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Gradara. Elezioni, Lista civica per Gradara: gli appuntamenti con i cittadini

Gradara (Pesaro), il castello di Paolo e Francesca

Gradara (Pesaro), il castello di Paolo e Francesca

 

Lista civica per Gradara gli appuntamenti con i cittadini.

Candidato a sindaco Filippo Gasperi, è l’unica in lizza. Per eleggere il primo cittadino bisogna raggiunge il 40 per cento più un voto.

Le iniziative
15 Settembre ’21 – Ore 20:30 – Frazione di Santo Stefano presso Circolo
16 Settembre ’21 – Ore 20:30 – Frazione di Granarola presso Parco Pubblico
17 Settembre ’21 – Ore 20:30 – Frazione di Fanano presso Circolo Auser con la partecipazione dell’onorevole Alessia Morani per un approfondimento sul tema della sicurezza
21 Settembre ’21 – Ore 20:30 – Frazione di Pievevecchia presso Parco Pubblico (Campetto)
22 Settembre ’21 – Ore 20:30 – Frazione di Gradara Centro presso Parco Pubblico di Via Bologna
23 Settembre ’21 – Ore 20:00 – Cena con la cittadinanza e le Associazioni presso Circolo Auser Fanano Basso
24 Settembre ’21 – ore 20.30 – Incontro pubblico “Giovani, lavoro e reddito di cittadinanza” presso il teatro comunale con la partecipazione di Rossella Accoto, Sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche Sociali, Stefano Raia, Dirigente Mercato del Lavoro e Centri per l’Impiego della Regione Marche, Claudio Andreani, Responsabile del Centro per l’Impiego di Pesaro.




Misano Adriatico – Gradara – Montescudo-Monte Colombo. Piano Festival, si parte

 

Eleonora Armellini

 

Piano Festival, si parte

Sipario su l’11 agosto la ventinovesima edizione del MISANOPIANOFESTIVAL, la manifestazione incentrata sul vasto ed affascinante repertorio del Pianoforte, divenuta ormai un appuntamento irrinunciabile nell’estate della riviera. Centinaia i protagonisti che dal 1983 hanno preso parte all’evento: maestri di fama internazionale, vincitori di Premi prestigiosi e giovani musicisti venuti da ogni parte del mondo.
Sostenuta dal Comune di Misano Adriatico con la collaborazione dei Comuni di Montescudo-Montecolombo, Gradara e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il Festival è organizzato dalla Associazione Alfredo Speranza APS di Rimini che ne cura la direzione artistica.
Sentieri danteschi è il fil rouge che unirà molti degli appuntamenti del Festival, nella commemorazione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, immortalata dalla lettura di alcuni versi del poeta fiorentino. I concerti pianistici si intrecceranno in luoghi differenti dei territori di Misano Adriatico, Montescudo e Gradara, legati sinergicamente nel Progetto “Un Piano molto Forte”, accolto dalla Regione.

 

Il 13 Agosto, nella Chiesa di Misano Monte, ELEONORA ARMELLINI eseguirà un programma interamente dedicato a F. Chopin int

itolato “..E quivi a ragionar sempre d’amore”: La giovane e già affermata pianista è in procinto di rappresentare l’Italia nel prossimo autunno al Concorso Internazionale “F. Chopin” di Varsavia dove si confronterà con pianisti di tutto il mondo. Diplomata con lode e menzione a soli dodici anni, unica vincitrice del Premio “Janina Nawrocka” al Concorso F. Chopin di Varsavia (ottobre 2010), è stata Primo Premio al Concorso “Venezia”, al“ C. Togni” di Brescia ed ha suonato nelle sale più prestigiose del mondo fra cui il Carnegie Hall di New York (a soli diciassette anni).

Domenica 15 Agosto il MisanoPianoFestival si sposterà per la prima volta nella cornice di Portoverde (Piazzale Colombo) per ascoltare il Pianoforte in “Jazz & dintorni”: il Trio Massimiliano Rocchetta (pianoforte), Tiziano Negrello (contrabbasso) e Stefano Paolini (batteria) interpreterà composizioni originali e arrangiamenti standard del jazz anche attraverso contaminazioni con la musica classica, giocando fra estemporaneità e obbligatorietà.
Massimiliano Rocchetta è pianista, compositore e arrangiatore che dopo i suoi Studi al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro ha abbracciato il Jazz perfezionandosi con Bruno Tommaso. Vincitore del Concorso Internazionale per orchestra jazz ”Barga jazz” è stato co-produttore di diversi progetti discografici con varie formazioni cameristiche e orchestrali e ha anche collaborato con artisti come Renzo Arbore, Flavio Boltro, Tullio De Piscopo, Mario Biondi, Bob Brookmeyer ecc. Tiziano Negrello e Stefano Paolini hanno studiato nei Conservatori di Musica e in seguito hanno partecipato a importanti Master di musica jazz. Entrambi, nella propria articolata carriera, hanno suonato con artisti famosi (Massimo Ranieri, Gino Paoli, Franco Battiato, Eugenio Finardi ed altri) partecipando a eventi, incisioni discografiche e a Progetti in prestigiosi Festival Jazz di tutto il mondo.

