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Sagra della Castagna,4 domeniche a Montefiore

I L P R O G R A M M A :

DOMENICA 5 OTTOBRE
14.00 – 19.00 – In Piazza – Orchestra Fabrizio e gli Accademia
14.30 – 19.30 – In piazza – Superfelice Show (comico Agostino)
14.30 – 19.30 – Arena spettacoli – Fiesta latina
Dalle 16 in poi – Corte Malatestiana e gruppo mangiafuoco Gradara

DOMENICA 12 OTTOBRE
14.00 – 19.00 in Piazza: Orchestra Venturini
14.30 – 19.30 in Piazza Superfelice Show (comico Agostino)
14.30 – 19.30 – Arena spettacoli – Fiesta latina

DOMENICA 19 OTTOBRE
11.00 – Teatro Malatesta – 30 anni di gemellaggio con Ravenna
14.00 -19.00 – In Piazza – Orchestra I Melody
14.00 – 19.00 – In Piazza – Superfelice Show (Comico Agostino)
15.00 – Concerto Banda Città di Ravenna
14.30 – 19.00 – Arena spettacoli – Fiesta Latina
15.00 in poi – Vie del Centro – Dimostrazione degli antichi mestieri a cura dell’Associazione storica “Quelli del Ponte” di Ravenna
21.00 – Concerto lirico (ingresso libero)

DOMENICA 26 OTTOBRE
14.00 – 18.00 – In Piazza – Orchestra Carlo e Donatella
15.30 – 16.45 – Superfelcie Show (Comico Agostino)
14.30 – 19.00 – Arena spettacoli – Fiesta Latina
Dalle 16 in poi – Corte Malatestiana e gruppo mangiafuoco Gradara

TUTTE LE DOMENICHE
– Ampio spazio dedicato ai bambini – Fantasista trampoliere
– Mercatino delle pulci e mostra scambio “svuota soffitte”
– Gastronomia per le vie del paese- Prodotti tipici e biologici
– Vino a volontà e caldarroste
– Mercatino delle pulci. Mostra scambio
– Per le vie del Centro – Gruppo Pittori Arte di Cattolica
– Sala degli Archi – Esposizione opere William Del Bianco




Curiosità: Marroni, preziosissimi

Gli oltre mille castagni di Montefiore producono frutti di qualità. Mentre la castagna selvatica pesa mediamente 5 grammi, la domestica 10-30, quelle montefioresi 40-50 grammi.
E sono dolci e burrose

– I marroni di Montefiore sono tra i più pregiati d’Italia. Gli oltre mille castagni producono frutti di qualità. Mentre la castagna selvatica pesa mediamente 5 grammi, la domestica 10-30, quelle montefioresi 40-50 grammi. E’ dolce e burrosa.
Mario Celotti, uno dei massimi esperti dell’arte culinaria della Valconca, si sta battendo da anni per il marchio doc (denominazione d’origine controllata). Sono tre i castagneti di Montefiore: a Monte Auro, quello del Faggeto e a Serbadone.
Il castagno è considerato adulto a 50 anni. In buone condizioni può arrivare aprodurne fino a mezzo quintale. Un ettaro di castagneto produce 7-8 quintali di castagne. Il modo migliore per la raccolta è quello della caduta naturale. Mai la battitura che potrebbe causare danni seri agli alberi.
Le castagne erano il cibo dei poveri. Oggi è delizia per palati fini. Numerose le applicazioni anche fuori dal campo dell’alimentazione. Vengono adoperate dalle aziende di cosmesi per pomate di bellezza.




Castagna, l’elogio dietetico

– La castagna è un frutto di altissimo pregio alimentare, ben noto nell’antichità. I greci parlavano delle castagne attribuendo loro l’appellativo di “ghiande di Giove”, e il medico latino Galeno le cita come “frutti molto nutrienti”.
Nelle Bucoliche del poeta Virgilio il pastore Titiro invita il collega Melibeo a un banchetto campestre in cui figurano “mitia poma et castaneae molles”, cioè pomi fragranti e morbide castagne (immaginiamo lessate, dalla squisita polpa).

