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Economia. Cosa possiamo aspettarci dal governo Draghi

 

Tratto da lavoce.info

di Fausto Panunzi, insegna Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano

Il governo Draghi dovrà affrontare tre emergenze: sanitaria, economica e sociale. Le aspettative sono alte e il rischio di deludere concreto. Per vincere la sfida, Draghi dovrà mostrare di avere coscienza dei limiti dell’azione di governo, lungimiranza e capacità fare scelte dolorose, se necessario.

Nei prossimi giorni, il presidente Draghi presenterà alle Camere il programma del suo governo. È facile immaginare in esso ci saranno tre corposi capitoli sul come affrontare le tre emergenze italiane, quella sanitaria, quella economica e quella sociale. Per quello che riguarda la prima, la priorità non può che essere quella di potenziare al massimo il piano di vaccinazioni. Ma quale ruolo può giocare il governo?

Le tre sfide cruciali

L’approvvigionamento di vaccini presso le case farmaceutiche è stato demandato alla Ue e l’attuazione concreta dei piani vaccinali è in mano alle regioni. Il premier potrà stimolare i vertici della Ue a potenziare il piano di acquisti, potrà migliorare la logistica, per esempio introducendo una piattaforma nazionale di prenotazioni, potrà stimolare le regioni ad adottare le best practices emerse in queste settimane. Potrà e dovrà avere un ruolo più centrale e operativo se alcune regioni non si mostrassero all’altezza. Più difficile è la strada suggerita da alcuni di ricorrere direttamente all’acquisto di vaccini come lo Sputnik V, visto che in ogni caso essi avrebbero bisogno dell’approvazione dell’Ema, l’agenzia europea per i medicinali, o quella dell’Aifa, l’agenzia italiana, e che tale approvazione richiederebbe almeno alcune settimane. Ma ogni opzione va valutata in questa fase.

Per quello che riguarda l’emergenza economica, il governo dovrà decidere come allocare le risorse provenienti dal fondo Next Generation EU. Alcune scelte sembrano ovvie: un investimento rilevante nell’edilizia scolastica (battaglia che Tito Boeri e io iniziammo, con scarso successo, su questo sito più di 10 anni fa), costruendo nuove scuole che siano accoglienti per i ragazzi, con palestre, sale computer, spazi verdi; il completamento dell’Alta velocità e il potenziamento dei trasporti locali, con la relativa ricaduta in termini di riduzione delle emissioni; il completamento della banda larga e più in generale un investimento nella digitalizzazione di Pubblica amministrazione e scuole. Le risorse non mancheranno, ma il rischio di spendere male, dietro la pressione degli interessi organizzati, è concreto e ci vorrà del tempo prima di vedere gli effetti di tali investimenti.

La terza emergenza è quella sociale. Le famiglie italiane sono state messe alla prova già dalla crisi del 2008 e il Covid è stata un’ulteriore mazzata. È imperativo che il governo aiuti, e velocemente, chi è in sofferenza. Bisogna potenziare quello che impropriamente viene chiamato reddito di cittadinanza e correggerne le storture, come la penalizzazione delle famiglie più numerose. Occorre poi sganciare la gamba delle politiche attive del lavoro da quella del sostegno dei redditi. Un’eventuale riforma del reddito di cittadinanza rischia di essere criticata da chi vorrebbe una maggiore generosità e chi una maggiore severità.

Un rischio?

Si tratta dunque di tre sfide insidiose. Valeva la pena di chiamare Draghi, il nostro riconosciuto “fuoriclasse”, per affrontare sfide così rischiose? Non si rischia, in caso di fallimento anche solo parziale, di assestare un colpo alla credibilità della nostra classe dirigente e quindi di ridare fiato al populismo? In realtà, il populismo è un’onda lunga e globale e la sua forza non è ancora finita. Non sarà un paese e non sarà un governo ad arrestarla. Dovremo conviverci ancora per lungo tempo.

Le aspettative riposte su questo governo sono molto elevate ed è ben noto che quanto più ci si aspetta, maggiore è il rischio di rimanere delusi. Ma se Draghi, nel tempo in cui resterà premier, avrà mostrato che un governo può agire con efficacia pur senza essere onnipotente, che può pensare al futuro del paese e non solo di chi lo compone e supporta e che può essere in grado fare scelte dolorose quando ciò è necessario, allora avrà forse raggiunto un risultato forse pari a quello ottenuto con la frase fulminante con la quale passerà alla storia.




