Riccione. Pullè, teppisti e…

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E’ davvero triste vedere come le sinistre cavalchino la violenza dei teppisti e delle baby gang di queste calde notti riccionesi.
Quelle stesse sinistre che hanno votato “NO” quando la maggioranza della Tosi, ad aprile, ha chiesto in Consiglio Comunale maggiore sicurezza e maggiore presenza di forze dell’ordine.
Quel “NO”, pesa oggi come un macigno.
Quel “NO” è un pugno nello stomaco ai Riccionesi.
Altro che mancanza di programmazione.
Le sinistre hanno le mani sporche, ed ora con quelle stesse mani si trovano a dispensare sui social attacchi politici completamente privi di fondamento.
Il problema di sicurezza c’è, ed è evidente.
Noi lo avevamo previsto per tempo, ci siamo mossi su tutti i tavoli per chiedere rinforzi, ma sempre mantenendo un “basso profilo” di comunicazione, proprio perché dovevamo tutelare la stagione, l’immagine della Città, i turisti che sarebbero arrivati.
Non si dovevano allarmare i turisti, ma nel contempo si doveva ottenere dallo Stato la garanzia di sicurezza che solo uno Stato può fornire.
Avevamo una stagione da portare avanti, senza allarmare i turisti con inutili strilli mediatici, ma lavorando con chi, Questura e Prefettura, devono predisporre la difesa della Città.
Polizia e Carabinieri li manda il Ministero dell’Interno.
La Ministra Lamorgese, per intenderci.
Quella che fa entrare i migranti a chili, quella che permette i rave di più giorni senza intervenire in alcun modo.
Quella stessa Lamorgese che, nel contempo, lascia il posto di Polizia di Piazzale Roma, desolatamente chiuso.
Abbiamo chiesto forze speciali.
Abbiamo chiesto di schierare i nuclei che intervengono per gli avvenimenti ad  alto rischio.
Nulla.
Non è arrivato nulla di concreto, se non qualche rinforzo (comunque ben accetto).
Ciò che il Comune poteva fare (ordinanze del vetro, ordinanze anti alcool, fondi per le guardie private, riqualificazione della offerta turistica per elevare il prodotto turistico offerto), l’ha fatto.
Ora che la stagione volge al termine, per gli ultimi weekend si schieri l’Esercito.
Vediamo l’effetto.
Le richieste dimissioni di Elena Raffaelli?
Inizino prima a dimettersi tutti quei consiglieri comunali che hanno votato “NO” o che si sono astenuti sull’ordine del giorno sulla sicurezza.
Inizi a dimettersi la Lamorgese.
Inizino a dimettersi tutti quei politici di sinistra che hanno pensato ad un modello di integrazione che ha portato le bande di immigrati nordafricani a delinquere a Riccione.
Il modello di integrazione delle sinistre: quello delle banlieu.
Lo ripetiamo da tempo. La sicurezza è un valore primario.
E non chiamiamo “turisti” quella marmaglia di gente che ha devastato la nostra città: quelli sono solo teppisti e delinquenti, a cui lo Stato deve dare una risposta ferma e forte: il carcere.
FABRIZIO PULLÈ Capogruppo NOI RICCIONESI
SARA MAJOLINO Capoguppo LISTA CIVICA RENATA TOSI

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