Coriano. Giorno della Memoria, Anpi organizza la proiezione del documentario “1938-Diversi”

Teatro CorTe

Per celebrare il Giorno della Memoria la sezione A.N.P.I. F.lli Ciavatti di Coriano, con il Patrocinio del Comune, ha organizzato la proiezione del film/documentario 1938-Diversi di Giorgio Treves, che attraverso interventi e testimonianze, letture e documenti ricostruisce il contesto, la genesi e la natura della legislazione antiebraica dalla sua fase di avvio, alla confluenza tra razzismo coloniale e antisemita, fino ai tardivi risarcimenti da parte della Repubblica. Completerà l’evento l’intervento dello storico Prof. Massimiliano Capra Casadio.
Domenica 27 gennaio ore 10,30 – Sala Isotta – Via Garibaldi 127 – Coriano. Ingresso libero e gratuito




Coriano. Apre Casa Marco Simoncelli nel giorno del suo compleanno il 20 gennaio. Bellissima intervista

Marco Simoncelli

Il 20 gennaio è il compleanno di Marco Simoncelli, l’indimenticato campione Sic 58. In n questa data viene inaugurata a S. Andrea in Besanigo la Casa Marco Simoncelli della Fondazione Marco Simoncelli, con una messa alle 1o in suo ricordo celebrata dal vescovo di Rimini.
Segue il taglio del nastro e un aperitivo con i vini delle Terre di Coriano.
Nel pomeriggio alle 15 appuntamento al Castello Malatestiano in via Malatesta per l’apposizione della bandiera comunale al castello e a seguire la sfilata con le autorità e il Gonfalone verso piazza don Minzoni.
Alle 15.30 l’omaggio a San Sebastiano e la consegna ufficiale dall’Auser alla cittadinanza di un mezzo dedicato a persone con limitata mobilità.

 

Riportiamo una sua intervista a questo giornale

– Entusiasmo e sfrenata voglia di combattere. E una simpatia contagiosa che non lasciava indifferenti. Se n’è andato in un batter di ciglio, un colpo di gas verrebbe da dire, Supersic, Marco Simoncelli. E’ “salito dagli angeli ad insegnare loro a volare” lo scorso 23 ottobre, a Sepang (Malesia) durante la gara di MotoGp.
Erano le 10,56 ora italiana. Al secondo giro, curva 11, Marco perde il controllo, rientra in pista verso destra. Viene investito dall’americano Colin Edwards e dall’amico Valentino Rossi che lo seguivano ad un battito d’ali. Resta in terra a volto in giù, con il casco che gli era volato via. Come l’elmo di Ettore, il più umano e toccante degli eroi di Omero. Che per diventare mito se ne devono andare giovani: Achille, Paride, Patroclo.
Qualche anno fa, anche se sembra un secolo ormai, venne alla nostra redazione per un’intervista. Era il 2006 e lui era già un “piccolo” campione. Ma venne lui con l’Ape fino a Misano per parlarci di sé e della sua carriera, con l’umiltà di chi sapeva di avere molto da imparare ancora e la determinazione di chi non avrebbe mai rinunciato ai suoi sogni. Quei sogni di cui ci aveva parlato si sono poi avverati, molto presto. Due anni dopo avrebbe conquistato il mondiale della 250, proprio a Sepang, in Malesia, su quella striscia di asfalto che ha anche segnato la fine della sua brevissima vita. E poi il salto nella classe regina, la MotoGp. Riproponiamo ora quella chiacchierata con la sensazione che le domande anche ieri sarebbero potute essere le stesse e le risposte le medesime, da un personaggio come lui, modesto e scanzonato, uguale a nessuno.

