Riccione. Fondazione Cetacea, Silvia Pasqualato il legno di mare trasformato in soggetti marini in mare in mostra

Una delle opere esposte

Fondazione Cetacea, Silvia Pasqualato in mostra. Inaugurazione venerdì 5 luglio alle ore 18:30 presso la sede della stessa Fondazione, Colonia Bertazzoni, sul lungomare di Riccione, zona Abissinia.
“Nel suo laboratorio di Scorzè in provincia di Venezia l’artista dopo anni di restauro e decorazione di vecchi pezzi di arredamento comincia a sperimentare lavoro artistici originali creati a partire dal legno riciclato. L’idea è quella di recuperare vecchie tavole di legno, provenienti da vecchie barche o costruzioni abbandonate nella laguna di Venezia, e trasformarle in una serie di soggetti marini, dal pesce alla balena, dalla tartaruga al delfino, dal cavalluccio marino al gabbiano.
Ripulire il mare da quello che l’uomo vi ha lasciato e sfruttare questo materiale per celebrare il fascino delle creature che lo popolano.
Il legno acquista quindi una seconda vita grazie al lavoro di Silvia che ne scolpisce le forme per trasformato in pezzi unici. Ogni soggetto ha infatti la propria peculiarità e racconta la storia di come è stato costruito, in un singolare connubio tra arte e artigianato.”
L’evento è inserito all’interno del progetto europeo Clean Sea Life, progetto di sensibilizzazione sui rifiuti in mare.
Per l’occasione offriremo a tutti i convenuti un piccolo rinfresco. Le opere saranno in vendita e parte del ricavato sarà devoluto alla cura delle nostre tartarughe.




Riccione. Mostra a Villa Mussolini, “Il ciclismo in Romagna Secondo Casadei”

Mostra a Villa Mussolini, “Il ciclismo in Romagna Secondo Casadei” dal 19 aprile  al 16 giugno. Tanta emozione per il taglio del nastro, un progetto speciale che introduce la tappa del Giro d’Italia. Ad inaugurare il percorso espositivo sono stati l’assessore al Turismo, Sport, Cultura Stefano Caldari, il campione del mondo Maurizio Fondriest, Davide Cassani, nella doppia veste di presidente di APT Emilia-Romagna e CT della Nazionale Ciclismo, Secondo Casadei, il giornalista sportivo Marco Pastonesi e i curatori della mostra Laura D’Amico e Inserire Floppino.
Dopo una visita guidata ai due piani della villa che ospitano scatti, visioni e memorabilia del vastissimo archivio di Casadei, i protagonisti della serata hanno partecipato ad un talk condotto da Pastonesi a cui ha preso parte anche il campione nostrano Pierino Primavera, tra ricordi, racconti di imprese eroiche e non, gag e aneddoti curiosi della storia del ciclismo italiano.

Il ciclismo in Romagna secondo Casadei si potrà visitare dal 19 aprile al 16 giugno, il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 15 alle 20. L’ingresso è libero.




Cattolica. Piazza Primo Maggio, mostra fotografica di Antonio Barbieri

AmandoCattolica 2018, Piazza Primo Maggio: “Scatti come Battiti del Cuore”. Mostra fotografica di Antonio Barbieri  con il patrocinio della Commissione europea Rappresentanza in Italia,  dell’ENIT Agenzia Nazionale del Turismo,  della Regione Emilia Romagna,
della Provincia di Rimini,  del Comune Città di Cattolica.
Il progetto ha come fine non solo il mostrare scorci e angoli suggestivi di Cattolica, propone infatti una prospettiva originale con la quale esportare un nuovo modo di osservare e vivere un luogo.
Questa innovativa modalità di presentare un territorio porta con sé l’osservazione delle tradizioni e dell’indole propria di quei luoghi, non solo turistica.
E stato scritto e detto tanto di questo interessante progetto, grazie anche ai molti e prestigiosi riconoscimenti Istituzionali ottenuti (tra i quali, a livello nazionale, ricordiamo il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica nel 2009) che non bastano per descrivere la particolarità di una visione che mette al centro Cattolica in un insieme di immagini che come tanti tasselli vanno a comporre il carattere di un luogo ed un senso di appartenenza in perfetto accordo con la magia del momento catturata in ogni singola foto.
Il progetto Amando Cattolica non è solo il saper mostrare un luogo nelle sue infinite declinazioni è anche il saper unire la divulgazione a carattere culturale, storica, scientifica e di promozione turistica con il linguaggio universale delle immagini al carattere umanitario e sociale.
In questi oltre 10 anni di attività, il progetto di Barbieri oltre ad aver ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti ha saputo coinvolgere associazioni di pregio come la Fondazione Guglielmo Marconi e lA.G.E.O.P. e come non ricordare il continuo tributo in questi anni ad un personaggio molto amato come l’oncologo pediatra di livello mondiale Guido Paolucci.
Amando Cattolica presente in tutte le Biblioteche Nazionali italiane ha portato l’identità dei nostri luoghi, suscitando vivo interesse anche fuori dal nostro Paese arrivando nelle biblioteche estere, tra cui citiamo “The National Library of United Kingdom” London British Library, “The New York Public Library for the Performing Arts”, “Bibliotèque Nationale de Luxembourg Belgio”, “Bayerischen Staatsbibliothek Bavarian State Library München German”.
Testo Marina Andruccioli
Dice l’autore: “Mi preme ringraziare il sindaco Mariano Gennari, il vice-sindaco Valeria Antonioli,, Nicoletta Olivieri assessore al Turismo per la fiducia ricevuta.
Una particolare citazione e ringraziamento è rivolto ai pregiati sponsor per il loro mecenatismo, Park Hotel Cattolica e Staccoli Pasticceria 1952 Italy per l’interesse che da sempre hanno dimostrato per gli eventi culturali che promuovono il nostro territorio”.

