Santarcangelo di Romagna. Una serata per Nino Pedretti

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Nino Pedretti

 

Una serata per Nino Pedretti. Ultimi posti disponibili. In programma domenica 30 maggio in occasione dei quarant’anni dalla sua scomparsa. Sono già oltre cento le prenotazioni arrivate in meno di una settimana, tanto che l’Amministrazione comunale e la Fondazione Culture Santarcangelo hanno ritenuto di spostare l’iniziativa dal Teatro il Lavatoio al Supercinema per poter accogliere il maggior numero possibile di richieste e, contemporaneamente, rispettare le indicazioni igienico-sanitarie per il contrasto alla diffusione del Covid-19.
Per partecipare all’incontro è necessaria la prenotazione contattando la biblioteca Baldini entro sabato 29 maggio: 0541/356299 (lunedì, martedì e giovedì dalle 13 alle 19, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 19) o biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta sulle pagine Facebook della biblioteca Baldini e del Comune di Santarcangelo.

Nato a Santarcangelo il 13 agosto 1923 e scomparso a Rimini il 30 maggio 1981, è stato tra i maggiori poeti italiani nonché tra i principali animatori del “Circolo del giudizio”, il gruppo di intellettuali santarcangiolesi di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Gianni Fucci e Rina Macrelli e che ha segnato la storia della letteratura dialettale italiana del Novecento.
I quarant’anni dalla scomparsa del grande intellettuale santarcangiolese saranno quindi celebrati con una serata speciale che avrà inizio alle 20,30: protagonisti dell’evento, saranno il ricordo e la biografia di Nino Pedretti presentati dallo studioso Gualtiero De Santi. Accompagnato da Massimo Roccaforte dell’Associazione Culturale Interno4, lo studioso e saggista urbinate racconterà la vita e la poetica dell’indimenticato intellettuale santarcangiolese.
Nel corso della serata verrà distribuito al pubblico in via esclusiva un opuscolo a tiratura limitatissima e gratuita, curato dalle edizioni Interno4, sul libro postumo “La chèsa de témp”. Pubblicato originariamente nel 1981 dalla casa editrice “All’insegna del pesce d’oro” di Vanni Scheiwiller in un’edizione ormai introvabile e ristampato da Einaudi nel 2007, all’interno dell’antologia “Al vòusi”, la versione originale de “La chèsa de témp” era accompagnata da una nota introduttiva di Carlo Bo, mai più ristampata e che per l’occasione verrà riprodotta nell’opuscolo, insieme a un contributo di Gualtiero De Santi e al saluto introduttivo della sindaca Alice Parma. Nel corso della serata la poetessa santarcangiolese Annalisa Teodorani leggerà una selezione di poesie tratta proprio dalla raccolta “La chèsa de témp”.

Nino Pedretti (Santarcangelo, 1923 – Rimini, 1981). Laureatosi a Urbino nel 1949 in Lingue moderne, nell’immediato dopoguerra lo troviamo nel gruppo di intellettuali santarcangiolesi “E’ circal de giudéizi”, comprendente fra gli altri Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Gianni Fucci, Flavio Nicolini, Rina Macrelli.
Pubblica il primo libro in dialetto, Al vòusi, nel 1975; successivamente (1977) escono una nuova raccolta dialettale, Te fugh de mi paèis, e la raccolta in lingua Gli uomini sono strada. Uscirà invece postuma (1981) la splendida raccolta La chèsa de témp. Pedretti è stato anche traduttore e autore di racconti e saggi.
È presente, inoltre, nell’importantissimo saggio di F. Brevini, Le parole perdute, dialetti e poesia nel nostro secolo (1990). È incluso in diverse antologie letterarie, tra cui: F. Brevini (a cura di), Poeti dialettali del Novecento (1987); G. Spagnoletti – C. Vivaldi (a cura di), Poesia dialettale dal Risorgimento a oggi (1991).

Biografia tratta dall’antologia “Poesie in dialetto romagnolo” (Pazzini editore, 2006)

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