– Il 17 febbraio (siamo nel 2006, ndr), Marco Simoncelli è in Portogallo per provare la sua Gilera 250 ufficiale in prospettiva motomondiale. Durante la giornata sullo spento telefonino gli arriva una chiamata da uno sconosciuto; alle 8 e mezzo di sera richiama: sana umiltà.
Corianese-riccionese, 19 anni, 1,83 cm di altezza, 72 chilogrammi di peso, Marco Simoncelli ha un linguaggio spigliato e colorito, come i ragazzi della sua età. Ed è spigliato e colorito anche nella vita. Non a caso ha grandi affinità con Valentino Rossi e molto poca con i piloti musoni e che se la tirano.
E’ giovanissimo ma già un veterano delle due ruote. Ha debuttato nel motomondiale, Aprilia 125, a 15 anni, il premio per aver vinto il Campionato Europeo. E’ alla corte di Matteoni, uno dei suoi maestri.
L’anno scorso, era uno dei piloti di punta dell’Aprilia 125 ufficiale. Era partito bene, ma un paio di errori ed un fisico troppo importante e poco adatto alla cilindrata lo hanno frenato. Quinto assoluto, condito da una vittoria (Jerez) e 6 podi.
Ricorda: “Ero forse più veloce che nel 2004, ma molto più costante. Infatti, solo tre volte non sono giunto al traguardo. Mentre prima quando partivo male mi lasciavo prendere dalla foga del recupero. Mentre ora credo che ci sia il tempo per le prime piazze. Se si è a posto con la testa e con la moto, vieni fuori”.
Quali sono le piste che più le piacciono?
“Quelle dai curvoni veloci, da 170-180 all’ora, dove ci vuole il pelo per entrarci. Dove il pilota riesce a fare la differenza. E godi quando entri forte in quella curva. I miei posti giusti sono: Jerez (Spagna), Assen (Olanda) e Phillips Island (Australia)”.
Che cosa le dicevano gli amici del Liceo al ritorno dalle gare?
“Nulla di particolare; erano contenti per me”.
Chi sono i suoi amici?
“Quelli delle elementari: Baffo, Mattia”.
C’è la paura in moto?
“In corsa mai; c’è quando stai per cadere e cerchi di non andarci per terra. Invece, quando sei in moto pensi solo ad andare più forte possibile, altrimenti non riusciresti ad andar forte”.
Quali aspettative in 250?
“La prima parte della stagione sarà dura e farò esperienza. Nella seconda spero di tenere il passo dei primi e magari di vincere una gara. Ci sono un sacco di piloti che vanno forte”.
Quali sono i suoi hobby?
“Fare il cross in moto, andare in bici e le ragazze”.
Come si allena?
“Per la 125, dove non ci vuole forza ma fiato, andavo in bici da strada; 4-5 uscite la settimana per 80 chilometri per volta. Nelle 250, alla bici, ho affiancato la palestra per avere più forza nelle braccia”.
Quando ha iniziato?
“Con le minimoto a Cattolica. Avevo 7 anni. A 8 mi hanno regalato la prima minimoto. Tra le minimoto ho vinto dei titoli italiani, due volte secondo e secondo anche nell’europeo. A 14 anni è avvenuto il salto nel campionato italiano e Trofeo Honda col team Matteoni. Cadevo molto e Matteoni mi consiglia di piegare meno rispetto alla minimoto. A 15 anni faccio l’europeo: una vittoria e tre secondi posto”.
Nel motomondiale quali sono gli amici?
”Vado molto d’accordo con Valentino; ci troviamo abbastanza bene come carattere. Il mio amico migliore è Alex Baldolini, un ragazzo di Pesaro”.
E Biaggi?
“Più simpatico di come si presenta in Tv”.
Cosa vuol dire mettere a punto la moto?
“Il pilota deve essere bravo a raccontare le sensazioni che prova ai tecnici. Magari ci sono due soluzioni e sono i tecnici e decidere come muoversi. In questo Valentino è un autentico maestro”.
Che cos’è il talento?
“Il talento lo hai dentro. Magari alcuni piloti lo tirano fuori prima, altri dopo. Per me però conta più il fattore mente rispetto a quello naturale”
E Valentino Rossi?
”E’ un caso a parte. E’ un talento innato ed ha molta testa. Scherza, ride in griglia, ma quando si infila il casco ha una capacità di concentrazione come nessuno”.
Che cosa voleva diventare nella vita?
“Il pilota, da quando vedevo le gare in Tv”.
I suoi sogni?
“Vincere il mondiale nelle 250 e fare il salto in Moto Gp”.
Cosa pensa dell’eventuale passaggio di Rossi in Formula 1?
”Spero di no. Sarei contento se rimanesse con noi, così potremo correre insieme”.
Qual è il complimento che più le piace?
“Sono fiero quando dicono che il successo mi ha lasciato tale e quale a prima”.
Che cosa si porta della Romagna in giro per il mondo?
“La piadina”.
In quale team si mangia meglio?
“Da Matteoni si mangia da dio. Ha una ‘arzdora’ come cuoca”.
Qual è la moto più veloce?
“Ai livelli mondiali si equivalgono. L’Aprilia è penalizzata sui tracciati lenti. Ed è più da corsa rispetto alle Honda. L’Aprilia per andar forte vuole una messa a punto perfetta. E’ più scorbutica, con una erogazione della potenza più violenta”.

