Regione Emilia Romagna. L’assessore Donini: “Garanzie sulle dosi previste. 26mila dosi in meno questa settimana””

L’assessore Raffaele Donini

 

L’assessore Donini: “Garanzie sulle dosi previste. 26mila dosi

in meno questa settimana”

 

Nel giorno dell’avvio in regione del secondo giro di somministrazioni per i richiami, il titolare della delega alle Politiche per la salute chiede rassicurazioni sul calendario delle forniture, ridotte del 50% tra il 18 e il 24 gennaio rispetto a quanto previsto

Certezze sulle prossime consegne di vaccini e recupero nei tempi più rapidi possibili delle oltre 26.000 dosi previste e programmate per l’Emilia-Romagna questa settimana, ma non consegnate.

A chiederlo, mettendolo nero su bianco in una lettera inviata al ministro della Sanità, Roberto Speranza, e al commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, è l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, che ha espresso anche perplessità sulle modalità con cui l’Azienda farmaceutica Pfizer ha deciso le riduzioni delle forniture.

“Per la settimana compresa fra il 18 e il 24 gennaio – scrive Donini nella lettera- è prevista la consegna, in Emilia-Romagna, di un numero di vaccini ridotto del 50% rispetto a quanto comunicato sino a venerdì scorso. La riduzione della consegna di oltre 26.000 dosi porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi”.

“Nel sottolineare come le riduzioni per regione siano state determinate apparentemente dal solo fornitore, senza una interlocuzione con la struttura commissariale- prosegue l’assessore- si sottolinea la necessità per questa regione, al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana”.

Guardando poi all’immediato futuro, l’assessore ha chiesto anche una “prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio”, periodo rispetto al quale, ad oggi, sono note invece unicamente le quantità complessive.

“L’Emilia-Romagna- aggiunge l’assessore fuori dalla missiva- continua ad essere tra le Regioni più veloci come numero di vaccinazioni effettuate in rapporto alla popolazione, ma per procedere è necessario che non si verifichino ulteriori ritardi o modifiche nei tempi e nelle quantità delle consegne. Oggi siamo partiti con i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle Cra. Ma a causa della mancata fornitura di Pfizer, le Aziende sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati”.

“Purtroppo – chiude Donini – non ci possiamo permettere défaillance del sistema. Vaccinare quante più persone possibili nel più breve tempo possibile è l’unica strada che abbiamo per uscire da questa emergenza”.




Emilia Romagna. Arriva il vaccino di Moderna: 7.400 dosi

Arriva il vaccino di Moderna: 7.400 dosi

 

In Emilia-Romagna arriva anche il vaccino di Moderna: consegnate oggi le prime 7.400 dosi, oltre il 15% del totale della prima fornitura in Italia. L’assessore Donini: “Ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità: più somministrazioni vuol dire più persone al sicuro. La campagna vaccinale sta procedendo a pieno ritmo, secondo la tabella di marcia prevista”

I flaconi utilizzati nelle strutture socio-assistenziali da Piacenza a Rimini. In consegna entro la fine del mese altre 4.900 dosi complessive e quasi 44mila dosi Pfizer-BioNtech. Prosegue la campagna vaccinale al personale che lavora nella sanità regionale, a operatori e degenti delle CRA

“Mentre la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, e vede l’Emilia-Romagna come la regione con il più alto numero di dosi somministrate rispetto al numero di abitanti, oggi possiamo essere felici di un ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. L’arrivo delle prime dosi del secondo vaccino, quello di Moderna, è molto importante, perché più somministrazioni significa sempre più persone al sicuro, e dà alle Aziende la possibilità di programmare immediatamente il calendario delle vaccinazioni, che ricordiamo in questa prima fase sono destinate al mondo sanitario e delle strutture per anziani”.

“Voglio però ricordare ancora una volta- conclude Donini- che non è sicuramente tempo di cantare vittoria, e anche se una prima parte di popolazione, quella più a rischio come il personale sanitario e quella più fragile come gli ospiti delle strutture socioassistenziali, sarà a breve già immunizzata, è importante che tutti i cittadini continuino a rispettare fino alla fine dell’emergenza tutte le leggi e le norme di sicurezza sanitaria: è un ultimo sforzo fondamentale e necessario per sconfiggere insieme il virus”.