“Schüsse wie Heartbeats”
AmandoCattolica 2018 -anteprima-
auf Show mit dem Patronat:
der Vertretung der Europäischen Kommission in Italien,
der Nationalen Tourismusagentur ENIT,
der Region Emilia-Romagna,
der Provinz Rimini,
der Stadt Cattolica
Es ist eine Folge von Emotionen, die in diesen Jahren gewachsen sind.
Das Projekt will nicht nur flüchtige Blicke und suggestive Ecken zeigen, sondern bietet auch eine originelle Perspektive, eine neue Art des Beobachtens und Lebens zu exportieren.
Diese innovative Art der Präsentation eines Territoriums bringt die Beobachtung der Traditionen und der Natur dieser Orte mit sich, nicht nur des Tourismus.
Es wurde so viel über dieses interessante Projekt geschrieben und gesagt, dank der vielen angesehenen Institutionellen Auszeichnungen (von denen wir auf nationaler Ebene an den Repräsentativen Preis des Präsidenten der Republik im Jahr 2009 erinnern), die nicht genug sind, um die Besonderheit eines Vision, die das katholische Zentrum in eine Reihe von Bildern einbindet, die wie viele Stücke den Charakter eines Ortes und ein Zugehörigkeitsgefühl in perfekter Harmonie mit der Magie des Moments, die in jedem einzelnen Foto festgehalten ist, komponieren.
Das Amando Cattolica Projekt ist nicht nur die Fähigkeit, einen Ort in seinen unendlichen Variationen zu zeigen, sondern auch die Fähigkeit, kulturelle, historische, wissenschaftliche und touristische Förderung mit der universellen Sprache von Bildern humanitären und sozialen Charakters zu verbinden.
In diesen mehr als 10 Jahren Tätigkeit konnte das Barbieri-Projekt neben zahlreichen bedeutenden Anerkennungen auch renommierte Verbände wie die Guglielmo Marconi Foundation und die A.G.E.O.P. und wie man sich nicht an den ständigen Tribut in diesen Jahren an einen vielgeliebten Charakter wie Prof. Guido Paolucci erinnert.
Amando Cattolica, das in allen italienischen Nationalbibliotheken präsent ist, hat die Identität unserer Orte hervorgebracht und erregt auch außerhalb unseres Landes lebhaftes Interesse in ausländischen Bibliotheken, unter denen wir die Londoner British Library “The National Library of United Kingdom”, “The New York Öffentliche Bibliothek für Darstellende Kunst “,” Bibliothèque Nationale de Luxembourg Belgien “,” Bayerische Staatsbibliothek Bayerische Staatsbibliothek München German “.
Text Marina Andruccioli
Ich möchte dem Bürgermeister Mariano Gennari, dem Vizebürgermeister Valeria Antonioli Stadtrat für Kultur, dem Nicoletta Olivieri Stadtrat für Tourismus für das erhaltene Vertrauen danken.
Eine besondere Erwähnung und Dank geht an die renommierten Sponsoren für ihre Schirmherrschaft, Park Hotel Cattolica und Staccoli Pasticceria 1952 Italien für das Interesse, das sie immer für die kulturellen Veranstaltungen gezeigt haben, die unser Gebiet fördern.
Amando Cattolica 2005; Amando Cattolica I ° und II ° Ausgabe 2006; Der Weg der Liebe und Bilder 2007 Edition; Cattolica in Fiore XXXVI Sonderausgabe 2008; Bilder wie das Schlagen der Wimpern 2008 Edition; Katholik in Fiore XXXVII Sonderausgabe 2009; Im Herzen der Bilder 2009 Edition; Der Baum, zu dem du gehst .. Special Edition 2010;
Sieht Ausdrücke einer Gefühl 2010-2011 Ausgabe aus; Momente, Emotionen in unendlicher Zeit Ausgabe 2011-2012;
Sensations, La Voce delle Immagini Ausgabe 2013-2014;
Verzauberung, mit den Augen des Herzens Ausgabe 2015-2016;
Emotionen mit der Soul Edition 2017
Schüsse wie Herzschläge Edition 2018A special mention and thanks is given to the prestigious sponsors for their patronage, Park Hotel Cattolica and Staccoli Pasticceria 1952 Italy for the interest they have always shown for the cultural events that promote our territory.
Cattolica …..
© Antonio Barbieri2003-2018-All rights reserved- Exhibitions “AmandoCattolica” photo publication
“Shots like Heartbeats”
AmandoCattolica 2018 -anteprima-
on Show with the Patronage:
of the European Commission Representation in Italy,
of the ENIT National Tourism Agency,
of the Emilia Romagna Region,
of the Province of Rimini,
of the City of Cattolica
it is a succession of emotions that have been growing in these years.
The project aims not only to show glimpses and suggestive corners, but also offers an original perspective with which to export a new way of observing and living a place.
This innovative way of presenting a territory brings with it the observation of the traditions and the nature of those places, not just tourism.
It has been written and said so much of this interesting project, thanks to the many prestigious Institutional awards obtained (among which, at national level, we remember the Representative Award of the President of the Republic in 2009) that are not enough to describe the particularity of a vision that puts the Catholic center in a set of images that like many pieces are to compose the character of a place and a sense of belonging in perfect harmony with the magic of the moment captured in every single photo.
The Amando Cattolica project is not only the ability to show a place in its infinite variations is also the ability to combine cultural, historical, scientific and tourism promotion with the universal language of images of humanitarian and social character.
In these more than 10 years of activity, the Barbieri project, besides obtaining numerous and important recognitions, has been able to involve prestigious associations such as the Guglielmo Marconi Foundation and the A.G.E.O.P. and how not to remember the constant tribute in these years to a much loved character like Prof. Guido Paolucci.
Amando Cattolica present in all the Italian National Libraries has brought the identity of our places, arousing lively interest even outside our country arriving in foreign libraries, among which we mention “The National Library of United Kingdom” London British Library, “The New York Public Library for the Performing Arts “,” Bibliothèque Nationale de Luxembourg Belgium “,” Bayerischen Staatsbibliothek Bavarian State Library München German “.
Text Marina Andruccioli
Amando Cattolica 2005; Amando Cattolica I° e II° Edizione 2006; La via dell’Amore e delle Immagini Edizione 2007; Cattolica in Fiore XXXVI Edizione speciale 2008; Immagini come battiti di ciglia Edizione 2008; Cattolica in Fiore XXXVII Edizione speciale 2009; Nel Cuore delle Immagini Edizione 2009; L’Albero a cui tendevi.. Edizione speciale 2010;
Sguardi Espressioni di un sentimento Edizione 2010-2011; Attimi, Emozioni nel tempo infinito Edizione 2011-2012;
Sensazioni, La Voce delle Immagini Edizione 2013-2014;
Incanto, con gli occhi del cuore Edizione 2015-2016;
Emozioni con l’Anima Edizione 2017;
Scatti come battiti del cuore Edizione 2018




