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Provincia di Rimini. Covid: 49 nuovi positivi (35.407 il totale). Terapia intensiva: 12. Decessi: nessuno

 

AGGIORNAMENTO DEL 10 MAGGIO 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Covid: 49 nuovi positivi (35.407 il totale). Terapia intensiva: 12. Decessi: nessuno

 

Emilia-Romagna

471 nuovi positivi, 2.434 i guariti. Calano i casi attivi (-1.972). Vaccinazioni: 1 milione e 945mila dosi somministrate

11.029 tamponi effettuati. Il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 37 anni. 9 i decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 376.486 casi di positività, 471 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.029 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,3%: un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 60 anni in su, mentre da oggi sono aperte le prenotazioni anche per i 55-59enni, con le prime vaccinazioni effettuate già oggi, e da giovedì 13 maggio per i 50-54enni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.945.833 dosi; sul totale, 660.009 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 193 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 207 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 266 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37 anni.

Sui 193 asintomatici, 140 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 17 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 25 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 94 nuovi casi e Bologna (78); poi Ravenna (50), Rimini (49), Reggio Emilia (45), Parma (43), Forlì (38) e Cesena (37); quindi Imola (18), Ferrara (11) e Piacenza (8).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 7.199 tamponi molecolari, per un totale di 4.536.286. A questi si aggiungono anche 3.830 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.434 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 332.088.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 31.379 (-1.972 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 29.835 (-1.994), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano ancora 9 nuovi decessi: 3 a Bologna (2 uomini di 56 e 82 anni e 1 donna di 94 anni), 2 a Ferrara (2 uomini di 80 e 87 anni), 1 a Parma (1 uomo di 78 anni), 1 a Reggio Emilia (1 donna di 95 anni), 1 a Modena (1 uomo di 77 anni), 1 in provincia di Forlì-Cesena (1 uomo di 79 anni). Non si registrano decessi a Piacenza, Ravenna e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.019.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 187 (invariati rispetto a ieri), 1.357 quelli negli altri reparti Covid (+22).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato), 24 a Reggio Emilia (invariato), 26 a Modena (-2), 52 a Bologna (+1), 8 a Imola (invariato), 18 a Ferrara (+1), 12 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (+1) e 12 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.236 a Piacenza (+8 rispetto a ieri, di cui 6 sintomatici), 27.019 a Parma (+43, di cui 17 sintomatici), 45.765 a Reggio Emilia (+45, di cui 22 sintomatici), 64.105 a Modena (+94, di cui 59 sintomatici), 80.409 a Bologna (+78, di cui 54 sintomatici), 12.434 casi a Imola (+18, di cui 15 sintomatici), 22.859 a Ferrara (+11, di cui 1 sintomatico), 29.788 a Ravenna (+50 di cui 29 sintomatici), 16.465 a Forlì (+38, di cui 24 sintomatici), 18.999 a Cesena (+37, di cui 24 sintomatici) e 35.407 a Rimini (+49, di cui 27 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni precedenti, sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.




Riccione-Coriano. Rio Melo, scoprirlo col Fai il 15 e 16 maggio

 

Rio Melo, scoprirlo col Fai il 15 e 16 maggio

Il FAI (Fondo ambientale italiano) è nato nei primi anni ’70 per il forte desiderio di proteggere la bellezza del nostro Paese, per tutelare luoghi speciali, che tutto il mondo ci invidia, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati.
Per questo, nel corso degli anni, la nostra attività si è diversificata. Non solo ci prendiamo cura dei luoghi che ci vengono affidati tramite lasciti o donazioni ma ci occupiamo per esempio di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili, aprendoli durante le Giornate FAI; di segnalare alle Istituzioni i beni più amati dai cittadini che li votano durante il censimento “I Luoghi del Cuore”; o, ancora, di sottoscrivere convenzioni riservate ai nostri iscritti per ingressi scontati presso tante realtà culturali italiane, siano esse gallerie, teatri, dimore storiche, musei e così via. Perché i luoghi, ogni luogo, parla di noi, è il nostro specchio e conoscerlo e averne cura significa occuparci di noi stessi, della nostra stessa vita.

Giornate FAI di Primavera
Sabato 15 e domenica 16 maggio 2021

Apertura in collaborazione con la Commissione europea. L’area è stata riqualificata grazie a fondi europei – Fondo europeo di sviluppo regionale.

APERTURA A CURA DI
Delegazione FAI di Rimini

ORARIO
Sabato: 00:00 – 15:00
Note: due turni di visita nel pomeriggio, uno parte alle 15.00 e uno alle 16.00 I gruppi sono da un minimo di 10 persone ad un massimo di 15 persone

Domenica: 09:30 – 15:00
Note: Due turni di visita alla mattina, uno parte alle 9.30 e uno 10.30 e due turni di visita al pomeriggio uno parte alle 15.00 e uno alle 16.00 I gruppi sono da un minimo di 10 persone ad un massimo di 15 persone

NOTE PER LA VISITA
Sabato pomeriggio 15-18,30 Domenica 9.30-12.30 15-18,30

NOTE PRENOTAZIONE
Le prenotazioni si chiudono giovedì 13 maggio alle 18.00

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

A CURA DI DELEGAZIONE FAI DI RIMINI
Il Rio Melo è uno stretto corso d’acqua che dalle colline dell’entroterra, Monte Colombo e Montescudo, giunge dopo 16 km al mare e la sua foce ha dato vita al porto canale di Riccione.

Sebbene ora, la sua presenza sembra marginale e nascosta, il Rio Melo è stato un luogo importante per l’aggregazione e lo sviluppo di una comunità rurale che ha dato vita al borgo di Arcione che diverrà poi la città di Riccione. Dalle vicinanze delle sue sponde sono emerse tracce di un lontano passato umano che risale fino all’età del Bronzo e ancora più evidenti sono le testimonianze romane tra cui un piccolo ponte sull’antica via Flaminia.

In prossimità della sua foce e quindi del porto di Riccione, sulla sua sponda destra, si trova la vecchia fornace, in parte ristrutturata e adibita ad edificio scolastico ed in parte in attesa di prendere nuova vita come museo del territorio. Il manufatto era una fornace di laterizi del primo ‘900 che rappresenta una interessante testimonianza storica di archeologia industriale.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Il percorso lungo il Rio Melo, soprattutto nella sua parte naturalistica che attraversa la campagna, è stato riscoperto durante questi ultimi due anni di emergenza sanitaria, come luogo a contatto con la Natura e lontano dalla clausura della città. E’ una via che un tempo era conosciuta e che faceva da collegamento tra la collina e il mare, fu usata anche durante la seconda guerra mondiale, ma che poi si è persa nel tempo e la Natura se ne riappropriata. Un gruppo di adulti, bambini negli anni 70, ricordandosi di quei luoghi avventurosi ed impervi lungo il corso d’acqua, che frequentavano nella loro infanzia, ha ripercorso quel sentiero rendendolo più fruibile e facendo conoscere di nuovo, un elemento importate della storia del luogo. La passeggiata proposta vuole accompagnare i visitatori per un tratto di quel tracciato, raccontando alcune storie legate a quella via in parte dimenticata, osservando di nuovo, con attenzione e occhi diversi, un piccolo corso d’acqua che pochi notavano ma importante, per tanti aspetti e per cui è fondamentale conservarlo e difenderlo dall’avanzare pressante dello spazio umano.

TESTO SCRITTO DA VALERIA ANGELINI- DELEGAZIONE FAI RIMINI
VISITE A CURA DI
collaboratori della delegazione FAI di Rimini