Pesaro. Coronavirus, tamponi di massa dal 18 al 23 dicembre

 

Coronavirus, tamponi di massa dal 18 al 23 dicembre. Vengono fatti a: Vitrifrigo Arena, Campus scolastico e Alberghiero S.Marta.

 




Cattolica. “La Rustida bianca”, libro di cucina di Umberto Ricci a favore dell’Aism

“La Rustida Bianca”. E’ il titolo del libro di ricette di Umberto Ricci. In tutto 65 piatti tra impasti, primi, secondi e contorni e dolci. Sono della tradizione cattolichina, ma rivisitati dalla passione per la cucina dell’autore. Il ricavato del volume va all’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Il primo banchetto per la vendita è domenica 13 dicembre, dalle ore 15 alle ore 19, a Cattolica, in piazza Nettuno. Il lavoro è indirizzato a chi si destreggia tra i fornelli e predilige le ricette casalinghe, ma anche a chi non cucina e semplicemente apprezza una piacevole lettura gastronomica. Le ricette sono raccontate ed introdotte da aneddoti e ricordi autobiografici legati al territorio. Descritte con chiarezza e semplicità, lo stuzzicante titolo è dedicato a una ricetta dell’autore, il quale la descrive dal concepimento fino alla facile realizzazione per poi promuoverla come un’innovativa specialità cattolichina. L’autore è un volontario dell’AISM, la scelta di favorire questa onlus è stata una naturale ed automatica conseguenza.




Provincia di Rimini. Coronavirus, 163 nuovi positivi (12.012 il totale). Terapia intensiva: 21. Decessi: 17

AGGIORNAMENTO DEL 12 DICEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini

Coronavirus, 163 nuovi positivi (12.012 il totale). Terapia intensiva: 21. Decessi: 17 (9 uomini di 81, 89, 90, 95, 94, 83, 88, 83 e 82 anni e 8 donne di 87, 89, 86, 93, 84, 90, 90 e 85 anni)

 

Emilia-Romagna

Su 17.975 tamponi effettuati, 1.807 nuovi positivi, di cui 896 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Giù i casi attivi (-82), +1.807 guariti, in calo i ricoveri in terapia intensiva

Eseguiti anche 1.567 test sierologici e 2.143 tamponi rapidi. Il 95,2 % dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 48 anni. 82 i nuovi decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 142.816 casi di positività, 1.807 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.975 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 896 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 366 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 387 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48 anni.

Sui 896 asintomatici, 385 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 127 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 19 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 350 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Piacenza con 119 nuovi casi, Parma (99), Reggio Emilia (154), Modena (392), Bologna (408), Ferrara (103), Ravenna (180), Rimini (163). Poil’Imolese (70), Cesena (74) e Forlì (45).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.975 tamponi, per un totale di 2.312.385. A questi si aggiungono anche 1.567 test sierologici e 2.143 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.807 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 72.315.

Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 63.972 (-82 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 60.937 (-74), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 82 nuovi decessi: 3 in provincia di Piacenza (due uomini di 80 e 74 anni e una donna di 88); 3 in quella di Parma (due uomini di 66 e 84 anni e una donna di 84 anni); 10 in quella di Reggio Emilia (tre uomini di 97, 84 e 91 e 7 donne di 84, 88, 99, 85, 80, 66, 89 anni); 7 in quella di Modena (6 uomini di 95, 77, 64, 96, 86, 56 anni e una donna di 71); in provincia di Bologna sono 24 (di cui 7 uomini di 85, 85, 84, 87, 89, 85 e 73 anni e 17 donne di 93, 85, 93, 97, 89, 87, 83, 92, 83, 82, 83, 85, 95, 89, 60, 87 e 79 anni). Nel Ferrarese ci sono stati 6 decessi (tutte donne di 87, 90, 93, 82, 108, 65 anni); 8 in provincia Ravenna (di cui 2 uomini di 78 e 71 anni e 6 donne di 90, 95, 62, 97, 67 e 96 anni); 2 in quella di Forlì-Cesena (un uomo di 82 anni e una donna di 87); mentre in provincia di Rimini sono 17 (9 uomini di 81, 89, 90, 95, 94, 83, 88, 83 e 82 anni e 8 donne di 87, 89, 86, 93, 84, 90, 90 e 85 anni). Due decessi sono di persone provenienti fuori dall’Emilia-Romagna e in fase di verifica.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.529.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 222 (-9 rispetto a ieri), 2.813 quelli negli altri reparti Covid (+1).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 16 a Parma (-1), 26 a Reggio Emilia (invariato), 41 a Modena (-10), 58 a Bologna (+2), 7 a Imola (-1), 17 a Ferrara (-1),13 a Ravenna (-1), 5 a Forlì (+1), 3 a Cesena (+1) e 21 a Rimini (+2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 13.672 a Piacenza (+119 rispetto a ieri, di cui 68 sintomatici), 11.566 a Parma (+99, di cui 59 sintomatici), 20.152 a Reggio Emilia (+154, di cui 86 sintomatici), 26.141 Modena (+392, di cui 247 sintomatici), 28.039 a Bologna (+408, di cui 168 sintomatici), 4.375 casi a Imola (+70, di cui 18 sintomatici), 7.219 a Ferrara (+103, di cui 25 sintomatici), 9.970 a Ravenna (+180, di cui 78 sintomatici), 5.021 a Forlì (+45, di cui 33 sintomatici), 4.649 a Cesena (+74, di cui 59 sintomatici) e 12.012 a Rimini (+163, di cui 70 sintomatici).




Rimini. Aeradria prescrizione, dal tribunale dissequestro dei beni per Andrea Gnassi, Alberto Ravaioli, Stefano Vitali, Nando Fabbri, Lorenzo Cagnoni e Manlio Maggioli

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini

 

Faccenda Aeradria (aeroporto di Rimini), dal tribunale di Rimini dissequestro dei beni per prescrizione per Andra Gnassi, Alberto Ravaioli, Stefano Vitali, Nando Fabbri, Lorenzo Cagnoni e Manlio Maggioli. Sentenza dell’11 dicembre.

La lettera del sindaco Andrea Gnassi:  Una decisione che finalmente mi toglie un altro peso a volte insopportabile. C’è un punto fermo ora. Il giudizio da cui non si può prescindere dopo tonnellate di accuse infondate, chiacchiere, strumentalizzazioni, dolore. Ma per quel senso supremo di rispetto delle istituzioni, della Repubblica, non mi sono permesso una parola, un commento sulle istituzioni giudiziarie – istituzioni a cui va confermata e riposta fiducia – e sull’intera vicenda giudiziaria che con l’avvocato professor Nicola Mazzacuva abbiamo affrontato nelle sedi proprie del Tribunale.

Ma c’è anche, è inutile nasconderlo, la vicenda istituzionale e dell’attività del Comune. Ringrazio la Giunta e le forze di coalizione che hanno consentito di portare avanti, anche nella dialettica con quelle di opposizione, con tenacia se possibile ancor maggiore, la direzione di cambiamento della città e le risposte a questa. Riuscendoci o meno, alle volte.

Poi ancora c’è la vicenda del dolore, vissuto in silenzio. Non ho pudore a dire che senza la stima e l’affetto della città – che in fondo sa di te e non dubita, se non delle scelte, sicuramente dell’onestà e del ruolo istituzionale svolto – me ne sarei già andato. Lo dico solo ora perché le ferite profonde e il dolore vero sono stati vissuti sentendo questo sentimento. Senza, sarà anche un difetto, quel pelo sullo stomaco necessario per farsi scivolare le cose addosso. Questo dolore è stato affrontato lentamente, un passo alla volta, un grado dietro l’altro, con pochi cari, tentando di dipanare i veri fatti. Oggi tiro un sospiro di sollievo. Ringrazio il mio avvocato prof. Nicola Mazzacuva, i suoi collaboratori e chi mi è stato vicino durante questo percorso.

