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Provincia di Rimini. Coronavirus, 167 positivi (7.688 il totale). Terapia intensiva: 24. Decessi: 5

 

AGGIORNAMENTO DEL 19 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 167 nuovi positivi (7.688 il totale). Terapia intensiva: 24 (+1). Decessi: 5 (3 donne di 92, 93 e 99 anni e 2 uomini di 78 anni).

 

Emilia Romagna

Su quasi 19mila tamponi 2.160 nuovi positivi, di cui 986 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 420 i guariti. Il 95,4% dei casi attivi in isolamento a casa, con sintomi lievi

Effettuati anche 3.752 test sierologici. Stabili le terapie intensive. L’età media dei nuovi positivi è di 45,4 anni. 50 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 97.814 casi di positività, 2.160 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.930 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,4%, stabile rispetto a ieri.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,4 anni.

Su 986 asintomatici, 412 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 82 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici, 38 tramite i test pre-ricovero. Per 446 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Bologna con 483 nuovi casi, Reggio Emilia con 411, Modena (361), Piacenza (195), Rimini (167), Parma (164), Ravenna (119) e Ferrara (110). Poi l’area di Forlì (61), Cesena (53) e Imola (36).

Questi, dunque, i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.930 tamponi, per un totale di 1.935.478. A questi si aggiungono anche 3.752 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 61.099 (1.690 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.276 (+1.650 rispetto a ieri), il 95,4% del totale dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 244 (stabili rispetto a ieri), 2.489 quelli in altri reparti Covid (+40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (-2 rispetto a ieri), 28 a Reggio Emilia (invariato), 60 a Modena (-1), 63 a Bologna (-2), 5 a Imola (+1), 20 a Ferrara (+1),11 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (+1), 1 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (+1).

Le persone complessivamente guarite salgono a 31.587 (+420 rispetto a ieri).

 

AGGIORNAMENTO DEL 18 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 173 positivi (7.521 il totale). Terapia intensiva: 23. Decessi: due

 

Emilia Romagna

Su oltre 20.700 tamponi effettuati 2.371 nuovi positivi, di cui 1.159 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Il 95,4% dei casi attivi in isolamento a casa, con sintomi lievi. Calo dei pazienti ricoverati

Fatti anche 3.858 test sierologici. +265 i guariti. L’età media nei nuovi positivi è di 44 anni. 53 nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 95.654 casi di positività, 2.371 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.732 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,4 %, rispetto al 9,9% di ieri.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.159 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 331 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 481 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,2 anni.

Su 1.159 asintomatici, 390 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 111 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 27 con gli screening sierologici, 25 tramite i test pre-ricovero. Per 606 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Bologna con 528 nuovi casi e Modena con 461, a seguire Reggio Emilia (273), Piacenza (236), Parma (228), Rimini (173), Ravenna (130), Ferrara (105), Imola (92), Forlì (86) e Cesena (59).

Effettuati 20.732 tamponi, per un totale di 1.916.548. A questi si aggiungono anche 3.858 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 59.319 (2.053 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 56.626 (+2.058 rispetto a ieri), il 95,4 % del totale dei casi attivi.

Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.168.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 244 (-3 da ieri), 2.449 quelli in altri reparti Covid (-2).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 16 a Parma (-1 rispetto a ieri), 28 a Reggio Emilia (+2), 61 a Modena (-3), 65 a Bologna (-1), 4 a Imola (+3),19 a Ferrara (-1),11 a Ravenna (dato stabile da ieri), 5 a Forlì (-1),1 a Cesena (dato invariato) e 23 a Rimini (dato invariato).

Le persone complessivamente guarite salgono a 31.167 (+265 rispetto a ieri).

 

AGGIORNAMENTO DEL 17 NOVEMBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 207 positivi (7.348 il totale). Terapia intensiva: 23. Decessi: nessuno.

 

Emilia-Romagna

Su oltre 22.300 tamponi effettuati 2.219 nuovi positivi, di cui 984 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +332 i guariti. Il 95% dei casi attivi in isolamento a casa, con sintomi lievi

La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi eseguiti scende al 9,9%, dal 17,6% di ieri. Fatti anche 3.774 i test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 45 anni. I nuovi decessi sono 48.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,2 anni.

 


 

AGGIORNAMENTO DEL 16 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 256 nuovi positivi (7.141 il totale). Terapia intensiva: 23. Decessi: nessuno

 

Emilia-Romagna

2.547 nuovi positivi, di cui 1.195 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +295 i guariti. Il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Effettuati oltre 14.400 tamponi: la percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti scende al 17,6% rispetto a ieri. Effettuati anche 3.140 i test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 44,8 anni. 23 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 91.066 casi di positività, 2.547 in più rispetto a ieri, su un totale di 14.442 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 17,6%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.195 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 276 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 366 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,8 anni.

Su 1.195 asintomatici, 360 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 112 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con gli screening sierologici, 26 tramite i test pre-ricovero. Per 687 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 605 nuovi casi e Bologna con 539, a seguire Reggio Emilia (302), Rimini (256), Piacenza (186), Ravenna (146), Parma (146), il territorio di Imola (114) e Ferrara (101). Poi Cesena (99) e Forlì (53).