San Marino. Pinacoteca di San Francesco, Gabriele Gambuti in mostra con “Lunaria e Serenella”

“Lunaria e Serenella” è il titolo della mostra di ceramica di Gabriele Gambuti. Si inaugura venerdì 13 luglio alle 17,30 presso il Museo Pinacoteca San Francesco. L’esposizione è patrocinata dalla Segreteria di Stato Istruzione e Cultura e dalla Segreteria di Stato Territorio, Ambiente e Turismo, l’organizzazione è a cura degli Istituti Culturali- Musei di Stato.

L’artista presenta 70 opere: vasi, piatti, busti ed animali umanizzati, pezzi unici realizzati in terra cotta e dipinti con smalti, cristalline.
Il colore va a connotare in profondità le opere. Le tinte si aprono ad una vasta gamma cromatica: dai colori più spenti del verde, vinaccia, rosso scuro a quelli del rosso vivo, l’arancione e l’azzurro.
La mostra resta aperta al pubblico dal 14 luglio al 16 agosto.

Orari di apertura: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle ore 17.
Il sabato e la domenica fino alle 18.




Rimini. Caravaggio Experience, la nuova frontiera multimediale delle mostre d’arte

Si chiama “Caravaggio Experience”. La nuova frontiera delle mostre d’arte, si inaugura sabato 24 marzo a Rimini, sala dell’Arengo della centralissima piazza Cavour. Sarà aperta quasi quattro mesi, fino al 22 luglio. E’ un percorso  sulle opere e la vita del Caravaggio.  Progetto  del Gruppo Maggioli, insieme a Medialart, è stata realizzata dai video artisti di The Fake Factory. Usa il sistema di multiproiezione Infinity Dimensions Technology®. Le musiche originali sono di Stefano Saletti. Le essenze sono ideate e offerte da Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, con Canon in qualità di digital imaging partner e Bose Professional come impianto audio.

