Rimini. Palacongressi, installate due opere di Maria Luisa Tadei

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Palacongressi, installate due opere di Maria Luisa Tadei. Il simbolo dell’infinito da un lato, una figura dall’anima femminile dall’altro. Tadei è  artista riminese di fama internazionale formatasi tra Bologna, Düsseldorf e Londra.
Nel segno della bellezza, della creatività e dell’apertura al contemporaneo vanno a collocarsi le due opere, sculture dipinte con pittura acrilica e fibra di vetro epossidica, due nuove pennellate artistiche che si sono aggiunte da oggi nei luminosi spazi del foyer, dove già si trova la grande perla in granito Royal White, inserita sin dalle origini, a richiamare la spettacolare conchiglia che sovrasta l’ingresso e che ospita la sala anfiteatro.
“Si è spesso parlato di unire la bellezza del Palacongressi a quella di opere d’arte moderna e contemporanea – dice la direttrice della divisione Event&Conference Division di IEG, Stefania Agostini – un’associazione tra il nostro brand e l’ingegno creativo che IEG ha sempre condiviso. Un’aspirazione che doveva però conciliarsi con la nostra attività, in cui l’esposizione dell’opera trovasse la sua giusta valorizzazione senza porre vincoli all’organizzazione degli eventi. La proposta di ospitare le opere si è presentata subito perfetta perché ha messo d’accordo le esigenze di tutti e soprattutto dimostra la ripetibilità di questa iniziativa. Inoltre, può rappresentare anche un’interessante vetrina per far conoscere la nostra struttura alle aziende legate all’arte, al design, alla progettazione”.
L’occasione propizia si è concretizzata grazie alla disponibilità, oltre che dell’artista, del curatore delle sue opere, Matteo Sormani, noto esperto e direttore dello Spazio Augeo di Rimini. L’accordo prevede l’installazione, per un anno, delle due opere di Maria Luisa Tadei negli spazi del Palacongressi riminese.
LE OPERE
Endlessy (2017, scultura in vetroresina epossidica e colori acrilici, acciaio inossidabile, cm 208x102x230) è un’opera statica, ma dinamica nel suo contenuto significante di tensione verso il Trascendente. Costituisce un nuovo tassello nella ricerca dell’artista iniziata con Creative Wisdom – La Sapienza creativa (già esposta alla Cass Sculpure Foundation, Sussex, Great Britain). Il richiamo è al gesto condiviso di Dio e dell’artista che lo emula, forgiando lo spirito attraverso la materia.
Jilly (2017, vetroresina epossidica e colori acrilici, acciaio inossidabile, cm 76X100X190) è una figura biomorfica e bifronte, con un’anima femminile che il nome sottende, forse quella implicitamente giocosa dell’artista. Il suo io emerge attraverso corrispondenze e sovrapposizioni numeriche e simboliche di forme e colori emananti significati autentici, antiche e moderni.
L’ARTISTA
Maria Luisa Tadei, riminese, classe 1964, ha studiato storia dell’arte all’Università di Bologna e arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, a Dusseldorf e al Goldsmiths’ College di Londra. Ha iniziato a fare sculture all’inizio degli anni ‘90 e ha esposto in numerose gallerie e musei in Europa e in America. Oltre a questo, ha esposto alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2009 e 2013 e alla biennale Architettura nel 2010. Ha esposto alle Olimpiadi del 2008 a Pechino. Il suo lavoro è nelle collezioni permanenti di musei in Italia, Olanda, Germania e Slovenia, mentre le sue commissioni pubbliche includono sculture per una stazione in Italia, per la città di Coral Springs, in Florida, per un giornale in India, per la più grande nave da crociera del mondo e per la Florida International University di Miami.

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