 

Il vaccino di Moderna

Il principio alla base del vaccino oggi in consegna è lo stesso di quello attualmente in uso: entrambi si basano infatti sull’RNA (Acido ribo-nucleico) messaggero. Ci sono alcune differenze pratiche tra il vaccino di Moderna e quello Pfizer che è stato fino a questo momento somministrato.

Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16. Infine, il vaccino Moderna ha una conservazione che richiede una temperatura di stoccaggio di -20 gradi, rispetto ai -70 di Pfizer.




Emilia Romagna. Ristori per bar e ristoranti, dalla Regione 21,3 milioni di euro. Bandi dal 20 gennaio

Ristori per bar e ristoranti, dalla Regione 21,3 milioni di euro.

Bandi dal 20 gennaio

 

Entro febbraio aiuti per circa 40 milioni di euro ad attività e imprese in tutti i comparti. Bonaccini-Corsini: “Servono risposte veloci a chi rischia di pagare doppio una crisi durissima, il Governo eroghi al più presto i ristori nazionali”

Convenzione con Unioncamere: saranno le Camere di Commercio a fare i bandi ed erogare i fondi a baristi e ristoratori. Poi i sostegni agli altri soggetti: gestori di piscine pubbliche (1,5 milioni), palestre (2 milioni), Taxi e Ncc (2 milioni), imprese culturali e cinema (2,5 milioni), discoteche e locali da ballo (3 milioni), spettacolo viaggiante (1 milione), maestri di sci e snowboard e addetti impianti sciistici (1 milione), guide turistiche (1 milione). In corso di definizione l’assegnazione di altri 4 milioni di euro a beneficio di altre categorie , fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane.

 




Emilia Romagna. Coronavirus, vaccinate 61mila persone (il 70% delle dosi)

Rimini Fiera, il luogo delle vaccinazioni in provincia di Rimini

Emilia Romagna. Coronavirus, vaccinate 61mila persone (il 70% delle dosi)

 

Alle 19 vaccinate del 9 gennaio. Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.

 




Emilia Romagna. Coronavirus, 31.480 vaccinazioni (il 53% delle dosi fornite)

Bologna, sede della Regione

 

Coronavirus, 31.480 vaccinazioni (il 53% delle dosi fornite, 59mila) alle 19 del 6 gennaio.

Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.

 




Emilia Romagna. Alimentare, ritiro dal mercato dell’ortofrutta fresca destinata agli indigenti un modello di eccellenza

Emilia Romagna. Alimentare, ritiro dal mercato dell’ortofrutta fresca destinata agli indigenti un modello di eccellenza

Sono 27 i partner selezionati per la diffusione su larga scala di soluzioni innovative di tipo tecnologico, gestionale e organizzativo per ridurre le perdite di cibo nel passaggio dal campo alla tavola. Dal 2012 al 2020 ritirate dal mercato e destinate agli enti benefici che operano in Emilia-Romagna oltre 36 mila tonnellate di prodotti, oltre 130 mila in tutta Italia

Meno sprechi nelle filiere alimentari e più sostenibilità ambientale con Lowinfood. Così è stato ribattezzato il progetto finanziato con 6 milioni di euro dalla Commissione Ue che vede la Regione Emilia-Romagna in prima fila insieme ad altri 26 partner europei nel perfezionamento e diffusione su larga scala di una serie di innovazioni di tipo tecnologico, sociale, gestionale e organizzativo per ridurre le perdite e gli sprechi di cibo nel passaggio dal campo alla tavola, in particolare nei settori ittico, dell’ortofrutta e della panificazione.

Una sfida di non poco conto: si stima infatti che gli sprechi alimentari ammontino alla stratosferica quantità di quasi 90 milioni di tonnellate all’anno in Europa, pari a circa il 20% del cibo totale prodotto. Una scommessa, la riduzione delle perdite lungo le catene di produzione e approvvigionamento alimentare, che è tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e fatti propri anche dall’Ue, che si è impegnata a dimezzare gli sprechi di cibo entro quella data.