Questi, dunque, i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati sono stati 14.442, per un totale di 1.873.435. A questi si aggiungono anche 3.140 test sierologici.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 247 (+1 rispetto a ieri), 2.393 quelli in altri reparti Covid (+108).

Le persone complessivamente guarite salgono a 30.570 (+295 rispetto a ieri).

 

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AGGIORNAMENTO DEL 15 NOVEMBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus: 225 positivi (6.885 il totale). Terapia intensiva: 23. Decessi: nessuno

 

Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 88.520 casi di positività, 2.822 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.562 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 22,5%.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,5 anni.

Su 1.494 asintomatici, 392 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 79 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 17 con gli screening sierologici, 27 tramite i test pre-ricovero. Per 979 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 53.201 (2.640 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 50.670 (+2.583 rispetto a ieri), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 16 a Parma (invariato), 25 a Reggio Emilia (+3), 59 a Modena (+5), 63 a Bologna (+2), 5 a Imola (invariato), 20 a Ferrara (+2), 13 a Ravenna (+2), 7 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 23 a Rimini (+3).

Le persone complessivamente guarite salgono a 30.275 (+146 rispetto a ieri).

 

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AGGIORNEMENTO DEL 14 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus: 130 positivi (6.660 il totale). Terapia intensiva: 20. Decessi: uno

 

Emilia-Romagna

Su oltre 21.400 tamponi 2.637 nuovi positivi (12,3%), di cui 1.217 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +182 i guariti. Il 95,1% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Effettuati anche 3.623 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 44 anni. 43 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 85.699 casi di positività, 2.637 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.448 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 12,3%.

 

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AGGIORNAMENTO DEL 13 NOVEMBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 161 nuovi positivi (6.530 il totale). Terapia intensiva: 19. Decessi: nessuno

Emilia Romagna

L’aggiornamento: su oltre 20.500 tamponi 2.384 nuovi positivi (11,6%), di cui 1.155 asintomatici da controlli regionali. 212 i guariti
Effettuati anche 2.905 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 45,5 anni. Purtroppo 40 i nuovi decessi
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 83.068 casi di positività, 2.384 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.512 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,6%, in lieve calo rispetto a ieri.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, sono 1.155 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 360 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 469 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,5 anni.

Su 1.155 asintomatici, 351 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 67 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 29 con gli screening sierologici, 21 tramite i test pre-ricovero. Per 687 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 536 nuovi casi e Bologna con 482, a seguire Reggio Emilia (353), Ravenna (176), Piacenza (168), Rimini (161), Parma (133) e Ferrara (131). Poi Cesena (100), Forlì (78) e Imola (66).

I tamponi effettuati sono stati 20.512, per un totale di 1.824.983. A questi si aggiungono anche 2.905 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 48.156 (2132 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 45.767 (+2.065 rispetto a ieri), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 40 nuovi decessi: 17 in provincia di Bologna (8 donne di 91, 74, 90, 81, 86, 91, 83, 93 e 8 uomini 79, 89, 89, 75, 90, 79, 93, 89), di cui una donna a Imola (di 87 anni), 6 a Modena (2 donne di 84 e 89 anni e 4 uomini di 68, 81, 87, 83 anni) 6 a Reggio Emilia (2 donne di 92 e 85 anni e 4 uomini di 71, 62, 97, 92), 2 a Ferrara (un uomo di 86 e una donna di 68), uno a Ravenna (una donna di 90 anni ), 2 a Parma (2 uomini di 87 e 77 anni), uno a Cesena (una donna di 89 anni), 2 a Piacenza (un uomo di 61 anni e una donna di 80anni), nessuno a Rimini e 3 casi fuori regione. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.965.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 225 (-3 rispetto a ieri), 2.164 quelli in altri reparti Covid (+70).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (-1), 23 a Reggio Emilia (+2), 52 a Modena (+4), 56 a Bologna (-11), 5 a Imola (-2), 19 a Ferrara (+4), 12 a Ravenna (invariato), 7 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+1).

Le persone complessivamente guarite salgono a 29.947 (+212 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella i cui è stata fatta la diagnosi: 9.139 a Piacenza (+168 rispetto a ieri, di cui 94 sintomatici), 7.647 a Parma (+133, di cui 75 sintomatici), 12.449 a Reggio Emilia (+353, di cui 260 sintomatici), 14.249 a Modena (+536, di cui 249 sintomatici), 16.495 a Bologna (+482, di cui 223 sintomatici), 1.888 casi a Imola (+66, di cui 37 sintomatici), 4.019 a Ferrara (+131, di cui 15 sintomatici), 4.829 a Ravenna (+176, di cui 83 sintomatici), 3.235 a Forlì (+78, di cui 65 sintomatici), 2.588 a Cesena (+100, di cui 57 sintomatici) e 6.530 a Rimini (+161, di cui 71 sintomatici).

 

 

AGGIORNAMENTO 12 NOVENBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 172 nuovi positivi (6.369 il totale). Terapia intensiva: 18. Decessi: uno

Regione Emilia Romagna

Continua a scendere l’Rt regionale, questa settimana di 1,4. Effettuati anche 3.871 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 43,8 anni. 49 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 80.684 casi di positività, 2.402 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.310 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,8%, pressoché la stessa di ieri.