“Siamo e saremo sempre sostenitori di una cultura d’impresa che sostenga la collaborazione con il territorio e le sue realtà culturali, per costruire insieme sinergie fondanti su valori condivisi. È per questo motivo che abbiamo deciso di produrre un grande evento esclusivo come Caravaggio Experience e sostenere, nello stesso tempo, anche un momento artistico di alto livello come la Biennale del Disegno, altro investimento culturale della città che sta riversando sempre più le proprie energie su arte e cultura”, dice Amalia Maggioli, direttore commerciale e marketing del Gruppo Maggioli.

 

Caravaggio Experience
Sala dell’Arengo, piazza Cavour, Rimini
Orari fino al 31 maggio
Dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20
Venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21
Orari di giugno e luglio
Tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 23
Biglietti
Intero € 12 – Ridotto € 9 – Tariffe speciali per gruppi e scolaresche.
Possibilità di acquistare un biglietto unico per Caravaggio Experience e Biennale del Disegno 2018 “Visibile e invisibile – Desiderio e passione” a € 16 (con un risparmio di 6 euro)

 




Pesaro, 53esima Mostra Internazionale del cinema

Dal 17 al 24 giugno 2017 la 53esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro che quest’anno avrà come locations: Teatro Sperimentale,Piazza del Popolo, Palazzo Gradari, Centro Arti Visive Pescheria e Sala Pasolini. Una edizione ricca di eventi, retrospettive, concorsi e un omaggio ad uno dei padri del cinema italiano Roberto Rossellini. Il Concorso Pesaro Nuovo Cinema, quest’anno oltre alla giuria degli studenti, torna lagiuria professionale composta da Joao Botelho, Mario Brenta, Valentina Carnelutti che dovranno esaminare 8 opere prime e seconde che spaziano dalla Francia all’India, da Israele alla Cina. Nella sezione Satellite – visioni per il cinema futuro verranno presentate 18 opere italiane che rientrano nella produzione audivisiva nazionale meno vista.

 L’Evento speciale quest’anno sarà L’Attore nel cinema italiano contemporaneo. Saranno sei serate con Jasmine Trinca, reduce dal grande successo del festival di Cannes, nel ruolo principale di Fortunata per la regia di Sergio Castellitto,ValentinaCarnelutti e Blu Yoshimi, per riflettere sul ruolo dell’attore nel cinema italiano di oggi. Verranno anche presentati importanti film.

L’omaggio al padre del Neorealismo Italiano: Roberto Rossellini a 40 anni dalla scomparsa. Già la mostra del Nuovo Cinema negli anni passati dedicò una retrospettiva, Rosselliniana , con tutti i film, documentari e produzione televisiva del grande cineasta romano. Quest’anno il direttore della Mostra Pedro Armocida insieme alla direzione della Mostra hanno deciso di presentare alcuni suoi film più celebri. Seguirà una prestigiosa tavola rotonda e 12 schegge sul regista.
La retrospettiva della mostra del Nuovo cinema sarà dedicata a Nicolas Rey, autore sperimentale francese, specializzato nei 16 mm. Rey sarà protagonista di una performance in multiproiezione di un incontro e di una personale sui suoi lavori.
Retrospettiva anche per il regista spagnolo Pedro Aguilera, per la prima volta a Pesaro con 3 lungometraggi. Aguilera ha soprattutto la caratteristica di essere un cineasta che affronta la ricerca linguistica.
Proiezione speciale di Belle Dormanet di Ado Niette,autore spagnolo che ha imparato la scena underground francese del ’68 e lo ha riportata nel cinema fiabesco.
Una sezione è dedicata al Critofilm2, cinema che passa il cinema. Verrà analizzata la forma del videoessay
Un altro omaggio, ad un grande del cinema portoghese: Joao Botelho, che sarà protagonista di una masterclass, moderata da Adriano Aprà e Cecilia Ermini. Per l’occasione presenterà il suo film Omaggio a Maoel De Oliveira.
Quest’anno il film di apertura della Mostra internazionale del Nuovo cinema sarà Gli intoccabili, capolavoro di Brian De Palma che verrà proiettato in Piazza del Popolo.
Paolo Montanari



A Casa Pascoli la Romagna dei Torlonia

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di MILENA ZICCHETTI

Quarant’anni di storia sulla Romagna dei Torlonia in una raccolta di fotografie, documenti e testimonianze inedite su una delle famiglie più ricche e potenti d’Italia. I Torlonia per l’appunto. Si tratta di un centinaio di registri ed oltre tremila carte riguardanti l’amministrazione Torlonia in Romagna, ora custoditi in un prezioso fondo archivistico nel Museo Casa Pascoli di San Mauro Pascoli (FC), una documentazione inedita di cui si deve rendere grazie alla famiglia Palloni di Rimini, e che verrà proposta al pubblico attraverso la mostra documentaria “Il Principe a San Mauro: le carte inedite dei Torlonia”. La mostra, che sarà inaugurata domenica 18 dicembre alle ore 17:00 a Casa Pascoli, porta alla luce, attraverso registri contabili, atti, ricevute, contratti e preziosi copialettere dei Ministri, uno spaccato di storia della Romagna in gran parte ancora oggi sconosciuta, quella Romagna agraria di metà Ottocento che fa da sfondo alle vicende di Pascoli, della sua famiglia e di tutto il complotto all’origine dell’omicidio di Ruggero (uno dei delitti irrisolti più famosi della storia della letteratura italiana), padre del Poeta, e amministratore dei Torlonia.