Si muove in quest’ottica il progetto Lowinfood, che ha come capofila l’Università della Tuscia, con sede a Viterbo, e che tra i partner di spicco vede coinvolta anche l’Università di Bologna, insieme ad altri atenei e centri di ricerca, start up specializzate nell’innovazione, imprese e associazioni che operano nel settore del food appartenenti a 12 Paesi europei.

 

Ritiri dal mercato: l’Emilia-Romagna dà il buon esempio

La Regione Emilia-Romagna è stata selezionata come esempio all’avanguardia nella gestione dei ritiri dal mercato e distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli freschi ai bisognosi attraverso la rete degli enti di beneficienza altrimenti destinati al macero. In particolare, l’innovazione made in Emilia-Romagna consiste nella messa a punto di una piattaforma – si chiama Sir (Sistema informativo dei ritiri) – che tiene traccia dei prodotti ritirati nell’ambito degli interventi Ue per la prevenzione e gestione delle crisi di mercato e che consente altresì un monitoraggio costante della quantità di alimenti donati.

“L’Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- si sta distinguendo nel panorama nazionale ed europeo per la strategia adottata nel campo della sostenibilità alimentare. Negli ultimi anni abbiamo svolto un importante lavoro con le scuole per allargare lo spazio del biologico nelle mense per i nostri ragazzi. Collaboriamo poi con i mercati agroalimentari all’ingrosso in diversi progetti sulla tracciabilità del cibo, la riduzione dello spreco e il reimpiego delle eccedenze alimentari, anche fresche sulle tavole di chi ha meno possibilità”.

“Per noi- prosegue l’assessore – sostenibilità significa cura e attenzione verso l’ambiente, ma anche impegnarsi fattivamente per non lasciare indietro nessuno, soprattutto in un periodo come quello attuale che vede ampie fasce della popolazione in difficoltà economiche per le ricadute della pandemia. Se siamo partner di un progetto europeo di grande valenza è anche grazie alla collaborazione con associazioni, enti e soggetti privati del territorio. È un risultato di alto valore sociale, ottenuto grazie all’apporto di tutti”.

Un progetto che durerà quattro anni

Con la partecipazione a Lowinfood, progetto che andrà avanti per quattro anni, la Regione Emilia-Romagna può aspirare ad accreditarsi a livello europeo come modello di eccellenza nella gestione dei ritiri di mercato e distribuzione delle eccedenze alimentari ai meno fortunati. Un risultato che aprirebbe la strada alla candidatura della piattaforma informatica regionale presso la Commissione di Bruxelles come esempio di buona pratica da diffondere in ambito europeo.

Grazie al sistema gestionale improntato alla massima efficienza dal 2012 al 2020 sono state ritirate dal mercato e destinate agli enti benefici che operano in Emilia-Romagna oltre 36 mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, oltre 130 mila in tutta Italia.




Emilia Romagna. Coronavirus, vaccinate 6.600 persone

Bologna. La sede della Regione

Bologna. La sede della Regione

Coronavirus, vaccinate 6.600 persone alle 19 del 4 gennaio

 

In totale sono quasi 15mila, il 33% delle dosi consegnate

Al personale sanitario, operatori e degenti delle CRA. Già superate le prenotazioni di oggi(6.372)

Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.

14.854 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 33% delle dosi consegnate.




Emilia Romagna. Natale, la giunta negli ospedali. Andrea Corsini a Rimini

Natale, la giunta negli ospedali

 

Il giorno di Natale il presidente Bonaccini e gli assessori regionali saranno negli ospedali dell’Emilia-Romagna per gli auguri e il grazie al personale sanitario, oltre a esprimere vicinanza ai malati. Bonaccini: “A quanti sono impegnati in prima persona nella battaglia contro il Covid e a chi soffre, vogliamo dire che non sono soli. Questo sarà un Natale diverso, ma vediamo la luce in fondo al tunnel. Manteniamo saldo il nostro spirito di comunità”

Le visite si svolgeranno nella mattina del 25 dicembre dalle ore 9.30 alle 11. Da Piacenza a Rimini, passando per gli ospedali bolognesi, ecco tutti gli appuntamenti dei componenti la Giunta

 

Il programma

Le visite si svolgeranno nella mattina del 25 dicembre dalle 9,30 alle 11. Il presidente Bonaccini si recherà al Policlinico di Modena e all’Ospedale di Sassuolo.

