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Misano Adriatico. Homo Sapiens: “Frank non ha mai fatto parte del nostro gruppo”

Gli Homo Sapiens

Gradirei che fosse pubblicata la rettifica che va a smentire il vostro  articolo che pubblicizza la serata con Frank a Misano
Tale signore, non ha mai fatto parte del nostro gruppo, non abbiamo mai avuto collaborazioni e non lo conosciamo se non per fama, nel senso che da anni si fa chiamare Frank Homo, sostenendo appunto di aver fatto parte del nostro storico gruppo.
Anni fa, ho fatto un articolo in Val d’Aosta ( lo troverete in rete cercando “Frank Homo“ etc), dove prendevamo le distanze
Vi prego, a caratteri, cubitali di smentire la vostra errata notizia anche se immagino sia dovuta da una cattiva comunicazione.

Maurizio Novi
HOMO SAPIENS

 

La redazione risponde

Nel primo articolo, poi prontamente corretto, c’è stata un cattiva interpretazione.

Il concerto prevede un tributo agli Homo Sapiens.

Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori




Provincia di Rimini. Covid: 67 nuovi positivi (36.353 il totale). Terapia intensiva: 3. Decessi: nessuno

 

AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Covid: 67 nuovi positivi (36.353 il totale). Terapia intensiva: 3. Decessi: nessuno

 

Emilia-Romagna

544 nuovi positivi su 24.658 tamponi eseguiti (2,2%). Un decesso. Vaccinazioni: quasi 5 milioni di dosi somministrate
Il 96,7% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. +83 i guariti. Ricoveri: in aumento nei reparti Covid, pressoché stabili in terapia intensiva. L’età media dei nuovi positivi è di 31,9 anni

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 393.632 casi di positività, 544 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.658 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 4.998.479 dosi; sul totale sono 2.268.205 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 116 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 149 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 214 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 31,9 anni.

Sui 116 asintomatici, 64 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 tramite screening sierologico, 23 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 25 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 91 nuovi casi, seguita da Bologna (88). Poi Reggio Emilia (72) e Rimini (67); quindi Parma (47), Piacenza (45), Ravenna (44), Ferrara (43). Seguono Cesena (22), Forlì (17) e, infine, il Circondario Imolese (8 nuovi casi).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.451 tamponi molecolari, per un totale di 5.227.103. A questi si aggiungono anche 14.207 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 83 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 373.860.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 6.490 (+460 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.279 (+444), il 96,7% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si è registrato un nuovo decesso: si tratta di una donna di 99 anni di Parma. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione restano quindi 13.282.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 14 (+1 rispetto a ieri), 197 quelli negli altri reparti Covid (+15).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri), 1 a Reggio Emilia (invariato), 3 a Modena (invariato), 5 a Bologna (invariato) e 3 a Rimini (+1). Nessun ricovero a Piacenza, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 24.315 a Piacenza (+45 rispetto a ieri, di cui 27 sintomatici), 29.280 a Parma (+47, di cui 24 sintomatici), 47.915 a Reggio Emilia (+72, di cui 62 sintomatici), 66.595 a Modena (+91, di cui 85 sintomatici), 83.498 a Bologna (+88, di cui 78 sintomatici), 12.815 casi a Imola (+8, di cui 7 sintomatici), 23.582 a Ferrara (+43 di cui 23 sintomatici), 30.940 a Ravenna (+44, di cui 42 sintomatici), 17.306 a Forlì (+17, di cui 11 sintomatici), 20.033 a Cesena (+22, di cui 18 sintomatici) e 37.353 a Rimini (+67, di cui 51 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato precedentemente sono stati eliminati 5 casi, di cui 2 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare, e 3 in quanto giudicati non casi Covid-19.




Rimini. La Notte Rosa con il vino Rimini Rebola

 

La Notte Rosa con il vino Rimini Rebola
Venerdì 30 luglio dalle 20

La Rebola e le aziende della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini ad Un mare di vino Pink Edition all’interno di Un mare di rosa nella Notte Rosa. Un mare di Vino sarà nella serata di venerdì 30 luglio dal bagno 47 al bagno 65 dove 17 aziende riminesi daranno in degustazione i vini del territorio, ci sarà inoltre una postazione tutta dedicata alla Rebola al bagno 57, ecco la disposizione delle aziende presenti:
Al bagno 50: Agricola I Muretti, Cà Perdicchi, Podere dell’Angelo, Cantina Pastocchi, Cantina Franco Galli, San Valentino.
Al bagno 53 Agricola Delle Selve, Tenuta del Monsignore, Palazzo Astolfi, San Rocco, Fattoria del Piccione, Fattoria Poggio San Martino.
Al bagno 55: Cantina Fiammetta, Tenuta Saiano, Enio Ottaviani, Tenuta Santini, Podere Vecciano.
Al Bagno 57 RiminiRebola con la degustazione di tutte le rebole riminesi, al bagno 62 invece ci sarà la mescita di tutti i vini del consorzio.
“ Sarà un’altra serata all’insegna del vino riminese “ dice Sandro Santini Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Rimini “ i produttori riminesi continuano con impegno a diffondere la qualità dei nostri vini tra i quali la rebola sta diventando ambasciatrice territoriale”.
Una occasione unica di vivere la serata più romantica dell’estate bevendo vino in una lunga passeggiata sulla spiaggia.
Sono 5 le casse a cui ci si può rivolgere, il calice e la sacca costa 10 euro e dà diritto a 3 degustazioni, la mescita incomincia dalle ore 20.