Coriano. Il parlamentare Croatti: “Antenna telefonia: responsabilità giunta Spinelli, parola alla Procura

Marco Croati e l’antenna sul sito archeologico

Il parlamentare Croatti: “Antenna telefonia: responsabilità giunta Spinelli, parola alla Procura

I Beni Culturali chiariscono ed evidenziano in modo inequivocabile le responsabilità del Comune di Coriano. Senatore Marco Croatti (M5S): “Per l’antenna di telefonia Wind, ormai costruita nei pressi della Rocca, si attende il pronunciamento della Procura”

“Nei giorni scorsi ho ricevuto risposta all’interrogazione parlamentare presentata in merito all’installazione dell’antenna Wind davanti alla Rocca di Coriano. Il Ministero dei Beni Culturali chiarisce alcuni aspetti che in modo inequivocabile evidenziano le responsabilità del Comune di Coriano: nella risposta scritta si rimarca come la Rocca Malatestiana sia sottoposta a disposizioni di tutela dell’interesse artistico, storico, archeologico e etnoantropologico in quanto bene culturale di proprietà di un ente pubblico territoriale, ciò nonostante alla Soprintendenza “non è mai stata trasmessa alcuna informazione o richiesta di parere o di autorizzazione nè la stessa Soprintendenza è stata mai interpellata in merito al progetto”. Si denuncia inoltre come il Comune di Coriano “non sia dotato di Piano Strutturale che includa misure di tutela archeologica”. Lo comunica il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti.

“La stessa Soprintendenza si è potuta attivare, in ritardo, solo a seguito di segnalazioni arrivate dai cittadini. Appare davvero grave che l’amministrazione di Coriano, così come consuetudine in casi come questi, non abbia ritenuto opportuno confrontarsi con chi tutela i beni culturali sul territorio.

La Soprintendenza sta ora procedendo per adottare le misure necessarie, tra queste quella della cosiddetta ‘tutela indiretta’: il Ministero ha cioè facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l’integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro. Questa tutela servirà però solo ad evitare future installazioni mentre per l’antenna di telefonia Wind, ormai costruita nei pressi della Rocca, si attende il pronunciamento della Procura che sta valutando il rispetto di altri vincoli legati al cimitero adiacente”. Prosegue Croatti.

“In queste settimane la Sindaca di Coriano ha tentato maldestramente di giustificare questa brutta operazione scaricando le colpe sul Governo, chiamando in causa anche il MoVimento 5 Stelle, ma da questa risposta appaiono chiare le responsabilità dell’amministrazione di Coriano e la mancanza di volontà nel trovare una diversa ubicazione. Attendiamo ora che si pronunci la Procura, sperando che questa ferita possa essere sanata e quell’antenna venga spostata in un’area adatta”.




Provincia di Rimini. Coronavirus, 103 nuovi positivi (22.427 il totale). Terapia intensiva: 15. Decessi: 1

 

AGGIORANMENTO DEL 15 FEBBRAIO 2021, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 103 nuovi positivi (22.427 il totale). Terapia intensiva: 15. Decessi: 1 (una donna di 90 anni)

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: 1.391 nuovi positivi, di cui 630 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Più di 1.700 guariti, diminuiscono ancora i casi attivi (-348)

12mila i tamponi effettuati. Oltre il 94% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 40 anni. 21 i decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 237.123 casi di positività, 1.391 in più rispetto a ieri,su un totale di 12.058 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11,5%, non indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Inoltre, da oggi lunedì 15 febbraio, i cittadini emiliano-romagnoli di 85 anni e oltre (dunque, i nati nel 1936 o negli anni precedenti) possono prendere appuntamento per la vaccinazione, con le prime che saranno effettuate già da domani, martedì 16. Dal 1^ marzo sarà la volta dei nati tra il 1937 e il 1941, quindi di coloro che hanno dagli 80 agli 84 anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 288.937 dosi; sul totale, 126.698 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 630 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 388 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 459 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,3 anni.