La vicepresidente Elly Schlein sarà negli ospedali di Imola e Montecatone, mentre il sottosegretario Baruffi in quelli di Carpi e Baggiovara.

L’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, incontrerà malati e personale sanitario del Policlinico Sant’Orsola e dell’Ospedale di Bazzano. Sempre nel Bolognese, l’assessore all’Ambiente, Irene Priolo, sarà all’Ospedale Maggiore nel capoluogo e all’Ospedale di San Giovanni in Persiceto, mentre quello alla Cultura, Mauro Felicori, all’Istituto Ortopedico Rizzoli.

L’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, visiterà l’Ospedale di Piacenza, l’assessore alla Montagna e alla programmazione territoriale, Barbara Lori, quello di Fidenza, mentre l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, l’Ospedale di Reggio Emilia.

L’assessore alla Mobilità e turismo, Andrea Corsini, si recherà agli Ospedali di Rimini e Ravenna; Paola Salomoni, assessore alla Scuola e Università, in quelli di Forlì e Cesena, mentre l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano, sarà nosocomio di Cona in provincia di Ferrara.




Provincia di Rimini. Coronavirus, 133 nuovi positivi (13.495). Terapia intensiva: 20. Decessi: 11

AGGIORNAMENTO DEL 21 DICEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 133 nuovi positivi (13.495). Terapia intensiva: 20. Decessi: 11 (6 uomini – di 80, 83, 86 e 90 anni e due di 85 – e 5 donne rispettivamente di 82, 94, 95 anni e due di 91)

 

Emilia-Romagna

1.594 nuovi positivi, di cui 811 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Oltre 88.000 i guariti da inizio pandemia (+416 da ieri)

Eseguiti quasi 8mila tamponi, 742 tamponi rapidi e 1.167 test sierologici. Quasi il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 46 anni. 38 i decessi, nessuno a Parma

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 157.185 casi di positività, 1.594 in più rispetto a ieri, su un totale di 7.938 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 20%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 811 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 297 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 489 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,1 anni.

Su 811 asintomatici, 407 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 47 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 345 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 420 nuovi casi, poi Modena (259), Reggio Emilia (215), Ferrara (135), Rimini (133), Ravenna (110), Parma (86) e Piacenza (66). Poi Cesena (86), Imola (48) e Forlì (36).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 7.938 tamponi, per un totale di 2.431.885. A questi si aggiungono anche 1.167 test sierologici e 742 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 416 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 88.011.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 62.054 (+1.140 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.937 (+1.076), quasi il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 38 nuovi decessi: 2 a Piacenza (due donne di 77 e 93 anni),5 in provincia di Reggio Emilia (tre donne – di cui due di 93 e una di 95 anni – e due uomini di 65 e 75 anni), 3 nel modenese (due donne di 84 e 89 anni e un uomo di 94), 5 a Bologna (una donna di 99 anni e quattro uomini rispettivamente di 81,83,86 e 93 anni), 1 a Ferrara (una donna di 56 anni), 8 a Ravenna (quattro donne di 84, 87, 91 e 92 anni e quattro uomini di 71, 80, 83 e 85 anni), 2 a Forlì-Cesena (una donna di 86 anni e un uomo di 90), 11 a Rimini (6 uomini – di 80, 83, 86 e 90 anni e due di 85 – e 5 donne rispettivamente di 82, 94, 95 anni e due di 91) e 1 proveniente da fuori regione. Nessun decesso è avvenuto in provincia di Parma.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.120.

Stabili i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che sono 203 (+2 rispetto a ieri), 2.914 quelli negli altri reparti Covid (+62).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato), 19 a Reggio Emilia (invariato), 39 a Modena (+3), 51 a Bologna (-1), 6 a Imola (-1), 17 a Ferrara (+1), 17 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 14.413 a Piacenza (+ 66 rispetto a ieri, di cui 38 sintomatici), 12.368 a Parma (+86, di cui 67 sintomatici), 21.976 a Reggio Emilia (+215, di cui 95 sintomatici), 28.711 Modena (+259, di cui 139 sintomatici), 31.118 a Bologna (+420, di cui 194 sintomatici), 4.995 casi a Imola (+48, di cui 14 sintomatici), 8.114 a Ferrara (+135, di cui 26 sintomatici), 11.284 a Ravenna (+110, di cui 55 sintomatici), 5.475 a Forlì (+36, di cui 28 sintomatici), 5.326 a Cesena (+86, di cui 56 sintomatici) e 13.405 a Rimini (+133, di cui 71 sintomatici).




