Pesaro. Liberazione nazi-fascista, 76° anniversario

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Liberazione, 76° anniversario.

Il sindaco Ricci: «Valori della Liberazione più che mai attuali, ora ricostruire con la stessa forza del dopoguerra»

«Memoria significa ringraziare chi ha consentito al Paese e alla nostra città di crescere e svilupparsi in democrazia e libertà. Continueremo a farlo, soprattutto in questo momento storico». Così Matteo Ricci al sacrario dei Caduti per la libertà in piazzale Collenuccio, nelle celebrazioni per il 76esimo anniversario della Liberazione di Pesaro. Il sindaco ha citato «gli alleati che hanno contribuito a liberare la città», «chi scelse di stare dalla parte della libertà», «i partigiani del territorio», «la Brigata Maiella». Con la pandemia, ha osservato Ricci, «abbiamo riscoperto il valore della libertà, a cui abbiamo rinunciato volontariamente in nome di un bene comune come la salute pubblica. E abbiamo visto che gli uomini sono tutti uguali, perché il virus colpisce indistintamente». Una «nuova festa della Liberazione» sarà «la scoperta di un vaccino che dovrà essere universale e a disposizione di tutti». Ma «non usciremo dalla pandemia con i nazionalismi e le chiusure», piuttosto «con una visione solidale. Su uguaglianza e libertà, valori più che mai attuali si poggia la Costituzione, frutto della Resistenza. Per risollevarci, questa volta, non ci sarà un piano Marshall, ma le risorse dell’Europa saranno un’opportunità preziosa per rinascere. Abbiamo davanti a noi mesi complicati, ma dobbiamo avere la forza di ricostruire. Così come ha fatto la nostra città nel Dopoguerra». Quando Pesaro era «città distrutta dalle bombe», ma nel dramma «scattò un grande meccanismo di solidarietà. Gli sfollati della città furono accolti e sostenuti dai contadini nelle campagne. Che erano i più poveri, ma non hanno mai fatto mancare il loro aiuto a chi cercava riparo. E’ questa la nostra storia, che corrisponde a un grande insegnamento: all’epoca i pesaresi hanno avuto la forza di ricostruire la città. A maggior ragione, adesso, dobbiamo ritrovare lo stesso spirito per ripartire nell’economia, nel lavoro e nello sviluppo. Per il futuro dei nostri figli». Sono intervenuti il rappresentante di Assoarma Luigi Caldarola, il vicepresidente dell’Anpi Francesco Del Bianco e il presidente del consiglio comunale Marco Perugini. Deposte corone di fiori al Monumento alla Brigata Maiella, al Monumento alla Resistenza, alla Cappella di Sant’Ubaldo e al Sacrario dei Caduti per la Libertà.

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