 

Tutta la documentazione cartacea, sarà arricchita da foto inedite, rintracciate nell’archivio fotografico nazionale di Roma e pubblicate ora per la prima volta, e da preziosi dipinti del pittore Nereo Castellani che vogliono rappresentare particolari momenti storici tratti dai manoscritti esposti. Il tutto segue un percorso cronologico: al piano terra del Museo Casa Pascoli, la storia più antica della Torre, con i primi amministratori incaricati da Alessandro Torlonia, ovvero Giovanni Pascoli senior, poi il figlio Ferdinando e, di seguito, Ruggero Pascoli, assassinato nel 1867. Al primo piano, il periodo documentato è quello che va dal 1868 al 1875, quando Torlonia soggiorna ripetutamente alla Torre di San Mauro, per piacere ma anche e soprattutto per controllare i lavori: le numerose carte illuminano la villeggiatura del principe, con curiosità e dettagli.

 

Per informazioni sulla mostra aperta tutti i giorni tranne il lunedì dal 18 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 contattare direttamente il Museo Casa Pascoli allo 0541.810100 oppure inviare una mail a info@casapascoli.it




27 mostre e 2.000 opere, torna a Rimini la Biennale del Disegno

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Giovan Francesco Barbieri detto Guercino, Nudo virile sdraiato, XVII sec., Bologna, Pinacoteca Nazionale.

 

 

Inaugura il prossimo 23 aprile la seconda edizione della Biennale del Disegno di Rimini dal titolo “Profili del mondo” – Prestiti prestigiosi e opere inedite per l’evento dell’estate, con 27 mostre aperte fino al 10 luglio e 2.000 opere, un percorso tra grandi artisti che accosta classici e contemporanei, vicini per affinità o per ispirazione – I preziosi disegni antichi di Guido Reni, Guercino, Tiepolo, Chini, Canaletto, dialogano con la modernità di Francis Bacon, Andrea Pazienza, Mario Schifano, Kiki Smith, Giuseppe Penone – Inoltre le mostre monografiche su Rambelli, Sironi, Pericoli – Più di mille gli artisti esposti lungo un itinerario nei luoghi più belli e suggestivi di Rimini. Ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, la Biennale del Disegno 2016 inaugura il 23 aprile e rimane aperta fino al 10 luglio, un percorso di 2.000  opere in 27 mostre allestite in contemporanea, lungo un itinerario nei luoghi, espositivi (e non), più belli di Rimini.

 

Prestiti prestigiosi – come quello del Gabinetto delle Stampe della Pinacoteca di Bologna, dei musei civici di Reggio Emilia, della Galleria civica di Modena, di collezionisti privati e antiquari famosi – hanno portano a Rimini opere antiche e moderne che i curatori hanno messo a confronto in un continuo dialogo tra affinità e interpretazione artistica. E così i grandi maestri come Guido Reni, Guercino, Tiepolo e Canaletto, conversano con la modernità di Bacon, Schifano e Kiki Smith, mentre ad Andrea Pazienza è dedicata una monografica come al faentino Domenico Rambelli o al maestro Mario Sironi. Coinvolti i luoghi pubblici più attraenti della città: il Museo della Città, Castel Sismondo, il Teatro Galli, Palazzo Gambalunga, la FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, l’Ala Nuova del Museo della città (Cantiere Disegno), il Complesso degli Agostiniani, ecc.

 

