Valconca. Città Teatro, Agosto: spettacoli nei castelli malatestiani… Gemmano, Mondaino, Saludecio, Montescudo-Montecolombo

 

Città Teatro, Agosto: spettacoli nei castelli malatestiani

Tutti gli spettacoli sono ad Ingresso libero e con inizio alle ore 21.15.
Si consiglia la prenotazione.

Venerdi 14 agosto ore 21.15 – Saludecio, Piazza Beato Amato Ronconi Prenotazioni dalle ore 10 alle ore 12 al nr 0541-869719

Domenica 16 agosto ore 21.15 – Gemmano, Piazza San Lorenzo Prenotazioni dal lun. al sab. dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al nr 0541-854060

Venerdì 21 agosto ore 21.15 – Montecolombo, Terrazza di Piazza Malatesta Prenotazioni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 al nr 0541-864010

Domenica 23 Agosto ore 21.15 – Mondaino, Piazza Maggiore Prenotazioni dal lun. al giov. dalle ore 10.00 alle ore 13.00 al nr 333-2665231

Mille e una notte… in Valconca 2020 A cura di Città Teatro in collaborazione con Comuni di Montescudo-Montecolombo, Mondaino, Gemmano, Saludecio

Con Francesca Airaudo, Mirco Gennari, Giorgia Penzo
Costumi di Paul Mochrie
Maschere Stefano Perocco da Meduna
Scene Keiko Shiraishi
Luci di Nevio Cavina
Regia Davide Schinaia
Produzione Città Teatro con il contributo della Regione Emilia Romagna

C’era una volta un Re; anzi, un Sultano… La raccolta di storie persiane più famosa al mondo è l’origine di un vortice di racconti che si sviluppano come un origami. In questa nuova messinscena alcuni dei più bei racconti tratti da “Le mille e una notte” sono narrati in prima persona dai protagonisti stessi delle novelle di Sherazade: con la licenza teatrale di accostare fra loro diversi linguaggi del teatro popolare, troviamo le maschere della Commedia dell’Arte, la narrazione, l’acrobatica, il canto e il ritmo, la comicità dei corpi e delle parole, mentre una menzione speciale meritano i costumi di Paul Mochrie dove tessuti preziosi e ricamati con pelli e piume, seta e iuta, raccontano come un mappamondo o una carta astrale le influenze multiculturali di una fiaba che ha ancora tanti segreti da scoprire. Spettacolo adatto ad adulti e bambini dai 6 anni d’età.




Misano Adriatico. Misano Piano Festival, grandi concerti. Apre Roberto Cappello

Il prestigioso pianista Roberto Cappello

 

 

 

 

Il prestigioso pianista Roberto Cappello apre la XXVII edizione di Misano Piano Festival.

Appuntamento il 3 agosto, ore 21,30, nel giardino a ferro di cavallo della biblioteca comunale.

Cappello è tra i più affermati concertisti. “L’Amore vuole tutto e ha ben ragione” è il titolo ripreso da una lettera di Beethoven alla sua “Amata immortale” nel 1812; nella notte del plenilunio di agosto Cappello inizierà il concerto interpretando al pianoforte la celebre Sonata n. 14 op. 27 n. 2 detta “Al Chiaro di Luna” a cui seguirà l’esecuzione della nota Quinta Sinfonia, scritta dal genio di Bonn nel 1801 e più tardi trascritta da Franz Liszt, trasportando l’immensa scrittura orchestrale nelle abilissime mani del pianista.

In scena pezzi di Beethoven e Listz.

Ingresso libero.

 

Seconda serata il 5 agosto nel Giardino del ristorante “Il Mulino”.

Je veuz vivre… E’ una notte di festa.

Dopo una degustazione a cura della cucina il pubblico potrà ascoltare il concerto lirico iniziando con la passione danzante di “Je veux vivre dans le reve!” (Io voglio vivere in un sogno!), cantata dal soprano Elisa Balbo nell’affascinante ruolo di Giulietta. Il festoso programma di Danze, Serenate e “Bevute” tesserà arie tratte dalle opere di grandi della Musica come Giuseppe Verdi, Charles Gounod, Gioacchino Rossini, W. Amadeus Mozart, Gaetano Donizetti, Jacques Offenbach.