Rimini. Rimini For Mutoko2021: giocare per l’Africa e per… Rimini

 

Rimini For Mutoko2021: giocare per l’Africa e per… Rimini

La solidarietà non si ferma: tanti i progetti realizzati e in corso

Appuntamento l’8 agosto con la Run Rise, con una formula rivisitata

Dopo un anno di stop, quest’estate è tornato a proporre una serie di appuntamenti e tornei sportivi per raccogliere fondi a scopo benefico. Un calendario che avrà il suo culmine con la Run Rise, la corsa all’alba in programma l’8 agosto proposta con una formula rivisitata, ma sempre suggestiva. Pur non potendo organizzare eventi nell’ultimo anno a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria, l’associazione Rimini for Mutoko non è rimasta con le mani in mano, riuscendo a portare a termine tutti i progetti del 2020 e realizzando quelli prefissati per il 2021, a supporto di progetti di solidarietà in Africa e sul territorio.

 

I progetti: Mutoko, sport e l’emergenza Covid

Lo scorso anno ha visto la luce il progetto “Salute per Mutoko” per l’acquisto di medicinali e reagenti di laboratorio per l’ospedale di Mutoko e per sostenere il fabbisogno energetico della struttura (circa 55.000 euro). Il progetto “Costruiamo insieme” invece è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione “Crescere Insieme”, che si occupa dell’inserimento lavorativo, l’inclusione sociale e l’autonomia attraverso il lavoro delle persone in condizione di fragilità. Il contributo di Rimini For Mutoko di 20.000 euro è servito per iniziare la ristrutturazione della sede e permettere ad un maggior numero di ragazzi di usufruire dei servizi di assistenza e accompagnamento offerti dall’associazione. Rimini for Mutoko ha inoltre acquistato una carrozzina, per dare l’opportunità ad un giovane con disabilità di praticare il basket e di una carrozzella adatta alla corsa, per poter far vivere l’emozionante esperienza di una maratona a Fabrizio, un amico di Rimini Marathon e di Rimini For Mutoko.

Attenzione anche all’emergenza COVID con il progetto “Lontani ma vicini”, che ha consentito la donazione di un “generatore ad alto flusso con umidificatore integrato” (respiratore) al reparto di pneumologia dell’Ospedale, e – in collaborazione con la CARITAS di Rimini – l’acquisto di 1.000 mascherine e 1.000 pasti per le persone bisognose durante la prima ondata della pandemia.

 

Oltre a proseguire nel progetto “Salute per Mutoko”, in questo 2021 Rimini for Mutoko è impegnata nei progetti “Lavoriamo Insieme”, sempre in collaborazione con l’Associazione “Crescere Insieme” per favorire l’inserimento lavorativo dei ragazzi con disabilità attraverso il “Progetto Mille Orti”, che promuove lo sviluppo di una agricoltura solidale, sostenibile e a km zero a beneficio di un turismo più green e responsabile. La cifra destinata è di 15.000 euro. Inoltre, con “Pane quotidiano” si è deciso di dedicare attenzione alle nuove forme di povertà sorte come conseguenza della crisi economica innescata dal Covid, supportando l’Associazione Opera di Sant’Antonio di Rimini, che gestisce la Mensa dei Poveri di Via della Fiera, con un contributo mensile pari a circa 1.000 euro per un anno per acquistare beni alimentari e di prima necessità.

La pandemia ha momentaneamente bloccato l’“Operazione Cuore”. A causa delle chiusure delle frontiere, negli ultimi due anni non è stato possibile far venire in Italia i bambini che avevano bisogno di cure cardiologiche. Un progetto che riprenderà non appena la situazione sarà più stabile.

Gli appuntamenti estivi

Dopo un anno di stop, in questa estate sono tornati i tornei di sport per la raccolta fondi. Nel mese di luglio si sono svolte le gare di beach tennis giallo di varie categorie, poi il di Beach Volley ragazzi e il FootVolley. Domenica scorsa a Poggio Torriana si è svolto il suggestivo spettacolo “Yoga for Mutoko” organizzato da Maurizio di Myoga.

Prossimo appuntamento è la Run-Rise l’8 agosto. Quest’anno edizione speciale: non ci sarà la partenza tutti insieme (si partirà diluiti in un arco temporale di mezz’ora) e non ci sarà la colazione al termine della camminata. Non mancherà però lo spirito di amicizia e solidarietà, testimoniato dalle già numerose iscrizioni. Ringraziamo fin d’ora tutti quelli che vorranno partecipare alla RunRise e tutti quelli che hanno già partecipato ai vari eventi. La nostra energia e il nostro entusiasmo ci sono sempre.

