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Provincia di Rimini. Coronavirus, 96 nuovi positivi (34.529 il totale). Terapia intensiva: 19. Decessi: 1

 

AGGIORNAMENTO DEL 26 APRILE 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 96 nuovi positivi (34.529 il totale). Terapia intensiva: 19. Decessi: 1

 

Emilia-Romagna

936 nuovi positivi, 2.874 i guariti. Calano ancora i casi attivi (-1.955). Vaccinazioni: verso 1,5 milioni di somministrazioni

Effettuati oltre 12mila tamponi. Sul totale dei positivi, il 95,6% è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi casi è di 36,7 anni. 17 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 365.715 casi di positività, 936 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.645 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri, pari al 7,4%,non è indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da oggi sono aperte le prenotazioni anche per la fascia d’età 65-69.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.498.893 dosi; sul totale, 471.974 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 402 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 361 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 466 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,7 anni.

Sui 402 asintomatici, 292 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 18 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 26 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 62 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 185 nuovi casi, seguita da Modena (161); poi Reggio Emilia (109), Rimini (96), Parma (94) e Ravenna (90); quindi Cesena (61), Forlì (46), Piacenza (41), Ferrara (33) e, infine, il Circondario Imolese (20).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.513 tamponi molecolari, per un totale di 4.338.082. A questi si aggiungono anche 3.132 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.874 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 304.391.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 48.523 (-1.955 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 46.394 (-1.977), il 95,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 17 nuovi decessi: 5 residenti a Bologna (3 donne di 61, 82 e 89 anni e 2 uomini di 82 e 86 anni), 3 a Ferrara (3 donne di 62, 88 e 97 anni), 3 a Parma (2 donne di 82 e 86 anni e 1 uomo di 90), 2 a Modena (1 uomo di 61 anni e 1 donna di 68), 1 a Ravenna (1 donna di 96 anni), 1 a Reggio Emilia (1 donna di 98 anni) e 1 a Rimini (1 uomo di 95 anni). Tra i decessi rientra anche una donna di 67 anni, residente fuori regione ma diagnosticata dall’Ausl di Ravenna. Non risultano decessi in provincia di Piacenza e di Forlì-Cesena.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.801.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 268 (+3 rispetto a ieri), 1.861 quelli negli altri reparti Covid (+19).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 30 a Parma (+1), 32 a Reggio Emilia (+2), 39 a Modena (invariato), 74 a Bologna (+1), 11 a Imola (invariato), 28 a Ferrara (-3), 11 a Ravenna (invariato), 7 a Forlì (+1), 6 a Cesena (+1) e 19 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.767 a Piacenza (+41 rispetto a ieri, di cui 17 sintomatici), 25.885 a Parma (+94, di cui 44 sintomatici), 44.213 a Reggio Emilia (+109, di cui 64 sintomatici), 62.396 a Modena (+161, di cui 102 sintomatici), 78.176 a Bologna (+185, di cui 97 sintomatici), 12.223 casi a Imola (+20, di cui 10 sintomatici), 22.425 a Ferrara (+33, di cui 8 sintomatici), 28.947 a Ravenna (+90, di cui 55 sintomatici), 15.768 a Forlì (+46, di cui 39 sintomatici), 18.386 a Cesena (+61, di cui 44 sintomatici) e 34.529 a Rimini (+96, di cui 54 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, 2 in quanto positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 perché giudicato non Covid-19.

 




Cattolica. Franca Foronchi, candidata a sindaco per il centro-sinistra

Franca Foronchi

 

 

Franca Foronchi, candidata a sindaco per il centro-sinistra. E’ stata primo cittadino anche a Gradara ed assessore provinciale a Pesaro.

