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Provincia di Rimini. Covid: 37 nuovi positivi (40.324 il totale). Terapia intensiva: 7. Decessi: nessuno

Vignetta di Cecco

 

AGGIORNAMENTO DEL 7 SETTEMBRE 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Covid: 37 nuovi positivi (40.324 il totale). Terapia intensiva: 7. Decessi: nessuno

 

Emilia Romagna
Coronavirus, 396 nuovi positivi su 33.628 tamponi eseguiti (1,2%). Vaccinazioni: superati i 6 milioni di dosi somministrate
+457 guariti. Due decessi. Online il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione
Bollettino Coronavirus 7 settembre 2021Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 415.448 casi di positività, 396 in più rispetto a ieri, su un totale di 33.628 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (1,2%).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.017.885 dosi; sul totale sono 2.818.829 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 396 nuovi contagiati, 146 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.
Complessivamente, tra i nuovi positivi 120 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 195 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,2 anni.

Sui 146 asintomatici, 102 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 1 con lo screening sierologico, 27 tramite i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con i test pre-ricovero. Per 11 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 116 nuovi casi, seguita da Modena (64) e Piacenza (57). Poi Rimini (37), Ravenna (29), Ferrara (25), Reggio Emilia (24); quindi Cesena (15), Forlì (14), Parma (12). Infine, il Circondario Imolese (3).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.097 tamponi molecolari, per un totale di 5.592.704. A questi si aggiungono anche 21.531 tamponi antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 457 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 386.467. Diminuiscono i casi attivi, cioè i malati effettivi, che oggi sono 15.593 (-63 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.138 (-60), il 97,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano due decessi in provincia di Ferrara: una donna di 80 anni e un uomo di 90.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.388.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 45 (-4 rispetto a ieri), 410 quelli negli altri reparti Covid (invariato).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 5 a Parma (invariato), 3 a Reggio Emilia (invariato), 6 a Modena (-2), 11 a Bologna (invariato), 2 a Imola (invariato), 7 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (-1), 1 a Cesena (invariato), 7 a Rimini (-1). Nessun ricovero in terapia intensiva a Forlì.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 25.748 a Piacenza (+57 rispetto a ieri, di cui 25 sintomatici), 31.415 a Parma (+12, di cui 4 sintomatici), 50.236 a Reggio Emilia (+24, di cui 18 sintomatici), 70.224 a Modena (+64, di cui 39 sintomatici), 87.270 a Bologna (+116, di cui 91 sintomatici), 13.297 casi a Imola (+3, di cui 2 sintomatici), 25.161 a Ferrara (+25, di cui 16 sintomatici), 32.624 a Ravenna (+29, di cui 22 sintomatici), 18.106 a Forlì (+14, di cui 7 sintomatici), 21.043 a Cesena (+15, di cui 6 sintomatici) e 40.324 a Rimini (+37, di cui 20 sintomatici).




Riccione. Spadoni: “Dieci regole d’oro per farsi assumere nel post-pandemia”

Gianluca Spadoni

 

 

Il riccionese Gianluca Spadoni è tra i massimi formatori e motivatori italiani.

Alcuni suoi consigli per farsi assumere

Tra i vari consigli per farsi assumere in tempo di COVID, c’è
quello di non porre troppe condizioni all’inizio e di essere disposti a lavorare gratis per
un breve periodo, pur di farsi conoscere. Infatti i l mercato del lavoro rallenta. Lo
certificano i dati diffusi dall’Istat, secondo cui il numero degli occupati a luglio è calato
di 23mila unità rispetto a giugno, nonostante il saldo rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno, in piena emergenza Covid, resta ampiamente positivo. Tuttavia, i numeri
sono ancora lontani dal periodo pre-pandemia, con un numero di occupati inferiore di
oltre 260mila unità. In crescita a luglio anche gli inattivi (+28mila), un fenomeno
determinato quasi esclusivamente dalla componente maschile. In questo contesto,
dunque, diventa ancor più fondamentale affrontare i colloqui di lavoro nel miglior
modo possibile. L’arte di “sapersi vendere”, infatti, risulta decisiva nel riuscire a
cogliere le rare opportunità lavorative, come spiega Gianluca Spadoni, punto di
riferimento in Italia nell’ambito del Network Marketing e della formazione, nonché
ideatore dell’Evolution Forum: «Ricordiamoci che alla base c’è la fiducia che riusciamo
a trasferire. Si tratta sempre e comunque di una “vendita” di chi siamo e di cosa
sappiamo fare. Vendiamo tutti la nostra capacità di mostrarci affidabili e credibili, per
cui, in mancanza di referenze relazionali, la partita si gioca su pochi e sottili dettagli.
Su quanto si è in grado di ispirare affidabilità». A tal proposito, Spadoni – formatore di
oltre 350mila persone in Italia – ha stilato un decalogo con le dieci regole d’oro per
farsi assumere, tra cui un consiglio che potrebbe apparire controverso: pur di farsi
conoscere, essere disponibili ad accettare una prova non retribuita.