Elisa Balbo, soprano

Luca Micheletti, baritono

Davide Cavalli, pianoforte

Ingresso 15 euro su appuntamento (0541.615520)

 

VALLIANO

Col terzo appuntamento si sale a Montescudo, nella magia del santuario di Valliano.

Grandi interpreti al santuario

Pianoforte: Pier Narciso Masi

Ad aprire il concerto sarà la Sonata op. 53, detta Waldstein dal nome del suo dedicatario o anche Aurora per il suo carattere trascendente e luminoso, che fu composta negli stessi anni della creazione di un altro capolavoro Beethoveniano, la Sinfonia n. 3 “Eroica”. L’ultraottuagenario Maestro toscano, considerato uno dei più raffinati interpreti del repertorio cameristico e solistico con particolare predilezione per i compositori classici, eseguirà poi la Sonata op. 57 in fa minore, nota come “Appassionata”. Questa opera fu a lungo la Sonata “preferita” dello stesso Beethoven e rappresenta l’espressione ormai romantica dei travagli più eroici e drammatici della sua invenzione.

Musiche di Beethoven, omaggio al 250° della nascita

 

Si chiude il 26 e 28 settembre. Due serate in omaggio al grande maestro Alfredo Speranza, scomparso un anno fa.

Il maestro uruguagio, che ricevette la cittadinanza onoraria in cerimonia ufficiale dal sindaco di Rimini, dopo una lunga carriera nel mondo era giunto a Rimini e vi aveva fondato negli anni ’50 una famosa scuola di pianoforte, contribuendo poi anche alla fondazione della Scuola di Musica di Misano Adriatico e continuando a dedicarsi fino all’ultimo alla formazione dei giovani e alla composizione.

Si esibiscono i suoi allievi.

Appuntamento a Misano monte nella chiesa di San Biagio e Sant’Erasmo.

Ogni serata inizia alle 21,30 e sono ad ingresso libero, eccetto quella del 5 agosto al ristorante “Il Mulino”

 




Montescudo. La nostra Valconca in convegno: infrastrutture, viabilità, dissesto idrogeologico…


“La Nostra Valconca”. E’ il tema del convegno in cartellone al   Teatro Rosaspina di Montescudo il 10 gennaio, ore 20: infrastrutture, dissesto idrogeologico e territorio della Valconca: i problemi e le possibili soluzioni per il territorio. Promotori il senatore Marco Croatti e i consiglieri M5S della Valconca: “lavorare insieme e creare sinergie per un paese da riscoprire”. Un incontro pubblico dedicato ad approfondire e discutere temi quali la cura del territorio e delle infrastrutture in un paese martoriato dal dissesto idrogeologico.
“Creare un punto di contatto fra lo stato e la realtà della Valconca  – dicono gli organizzatori – è il primo passo di un percorso conoscitivo sulle criticità del territorio e le possibili soluzioni. Li potremmo definire dei veri e propri Educational, dove il punto fondamentale sarà consolidare il legame col territorio, far conoscere ai rappresentanti delle Istituzioni le criticità e, al contempo, raccogliere informazioni utili per la consapevolezza delle esigenze del comprensorio”.
Interverranno i senatori Santillo, Di Girolamo, Fede e Coltorti, appartenenti alla Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni e Mariano Gennari sindaco di Cattolica. Ad apertura dell’evento, per i presenti, è previsto un aperitivo con degustazione di prodotti tipici della Valconca.
Alla realizzazione dell’appuntamento hanno contribuito il Comune di Montescudo-Monte Colombo per la disponibilità all’uso del Teatro, le Associazioni Pro Loco e l’Associazione “Il Campanone”.