Mercoledì 18 Agosto al Castello di Gradara il MISANOPIANOFESTIVAL ritornerà sui Sentieri danteschi con un concerto intitolato “…Amor c’al cor gentil ratto s’apprende”, verso del V canto dell’Inferno in cui Dante ricorda la tragedia amorosa di Paolo e Francesca che abitarono a Gradara, proprio in quella stessa dimora. NICOLA PANTANI al pianoforte eseguirà musiche di Franz Liszt, il genio romantico che tanto fu ispirato dalle pagine di Dante Alighieri e Francesco Petrarca. Il giovane pianista sarà impegnato in un programma di grande virtuosismo e insieme di dolce cantabilità. Vincitore del Premio Casella al Concorso “Venezia”, finalista al “Franz Liszt” di Utrecht, ha ottenuto il Primo Premio in numerose competizioni pianistiche. Nonostante la sua giovane età ha già realizzato progetti musicali imponenti come l’Integrale degli Studi Trascendentali e il Secondo Libro (Italia) degli “Anni di Pellegrinaggio” di Franz Liszt. Si è esibito come solista, con orchestra e in formazioni cameristiche in prestigiose Sale da concerto in Italia e in Europa.

Il 1 settembre il Festival si sposterà nella Sala dei Ricevimenti e nel giardino del Ristorante “Il Mulino” di Misano Adriatico con il recital intitolato DESDE EL ALMA – Astor Piazzolla, un secolo di tango (1921-2021).
Protagonista della serata sarà NORINA ANGELINI, pianista e insieme cantante che in questa rara “Balada para voz y piano” interpreterà musiche del grande compositore argentino (nella commemorazione dei cento anni dalla sua nascita) ed anche altri celebri tanghi e testi. Diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Ferrara e in canto lirico al “Rossini” di Pesaro Norina Angelini vinse giovanissima il Primo Premio “Astor Piazzolla” a Castelfidardo e il 2° Premio al Torneo internazionale di Gardanne, in Francia, proprio con un brano per pianoforte e voce del creatore del “Tango nuevo”. Invitata da Pablo Ziegler (pianista di Astor Piazzolla) nel suo Tour europeo, ha tenuto concerti in Italia, Austria, Germania, Ungheria, Francia, Slovenia, Sud America,lavorando al fianco di celebri artisti e prendendo parte a progetti discografici con molte formazioni in Italia e all’estero.

Martedì 28 settembre nella Chiesa di Misano Monte il Festival concluderà la sua edizione con il pianista ROBERTO CAPPELLO, considerato ormai il “padrino” della manifestazione. Il celebre concertista, acclamato da un pubblico fedele e considerato uno dei più grandi pianisti sulla scena internazionale, dedicherà questo recital all’amico Alfredo Speranza, nel secondo anniversario della sua scomparsa. “…Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto” – Il cammino mistico dell’anima è il titolo del programma di musiche di Franz Liszt che, rievocando un celebre verso del canto XXVI dell’Inferno, si riallaccia ai Sentieri danteschi avviati il 17 luglio nel Borgo della Musica e delle Arti di Montescudo, gemellato al Festival misanese.
Roberto Cappello, vincitore del Concorso internazionale “F. Busoni” di Bolzano, ha svolto un carriera che lo ha portato ad esibirsi nei più importanti Festivale e sale da concerto;è stato direttore del Conservatorio “A, Boito” di Parma ed è invitato come Presidente e membro di giuria in celebri competizioni internazionali.
Il Festival chiuderà la sua XXIX Edizione il 28 settembre ma collaborerà alla realizzazione del concerto della pianista SARAH GIANNETTI che si terrà il 25 novembre al Teatro “Francesco Rosaspina” di Montescudo per il Premio alla Produzione Artistica al Femminile in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”

TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO (ad eccezione del 1 settembre, con degustazione a cura del Ristorante “Il Mulino”), su PRENOTAZIONE alla mail: prenotazioni@associazionealfredosperanza.org
I concerti inizieranno alle ORE 21.15.
L’ingresso sarà consentito solo nel rispetto delle normative Covid vigenti




Gradara. Notte di San Lorenzo, candele sotto le stelle il 10 agosto

 

Notte di San Lorenzo, candele sotto le stelle il 10 agosto

Gradara partecipa con la Riviera del San Bartolo, da Pesaro a Gabicce, per l’occasione illuminata
dalla luce di migliaia di candele.

In questa atmosfera anche
scoprire e degustare i sapori del territorio diventa un’esperienza, capace di solleticare i sensi; al visitatore non rimane che
scegliere il percorso che più gli somiglia: uno sfizioso pic nic al chiaro di luna
tra ulivi secolari, un aperitivo al gusto di Amorpiada tra le torri, una raffinata
cena, rigorosamente a due, in uno dei tanti locali tipici del borgo.

Gli ospiti avranno inoltre la​
possibilità di prendere parte all’iniziativa “Il Borgo dei desideri” , promossa
da I Borghi più belli d’Italia. I visitatori potranno scrivere su carta il loro
sogno e lasciarlo nel “Pozzo dei Desideri” che troveranno al giardino della
Casa del Gufo, nel centro storico di Gradara. I 3 migliori desideri – quelli più
originali ed emozionante – saranno premiati con uno smartbox che darà
diritto a trascorrere un weekend in uno dei borghi più belli d’Italia. Gli ospiti
che si presenteranno vestiti di bianco avranno inoltre la possibilità di accedere
gratuitamente ai camminamenti di ronda.