Provincia di Rimini. Coronavirus, 169 nuovi positivi (13.272 il totale). Terapia intensiva: 20. Decessi: 2

AGGIORNAMENTO DEL 20 DICEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 169 nuovi positivi (13.272 il totale). Terapia intensiva: 20. Decessi: 2 (un uomo di 60 anni e una donna di 85 anni)

 

Emilia-Romagna

Su quasi 12 mila tamponi effettuati, 1.751 nuovi positivi, di cui 892 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. In aumento i guariti (+1.722), in calo i ricoveri in terapia intensiva (-5)

Eseguiti anche 1.868 tamponi rapidi e 1.059 sierologici. Il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 46,1 anni. 60 i decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 155.593 casi di positività, 1.751 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.661 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’15%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 892 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 385 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 556 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,1 anni.

Sui 892 asintomatici, 532 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 16 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 275 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 261 nuovi casi, Bologna (346), Reggio Emilia (235), Rimini (169), Ravenna (147), Parma (93), Piacenza (80), Ferrara (169). Poi Cesena (129), Imola (84) e Forlì (38).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.661 tamponi, per un totale di 2.423.947. A questi si aggiungono anche 1.059 test sierologici e 1.868 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.722 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 87.594.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 60.916 (-31 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 57.8634 (-59), quasi il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 60 nuovi decessi: 8 a Piacenza (5 donne, rispettivamente di 92, 83, 90, 78 e 94 anni e 3 uomini di 83, 88 e 77 anni), 3 in provincia di Parma (si tratta di un uomo di 84 anni e due donne di 98 e 89); 6 in provincia di Reggio Emilia (si tratta di tre uomini di 67, 68, e 95 anni e tre donne di 94, 91 e 80); 5 nel modenese (una donna di 64 e quattro uomini, rispettivamente di 72, 80, 89 e 63 anni); 26 in provincia di Bologna (12 donne di 89, 93, 80, 85, 90, 96, 89, 90, 80, 97 e 93 anni e 14 uomini rispettivamente di 73, 71, 88, 86, 88, 93, 69, 98, 90, 95, 83, 91 e 95 anni). I rimanenti tre uomini, nell’imolese, e sono rispettivamente due uomini di 79 e 92 anni e una donna di 93 anni); 2 nel ferrarese (2 uomini di 77 e 69 anni); 7 in provincia di Ravenna (3 donne di 89, 90 e 77 anni e 4 uomini, rispettivamente di 84, 71, 84 e 76 anni); 1 a Forlì-Cesena (e precisamente una donna di 89 anni); 2 nel riminese (un uomo di 60 anni e una donna di 85 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.083.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 201 (-5 rispetto a ieri), 2.852 quelli negli altri reparti Covid (+33).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato), 19 a Reggio Emilia (-2), 36 a Modena (-2), 52 a Bologna (-4), 7 a Imola (+2), 16 a Ferrara (+1), 17 a Ravenna (-1), 3 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 14.348 a Piacenza (+80 rispetto a ieri, di cui 34 sintomatici), 12.282 a Parma (+93, di cui 60 sintomatici), 21.761 a Reggio Emilia (+235, di cui 101 sintomatici), 28.452 Modena (+261, di cui 174 sintomatici), 30.699 a Bologna (+346, di cui 169 sintomatici), 4.947 casi a Imola (+84, di cui 25 sintomatici), 7.979 a Ferrara (+169, di cui 33 sintomatici), 11.174 a Ravenna (+147, di cui 62 sintomatici), 5.439 a Forlì (+38, di cui 27 sintomatici), 5.240 a Cesena (+129, di cui 81 sintomatici) e 13.272 a Rimini (+169, di cui 93 sintomatici).