 

Per tutte le informazioni è possibile consultare www. rimini formutoko.it Per prenotazioni e iscrizioni: Giorgio Casadei (335 1270914) Marco Garavelli (335 6338525)

 

 

 

 

 

 




Gabicce Mare. Giardini Unità d’Italia, lo spazio dei bambini

 

 

 

Giardini Unità d’Italia, lo spazio dei bambini. Installati: giochi raffiguranti la natura, fiori ed animali, con sedute costituite da margherite e coccinelle multicolorate che sviluppano la socializzazione dei più piccoli e di un percorso sensoriale che porta a ritrovare sensazioni ed esperienze dimenticate, riscoprendo suoni e allenando la vista. Cilindri musicali, campane sonore che simulano il telefono senza fini, un binocolo di precisione e l’illusione visiva determinata dalla rotazione di un disco ottico sono i nuovi giochi che animano gli spazi pubblici dei giardini determinando una nuova immagine ed un ruolo di Gabicce Maremonte sempre più a dimensione dei bambini.

“Un primo importante intervento di riqualificazione di uno spazio, Piazza Giardini Unità d’Italia, che per troppi anni (oltre 20) è stato poco curato e poco frequentato, che si vuole far rinascere all’insegna della cura dei bambini e della cultura – dice il sindaco Domenico Pascuzzi – e che ha visto anche la sostituzione di tutte le panchine della piazza. Dopo l’estate la riqualificazione continuerà con la sostituzione di tutti i corpi illuminanti, con nuovi lampioni a led e la piantumazione di nuovi alberi, nel segno della sostenibilità ambientale.

Ringrazio l’Architetto Michele Bonini e l’ufficio tecnico comunale per aver curato l’intero progetto”.




Rimini. Spiaggia plastic free, riciclati già più di 160 chili di bottiglie di Pet grazie alle “riciclette” sull’arenile

 

 

Spiaggia plastic free: riciclati già più di 160 chili di bottiglie di Pet grazie alle “riciclette” sull’arenile

Iniziativa del progetto “Noi Green” di Consorzio Ristobar Spiaggia Rimini e Consorzio operatori balneari Marina Riminese aderenti a Confesercenti

I “mangia bottiglie” green a pedali si trovano in corrispondenza del Bar Souvenir al porto di Rimini, al bagno 26 di Marina Centro, ai bagni Ricci (zona 141-142-143) e all’altezza del Paguro Cafè a Miramare, mentre sulla spiaggia a nord l’eco-compattatore si trova all’Altamarea beach restaurant di Rivabella.

“Da sempre la spiaggia di Rimini ha fatto dell’innovazione la sua peculiarità. L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno per la sostenibilità e per un mondo “plastic free” da parte dei Consorzi di Confesercenti, che intende dare un contributo concreto alla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso e alla promozione del riciclo – afferma Marco Mauri, presidente del Consorzio Ristobar che raggruppa 74 associati e rappresenta l’80% di tutti i ristoranti-bar dell’arenile riminese -. Per questo nei nostri esercizi abbiamo sostituito la plastica monouso con materiali riciclabili e abbiamo installato gli eco-compattatori per riciclare il Pet e comunicare il messaggio Ricicla-rigenera-riusa. E’ necessario uno sforzo comune per affrontare il problema della plastica e dell’inquinamento della spiaggia e del mare”.

“La spiaggia di Rimini è stata tra le prime in Italia ad applicare una filosofia plastic-free – commenta l’assessore alle attività economiche del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad – con l’obiettivo di promuovere quelle best practices a favore dell’ambiente e della sostenibilità coerenti con il percorso di innovazione e trasformazione del waterfront che stiamo portando avanti grazie al Parco del mare. Una sensibilità condivisa con gli operatori di spiaggia, che hanno subito raccolto la sfida confermando quella intraprendenza che da sempre contraddistingue Rimini, dando vita ad un progetto dove sono gli stessi cittadini ad essere protagonisti davvero ‘attivi’ del cambiamento”.

“Pensiamo che sia fondamentale educare e sensibilizzare le persone sul tema del riciclo e della raccolta differenziata e siamo entusiasti di portare in spiaggia queste buone pratiche con un’iniziativa che ci vede impegnati con Levissima, al fianco degli stabilimenti balneari. – dichiara Fabiana Marchini, Head of Sustainability del Gruppo Sanpellegrino -. La plastica delle bottiglie, PET, è al 100% riciclabile e se raccolta correttamente è una risorsa. Crediamo fortemente in questo progetto che ci permette di incrementare la raccolta e l’utilizzo di plastica riciclata, contribuendo concretamente anche a ridurre le emissioni di CO2 all’interno della filiera. Siamo convinti che solo lavorando insieme alle istituzioni e alle comunità locali sia possibile promuovere uno sviluppo sostenibile e portare benefici tangibili sotto il profilo sociale, economico e ambientale, per le persone, il territorio e le comunità”.