“Il progetto è iniziato innanzitutto sulla forte spinta di tantissimi cittadini e cittadine che chiedevano a tutte le forze

politiche e civiche riconducibili al centrosinistra di presentarsi unite alle elezioni amministrative, con una proposta
alternativa all’attuale amministrazione a guida M5S e al centrodestra – dichiarano i segretari e referenti di Cattolica
Coraggiosa, Cattolica Futura, Cattolica in Azione, Partito Democratico, Partito Socialista, Rifondazione Comunista, Verdi-
Europa Verde-. Una voce cresciuta sempre di più nel tempo anche in relazione a diverse scelte portate avanti
dall’amministrazione Gennari su cui in città abbiamo registrato un malcontento molto diffuso. Le divergenze più
importanti e di fondo sono emerse soprattutto su progetti come lo spostamento della scuola di Piazza della Repubblica,
il progetto del nuovo supermercato al Macanno, l’insediamento di un altro supermercato nell’area VGS, il progetto del
nuovo Lungomare. Su questi e altri temi non ci siamo limitati a fare emergere la nostra contrarietà ma volta per volta
abbiamo messo in campo delle proposte alternativa sulla base di un progetto organico e moderno di città.

Già nella nostra carta valoriale – continuano i segretari – si evince il progetto di città che vogliamo proporre, simboleggiato
dalla frase “Il futuro non aspetta”. Le proposte presenti nel nostro programma elettorale saranno nel solco dell’ecosostenibilità
(vera, non di facciata), della vivibilità degli spazi urbani e della valorizzazione dei servizi pubblici, dell’ascolto
delle nuove generazioni e di chi lavora nella cultura, della sicurezza, della legalità, della trasparenza amministrativa, con
attenzione alla tutela del lavoro, della salute e alla centralità di Cattolica nella Valconca ma non solo, per l’azione
amministrativa e promozionale.
A dimostrazione dell’unità e della coesione della nostra coalizione, che rivendichiamo con forza come valore, vi è la scelta
condivisa all’unanimità di Franca Foronchi come candidata windaca, persona individuata sulla base di elementi ben precisi.
In primis, un’importante competenza amministrativa maturata come Sindaca di Gradara per due legislature e poi come
Assessora alla sostenibilità nel comune di Pesaro. L’avere amministrato in comuni limitrofi a Cattolica, forte allo stesso
tempo di una profonda conoscenza e vissuto della città, riteniamo possa essere un valore aggiunto nel portare avanti un
progetto politico-amministrativo per noi strategico, ossia incentrato su una visione di sinergia territoriale. Consideriamo
un valore aggiunto anche l’esperienza professionale di Franca Foronchi, insegnante di lungo corso, e questo perché per
la nostra coalizione temi come l’istruzione, la cultura, la formazione saranno centrali nell’agenda politica. Siamo inoltre
molto orgogliosi che questi elementi siano legati ad una figura femminile, sempre più spesso si parla di parità di genere
all’interno delle istituzioni ma purtroppo alla prova dei fatti non è così e riteniamo che anche questo sia un segnale

importante, soprattutto per le nuove generazioni. – concludono i segretari.“
“Dopo un periodo di riflessione e incontri, ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza a servizio della città di

Cattolica e di accettare la proposta di candidarmi convinta dall’entusiasmo, dalle competenze e dalle sensibilità delle
donne e degli uomini che compongono la nostra coalizione, dal loro amore per questa città e dal fatto che viviamo in un
territorio unico, che racchiude in pochi chilometri di distanza una ricchezza straordinaria di bellezze naturali e
paesaggistiche, che partono dal nostro mare per arrivare ai numerosi borghi e castelli, situati sulle nostre colline
marchigiano- romagnole, con un paesaggio che testimonia ancora in tante parti, la sua storia agricola e marinara –
dichiara Franca Foronchi.
Il post pandemia richiederà, soprattutto nelle città a forte vocazione turistica, come Cattolica, una visione moderna e
dinamica, una capacità di riorganizzare la ripartenza e di governare i cambiamenti sopraggiunti nei diversi ambiti della
nostra vita. Sarà necessario adoperarsi per garantire il lavoro, favorire gli investimenti pubblici e privati, porre grande
attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, ai servizi, al turismo, alla salvaguardia del mare, delle spiagge, alla cura dei
luoghi, al decoro urbano, alla manutenzione delle strade, dei parchi e del verde pubblico. Fondamentali saranno le
politiche sociali, educative, scolastiche, culturali e sanitarie che ci permetteranno di vivere in una comunità più vivace,
coesa e solidale. Grande attenzione e collaborazione sarà riservata anche al volontariato e alle tante associazioni che lo
compongono, con la forte convinzione che siano testimonianza della ricchezza di una comunità. Le sfide saranno tante