Se da una parte ritrovo (almeno in parte) la serenità, dall’altra manca qualcosa. Comprendo la decisione del Tribunale che nell’ottica dell’economia processuale ha fatto questa scelta. Credo che dopo 14 e 9 anni dai fatti contestati, pur nella complessità della vicenda e dei diversi ruoli, le evidenze documentali, processuali, i teste consentissero anche un loro più profondo chiarimento di merito.

Anche perché di una vicenda che addirittura nasce nel 1999, di un fatto contestato che risale al 2006 (fui assessore in Provincia fino al 2007 e poi non ebbi alcun incarico fino al 2011) e di quelli risalenti a nove anni fa ai primi giorni di insediamento come sindaco, rimangono questi quasi dieci anni a Palazzo Garampi passati con questa spada di Damocle sulla testa.

E’ vero che con il passare dei giorni, delle settimane, dei mesi, ho provato a metabolizzare e razionalizzare quello che ormai nell’opinione pubblica è un concetto diffuso: che per gli amministratori, per chi ha un incarico pubblico questi incidenti anche importanti sono ‘normali’. Sono un passaggio quasi fisiologico per chi si addentra nei meandri misteriosi della macchina burocratica. Ma razionalizzare e metabolizzare non è così scontato.

E’ vero che ti aiuta il detto di casa tua, se questa è sana, “male non fare, paura non avere”. Ma non si può dimenticare mai il peso e il senso di impotenza davanti alla narrazione spesso incredibile dei fatti e delle accuse. Una narrazione, un processo politico, inevitabile e spesso strumentale, mediatico, sui social, che ha prodotto e produce effetti pesanti per le singole persone e anche la collettività. Un processo e una narrazione a cui si è stati fortemente esposti e che oggi i giudici non hanno giudicato veritieri.

Ricordo il giorno e l’alba dello squillo del campanello del sequestro dei beni e della notifica di numerosi reati. Ricordo soprattutto, pubblicamente, e non per pietire, come mio padre se ne sia andato avendo nel cuore e negli occhi il dolore per la più infamante delle accuse, associazione per delinquere, per il proprio figlio, ‘criminale’ insieme a un altro sindaco, due presidenti di provincia, il presidente della Fiera e della Camera di Commercio, insieme alle rappresentanze di diverse categorie economiche della città e con i beni di tutta la famiglia sotto sequestro (ma i mutui però da continuare a pagare). È pur vero che il procedimento sui due fatti processuali oggi trova sentenza liberatoria e dissequestro dei beni come richiesto dal Pm, e a cui si aggiungono le otto ulteriori imputazioni che erano già state oggetto di una sentenza pienamente assolutoria che era stata pronunciata dal Gup del Tribunale di Rimini nel 2017.

Ma nove anni di ‘detenzione invisibile’, di vita personale con orizzonti bui, mi si permetta di dirlo almeno per la prima volta, sono già stati scontati. Anni lunghi in cui però le ansie, i pensieri negativi, l’incapacità materiale di far valere le proprie ragioni, non hanno sottratto, e questo grazie al sostegno di tanti anche in Comune, un minuto solo al lavoro per la città. Lavoro per la città che è stato e resta la mia ragione totale dell’assunzione della responsabilità pubblica da sindaco.

Dico ciò proprio oggi che, con i suoi istituti, le sue legittime ragioni anche di economia processuale, la giustizia mi/ci ha liberato almeno di un altro peso. Il professor Mazzacuva mi ha comunicato e io condivido che, nelle prossime settimane, con le motivazioni della sentenza di ieri e nel rispetto del lavoro degli organi giudiziari, si valuterà seppur come detto con sentenza liberatoria e dissequestro di ogni bene richiesta dal Pm e accolta dal giudice, la possibilità di richiedere un ulteriore esame di merito su ogni aspetto.




San Giovanni in Marignano. Santa Lucia, la siciliana arrivata via Ravenna…

San Giovanni, la bella chiesa di Santa Lucia

Santa Lucia, la siciliana arrivata via Ravenna…

Celebrazioni simboliche quest’anno, si affiggono nelle bacheche delle frazioni manifesti celebrativi sulla Santa e la storicità della Fiera.

