Riccione. Turismo, si parte. La Tassa del suolo pubblico non si paga

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Renata Tosi, sindaco di Riccione

 

Turismo, si parte. La Tassa del suolo pubblico non si paga

I numeri: 134 stabilimenti balneari, 380 hotel e 140 tra bar e ristoranti

Tutti i pubblici esercizi, dal 26 aprile, possono riaprire utilizzando esclusivamente le aree all’aperto per la somministrazione di cibi e bevande. In tale contesto, il comune di Riccione ha rinnovato il progetto Riccione Square, per dare la possibilità a bar e ristoranti di allargarsi su suolo pubblico senza pagare alcunché di Cosap. Anche per quest’anno infatti Riccione esenterà le attività (comprese gli ambulanti nelle aree dedicate ai mercati) della Cosap aggiungendo alla gratuità messa dallo Stato un’altra percentuale, rendendo di fatto esente tutta l’occupazione del suolo pubblico (l’allargamento e anche la porzione già utilizzata in passato dai locali) per un mancato incasso per il Comune nel 2021 di 415.698 euro (che verranno quindi coperti dai fondi per la zona rossa). Per Riccione Square nel giro di due giorni sono giunte al Suap già 33 istanze di ampliamento su suolo pubblico in esenzione Cosap. Ampliamento che potranno richiedere all’ufficio del Demanio anche i bar e ristoranti sul demanio (ma non sono esentati dalla tassa statale) in accordo eventuale con il confinante stabilimento balneare.

“Da questa settimana, Riccione si presenterà come una città completamente aperta all’accoglienza – ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. In queste ore, le attività si stanno preparando con gran fermento e per mercoledì avremo per così dire, la macchina pronta alla partenza. Stiamo come amministrazione affiancando le attività anche nella comprensione e nell’applicazione dei vari protocolli nazionali, per il distanziamento e le zone esterne. Con il comandante della polizia locale, Achille Zechini e la funzionaria del Suap, Patrizia Saielli, siamo pronti ad effettuare sopralluoghi esplicativi. A tal proposito infatti abbiamo chiesto un chiarimento, una faq, alla Regione affinché spieghi nei dettagli cosa si intende zona all’aperto. Oggi l’orientamento pare essere quello inserire oltre ovviamente un’area completamente aperta, anche una zona coperta purché abbia tre lati aperti o apribili. E’ importante che almeno nell’applicazione delle norme, le istituzioni siamo vicine e collaborative con le attività che dopo tanti mesi di tormentati freni possano affrontare almeno la stagione estiva con la dovuta serenità. E in questo senso sollecitiamo la regione a dare alle domande che via via si porranno nei prossimi tempi, celeri risposte”.

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