Santarcangelo di Romagna. Maggioli insieme, in 2000 per festeggiare il 2020

 

Manlio Maggioli, il fondatore, col figlio Paolo

 

Si chiama “Dreamers & Makers”. E’ il messaggio scelto per l’annuale appuntamento Maggiolinsieme,  che ogni fine anno coinvolge le persone che lavorano nel Gruppo; si è tenuto venerdì 18 dicembre.

Ad ispirare la breve massima di saggezza coloro che con determinazione e pragmatismo affrontano la realtà per vedere realizzati i propri obiettivi e i Dreamers, i sognatori, coloro che non rinunciano a immaginare e progettare un domani diverso e migliore di ieri e di oggi.

Cristina Maggioli, direttore del personale, ha annunciato il conseguimento della certificazione “d’Eccellenza Etica del Lavoro”. La certificazione è stata ottenuta grazie ad un sondaggio di Ethicjobs, che ha valutato e certificato la qualità del lavoro nel Gruppo Maggioli.

“Una certificazione importante perché ci permette di certificare la nostra azienda come etica. Grazie ai nostri dipendenti e alle loro risposte accoglieremo suggerimenti e critiche – ha aggiunto Cristina Maggioli –. Siamo inoltre orgogliosi che il 93,3 % degli intervistati abbia dichiarato di essere fiero di lavorare in Maggioli”.

“Nei mesi difficili del lockdown – ha continuato Cristina Maggioli – il Remote Working ci ha costretti a trovare nuove soluzioni, nuovi prodotti, nuovi sistemi. Abbiamo sperimentato e imparato cose nuove, e questo è stato uno stimolo importante a trovare nuove strade e nuove soluzioni più efficaci e più performanti”.

Tre i testimoni che sono intervenuti durante l’evento. I primi in scaletta sono stati Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre, due giovani imprenditori che nel gennaio del 2019 hanno fondato OFpassiON, una società di robotica educativa che organizza corsi di formazione, seminari e lezioni per adulti, ragazzi e bambini.

Di seguito l’intervento di Carlo Salvato, Professore di Management e Family Business Strategies presso l’Università Bocconi che ha parlato di come alcune aziende riescano a sfruttare la crisi per diventare più competitive con investimenti coraggiosi in tecnologia.

Poi l’intervento di Amalia Maggioli, direttore commerciale, marketing ed estero, che coinvolgendo i colleghi spagnoli in videoconferenza ha parlato di come il sogno dell’internazionalizzazione partito nel 2016 sia poi diventato realtà.

Infine, l’intervento più atteso, quello dell’amministratore delegato Paolo Maggioli che ha raccontato di un’azienda reattiva davanti al cambiamento, determinata nel portare avanti investimenti, progetti e lavoro, proiettata verso il futuro. Una azienda che ha saputo anche quest’anno essere profondamente dreamer (sognatrice), e poi strutturata nell’affrontare l’anno da maker.

Come di consuetudine, l’evento si è concluso con gli auguri del presidente onorario dottor Manlio Maggioli.

 

 

 

 

 

 

GRUPPO MAGGIOLI

Maggioli è un Gruppo global service che negli anni, più di 100, ha costruito e sviluppato competenze e soluzioni di eccellenza per supportare Pubblica Amministrazione, Aziende e Liberi Professionisti in ogni loro necessità professionale. “Innovatori per tradizione” è il motto che meglio esprime i valori alla base della cultura organizzativa del Gruppo e sintetizza gli obiettivi di consolidamento della leadership nel mercato italiano e sviluppo nei mercati internazionali. È con questo spirito imprenditoriale che si è raggiunta un’esperienza trasversale, presidiando le seguenti aree di business: information technology, servizi in outsourcing, gestione delle entrate, editoria professionale, modulistica, stampa industriale, formazione e valorizzazione del patrimonio culturale, per favorire l’innovazione tecnologica e di processo, coltivare e diffondere contenuti e prodotti di qualità, strategici per agevolare l’attività quotidiana dei nostri clienti. Il Gruppo Maggioli è in costante crescita ed oggi può contare su un team di oltre 2.200 persone, con 70 filiali in tutto il territorio italiano, 10 filiali in Spagna, una in Belgio, Grecia e Bogotà.

Rispetto per il territorio, le tradizioni ed i valori della comunità sono principi chiave nell’operare quotidiano del Gruppo che pone una forte attenzione ai temi di Responsabilità Sociale, al fine di fornire un contributo al miglioramento sociale, culturale, economico e ambientale in tutti i territori in cui è presente.

www.maggioli.it




Rimini. Sport, nasce New Rimini baseball e softball

Alessia Valducci

Sport, nasce New Rimini baseball e softball

 

Il progetto intende tenere insieme le società del territorio, consapevoli che per alimentare la passione fra i giovani

sia fondamentale una squadra ai massimi livelli e un lavoro coordinato sui giovani. Alessia Valducci e Giacomo Pelliccioni saranno presidente e vice-presidente.