In calo l’Rt regionale, che misura la trasmissibilità del contagio: secondo le prime anticipazioni, il nuovo dato settimanale è di 1,4 (rispetto all’1,57 della scorsa settimana e all’1,63 di quella precedente).

I tamponi effettuati sono stati 20.310, per un totale di 1.804.471. A questi si aggiungono anche 3.871 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 46.024 (2.134 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 43.702 (+2.106 rispetto a ieri), quasi il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 49 nuovi decessi: 26 a Bologna (11 uomini di 63, 69, 71, 79, 80, 81, 82, 84, 86, 94 e 101 anni, 2 uomini di 74 anni, 2 di 75 anni, 2 di 78 anni e 2 di 83 anni, 5 donne di 69, 80, 90, 91 e 94 anni e due donne di 83 anni), 13 a Modena (7 uomini di 43, 65, 72, 78, 83, 85 e 90 anni, 2 uomini di 82 anni e 4 donne di 85, 93, 94 e 96 anni), 3 a Ferrara (2 uomini di 82 e 88 anni e una donna di 87), 2 a Ravenna (2 uomini di 84 e 93 anni), 2 a Parma (2 uomini di 64 e 86 anni), uno a Cesena (un uomo di 81 anni), uno a Rimini (un uomo di 72 anni), uno a Piacenza (una donna di 79 anni). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.925.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 228 (+6 rispetto a ieri), 2.094 quelli in altri reparti Covid (+22).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 18 a Parma (+1), 21 a Reggio Emilia (+1), 48 a Modena (+3), 67 a Bologna (+2), 7 a Imola (+1), 15 a Ferrara (invariato), 12 a Ravenna (-1), 7 a Forlì (+1), 2 a Cesena (-3) e 18 a Rimini (invariato).

Le persone complessivamente guarite salgono a 29.734 (+219 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella i cui è stata fatta la diagnosi: 8.971 a Piacenza (+206 rispetto a ieri, di cui 89 sintomatici), 7.514 a Parma (+175, di cui 104 sintomatici), 12.096 a Reggio Emilia (+269, di cui 180 sintomatici), 13.713 a Modena (+551, di cui 259 sintomatici), 16.013 a Bologna (+513, di cui 182 sintomatici), 1.822 casi a Imola (+109, di cui 65 sintomatici), 3.888 a Ferrara (+118, di cui 19 sintomatici), 4.653 a Ravenna (+130, di cui 43 sintomatici), 3.157 a Forlì (+70, di cui 55 sintomatici), 2.488 a Cesena (+89, di cui 56 sintomatici) e 6.369 a Rimini (+172, di cui 86 sintomatici).

 

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AGGIORNAMENTO DELL’11 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 153 nuovi positivi. terapia intensiva: 18. Decessi: nessuno

 

Emilia Romagna

Su oltre 20.600 tamponi 2.428 nuovi positivi (11,7%), di cui 1.292 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +286 i guariti. Quasi il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Effettuati anche 3.964 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 46 anni. 31 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 78.283 casi di positività, 2.428 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.670 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,7%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, sono 1.292 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 279 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 415 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,2 anni.

Su 1.292 asintomatici, 351 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 87 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 6 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 833 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I tamponi effettuati sono stati 20.670, per un totale di 1.784.161. A questi si aggiungono anche 3.964 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 43.891 (2.111 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.597 (+2.052 rispetto a ieri), quasi il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 8 in provincia di Modena (3 donne – di 77, 78 e 88 anni – e 5 uomini, di 82, 84, 90 anni e due 87enni); 6 a Parma città e provincia (tutti uomini, rispettivamente di 42, 51, 83, 85, 89, 92); 6 in quella di Ravenna (una donna di 92 anni e 5 uomini rispettivamente di 77, 84, 88, 91, 93 anni), 5 in quella di Reggio Emilia (una donna di 91 anni e 4 uomini rispettivamente di 81, 83, 84 e 99 anni), 3 in provincia di Bologna (una donna di 96 anni di Bologna e, nel circondario imolese, un’altra donna di 94 anni e un uomo di 84); 2 nel piacentino (entrambi uomini, rispettivamente di 78 e 88 anni); uno in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 91 anni di Cesena). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.876.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 222 (+7 rispetto a ieri), 2.072 quelli in altri reparti Covid (+52).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 17 a Parma (-1), 20 a Reggio Emilia (+2 rispetto a ieri), 45 a Modena (+4), 65 a Bologna (invariato), 6 a Imola (invariato), 15 a Ferrara (+2), 13 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (invariato) e 18 a Rimini (-2).

Le persone complessivamente guarite salgono a 29.516 (+286 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella i cui è stata fatta la diagnosi: 8.765 a Piacenza (+117 rispetto a ieri, di cui 44 sintomatici), 7.340 a Parma (+135, di cui 87 sintomatici), 11.827 a Reggio Emilia (+275, di cui 200 sintomatici), 13.162 a Modena (+599, di cui 314 sintomatici), 15.500 a Bologna (+527, di cui 142 sintomatici), 1.713 casi a Imola (+208, di cui 117 sintomatici), 3.770 a Ferrara (+162, di cui 15 sintomatici), 4.523 a Ravenna (+168, di cui 102 sintomatici), 3.087 a Forlì (+40, di cui 28 sintomatici), 2.399 a Cesena (+44, di cui 35 sintomatici) e 6.197 a Rimini (+153, di cui 52 sintomatici).