Montescudo. “La nostra Valconca”, incontro pubblico sulla valorizzazione del territorio l’11 novembre

Montescudo, panorama

Incontro pubblico “la nostra Valconca”. Per approfondire e discutere temi quali lo sviluppo economico, il marketing territoriale, il turismo, la produzione e valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Si svolge lunedì 11 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Rosaspina. Promotori della serata il Senatore Marco Croatti, componente della Commissione Turismo, Industria e Commercio, e dal consigliere del Comune di Montescudo-Monte Colombo, Shelina Marsetti.
“Si tratta dell’evento conclusivo e di sintesi – spiegano gli organizzatori – di un percorso che ci impegnerà per quattro giorni in Valconca. Li potremmo definire dei veri e propri Educational, dove il punto fondamentale sarà consolidare il legame col territorio, far conoscere ai rappresentanti delle Istituzioni le eccellenze di questi luoghi ed, al contempo, raccogliere informazioni utili per la consapevolezza delle esigenze del comprensorio”.
Intervengono: Alessandro Sistri, esperto di marketing territoriale, Massimo Lorenzi, responsabile commerciale Enio Ottaviani Winery, Mariano Gennari, sindaco di Cattolica, Raffaella Sensoli, consigliere regionale Emilia Romagna, Fabrizio Trentacoste, senatore commissione Agricoltura e produzione Agroalimentare e Marco Rizzone, deputato Commissione Attività Operative. A conclusione,  si apre un dibattito con la possibilità di intervento del pubblico.

A chiusura, una degustazione di prodotti tipici della Valconca.
Alla realizzazione dell’appuntamento di lunedì sera hanno contribuito il Comune di Montescudo-Monte Colombo per la disponibilità all’uso del teatro, le Associazioni Pro Loco, le attività Cantina Fiammetta, Fattoria del Piccione, Azienda agricola Pintus Pasquale, Azienda agricola Il Capannino, Azienda agricola Il mio Casale, Enio Ottaviani Winery.




Misano Adriatico-Gradara-Montescudo. Misano Piano Festival, grande cartellone. Tra i musicisti Roberto Cappello

Pianoforti nel cortile del castello di Gradara

Misano Piano Festival, grande cartellone.  Sono 6 gli eventi musicali a promuoverli dall’Associazione Artistico Musicale Amintore Galli di Rimini. Il pubblico attraversa tre secoli di storia: da Bach a Wagner, da Schubert a Piazzolla.

Si inaugura il 29 luglio sotto la croce lignea della Chiesa dei SS Biagio e Erasmo, alle 21,15: protagonista  il maestro Roberto Cappello, elegante interprete del virtuosismo romantico. Nel suo omaggio a Richard Wagner esegue trascrizioni e parafrasi di Franz Liszt e Carl Tausig. “Fra estasi e tormento” sarà il titolo di questo concerto che racconterà pagine intense di raro ascolto e di altissima difficoltà esecutiva.

Roberto Cappello è presente in due successivi appuntamenti dedicati a “ I concerti per pianoforte e orchestra”:  si sostituisce infatti all’orchestra per far rivivere grandi pagine del repertorio e suonerà insieme ai giovani talenti della Masterclass di Alto Perfezionamento che il Misano Piano Festival per il terzo anno ha promosso insieme all’Istituto di Alta Formazione Musicale Lettimi di Rimini.
I due concerti si tengono il 1 agosto nella Chiesa dei SS Biagio ed Erasmo di a Misano Monte e il 2 agosto, per la serie “Pianisti sotto le stelle”, a Gradara, nel suggestivo cortile del Castello di Paolo e Francesca.

Ancora un ospite importante per l’appuntamento del 4 agosto: i grandi compositori austriaci risuoneranno fra gli affreschi del Santuario di Valliano a Montescudo grazie a Pier Narciso Masi, massimo interprete della musica da camera, che esegue, a 4 mani con le pianiste Simonetta Pesaresi e Manila Santini e in duo con il violinista Stefano Succi, alcuni capolavori di Mozart e Schubert.

Si cambia il repertorio ed il periodo storico di riferimento per l’appuntamento in programma il 6 agosto nella chiesa di Misano Monte grazie a Roberto Corlianò, altro grande virtuoso della tastiera e compositore eclettico e moderno che porta la sua lettura delle grandi arie della lirica (da Tosca a Il Trovatore, da Samson et Dalila a Cavalleria Rusticana) presentando parafrasi in cui il suo genio e la tradizione concertistica delle trascrizioni si coniugano in un concerto al di là del tempo.