DECALOGO PER PRESENTARSI AL MEGLIO AD UN COLLOQUIO DI LAVORO
PRIMA DEL COLLOQUIO:
1) Utilizzare il curriculum in formato essenziale, meglio allegare una video
presentazione di sé stessi di una durata massima di 2 minuti, in buona qualità.
«Evitare i curriculum multi lingue o troppo prolissi. Regola d’oro: i curriculum non li
legge più nessuno. Sono tutti uguali. Ciò che colpisce sono sempre gli elementi
differenzianti».
2) Evitare di utilizzare il pronome “io” troppe volte e di accentuare le esperienze
pregresse come fantasmagoriche. «Mostrarsi proiettati al futuro e con l’atteggiamento ​
di chi è flessibile e desideroso di imparare. Regola d’oro: nel passato ci siete già stati.
Guardiamo avanti. Mostrarsi proiettati a nuove sfide fa percepire di essere “pronti”».
3) Evitare i termini inglesi.
I colloqui, anche se online, necessitano di una comunicazione discorsiva che è ben
diversa dalla formula scritta online. «Regola d’ oro: sii semplice».

AL COLLOQUIO
4) Arrivare puntuali o meglio ancora dieci minuti prima e aspettare l’orario preciso.
«Regola d’ oro: la puntualità crea carisma. Arrivare in ritardo significa comunicare “per
me non è importante”».
5) Evitare l’effetto “over dressed”. Presentarsi puliti, eleganti, profumati. Mai esagerati.
Per le donne evitare assolutamente minigonne, tacchi e trucco eccessivo. «Regola
d’oro: devi piacere ai tuoi nonni. Se colpisci per l’estetica non trovi lavoro, trovi un
problema».
6) Lasciare sempre finire di parlare l’interlocutore. «Regola d’oro: l’ascolto dimostra
interesse. E ricordiamocelo… chi sa ascoltare è più simpatico».
7) Offrire disponibilità nel week-end. «Regola d’oro: fare ciò che fanno in pochi crea
differenziazione. Il lavoro perfetto non esiste. A volte è proprio dimostrandosi elastici
che si aprono scenari entusiasmanti».
8) Mostrarsi volenterosi e aperti a fare un periodo di prova anche gratuita. «Regola
d’oro: dare prima di chiedere. È segnale di convinzione. E non parlo di potenziale
sfruttamento di ciò che sappiamo fare, parlo di essere noi per primi quelli convinti del
nostro valore. Per cui l’acquisto a scatola chiusa ci penalizzerebbe anziché
valorizzarci».
9) Mettere il telefono in modalità aereo durante il colloquio. «Regola d’oro: tratta quel
colloquio come l’appuntamento più importante della tua vita. Può esserlo! E
diciamocelo, la capacità di disconnetterci è indice di capacità di concentrarsi».
10) Dire in 3 concetti chiari e comprensibili per quale motivo l’impresa o l’imprenditore
farebbe bene a darvi una possibilità. «Regola d’oro: dare valore a ciò che sappiamo
fare. Ti stai vendendo. Stai vendendo il tuo valore. Stai creando il tuo futuro. Non stai
andando a lavorare PER qualcuno, stai andando a collaborare CON qualcuno»,

Gianluca Spadoni
È imprenditore, autore, direttore didattico, trainer e docente. È uno dei principali trainer per le reti
commerciali tradizionali e il punto di riferimento in Italia nell’ambito del Network Marketing. Ad oggi ha
formato oltre 350 mila professionisti in tutta Italia.

EVOLUTION FORUM
Evolution Forum è una realtà formativo-culturale unica nel suo genere. Travalica il concetto di azienda per
diventare una vera e propria piattaforma di incontro, confronto e formazione non solo per professionisti e
imprenditori, ma per quanti vogliono migliorare la qualità delle relazioni e affrontare un reale percorso di
crescita personale prima che professionale.​




Rimini. No-vax, tutto passa attraverso i social…

di Marino Bonizzato

 

di Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna

 

 

Ad alimentare gli autentici no-vax, che sono una minoranza, sono i social dove arrivano tutte le fake news sul vaccino salvifico e sono tante. Dal fatto che possa modificare il Dna, fino addirittura cambiare il nostro genere e farci diventare gay. Fino a consigliare farmaci dannosissimi come l’ivermectina per curare il Covid. La modernità in questo caso non ci aiuta e queste notizie esaltano le menti più fragili rendendo certi personaggi anche violenti per lo meno verbalmente. Alcuni virologi tra i più seri tramite social sono minacciati, è stato trovato il loro numero di telefono e ogni giorno ricevono “delicati” auguri di morte. Credo che per essere no-vax oggi sia necessaria una forte instabilità.