ed importanti, bisognerà essere in grado di intercettare i tanti finanziamenti che la Comunità Europea metterà a
disposizione, soprattutto a favore dell’ambiente, della digitalizzazione e delle giovani generazioni. Andranno perciò
pensati e presentati progetti come unione di territori, per avere una maggiore certezza di successo. Il lavoro dovrà

procedere in sintonia con i bisogni e le esigenze dei cittadini e andrà concertato con le tante realtà che compongono il
tessuto sociale, lavorativo, economico e culturale della città.
Il programma che abbiamo elaborato è ambizioso, ma concreto, con tanti obiettivi e presenta una nuova visione di città,
pronta ad affrontare il futuro e aperta a cogliere le varie opportunità. Il progetto che proponiamo punta su una città più
verde e sostenibile, più sinergica e sicura, più culturale e tecnologica, più innovativa, più inclusiva e più attenta alla salute
dei sui cittadini, con degli spazi urbani per chi vive la città tutto l’anno e per chi la vive come meta turistica; una città che

riconosce ai quartieri la giusta attenzione, che mira ad un miglioramento delle infrastrutture, alla cura e alla
manutenzione dei beni pubblici, all’implementazione delle aree verdi, che promuove la legalità e la trasparenza
amministrativa, che si occupa delle persone in difficoltà perché nessuno si senta escluso. La scuola con le sue esigenze e
le sue peculiarità, le politiche sportive e ricreative avranno la nostra più grande attenzione, perché li riteniamo strumenti
essenziali per la crescita individuale e per lo sviluppo delle aspirazioni della persona. Un’azione forte dovrà essere rivolta
anche nei confronti del settore del turismo e al mondo delle attività economiche ed industriali, comparti tra i più colpiti
da questa tremenda pandemia. Sostenere queste realtà nel nostro territorio significa sostenere attività che creano lavoro
e per noi il lavoro, insieme alla sanità e alle politiche sociali, sono i primi punti dell’agenda politica.
Fondamentali saranno per noi l’ascolto e l’agire chiaro, equo e trasparente, che pone il cittadino, la qualità della vita e
l’interesse pubblico al centro dell’azione amministrativa. Insieme alle ragazze e ai ragazzi, alle donne e agli uomini con i
quali mi accingo ad intraprendere questo percorso, affronterò questa sfida con umiltà, ma con grande impegno e
determinazione, orgogliosa di avere questa opportunità in una città che da sempre è parte della mia vita – conclude
Franca Foronchi.”




Riccione. Turismo, si parte. La Tassa del suolo pubblico non si paga

Renata Tosi, sindaco di Riccione

 