 

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AGGIORNAMENTO DEL 10 NOVEMBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 212 positivi (totale 6.044). Terapia intensiva: 20. Decessi: 0.

 

Emilia Romagna

Su oltre 22.500 tamponi 2.430 nuovi positivi (10,8%, in netto calo rispetto al 16,2% di ieri), di cui 1.251 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +252 guariti. Quasi il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Effettuati anche 3.718 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 45,6 anni. 21 i nuovi decessi. Inseriti nel conteggio odierno i dati di Ferrara (100 positivi) non registrati ieri

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 75.855casi di positività, 2.430 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.539 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Questo dato comprende i 100 casi riferiti a ieri e relativi a Ferrara, non contabilizzati a causa di un problema al sistema informatico (come riportato nel bollettino di ieri).

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 10,8%, in netto calo rispetto a ieri (16,2%).

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,6 anni.

Su 1.251 asintomatici, 421 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 59 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 15 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 745 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I tamponi effettuati sono stati 22.539, per un totale di 1.763.487. A questi si aggiungono anche 3.718 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 41.780 (2.157 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 39.545 (+2.065 rispetto a ieri), quasi il 95% del totale dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 215 (+11 rispetto a ieri), 2.020 quelli in altri reparti Covid (+81).

Le persone complessivamente guarite salgono a 29.230 (+252 rispetto a ieri).

 

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AGGIORNAMENTO DEL 9 NOVEMBRE 2020, ore 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 142 positivi (5.832 il totale). Terapia intensiva: 17. Decessi: 2 (una donna di 82 anni e un uomo di 84).

 

Emilia-Romagna

2.025 nuovi positivi, di cui 829 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +238 guariti. Quasi il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa.

Effettuati quasi 12.500 tamponi e più di 3.000 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 46 anni. 8 i nuovi decessi. Non disponibili i dati della provincia di Ferrara a causa di un problema informatico nell’Ausl estense (verranno inseriti nel conteggio di domani)

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 73.432 casi di positività, 2.025 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.471 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 16,2%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, sono 829 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 328 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 322 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,7 anni.

I tamponi effettuati sono stati 12.471, per un totale di 1.740.948. A questi si aggiungono anche 3.126 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 39.630 (1.779 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 37.487 (+1.666 rispetto a ieri), il 94,6% del totale dei casi attivi.

Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.824.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 204 (+10 rispetto a ieri), 1.939 quelli in altri reparti Covid (+103).

 

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AGGIORNAMENTO DELL’8 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 201 positivi. Terapia intensiva: 17. Decessi: 4

 

Emilia Romagna

Su 1.452 asintomatici, 358 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 112 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 13 tramite i test pre-ricovero. Per 957 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati sono stati 12.950, per un totale di 1.728.477. A questi si aggiungono anche 3.098 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 37.852 (2.204 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 35.822 (+2.085 rispetto a ieri), il 94,6% del totale dei casi attivi.

 

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AGGIORNAMENTO DEL 7 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 67 nuovi positivi (5.489 il totale). Terapia intensiva: 16. Decessi: 1

 

Emilia-Romagna

su oltre 20.200 tamponi 2.009 nuovi positivi (il rapporto è del 9,9%), di cui 942 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Quasi il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Fatti anche 3.636 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 45 anni. +60 i guariti. 29 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 69.049 casi di positività, 2.009 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.218 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 9,9%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, sono 942 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 268 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 362 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,1 anni.

Su 942 asintomatici, 283 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 62 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 577 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 35.649 (1.920 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.738 (+1.859 rispetto a ieri), il 94,6% del totale dei casi attivi.

in Emilia-Romagna ad oggi le vittime sono 4.781.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 188 (+11 rispetto a ieri), 1.723 quelli in altri reparti Covid (+50).

 

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AGGGIORNAMENTO 6 NOVEMBRE, 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 197 nuovi contagi (5.422 il totale). Terapia intensiva: 16. Decessi: 0

EMILIA ROMAGNA

Su oltre 20.800 tamponi 1.953 nuovi positivi (il rapporto scende al 9,4%), di cui 932 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Oltre il 94,5% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

In calo l’Rt regionale: 1,57 rispetto all’1,63 di una settimana fa. Fatti anche 3.624 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 44 anni. +156 guariti. 40 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 67.041 casi di positività, 1.953 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.847 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 9,4%, rispetto al 10,7% di ieri.

Il nuovo Rt regionale, l’indice di trasmissibilità del virus, è dell’1,57, in calo rispetto all’1,63 della scorsa settimana.

Dei nuovi contagiati, sono 932 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 280 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 347 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni.

Su 932 asintomatici, 332 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 51 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 per screening sierologico, 11 con i test pre-ricovero. Per 533 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I tamponi effettuati sono stati 20.847, per un totale di 1.695.309. A questi si aggiungono anche 3.624 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 33.730 (1.757 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 31.880 (+1.672 rispetto a ieri), il 94,5% dei casi attivi.

Dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono complessivamente 4.752.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 177 (nessun aumento rispetto a ieri a livello regionale), 1.673 quelli in altri reparti Covid (+85).

Le persone complessivamente guarite salgono a 28.559 (+156 rispetto a ieri).

 

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AGGIORNAMENTO DEL 5 NOVEMBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 151 nuovi positivi (5.225 il totale). Terapia intensiva 15. Decessi: nessuno

 

In Emilia-Romagna

Su oltre 20.300 tamponi 2.180 nuovi positivi, di cui 1.156 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Oltre il 97% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Fatti anche 3.092 test sierologici. L’età media nei nuovi positivi è di 44 anni. +162 guariti. 13 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 65.091 casi di positività, 2.180 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.332 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 10,7%.

Dei nuovi contagiati, sono 1.156 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 314 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 437 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,3 anni.

 


 

AGGIORNAMENTO DEL 4 NOVEMBRE 2020, ORE 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 135 nuovi positivi (5.074 il totale). Terapia intensiva: 14. Nessun decesso

 

Emilia-Romagna

su oltre 18.400 tamponi 1.758 nuovi positivi, di cui 898 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Fatti anche 2.558 test sierologici. Quasi il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 45 anni. +118 guariti. 12 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 62.914 casi di positività, 1.758 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.401 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 9,5%.

Dei nuovi contagiati, sono 898 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 244 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 321 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,2 anni.

 

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AGGIORNAMENTO 3 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 122 positivi (4.939 il totale). Terapia intensiva 12 (+3). Decessi 0

 

EMILIA ROMAGNA

In Emilia-Romagna: su 23.700 tamponi 1.912 nuovi positivi (il rapporto scende all’8%), di cui 961 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Fatti anche oltre 3.600 test sierologici. Quasi il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 43 anni. +30 guariti. 23 i nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 61.158 casi di positività, 1.912 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.700 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’8%, dimezzata dal 16% di ieri.

Dei nuovi contagiati, 961 sono gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 397 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 374 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni.

Sui 961 asintomatici, 489 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing,67attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5per screening sierologico, 10 con i test pre-ricovero. Per 390 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

 

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AGGIORNAMENTO 2 NOVEMBRE 2020, ORE 12

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 122 positivi (4.817 il totale). Nove in terapia intensiva. Un decesso.

In Emilia-Romagna

1.652 nuovi positivi, di cui 789 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Eseguiti quasi 10.300 tamponi e più di 3.000 test sierologici. Il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 42,2 anni. +60 guariti. 17 nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 59.249 casi di positività, 1.652 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.299 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 16%.

Dei nuovi contagiati, sono 789 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 280 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 359 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,2 anni.


 

AGGIORNAMENTO 30 OTTOBRE 2020, ore 12

Provincia di Rimini. Coronavirus,. 168 positivi (4.449 il totale). Otto in terapia intensiva. Decessi 3

 

EMILIA ROMAGNA

I tamponi effettuati sono stati 17.577, per un totale di 1.570.748. A questi si aggiungono anche 2.929 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 21.421 (1.712 in più di quelli registrati ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 20.145 (+1.613 rispetto a ieri), il 94% dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 119 (-4 rispetto a ieri), 1.157 quelli in altri reparti Covid (+103).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.764 (+40 rispetto a ieri).

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AGGIORNAMENTO del 29.10.2020, ore 12

Provincia di Rimini

Coronavirus: 108 positivi (4.284 il totale). Otto in terapia intensiva. Nessun decesso.

Emilia Romagna

Su 21.860 tamponi effettuati, 1.545 nuovi positivi. 741 gli asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Eseguiti anche 2.848 test sierologici. Il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 43 anni. +53 i guariti. 8 nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 52.038 casi di positività, 1.545 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.860 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 7,1%.

Dei nuovi contagiati, sono 741 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43 anni.

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AGGIORNAMENTO 28.10.2020

 

Provincia di Rimini. Coronavirus, 114 positivi (4.176 il totale). Otto in terapia intensiva. Nessun decesso.

 

In Emilia Romagna. Su 21.376 tamponi effettuati, 1.212 nuovi positivi (la percentuale scende al 5,7%). 582 gli asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Eseguiti anche poco meno di 3mila test sierologici. Il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 43 anni. 196 le persone già in isolamento al momento del tampone. +45 i guariti. 14 nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 50.494 casi di positività, 1.212 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.376 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti passa così dal 6,6% di ieri al 5,7% di oggi.

Dei nuovi contagiati, sono 582 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 196 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 326 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni.

 

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AGGIORNAMENTO 27 OTTOBRE 2020, ore 12

Provincia di Rimini. Coronavirus, 137 positivi (4.062il totale). 7 in terapia intensiva. Nessun decesso.

Regione Emilia Romagna. Altro record di tamponi – 21.401 – e 1.413 nuovi positivi (la percentuale scende al 6,6% dal 9,5% di ieri). 772 gli asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Eseguiti anche più di 3 mila test sierologici. Il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 42 anni. 314 le persone già in isolamento al momento del tampone. +83 guariti. 15 nuovi decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 49.285 casi di positività, 1.413 in più rispetto a ieri, su un totale record di 21.401 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti passa così dal 9,5% di ieri al 6,6% di oggi.

