Riccione. Castello Agolanti, primo matrimonio dopo il coronavirus

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Roberto ed Elisa

 

Castello Agolanti, primo matrimonio dopo il coronavirus. Elisa e Roberto saranno uniti in matrimonio dal sindaco
E la giunta ha deciso di concedere gratis le location all’aperto

Elisa Sarti e Roberto Ravalli si sarebbero dovuti sposare il 22 marzo, in piena emergenza sanitaria, ma lo faranno domani mattina e sarà il sindaco Renata Tosi ad unirli in matrimonio. Il primo regalo di nozze glielo farà proprio l’amministrazione comunale di Riccione, perché questa mattina la giunta ha deciso di rendere gratuiti i matrimoni celebrati nei siti all’aperto di proprietà comunale come la dimora medioevale del Castello degli Agolanti, scelta da Elisa e Roberto, la spiaggia del bagno 7, oppure i villini in stile liberty di Villa Lodi Fè o Villa Mussolini, a due passi da mare e viale Ceccarini. Resterà ovviamente utilizzabile anche la sala del consiglio comunale dotata di accesso esterno dove dovranno essere rispettate tutte le disposizioni previste per la prevenzione e la sicurezza della salute pubblica, e la sanificazione dopo ogni celebrazione.
“Riccione ha sempre puntato molto sui matrimoni all’aperto, proponendo da diversi anni ormai delle location suggestive e romantiche – ha ricordato l’assessore al turismo Stefano Caldari -. Il lancio internazionale di questa iniziativa fu fatto a Londra durante un’importante fiera di settore. È per questo che secondo noi è giunto il momento di rilanciare il nostro castello, le nostre villa d’epoca, la nostra spiaggia, per matrimoni indimenticabili”.
Elisa ha 38 anni e Roberto 43, sono fidanzati da 3, e per le nozze hanno scelto di fare un omaggio all’Italia.
“Il mio bouquet sarà verde, bianco e rosso come la bandiera italiana con rose bianche e rosse e ovviamente lo stelo verde. Sarà anche brillante perché tra i fiori ci saranno anche degli Swarovski. – racconta Elisa -. Il mio vestito sarà principesco, senza velo e di colore avorio, nella migliore delle tradizioni delle favole romantiche, magari sarebbe stato un abito da cerimonia in chiesa ma visto che ci sposiamo in un castello ho pensato che fosse comunque bello e appropriato”. Elisa e Roberto hanno comunque deciso di fare una cerimonia semplice e intima. “Saremo solo in nove – dice – noi due, i testimoni e i nostri genitori. Magari qualche amico verrà a vederci, ma in questo momento abbiamo pensato soprattutto di coronare la nostra unione, e farla intima, la cerimonia, è sempre stato nei nostri programmi. “Siamo persone semplici”, al castello infatti arriveremo insieme in auto. “Abbiamo ripensato all’avvio di questa fase difficile per l’Italia e quindi in qualche modo abbiamo voluto ricordarlo scegliendo insieme alla nostra fiorista di I giardini di Giolì, un bouquet particolare”. 

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