Turismo, si parte. La Tassa del suolo pubblico non si paga

I numeri: 134 stabilimenti balneari, 380 hotel e 140 tra bar e ristoranti

Tutti i pubblici esercizi, dal 26 aprile, possono riaprire utilizzando esclusivamente le aree all’aperto per la somministrazione di cibi e bevande. In tale contesto, il comune di Riccione ha rinnovato il progetto Riccione Square, per dare la possibilità a bar e ristoranti di allargarsi su suolo pubblico senza pagare alcunché di Cosap. Anche per quest’anno infatti Riccione esenterà le attività (comprese gli ambulanti nelle aree dedicate ai mercati) della Cosap aggiungendo alla gratuità messa dallo Stato un’altra percentuale, rendendo di fatto esente tutta l’occupazione del suolo pubblico (l’allargamento e anche la porzione già utilizzata in passato dai locali) per un mancato incasso per il Comune nel 2021 di 415.698 euro (che verranno quindi coperti dai fondi per la zona rossa). Per Riccione Square nel giro di due giorni sono giunte al Suap già 33 istanze di ampliamento su suolo pubblico in esenzione Cosap. Ampliamento che potranno richiedere all’ufficio del Demanio anche i bar e ristoranti sul demanio (ma non sono esentati dalla tassa statale) in accordo eventuale con il confinante stabilimento balneare.

“Da questa settimana, Riccione si presenterà come una città completamente aperta all’accoglienza – ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. In queste ore, le attività si stanno preparando con gran fermento e per mercoledì avremo per così dire, la macchina pronta alla partenza. Stiamo come amministrazione affiancando le attività anche nella comprensione e nell’applicazione dei vari protocolli nazionali, per il distanziamento e le zone esterne. Con il comandante della polizia locale, Achille Zechini e la funzionaria del Suap, Patrizia Saielli, siamo pronti ad effettuare sopralluoghi esplicativi. A tal proposito infatti abbiamo chiesto un chiarimento, una faq, alla Regione affinché spieghi nei dettagli cosa si intende zona all’aperto. Oggi l’orientamento pare essere quello inserire oltre ovviamente un’area completamente aperta, anche una zona coperta purché abbia tre lati aperti o apribili. E’ importante che almeno nell’applicazione delle norme, le istituzioni siamo vicine e collaborative con le attività che dopo tanti mesi di tormentati freni possano affrontare almeno la stagione estiva con la dovuta serenità. E in questo senso sollecitiamo la regione a dare alle domande che via via si porranno nei prossimi tempi, celeri risposte”.




Riccione-Coriano. Rio Melo, istantanee…

 

 

 

 

“Sul sentiero del Rio M    WWF RIMINIelo” Anche noi del WWF, come le centinaia, forse migliaia di persone che si sono riversate lungo il sentiero del “Rio Melo” in questo inizio di primavera, complici le restrizioni pandemiche e il tam-tam dei social, ci siamo recati sul posto per renderci conto dello stato di fatto. Premettiamo che il WWF Rimini si batte da decenni per la qualità ambientale dei corsi d’acqua. Le nostre precisazioni sono doverose e sentite, e tendono a favorire un salto di qualità nel rapporto di ognuno con l’ambiente, aldilà delle contingenze sanitarie. Fin dalla sua fondazione il WWF ha sempre svolto una intensa attività escursionistica ed educativa utilizzando i sentieri e considera in genere positiva la creazione di percorsi pedonali e ciclabili lungo i corsi d’acqua, se e quando rispettosi degli ambienti e delle proprietà attraversate. La loro realizzazione deve però seguire precisi criteri di forma e di sostanza. Siamo a conoscenza da anni della realizzazione del Sentiero del Rio Melo da parte del comune di Riccione. Il prolungamento del sentiero nel comune di Coriano, nei termini improvvisati, soggettivi e discutibili in cui è avvenuto, costituisce una novità che ha pochi precedenti, aspetto che ci ha spinti a presentare il nostro punto di vista nei termini che seguono.

1. La denominazione “Sentiero del Rio Melo” è errata in quanto il tracciato, dalla confluenza all’altezza della ex fornace di via Murano, segue il Rio Besanigo e non il Rio Melo.

2. La realizzazione di una pista ciclopedonale in aree sensibili come quelle fluviali e agricole, caratterizzanti gran parte del tracciato Riccione-Coriano non può essere lasciata alla improvvisazione e all’entusiastico impegno di volontari. Sono evidenti i danni apportati dall’apertura del sentiero nel pieno delle coltivazioni, così come mascherine e rifiuti abbandonati dagli utenti già scandiscono il cammino.