Per l’ultimo appuntamento dell’ 8 agosto viene riproposto a Misano Adriatico il connubio fra Musica e degustazione: la voce narrante di Silvio Castiglioni e la fisarmonica di Alexei Manyk scenderanno al fianco del pianoforte di Francesco Melani, dando vita a questo racconto in musica realizzato insieme alla Biblioteca Comunale di Misano nell’ambito de La Biblioteca Illuminata presso il Ristorante il Mulino, luogo ideale per abbinare una degustazione enogastronomica a quella musicale di stili e sonorità.

Un cartellone di altissimo livello con grandi ritorni e repertori del tutto inediti che potranno avvicinare il pubblico a stili musicali diversi: recital solistici, concerti per pianoforte e orchestra nella traduzione per due pianoforti, musica da camera a quattromani e in formazioni differenti. Eventi ad ingresso libero (ad eccezione dell’ultimo evento al Ristorante Il Mulino dove concerto e degustazione hanno un costo di euro 15) che la Direzione Artistica del Festival promuove, quest’anno per la 27^ edizione, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Misano Adriatico e con le amministrazioni comunali di Gradara e di Montescudo-Montecolombo.

I concerti inizano alle 21,15




Misano Adriatico. Moto Club Misano, seconda Motobenedizione

Foto Marzio Bondi

Seconda “Motobenedizione” domenica 9 giugno. Ha organizzato dal MotoClub Misano con partenza dalla sede in Via Tavoleto 132 . Tanti i motociclisti con mezzi di ogni annata: dagli anni ’60 ad oggi . La carovana, coordinata dalle staffette del Moto Club ha percorso i 15 km lungo le colline romagnole con destinazione la chiesa di Montescudo, dove ad attenderli c’era don Mauro Angelini che ha benedetto le moto e ricevuto una targa ricordo. A seguire aperitivo e estrazione dei premi per tutti.




Monte Colombo e Montescudo dicono ‘sì’ alla loro unione. In cambio soldi pubblici

montescudo

Montescudo

Hanno detto sì con l’84% dei voti a Montescudo e il 69% a Montecolombo.  Ieri sono stati 1652 i cittadini (su 5621 elettori aventi diritto) a decidere le sorti dei due paesi arroccati in Valconca. Deciso anche il nome. Tra quelli in ballo, quello che ha raccolto più consensi è stato Montescudo-Monte Colombo, con buona pace della toponomastica contemporanea. Un’affluenza alle urne bassissima, pari al 29%, tra le più basse in Regione. Segno, evidente, di una scarsa convinzione sull’operazione. Sempre ieri, infatti, si votava anche in altri quattro comuni (Porretta Terme e Granaglione nel bolognese,  Polesine Parmense e Zibello in provincia di Parma) dove l’afflusso alle cabine è stato sempre oltre il 40% con un picco a Granaglione dove hanno votato 1.234 residenti, pari al 64,17% degli aventi diritto.

 

Tornando alle cronache locali ecco i voti attribuiti ad ogni singola denominazione possibile. A Montecolombo il futuro nome del comune che è piaciuto di più è stato Monte dei Castelli  (285 preferenze); seguono Monti del Conca (120), Monte Colombo e Scudo (181), Montescudo-Monte Colombo (140). A Montescudo Monte dei Castelli (169), Monti del Conca (60), Monte Colombo e Scudo (55), Montescudo-Monte Colombo (457). Soddisfazione dai vertici della politica regionale. “Il sì alla fusione tra Montescudo e Monte Colombo è un grande risultato e un’ottima notizia per i cittadini del futuro nuovo comune” – scrivono i consiglieri regionali riminesi Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi e il capogruppo PD Stefano Caliandro. “Ormai da alcuni anni – proseguono i consiglieri – la Regione si sta adoperando perché siano sempre più i comuni che scelgono la fusione: un percorso che permette di ridurre i costi della politica, di razionalizzare l’utilizzo delle strutture pubbliche e di garantire migliori e più efficienti servizi ai cittadini. Obiettivi importantissimi che solo attraverso le fusioni tra comuni possono essere raggiungibili e rendere più coese quelle comunità”. Con il via alla fusione, ricordano i consiglieri, al nuovo comune arriveranno dalla Regione 92 mila euro all’anno per 15 anni e un ulteriore contributo, a titolo di compartecipazione alle spese iniziali, di 120 mila euro all’anno per i primi tre anni. A questi fondi si aggiungerà un cospicuo contributo statale di circa 235mila euro annuo per 10 anni. Per 5 anni, inoltre, il nuovo comune sarà esente dal Patto di stabilità. Ora si tratta di capire come e per cosa verranno spesi. (dc)