In queste settimane si sono intensificati gli incontri fra le società, convinte che per dare sostanza e qualità al futuro dello ‘sport più bello del mondo’ sia necessario trovare una forma di collaborazione per raggiungere due obiettivi: il primo riguarda l’incremento del numero di giovani che si avvicinano alla disciplina sportiva e la collaborazione a rendere sempre più qualificata l’organizzazione tecnica; il secondo parte dalla ferma convinzione che la presenza di una squadra capace di esprimersi ai più alti livelli sportivi determini un traguardo fondamentale per tutti i giovani che scendono in campo sui nostri diamanti, perché sempre più ragazzi del territorio riminese possano esprimersi e diventare protagonisti nello stadio teatro di mille storiche imprese.

Innanzitutto la tradizione, che ha radici profonde ed ha prodotto una diffusa cultura sportiva da non disperdere. L’origine di tutto ha un nome preciso: Rino Zangheri. Nessuno può disconoscere che sia grazie al ‘Pres’ se il baseball è oggi uno degli sport più amati sul territorio. Dalla sua intuizione, diventata storia sportiva di altissimo livello, anche internazionale, sono poi germogliate diverse esperienze.

Non c’è l’erede di Rino Zangheri, non c’è un prescelto. C’è invece un dna, quello dei Pirati, che negli anni ha seminato e generato esperienze diverse: giocatori, società, dirigenti, manager, tifosi appassionati…

Ognuno con proprie capacità, carisma, ambizione, senso di appartenenza ad un luogo. Tutti hanno tratto linfa dall’origine che accomuna e che oggi vuol ritornare come modello d’ispirazione.

Al progetto New Rimini Baseball & Softball ognuno porterà un suo contributo: titoli sportivi, manager, giocatori, esperienza, relazioni, entusiasmo e determinazione.

Sarà mantenuta l’identità autonoma, organizzativa ed economica delle singole società che vi partecipano, che condividono l’obiettivo di formare atleti del territorio che possano ambire a vestire la divisa della prima squadra, che non sarà mai riferibile ad una singola società, ma figlia dell’esperienza comune che unisce tutti i partecipanti.

Non c’è, non può esserci, l’erede del ‘Pres’, ma ci è chiesto di mantenere viva quella fiamma, di non dimenticare il nostro dna, di superare le difficoltà odierne partendo con coraggio da quell’esempio. Proprio perchè alle condizioni attuali è impossibile ricreare quello che è stato fatto nei decenni da Rino Zangheri, unire tutte le società del territorio in una realtà nuova consentirà di far crescere l’intero apparato tecnico delle singole associazioni e nello stesso tempo permetterà di avere una squadra in A2 formata dai migliori atleti delle singole società, e quindi di avere un roster formato interamente da ragazzi nati e cresciuti nel territorio! Questa rappresenta l’unica possibilità per riavere una squadra ad alti livelli!




Rimini. “Il primo viaggio insieme”: sotto l’albero un diario per i genitori della terapia intensiva neonatale di Rimini

“Il primo viaggio insieme”: sotto l’albero un diario per i genitori della terapia intensiva neonatale di Rimini

 