Domenica 13, alle ore 11.15, viene celebrata una Santa Messa particolarmente dedicata alla Santa presso la chiesa di San Pietro con l’esposizione del dipinto.

Mercoledì 16 alle ore 18.45 in live, sulla pagina del Comune, verrà proposto un incontro dal titolo “Santa Lucia: ritualità e tradizione” a cura di Nicoletta Biondi, esperta in storia locale, che già in passato aveva realizzato uno studio su Santa Lucia e San Giovanni e la tradizione popolare marignanese, culminato nel libro “San Giovanni: feste, santi e riti della tradizione”.

“La volontà dell’amministrazione comunale è quella di preservare l’identità ed i valori della cultura marignanese. Quest’anno sono mancati tante opportunità, ma grazie alla forza ed alla coesione della comunità ne è stato preservato il valore simbolico ed il ricordo, con iniziative e proposte. Anche per quanto riguarda l’Antica Fiera di Santa Lucia si è deciso di applicare lo stesso principio: proprio da oggi desideriamo lanciare una campagna per la raccolta dei ricordi della tradizione di Santa Lucia. Ci piacerebbe infatti condividere con la comunità il valore della tradizione e della cultura marignanese, per continuare a riflettere e dialogare, con la comunità stessa, con l’obiettivo di dare vita a nuovi percorsi e raccogliere stimoli e proposte. Non a caso ci avvaliamo di una figura esperta che ci possa accompagnare in questo percorso ed aiutarci a riscoprire l’origine per programmare il futuro. Chiunque volesse contribuire può trasmettere una mail a cultura@marignano.net. Grazie fin da ora per la collaborazione ad un progetto cui teniamo moltissimo!”.

 

Continuano intanto le iniziative di Aps Pro Loco, il Calendario di Avvento degli Elfi con proposte di laboratori ed attività giornaliere per grandi e piccini, disponibili sulla pagina villaggiodeglielfisgm, che stanno preparando appuntamenti speciali per i giorni di Santa Lucia.

Inoltre l’Associazione RegnodiFuori aps sta organizzando, con la collaborazione delle scuole, l’albero delle parole dei bimbi marignanesi, che verrà allestito nei prossimi giorni da parte dell’Associazione stessa.

Intanto i commercianti stanno diffondendo la campagna #iocomproasingian per promuovere gli acquisti nei negozi locali. Nelle giornate di domenica 13 e 20 dicembre molti dei commercianti riuniti nell’Associazione commerciale “Granaio dei Malatesta” terranno eccezionalmente aperto il loro negozio e proporranno a chi farà acquisti buoni sconti da fruire nei mesi successivi. Sulla pagina granaiomalatestasgm sono disponibili tutte le novità e le proposte del commercio locale che invitano a utilizzare gli esercizi di prossimità e promuovere piccole e semplici abitudini per sostenere il commercio marignanese.

“Siamo felici che anche in questo tempo particolare il commercio marignanese sia coeso ed organizzato per promuovere la propria identità e il proprio valore. San Giovanni ha tutte le caratteristiche per essere un centro commerciale naturale e tutti noi possiamo fare la nostra parte sostenendoli con acquisti e scegliendo di fare regali a “km zero”. La comunità marignanese ha in sé il proprio inestimabile valore: l’unità, la storia e la tradizione che la rendono davvero unica”.




Pesaro. Piazza del Popolo, presepe di ghiaccio per Mazara del Vallo

 

Piazza del Popolo, presepe di ghiaccio per Mazara del Vallo.