 

 




Fusione Montecolombo e Montescudo: faccia a faccia con la gente

di BERNADETTA RANIERI

In questi giorni le due amministrazioni interessate hanno iniziato a incontrare la popolazione (per un totale di 10 incontri serali) per illustrare il perché e cosa porterà questa decisione. I due sindaci hanno spiegato che la proposta di fusione prende atto del fatto che negli ultimi anni i mutati rapporti tra Stato e Regioni hanno richiesto alle autonomie locali uno sforzo di riorganizzazione e riordino complessivo del proprio ruolo e del modo attraverso il quale si esercitano le funzioni di propria competenza. Ora si sta avviando a conclusione la fase, se così si può definire, “progettuale” che ha condotto, appunto, all’elaborazione di uno studio di fattibilità realizzato anche a seguito di un confronto con chi ha già concretizzato la fusione, ovvero Poggio-Torriana.

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Montescudo

Simili per caratteristiche territoriali e turistiche. Simili per numero di abitanti e per attività economiche. Simili per dotazioni organiche comunali e per servizi erogati. Stiamo parlando dei comuni di Montecolombo e Montescudo che, per le ragioni di cui sopra, hanno avviato il progetto di fusione così da individuare possibili risparmi e redistribuzione dei servizi sul territorio. Un percorso obbligato maturato dopo diversi incontri avvenuti lo scorso anno tra gli amministratori in carica, Eugenio Fiorini per Montecolombo ed Elena Castellari per Montescudo, la Regione e il Prefetto di Rimini. Insieme hanno ravvisato l’improrogabile necessità di avanzare questa proposta di fusione con lo scopo di razionalizzare al meglio le risorse finanziarie, economiche, patrimoniali, strumentali e umane per dare luogo ad una migliore e più efficiente gestione complessiva.

“L’obiettivo è quello di rendere edotti i cittadini su cosa significa avere un Comune unico – ha spiegato il primo cittadino di Montescudo, Elena Castellari – spiegando loro gli aspetti più tecnici, le norme e dando risposta alla questione che, forse, preoccupa di più la cittadinanza: la paura che procedere alla fusione porti a perdere servizi all’interno del proprio Comune”. La fusione porterà sicuramente a benefici per lo più economici: l’esenzione per 5 anni dal patto di stabilità; un contributo straordinario una tantum della regione per 3 anni; un contributo ordinario a fondo perduto per 5 anni; per 10 anni dalla decorrenza della fusione un contributo straordinario pari al 20 % dei trasferimenti erariali attribuiti ai medesimi enti per l’anno 2010, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti ed in misura non superiore per ciascuna fusione ad 1,5 milioni di euro. “Ci sarà una fase di passaggio delicata – ha sottolineato la Castellari – e saranno i primi anni in cui ci si dovrà assestare, trovare un equilibrio, e lo Stato dà per questo 5 anni di tempo”.

“I due municipi resteranno – ha rassicurato il sindaco Fiorini – ma offriranno servizi differenti. I dipendenti comunali saranno gli stessi e anche in questo i due comuni sono quasi del tutto identici: 6 dipendenti in uno e 7 dipendenti nell’altro comune. Le 4 funzioni principali – polizia municipale, servizi informatici, suap e protezione civile – rimarranno in capo all’Unione della Valconca. Il numero di abitanti si stima che sarà di quasi 7 mila (3.400 abitanti per Montescudo, 3.500 abitanti per Montecolombo). Ci sarà la possibilità di creare un polo scolastico unico e, quindi, avere un dirigente scolastico e non dipendere più da Coriano. Si cercherà di estendere ulteriormente l’utenza dei servizi sociali. Si cercheranno di utilizzare al meglio tutti gli edifici pubblici adesso inutilizzati. Insomma, ci sarà molto da fare”.