3. Un intervento impattante sull’ambiente fluviale e sulle coltivazioni deve seguire una precisa prassi, di fatto del tutto ignorata, che include nell’ordine studi preliminari, accordi con i proprietari dei terreni e progettazione esecutiva.

4. Nello studio preliminare devono essere coinvolti naturalisti qualificati, botanici, zoologi e agronomi in particolare, che indirizzino correttamente e con l’impatto minore possibile l’andamento del tracciato. Il consenso dei proprietari, del tutto ignorati, è determinante, in quanto gran parte del percorso in comune di Coriano si sviluppa su terreni privati, i quali si spingono fino al ciglio di sponda. La fascia demaniale interessa il solo profilo alveale.

5. Il tracciato ha coinvolto l’ Area di riequilibrio ecologico Rio Melo deliberata dalla Provincia nel 2011, senza alcun accordo formale e sostanziale con gli enti interessati.

6. L’entusiasmo dei promotori del sentiero si è concretizzato in una azione legalmente impugnabile e in gravi errori pratici. Gran parte del tracciato a monte dell’autostrada verrà ricoperto dalle acque di piena, trasformando il sentiero in una fascia fangosa impraticabile. L’esposizione alle piene dei sentieri costruiti in aree di esondazione costituiscono un fattore negativo determinante per la loro realizzazione, osteggiata per questo motivo in primo luogo dall’Autorità di bacino. I ponticelli di attraversamento del Rio Besanigo e dei fossati, non autorizzati come gran parte del tracciato, saranno inevitabilmente travolti dalle prossime piene in quanto a ridosso dell’alveo, se non preventivamente rimossi dalla Autorità di bacino come ostacolo al deflusso delle acque. Sono stati talvolta utilizzati materiali di risulta non compatibili con le caratteristiche dell’ambiente. Sono questi alcuni motivi per cui di norma i sentieri pedonali non vengono realizzati a ridosso dei piccoli corpi idrici di pianura, preferendo le testate degli argini o la rete di carraie pubbliche quando esistenti. 7. Il merito che dobbiamo riconoscere al percorso è che consente di toccare con mano lo stato reale dell’ambiente del corso d’acqua e delle adiacenze. Che le acque del Rio Melo non godano di ottima salute è sotto gli occhi di chiunque. Abbiamo riscontrato scarichi fognari, abbondanti rifiuti tra i quali detriti e macerie che tappezzano ampi tratti di alveo, pneumatici, plastiche di varia natura, lastre di eternit, carcasse di animali domestici. Il percorso sfiora abusi edilizi di varia entità e manufatti improvvisati in rovina con funzioni indefinibili, cataste di alberature abbattute e avanzi vegetali di risulta. Altro dato che emerge è l’assoluta libertà di gestione delle rive fluviali da parte dei proprietari terrieri i quali in alcuni casi spingono le colture fin sull’alveo eliminando ogni forma di vegetazione, lasciando via libera all’erosione delle sponde. Accanto al coro degli apprezzamenti per l’accessibilità a un entroterra così attraente e verdeggiante, avremmo visto con grande favore se fossero stati apertamente sollevati i veri problemi ambientali del corso d’acqua, con la richiesta di precisi impegni nei confronti degli enti competenti per affrontare e risolvere gli annosi problemi ambientali tanto evidenti quanto ignorati.