Ventisette mostre in contemporanea nei luoghi più belli di Rimini
La Biennale del Disegno di Rimini “Profili del mondo” inizia idealmente dal Museo della Città di Rimini con la mostra dal titolo “Il racconto naturale e l’umano paesaggio”. Per la precisione al Museo della Città è esposta la prima sezione dal titolo: “L’umano paesaggio da Guido Reni a Kiki Smith” nella quale si articola l’interessante accostamento tematico realizzato attraverso circa 80 artisti, dal disegno classico come è quello di Guido Reni, Guercino, Cignani, Tiepolo, Creti, alla modernità di Francis Bacon e Kiki Smith, passando per Boccioni, Paladino, Pistoletto, solo per citarne alcuni. Una sezione è dedicata a opere che fanno del corpo nudo, o di alcune sue parti, l’oggetto dello studio accademico come la Testa del Cristo di Guido Reni o il Nudo di Guercino. Il percorso continua con il ritratto e il paesaggio nei modelli settecenteschi e ottocenteschi e, infine, la contemporaneità indagata attraverso la disarticolazione del corpo come nelle opere di Francis Bacon. Il Museo della città ospita anche: “La linea continua”, una mostra che raccoglie l’incredibile collezione di 200 disegni provenienti dai Musei Civici di Reggio Emilia, una raccolta di opere da Lelio Orsi a Omar Galliani. Accanto in mostra i “Disegni dei nuovi mondi dal Fondo Des Verges”, per la prima volta  mappe e disegni del celebre archeologo dell’Ottocento. Chiudono il percorso del Museo della Città Fabrizio Corneli che espone “Luce fra luci” mentre “La scultura disegnata” è la sezione dedicata ad Agostino di  Duccio dal Castello Sforzesco. Nell’Ala Nuova del Museo, in continuità con la formula della prima edizione della Biennale del Disegno, apre il Cantiere Disegno, che dopo il successo del  2014 si afferma come un unicum in Italia, punto di riferimento per i giovani. Quest’anno il Cantiere cresce e si evolve aprendo le porte a 50 artisti contemporanei che autogestiscono gli spazi a loro dedicati tra cui Luigi Toccafondo e Walter Davanzo. Alla FAR Fabbrica Arte Rimini in continuità con il Museo della città, la mostra “Il racconto naturale da Claude Lorrain a Giuseppe Penone” espone le opere di artisti che studiano il mondo attraverso le carte geografiche o che approdano al disegno che studia la natura o che interpreta il paesaggio, a partire dalle città futuriste di Umberto Boccioni e di Mario Sironi, solo per citarne alcuni.

 

Sempre alla FAR si può visitare la mostra “L’acqua disegna” in collaborazione con Romagna Acque, centrata sulla cartografia delle acque in Romagna dal Cinquecento a oggi e che espone anche alcune interessanti vedute riminesi, e la mostra “Una nuova modernità” dell’architetto Pier Carlo Bontempi che porta a Rimini i suoi originali progetti digitali e artistici. Il suggestivo Teatro Galli di Rimini, riconvertito da poco a luogo di cultura, ospita le opere del celebre fumettista e pittore Andrea Pazienza dal titolo:  «… credevo fosse uno sprazzo, era invece un inizio». La mostra documenta attraverso opere e fumetti l’intensa attività del celebre illustratore. Sempre al  Teatro Galli in mostra l’“Eroico Manoscritto”, il volume della Biblioteca Malatestiana di Cesena che a novembre entrerà nei Guinness dei Primati come il  manoscritto più grande al mondo. E ancora la mostra di ritratti dalla collezione “Cenacolo Belgioioso”, le caricature milanesi dell’epoca del Risorgimento  dei personaggi famosi che frequentavano il Circolo Belgioioso a Milano. Infine la mostra “Umanizzata e amorevole forma” sull’opera dell’architetto Luigi  Poletti, in mostra per la prima volta i progetti del Teatro riminese. Castel Sismondo, la splendida Rocca Malatestiana di Rimini, accoglie una grande esposizione che indaga l’arte del disegno nel Nocevento dal titolo: “I  Marziani opere su carta del XX secolo italiano”. Una carrellata di disegni di grande bellezza, da Medardo Rosso a Domenico Gnoli passando per Carol Rama e  Enrico Baj, che provengono dalla Collezione milanese Ramo e sono esposte in anteprima rispetto alla loro definitiva collocazione nel nuovo museo del  Novecento dedicato al disegno.

 

Sempre a Castel Sismondo “Profili del cielo” è il titolo della mostra che espone i fogli preparatori, cartoni di formato importante, disegnati da Pomarancio e Cesare Maccari, nella seconda metà del 500 e dell’800, per la Cupola di Loreto. Accanto l’esposizione di uno dei più grandi Maestri del Novecento italiano “I Sironi di Sironi”, raccolta di opere che erano nello studio del grande artista. Si prosegue con i disegni di un altro protagonista della scena artistica del secolo scorso: Domenico Rambelli, con la mostra dal titolo “Il volume del  segno”. Di Galileo Chini, invece, si potranno ammirare le opere della collezione familiare mentre è dedicata alle opere grafiche di Orlando Orlandi e Giancarlo Valentini la mostra che chiude il percorso. A Palazzo Gambalunga in mostra due celebri artisti contemporanei: 50 opere di Pino Pascali e 50 di Tullio Pericoli, per raccontare l’opera dei questi illustratori protagonisti e creatori delle copertine dei libri più famosi. Al Complesso degli Agostiniani la mostra “Vie di Dialogo” espone opere di Luca Caccioni e Massimiliano Fabbri. Accanto una mostra sul disegno musicale dal  titolo “(Re)Presinting music” e infine all’Oratorio di Giovannino saranno visibili la serie di monocromi del pittore seicentesco Cesare Pronti. Sarà replicata anche la rete espositiva collaterale, un circuito di mostre parallele e congiunte, con l’apertura da un lato di spazi privati a Rimini e  dall’altro con venti paralleli in altre città del territorio. A Longiano, sulle colline tra Rimini e Cesena, la Fondazione Tito Balestra Onlus apre nello  stesso periodo, la mostra “I segni nascosti”, taccuini e album di grandi maestri quali: Fabrizio Clerici, Pericle Fazzini, Mario Mafai, Roberto Melli,  Antonietta Raphaël, Toti Scialoja, Guido Strazza; opere dal 1905 al 1980. A Santarcangelo di Romagna il MUSAS ospita la mostra dal titolo: “Cristallino” che  espone disegni contemporanei mentre. A Palazzo Marcosanti di Sogliano del Rubicone in mostra la collezione di manifesti Liberty di Roberto Parenti: “La  grafica da fine Ottocento a metà Novecento nel segno Liberty, Art Dèco e Futurista” mentre a Cotignola nei Musei Civici due mostre personali di Denis Riva e  Marina Girardi. Infine con Disegno Festival la Biennale, forte del successo del 2014, si esprimerà attraverso una settimana dedicata ad incontri con  specialisti, studiosi e giornalisti, reading, conferenze, perfomance, lezioni, art talk, atelier didattici attorno al disegno in tutte le sue accezioni.