AMARCORD

A Marco

Vi racconto un amore che odora di ottani,
di cavalli selvaggi, di carene e bulloni.
Vi racconto l’eccesso di quel crine anormale,
di un sorriso si grande da scordare ogni male.
Vi racconto del vento che fischiava nel casco
di sorpassi azzardati di avversari battuti.
Di un amico il dolore e il privato lamento
Di quel male che ha dentro, innocente strumento
della fine di un sogno, di un dolore composto.
Vi racconto di gente silenziosa e presente
e di rose e lumini e il ricordo struggente,
e di Marco ormai morto ma ancor sorridente!
Di un rombo di moto che scavalca le nubi
trascinando con sé i pensieri più cupi.
E di un posto lontano dove gli angeli impennano,
perché Sic glielo insegna ed i Santi s’impegnano.
E di sguardi a quel cielo che ci lascia il dolore
Ma di Lui che ci dice “Io vi resto nel cuore!”

Claudio Casadei




Coriano. San Sebastiano, quell’amatissimo patrono

Il san Sebastiano del prestigioso artista riminese Elio Morri

San Sebastiano è l’amatissimo patrono. Domenica 20 gennaio, è la festa del santo, che da secoli è stato invocato soprattutto contro la peste.
Il Comune, a metà del 1700, aveva in proprietà una piccola chiesa, le cui origini si perdono nell’antichità, posta all’angolo di via Malatesta con via Lavatoio dedicata a San Sebastiano e provvedeva ad ogni spesa e al mantenimento di un sacerdote fino al 1907 quando la chiesa venne dichiarata succursale della parrocchia .
Fu gravemente danneggiata nel settembre 1944 durante la Seconda guerra mondiale e successivamente demolita.
I corianesi collocarono la prima statua di San Sebastiano nella vecchia torre comunale il 20 gennaio 1857, era di terracotta color bronzo, alta m 1,86 e fu pagata 30 scudi. Nel settembre del 1944 fu distrutta dalla guerra.
Con delibera del consiglio comunale del 4 gennaio 1967 è stata commissionata allo grande sculture riminese prof. Elio Morri (1913-1992) la nuova statua che è stata collocata in piazza Roma (ora piazza don Minzoni) il 20 gennaio 1968.
La statua è in bronzo ed è stata pagata 1.250.000 lire.
Il 20 gennaio è anche la ricorrenza del compleanno di Marco Simoncelli, l’indimenticato campione Sic 58 e proprio in questa data viene inaugurata a S. Andrea in Besanigo la Casa Marco Simoncelli della Fondazione Marco Simoncelli, con una messa alle 1o in suo ricordo celebrata dal vescovo di Rimini.
Segue il taglio del nastro e un aperitivo con i vini delle Terre di Coriano.
Nel pomeriggio alle 15 appuntamento al Castello Malatestiano in via Malatesta per l’apposizione della bandiera comunale al castello e a seguire la sfilata con le autorità e il Gonfalone verso piazza don Minzoni.
Alle 15.30 l’omaggio a San Sebastiano e la consegna ufficiale dall’Auser alla cittadinanza di un mezzo dedicato a persone con limitata mobilità.




Rimini. Sigep, Moca: “Il gelato è attenzione alla natura”

Si chiama “WELCOME TO THE JUNGLE” ed è il tema scelto quest’anno da MO.CA per la quarantesima edizione del Sigep, la fiera internazionale leader indiscussa nei settori della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè, rinnovando il suo impegno nell’offrire spazio di formazione e presentazioni uniche sul mondo del gelato.

MO.CA sceglie di accostare la propria immagine alla giungla per confermare a gran voce la forte attenzione verso la natura, al benessere e alla qualità sempre nel rispetto delle tradizioni.

Dopo il successo dello scorso anno, MO.CA torna a esporre la propria eccellenza nella vasta gamma di servizi offerti che coprono a 360° tutti i bisogni del cliente: dalla progettazione di un locale ai macchinari, dalla formazione ai prodotti fino al confezionamento.