Economia. La redistribuzione del reddito in tempo di pandemia

Tratto da lavoce.info

 

DI MASSIMO BALDINI, professore associato di Scienza delle Finanze presso la Facolta’ di Economia di Modena Membro del Capp

E MARCO VISENTIN, studente al BSc in Economic and Social Sciences all’Università Bocconi.

Nell’ultimo anno e mezzo alle misure redistributive preesistenti si sono affiancati, per fronteggiare le conseguenze della pandemia, interventi emergenziali appositi. Con quali effetti sulla riduzione delle disuguaglianze? I risultati di alcune simulazioni.

Il ruolo delle misure di redistribuzione del reddito

Un ruolo chiave del sistema fiscale è la redistribuzione dei redditi, volta a ridurre le disuguaglianze che si producono nel mercato a monte dell’intervento pubblico. In tal senso, il 2020 ha visto sovrapporsi vari interventi: alcuni preesistenti, come cassa integrazione e reddito di cittadinanza, altri volti specificamente a contrastare le conseguenze della pandemia, come i bonus, il reddito di emergenza e la notevole espansione della Cig. Una serie di simulazioni realizzate da Istat permette di stimare l’efficacia del complesso delle misure.

Nel 2020 la disuguaglianza del reddito primario, ossia prima dell’intervento pubblico, si è attestata a 44,3 punti dell’indice di Gini. L’indice va da 0 a 1 (qui è moltiplicato per 100 per semplicità) e aumenta con la disuguaglianza reddituale. Questo valore tiene conto degli effetti della crisi indotta dalla pandemia e dai lockdown. La disuguaglianza scende a 30,2 (-14,1 punti) grazie ai trasferimenti pubblici monetari e al prelievo contributivo e tributario, le due leve tramite cui il sistema fiscale agisce sulle disuguaglianze. La prima componente gioca il ruolo più rilevante, comportando un calo di 10,5 punti, a cui si aggiunge l’ulteriore contrazione di 3,6 punti data dalla seconda. La situazione non è tuttavia uniforme in tutto il paese: come mostrato nella figura 1, la disuguaglianza del reddito primario è significativamente più alta nel Mezzogiorno (46,5) che al Centro (42,1) o al Nord (40,7). Allo stesso modo, il Sud è l’area in cui gli interventi redistributivi hanno l’effetto più significativo, causando una riduzione di 16,9 punti della disuguaglianza (contro il -14,2 del Centro e il -12,4 del Nord).

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Le disuguaglianze nel contesto della pandemia da Covid-19

L’eccezionalità della situazione pandemica nel 2020 è stata fronteggiata dal punto di vista delle disuguaglianze e del rischio di povertà tramite una serie di misure. Alcune in parte erano già in essere, come la cassa integrazione – notevolmente estesa dal 2020 – e il reddito di cittadinanza. Altre sono state introdotte ex novo: è il caso del reddito di emergenza e dei bonus per lavoratori autonomi, colf e badanti.

Leggi anche: Lezioni da cinque epidemie per capire il post-Covid
L’utilizzo di questi ultimi strumenti ha ridotto l’incidenza della povertà in modo particolare per le categorie più fragili: di 6,9 punti percentuali per i disoccupati, di 3,5 punti per gli inattivi e di 2,6 punti per i lavoratori autonomi, contro variazioni più contenute per i lavoratori dipendenti e i ritirati dal lavoro. Dal punto di vista geografico, l’impatto degli interventi straordinari è stato più rilevante nel Nordovest del paese rispetto alle altre macroregioni. Inoltre, nel Sud e nelle isole il rischio di povertà è rimasto elevato anche dopo l’effetto delle misure: intorno al 30 per cento, contro valori inferiori al 10 per cento per le altre aree.

Nel complesso, Istat stima che le misure straordinarie abbiano ridotto la disuguaglianza reddituale di 0,4 punti, mentre cassa integrazione e reddito di cittadinanza avrebbero contribuito per 1,2 punti. Dal punto di vista del rischio di povertà, invece, il peso relativo degli interventi si ribalta: le misure straordinarie avrebbero prodotto un calo di 2,1 punti percentuali del rischio di povertà (in particolare grazie al ruolo del bonus autonomi), quelle già in essere di 0,8 punti. L’indice di Gini si è così ridotto a 30,2 punti e il rischio di povertà al 16,2 per cento.

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In sintesi, le misure adottate dal governo nel 2020 hanno significativamente attenuato gli effetti della crisi su diseguaglianza e povertà relativa di reddito. L’incidenza di quest’ultima, in particolare, è scesa a livelli decisamente inferiori a quelli tipici del periodo pre-pandemia: definendo come povero (relativo) chi vive in una famiglia con reddito equivalente inferiore al 60 per cento del reddito equivalente mediano, infatti, nei dati Silc la quota di individui poveri è di solito attorno al 20 per cento. Un valore del 16 per cento si spiega con le misure eccezionali adottate nel 2020-21 e difficilmente potrà essere replicato in futuro quando alcune di queste misure saranno revocate o ridimensionate, a meno che non si verifichi un forte rimbalzo dell’economia. Anche in altri paesi si è riscontrato un significativo calo dell’incidenza della povertà grazie ai trasferimenti monetari eccezionali del periodo della pandemia.

