Morciano di Romagna. Pru Ghigi, finito il lungo braccio di ferro Comune-privati. Vent’anni di contrasti

image_pdfimage_print

Morciano, il vecchio stabilimento Ghigi. Per insensibilità non è rimasto un mattone

 

 

 

Pru Ghigi, finito il lungo braccio di ferro Comune-privati. Vent’anni di contrasti

Via libera in Consiglio comunale il 7 ottobre al nuovo accordo col privato del Progetto di riqualificazione urbana. Che non ha riqualificato niente, ma questa è un’altra storia.  A rimetterci è stata Morciano.

In arrivo la nuova biblioteca da 1.000 metri quadrati.

Rispetto all’atto integrativo del 2013, con la nuova proposta c’è una riduzione della cementificazione, con la superficie utile che passa da 10.200mq a 7.700mq (da attuare con il Pua). I diritti edificatori (per complessivi 5mila mq) dovranno essere vagliati ai sensi della legge regionale 24/2017 che fissa dei paletti per i nuovi interventi urbanistici favorendo la riqualificazione del patrimonio esistente.

Una delle novità è che il privato non farà più l’auditorium da 700mq al costo di 826mila euro (come rimborso per i parcheggi di via Roma); al suo posto, il privato, concorrerà alla realizzazione della nuova biblioteca nell’area dell’ex scuola media, con un contributo pari a 2 milioni e 376mila euro; la progettazione di tale opera resterà in campo al Comune di Morciano, che nel definire e sovrintendere le diverse fasi attuative – dall’istruttoria del bando alla cantierizzazione vera e propria – dovrà tenere conto delle linee guida elaborate dal Politecnico di Milano e procederà seguendo il principio della “migliore qualità architettonica”.

Si segnala inoltre una riduzione dell’esborso economico a carico del Comune di Morciano di Romagna, in quanto il nuovo accordo prevede che i valori unitari per gli acquisti delle unità immobiliari con diritto di prelazione (1.530 euro al mq per gli uffici e 1.790 euro al mq per il residenziale) siano entrambi comprensivi di Iva, contrariamente a quanto previsto dall’accordo del 2013, con esonero dal pagamento di eventuali spese condominiali. Nell’ambito del nuovo comparto polifunzionale ‘ex Ghigi’, sono permesse – così come già indicato nell’accordo del 2003 e nell’atto integrativo del 2013 – le superfici commerciali massime di vendita stabilite dal PTCP (2.500mq+1.500mq).

Entro 120 giorni, il privato si impegna a formulare istanza di deposito ed approvazione di una specifica variante al Pua conforme ai contenuti dell’accordo e completa di tutta la documentazione necessaria. Variante che dovrà essere successivamente approvata dal Consiglio comunale di Morciano. Quanto al Comune, entro 4 mesi dall’approvazione dell’accordo integrativo procederà all’affidamento dell’incarico di progettazione della nuova biblioteca ed entro 12 mesi all’approvazione della progettazione esecutiva con emissione del bando. Entro 18 mesi si prevede l’avvio dei lavori di costruzione della biblioteca, entro dicembre 2021 l’adeguamento della sala polivalente adiacente il padiglione fieristico, entro dicembre 2022 il recupero dell’edificio ex biblioteca di via Pascoli ed infine entro il dicembre 2024 la fine dei lavori di costruzione della nuova biblioteca. Entro il 31 dicembre 2022, infine, è prevista la conclusione di tutti i lavori a carico di Rinnovamento Ghigi.
Tempi questi che sono indicati come massimo ma che il sindaco in Consiglio comunale ha detto di volere fortemente anticipare, specie nella realizzazione della nuova biblioteca per metterla in esercizio fin dal 2022.

“Finalmente – commenta il sindaco di Morciano, Giorgio Ciotti – ci avviciniamo a quello che sarà il capitolo finale di un percorso ventennale che ha coinvolto a vari livelli la comunità morcianese e il suo tessuto economico e sociale. L’obiettivo di questa amministrazione, nell’approcciarsi al tema del comparto ex Ghigi, è stato fin da subito quello di garantire un bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato e quindi un sostanziale equilibrio tra la necessità di addivenire al completamento dell’opera e il maggiore beneficio per la cittadinanza di Morciano, nel rispetto di quelle che sono le indicazioni e le normative in materia di urbanistica. Si tratta di un passaggio storico per il nostro paese, che affrontiamo con la consapevolezza di lasciare alle future generazioni un territorio dotato di maggiori servizi e infrastrutture, nel segno della sostenibilità e di quella che – ci auguriamo – possa essere una migliore qualità della vita. Un accordo, quello approvato dal Consiglio, che permette alla comunità morcianese di cogliere un’opportunità importante: la realizzazione ex novo d’una infrastruttura socio-culturale destinata a resistere nel tempo, vale a dire il nuovo centro culturale polivalente contenente la nuova biblioteca. Un edificio pensato per diventare aggregatore sovracomunale di generazioni diverse accomunate dalla volontà di fare cultura, di credere nell’arte e nel bello. Un edificio che segnerà architettonicamente il territorio potendo contare sulla riprogettazione dell’intero ambito urbano compreso tra via Roma via Forlì via XXV luglio e legando armonicamente gli altri edifici pubblici esistenti qual è il padiglione fieristico e l’auditorium della Fiera. Nelle prossime settimane entreremo nel dettaglio individuando i professionisti che realizzeranno il nuovo edificio pubblico ma anche lavorando sul nuovo Piano Attuativo che dovrà essere presentato dal privato per completare l’opera di riqualificazione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Accadeva nel:

SEGNALA




    Privacy*

    FACEBOOK

    La Piazza della provincia di Rimini. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402 | Direttore Responsabile: Giovanni Cioria
    © 2014 Tutti i Diritti Riservati | mappa del sito
    Web Marketing Rimini
    Condivisioni