Pesaro. Marcella Tinazzi, vicina anche al conservatorio Rossini

Marcella Tinazzi

 

di Giorgio Girelli*

Marcella Tinazzi: quando lo Stato funziona. Le principali Istituzioni della autonomia
locale, Comuni e Provincia, e tante realtà del Territorio di Pesaro e Urbino hanno
espresso gratitudine per il servizio reso e tributato omaggio alla dirigente statale per
sei anni preposta all’Ufficio scolastico Territoriale. Riguardo sentito, non comune né
scontato. Dimostrazione di quanto la funzionaria statale abbia saputo efficacemente
rapportarsi con le entità locali e risolvere i complessi problemi che il mondo
scolastico solleva. Passata ora alla direzione del Centro Provinciale Istruzione
Adulti, a settembre la dottoressa Tinazzi andrà in congedo senza tristezze ma, come
lei ha dichiarato, “con animo pieno di luce”. Quando però ho ricevuto la sua bella
lettera di saluto mi sono chiesto quale potesse essere la sede del Suo trasferimento da
Pesaro. Non nascondo la sorpresa che mi ha colto nel leggere l’ intervista da lei
rilasciata a Solidea Rosati per il “Resto del Carlino” da cui ho appreso che in realtà
la conclusione della sua carriera era prossima: bisogna dunque capacitarsi che anche
persone giovanili e piene di energie vanno in pensione, colpite, come dicono i
militari, “dai limiti dell’età”…anagrafica!
La dirigente Tinazzi ha conquistato stima e simpatia a Pesaro e nel Territorio e questo
distacco non può lasciare indifferenti. Con la sua attiva presenza l’Ambito Territoriale
ha rafforzato qualificazione e prestigio delle strutture con lodevole elevazione della
offerta didattica. E non ha mancato di dedicare efficaci attenzioni anche ad esigenze
non ricorrenti nei compiti di istituto concorrendo a garantire alla comunità locale un
significativo apporto culturale. Personalmente poi non posso dimenticare la sua
considerazione per il ruolo del Conservatorio Rossini e la vicinanza alle sue
iniziative: presente agli eventi promossi dall’Istituto si è dimostrata attenta partecipe
del “meraviglioso universo rossiniano”, come lei ha scritto. Ricordo il suo dolente
commento inviatomi per la tragica perdita di Eugenio Giordani: “ Il suo SPACE ci ha
reso orgogliosi, spesso i partners stranieri che giungevano in visita nelle nostre scuole lo
conoscevano di fama, ne conoscevano la profondità innovatrice e chiedevano di visitare la
Sala ambisonica”. La dottoressa Tinazzi ci dice infine che il suo saluto “vuole essere un
arrivederci”. Proposito che smorza la malinconia del distacco e ci rassicura di poter
contare ancora su una personalità così ricca.

*Presidente Emerito del Conservatorio Rossini




Provincia di Rimini. Coronavirus, 81 nuovi positivi (34.433 il totale). Terapia intensiva: 19. Decessi: 1

 

AGGIORNAMENTO DEL 25 APRILE 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 81 nuovi positivi (34.433 il totale). Terapia intensiva: 19. Decessi: 1 (donna di 70 anni)

 

Emilia-Romagna

Registrati 364.782 casi di positività dall’inizio della pandemia, 1.001 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.532 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri, pari al 6%, non è indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che il sabato è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi e prefestivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da domani saranno aperte le prenotazioni anche per gli over 65.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 1.471.952 dosi; sul totale, 463.090 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 364 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 320 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 568 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,7 anni.