L’assegno unico

La pubblicazione Istat dedica una sezione anche a due misure ponte entrate in vigore il primo luglio in vista dell’introduzione dell’assegno unico universale per i figli nel 2022: l’assegno temporaneo e la maggiorazione degli assegni per il nucleo familiare. Secondo le stime Istat, il 21,3 per cento delle famiglie beneficerà di uno dei due provvedimenti (il 63,8 per cento delle famiglie con figli): il 5,5 per cento dell’assegno temporaneo e il 15,8 per cento della maggiorazione.

Entrambi questi trasferimenti risultano molto progressivi rispetto al reddito familiare: come mostra la tabella 1, sia la quota delle famiglie beneficiarie delle misure sia l’importo medio in rapporto al reddito familiare sono più elevati nei quinti di reddito più poveri. Più dell’80 per cento della spesa totale andrebbe a famiglie collocate nei primi tre quinti della distribuzione del reddito. Non sappiamo ancora come sarà fatto il nuovo assegno ai figli che entrerà in vigore l’anno prossimo, né se e in che misura l’assegno temporaneo per chi non riceve l’assegno al nucleo familiare ne possa rappresentare un’anticipazione. Se l’assegno ai figli sarà molto progressivo come queste misure, è probabile che vi saranno dei perdenti tra i redditi medi e alti. Sull’assegno unico lavoce.info ha già pubblicato diversi contributi (qui, qui, qui e qui). La scelta sul grado di progressività e universalità sarà una delle decisioni chiave da prendere su questa nuova misura.

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Cattolica. L’avventura della vita

Gianfranco Vanzini

 

di Gianfranco Vanzini

 

Come si nasce?

Osserviamo il momento più evidentemente sorprendente della nostra vita. Come siamo venuti al mondo?

Anzitutto nasciamo da una relazione tra un uomo e una donna: da un incontro, quando va come dovrebbe a andare, tra le loro anime e i loro corpi. Tra due anime diverse, uniche e organi complementari, ognuno dei quali fatto per funzionare solo in relazione con quello corrispondente, del sesso opposto.

In altre parole il nostro cuore funziona da solo; così i nostri reni; gli organi riproduttivi, invece, no. Come i gameti: ogni nostra cellula ha 46 cromosomi, solo ovulo e spermatozoo ne hanno la metà, 23… sono anch’essi incompleti e complementari, come gli organi da cui provengono. Come le persone che si sono unite.

Lo spermatozoo è una cellula molto piccola, incapace di vita autonoma; la cellula uovo invece è la più grande cellula umana, ma anch’essa è incapace di vita autonoma, se non viene fecondata, infatti, degenera e muore.

Ogni vita individuale nesce dunque dall’unione di due vite, due organi complementari, dal “matrimonio” di due gameti.

(Continua)

 




Rimini. “Al Meni”, edizione straordinaria col mercato dei sapori

Almeni Rimini 2014

 

“Al Meni”, edizione straordinaria col mercato dei sapori.

Il 7 e 8 agosto il cuore della città ospita il circo mercato dei sapori per un’edizione speciale che porta per la prima volta showcooking stellati, streetfood d’autore, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, labstore di artigiani, incontri e laboratori curati da Slow Food e da Tempidirecupero negli spazi outdoor dove sorgerà il museo dedicato a Fellini.

Massimo Bottura, assieme a 16 talenti della cucina, sarà protagonista delle due cucine a vista nel circo 8 e ½ in piazza Malatesta e nell’arena Francesca da Rimini, mentre il mercato dei contadini e degli artigiani occuperà piazza Cavour.

L’evento sarà accessibile solo per coloro che hanno il green pass.

Il 7 e 8 agosto “Al Meni” porta per la prima volta il suo “circo dei sogni e dei sapori” nei luoghi del centro storico dove Fellini ha dato vita al circo de I Clowns. Proprio negli spazi in cui lo aveva immaginato e dove sorgerà la piazza dei sogni del museo a lui dedicato.

Torna Al Meni, l’evento ideato da Massimo Bottura e realizzato dal Comune di Rimini, insieme alla passione e al sapere dell’Associazione Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi, di Slow Food Emilia Romagna e della Strada dei vini e dei sapori dei colli di Rimini, per una ottava edizione speciale che presenta molte novità.

A partire proprio dagli spazi in cui si svolgerà la kermesse gastronomica che, per la prima volta, oltre a piazza Cavour, avvolgerà con le sue atmosfere oniriche e circensi anche Piazza Malatesta fra castel Sismondo, teatro Galli e giardino dei Palazzi d’arte: una piazza dei sogni che si appresta a diventare piattaforma di bellezza, tra storia, arte e cinema. Qui, 16 talenti della gastronomia contemporanea, guidati dallo chef che ha scalato le vette del mondo, si riuniscono per due giorni, fra showcooking stellati, streetfood d’autore, laboratori e conversazioni, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, alla manualità e alla creatività, insieme alle atmosfere create dalle performance itineranti di FLIC, la prima scuola di circo contemporaneo in Italia, una delle realtà più rinomate a livello internazionale.