Provincia di Rimini. Covid: 36 nuovi positivi (40.287 il totale). Terapia intensiva: 8. Decessi: nessuno

Vignetta di Cecco

 

AGGIORNAMENTO DEL 6 SETTEMBRE 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Covid: 36 nuovi positivi (40.287 il totale). Terapia intensiva: 8. Decessi: nessuno

 

Emilia Romagna
Coronavirus, l’aggiornamento: 513 nuovi positivi, +437 i guariti. Vaccinazioni: verso 6 milioni di dosi somministrate
Oltre 14mila tamponi. In isolamento a casa il 97% dei casi attivi. Tre decessi
Bollettino coronavirus 6 settembre 2021Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 415.057 casi di positività, 513 in più rispetto a ieri, su un totale di 14.012 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,7%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 5.994.210 dosi; sul totale sono 2.801.978 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 513 nuovi contagiati, 230 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.
Complessivamente, tra i nuovi positivi 218 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 215 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,6 anni.

Sui 230 asintomatici, 118 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 con gli screening sierologici, 50 tramite i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 57 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con143 casi, seguita da Bologna (95); poi Parma (58) e Reggio Emilia (45); quindi Ravenna (39), Rimini (36), Piacenza (31), Cesena (23) e Ferrara (20); infine Forlì (12) e il Circondario Imolese (11).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 4.653 tamponi molecolari, per un totale di 5.580.607. A questi si aggiungono anche 9.359 tamponi antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 437 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 386.013. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 15.658 (+73 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.199 (+56), il 97,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano tre decessi in provincia di Ferrara, tre donne di 89, 90 e 92 anni.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.386.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 49 (-2 rispetto a ieri), 410 quelli negli altri reparti Covid (+19).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 5 a Parma (-1), 3 a Reggio Emilia (invariato), 8 a Modena (invariato), 11 a Bologna (invariato), 2 a Imola (invariato), 7 a Ferrara (invariato), 2 a Ravenna (-1), nessuno a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato), 8 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 25.692 a Piacenza (+31 rispetto a ieri, di cui 16 sintomatici), 31.403 a Parma (+58, di cui 32 sintomatici), 50.212 a Reggio Emilia (+45, di cui 36 sintomatici), 70.160 a Modena (+143, di cui 66 sintomatici), 87.155 a Bologna (+95, di cui 46 sintomatici), 13.294 casi a Imola (+11, di cui 8 sintomatici), 25.139 a Ferrara (+20, di cui 9 sintomatici), 32.595 a Ravenna (+39, di cui 25 sintomatici), 18.092 a Forlì (+12, di cui 9 sintomatici), 21.028 a Cesena (+23, di cui 15 sintomatici) e 40.287 a Rimini (+36, di cui 21 sintomatici).




Rimini. “Birra dell’anno”, premiata Gaudio di Beha

Manuel Celli

 

“Birra dell’anno”, premiata Gaudio di Beha; evento organizzato da Unionbirrai, all’interno della Fiera CIBUS a Parma. Il concorso premia le migliori birre artigianali italiane. Ben 1599 birre in gara, i 60 giudici hanno premiato quelle nate in casa Beha, che si affiancano a Kermesse (Blanche), già “Birra dell’Anno” nel 2020.

Gaudio si aggiudica la medaglia d’oro per la categoria 7 “birre ambrate e scure, bassa fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca” mentre Giubilo, belgian pale ale appena nata, ottiene il terzo posto per la categoria 27 “birre chiare, alta fermentazione, bassa gradazione alcolica, di ispirazione belga”.

Il birrificio artigianale ed agricolo “Beha Brewing Company” di Sant’Aquilina è un progetto a filiera corta del giovane imprenditore Manuel Celli. Un impegno costante che parte dall’idea di riscoprire i sapori veri, autentici, da troppo tempo dimenticati. Dalla semina alla spillatura, tutto è all’insegna di un prodotto genuino che esalti la qualità sincera del territorio con la costante ricerca di nuove sfumature di sapore.
Gli innumerevoli premi nazionali e internazionali (1 argento all’ “European Beer Star” di Norimberga e ben 4 medaglie, tra cui un oro, al “Barcelona Beer Challenge”) ottenuti in solo un anno e mezzo di attività (tra l’altro condizionato pesantemente dalla pandemia), sono una riprova del valore di questo progetto, eccellenza del territorio riminese.