Sui 364 asintomatici, 269 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 23 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 22 con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 47 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Bologna con 210 nuovi casi, seguita da Modena (157), Reggio Emilia (129) e Ravenna (94). Poi Parma (85), Forlì (82) e Rimini (81), quindi Cesena (52), Ferrara (50), Piacenza (42) e infine il Circondario Imolese (19).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.272 tamponi molecolari, per un totale di 4.328.569. A questi si aggiungono anche 7.260 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.899 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 301.517.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 50.481 (-1.921 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 48.374 (-1.890), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 9 a Bologna (4 donne di 67, 71, 77 e 90 anni e 5 uomini di 62, 64, 78, 86 e 90 anni), 5 a Modena (1 donna di 100 anni e 4 uomini di 76, 83, 87 e 94 anni), 3 a Reggio Emilia (1 donna di 77 anni e 2 uomini di 82 e 89 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (2 uomini di 71 e 83 anni), 2 a Parma (1 uomo di 57 anni e 1 donna di 94 anni), 1 a Ferrara (1 uomo di 75 anni) e 1 a Rimini (1 donna di 70 anni). Non risultano decessi in provincia di Ravenna e Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.784.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 265 (invariati rispetto a ieri), 1.842 quelli negli altri reparti Covid (-31).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 29 a Parma (-1), 30 a Reggio Emilia (+2), 39 a Modena (-4), 73 a Bologna (+1), 11 a Imola (+1), 31 a Ferrara (-1), 11 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.726 a Piacenza (+42 rispetto a ieri, di cui 22 sintomatici), 25.791 a Parma (+85, di cui 42 sintomatici), 44.104 a Reggio Emilia (+129, di cui 71 sintomatici), 62.235 a Modena (+157, di cui 102 sintomatici), 77.993 a Bologna (+210, di cui 166 sintomatici), 12.203 casi a Imola (+19, di cui 14 sintomatici), 22.393 a Ferrara (+50, di cui 13 sintomatici), 28.857 a Ravenna (+94, di cui 52 sintomatici), 15.722 a Forlì (+82, di cui 63 sintomatici), 18.325 a Cesena (+52, di cui 39 sintomatici) e 34.433 a Rimini (+81, di cui 53 sintomatici).




Rimini. Pecci, Lega: “Locali, assurdo il coprifuoco alle 22”

Marzio Pecci

 

Marzio Pecci, Lega

 

“Il coprifuoco dalle ore 22 perr i prossimi mesi è da “fuori di testa”,
Un provvedimento di questo tipo è il fallimento dell’industria turistica del Paese.
Non si può accettare. C’è bisogno del Vostro aiuto.
Chi sostiene questa decisione, non proposta dal CTS, deve essere immediatamente censurato da chi ha a cuore le sorti della nostra economia.
Grazie. Perdonatemi lo sfogo ma è per me inaccettabile che al governo ci siano Ministri e parlamentari di così elevata ignoranza.

L’unica buona notizia per il turismo sono le dichiarazioni di Massimo Garavaglia sulla cancellazione delle limitazioni al 15 maggio per l’accesso alla spiaggia. Dice il Ministro: “non esistono limitazioni per l’accesso alle spiagge e di conseguenza, gli operatori possono attivare gli impianti”.

Dunque gli operatori degli stabilimenti balneari possono lavorare per riaprire le attività già dalle prossime settimane senza avere la paura del “drone”. Ricordate?

Dovranno rispettare i protocolli esattamente come è avvenuto lo scorso anno.

Il caldo e l’aria aperta ridurranno la diffusione del virus.

Ora bisogna “far capire” al governo che l’estate non può essere “stuprata” dal coprifuoco perché può essere vissuta giorno e notte nel rispetto dei protocolli. All’aria aperta con il rispetto delle distanze il rischio di contagio è quasi nullo per questo tutti dobbiamo convincere il Governo a cancellare il coprifuoco dalle prossime settimane modificando il Decreto approvato pochi giorni fa.

L’industria turistica va salvaguardata e protetta dalla concorrenza dei Paesi del Mediterraneo che, intelligentemente, sanno usare ben altre strategie.

Dobbiamo consentire che già dalla Pentecoste la Riviera sia aperta e possa ospitare chi vuole fare vacanza.

Non basta il voto di astensione della Lega a censurare l’incapacità del Ministro ed il poco coraggio del Presidente Draghi (che se prosegue con le decisioni assunte fino ad oggi perde l’autorevolezza che ha acquisito in cinquanta anni di onorevole carriera), bisogna che gli operatori si facciano sentire perché sappiamo tutti che l’estate può essere vissuta in sicurezza perché lo abbiamo già fatto ed abbiamo dimostrato che si può fare.

Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che la “ricaduta” del Covid autunnale sarà la conseguenza delle vacanze estive. Perché queste sono bugie, bugie, niente altro che bugie.