E’ questa la formula che, negli anni, ha sancito la fortuna di Al Mèni (in dialetto romagnolo, ‘le mani’, dal titolo di una poesia di Tonino Guerra), evento enogastronomico che celebra le radici, la cucina e i grandi prodotti dell’Emilia Romagna, nel clima spontaneo di una festa di strada, divenuto un vero e proprio ‘must’ dell’estate riminese.

Protagoniste di questa festa saranno sempre loro: ‘le mani’. Quelle degli chef che prepareranno il cibo di strada in piazza Malatesta e quelle dei contadini e dei produttori dei cibi di eccellenza della via Emilia che si potranno assaggiare ed acquistare nel mercato di Al Meni in piazza Cavour, quelle dei pescatori di Rimini e quelle dei manufatturieri riuniti nel labstore di Matrioska. E soprattutto quelle dei 16 chef d’eccezione, chiamati a rotazione da Massimo Bottura ad esibirsi con i loro showcooking in due grandi cucine a vista: una davanti all’arena Francesca da Rimini antistante castel Sismondo, l’altra nel “circo 8 e ½” che si alzerà nello spazio che corre accanto al Teatro Galli, fra la grande panca circolare e il giardino esterno del Part.

Per accedere all’evento sarà necessaria la certificazione verde covid-19 (www.almeni.it)

 

Gli chef dell’ottava edizione di Al Meni

Protagonisti di questa edizione, nelle due cucine a vista in piazza Malatesta, i talenti che stanno crescendo nel gruppo della Francescana: molto spazio sarà dato ad una parte dei ragazzi che guidano le cucine di diversi ristoranti di Massimo Bottura. Jessica Rosval, canadese di origine, guida con sicurezza la cucina di Casa Maria Luigia orientando un brunch gastronomico domenicale unico al mondo e la linea più classica della francescana at Maria Luigia. Taka (Takahiko Kondo), Allen Huynh e Matteo Zonarelli sono i ragazzi che dirigono le operazioni quotidiane dell’Osteria Francescana, e mostreranno di cosa sono capaci guardando alle proprie origini per trovare ispirazioni nuove e estremamente interessanti. Bernardo Paladini è lo chef di Torno Subito a Dubai un ristorante dove l’ispirazione della cucina italiana all’estero è ripresa in chiave ironica e riportata su un piano di vero interesse gastronomico, dalle fettuccine Alfredo agli spaghetti pink sauce, passando per una pappa al pomodoro di recupero incredibile. Riccardo Forapani propone i piatti del Ristorante Cavallino a Maranello, una tradizione e un classicismo impeccabili, tecnica e ingredienti al massimo. Davide Di Fabio dopo tantissimi anni al fianco di Taka a guidare la cucina di Francescana ora è lo chef Dalla Gioconda di Gabicce dove ha saputo costruire un menu quasi totalmente votato al mare dove spicca il Risotto Saluti Da Rimini, proposto per la prima volta proprio ad Al Meni nel 2019. Fra gli chef internazionali il ritorno di Celine Pham, una delle chef più apprezzate delle passate edizioni, con una cucina con un piede in Asia e un altro a Parigi riesce a raccontare in maniera esemplare l’incontro di culture attraverso la cucina. Clio e Anne sono le chef di uno dei ristoranti più interessanti dell’attuale panorama parigino, L’Innocence, un piccolo atelier da 16 posti con una cucina che ha grandi esperienze alle spalle e la volontà di giocare con le migliori materie prime quotidiane, con una impostazione da cucine di mercato a tutti gli effetti, applicata al fine dining. Simone Salvini è il più conosciuto chef di cucina vegetale del panorama italiano, personaggio carismatico, è stato fra i primi a fare conoscere al grande pubblico l’intensità cui poteva arrivare la cucina vegetariana e vegana. Non possono ovviamente mancare gli chef di Chef to chef Emilia Romagna cuochi: da Gian Paolo Raschi, presenza quasi imprescindibile del circo di Al Meni, titolare della prima stella di Rimini, il ristorante Guido, una cucina di mare senza compromessi. Silver Succi, del Quarto Piano di Rimini, la terrazza sulla città che fa incontrare la grande cucina di collina romagnola con il mare della Riviera. Mattia Borroni, giovane chef milanese trapiantato in Romagna che propone una cucina sempre in evoluzione, con pochi limiti territoriali nel proprio immaginario, al punto che il menu stesso ha abbandonato la distinzione tra sezioni (antipasti, primi o secondi). Athos Migliari è l’erede della grande tradizione gastronomica della bassa Ferrarese, seconda generazione che propone una cucina di territorio con prodotti di qualità impareggiabile applicata ad una tradizione e ad una tecnica implacabili. Giovanna Guidetti è il faro della cucina della bassa che si spalma fra Modena Ferrara e Mantova, una cucina con frequenti riferimenti alla tradizione ebraica e che racchiude nella sua gestualità secolare il segreto di un gusto unico. Massimiliano Poggi è uno dei punti di riferimento della nuova cucina bolognese, una cucina di campagna, ma elegante e distinta, borghese e gastronomica, con lui sarà ai fornelli Riccardo Agostini, lo chef stellato simbolo della Valmarecchia con il suo Piastrino di Pennabilli.