Dei nuovi contagiati, sono 772 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 314 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 288 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,4 anni.

Dall’inizio dell’epidemia i morti complessivi in Emilia-Romagna sono 4.759.

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AGGIORNAMENTO AL 26 OTTOBRE 2020

Provincia di Rimini. Coronavirus, 106 positivi (3.925). il totale. 7 in terapia intensiva. Nessun decesso

EMILIA ROMAGNA

Su oltre 12mila tamponi effettuati 1.146 nuovi positivi, di cui 668 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Eseguiti anche 2.198 test sierologici. Oltre il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa; l’età media nei nuovi positivi è di 43 anni. 222 le persone già in isolamento al momento del tampone. +199 guariti. Tre nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 47.877 casi di positività, 1.146 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.083 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, che giungono così a quota 1.488.534. Dei nuovi positivi, sono 668 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 222 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 302 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.

Sui 668 asintomatici, 318 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 40 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 per screening sierologico, 12 con i test pre-ricovero. Per 289 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.544 (+199 rispetto a ieri).

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AGGIORNAMENTO 24 OTTOBRE 2020

 

Coronavirus: 100 positivi (3.660 il totale), 7 in terapia intensiva, nessun decesso.

Emilia Romagna. Ancora record di tamponi, 17.612. I nuovi positivi sono 1.180, di cui 619 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 238 le persone già in isolamento al momento del tampone.

Effettuati anche 2.256 test sierologici. Oltre il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. Dieci nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 45.542 casi di positività, 1.180 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.612 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

Dei nuovi positivi, sono 619 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 238 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 250 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni.

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AGGIORNAMENTO 23 OTTOBRE, ore 12

Coronavirus, 116 positivi (3.560 il totale). 6 in terapia intensiva. Nessun decesso.

 

Emilia Romagna. Su quasi 16mila tamponi 888 i nuovi positivi, di cui 472 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 182 le persone già in isolamento al momento del tampone

Effettuati anche 2.855 test sierologici. Circa il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. Per il secondo giorno consecutivo nessun nuovo paziente in terapia intensiva (86 in totale). Dieci nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 44.365 casi di positività, 888 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.978 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Dei nuovi positivi, sono 472 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 182 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 278 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,8 anni.

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AGGIORNAMENTO 22 OTTOBRE, alle 12

Coronavirus: 86 positivi (38 sintomatici), 3.444 il totale nella provincia di Rimini. Sei in terapia intensiva. Nessun decesso.

 

In Emilia Romagna.  Su 16.179 tamponi 889 i nuovi positivi, di cui 486 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 224 le persone già in isolamento al momento del tampone

Effettuati anche 2.053 test sierologici. Circa il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. Sei nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 43.477 casi di positività, 889 in più rispetto a ieri, su un totale ancora molto alto di 16.179 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,2 anni.

Sui 486 asintomatici, 176 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 23 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 per screening sierologico, 14 con i test pre-ricovero. Per 268 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La provincia con più contagi è quella di Bologna (235), a seguire Reggio Emilia (114), Rimini (86), Modena (84), Parma (76), Piacenza (75), Ferrara (57), Ravenna (52), l’area di Cesena (43), il territorio di Forlì (36) e quello di Imola (31).

I tamponi effettuati sono stati 16.179, per un totale di 1.433.217. A questi si aggiungono anche 2.053 test sierologici.

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.277 (+20 rispetto a ieri).

 

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AGGIORNAMENTO 21 OTTOBRE, alle 12

 

A Rimini e provincia, su 100 nuovi positivi, 31 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 35 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 6 attraverso i test per le categorie più a rischio, mentre per 28 nuovi positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso. In terapia intensiva 7 pazienti a Rimini (invariato rispetto ieri).

EMILIA ROMAGNA:  Coronavirus. L’aggiornamento: ancora record di tamponi, oltre 17.100, 671 i nuovi positivi, di cui 305 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 159 le persone già in isolamento al momento del tampone

Effettuati anche più di 2.100 test sierologici. Il 94% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. Otto nuovi decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 42.588 casi di positività, 671 in più rispetto a ieri, su un totale record di 17.165 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,9 anni.

Sui 305 asintomatici, 125 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 36 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 1 per screening sierologico, 12 con i test pre-ricovero. Per 131 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La provincia con più contagi è quella di Bologna (172), a seguire Rimini (100), Reggio Emilia (82), Modena (79), Piacenza (59), Parma (51), Ferrara (38), Ravenna (29), il territorio di Forlì (26), l’area di Cesena (21) e quella di Imola (14).

 

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AGGIORNAMENTO 13 OTTOBRE

Positivi: 26 nuovi casi nel Riminese, 8 sono casi sporadici, in seguito a manifestazione dei sintomi; 16 per contatto con casi certi, per la maggior parte in ambito familiare; 2, infine, sono emersi da screening professionali.

