Rimini. Elezioni, come regolarsi e – pay a lot of attention to the “Fake News”, but to the “Fake Men” too

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Bologna, sede della Regione
Leonardo Mortato
di Leonardo Mortato
Fossero più intelligenti i Cittadini, alle elezioni di qualsiasi genere, da quelle locali a quelle europee, farebbero sempre vincere il loro partito, un partito mai inquadrato in nessuno degli schieramenti esistenti o che si formano tra candidati.
Le elezioni purtroppo, sono state sempre falsate dai Cittadini schierati, cosa che non dovrebbe mai accadere se nelle elezioni si vuol far vincere il miglior partito per il Cittadino ovvero, riuscire ad avere l’elezione dei migliori candidati.
Una vera e compiuta Democrazia la si ottiene con Cittadini civili ed intelligenti, cittadini che devono conoscere la situazione politica e seguirne le sue evoluzioni, sia a livello locale che nazionale ed europeo, affinché si abbiano il maggior numero di conoscenze ed informazioni necessarie ad effettuare la migliore scelta degli schieramenti (senza alcun riferito a quelli già esistenti o che si formano in Parlamento) e dei candidati più capaci a governare e a dare attuazione ai desideri di tutti i Cittadini chiamati a votare.
Solo quando la situazione (non solo politica) è conosciuta nei particolari dal maggior numero di Cittadini, che in modo serio s’informano sulle tante cose da sapere, controllando la correttezza delle informazioni (quelle vere e complete, come bene hanno fatto le Sardine!), solo allora si riesce a votare “il meglio al meglio”.
Quindi è il Partito del Cittadino che deve sempre vincere, cioè quel partito che meglio possa governare il Paese secondo le esigenze ed aspirazioni del popolo sovrano. Questo può avvenire solo attraverso un’ampia, consapevole e giusta conoscenza: dei fatti politici, della situazione in atto e dei candidati in lista per le cariche da votare.
Come si può notare, finora ho parlato di scegliere “il meglio”, perché è l’ora di finirla di parlare e votare il “meno peggio”, intendimento sempre presente, durante gli ultimi decenni, nelle dichiarazioni di voto e nei discorsi della maggioranza dei Cittadini Italiani, anche perché non è un ragionamento valido, né si addice ad un corretto Cittadino.
Se sinora in Italia è avvenuto il disordine politico, la colpa è solo del Cittadino!!    È lui che sbaglia a mantenere errate convinzioni e inadeguate valutazioni, perché si accontenta dell’approssimazione delle sue conoscenze che non riesce a migliorare.
È la mancanza di serietà del Cittadino ad aver sconquassato la situazione politica italiana, ad aver creato e votato ladri e disonesti tra deputati e senatori, così permettendo il dilagare della corruzione anche in Parlamento, alla faccia degli ONOREVOLI (ora così detti solo per nominarli !?)
Cerchiamo quindi d’evitare gli egoismi personali e di categoria, tutti quegli interessi che inducono i cittadini alla malafede e a schierarsi solo per ottenere interessi personali, tra cui il primo è votare il partito che effettua solo dichiarazioni a favore della detassazione e promette di non effettuare i dovuti e necessari controlli sugli evasori fiscali, perché “a nessuno piace pagare le tasse”, specie sapendo già che sono ingiustamente alte e che avranno un cattivo e scorretto impiego, se non completamente sprecate nella corruzione.
Ma se nessuno o pochi pagano le tasse, come può il governo, qualsiasi sia la sua formazione, assolvere alle sue necessarie e indispensabili funzioni, da tutti richiesti?
A ben pensarci invece, il primo dovere di qualsiasi governo dovrebbe essere, dopo aver scelto come e quanto spendere (e non sperperare!), definire le “GIUSTE” tasse per farle pagare a tutti (Parlamentari, Ministri e Presidenti per primi, visto che, per qualsiasi argomento, loro devono dimostrare al Cittadino qual è “il buon esempio” da seguire), tanto quanto “pagare le tasse” dovrebbe essere il primo dovere di ogni Cittadino, che però ha pure il diritto di “sapere tutti pagare le tasse” (non solo i fessi!) e, in modo giusto e adeguato al proprio reddito, tutti partecipare al bene e alla crescita della Comunità.
