Riccione. Antonio Maria Magro, in uscita il film del regista riccionese. Attori Riccardo Fogli, Dalila Di Lazzaro e Anita Ekberg

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Antonio Maria Magro

 

 

Antonio Maria Magro, in uscita il film del regista riccionese. Attori Riccardo Fogli, Dalila Di Lazzaro e Anita Ekberg

 

“Dov’Era Lei a Quell’Ora?” è stato girato in una livida Riccione invernale tanto cara a Zurlini e in due accattivanti posti della Calabria: Praia a Mare e Aieta, un borgo montano di 700 abitanti considerato tra i più suggestivi in Italia. Riccardo Fogli interpreta due ruoli, trattandosi di un film nel film: il regista Andrea del Bianco e il pescatore Enrico Brancati. Una fatica non comune per un esordiente: tutto infatti ruota intorno a lui per ben 2 ore e 20 minuti. Un record per l’ex frontman dei Pooh che ora vede finalmente ricompensata la sua fatica.

E’ stato decisamente ottimo profeta il saggista e critico cinematografico Davide Pulici, fondatore della rivista Nocturno, che alcuni anni fa chiese una visione privata dei due film rimasti inediti, incuriosito dalla vicenda. Pochi giorni dopo così scriveva sulla sua Rivista: “Storie di Seduzione e Dov’era Lei a quell’Ora? sono due film ipnotici e affascinanti. Pieni di grande clima con una ambientazione rarefatta e seducente. Il cinema italiano, prima o poi, dovrà fare i conti con Antonio Maria Magro.”

E così sta accadendo. Il produttore romano della One Seven Movies srl Salvatore Alongi ha deciso di fare uscire anche “Dov’Era Lei a Quell’Ora?” dopo aver dato luce a “Storie di Seduzione” da gennaio 2021 su Amazon Prime. Il riscontro è stato davvero notevole e inaspettato per un “film d’autore” (che, peraltro, avrà una uscita americana e canadese rimandata di qualche mese causa emergenza covid) e da qui la decisione per il secondo film di Antonio Maria Magro attualmente in fase di lavorazione a Cinecittà per il riversamento in Alta Definizione. La pellicola sarà pronta per l’uscita sulle principali piattaforme nell’autunno 2021. Si stanno preparando anche i sottotitoli americani per Stati Uniti e Canada.

Certo è che Antonio Maria Magro si stia togliendo finalmente più di un sassolino dalle scarpe anche se permane la sua granitica decisione di non promuovere personalmente i due film. Solo una laconica dichiarazione all’ufficio stampa: “Non ho nessuna voglia di parlare in prima persona di ciò che ho realizzato, oggi le piattaforme arrivano col passaparola dovunque e ne ho appena avuto una chiara dimostrazione. Per cui resto, come al solito, a latere dell’operazione voluta da Salvatore Alongi che ringrazio di cuore. Del resto ho già ampiamente espresso che cosa penso del cinema italiano e la cosa mi si è letteralmente rivoltata contro in maniera ignobile, dunque non voglio né continuare ad infierire né tanto meno prendermi rivincite o soddisfazioni, sono cose che non mi appartengono. I film saranno sotto gli occhi di tutti e il pubblico potrà giudicare senza filtri precostituiti da un Sistema peraltro al collasso. Oggi penso solo a tornare dietro la macchina da presa appena finirà questa emergenza. Il resto è chiacchiericcio che non mi riguarda.”

E’ lecito presumere che Magro si riferisca indirettamente anche al clamore che suscitò a suo tempo la lavorazione di “Dov’Era Lei a Quell’Ora?” a causa delle vicende di gossip che riguardarono proprio lui e Riccardo Fogli e che ribaltarono letteralmente la vita di entrambi. La moglie del regista infatti restò incinta del cantante durante la lavorazione il che portò ad un doppio divorzio di lì a breve. E alla nascita del primo figlio di Riccardo Fogli. Nonostante tutto questo Magro ha parlato in seguito di Riccardo in termini molto elogiativi… “Erano anni che non si vedeva sugli schermi italiani una interpretazione così intensa ed emotivamente coinvolgente. Riccardo ha compiuto un vero e proprio miracolo interpretativo” Queste le sue parole alla prima proiezione a Cinecittà per la presentazione privata alla stampa. La scelta di Fogli era stata così motivata invece ad inizio lavorazione film: “…preferisco una faccia giusta di uno che non ha mai recitato, per poterlo guidare in toto in modo da evitare una scelta imbarazzante tra sedicenti attori che, non conoscendo nemmeno le basi della recitazione, interpretano ovviamente sempre lo stesso ruolo: se stessi.”

Finta la post-produzione del film, il Capo Ufficio Stampa di Cinecittà lo propone per le Giornate Nazionali del Cinema Giovane di Sangineto in Calabria dove ottiene un immediato successo di pubblico e critica e viene definito “la migliore anteprima cinematografica dell’anno”. Ironia della sorte 2 anni dopo “Storie di Seduzione” viene dichiarato da Corriere della Sera e GR2 addirittura “Il miglior film italiano degli ultimi 10 anni”, ma entrambi i film restano senza uscita nelle sale per il fallimento della società di produzione. In realtà al primo dei due, “Dov’Era Lei a Quell’Ora?”, viene bloccata la distribuzione per la durissima presa di posizione del regista nei confronti del cinema italiano “ La scusa era sempre la stessa – commentava Antonio Maria Magro – quella di non poter supportare nei Festival o nelle sale un film definito di qualità con protagonista un cantante nazional-popolare di stampo sanremese…E, purtroppo, questa assoluta idiozia la pensavano veramente ma era solo la punta dell’iceberg. Cosa covasse sotto era facile immaginarlo. Durante le Giornate di Sangineto avevo detto in televisione che il già imbarazzante giovane cinema italiano era stato ucciso definitivamente dall’articolo 28 grazie al quale si sovvenzionavano illusi, incapaci o raccomandati quando andava bene. In moltissimi altri casi era una lecita copertura di evidentissimi illeciti…”

Ora il film si potrà vedere con il dovuto distacco che il tempo ha contribuito ad operare, a partire dall’autunno. Nel cast troviamo una intensa Dalila Di Lazzaro e Anita Ekberg che interpreta se stessa, oltre a Walter Maestosi divo televisivo della grande stagione degli sceneggiati e grande voce del doppiaggio. Oltre all’immancabile partecipazione amichevole di Oreste Lionello che il regista considerava il suo portafortuna oltre che grande “maestro della vocalità”. Magro infatti è stato indiscusso protagonista della Prosa Radiofonica italiana e svizzera, con all’attivo oltre 400 produzioni come protagonista o comprimario di commedie, sceneggiati e originali; una delle voci più accreditate della stagione della prosa per oltre 20 anni, avendo iniziato la sua attività non ancora maggiorenne.

 

 

 

 

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