Riccione-Coriano. Rio Melo, scoprirlo col Fai il 15 e 16 maggio

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Rio Melo, scoprirlo col Fai il 15 e 16 maggio

Il FAI (Fondo ambientale italiano) è nato nei primi anni ’70 per il forte desiderio di proteggere la bellezza del nostro Paese, per tutelare luoghi speciali, che tutto il mondo ci invidia, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati.
Per questo, nel corso degli anni, la nostra attività si è diversificata. Non solo ci prendiamo cura dei luoghi che ci vengono affidati tramite lasciti o donazioni ma ci occupiamo per esempio di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili, aprendoli durante le Giornate FAI; di segnalare alle Istituzioni i beni più amati dai cittadini che li votano durante il censimento “I Luoghi del Cuore”; o, ancora, di sottoscrivere convenzioni riservate ai nostri iscritti per ingressi scontati presso tante realtà culturali italiane, siano esse gallerie, teatri, dimore storiche, musei e così via. Perché i luoghi, ogni luogo, parla di noi, è il nostro specchio e conoscerlo e averne cura significa occuparci di noi stessi, della nostra stessa vita.

Giornate FAI di Primavera
Sabato 15 e domenica 16 maggio 2021

Apertura in collaborazione con la Commissione europea. L’area è stata riqualificata grazie a fondi europei – Fondo europeo di sviluppo regionale.

APERTURA A CURA DI
Delegazione FAI di Rimini

ORARIO
Sabato: 00:00 – 15:00
Note: due turni di visita nel pomeriggio, uno parte alle 15.00 e uno alle 16.00 I gruppi sono da un minimo di 10 persone ad un massimo di 15 persone

Domenica: 09:30 – 15:00
Note: Due turni di visita alla mattina, uno parte alle 9.30 e uno 10.30 e due turni di visita al pomeriggio uno parte alle 15.00 e uno alle 16.00 I gruppi sono da un minimo di 10 persone ad un massimo di 15 persone

NOTE PER LA VISITA
Sabato pomeriggio 15-18,30 Domenica 9.30-12.30 15-18,30

NOTE PRENOTAZIONE
Le prenotazioni si chiudono giovedì 13 maggio alle 18.00

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

A CURA DI DELEGAZIONE FAI DI RIMINI
Il Rio Melo è uno stretto corso d’acqua che dalle colline dell’entroterra, Monte Colombo e Montescudo, giunge dopo 16 km al mare e la sua foce ha dato vita al porto canale di Riccione.

Sebbene ora, la sua presenza sembra marginale e nascosta, il Rio Melo è stato un luogo importante per l’aggregazione e lo sviluppo di una comunità rurale che ha dato vita al borgo di Arcione che diverrà poi la città di Riccione. Dalle vicinanze delle sue sponde sono emerse tracce di un lontano passato umano che risale fino all’età del Bronzo e ancora più evidenti sono le testimonianze romane tra cui un piccolo ponte sull’antica via Flaminia.

In prossimità della sua foce e quindi del porto di Riccione, sulla sua sponda destra, si trova la vecchia fornace, in parte ristrutturata e adibita ad edificio scolastico ed in parte in attesa di prendere nuova vita come museo del territorio. Il manufatto era una fornace di laterizi del primo ‘900 che rappresenta una interessante testimonianza storica di archeologia industriale.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Il percorso lungo il Rio Melo, soprattutto nella sua parte naturalistica che attraversa la campagna, è stato riscoperto durante questi ultimi due anni di emergenza sanitaria, come luogo a contatto con la Natura e lontano dalla clausura della città. E’ una via che un tempo era conosciuta e che faceva da collegamento tra la collina e il mare, fu usata anche durante la seconda guerra mondiale, ma che poi si è persa nel tempo e la Natura se ne riappropriata. Un gruppo di adulti, bambini negli anni 70, ricordandosi di quei luoghi avventurosi ed impervi lungo il corso d’acqua, che frequentavano nella loro infanzia, ha ripercorso quel sentiero rendendolo più fruibile e facendo conoscere di nuovo, un elemento importate della storia del luogo. La passeggiata proposta vuole accompagnare i visitatori per un tratto di quel tracciato, raccontando alcune storie legate a quella via in parte dimenticata, osservando di nuovo, con attenzione e occhi diversi, un piccolo corso d’acqua che pochi notavano ma importante, per tanti aspetti e per cui è fondamentale conservarlo e difenderlo dall’avanzare pressante dello spazio umano.

TESTO SCRITTO DA VALERIA ANGELINI- DELEGAZIONE FAI RIMINI
VISITE A CURA DI
collaboratori della delegazione FAI di Rimini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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