Nell’area archeologica di
Colombarone spazio ai più piccoli con “Storie tra le stelle”, un
appuntamento speciale dedicato ai bambini e alle loro famiglie per un tuffo nel
passato a lume di lucerna (su prenotazione). Come previsto dai protocolli
vigenti, l’accesso alla manifestazione sarà consentito solo ai possessori
di Green pass.
Maggiori informazioni: https://www.gradara.org/eventi-a-gradara/eventi-in-
evidenza/candele-sotto-le-stelle-gradara/




Pesaro. Candele sotto le stelle nella Notte di San Lorenzo: da Pesaro a Gabicce Mare e Gradara il 10 agosto

 

Candele sotto le stelle: da Pesaro a Gabicce Mare e Gradara il 10 agosto

Torna la magia delle migliaia di candele pronte a illuminare, martedì 10 agosto, dal tramonto, la “Riviera del San Bartolo” da Pesaro fino a Gabicce Mare passando per Gradara, per “la manifestazione più glamour dell’estate» come ha sottolineato il sindaco Matteo Ricci, «ma dovrà essere anche la più sicura – ha aggiunto -. La pandemia è un’incognita, “Candele sotto le Stelle” coinvolge circa 30-40 mila persone ogni anno, dislocate in tutto il litorale». Un grande evento, «per questo abbiamo deciso di introdurre il green pass. Non è circoscrivibile, quindi non ci saranno entrate e uscite, per questo motivo i controlli verranno fatti a campione dalle forze dell’ordine. Non ci sarà nessun’aggravio nei confronti di esercenti e ristoratori». Chi non ha fatto il vaccino, «potrà fare il tampone gratuitamente – ha aggiunto Ricci -. Il 9 e 10 agosto l’Amministrazione organizzerà punti per controllare i cittadini». Una notte magica, «frutto di un bellissimo gioco di squadra con i Comuni della provincia. Insieme cerchiamo di valorizzare il nostro splendido territorio, e lo facciamo anche con questo evento dove i protagonisti sono le persone che si vestono di bianco e le candele, messe a disposizione dalla Pro Loco di Candelara. Una festa democratica perché è per tutti, un evento ricco di energia». Infine l’appello del sindaco: «Partecipiamo in sicurezza a “Candele sotto le Stelle” e facciamolo diventare l’ennesima cartolina della Riviera del San Bartolo, da far girare nel mondo».

Il format, rimodulato nel segno della sicurezza, si amplia quest’anno per aggiungere, ai chilometri di costa di Pesaro e Gabicce Mare, anche quelli che congiungeranno il borgo di Gradara per «una manifestazione diffusa da vivere in piena sicurezza. Un ringraziamento al Comune di Pesaro, al sindaco Ricci e al vicesindaco Vimini per aver deciso di estendere questo splendido evento – sottolinea Filippo Gasperi, sindaco di Gradara, “Il Castello sul Mare” -. Siamo onorati di prendere parte all’iniziativa insieme a un intero territorio rappresentato dal nuovo distretto turistico della Riviera del San Bartolo. Passo dopo passo, stiamo costruendo un’offerta integrata di eventi. Gradara coniugherà il tema dell’evento in modo proprio e originale, portando la propria storia e la propria identità, dando vita ad un’atmosfera suggestiva all’interno del centro storico, dove verranno spente tutte le luci e lasciato il solo chiarore delle candele. A tutti i nostri ristoratori chiederemo di abbassare l’illuminazione – così come accadrà per quella pubblica dentro le mura del Castello – e di preparare menù a tema. Inoltre sarà possibile prendere parte ai pic-nic sotto le stelle, acquistando un piccolo kit a base di prodotti locali».

Rafforzata, inoltre, la sinergia con Gabicce Mare, come ha ricordato il primo cittadino Domenico Pascuzzi, «Candele sotto le stelle, segnerà una data storica per il territorio, perché si svolgerà il primo grande evento della neonata Riviera del San Bartolo, un progetto frutto di un lavoro di squadra importante. Durante la serata le 15 concessioni balneari di Gabicce si accenderanno della luce delle candele nell’intero chilometro di costa, a cui si accederà con il green pass. I prenotati potranno gustare le prelibatezze tipiche e tutta la bellezza del nostro mare». Prevista l’esibizione dei Musaico, il gruppo di Marco Petrucci e Francesco Ferrandi, storici autori dei Nomadi.

A Pesaro, sarà possibile ammirare la novità 2021 dell’evento: un’installazione 3D da guinness. «È una delle più grandi d’Italia e si potrà ammirare in piazzale della Libertà. Si tratta di un omaggio di street art a Rossini che Antonio Cammarano in arte CuboLiquido, artista della scena nazionale ed internazionale, dedicherà al Moïse et Pharaon, opera che apre il Rossini Opera Festival 2021 e che sarà realizzata su un tappeto mobile in pvc per essere riutilizzata e presentata in altri contesti e città» ha spiegato Massimiliano Santini, coordinatore eventi del Comune di Pesaro nel ringraziare Bartoli Vernici snc «per aver voluto e contribuito fattivamente a realizzarla».

I Musei Civici di Pesaro parteciperanno all’evento con il San Pietrino Summer Street 4.0. Per l’occasione del 10 agosto, è in programma la serata in White con dress code bianco e laboratorio per bambini a tema in orario continuato dalle 20 alle 22.30. Prevista anche l’apertura serale delle mostre in corso a palazzo Mosca: “Joan Miró opere grafiche 1948 -1971” e “Michael Bardeggia. In viaggio con Enrica” dalle 20 alle 23.