Sui 630 asintomatici, 315 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 43 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 240 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 400 nuovi casi; poi Modena (291), Cesena (110), Rimini (103), Imola (94); quindi Reggio Emilia (85), Ferrara (72), Parma (70), Ravenna (66). Seguono le province di Piacenza (51), e Forlì (49).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.706 tamponi molecolari, per un totale di 3.186.022. A questi si aggiungono anche 11 test sierologici e 3.352 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.718 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 189.406.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 37.570 (-348 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 35.426 (-410), il 94,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 21 nuovi decessi: 3 in provincia di Parma (una donna di 89 anni e due uomini di 72 e 77 anni); 1 nella provincia di Reggio Emilia (un uomo di 84 anni); 3 nella provincia di Modena (due donne – di 90 e 94 anni – e un uomo di 80); 1 in provincia di Bologna (una donna di 94 anni); 5 nella provincia di Ferrara (tre donne – rispettivamente di 83, 90 e 92 anni – e due uomini, entrambi di 83 anni); 2 in provincia di Ravenna (una donna di 96 e un uomo di 91 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 95 e 96 anni; tre uomini di 77, 82 e 88 anni); 1 nel Riminese (una donna di 90 anni). Nessun decesso nella provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.147.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 172 (+1 rispetto a ieri), 1.972 quelli negli altri reparti Covid (+61).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (+2), 9 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Reggio Emilia (-2), 33 a Modena (-2), 51 a Bologna (+2), 10 a Imola (invariato), 17 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (+1) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.287 a Piacenza (+51 rispetto a ieri, di cui 29 sintomatici), 16.458 a Parma (+70, di cui 49 sintomatici), 30.796 a Reggio Emilia (+85, di cui 37 sintomatici), 41.576 a Modena (+291, di cui 189 sintomatici), 47.340 a Bologna (+400, di cui 178 sintomatici), 7.995 casi a Imola (+,94 di cui 43 sintomatici), 13.873 a Ferrara (+72, di cui 11 sintomatici), 17.752 a Ravenna (+66, di cui 38 sintomatici), 9.060 a Forlì (+49, di cui 38 sintomatici), 10.559 a Cesena (+110, di cui 94 sintomatici) e 22.427 a Rimini (+103, di cui 55 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

AGGIORNAMENTO DEL 14 FEBBRAIO 2021, ORE 12

Provincia di Rimini

Coronavirus, 126 nuovi positivi (22.324 il totale). Terapia intensiva: 15. Decessi: 10 (6 donne di 82, 87, 91, 93 e 2 di 94 anni e 4 uomini di 66, 71, 82 e 95 anni)

 

Emilia-Romagna

Su oltre 16mila tamponi effettuati, 1.323 nuovi positivi, di cui 495 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti sono 1.932, diminuiscono ancora casi attivi (-650)

Il 94,5% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 42,2 anni. 41 i decessi. Vaccinazioni: alle ore 13 effettuate complessivamente oltre 286mila somministrazioni, gli immunizzati sono oltre 126mila

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 235.734 casi di positività, 1.324 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.816 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,8%, in linea con i giorni festivi, quando il numero di tamponi effettuati è inferiore e quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 286.272 dosi, 126.183 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 495 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 371 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 585 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,2 anni.

Sui 495 asintomatici, 267 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 48 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 158 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 311 nuovi casi e Modena (229); poi Rimini (126), Reggio Emilia (121), Ravenna (95), Parma (90), il territorio di Cesena (76), Ferrara (74), il circondario di Imola (72). Seguono Piacenza (67) e la zona di Forlì (62).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.639 tamponi molecolari, per un totale di 3.177.316. A questi si aggiungono anche 36 test sierologici e 6.177 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.932 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 187.688.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 37.920 (-650 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 35.838 (-673), il 94,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 41 nuovi decessi: 10 a Bologna (4 donne di 76, 77, 78, 90 anni e 6 uomini di 31, 73, 79, 81, e 88 anni, e 1 uomo di 94 di Imola), 10 a Rimini (6 donne di 82, 87, 91, 93 e 2 di 94 anni e 4 uomini di 66, 71, 82 e 95 anni), 5 a Ferrara (2 donne di 83 e 86 anni e 3 uomini di 78, 90 e 94 anni), 4 a Modena (1 donna di 81 anni e 3 uomini di 40, 74 e 76 anni), 4 a Ravenna (4 donne di 73, 82 e 2 di 87 anni), 4 in provincia di Forlì-Cesena (2 uomini di 84 anni e 2 donne di 94 e 98 anni), 3 a Piacenza (3 donne di 72, 81 e 82 anni). Nessun decesso nelle province di Reggio Emilia e Parma, mentre si registra un decesso extra Emilia-Romagna (un uomo di 82 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.126.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 171 (uguale rispetto a ieri), 1.911 quelli negli altri reparti Covid (+23).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 9 a Parma (-1), 19 a Reggio Emilia (+2), 35 a Modena (+1), 49 a Bologna (+2), 10 a Imola (invariato), 17 a Ferrara (-1), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (-1) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.236 a Piacenza (+67 rispetto a ieri, di cui 36 sintomatici), 16.388 a Parma (+90, di cui 76 sintomatici), 30.711 a Reggio Emilia (+121, di cui 64 sintomatici), 41.285 a Modena (+229 , di cui 46 sintomatici), 46.942 a Bologna (+311, di cui 195 sintomatici), 7.901 casi a Imola (+72, di cui 65 sintomatici), 13.801 a Ferrara (+74, di cui 15 sintomatici), 17.686 a Ravenna (+95, di cui 55 sintomatici), 9.011 a Forlì (+62, di cui 47 sintomatici), 10.449 a Cesena (+76, di cui 64 sintomatici) e 22.324 a Rimini (+126, di cui 62 sintomatici).

