Rimini. Pecci, Lega: “Locali, assurdo il coprifuoco alle 22”

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Marzio Pecci

 

Marzio Pecci, Lega

 

“Il coprifuoco dalle ore 22 perr i prossimi mesi è da “fuori di testa”,
Un provvedimento di questo tipo è il fallimento dell’industria turistica del Paese.
Non si può accettare. C’è bisogno del Vostro aiuto.
Chi sostiene questa decisione, non proposta dal CTS, deve essere immediatamente censurato da chi ha a cuore le sorti della nostra economia.
Grazie. Perdonatemi lo sfogo ma è per me inaccettabile che al governo ci siano Ministri e parlamentari di così elevata ignoranza.

L’unica buona notizia per il turismo sono le dichiarazioni di Massimo Garavaglia sulla cancellazione delle limitazioni al 15 maggio per l’accesso alla spiaggia. Dice il Ministro: “non esistono limitazioni per l’accesso alle spiagge e di conseguenza, gli operatori possono attivare gli impianti”.

Dunque gli operatori degli stabilimenti balneari possono lavorare per riaprire le attività già dalle prossime settimane senza avere la paura del “drone”. Ricordate?

Dovranno rispettare i protocolli esattamente come è avvenuto lo scorso anno.

Il caldo e l’aria aperta ridurranno la diffusione del virus.

Ora bisogna “far capire” al governo che l’estate non può essere “stuprata” dal coprifuoco perché può essere vissuta giorno e notte nel rispetto dei protocolli. All’aria aperta con il rispetto delle distanze il rischio di contagio è quasi nullo per questo tutti dobbiamo convincere il Governo a cancellare il coprifuoco dalle prossime settimane modificando il Decreto approvato pochi giorni fa.

L’industria turistica va salvaguardata e protetta dalla concorrenza dei Paesi del Mediterraneo che, intelligentemente, sanno usare ben altre strategie.

Dobbiamo consentire che già dalla Pentecoste la Riviera sia aperta e possa ospitare chi vuole fare vacanza.

Non basta il voto di astensione della Lega a censurare l’incapacità del Ministro ed il poco coraggio del Presidente Draghi (che se prosegue con le decisioni assunte fino ad oggi perde l’autorevolezza che ha acquisito in cinquanta anni di onorevole carriera), bisogna che gli operatori si facciano sentire perché sappiamo tutti che l’estate può essere vissuta in sicurezza perché lo abbiamo già fatto ed abbiamo dimostrato che si può fare.

Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che la “ricaduta” del Covid autunnale sarà la conseguenza delle vacanze estive. Perché queste sono bugie, bugie, niente altro che bugie.

Tutti sanno che col caldo la diffusione del virus si attenua e che col freddo invernale il virus riprende a diffondersi; accadrà anche il prossimo autunno, ma sarà in una forma più debole rispetto allo scorso ottobre ed i comportamenti che terremo durante l’estate non avranno alcuna responsabilità.

Non possiamo continuare a rimanere prigionieri dell’insipienza del <Ministro della Sanità e dei “pazzi” che stanno al Governo ed in Parlamento.

Gli operatori turistici ed i professionisti non possono e non vogliono morire.

Dobbiamo farci sentire sui social per il ritorno alla vita normale e chi ha l’autorità e non si impegna per questo deve essere mandato a casa già dalle prossime elezioni amministrative.

Questa è la democrazia!

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