Per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento l’Amministrazione ha predisposto un servizio gratuito di tamponi veloci: «Grazie alla collaborazione dei partner già coinvolti negli screening del Comune sarà possibile recarsi, dalle 9 alle 13 di lunedì 10 e martedì 10 agosto sotto i portici del Campus scolastico di via Nanterre per eseguire un tampone rapido» ha sottolineato Mila Della Dora, assessora alla Coesione e al Benessere. Sarà possibile eseguire i test rapidi anche il 13 e 14 agosto, negli stessi orari.

In occasione della manifestazione è inoltre previsto il potenziamento del servizio navette gratuite: «Tutte le linee già attive sul territorio (Sottomonte, viale Trieste, Notturna, Porto-Baia, Riviera del San Bartolo, ndr) saranno prolungate per l’intera durate dell’evento, quindi fino alle 2 di notte – ha detto Heidi Morotti, assessora alla Sostenibilità -. Una scelta fatta per ridurre il traffico, permettere ai visitatori di accedere, con tranquillità, all’area della manifestazione e tutelare l’ambiente». Tema affrontato da “Pesaro Città della Bicicletta” anche attraverso una scontistica, che l’Amministrazione ha previsto in collaborazione con RideMovi e Mobike, sul servizio di bike sharing: le biciclette “muscolari” saranno gratuite per i primi 20 minuti; quelle elettriche per i primi tre, «in pratica il pubblico di Candele sotto le Stelle potrà raggiungere gratuitamente, a bordo delle due ruote ecologiche, tutte le aree della manifestazione».




Gradara. Bacio di Rodin e scenografie in 3D

 

Bacio di Rodin e scenografie in 3D.

Il Bacio di Paolo e Francesca nel Castello del
“Mito”, a cura di Ferruccio Farina e Sandro Parmiggiani, in programma
fino al 30 agosto prossimo a Palazzo Rubini Vesin nell’ambito del cartellone di
FRANCESCA2021.
Il capolavoro del maestro francese – fusione in bronzo della Fondazione Pierre
Gianadda, accompagnata da un percorso fotografico che ne narra la genesi e il
successo, e dalle fotografie del Maestro Vasco Ascolini realizzate al
Museo Rodin – prende vita davanti agli occhi del pubblico, stimolando le sue
percezioni. Il tutto per mezzo di un ologramma che visualizza l’opera in
3 dimensioni, basato sul sistema interattivo Touchless, che permette di
interagire orientandolo nello spazio ingrandendone a piacere i
particolari e ammirarlo in tutti gli aspetti con il semplice gesto delle
mani nell’aria.
“ La nostra azienda – ha spiegato Alice Buroni, architetto di “Stark,
creative design & advanced tecnologies”, nel corso della conferenza
stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Rubini Vesin – svolge ormai da tanti
anni ricerche avanzate nel campo dello sviluppo hardware e software. Le
nostre tecnologie, basate sulla proiezione di ologrammi che riproducono in
maniera fedele superfici particolarmente ampie, hanno un duplice effetto. Da
un lato generano nello spettatore un effetto di immediato stupore. Attraverso
l’innovazione tecnologica si instaura un legame profondo tra opera e pubblico,
un rapporto più intimo e viscerale. Dall’altro lato il grande livello di dettaglio
permette di scoprire e visualizzare particolari inediti”.
“Una forte vocazione internazionale e uso intelligente delle nuove tecnologie
per la ricerca di tecniche narrative ed espositive diverse: sono queste le cifre
della mostra ‘Rodin a Gradara’ – spiega il curatore Ferruccio Farina,
ideatore e organizzatore di FRANCESCA2021 – La mostra è accompagnata
da un percorso fotografico che ne narra la genesi e il successo, e dalle
fotografie del Maestro Vasco Ascolini realizzate al Museo Rodin tra il 1995 e il
2001. Il Bacio di Rodin, pur trattando una vicenda che affonda le radici nella
Divina Commedia di Dante, non narra la peccaminosa lussuria causa della
punizione infernale, ma rappresenta la conclusione della mitica passione tra
Paolo e Francesca secondo l’interpretazione romantica, che a quei tempi era
molto sentita. Nel bacio di Rodin non c’è tragedia, ma il trionfo di un amore
indistruttibile finalmente compiuto, fuori dal tempo e dalle cose terrene.
Fissato in una dimensione paradisiaca”.​
“Le tecnologie targate Stark – ha affermato il sindaco di Gradara, Filippo
Gasperi – contribuiscono a valorizzare ulteriormente uno degli appuntamenti
più rilevanti dell’offerta culturale ed artistica di Gradara per il 2021, anno
dantesco per eccellenza”.
La mostra, a cura di Ferruccio Farina e Sandro
Parmiggiani, espone un’unica opera originale – la fusione in bronzo de
Il Bacio di Rodin della Fondazione Gianadda – accompagnata da un
percorso fotografico che ne narra la genesi e il successo, e dalle
fotografie del Maestro Vasco Ascolini realizzate al Museo Rodin tra il
1995 e il 2001.
Oltre al Bacio, prezioso gioiello della Fondazione Gianadda, e alle foto del
Maestro Ascolini, la mostra ha come punti di forza le scenografie spettacolari
di “Stark, creative design & advanced tecnologies” sviluppate dal visual
designer Paolo Buroni: un’ambientazione “paradisiaca” dell’opera di Rodin, e
un ologramma che visualizza l’opera in 3 dimensioni, grazie al sistema
interattivo Touchless, che permette di interagire orientandolo nello spazio
ingrandendone a piacere i particolari e ammirarlo in tutti gli aspetti con il
semplice gesto delle mani nell’aria.
Il Bacio di Auguste Rodin è tra le più celebri e amate sculture dei
tempi moderni.
Inizialmente fu concepito nel 1880 come parte de “La Porte de l’Enfer”, opera
commissionata dallo stato francese per il Musée des Arts Décoratifs di Parigi,
progettata dallo scultore sul modello della porta del Paradiso di Ghiberti,
ove Paolo e Francesca sarebbero stati inseriti tra i personaggi danteschi
sofferenti e disperati come il conte Ugolino.
Terminato il gruppo scultoreo dei due giovani amanti, Rodin s’accorse che il
loro abbraccio d’amore assoluto e la loro passione ‘serena’ e non
peccaminosa che aveva creato, nulla aveva di infernale e decise perciò di
farne un’opera autonoma che titolò Il Bacio (Le Baiser). L’opera fu
commissionata dallo Stato francese per l’Esposizione Internazionale di Parigi
del 1889 e diverrà il capolavoro dell’artista.
Tra le sue tante sculture a base di baci, abbracci, passione sensuale ed
erotismo, ha riservato solo al Bacio di Paolo e Francesca l’aura
incantata, senza traccia di vizio o di peccato , che lo caratterizza.
Come annotava nel 1902, lo scrittore cecoslovacco Rainer Maria Rilke,
il Bacio di Rodin ha la “capacità di trasformare il transitorio in eterno… Ecco
perché si ha l’impressione che la beatitudine di questo bacio sia ovunque
diffusa nei due corpi; è come un sole che sorge e la sua luce si posa ovunque”.