“Le maschere siamo noi” da Sarsina alla galleria No Limits To Fly

Le maschere siamo noi No Limits To Fly

 

Arrivano a Rimini le opere di Maria Giulia Terenzi, Matteo Matteucci e Umberto Ghinelli presentate nella mostra di Sarsina “Le maschere siamo noi. Un inganno venuto da lontano”. Nell’allestimento della galleria No Limits To Fly (via Bertola 17, Rimini) trovano spazio le suggestive opere che in agosto sono state esposte a Sarsina all’interno della Sala Centro Studi Plautini, e che resteranno in mostra a Rimini sino alla fine di settembre.

 

Il progetto espositivo di Sarsina era nato dalla collaborazione tra la galleria No Limits To Fly di Moreno Mondaini e il ristorante Le Maschere di Federico Tonetti e Giordana Cattani, in occasione dei 25 anni di attività del ristorante e della tradizionale Rassegna Plautina. «Maria Giulia Terenzi, Matteo Matteucci e Umberto Ghinelli sono gli artisti chiamati a interpretare, ciascuno a modo proprio, il tema della mostra che è, anzitutto, l’essere umano, la sua essenza, ma anche il suo mostrarsi, il suo rappresentarsi attraverso le maschere che quotidianamente indossa – spiega Mondaini –.  Quell’essere umano siamo anche noi, anche tu che stai leggendo, come vorremmo essere visti, ora e non domani, con gli occhi di chi abbiamo di fronte e non con altri. Siamo quello che vorremmo essere in quel particolare momento, sicuramente diversi da altri momenti. Una rappresentazione di noi stessi, sempre diversa, sempre uguale, ma che ci appartiene fin dal tempo dei tempi».

 

Con la mostra “Le maschere siamo noi. Un inganno venuto da lontano”, prosegue Mondaini, «ci interessa portare all’attenzione la maschera nella sua quotidianità, più che nell’uso drammatico di cui abbiamo frequentazione. Non ci interessano le maschere che uniformano e proteggono gli stati d’animo o l’identità, ci interessano le maschere che ci aiutano a vivere proteggendo la nostra essenza. Maschere che portiamo, che mostriamo… e… quelle maschere siamo noi. Questa idea di maschera l’abbiamo voluta esporre in galleria, a Rimini, in un luogo completamente diverso dall’originario, proprio per affermarne l’universalità».

La galleria No Limits To Fly di Rimini (via Bertola, 17) è aperta con i seguenti orari: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato: 10.30/12.30 – 17/19, mercoledì: 10.30/12.30, chiusa la domenica.




La mostra di Sgarbi a Bologna raccoglie la “crème” dell’arte italiana

di ALBERTO BIONDI
Siamo entrati nella tanto chiacchierata mostra “Da Cimabue a Moranti. Felsina Pittrice” organizzata dal noto critico ferrarese a Palazzo Fava, Bologna. Parliamo di arte (evitando il chiacchiericcio). Lo si può amare e odiare per svariati motivi, tutti altrettanto validi, ma quando Vittorio Sgarbi parla e si occupa di arte bisogna lasciarlo stare. Sia come critico che in veste di curatore: c’è il suo zampino, infatti, nella mostra inaugurata nel giorno di San Valentino a Palazzo Fava, Bologna, a pochi metri da Piazza Maggiore. Un percorso lungo sette secoli che dal Duecento attraversa la storia della pittura emiliana (dunque italiana, per estensione) fino alle avanguardie del Novecento. Parmigianino, Guido Reni, i cugini Carracci, Guercino, Raffaello… fino ad arrivare a Lucio Fontana e Arturo Martini.

