicende di Villa Caprile. Proprio qui, a cavallo tra XVII e XIX secolo – epoca di passaggio dalla cultura arcadico-illuministica al nuovo romanticismo italiano ed europeo – abitarono o ‘passarono’ la famiglia Mosca, Napoleone, Casanova, Rossini, Leopardi e Stendhal solo per citare alcuni dei personaggi celebri che ‘segnarono’ con la loro presenza questa dimora di delizie sul San Bartolo.
‘Caprile Illuminata’ è un progetto a cura di Lucia Ferrati, promosso da: Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, Istituto Tecnico Agrario A. Cecchi, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Ente Parco Naturale San Bartolo, in collaborazione con AMAT.

Tre giorni di proposte a ingresso libero – con un programma che si snoda tra le 17.30 e le 23 – tra letteratura, arte, musica, enogastronomia e artigianato: incontri, concerti, letture e molto altro. L’edizione 2019 offrirà l’occasione di scoprire personaggi sconosciuti ai più (come il sorprendente Eustachio Bambini o come i tanti cantanti, musicisti, attori, danzatori e impresari che hanno animato il Teatro di Pesaro nel 1800) o inediti aspetti di noti protagonisti del tempo: dal Casanova più “segreto” al Rossini agronomo e gourmet, dal Passeri musicologo allo Stendhal indagatore dell’animo femminile, dalla passione botanica di Emily Dickinson alle peregrinazioni sentimentali e urbane di Jane Austen (ripercorse in una pièce teatrale scritta da Roberto Bertinetti), fino alle voci contemporanee dello scrittore Paolo Teobaldi – cantore del San Bartolo – e del poeta Gianni D’Elia, “lettore” dell’infinito marchigiano, da Leopardi ad oggi.

In onore a Pesaro Città Creativa Unesco della Musica, nelle tre giornate risuoneranno le immortali arie di autori italiani e europei come Strozzi, Monteverdi, D’India, Händel, Mozart, Rossini, Pergolesi, Di Capua, Rousseau, Jommelli, Respighi, Gallo, Uccellini, van Wassenaer, Schumann, Mendelssohn o Faurè eseguite da musicisti di tutte le età provenienti dalle più diverse parti del mondo. Fra questi, i giovanissimi componenti della Gioachino Orchestra diretti dal Maestro Massimo Sabbatini, gli allievi del Conservatorio Rossini e del Liceo Musicale Marconi, Donatella Tonini e Gianluca Tartaglia, Roberta Pandolfi e Francesca Perrotta, Pamela Lucciarini e i cantanti e gli strumentisti di International Opera Studio di Inga Balabanova diretti dal Maestro Salvatore Francavilla impegnati nel concerto–spettacolo La favola del flauto magico, gran finale della rassegna.

Un centinaio i protagonisti che “illumineranno” Villa Caprile, fra cui Elena Bacchielli, Maria Chiara Mazzi, Giorgio Castellani, Enrico Capodaglio, Rodolfo Battistini, Giuseppe Giovanetti, Brunella Paolini, Alessandro Pertosa, Davide Riboli, Marco Rocchi. Tante le sorprese: le mostre, le visite guidate e le animazioni in stile Regency curate dal Club “Sofà & Carpet” di Jane Austen di Riccione, le proposte di alto artigianato, le degustazioni “olfattive” di profumi e fragranze curate da Habitania e quelle enogastronomiche affidate alla maestria culinaria del personale dell’Istituto Cecchi. Non mancheranno le attività per i più piccoli con laboratori, letture e visite “a misura di bambino” ai giochi d’acqua e ai giardini.
‘Caprile Illuminata’ si inserisce nel programma della XVIII edizione di ‘Caprile Agrishow’, organizzata dall’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi”, Tecnico e Professionale Agrario. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Alla villa si accederà dagli ingressi di via Caprile e via Caprilino. In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno nel Salone degli Affreschi del piano nobile della villa, nell’Oratorio di San Francesco e nella tensostruttura.

Info Istituto Tecnico Agrario “A. Cecchi”, Pesaro tel. 0721 21440 segreteria@iiscecchi.gov.it; Comune di Pesaro/Servizio Cultura 0721 387398; Amat- Uffici di Pesaro 0721 3592515 – 366 6305500

Caprile Illuminata è promossa da: Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi”, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Parco Naturale del Monte San Bartolo, in collaborazione con: Accademia Agraria, Amat, Associazione Culturale APS Le voci dei libri, Biblioteca “Louis Braille”, Fondazione Rossini, Gioachino Orchestra.
Con la partecipazione di: Ufficio Scolastico Regionale per le Marche/Ufficio VI – Ambito territoriale della Provincia di Pesaro Urbino, Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, Istituto Comprensivo “G. Gaudiano, Liceo Artistico “F. Mengaroni, I.P.S.I.A. Istituto Tecnico Professionale “G. Benelli”, Liceo Scientifico e Musicale “G. Marconi” Pesaro
E con: Associazione Turistica Pro Loco di Candelara – Candele a Candelara, Club “Sofà and Carpet” di Jane Austen/Riccione, Cose di Casa, conserve e tradizioni/Pesaro, Habitania. oggetti complementi d’arredo/Pesaro, Il Catalogo di Giovanni Trengia, libreria Pesaro, Ittico Artlab/Pesaro, Santori pianoforti/Fossombrone (PU), Tipico.tips Local gems from Pesaro e Urbino
Si ringrazia:
Accademia di Belle Arti Torino, Associazione Amici della Prosa Pesaro, Associazione Culturale Amici della Biblioteca Oliveriana, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Garden Club Pesaro, Unicef – Comitato Provinciale di Pesaro e Urbino, Università dell’Età Libera, Pesaro




Pesaro. Festa della Liberazione, inno alla dignità dell’uomo

Festa della Liberazione, inno alla dignità dell’uomo. Appuntamento nel Giardino/Monumento alla Resistenza, in collaborazione con Anpi e Biblioteca Bobbato. “La Resistenza dei sette fratelli Cervi”: il 25 aprile a Pesaro incontro con la scrittrice Annalisa Strada per “Adotta l’Autore”. Nell’ambito della XIV edizione della rassegna letteraria “Adotta l’Autore”, promossa e coordinata dall’associazione culturale “Le foglie d’oro” con vari patrocini e collaborazioni, mercoledì 25 aprile, Festa della Liberazione, alle ore 16.30, nel Giardino/Monumento alla Resistenza a Pesaro (Viale del Risorgimento, vicino alla stazione ferroviaria), si terrà un incontro aperto a tutti con la scrittrice Annalisa Strada, che per Einaudi Ragazzi ha scritto insieme a Gianluigi Spini il libro “La Resistenza dei sette fratelli Cervi” (collana “Semplicemente eroi”). L’appuntamento vede la collaborazione dell’Anpi e della Biblioteca Archivio “Bobbato”.
L’autrice ripercorrerà la vicenda di una famiglia contadina, quella dei Cervi, che durante la seconda guerra mondiale, in nome degli ideali di democrazia, libertà e solidarietà, dette rifugio nella propria cascina a partigiani e prigionieri stranieri fuggiti dai nazifascisti. Si tratta di una delle pagine più drammatiche nella lunga lotta all’antifascismo: i 7 fratelli Cervi vennero fucilati dai fascisti nel poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943, come rappresaglia per la morte violenta e mai rivendicata del segretario del PFR (Partito Fascista Repubblicano) di Bagnolo in Piano.