Rimini. Cecilia Bartoli, registra disco al Galli

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Varduhi Abrahamyan e Cecilia Bartoli

 

Cecilia Bartoli, registra disco al Galli. Con l’album “Rhapsody” ha debuttato il mezzosoprano franco-armeno Varduhi Abrahamyan prodotto dalla fondazione musicale della stessa Bartoli.

“Abbiamo registrato l’album “Rhapsody” a Rimini, al Teatro Galli – racconta Cecilia Bartoli – Dopo il mio concerto per l’inaugurazione del teatro nell’ottobre 2018, ho avuto un’ottima impressione del luogo, dell’acustica, dell’ambiente in generale e della sua squadra straordinaria. Erano quindi le condizioni perfette per continuare la collaborazione con un nuovo progetto di registrazione prodotto da Cecilia Bartoli – Music Foundation. Insieme al solista Varduhi Abrahamyan, il direttore Gianluca Capuano e l’orchestra Les Musiciens du Prince – Monaco abbiamo passato intensi giorni di lavoro a Rimini per registrare “Rhapsody”. L’album è dedicato alla grande mezzosoprano Pauline Viardot, il cui duecentesimo compleanno si celebra nel 2021, ed è stato distribuito dall’etichetta internazionale Decca. Sono molto soddisfatta del risultato di questo album e vorrei ringraziare Giampiero Piscaglia e la sua splendida squadra per l’accoglienza calorosa ed estremamente professionale. Non vedo l’ora di tornare molto presto al magnifico Teatro Galli”.

“E’ stato un privilegio accogliere nuovamente una delle più belle voci della lirica mondiale, nonché un’amica del nostro teatro, per questo progetto che vede la Cecilia Bartoli affiancare e guidare alcuni nuovi talenti della musica – sottolinea l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia – Oltre ad essere la conferma della collaborazione avviata con Bartoli, l’aver scelto il Galli per la registrazione dell’album è l’ennesimo attestato del grande lavoro fatto in termini di acustica nella progettazione e ricostruzione del Teatro ed è l’occasione ancora una volta per presentare alla platea internazionale Rimini come città di arte e cultura”.

In Rhapsody, Varduhi Abrahamyan ripercorre la gamma dei talenti artistici e vocali di Pauline Viardot. Partendo dal repertorio classico con Gluck (in una versione arrangiata da Berlioz per la voce della Viardot), passa da Rossini, e attraverso varie fasi del romanticismo francese, all’Alto Rhapsody di Brahms (scritta per la Viardot) oltre a una canzone popolare dalla lontana Armenia.

Nata in una famiglia di musicisti, Varduhi Abrahamyan si è laureata al Conservatorio di Yerevan e si è esibita con importanti compagnie d’opera in tutto il mondo. Dalla sua prima apparizione all’Opera di Parigi, è tornata trionfalmente in Francia con ruoli come Carmen, Italiana in Algeri, ecc. Tra i tanti, ha cantato al Teatro Bolshoi di Mosca, al Glyndebourne Festival, al Rossini Opera Festival di Pesaro, al Bavarian State Opera , Hamburg State Opera, Canadian Opera, Zurich Opera ea Ginevra, mentre sono previsti debutti al MET di New York e alla Royal Opera House Covent Garden.

 

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