Potere calorico
– 100 g di polpa del frutto assicurano 195 calorie nel frutto fresco, e 231 in quello arrostito. Come è noto la polpa di castagna, detta anche “mandorla”, è racchiusa da un primo involucro spinoso detto “riccio”. Però un secondo involucro è costituito dalla pellicola marrone, piuttosto consistente e sgradevole al gusto, formata da filamenti fibroso-cellulosici.
La polpa di castagna è costituita da: acqua distillata 57%, proteine vegetali 3%, zuccheri complessi (amidi e zuccheri semplici) 37%, grassi 1%. Nella polpa vi è anche un patrimonio di minerali: fosforo, calcio, magnesio, ferro, sodio e altri in tracce. Inoltre vitamine BI, PP, C.




Giovane scultura

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Opera di Umberto Corsucci, l’organizzatore dell’esposizione

Contemporaneamente si svolge il simposio per la realizzazione di due sculture monumentali sul Montemaggiore (Comune di Montefiore Conca), dove sta nascendo il “Parco di Sculture all’aperto”.
Questi gli artisti partecipanti: Rita Mancini e Guido Pettenò (Simposio-mostra), selezionati nella III edizione.
Mostra-concorso: Guglielmo Arrighi, Angelo Brugnera, Sjmona Colina, Claudio Croci, Gabriele Fauzia, Daniel Haesli, Pjerin Kolnikaj, Damjan Komel, Cristina Lelli, Mauro Lucarini, Patrizia Luciani, Rosy Maccaronio, Rosolena Maresca, Sibylle Pasche, Davide Sapigna, Antonio Scarduzio, Luca Sguanci, Stefano Volpe.




Notti di Luna

Nel cuore del borgo nella Rocca Malatestiana viene presentato uno spettacolo teatrale curato dal Dams di Bologna; regia: Arnaldo Picchi. Manifestazione giunta alla nona edizione, si svolge nella settimana di luna piena, dal 10 al 13 luglio. Inoltre, nei fine settimana di luglio e agosto agli ospiti viene presentato “Giroborgo” a cura della Compagnia del Serraglio.
Nella Rocca, dal 20 giugno al 30 luglio, è in mostra “Incidere”, grafica d’arte dalle accademie di Urbino, Bologna, Lubjana e Barcellona. Chi salirà per ammirare uno dei borghi più imponenti dei Malatesta, con un panorama unico dalla Rocca, con l’occhio che giunge fino a Ravenna, troverà un centro storico completamente restaurato, inaugurato lo scorso 18 maggio con un concerto dei Nomadi.




Ca’ Santino, corsi di educazione ambientale

Anche questa volta gli argomenti trattati hanno spaziato dalla storia e le tradizioni della vita contadina nella valle di Levola ai fenomeni erosivi, dallo studio delle piante alla conoscenza degli animali tipici di una fattoria e di quelli un po’ più particolari, dalla raccolta differenziata alla nascita del compostaggio.
Più di 400 bambini hanno potuto osservare e toccare cavalli, asini, pecore e capre, polli di tutte le razze, anatre e pavoni, mentre i più piccoli cercavano nel bosco i resti del villaggio degli gnomi travolto da una carica di feroci cinghiali. L’ironia e la sorpresa sono stati i canali scelti dagli educatori per far nascere la curiosità e per stimolare i bambini a vivere in prima persona un’esperienza unica fatta di esperimenti, disegni, dialoghi, corse e scoperte, guidati e aiutati, passo dopo passo, dai ragazzi che frequentano il centro.
Il legame di affetto e l’amicizia sincera che ha legato da subito i bambini alle simpatiche ed inusuali guide ambientali è il risultato più importante, ed ancora più prezioso perchè così naturale da passare quasi inosservato. Come qualcosa di scontato che deve essere alla base di una moderna società civile.




“Fotografia sul confine”