EMILIA ROMAGNA

Su oltre 13.300 tamponi sono 341 i nuovi casi positivi, di cui 158 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. +133 i guariti, 86 le persone già in isolamento al momento del tampone

Effettuati anche circa 3000 test sierologici. Oltre il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. In aumento i ricoveri, due nuovi decessi

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AGGIORNAMENTO 12 OTTOBRE

A Rimini e provincia si registrano 34 nuovi casi, di cui 9 asintomatici. Nel dettaglio: 25 sono stati individuati perché contatti con casi noti, di cui 20 in ambito familiare (2 dei quali con una persona rientrata dall’Albania) e 5 in contesto lavorativo o amicale; 5 casi sono pazienti sintomatici, sporadici; 4 rintracciati con lo screening pre-ricovero.

EMILIA ROMAGNA

337 nuovi positivi, di cui 132 asintomatici da screening regionali
Effettuati quasi 6.700 mila tamponi e oltre 2 mila test sierologici. Il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. Un nuovo decesso coronavirus sul bus.jpg. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 38.018 casi di positività, 337 in più rispetto a ieri, di cui 132 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

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AGGIORNAMENTO DELL’11 OTTOBRE

Coronavirus: 47 positivi (34 sintomatici); 2835 il totale.

A Rimini e provincia 47 nuovi casi, di cui 36 con sintomi, oltre la metà già in isolamento al momento del tampone. Nel dettaglio, 8 pazienti sono risultati positivi dopo il tampone eseguito per sintomi (di cui 1 dopo rientro dalla Toscana e 1 dalla Lombardia), 2 sono risultati positivi dopo rientro dall’estero (Romania), 34 sono risultati positivi per contatto stretto con casi noti (famigliari, amici e lavoro), 2 sono risultati positivi al tampone pre-ricovero per altre patologie, 1 è stato rilevato con test di screening professionale.

In Emilia Romagna 384 i nuovi casi positivi, di cui 171 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 137 già in isolamento al momento del tampone

Effettuati quasi 8.700 tamponi e oltre 2.000 test sierologici. Il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa. Un nuovo decesso

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 37.681 casi di positività, 384 in più rispetto a ieri, di cui 171 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni.

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AGGIORNAMENTO del 10 ottobre 2020

Coronavirus, 38 nuovi positivi

A Rimini e provincia dei 38 nuovi casi, di cui 29 con sintomi, tutti si trovano in isolamento domiciliare e oltre la metà era già in isolamento al momento del tampone. Nel dettaglio, 13 pazienti sporadici per sintomi, 4 rientri dall’estero (Albania e Spagna), 19 riconducibili a contatti con casi certi di cui 15 di origine famigliare e gli altri amicali o lavorativi; infine 2 sono rientri da altre regioni d’Italia (Toscana).

Coronavirus in Emilia Romagna: su oltre 13.700 tamponi sono 383 i nuovi casi positivi, di cui 162 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Il 95% dei casi attivi con sintomi lievi in isolamento a casa

Effettuati oltre 2.800 test sierologici. 145 già in isolamento al momento del tampone. Un nuovo decesso

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,8 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Provincia di Rimini. Coronavirus, tamponi rapidi anche negli ambulatori di medicina generale

 

Coronavirus, tamponi rapidi anche negli ambulatori di medicina generale.

Già pronti e disponibili 45mila tamponi antigenici rapidi. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore Donini: “Prezioso l’impegno di medici e pediatri, in questo momento fondamentale fare squadra”

Il provvedimento, operativo tra pochi giorni e che durerà – salvo ulteriori proroghe – fino al 31 dicembre 2020, è frutto di un duplice accordo siglato oggi della Regione: con Fimmg (per i medici di medicina generale) e con Fimp e Federazione Cipe-Sispe-Sinspe (per i pediatri di libera scelta).

La “materia prima” c’è già: i quasi 45mila tamponi antigenici rapidi, forniti all’Emilia-Romagna dal Commissario per l’emergenza Covid-19 insieme ai Dispositivi di protezione individuale, sono già stati distribuiti nei magazzini delle singole Aziende Usl e a brevissimo verranno consegnati a medici e pediatri.

“Un passo molto importante per rafforzare l’attività di indagine epidemiologica- commentano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Ringraziamo i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per la disponibilità dimostrata, perché il loro impegno è prezioso e di grande rilevanza: i tamponi rapidi antigenici sono un utile strumento per contenere l’epidemia, fornire alla popolazione una risposta tempestiva e una conseguente presa in carico rispetto alla diagnosi nel caso ci sia il sospetto di Covid-19”.

 




Pesaro. Scuole superiori, lavori per 5,3 milioni

Giuseppe Paolini, presidente della Provincia di Pesaro

 

Scuole superiori, opere per 5,3 milioni.

Gli istituti interessati sono: “Olivetti”, “Torelli” e “Battisti” di Fano, liceo artistico “Scuola del Libro”
di Urbino e gli edifici del Campus scolastico di Pesaro.