Il Bronzo Gianadda
La mostra espone un’unica opera originale, la fusione in bronzo de Il
Bacio di Rodin della Fondazione Gianadda, accompagnata da un percorso
fotografico che ne narra la genesi e il successo.​
Le fotografie e le opere, salvo diversa indicazione, sono conservate al
Museo Rodin, Parigi, alla Tate Gallery, Londra, e nell’archivio di Vasco
Ascolini, Reggio Emilia.

Il Bacio, Le Baiser, 1886
Fusione in bronzo realizzata tra il 1898 e il 1918 dalla Fonderie F.
Barbedienne, Parigi, da un gesso del 1898. Proprietà: Collezione Fondation
Pierre Gianadda, Martigny, Svizzera. Acquisto da asta pubblica, Londra, 1982.
Provenienza: Madame Maud Roxby; acquistato da suo padre alla Marlborough
Fine Art, Londra.




Gradara. Cortile della Rocca, Coro polifonico Jubilate in concerto

 

Cortile della Rocca, Coro polifonico Jubilate in concerto martedì 20 luglio ore 21.15.

Coro Polifonico JUBILATE di Candelara diretto da Willem Peerik insieme al Coro San Giuseppe di Gradara diretto da Fabio Mencucci.

A lieta vita, amor ci invita con canti balli e versi delle corti rinascimentali accompagnati dal clavicembalo del Maestro Peerik e i flauti e tamburi di Giorgio Pinai. Letture di Lorenzo il Magnifico, Poliziano ed altri declamati da Alessandro Guidotti. Si prospetta una serata allegra e spensierata alla corte del castello di Gradara.
Prenotazione obbligatoria al numero 347 7552273 e 320 152 4440.




Gradara. “La Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia”: concerto nel cortile d’onore del castello

Gradara (Pesaro), il castello di Paolo e Francesca

Gradara (Pesaro), il castello di Paolo e Francesca

 

“La Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia”: concerto nel cortile d’onore del castello domenica 27 giugno
ore 21.15.

SOAP OPERA DREAM
Elisabetta Maddalena Cordella (soprano)
Alessandro Moccia (tenore)
Andrea Granatiero (violino)
Riccardo Maria Ricci (pianoforte)

Cortile d’onore della Rocca di Gradara
ingresso gratuito
posti limitati
per prenotare il proprio posto si prega di compilare il form a questo link
https://forms.gle/Y8HZKtgLhmVz6Yjy7
per infomazioni:
Gradara Innova tel. 0541964673 | 3311520659
Ingresso gratuito ; posti limitati
Per info e prenotazioni:
Gradara Innova tel. 0541964673 | 3311520659 | info@gradarainnova.com
Si prega di arrivare muniti di mascherina

Nella preziosa e romantica cornice del cortile d’onore della Rocca di
Gradara la formazione “Soap Opera Dream” eseguirà una rassegna di brani tratti dalle composizioni
degli autori più celebri dedicati al nobile sentimento dell’Amore. Fra questi il brano “Francesca da
Rimini”, trasposizione in musica a firma di Gioachino Rossini (1835) dei versi del V Canto
dell’Inferno dantesco, quello degli sfortunati amanti legati dal mito letterario alla Rocca di Gradara




Gradara. Francesca da Rimini: “il Bacio”, il capolavoro di Rodin in esposizione

Particolare

 

Francesca da Rimini: “Il Bacio”, il capolavoro di Rodin in esposizione. A cura di Ferruccio Farina e Sandro Parmiggiani, al Palazzo Rubini Vesin dal 26 giugno al 30 agosto (visitabile tutti i giorni dalle 17.30 alle 23.30, costo del biglietto d’ingresso 6 euro). Il capolavoro arriva dalla Fondazione svizzera Gianadda con sede a Martigny, nel Vallese.

