Pesaro. Addio a Giovanni Ranocchi, principe del software in stile Adriano Olivetti

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Giovanni Ranocchi (1944 – 2020)

Gradara. Villa Matarazzo, il regalo alla consorte Rosy

Addio a Giovanni Ranocchi. Se n’è andato nelle prime ore della mattina di oggi. Aveva 76 anni. A stroncarlo il micragnoso Covid19. Lascia la moglie Rosy e due figlie, Arianna e Giovanna. Ha caratterizzato la vita pesarese dagli anni ’80 ad oggi da protagonista indiscusso. E’ stato il fondatore della TeamSystem (software per fiscalisti), che ha portato ai vertici italiani. Poi la vende ad un fondo. Compra una delle più belle case d’Italia. Villa Matarazzo a Gradara. Un regalo all’amata consorte. Da decenni in selvatico  abbandono, la restaura e la porta agli antichi splendori. Costruita su un poggio con vista mare sulla riviera romagnola, il borgo di Gradara  e Valconca, riprende una villa romana, con tanto di peristilio. Fu fatta edificare da una blasonata famiglia napoletana negli anni Trenta per stare vicino al Duce, che aveva casa a Riccione. Il parco, 35mila quadrati, venne progettato  dal prestigioso Porcinai e realizzato da Augusto Cicchetti, un raffinato giardiniere-paesaggista che aveva studiato in quel di Merano.

Tanti i capolavori coraggiosi di Ranocchi. Due su Tre su tutti. Detto della Villa, il  secondo che in realtà è il primo, è quando ha poco più di 20 anni. Va ad Ivrea, dove il suo concittadino, l’intellettuale Paolo Volponi è il direttore del personale. Il giovane urbinate figlio di un contadino sale ad Ivrea senza appuntamento. Bussa e dice che vuole incontrare Volponi per lavoro. L’autore de “Le mosche di capitale” lo riceve. Lo ascolta. Lo assume. Lo riporta a Milano con la sua auto in uno dei palazzi più avveniristici della città, di fronte al barocco Palazzo Clerici. Incontro indimenticabile, ricordava a chi scrive.

Lavora in Olivetti per decenni; con la crisi della blasonata multinazionale con una forte anima sociale e culturale, si inventa qualche lavoretto. Poi la sua creatura: la TeamSystem. Sarà un successo straordinario. Alla proposta economica del fondo non riesce a dire di no.

Il terzo, ricomincia da capo e parte con un’altra avventura sempre nel campo del software: la Giovanni Ranocchi. Aveva una grande passione per il basket, amico del riminese  Carlton Myers, gli sarebbe piaciuto mettere il suo marchio sulla VL, cosa mai riuscita. Ma aveva sponsorizzato la Fortitudo Bologna dell’amico Myers. Ha narrato la sua vita in un bel libro “Ricomincio da capo”.

Che la terra gli sia lieve.

 

 

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