 

Lo Street Food stellato

Anche lo street food d’eccellenza ha i suoi spazi ad Al Meni, a rappresentare le varie specialità del “cibo di strada”: dalla piada sino ai panini gourmet, dalle focacce alle tigelle, fino agli spiedini di pesce. Ad accomunarli, la qualità garantita dalle eccellenze del territorio sia dei prodotti che delle mani che realizzano le proposte ‘da passeggio’. A partire da chef come Silver Succi, patron del ristorante Quarto Piano, impegnato nel rendere gourmet lo street food. Cuori Ebbri, il “collettivo” formato da esperienze tutte riminesi: “Da Lucio – Trattoria”, “Nécessaire – Cocktail bistrot” e “Fermènta Enoteca”, impegnati nella realizzazione di preparati a base di Gin. Immancabile la regina di Romagna, la piada, stesa dalle mani esperte della Lella, una istituzione per i cultori del piatto più riminese che ci sia. Immancabile uno spazio dedicato alla bionda, la scura o la rossa di Amarcord, la birreria artigianale che usa malto d’orzo italiano e “know how” riminese.

Per il primo anno la nuova bottega-laboratorio di Santarcangelo di Romagna “Via Saffi 32” sarà ad Al Mèni: campione regionale della Guida Street food 2022 del Gambero Rosso, Via Saffi 32 porterà dalle focacce a 90 ore di lievitazione alle tigelle con farina biologica dei grani antichi della Valmarecchia farcite con i salumi di Tenuta Saiano e le verdure di stagione. Non mancherà il “mitico” Bignè di Santarcangelo proposto dallo chef e mastro pasticciere Andrea Marconi. Il team di Augusta sarà presente con un suo spazio outdoor, fuori dal ristorante, con due interpretazioni di due ricette tratte dal libro “Purazi Doni” edito da Panozzo Editore: i “Quadretti con le vongole” e la “Polenta con sugo rosso di vongole”. Anche i pescatori riminesi saranno protagonisti in piazza Cavour con i loro piatti a base di fritto di pesce, spiedini di gamberi e calamari, sar­doncini, radicchio, cipolla e l’immancabile pia­da nella postazione targata ‘Rimini per tutti’.

 

I protagonisti di piazza Cavour: il mercato dei contadini, gli incontri e i laboratori di Slow Food e il labstore Matrioska

Anche Piazza Cavour sarà lo scenario di un viaggio unico e straordinario fra le eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole e fra prodotti che sono autentiche gemme del territorio più ricco d’Europa per Dop e Igp. Persone che con il loro lavoro fanno cultura, tenendoci sempre connessi alla tradizione e alle nostre radici, lasciando spazio alle nuove conoscenze. Al mercato di Al Meni incontreremo i produttori di Parmigiano Reggiano di vacche bianche, la coppa e i salumi piacentini, insieme ai produttori di miele, più prezioso che mai, oltre a frutta e verdura. E ancora gli innovativi fermentatori dell’aglio nero, i produttori del peperoncino romagnolo e i grani antichi della Valmarecchia. Uno spazio di preminenza è dedicato ai produttori dei Presidi Slow Food. Un’occasione unica, che è ormai un appuntamento annuale, per arricchirsi attraverso lo scambio culturale con i produttori e l’acquisto dei loro straordinari prodotti. La selezione è curata da CheftoChef Emiliaromagnacuochi, in collaborazione con Slow Food Emila-Romagna. Per scoprire i prodotti e i produttori di questo speciale mercato, i personal shopper di Slow Food accompagnano alla scoperta delle eccellenze gastronomiche e in particolare dei Presìdi Slow Food presenti.

 

Nella Vecchia Pescheria, Slow Food Emilia Romagna inviterà i suoi ospiti per conversazioni e laboratori intorno al tema “Il cibo ritrovato, il tempo sospeso”: chiusi nelle nostre case abbiamo ricominciato a scoprire il valore del cibo e se è vero che il fuoco ha cambiato il corso della civiltà umana, forse anche questo tempo sospeso che ci ha riavvicinato a preparazioni e quindi a cotture casalinghe, ci ha consentito di recuperare qualche competenza perduta. Ad accompagnarci in questo viaggio saranno Laura Giorgi di Slow Food e i suoi ospiti esperti, fra laboratori e incontri.

 

Accanto al Mercato di Al Meni ci sarà spazio per il labstore itinerante dell’artigianato, del design e delle buone idee. Uno spazio espositivo poliedrico che racchiude creatività, arte e ricerca, contraddistinte dal marchio FATTO A MANO. I manufatturieri di Matrioska portano ad Al Mèni illustrazioni, ceramiche, abbigliamento, accessori, arredi: tutto ciò che unisce innovazione, manualità e amore per il fare.