 

AGGIORNAMENTO DEL 13 FEBBRAIO 2021, ORE 12

Provincia di Rimini

Coronavirus, 147 nuovi positivi (22.198 il totale). Terapia intensiva: 15. Decessi: 4 (1 donna di 79 anni e 3 uomini di 57, 74 e 89 anni)

Emilia-Romagna

Su 29mila tamponi effettuati, 1.488 nuovi positivi (5,1%), di cui 558 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti sono 2.880, diminuiscono ancora casi attivi (-1.428)

Il 94,6% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 42,6 anni. 36 i decessi. Vaccinazioni: alle ore 15 effettuate complessivamente quasi 284mila somministrazioni, gli immunizzati sono oltre 125mila

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 234.419 casi di positività, 1.488 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.053 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 283.871 dosi, di cui 2.371 oggi; sul totale, 125.842 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 558 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 465 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 518 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,6 anni.

Sui 558 asintomatici, 314 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 76 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 18 con gli screening sierologici, 13 tramite i test pre-ricovero. Per 137 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 364 nuovi casi e Modena (236); poi Rimini (147), Parma (143), Ravenna (120), il circondario di Imola (104), Reggio Emilia (100), il territorio di Cesena (86) e Piacenza (71), Seguono la zona di Forlì (62) e Ferrara (55).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.591 tamponi molecolari, per un totale di 3.166.677. A questi si aggiungono anche 255 test sierologici e 14.462 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.880 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 185.756.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 38.578 (-1.428 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 36.518 (-1.427), il 94,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 36 nuovi decessi: 18 a Bologna (8 donne di 76, 81, 85, 87 anni, due di 89 e una di 94 e una 98 anni e 10 uomini: di 55, 67, 68, 75, 79, 81, 82, 87 e 88 anni), 4 a Modena (3 donne di 76, 89 e 90 anni e 1 uomo di 85 anni), 4 a Rimini (1 donna di 79 anni e 3 uomini di 57, 74 e 89 anni), 4 a Piacenza (1 donna di 95 anni e 3 uomini di 66, 72 e 89 anni), 3 a Reggio Emilia (1 donna di 83 anni e 2 uomini di 82 e 88 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (1 uomo di 85 anni e 1 donna di 81 anni), 1 a Parma (1 donna di 70 anni). Non si registrano decessi nelle province di Ferrara e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.085.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 171 (-4 rispetto a ieri), 1.889 quelli negli altri reparti Covid (+3).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (uguale rispetto a ieri), 10 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (-1 rispetto a ieri), 34 a Modena (-2), 47 a Bologna (+1), 10 a Imola (-2), 18 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.169 a Piacenza (+71 rispetto a ieri, di cui 32 sintomatici), 16.298 a Parma (+143, di cui 99 sintomatici), 30.590 a Reggio Emilia (+100, di cui 62 sintomatici), 41.056 a Modena (+236 , di cui 146 sintomatici), 46.639 a Bologna (+364, di cui 234 sintomatici), 7.829 casi a Imola (+104, di cui 65 sintomatici), 13.727 a Ferrara (+55, di cui 9 sintomatici), 17.591 a Ravenna (+120, di cui 79 sintomatici), 8.949 a Forlì (+62, di cui 44 sintomatici), 10.373 a Cesena (+86, di cui 71 sintomatici) e 22.198 a Rimini (+147, di cui 89 sintomatici).