Inaugurazione sabato 26 giugno alle 18, la Mostra fa parte di FRANCESCA2021, Tributo a Dante e Francesca da Rimini nel Settimo Centenario della morte del Poeta

“Il Bacio” di Auguste Rodin è una tra le più celebri e amate sculture dei tempi moderni ed è diventata l’immagine icona dell’amore tra Paolo e Francesca.

La fusione in bronzo è accompagnata da un percorso fotografico che ne narra la genesi e il successo, e dalle fotografie del Maestro Vasco Ascolini realizzate al Museo Rodin tra il 1995 e il 2001.

Il Bacio di Rodin, pur trattando una vicenda che affonda le radici nella Divina Commedia di Dante, non narra la peccaminosa lussuria causa della punizione infernale, ma rappresenta la conclusione della mitica passione tra Paolo e Francesca secondo l’interpretazione romantica che a quei tempi era molto sentita. Nel bacio di Rodin non c’è tragedia, ma il trionfo di un amore indistruttibile finalmente compiuto, fuori dal tempo e dalle cose terrene. Fissato in una dimensione paradisiaca.

Il Bacio di Auguste Rodin è tra le più celebri e amate sculture dei tempi moderni.
Inizialmente fu concepito nel 1880 come parte de “La Porte de l’Enfer”, opera commissionata dallo stato francese per il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, progettata dallo scultore sul modello della porta del Paradiso di Ghiberti, ove Paolo e Francesca sarebbero stati inseriti tra i personaggi danteschi sofferenti e disperati come il conte Ugolino.

Terminato il gruppo scultoreo dei due giovani amanti, Rodin s’accorse che il loro abbraccio d’amore assoluto e la loro passione ‘serena’ e non peccaminosa che aveva creato, nulla aveva di infernale e decise perciò di farne un’opera autonoma che titolò Il Bacio (Le Baiser). L’opera fu commissionata dallo Stato francese per l’Esposizione Internazionale di Parigi del 1889 e diverrà il capolavoro dell’artista.

Tra le sue tante sculture a base di baci, abbracci, passione sensuale ed erotismo, ha riservato solo al Bacio di Paolo e Francesca l’aura incantata, senza traccia di vizio o di peccato, che lo caratterizza.

Come annotava nel 1902, lo scrittore cecoslovacco Rainer Maria Rilke, il Bacio di Rodin, ha la “capacità di trasformare il transitorio in eterno… Ecco perché si ha l’impressione che la beatitudine di questo bacio sia ovunque diffusa nei due corpi; è come un sole che sorge e la sua luce si posa ovunque”.

 

Il Bronzo Gianadda

La mostra espone un’unica opera originale, la fusione in bronzo de Il Bacio di Rodin della Fondazione Gianadda, accompagnata da un percorso fotografico che ne narra la genesi e il successo.

Le fotografie e le opere, salvo diversa indicazione, sono conservate al Museo Rodin, Parigi, alla Tate Gallery, Londra, e nell’archivio di Vasco Ascolini, Reggio Emilia.

Il Bacio, Le Baiser, 1886
Fusione in bronzo realizzata tra il 1898 e il 1918 dalla Fonderie F. Barbedienne, Parigi, da un gesso del 1898. Proprietà: Collezione Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Svizzera. Acquisto da asta pubblica, Londra, 1982. Provenienza: Madame Maud Roxby; acquistato da suo padre alla Marlborough Fine Art, Londra.

Esposizioni:
Rodin, Fondation Pierre Gianadda, Martigny, 1984. Hommage au Dr Henri Cuendet, Yverdon-les-Bains, 1994. Rodin, Fondation Basil & Elise Goulandris, Andros, 1996. Rilke et Rodin, Fondation Rainer Maria Rilke, Sierre, 1997. Fiera di Liegi, 2000. Rodin, Golubkina, Claudel. La rencontre cent ans après, Galleria Tetriakov, Mosca, 2004. Musée des Beaux-Arts, Orléans, 2005.

La mostra è stata promossa da
Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini,
Comune di Gradara, Regione Marche
Idea e progetto di Ferruccio Farina,
Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini
Comitato organizzatore: Filippo Gasperi, Sindaco di Gradara; Federico Mammarella, Consigliere incaricato; Ferruccio Farina, curatore; Sandro Parmiggiani, storico dell’arte; Andrea Santangelo, scrittore

Catalogo: a cura di Ferruccio Farina
Testi del catalogo: Ferruccio Farina e Sandro Parmiggiani
Editore del catalogo: Maggioli editore
Narrazione video e collaborazione redazionale: Andrea Santangelo
Filmmaker: Michele Abbondanza

Info
GradaraInnova:0541.964673 | info@gradarainnova.com www.francescadarimini2021.com | www.francescadarimini.it info@francescadarimini.it

 

 

“RODIN A GRADARA”
fa parte di

FRANCESCA2021

Tributo a Dante e a Francesca da Rimini nel VII centenario della morte del Poeta

Trenta appuntamenti culturali da marzo a dicembre 2021 nei territori malatestiani tra Romagna e Marche promossi dai Comuni di Rimini e di Gradara con la collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna e Marche e di Apt Servizi dell’Emilia Romagna su idea e progetto di Ferruccio Farina, Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini




