Riccione. Ferragosto: ordine pubblico, cassetto e che cosa fare…

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Riccione all’alba

 

di FABRIZIO PULLÈ Capogruppo NOI RICCIONESI
SARA MAJOLINO Capoguppo LISTA CIVICA RENATA TOSI
PIER GIORGIO RICCI Capogruppo FORZA ITALIA
ANDREA BEDINA Capogruppo LEGA

 

Inizia oggi la settimana che ci porterà a svalicare il Ferragosto. Saranno giorni intensi di lavoro per tutto il nostro comparto turistico.
Come avevamo ampiamente previsto in primavera, la situazione in tema di ordine pubblico si è fatta particolarmente “calda”.
Il fenomeno delle “bande di giovanissimi” che invade le località turistiche portando episodi di teppismo, molestie, risse, delinquenza e microcriminalità e’ purtroppo in forte aumento, a Riccione così come in tante altre località italiane.
E’ un fenomeno che va capito, studiato e verso cui abbiamo l’obbligo, per quanto possibile, di adottare le adeguate contromisure.
Ora, a questo fenomeno sociale nazionale deve essere in via principale lo Stato – ed il Governo – a pensare ed indirizzare adeguati sistemi di protezione e repressione, attraverso politiche adeguate ed un utilizzo corretto delle Forze dell’Ordine.
E’ d’altra parte corretto che anche gli Enti locali facciano la propria parte.
Noi, come comunità locale, abbiamo giustamente il dovere quantomeno di creare i corretti anticorpi affinché questo fenomeno eviti di trovare terreno fertile per proliferare ed espandersi.
Dalla politica, tutta, insieme alla società civile ed a tutte le associazioni di categoria che lavorano nel comparto turistico, deve salire una voce chiara, precisa, netta ed univoca contro chiunque pensi anche solo minimamente di guardare solo ed esclusivamente “al proprio cassetto” e di “lucrare” su questo tipo di turismo delinquenziale che crea effettivi disagi alla Città intera ed al Suo turismo “buono”.
Noi, come maggioranza, siamo e saremo sempre vicini a tutti quegli imprenditori che stanno faticosamente cercando di lavorare più sulla qualità che sulla quantità, e comunque a quelli che pur volendo lavorare sui numeri, riescono comunque a non fare da sponda a queste bande di giovani e giovanissimi teppisti.
I turisti sono ben graditi, ma se devono essere “teppisti”, riteniamo che debbano stare a disturbare e a delinquere a casa loro.
Oggi, quindi, vogliamo dirlo in modo chiaro e diretto: se qualcuno pensa di voler “guadagnare” lavorando con questi personaggi, con questo tipo di turismo, vendendogli “posti letto” a prezzi stracciati, stipando all’inverosimile appartamenti e stanze di hotel a cifre che già da sole fungono da richiamo per quel tipo di clientela, vendendogli alcool a prezzi stracciati, shortini sottobanco e senza regole… ecco: questo tipo di imprenditori non solo non sono graditi, ma dovranno in ogni modo essere individuati e, per quanto possibile, dissuasi.
Non è un buon cittadino, prima che un buon imprenditore, chi guarda solo al proprio orticello, fregandosene del bene comune e dell’interesse generale della Città.
E’ vero che veniamo da un anno e mezzo complicato, ma dobbiamo sentire, ognuno, il dovere di rispettare la comunità in cui viviamo ed in cui lavoriamo e di aiutarla a difendersi ed a progredire.
A costo di perdere qualche voto, ma vi diciamo che la lotta a chi è connivente e a chi specula e lucra su queste bande di teppisti, sarà decisa e molto ferma.
La sicurezza dei veri turisti deve essere una priorità di tutti, senza alcuna esclusione.
Ognuno di noi, ad ogni livello, deve sentirsi importante per aiutare la comunità cittadina.
Forza!

 

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