I Governi, una volta definito le “giuste” tasse, devono mettere al bando, al pubblico ludibrio ed in manette tutti i furbi evasori, invece di aiutarli e premiarli, come purtroppo è stato fatto sinora con “condoni e sanatorie”, che al contrario incitano a farlo ancora.
Le tasse servono ad ottenere tutti i servizi sociali necessari e richiesti al vivere civile e a contribuire, specie al SUD e nelle isole, alla realizzazione delle infrastrutture necessarie alla crescita economica di tutta ITALIA.
Purtroppo l’Italia legale e del benessere continua ad essere identificata solo col NORD e parte del CENTRO, mentre il SUD ed altre aree depresse del centro ed isole continuano, sin dall’unione d’Italia del 1861, ad essere lasciate nelle mani di organismi criminali, per particolari interessi di qualche potentato a livello Statale o Governativo:-
possibile che al semplice Cittadino Italiano, votante al SUD come al NORD, non nascano dubbi o sospetti nel considerare che, un emergente elemento ex “Lega Nord – Padania Libera” sia stato eletto senatore a SUD in Calabria, nel collegio uninominale di Gioia Tauro vicino Rosarno (RC), dove sono concentrati parecchi immigrati, ma anche caporali e altri clan mafiosi, e che tale senatore ha poi fatto parte del Governo nell’incarico di Ministro degli Interni, avversando soprattutto i poveri immigrati, e non quanto di ben più minaccioso sia anche alla sicurezza in Italia??!
Soltanto l’estirpazione di tale cancrena, la liberazione del SUD dalle MAFIE, potrà dare all’Italia tutta, la possibilità di aspirare ad una positiva crescita economia, ….. quando?!
Pertanto, il disordine della politica italiana è dovuta all’ignoranza del Cittadino e alla sua becera mentalità di schierarsi, scelta praticata dalla maggioranza dei cittadini proprio per evitare la grande fatica di seguire gli eventi e i fatti politici, schivando pure le “fake news”.
La lotta alle “false notizie” è prioritaria in una chiara Politica, quella con la P maiuscola fatta unicamente per salvaguardare il bene comune, dove tutti i concorrenti alle competizioni politiche parlano maggiormente dei loro intenti e programmi, e non seminano l’odio per l’avversario, anche e specialmente con le “fake news”.
Questa è la Politica che bisogna tutti pretendere e seguire, quella che tutti dovrebbero conoscere, quella che ti pone nelle condizioni di fare le valide e giuste considerazioni prima delle ELEZIONI, evento d’importanza capitale a qualsiasi livello venga attivato, perché “per soli 5 secondi di cabina elettorale, dovrai poi patire 5 anni le sbagliate scelte”!
E le scelte sono comunque sbagliate quando:-
 non si va a votare (perché ci si affida alle scelte degli altri);
 ci si fa annullare il voto (per scorretta o irresponsabile votazione);
 s’imbuca la scheda bianca (per ignoranza o evitare le responsabilità).
Inoltre, i candidati per qualsiasi genere d’elezioni, sia politiche che amministrative, devono essere scelti tra coloro che, possedendo un valido bagaglio culturale (almeno la laurea o riconosciuto titolo), si reggono su una solida e consistente esperienza lavorativa e di vita, quindi almeno 50enni se non meglio 60enni, evitando di “fare largo ai giovani”, la cosa più stupida che si possa dire e fare in questo caso, anche perché … cosa di serio e valido possono offrire alla Comunità quelli che nulla sanno della vita, gli “sbarbatelli senza esperienza”, se non solo le loro buone intenzioni e la loro ambizione?!