 

Un’arena per parlare dei ‘tempi di recupero’

Nell’arena Francesca da Rimini si parlerà di recupero e antispreco, pratiche sempre più diffuse e condivise che oggi possono contare su nuove conoscenze che si intersecano con pratiche lontane anche geograficamente. In tre incontri, Carlo Catani, presidente e ideatore dell’associazione culturale Tempi di Recupero, dialogherà con Alessandro Di Tizio, esperto di erbe spontanee e forager urbano che collabora con i più grandi chef europei; Andrea Segrè, fondatore della Campagna Spreco Zero lo chef Jacopo Ticchi, della Trattoria Da Lucio di Rimini, esperto nell’uso integrale dei prodotti e interprete del recupero ittico. Tre racconti su pesce, mare, erbe, sostenibilità, cucina, quinto quarto e circolarità: dalle parole, ai fatti. Seguito da un piccolo assaggio di prodotti del recupero.

Se dici Rebola, dici Rimini

Sabato 7 agosto, sul palco del teatro Galli sarà protagonista il vitigno ambasciatore della Rivieta con il progetto RiminiRebola. 17 imprenditori del vino insieme per valorizzare il prodotto e il territorio. Se ne parlerà con: Ruenza Santandrea Presidente del Consorzio vini di Romagna, Filippo Polidori food guru, Daniele Cernilli Direttore rivista Doctor Wine, Sandro Santini Presidente Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini. Conduce Luca Ioli giornalista eno gastronomico de Il Resto del Carlino. La partecipazione è gratuita, su prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti: info@stradadeivinirimini.it

 

Il commento del Sindaco Andrea Gnassi

“Al meni è un incubatore di pensieri, colture e culture – commenta il Sindaco Andrea Gnassi. In questa edizione vogliamo proporre l’architettura della cucina di relazione, così come scaturita dalla stagione del Covid. Con la riscoperta del cibo ‘in casa’ dovuta alla costrizione del lockdown, si è riscoperta la cucina come elemento di connessione sentimentale tra persone: lo scambiarsi ricette, le pratiche della nonna davanti ai fornelli disegnano una strada nuova per l’arte culinaria che a Rimini, in questa edizione speciale di Al Meni, viene di fatto fondata culturalmente”.

Per accedere all’evento sarà necessaria la certificazione verde covid-19. Per partecipare ai laboratori, agli incontri e alle conversazioni, occorre anche prenotarsi attraverso le modalità indicate nel programma.

Info e programma: www.almeni.it




Provincia di Rimini. Covid: 62 nuovi positivi (36.286 il totale). Terapia intensiva: 2. Decessi: nessuno

 

AGGIORNAMENTO DEL 29 LUGLIO 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Covid: 62 nuovi positivi (36.286 il totale). Terapia intensiva: 2. Decessi: nessuno

 

Emilia Romagna

Coronavirus, l’aggiornamento: 493 nuovi positivi su oltre 21 mila tamponi eseguiti (2,3%). Nessun decesso
Vaccinazioni: oltre 4 milioni e 950mila dosi somministrate. +78 i guariti. L’età media dei nuovi positivi è di 32,7 anni
Bollettino Coronavirus 29 luglio 2021Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 393.093 casi di positività, 493 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.737 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 4.953.289 dosi; sul totale sono 2.239.764 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 156 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 157 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 181 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 32,7 anni.

Sui 156 asintomatici, 76 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 tramite screening sierologico, 32 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con i test pre-ricovero. Per 38 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 82 nuovi casi, seguita da Bologna (68) e Ferrara (66). Poi Rimini (62), Reggio Emilia (59), Piacenza (41), Cesena (31). Quindi Ravenna (26), Parma (25), Forlì (20) e infine il Circondario Imolese (13 nuovi casi).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.692 tamponi molecolari, per un totale di 5.216.652. A questi si aggiungono anche 11.045 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 78 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 373.777.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 6.035 (+415 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.839 (+401), il 96,8% del totale dei casi attivi.

Non si registrano nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione restano quindi 13.281.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (invariati rispetto ieri), 183 quelli negli altri reparti Covid (+14).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri), 1 a Reggio Emilia (+1), 3 a Modena (invariato), 5 a Bologna (invariato) e 2 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Piacenza, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 24.271 a Piacenza (+41 rispetto a ieri, di cui 17 sintomatici), 29.233 a Parma (+25, di cui 10 sintomatici), 47.843 a Reggio Emilia (+59, di cui 45 sintomatici), 66.504 a Modena (+82, di cui 65 sintomatici), 83.414 a Bologna (+68, di cui 58 sintomatici), 12.807 casi a Imola (+13, di cui 10 sintomatici), 23.539 a Ferrara (+66 di cui 28 sintomatici), 30.896 a Ravenna (+26, di cui 22 sintomatici), 17.289 a Forlì (+20, tutti sintomatici), 20.011 a Cesena (+31, di cui 25 sintomatici) e 37.286 a Rimini (+62, di cui 37 sintomatici).