Infatti saranno presenti tutti i comparti dell’azienda e sarà possibile incontrare il reparto confezionamento e packaging Wandy and Co., il format di gelateria biologica Bio Bio, la linea Delizia per gelateria, pasticcerie, panetterie e cioccolateria, il marchio di caffetteria MO’CAFFE’, l’Accademia di formazione AIDA, il reparto macchinari e il commerciale prodotti.

Mo.Ca, l’azienda di Coriano che dal 1952 commercializza attrezzature e prodotti per gelaterie, pasticcerie e panetterie, anche quest’anno porterà quindi tante novità e promozioni, con aree dimostrative ed assaggi.

Nella giornata conclusiva di SIGEP, di mercoledì 23 gennaio l’impegno di MO.CA sarà tutto rivolto all’impegno sociale, per la precisione, a “Non ConGelateci il sorriso”, il progetto di educazione all’amicizia di cui è principale sponsor, che insegna a contrastare il bullismo a scuola e che a tal fine mette in rete scuola, famiglie e gelaterie artigianali.




Coriano. Demografia 2019, nati 77 bambini

Nel 2018 sono nati a Coriano 39 bambini e 38 bambine per un totale di 77 pargoli; 4 di loro nati nelle proprie abitazioni, come avveniva un tempo. Stabile il numero dei morti: 40 (22 uomini e 18 donne).
I matrimoni celebrati sono stati 24; i riti religiosi hanno superato i civili 13 a 11.
La maggior parte dei matrimoni civili è stata celebrata dal presidente del Consiglio Comunale Rosa Primiano.
A Coriano i matrimoni civili possono essere celebrati anche presso il teatro CorTe, o nel suggestivo scenario all’interno delle mura del Castello, permettendo così agli sposi di contribuire anche al bilancio del sociale del Comune grazie al contributo che l’Amministrazione richiede in questi casi e gira interamente in questo capitolo di spesa.




Rimini-Coriano-Misano Adriatico. Quando il bullismo si combatte col gelato…

Quando il bullismo si combatte col gelato.
Nell’ambito del progetto  “Non conGelateci il sorriso- comunità locale, famiglia e scuola per la prevenzione del bullismo”
Giovedì 10 gennaio ore 20.30 presso i locali della Scuola Media di Misano in Via Don Milani 12, vengono  coinvolti i genitori degli studenti della Scuola Media di Misano e, in previsione dell’ampia adesione delle famiglie.
Nell’occasione, interverranno la prof.ssa Licia Pari, che partecipa al progetto con la classe I C, il dottor  Maurizio Bartolucci, psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Francolini, fondazione partner del progetto e la dottoressa Primula Lucarelli, coordinatrice di “Non conGelateci il sorriso- comunità locale, famiglia e scuola per la prevenzione del bullismo”.
Il progetto, nella sua attuale edizione, la dodicesima, coinvolge circa 100 alunni e tante famiglie su un’emergenza sociale ed educativa sentita.
I 100 alunni nel frattempo stanno portando a termine il proprio lavoro -video clip, cartelloni, objet d’art- in previsione della loro partecipazione al workshop dedicato che si terrà nella mattinata di mercoledì 23 gennaio nell’ambito della 40° edizione del SIGEP.

NON CONGELATECI IL SORRISO”
“Non conGelateci il sorriso” è il progetto di prevenzione del bullismo a scuola voluto dalle gelaterie artigianali insieme a Sigep, Mo.Ca, associazioni artigiane, Fondazione Francolini, Campus universitario di Rimini, Comune di Rimini e che si realizza con il sostegno dell’Ufficio scolastico provinciale.
Il progetto, coordinato da Primula Lucarelli, coinvolge in questa edizione (2018-2019) le classi della scuola primaria Don Milani di Ospedaletto, dell’Istituto comprensivo Alighieri di Rimini e dell’Istituto comprensivo di Misano.




Coriano. Raccolta differenziata all’81 per cento. Trecento tonnellate in meno all’inceneritore

Coriano, la giunta comunale

 

 