Tra l’altro, chiunque si candidi, deve pure scendere in piazza a parlare direttamente con i cittadini per ascoltare dalla loro viva voce tutte le loro esigenze ed aspirazioni e, in modo diretto e personale, espletare la loro campagna elettorale al fine di dare solo a loro i voti necessari a diventare Classe Dirigente del paese.
Quindi ripristinare il dovere-diritto di rappresentanza dell’elettorato, al quale dare conto dei proprie atti politici e giustificare il proprio comportamento, senza assoggettarsi ai desideri e le voglie dei leader, ora gli unici a gestire il potere e definire le linee guida e regole della propria formazione.
Se il precedente sistema di partiti politici, quelli della prima repubblica, evidenziava effettivamente il modo di pensare e agire degli schieramenti in Parlamento (DC, PCI, PSI, MSI, PRI, PLI, ecc.), perché farciti di ideologie riconosciute (di Destra, di Centro e di Sinistra), ora non è valido mantenere lo stesso sistema in una situazione dove ogni partito o movimento non ha più alcuna ideologia e fa capo ad un solo leader e al suo pensiero.
Ecco perché ormai parlare di “Sinistra – Centro – Destra” non ha più senso e, a livello politico non identifica più niente, se non il lato e la posizione in cui sono seduti, nelle rispettive camere, i parlamentari dello stesso schieramento.   In effetti ad iniziare da Salvini e finire a Calenda e Renzi (per ora gli ultimi a definire nuovi partiti), nessuno dei leader politici di riferimento ha valide ideologie, ma solo modi di pensare personali che dettano la linea politica di quella formazione parlamentare.
Pertanto sono inutili gli schieramenti, perché ora tutti sono intercambiabili e miscelabili (vedi i vari e frequenti cambi di casacca dei parlamentari), dove l’unico interesse dei candidati è comunque “occupare le poltrone”, mentre quello del Cittadino è d’identificare quei candidati che, per capacità ed esperienza, offrano le migliori garanzie per “ben assolvere l’oneroso compito” derivante dal sedersi su quelle poltrone, l’elemento che, più di altri, possa guadagnarsi l’ambito titolo di “ONOREVOLE”!!
Grillo invece … “Onorevole non è!” … e, sfruttando il sistema elettorale in vigore e giocando anche sui desideri e le proteste dei Cittadini Italiani, ha fatto anche di peggio, perché ha falsato le ultime elezioni politiche nazionali, conquistando il 33% dei voti, voti solo a lui conferiti, credendo potesse essere lui, in prima persona, a gestire il potere conquistato ma, ….. “Onorevole non è!”
Grillo ha creato gli “sbarbatelli M5S” senza definire una corretta situazione, perché non ha neanche selezionato e scelto, prima del voto, tutti i candidati del M5S, per dare agli italiani quei parlamentari che lui stesso diceva di cercare (visto che combatteva la casta!?) quali candidati validi, esperti, onesti e di sani principi morali ed etici, candidati capaci e abili a Governare il Paese e gestire l’arduo e oneroso compito di “Ministro del Governo!”
Tradendo gli Italiani, Grillo invece ha solo provveduto a spalmare, la sua consistente quota di voti ricevuti, su candidati sconosciuti o conosciuti da pochi, candidati che diversamente mai avrebbero raggiunto tali traguardi!!     Valido esempio è il management di Luigi Di Maio, ex-leader politico del M5S, tanto bravo da essersi ritirato dalla lotta 2 giorni prima delle elezioni regionali 2020 in Emilia e Romagna, perché già sapeva del naufragio “M5S” e della disfatta (dal 33% al 3,3%) da lui stesso causata.