 

Ovviamente come ogni cosa toccata da Sgarbi, il re Mida dei tafferugli mediatici, l’esposizione non ha mancato di sollevare il consueto polverone: 210 luminari hanno firmato una petizione contro la mostra tacciandola di non possedere alcun disegno storico o criterio scientifico. Pronta la risposta di Sgarbi: “I firmatari sono solo scimmie. […]Chi critica questa mostra dicendo che abbiamo depauperato la Pinacoteca nazionale di Bologna e gli altri musei della città, deve tornare a studiare, deve tornare all’asilo. […] Bologna è una città di pigri e di morti ecc. ecc.”. Lasciando per un momento da parte le stilettate o le posizioni ideologiche, vorremmo parlare delle 180 incredibili opere che abbiamo avuto modo di ammirare direttamente.

 

Innanzitutto raggiungere Palazzo Fava è semplicissimo: dalla stazione si imbocca la rettilinea via dell’Indipendenza, la si percorre quasi per intero e infine si svolta a destra su via Manzoni, poco prima di scorgere il Nettuno. Una volta entrati nel cinquecentesco palazzo senatorio, che da solo merita una visita, la mostra si sviluppa su tre piani e una maestosa scalinata ci accompagna alle sale dei quadri. Il primo consiglio è di guardare all’insù: le pareti sono decorate con gli affreschi mitologici di Ludovico, Agostino e Annibale Carracci, che raffigurano le vicende di Giasone, le storie dell’Eneide e le avventure di Europa. Il percorso tracciato da Sgarbi nel solco dell’opera critica di Roberto Longhi, a cui la mostra rende omaggio, rivela le pennellate austere di Cimabue, gli sguardi espressivi di Guido Reni, le sfumature vibranti del Guercino.

 

“Da Cimabue a Morandi” resterà aperta al pubblico fino al 17 maggio 2015, è possibile prenotare visite guidate. Info: palazzofava@genusbononiae.it (foto lapiazzarimini.it)

 

Nel cuore dell’esposizione è collocata l’Estasi di Santa Cecilia (246×149 cm) del divino Raffaello, un dipinto straordinario su cui è doveroso soffermarsi: databile intorno al 1515 e conservata fino ad oggi nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, questa Estasi dalle dimensioni imponenti raffigura la protettrice della musica circondata da San Paolo, San Giovanni Evangelista, Sant’Agostino e Maria Maddalena, tutti riconoscibili dai simboli che recano. Ai piedi della Santa sono ammonticchiati alcuni strumenti musicali vecchi o rotti (una viola da gamba, un triangolo, due flauti, dei cembali, questi ultimi legati al culto di Bacco e perciò simbolo di una musica “terrena”, “carnale”). In cielo un coro angelico, a cui Cecilia rivolge lo sguardo mentre con le mani regge un organetto. Racconta il Vasari che Laonde di Francia, vedendo l’opera, ne rimase “mezzo morto per il terrore e la bellezza della pittura” e che dopo pochi giorni morì davvero, fuori di sé, credendo che l’arte avesse toccato la sua vetta di perfezione. Fiancheggia l’Estasi un altro dipinto meraviglioso, la “Minerva in atto di abbigliarsi” della pittrice Lavinia Fontana (1612) che raffigura la dea nella sua sensualità muscolare e virginale.

 

Passeggiando per la mostra si scoprono anche piccoli tesori come la “Madonna del bucato” (1620) attribuita a Massari e concessa dagli Uffizi di Firenze: la Sacra Famiglia viene dipinta mentre Maria, Gesù e persino Giuseppe lavano e stendono dei lenzuoli in un paesaggio silvestre; o ancora la “Madonna col Bambino e i Santi Margherita, Benedetto, Cecilia e Giovannino” di Agostino Carracci, in cui Maria allatta teneramente (e forse all’epoca anche sconciamente) il Figlio, mentre un amorino satiresco addita la scena ammiccando verso lo spettatore.
Al secondo piano occorre soffermarsi sulle opere del santarcangiolese Guido Cagnacci (1661-1663), un romagnolo ingiustamente dimenticato dai suoi posteri, tra cui spicca una disturbante Allegoria del Tempo ricca di simbologia. Impossibile non commuoversi di fronte alla perfezione del “Pianto di San Pietro” ad opera del Guercino (1650) mentre i quadri più moderni aiutano a spezzare la vista di soggetti religiosi o mitologici. Al terzo ed ultimo piano della mostra le nature morte di Giorgio Morandi (con le composizioni di bottiglie vasi, ciotole) sintetizzano al meglio la ricerca artistica del Novecento. Quando il visitatore esce da Palazzo Fava, ha come l’impressione di aver percorso un lunghissimo viaggio attraverso il gusto, l’estetica e lo stile della migliore arte emiliana, alla quale hanno contribuito gli artisti più acclamati del mondo. Imperdibile.