“Fotografia sul confine”, dal 10 maggio all’8 giugno, è una mostra allestita negli spazi della Rocca, che darà forma a percorsi che spazieranno dallo “sguardo dei bambini” delle classi elementari, a quelli dei fotografi professionisti: Fabio Boni, Gloria Salvatori e Silvio Canini.
Tutto nasce nel ’99 dall’idea di realizzare una ricerca fotografica sul territorio di Montefiore Conca che potesse diventare – oltre che occasione per l’espressione artistica – uno stimolo per la partecipazione di tutto il paese alle iniziative culturali proposte dall’amministrazione comunale e, nel tempo, un archivio per la memoria del paese fatto di immagini fotografiche.
Si è partiti privilegiando la rilevazione di tutte quelle realtà che in pochi anni sarebbero potute scomparire per poi dedicare attenzione ad altri aspetti di vita riguardanti il paese. Quest’anno due giovani rappresentanti della fotografia italiana contemporanea, Fabio Boni e Gloria Salvatori, hanno sviluppato la loro ricerca per questo progetto (Archivio della Memoria).
Fabio Boni (di Reggio Emilia) presenterà “La misura del tempo”, una serie di ritratti realizzati nei luoghi pubblici e nelle case di Montefiore Conca.
Una mappa di questo territorio realizzata attraverso i volti dei bambini, degli adulti e degli anziani, delle famiglie e dei gruppi di persone che si possono incontrare in questo paese.
Gloria Salvatori (di Rimini), usando l’antica tecnica del foro stenopeico, ha preso di mira la Rocca Malatestiana, non come soggetto da fotografare ma come luogo da cui – e attraverso cui – osservare l’orizzonte che la circonda e che fa di Montefiore quel luogo eccezionale che conosciamo. Il titolo del suo lavoro: “Paesaggio dal vero”.
La rassegna prevede anche l’esposizione di Silvio Canini (di Bellaria-Igea Marina) che, con “Venditori d’ombra”, mostrerà, attraverso una serie di immagini fotografiche realizzate sulle spiagge da Bellaria a Cattolica, il vero volto del turismo romagnolo. Contemporaneamente, si è anche aperta una nuova fase per la quale si sono fatti portavoce i bambini della scuola elementare del paese. Una fase il cui risultato lo scorso anno ha destato notevole interesse, al punto da creare le condizioni per condurre Montefiore, attraverso le immagine prodotte dallo sguardo dei bambini, fino a Roma, dal presidente della Repubblica.




Primavera montefiorese

Il “Mese dantesco” inizia il 4 aprile con lo spettacolo “De li vizi umani e del valore”.
Gli appuntamenti dedicati al poeta proseguono poi con la mostra di pittura di Raffaello Mori. Il 12 aprile, presso la Chiesa dell’Ospedale, avverrà la presentazione del libro “La leggenda di Dante – l’Alighieri e la Valconca”, pubblicazione curata da Angelo Chiaretti. Gli incontri culturali saranno accompagnati da momenti conviviali, “Coena Silentiosa”, sabato 19, con menù frugale, ritmata da una “Lectura Dantis”.
Ma il mese di aprile è caratterizzato anche da “Acini fermentazione di musica e vino” che nelle quattro domeniche del mese, verso sera, offrirà momenti per ascoltare il Jazz e bere vino a teatro. Dedicata al pianoforte, ospiterà grandi maestri del piano, come Pieranunzi e Ciammarughi, accanto ai nuovi nomi più o meno affermati di Bollani, Mazzarino, Francesconi e Puglisi. Organizzata dall’Enoteca Belfiore, si potrà gustare vino prima e dopo il concerto. Tra i calici e le note ci sarà anche l’allestimento fotografico curato da Lia Pari.




Rivivere la Deposizione di Gesù

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La Deposizione a Montefiore si celebra attraverso un lungo percorso che parte dal convento dei Cappuccini (il Nostro Golgota) e giunge fino alla bellissima chiesa parrocchiale (il Sepolcro). La commovente processione ha una tradizione di più di 30 anni. E’ organizzata dalla Pro Loco presieduta da Domenico Guidi.




Montefiore, domeniche teatrali

– Febbraio: domeniche a teatro al Malatesta di Montefiore Conca, stagione organizzata dalla Compagnia del Serraglio. Il cartellone.
9 febbraio – Per un po’ di tenerezza? (omaggio a Jacques Brel), voce Caterina Lusuardi, al piano Stefano Calzolari.
16 febbraio – Dialogues (entre la musique de Chopin e les paroles de George Sand); a cura di Loris Pellegrini, con Francesca Airaudo, voce recitante – Delilah Gutman, pianoforte,
23 febbraio – Kitsuné Chez Madama Butterfly (giapponeseria teatrale in musica con cibo e bevande); a cura di Mariacinzia Bauci, Matteo Licitra, Alberto Mauri.
2 marzo – Magicabula (omaggio a Walt Disney); voce Martina Grossi, chitarra Marco Di Meo, voce recitante Marcello Franca
Le più belle melodie tratte dai film di animazione di Walt Disney dedicate ai “piccoli”, ma anche ai “grandi” che hanno deciso di rimanere piccoli.