Gradara. “Prima della sera”, eventi il mercoledì e venerdì… Si parte con AperiDante

“Prima della sera” è un appuntamento fisso che racchiude molte serate a tema, ogni mercoledì e venerdì di
luglio e agosto alle ore 19:30. La prima è AperiDante che parte il 25 giugno.
Gradara, 24 Giugno – Ritornano finalmente gli entusiasmanti appuntamenti estivi di Gradara, ogni
mercoledì e venerdì di luglio e agosto alle ore 19:30 avrà luogo “Prima della Sera” un contenitore di eventi
che animeranno il Borgo e la Rocca. La prima serata a tema è dedicata a Dante Alighieri, il Sommo Poeta, si
svolgerà nella data del 25 Giugno e offrirà la possibilità ai visitatori di scoprire la storia letteraria della città
gustando i sapori della tradizione culinaria locale. AperiDante è un appuntamento aperto a tutti, in
collaborazione con “Focara per Dante”. Solo su prenotazione.

Quale modo migliore per presentare la Rocca e il Borgo se non attraverso una delle figure più importanti
della tradizione artistica italiana: Dante Alighieri. Durante l’evento AperiDante gli ospiti avranno modo di
conoscere la storia della città, trascorrendo una serata informale e piacevole. L’appuntamento consiste in un
itinerario, una passeggiata al tramonto attraverso il Borgo dei Borghi, il più bello d’Italia, per scoprire storie
e leggende del luogo e dei protagonisti che lo hanno vissuto. I versi della Divina Commedia li
accompagneranno in questo itinerario suggestivo tra le vie della città.
“Prima della Sera” si svolge tutti i mercoledì e venerdì dalle 19:30, per rispettare le norma di sicurezza è
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Rimini-Gradara. Tributo a Dante e a Francesca da Rimini nel settimo centenario della morte del poeta: 30 appuntamenti

Da sinistra: Giampiero Piscaglia, Ferruccio Farina e Filippo Gasperi

 

Tributo a Dante e a Francesca da Rimini nel settimo centenario della morte del poeta: trenta appuntamenti culturali nelle città e nei castelli malatestiani tra Romagna e Marche dalla primavera all’inverno 2021.

Promossi dai Comuni di Rimini e di Gradara con la collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna e Marche e di Apt Servizi dell’Emilia-Romagna, su idea e progetto di Ferruccio Farina (Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini) vedranno i luoghi collegati alla storia e al mito di Francesca animarsi con rievocazioni storiche, letterarie, artistiche e con momenti, non meno importanti, di riflessione sull’attualità dei valori che il mito di Francesca ancora oggi rappresenta in maniera esemplare.

Otto le località tra Romagna e Marche teatro degli appuntamenti dedicati a Francesca, a partire da Rimini, città di Francesca e Gradara, il castello del mito. Ma anche Santarcangelo di Romagna, prima a proporsi nell’Ottocento come sede del “Bacio”; San Leo, il forte del IV Canto del Purgatorio; Montefiore Conca, rocca che domina le valli malatestiane tra Romagna e Marche; Pesaro, che ebbe Gianciotto per podestà e che conserva la cronaca più antica che narra l’amore di Paolo e Francesca; Mombaroccio, ultima residenza di Riccardo Zandonai, autore dell’opera lirica Francesca da Rimini scritta da Gabriele D’Annunzio; Mercatello sul Metauro, antico borgo rivolto verso le terre dantesche della Toscana e della Romagna.

La ripresa ufficiale postpandemia di FRANCESCA2021 avverrà a Gradara il 26 giugno 2021 con la mostra RODIN A GRADARA. IL BACIO DI PAOLO E FRANCESCA NEL CASTELLO DEL MITO, Esposizione del capolavoro di Rodin della Fondazione Gianadda, aperta fino al 30 settembre.

Poi trenta appuntamenti con Rimini e Gradara in testa. Cinque i punti focali: alla Rocca di Gradara il 21 agosto, l’Orchestra Sinfonica Statale di Mosca diretta da Ivan Rudin, eseguirà Rachmaninoff;

al Teatro Galli di Rimini, il 25 settembre, Svetlana Zacharova étoile del Bol’šoj con il balletto Francesca da Rimini di Tciakowsky; nell’ultima parte dell’anno a Gradara il Convegno internazionale di studi CINQUE CONTINENTI PER IL V CANTO e a Rimini una mostra virtuale QUANTO DISIO. Francesca Gallery & Lab. Una stagione impegnativa quella di FRANCESCA2021 ma, di certo, originale, giovane e raffinata. Un modo nobile, coerente e non banale, per celebrare Dante attraverso la sua creatura indiscutibilmente più nota e più amata. Proprio nelle terre dove è certamente vissuta e dove è nato il suo mito.

 

FRANCESCA, LA STORIA E IL MITO

Di Francesca da Rimini, la creatura dantesca più affascinante e più amata in ogni tempo, la storia ufficiale praticamente tace.

Dante l’ha tramandata come protagonista del canto V dell’Inferno facendole dichiarare la terra e la genia di provenienza, “siede la terra dove nata fui su la marina dove ’l Po discende”, e chiamandola per nome, “Francesca, i tuoi martìri”. Null’altro neppure sul luogo ove l’innominato che da lei “mai” non fu diviso, la baciò “tutto tremante” dopo quell’ultima lettura galeotta.