Coriano: raccolta differenziata all’81 per cento. Negli ultimi tre mesi ha sfiorato la media del 80%, con a novembre al 81%, ed ancora 300 tonnellate di rifiuti in meno portati all’inceneritore.
La Regione Emilia Romagna aveva fissato l”obiettivo del 79% tra due anni.
Il Comune ha deciso di affinare ulteriormente la gestione, dopo i primi mesi di applicazione del porta a porta.
Saranno ridotti i passaggi del vetro (1 passaggio ogni 15 giorni) e raddoppiati (da aprile a settembre ) i passaggi per pannolini e pannoloni per coloro che ne avranno bisogno e ne faranno richiesta.
In aggiunta sarà potenziato lo svuotamento dei cestini in tutti gli spazi pubblici comunali, parchi e aree gioco, saranno sostituiti o aumentati i cestelli gettacarta con altri più decorosi e nuovi.
E’ stato rimodulato lo spazzamento delle strade nelle giornate di lunedì a Coriano e nella giornata del giovedì a Ospedaletto, con frequenza settimanale.
E, ancora più importante, ci sarà l’ampliamento per tutta la campagna del porta a porta.
Riceveranno, in aggiunta al bidoncino dell’indifferenziato e dell’organico, anche quello per il vetro e sacchi per la plastica e la carta.
Il gestore Hera è quasi pronto per passare alla tariffa puntuale, che premierà i comportamenti virtuosi e si applicherà da gennaio 2019.
Nel rispetto del principio “chi inquina paga”, i corianesi virtuosi che rispetteranno il volume minimo di rifiuto indifferenziato prodotto, avranno la bolletta più bassa di coloro che produrranno maggiore volume.
A gennaio arriverà a tutti gli utenti una lettera dove saranno indicate tutte le informazioni utili per capire come funziona la nuova “tariffa corrispettiva puntuale” e quali saranno i volumi minimi stabiliti.
Inoltre saranno programmati incontri su tutto il territorio del Comune. La bolletta sarà calcolata in base alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto e chi farà bene la raccolta differenziata potrà quindi contenere il costo annuo complessivo della bolletta.
L’amministrazione ringrazia per la grande collaborazione dei corianesi che, già dai risultati da record raggiunti, dimostrano attenzione all’ambiente e alla raccolta differenziata.

Si ricorda che le Guardie Ecologiche Volontarie possono essere contattate per segnalazioni riguardo all’ambiente e alla errata raccolta dei rifiuti con una mail a gevrimini@tin.it mentre lo sportello Hera dedicato risponde al numero verde 800. 862.328
 

 




Coriano. Pro Loco, albero di Natale con le bobine di legno dei fili elettrici

 

Originale albero di Natale, costruito dai volontari della Pro Loco utilizzando le bobine dei fili elettrici.
Come da tradizione la vigilia di Natale alle ore 16.30 arriverà il trenino di Babbo Natale che, facendo sosta in Piazza Mazzini, farà fare un giretto gratuito a tutti i bambini. Pro Loco offrirà the caldo e vin brulè con la presenza di Babbo Natale in carne ed ossa.
Il 25 dicembre al mattino, si svolgerà la 4^ edizione della Corsetta e Camminata di Natale, un’ ora di movimento prima dei cappelletti. Il ritrovo è in piazza don Minzoni alle ore 9.30. Il percorso è di 8 km per la corsa e di 5 km per la camminata. Partecipazione e ristoro gratuiti.
Gli eventi proseguono il 26 dicembre con il concerto serale nella Chiesa Parrocchiale di Coriano e il 27 dicembre alle ore 21,15 con il compleanno del Teatro Corte con lo spettacolo della compagnia Fratelli di Taglia liberamente ispirato a “Norberto Nucagrossa” di Michael Ende, spettacolo di sensibilizzazione contro il bullismo.
Il 6 gennaio alle ore 16:30 si concluderà, sempre a Teatro Corte, a cura di Avis Coriano, con uno spettacolo dedicato al mondo dei Clown e con l’apertura della maxi calza della Befana per tutti i bambini!
“Siamo molto lieti” – sottolinea l’assessore Anna Pazzaglia – “di come il territorio si stia muovendo in sinergia anche in questa occasione. La collaborazione ed il coordinamento offre a Coriano un bel calendario all’insegna della famiglia con particolare attenzione al mondo dei più giovani. Grazie a tutti coloro che si stanno impegnando in questo.”