Al via la raccolta fondi per le famiglie dei 18 lavoratori sequestrati da 100 giorni
Pesaro nei cuori: dedicato ai pescatori di Mazara del Vallo il Presepe di ghiaccio in piazza del Popolo

«Sarà un Natale di resistenza, un Natale intelligente – ha detto il sindaco Ricci -. Per questo abbiamo organizzato iniziative che non creino assembramenti: dal trenino, alle luminarie, al presepe di ghiaccio, con la speranza che questo possa diventare un elemento da riproporre. Negli ultimi anni lo spirito della nostra programmazione era orientato a portare più gente possibile a Pesaro, tutti gli anni cercavamo di stupire con l’accensione dell’albero, i mercatini e gli eventi correlati. Il riscontro è stato grande, sia da parte dei turisti che da quello dei pesaresi, che con orgoglio spedivano in giro per il mondo la cartolina della nostra città. Sarà un Natale diverso, ma comunque vivremo la magia di questo periodo». Poi continua: «Questo presepe è frutto di un’eccellenza mondiale come la Rivacold, che ci ha consentito di portare in piazza una struttura straordinaria realizzata da artisti del ghiaccio». Un presepe declinato al “pesarese”, «con le figure di Rossini, Pasqualon e Ciclon. Poi, con la statua dedicata ai pescatori di Mazara del Vallo ci uniamo alla battaglia nazionale per la loro liberazione».

«È un progetto unico, calibrato sui valori che modellano la città. L’Accademia Italiana Ghiaccio Artistico è stata in grado di riportare la richiesta dell’Amministrazione: creare un omaggio autentico, proprio come i pesaresi raffigurati» ha detto il vicesindaco Vimini nell’annunciare l’ultima statua commissionata dal Comune e scolpita tra le trasparenze del ghiaccio: «La Natività pesarese si arricchisce di una ulteriore figura, quella di un pescatore di Mazara del Vallo».

Un personaggio che il Comune ha scelto di inserire nel presepe in occasione della «settimana in cui si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti Umani che Pesaro, città dalla grande tradizione marinara, ha scelto di onorare con un’iniziativa dedicata ai 18 pescatori di Mazara del Vallo, da più di 100 giorni sequestrati in Libia». «Pesaro – continua Vimini – non ha mai lasciato indietro nessuno e farà il possibile per riportare l’attenzione su questa vicenda che lede i diritti della persona e che viola le leggi internazionali. Nei giorni scorsi abbiamo comunicato al sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci, la vicinanza della nostra comunità».

Una vicinanza non solo emotiva: «Abbiamo attivato una raccolta fondi nella pagina Facebook del Comune di Pesaro a cui è possibile partecipare con una donazione a sostegno delle famiglie dei pescatori, da più di 3 mesi senza reddito. La cifra raccolta sarà versata sui loro conti correnti. Sono piccoli gesti che creano un ponte tra due comunità e che speriamo possano aiutare le famiglie a sentirsi meno sole, in un momento particolare come quello delle festività».

Ci auguriamo anche che, quella di Pesaro, non sia «un’iniziativa isolata e che altre realtà aiutino a tenere alta l’attenzione sulle vicende che violano i diritti umani, come quella di Patrick Zaki che il Comune ricorda con il murale in gesso, opera che stiamo pensando di rinnovare e collocare in un nuovo spazio».

IL PRESEPE DI GHIACCIO
Il Presepe di ghiaccio di “Pesaro nei cuori” è stato realizzato da Francesco Falasconi, Francesco Carrer e Matteo Renato dell’Accademia Italiana Ghiaccio Artistico grazie al sostegno di Rivacold e Guerra Graziano srl. Collocata in una struttura refrigerata lunga 8 metri e larga 2, in piazza del Popolo e protetta da una temperatura di -10°, la particolare Natività di Pesaro – realizzata con 150 ore di lavoro e 3000Kg di ghiaccio – è composta dalla scultura del pescatore, messaggio di speranza e determinazione, e da altre tre raffiguranti altrettanti personaggi simbolo di Pesaro: ci sono il pianoforte e la corporatura unica di Rossini, a rappresentare la vocazione musicale di Pesaro; la tuba e la palandrana di Pasqualon, il cantore della rivalsa della poesia dialettale; la posa burbera di Ciclon, a sottolineare l’accoglienza positiva e inclusiva del diverso.

Il presepe sarà esposto per tutte le festività natalizie in piazza del Popolo.




Misano Adriatico. Bagnini, i loro Babbi Natale

Bagnini, i loro Babbi Natale.

Sono stati collocati sopra le cabine… Bella idea