Di certo è esistita. Era figlia di Guido Minore, signore di Ravenna, moglie di Giovanni Malatesta, vissuto tra il 1240 e il 1304 e passato alla storia come Gianciotto (Gianni, lo sciancato, da cui Ciotto e Gianciotto, spesso nobilitato in Lanciotto e Lancillotto), dal quale ha avuto almeno una figlia, Concordia. Tutto ciò è comprovato in maniera chiara da un unico importante documento, il testamento del 18 febbraio 1311 di Malatesta da Verucchio, padre di Giovanni [Gianciotto] e di Paolo [il bello], ove viene nominata in quanto madre defunta di Concordia (olim domine Francische).

Ma nessun atto ufficiale, né i cronisti ravennati o riminesi a lei contemporanei ci dicono quando sia nata, quando si sia sposata e, tanto meno, quando e dove quel tal “piacer sì forte” la prese per il bel cognato e la condusse a morte insieme a lui. La Commedia è l’unica fonte, la più antica, che ci ha tramandato la sua passione e la sua tragica fine. Non una fonte storica, quindi, ma una fonte poetica, una visione trascendente dove la sua rappresentazione emblematica ha una precisa funzione etica, morale e pedagogica.

Francesca è un personaggio letterario, un mito. Un mito universale come universali sono i versi immortali a lei dedicati nella Divina Commedia. Una creatura che, nata dai versi di Dante e dal racconto del Boccaccio, esplode con l’Illuminismo e il Romanticismo per affermare il suo valore di donna non più peccatrice, come nella Commedia, ma vittima innocente di inganni, di intrighi e di violenze, emblema di bellezza, libertà e coraggio. Disposta a sacrificare la vita per l’amore eterno.

Una donna mito alla quale artisti d’ogni nazione hanno dedicato, tra Otto e Novecento, più di duemila opere in ogni forma espressiva, dalla pittura alla musica e al cinema, dalla poesia al teatro, spesso veri e propri capolavori. Basti ricordare Ingres, Scheffer, Rossetti, Doré, Previati, Boccioni, Rodin, Pellico, Byron, Keats, D’Annunzio, Borges, Guttuso, Rossini, Donizetti, Tchaikovsky, Puccini, Zandonai.

Francesca da Rimini, quindi, non solo icona per eccellenza del bacio, della poesia, della bellezza, ma anche affermazione di valori positivi: amore, passione, fedeltà, coraggio, libertà, rispetto della vita e dei diritti della persona.

Giampiero Piscaglia, assessore alla Cultura del Comune di Rimini: “FRANCESCA2021 ha una duplice valenza per la nostra città. Da un lato, con l’invito ai sindaci delle terre malatestiane abbiamo inteso valorizzare la bellezza di queste terre, anche in chiave turistica, legandole a uno dei miti più appassionanti e più conosciuti nel mondo. Dall’altro lato, consolidare quel percorso di Rimini quale polo di riferimento culturale e città d’arte”.

Filippo Gasperi, sindaco di Gradara: “L’amministrazione che ho l’onore di guidare è davvero fiera di essere impegnata in un’iniziativa culturale di livello internazionale condivisa con la città di Rimini, capitale della Riviera romagnola e del turismo italiano. È una delle rare volte che località di due regioni diverse collaborano nell’interesse comune. E ciò accade grazie a Francesca da Rimini. Rimini, infatti, è la città di Francesca, dove l’eroina dantesca è vissuta. Gradara, con la sua rocca imponente e fascinosa che domina la riviera romagnola e le terre malatestiane, è il luogo ove la fantasia popolare ha collocato, da quasi un secolo, il suo mito romantico. Ma, oltre alla storia e al mito di Francesca da Rimini, conosciuto e amato nel mondo, ciò che unisce Rimini città malatestiana e l’affascinante borgo di Gradara, sono anche i valori universali irrinunciabili che Francesca rappresenta: la libertà di amare, il rispetto della vita e dei sentimenti, la fedeltà e l’uguaglianza di genere. E ciò rende ancor più forte e sentito il nostro impegno nelle iniziative di FRANCESCA2021”.

Ferruccio Farina, ideatore e coordinatore di FRANCESCA2021: “Questa serie di iniziative rivolte a valorizzare il mito di Francesca da Rimini ha anche l’obiettivo di dimostrare quanto amato e conosciuto nel mondo sia stato e sia tutt’ora questo straordinario personaggio letterario che porta il nome di Francesca e della città di Rimini.

Una testimonianza incredibile l’ha offerta il primo evento della nostra serie, “WORLDWIDE KISSES | Tributo a Dante e a Francesca nel VII Centenario dantesco”, che ha unito in una corale maratona poetica, con la recitazione dei versi di Francesca in diciotto lingue, insegnanti e studenti di venticinque Università di tutti i continenti, dall’Australia alla Vecchia Europa, dalle Americhe all’Africa e alla Cina (www.bacidalmondo.com).

Anche i prossimi eventi, pur radicati nei territori ove Francesca ha realmente vissuto sposa al Malatesta, saranno intonati all’internazionalità. Perché internazionali, anzi universali e irrinunciabili, sono i valori che ancor oggi questa mitica creatura rappresenta in maniera esemplare: la poesia, l’amore, la fedeltà e la libertà.

Due i messaggi che lancia in maniera forte a una società che sembra averne tanto bisogno: “l’amore non uccide!” e “la scelta del compagno di vita deve essere una libera da ogni tipo di condizionamento e di violenza”.