Coriano. Nasce il marchio “Terre di Coriano”

Presentato il marchio “Terre di Coriano”. Presentato dal sindaco Mimma Spinelli nell’ambito dell’annuale incontro per gli auguri natalizi; il brand che identificherà il territorio di Coriano e le sue attività.
“Terre di Coriano – la Romagna della tradizione e dell’innovazione” composto da una grande C verde che racchiude un cerchio giallo (sintesi dell’immagine del territorio con la sua vocazione all’agroalimentare) sarà il marchio che distinguerà il territorio, i suo confini, i suoi prodotti e le attività ricettive nonché la cultura ed il sociale insomma tutto ciò che concerne le attività corianesi.
“E’ da tempo che avevamo messo in cantiere l’idea di realizzare un marchio del territorio” commenta il sindaco Spinelli subito dopo la presentazione “un marchio che rappresentasse Coriano non solo come capoluogo ma nell’insieme delle sue frazioni. Un’unica anima di tanti bravi produttori che meritano una identità riconoscibile ed esportabile”.
“Appena abbiamo ottenuto un finanziamento da Destinazione Romagna, che ha creduto nel nostro progetto” ha sottolineato l’assessore Anna Pazzaglia “abbiamo messo in pista la sua realizzazione ed oggi con soddisfazione presentiamo alla cittadinanza il nuovo marchio”.
“Non vuole essere un progetto calato dall’alto” continua la Spinelli “ma un progetto condiviso, che sia utile a tutti e utilizzato da tutti, nell’ottica di raccontare al meglio questo territorio”.
Quindi fortemente voluto dall’attuale amministrazione il nuovo marchio è il primo mattone di una identità del territorio ricco di tradizione ma anche di innovazione, in cui antico e moderno si incontrano. Anche se il comparto agroalimentare resta il capo saldo di una produzione di qualità in fatto di vino, olio, prodotti agricoli, il contesto corianese si sposa con le necessità del mercato di oggi offrendo in modo capace anche servizi turistici, un territorio accogliente mantenuto ad un alto livello qualitativo, un paesaggio che affascina e rapisce nella sua composta bellezza.
Seguiranno la realizzazione di strumenti promozionali sia cartacei sia on line tra cui un innovativo portale web in cui confluirà tutta l’offerta corianese in un crogiolo di identità del luogo e di offerta commerciale al mondo esterno.




Coriano. La Regione presenta il rapporto economico a San Patrignano

Da sinistra: Riziero Santi (presidente della Provincia di Rimini), Stefano Bonaccini (presidente della Regione Emilia Romagna) e Mimma Spinelli (sindaco di Coriano)

 

Coriano capitale dell’Emilia Romagna per un giorno. La Regione ha presentato il Rapporto 2018 sull’economia regionale.

Il benvenuto del sindaco Coriano Domenica Spinelli: “Buongiorno a tutti è un onore per me introdurre i lavori di presentazione del rapporto sull’ economia 2018 della regione Emilia Romagna che quest’anno si tiene a Coriano.
Porto i saluti della città.
Ringrazio Unioncamere e Regione Emilia Romagna per aver scelto San Patrignano come location per questa iniziativa.
San Patrignano costituisce fiore all’occhiello del territorio corianese e luogo simbolo per eccellenza rispetto al tema centrale della giornata :innovazione ed Economia Sociale.
Negli ultimi anni,a tutti i livelli stiamo vivendo una crisi economica che si ripercuote anche nella sfera sociale delle comunità portando quindi crisi anche del welfare.
A noi amministratori il dovere e la responsabilità di trarre spunto dagli stimoli che spontaneamente nascono da questo periodi per poter elaborare politiche sinergiche e positive tra economia e sociale per dare nuove risposte alle esigenze concrete dei cittadini.
A mio avviso ci sono due indicatori positivi da tenere in forte considerazione.
Il primo elemento è l’aver collocato, nelle politiche locali e regionali il cittadino è al centro non solo come portatore di bisogni ma come risorsa in campo sociale ,culturale ed economico.
Il secondo elemento è dato dall’analisi condotta da alcuni anni dagli economisti internazionali per definire il benessere della società partendo dalla considerazione fondamentale che non è solo il Pil che connota il benessere ma la qualità della vita e quindi i servizi che i comuni ,le regioni sono in grado di mettere a disposizione dei cittadini.
Da qui la necessità di una integrazione vera del sistema amministrativo, sociale economico.
San Patrignano è da 40 anni la comunità che si occupa del recupero dei giovani in difficoltà e nello stesso tempo attraverso la formazione qualificata e l’insegnamento dei mestieri risponde concretamente al bisogno costruendo da una criticità una opportunità.
Il mio augurio oggi è che ognuno per propria competenza e ruolo possa non solo assistere alla presentazione del rapporto 2018 sull’economia regionale ma possa altresì valorizzare esperienza come questa di San Patrignano dove l’innovazione ha creato una economia sociale concreta”