La fusione dunque avviene con legge regionale. Pertanto, il cronoprogramma prevede che conclusa questa prima fase di colloqui con i cittadini, il 9 marzo i rispettivi consigli comunali chiederanno parere alla Regione con la presentazione dello studio di fattibilità. Si attenderà il riscontro della Giunta Regionale, del Consigliere Regionale di riferimento e del Consiglio Provinciale. Quando il progetto di legge acquisisce un giudizio favorevole di meritevolezza da parte del Consiglio regionale, la Giunta regionale delibera il referendum consultivo delle popolazioni interessate e il relativo quesito. I cittadini saranno chiamati non solo a decidere sul “sì – no” alla fusione, ma anche a scegliere il nome del nuovo comune. Già il 5 febbraio avevamo dato notizia di un possibile nome, Monteconca, ma si sta costituendo anche il Comitato “Montecolombo-Montescudo” , volto a non cambiare assolutamente il nome del nuovo comune, ma utilizzarli entrambi. Saranno comunque gli storici interpellati dai due comuni a fornire le tre alternative che si troveranno sulla scheda referendaria. “La cosa certa è che se in uno dei due Comuni vincerà il “NO” – continua Fiorini – come da accordi già presi con Montescudo, la fusione non si farà”.

Gli incontri andranno avanti martedì 24 febbraio a Valliano (Rist.Zì Teresa), mercoledì 25 a Osteria Nuova (Rist. Magna Fort), giovedì 26 al Castello di Albereto, venerdì 27 alla scuola materna di Taverna, lunedì 2 marzo nella sala parrocchiale di San Savino. Per concludersi venerdì 6 marzo al Teatro di Montescudo alla presenza dell’onorevole Tiziano Arlotti e dell’ass. regionale Emma Petitti.

 

 

 




Fusione Montecolombo-Montescudo, il possibile nome del nuovo Comune

Monteconca: potrebbe essere questo il nome del nuovo Comune post fusione tra Montecolombo-Montescudo, due Comuni simili per numero di abitanti, servizi, esigenze e per dimensioni territoriali.  Dopo la nascita di Poggio Torriana in Valmarecchia dall’unione tra Poggio Berni e Torriana, anche in Valconca è in corso una riorganizzazione territoriale che potrebbe avere, tra i primi effetti, appunto, proprio la fusione dal 1 gennaio 2016 dei Comuni di Montecolombo e Montescudo. Le rispettive Amministrazioni incontreranno i cittadini per illustrare loro il procedere dell’iter, i costi e i benefici che possono derivare dalla fusione e per raccogliere suggerimenti e pareri su quanto accadrà e che li porterà a esprimersi con un referendum entro il mese di ottobre.




Le previsioni meteo, cosa sono e come si fanno

Chi non le consulta almeno una volta al giorno? Parliamo delle previsioni del tempo. L’appuntamento è curioso, simpatico e autorevole al tempo stesso. Basta salire in collina, al Teatro Rosaspina domani mercoledì 12 marzo dalle ore 10.30 alle 12.30. L’incontro “WEATHER/1. Le previsioni meteo: dalla stazione meteorologica al cambiamento climatico” è il titolo dell’appuntamento nell’ambito della rassegna “Matinées della scienza” realizzata dal Comune di Montescudo con il braccio operativo dell’assessorato alle Politiche giovanili in collaborazione con il Centro di aggregazione giovanile comunale HOPE, il gruppo ARI, gruppo Astrofili DLF, l’istituto comprensivo statale Coriano e Ospedaletto. L’incontro sarà presentato dall’esperto meteorologo e ricercatore Niccolò Ubalducci, al fine di sensibilizzare sui fenomeni che dominano l’atmosfera e i segreti per la loro previsione.

L’intera iniziativa Matinées della scienza presenta un ricco programma a cadenza quindicinale iniziata il 28 febbraio e che terminerà il prossimo 8 aprile. Gli incontri sono mirati a coinvolgere ragazzi e ragazze per un utilizzo consapevole e attivo della tecnologia che regola la nostra quotidianità, focalizzandosi su tematiche scientifiche e tecnologiche che caratterizzano la crescente complessità della nostra società. Per informazioni 0541.864010 (M.N.)

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