Tutti sanno che col caldo la diffusione del virus si attenua e che col freddo invernale il virus riprende a diffondersi; accadrà anche il prossimo autunno, ma sarà in una forma più debole rispetto allo scorso ottobre ed i comportamenti che terremo durante l’estate non avranno alcuna responsabilità.

Non possiamo continuare a rimanere prigionieri dell’insipienza del <Ministro della Sanità e dei “pazzi” che stanno al Governo ed in Parlamento.

Gli operatori turistici ed i professionisti non possono e non vogliono morire.

Dobbiamo farci sentire sui social per il ritorno alla vita normale e chi ha l’autorità e non si impegna per questo deve essere mandato a casa già dalle prossime elezioni amministrative.

Questa è la democrazia!




Provincia di Rimini. Coronavirus, 113 nuovi positivi (34.352 il totale). Terapia intensiva: 18. Decessi: 2

AGGIORNAMENTO DEL 24 APRILE 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 113 nuovi positivi (34.352 il totale). Terapia intensiva: 18. Decessi: 2 (2 donne di 92 e 96 anni)

 

Emilia-Romagna

Su oltre 28mila tamponi effettuati, 984 nuovi positivi, 3.097 i guariti. Calano ancora i ricoveri (-86) e i casi attivi (-2.143). Vaccinazioni: un milione e 445mila dosi somministrate

Sul totale dei positivi, il 95,9% è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 39,6 anni. 30 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 363.782 casi di positività, 984 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.391 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 1.445.284 dosi; sul totale, 451.784 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 401 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 346 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 517 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,6 anni.

Sui 401 asintomatici, 313 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 36 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 41 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Modena con 160 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (151), Bologna (134) e Ravenna (119). Poi Rimini (113), Parma (107) e Cesena (63), quindi Forlì (56), Ferrara (39), il Circondario Imolese (23) e infine Piacenza (19).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.406 tamponi molecolari, per un totale di 4.319.297. A questi si aggiungono anche 13.985 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.097 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 298.618.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 52.403 (-2.143 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 50.265 (-2.057), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 30 nuovi decessi: 8 a Bologna (4 donne di 82, 88, 91 e 94 anni e 4 uomini di cui due di 86 anni e gli altri di 77 e 82), 8 a Ferrara (6 uomini di 69, 84, 87, 89, 92 e 94 e 2 donne di 81 e 95 anni), 6 a Ravenna (3 donne di 84, 91 e 93 anni e 3 uomini di 83, 87 e 92 anni), 2 a Forlì-Cesena (1 uomo di 80 anni e 1 donna di 99 anni), 2 a Modena (2 uomini di 75 e 84 anni), 2 a Rimini (2 donne di 92 e 96 anni), 1 a Parma (1 uomo di 73 anni) e 1 a Reggio Emilia (1 uomo di 66 anni). Non risultano decessi in provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.761.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 265 (-11 rispetto a ieri), 1.873 quelli negli altri reparti Covid (-75).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 30 a Parma (-2), 28 a Reggio Emilia (-1), 43 a Modena (invariato), 72 a Bologna (-3), 10 a Imola (-1), 32 a Ferrara (-3), 11 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (+1) e 18 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.684 a Piacenza (+19 rispetto a ieri, di cui 6 sintomatici), 25.706 a Parma (+107, di cui 65 sintomatici), 43.975 a Reggio Emilia (+151, di cui 98 sintomatici), 62.078 a Modena (+160, di cui 101 sintomatici), 77.784 a Bologna (+134, di cui 94 sintomatici), 12.184 casi a Imola (+23, di cui 11 sintomatici), 22.343 a Ferrara (+39, di cui 7 sintomatici), 28.763 a Ravenna (+119, di cui 72 sintomatici), 15.640 a Forlì (+56, di cui 40 sintomatici), 18.273 a Cesena (+63, di cui 52 sintomatici) e 34.352 a Rimini (+113, di cui 37 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.