Mi chiamo Urbano Marano e vi spiego come nasce questo fantastico Diario. Tutto inizia quando il 16 giugno 2020, in modo del tutto inaspettato, le mie gemelline Allegra e Bianca decidono di nascere un po’ troppo presto rispetto la tabella di marcia, a nemmeno 32 settimane di gestazione con un peso di 1.300 grammi l’una e 1.500 grammi l’altra. Io e la loro mamma, Valeria, tra un mix di felicità e preoccupazione siamo entrati dentro una centrifuga di emozioni fortissime. E chi lo sa cosa succede in questi casi, soprattutto quando in una gravidanza perfetta, non c’era nessuna avvisaglia d’inciampi improvvisi? In poche parole, chi di noi può dirsi pronto ad affrontare una situazione di nascita prematura dei propri figli? Noi non lo eravamo, anzi noi non sapevamo proprio cosa significasse. Le bimbe vengono ricoverate nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Rimini dove subito veniamo accolti e “presi per mano” da tutta l’equipe della TIN, guidata dal Direttore Gina Ancora. Il nostro smarrimento e il nostro dolore hanno acquistato immediatamente dignità e si sono trasformati giorno dopo giorno in un cammino d’amore e consapevolezza che ci ha coinvolto fisicamente ed emotivamente. Le emozioni sono intense e ti accorgi che nulla è sotto il tuo controllo, tutto ruota attorno a quei piccoli guerrieri che stanno in una mano e che attimo dopo attimo prendono a morsi la vita. Infermieri e medici, insieme a Natascia Simeone (infermiera esperta di sviluppo del neonato prematuro), ci hanno sostenuto nelle nostre emozioni e accompagnato a costruire la miglior relazione tra noi e le nostre bimbe. Il contatto pelle a pelle, l’attacco al seno, la lettura, l’ascolto della musica hanno scandito il passare dei giorni. Mentre Bianca ed Allegra maturavano e crescevano per poter respirare in autonomia, alimentarsi, muoversi armonicamente, seguire il nostro sguardo e le nostre parole, io e Valeria accompagnati dall’equipe acquisivamo le competenze per prenderci cura delle nostre bimbe. È durante questo percorso che un giorno Natascia mi parlò di un suo progetto, una sorta di Diario di Bordo che permette ai genitori di descrivere e fotografare eventi importanti. Infatti, dentro la TIN nulla è scontato. Per farvi capire, vedere finalmente il proprio bimbo succhiare poche gocce di latte diventa un momento da festeggiare, così come l’aumento di peso di 5 o 10 grammi, il primo attacco al seno, il primo bagnetto, il passaggio dall’incubatrice al lettino! Le pagine del diario, inoltre, forniscono la possibilità di annotare emozioni e sentimenti che mamma e papà insieme ai fratellini e ai nonni vivono durante la lunga permanenza nel reparto. Al suo interno ci sono anche ampi spazi dedicati alla “medicina narrativa” in cui possono essere i genitori o gli operatori a parlare al posto del bambino. Altre pagine come “La visita medica”, “Il colloquio con l’equipe” permettono invece al genitore di annotare aspetti medici o legati allo sviluppo che, spesso per lo stress della situazione, non sempre ricordano. Un’altra peculiarità che rende unico questo diario è che i genitori possono comporlo come meglio credono ed in base al loro percorso in TIN, vista la possibilità di aggiungere o togliere pagine. Mentre Natascia mi spiegava questo suo progetto, capii subito l’importanza e la preziosità di questo strumento. Siccome io disegno per passione delle vignette molto popolari in rete (firmate #ILROMPI ndr), proposi a Natascia di realizzare questo Diario disegnandolo con il mio stile. Nasce così “Il Primo Viaggio Insieme”, che in copertina viene rappresentato con un treno che si muove all’interno delle pagine del diario e che rappresenta il viaggio della famiglia all’interno della TIN. Sono bastati pochi minuti di spiegazione del progetto alla titolare di KRONA KOBLENZ SPA, azienda del territorio in cui lavoro come responsabile Marketing, per vederla aderire con entusiasmo attraverso una sua donazione che si è realizzata con la stampa di 300 diari per i genitori dei bambini ricoverati in TIN. Insieme alla mia titolare abbiamo voluto che questa donazione avvenisse prima di Natale, giorno in cui si celebra la natività: “Natalis Solis Invicti”, come dicevano gli antichi romani, ossia la nascita del nuovo sole che, dopo la notte più lunga dell’anno, riprendeva nuovo vigore.




Montescudo-Montecolombo. Natale, visita ai nonni…

Bella iniziativa per gli over 75… Buon Feste




Rimini. Arop, la bellezza del bene

Arop, la bellezza del bene

Per i piccoli malati oncologici e le loro famiglie, coinvolta nel momento di difficoltà dovuto alla Pandemia in
corso, l’associazione ha cercato di costruire un progetto “solidale” coinvolgendo le attività locali che stanno attraversando
un periodo difficile.
“In un periodo in cui abbiamo visto generare enormi difficoltà economiche, sia
personali che alle attività di produzione e commerciali, la nostra Associazione ha pensato di sostenere le
aziende locali, inserendo nel catalogo solidale di Natale molti prodotti del nostro territorio, sicuri e ottima
qualità – dice Roberto Romagnoli, presidente dell’Associazione Arop -. Per chi acquisterà sarà come
aiutare due volte il territorio: sia A.R.O.P. sempre in prima linea a sostegno dei piccoli pazienti
dell’oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infermi, sia i produttori della zona i quali si sono adoperati per
garantirci disponibilità e qualità dei loro prodotti”.
Arop in questo periodo non si è mai fermata ed è sempre impegnata nel supporto dei piccoli pazienti e delle
loro famiglie, che si trovano in una situazione di vulnerabilità maggiore rispetto ad altri soggetti.
“ Molte famiglie già provate dalla malattia dei propri figli, in questo periodo sono messe a dura prova da
questa pandemia che sta arrecando un danno anche dal punto di vista economico. – ha concluso Romagnoli
– Un grazie di cuore in anticipo da parte di tutti noi per chi vorrà sostenerci anche questa volta!”
Sulla pagina Facebook dell’associazione è disponibile il catalogo per gli acquisti solidali. La Casa Accoglienza
resta aperta per gli acquisti di Natale, sempre nel rispetto delle normative Anti – Covid. Per prenotazioni
chiamare il numero 3519431360.