Grillo ha quindi scaricato tutto nelle mani del primo venuto, solo perché voleva “evitare fastidiose responsabilità politiche”, come ebbe a dire a Rimini nel cedere la fasulla leadership del movimento a Luigi Di Maio, con Fico in contrasto e la Taverna in appoggio, come se tutto fosse un gioco da bambini!! … “a pucchiacc’a en mane e’ criatur’e”!! …
Pertanto Grillo ha fatto nascere il “Movimento 5 Stelle” nel segno del tradimento, e così ha continuato Luigi Di Maio, “il Ciuccio col ciuccio” che, non essendo capace in niente, non ha dato seguito a nessuno dei principi base propagandati dal M5S, l’onestà di comportamento, la trasparenza, la democrazia, la lotta alla casta e ai privilegi e così via.
Anche Bonaccini e Borgonzoni hanno dimostrato, nell’elezioni regionali 2020 dell’Emilia e Romagna, che questi principi sui candidati hanno diritto e necessità di essere richiesti e rispettati, per cui ogni candidato deve sempre fare una diretta e personale campagna elettorale per essere eletto, fatta in modo diretto con gli elettori (non solo sui mezzi di comunicazione) senza mai farsi rappresentare da chi non ha alcun interesse alla disputa (come sbagliando e tradendo il voto dei Cittadini, Grillo e Salvini hanno fatto in particolare, ma in generale, così hanno fatto anche tutti gli altri leader di partito).
Alla fine è stato giustamente premiato proprio Bonaccini, perché solo lui ci ha messo la faccia, al di là degli schieramenti che lo sostenevano, anzi senza mai far leva su chi lo sosteneva, parlando sempre dei traguardi raggiunti e dei programmi che, una volta eletto, ha ulteriormente intenzione di mettere in atto.   Meno male abbia pure fatto notare gli errori, quelli reali e veri, fatti dalla sua avversaria … la Borgonzoni … non Salvini !?
Al contrario, la Borgonzoni ha affidato la propria campagna elettorale alle “fake news” e alle voglie del suo leader e, non personalizzando la sua propaganda elettorale, si è fatta trascinare da Salvini in una disputa che doveva servire soltanto a dare una spallata al Governo Nazionale, farlo cadere e andare a nuove elezioni politiche nazionali.
Per Salvini di certo non era prioritario tentare di far eleggere un candidato capace ed esperto, per dotare anche la regione Emilia-Romagna di un valido Governatore appartenente al suo schieramento, nell’interesse di tutti gli Emiliani e Romagnoli ….. ma anche di tutti i Cittadini Italiani, con i quali Salvini, ma anche altri parlamentari e leader di partito mantengono “conflitto d’interesse”!!
…e ricorda, quei 5 secondi in cabina elettorale è l’azione più semplice che farai nella tua vita ma, allo stesso tempo, è la scelta più difficile! ….. pay a lot of attention!!
Se dopo averlo letto con attenzione, questo articolo ti piace e lo ritieni valido e condivisibile, ti pregherei darmi il tuo contributo alla sua diffusione affinché (convinto razionalmente di tutto quello che scrivo), esso possa diventare un altro vademecum, una guida d’aiuto a tutti nelle scelte da fare ogni volta che il Parlamento e/o il Governo ci chiedono di votare.
E le prossime votazioni incombono, quelle per il referendum di fine Marzo p.v. sul “taglio dei parlamentari” che, nella validità di tutte le serie opinioni di buon senso, a me non sembra essere una buona idea, perché lo ritengo più che altro “un calo di democrazia”, determinato soltanto da un altro “capriccioso principio” del M5S !!?
Piuttosto (se proprio su quello si vuol risparmiare, ma è poca cosa!) risparmiamo sulla paga dei parlamentari, da mettere sempre in rapporto a quanta democrazia, benessere e lavoro riescono a generare per il “Popolo Sovrano”, pure licenziando tutti coloro che fanno i lavativi, o cambiano la casacca per la quale sono stati votati !? (come Razzi e Scilipoti).
Quindi, buona fortuna a tutti per le prossime elezioni … ma prima!… riflettete bene, chiaritevi le idee e fate buone valutazioni! ….. pay a lot of attention!!

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