La Provincia di Pesaro e Urbino ha inviato al Ministero dell’Istruzione
l’elenco degli interventi da finanziare con le risorse messe a disposizione dalla legge di
bilancio 2020 per la manutenzione straordinaria e l’ efficientamento energetico delle
scuole superiori. Il totale delle risorse che verranno assegnate è 855 milioni di euro, alla
Provincia di Pesaro e Urbino spettano 5 milioni e 369mila euro , sulla base di una tabella
di riparto nazionale che tiene conto del numero di alunni e di edifici.
“ L’Unione delle Province italiane è riuscita ad ottenere risorse significative a favore delle
scuole, che erano state fortemente penalizzate dalle precedenti programmazioni triennali e
dai tagli ai bilanci delle Province e delle Città metropolitane”, evidenzia il presidente della
Provincia Giuseppe Paolini , che è anche componente della Commissione “Istruzione ed
edilizia scolastica” dell’Upi. “Nei prossimi mesi – aggiunge – è prevista l’assegnazione di
ulteriori risorse per le scuole superiori, il Miur adotterà un nuovo decreto per il riparto e
sarà possibile dar corso ad altri interventi sugli istituti del nostro territorio”.
Come spiega il dirigente del Servizio edilizia scolastica Maurizio Bartoli , la Provincia ha
candidato a finanziamento il risanamento conservativo con messa in sicurezza di una
porzione del secondo piano dell’ istituto “Olivetti” di Fano (per un importo di 520mila
euro), i lavori di completamento per bonifica amianto, adeguamento sismico e alle vigenti
norme di sicurezza del liceo scientifico “Torelli” di Fano (2 milioni di euro),
l’efficientamento energetico e messa in sicurezza dell’ istituto “Battisti” di Fano
(400mila euro), il miglioramento sismico e adeguamento delle norme di sicurezza e
antincendio del liceo artistico “Scuola del libro di Urbino” sede di via Bramante
(380mila euro) e l’adeguamento delle norme di sicurezza e antincendio degli edifici del
Campus di Pesaro sede del liceo “Marconi”, del liceo “Mamiani” e dell’istituto tecnico
“Bramante – Genga” (per un totale di 2 milioni di euro).
“ Nell’eventualità di una redistribuzione di fondi residui non assegnati – dice Bartoli –
abbiamo inserito sull’apposita piattaforma del ministero dell’Istruzione anche il
miglioramento sismico dell’istituto tecnico “Mattei” di Urbino , per un importo di 3​
milioni di euro. Gli interventi su queste scuole rientrano in una strategia globale della
Provincia che prevede la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico di tutti gli
istituti superiori del territorio. Per alcuni di questi ci sono risorse già stanziate, per altri
sono previsti investimenti, nessuna scuola resterà esclusa”.




Rimini. Palas, il congresso dell’Ecss (European college of sport science) nel 2024

Rimini Palas

Rimini Palas

Palacongressi, il congresso dell’Ecss (European college of sport science) nel 2024.

Fondamentale la partnership con le università di Bologna e Padova e con l’Apt dell’Emilia-Romagna

E’ in programma dal 3 al 5 luglio 2024.

Grazie all’iniziale interessamento del professor Claudio Stefanelli, direttore del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna, Campus di Rimini (nonché ambasciatore della divisione Events&Congress di IEG), la candidatura di Rimini e del Palacongressi è stata presentata congiuntamente dall’Università di Bologna e dall’Università di Padova, in questo caso attraverso il prezioso contributo del professor Marco Narici, docente al Dipartimento di Scienze Biomediche e past president di ECSS. Ha inoltre potuto godere del supporto tecnico e di co-marketing di APT Emilia-Romagna, coerentemente con la linea strategica del progetto “Lo sport in valigia”.

Tra i principali congressi scientifici sulle scienze dello sport in tutto il mondo e con alcune migliaia di partecipanti, le ultime edizioni del congresso ECSS si sono svolte nel 2018 a Dublino e nel 2019 a Praga. Causa Covid19, il congresso ECSS 2020 si è tenuto in modalità a distanza, e Siviglia precedentemente selezionata per questo congresso ospiterà quello del 2021. Slitterà poi a Glasgow nel 2022, mentre nel 2023 il congresso si terrà a Parigi. Rimini, scelta per ospitare il congresso del 2024, dopo una lunga selezione nel round finale ha avuto la meglio sulle sedi di Losanna e Göteborg.

“Ci siamo confrontati con le candidature di numerose e famose città europee e la selezione è stata durissima – dichiara il professor Claudio Stefanelli – Il prestigio e la reputazione scientifica delle Università di Bologna e Padova, le più antiche d’Europa, hanno avuto il loro peso, ma fondamentali sono state le visite ispettive, quando le delegazioni di ECSS hanno potuto rendersi conto di persona delle enormi capacità organizzative della divisione congressi di IEG, della capacità ricettiva e bellezza della località e del grande entusiasmo di enti locali e realtà produttive, che insieme a noi hanno contribuito a formare una grande squadra. Questa aggiudicazione è stata una grande soddisfazione per il nostro Dipartimento che ha sede a Rimini”.

“Il congresso ECSS – sottolinea il professor Marco Narici, Congress President di ECSS Rimini 2024, – si annuncia come una stimolante opportunità per le giovani generazioni di scienziati per aggiornarsi sui più recenti sviluppi nell’ambito della ricerca nelle discipline scientifiche legate allo sport e all’esercizio. Avranno la possibilità di presentare i risultati delle proprie ricerche, di condividerle con la comunità scientifica, in un luogo peraltro incantevole come la Riviera di Rimini. Sono oltremodo lieto di avere contribuito, assieme a un Team Scientifico fenomenale di colleghi delle Università di Padova, Bologna e di Urbino a portare il congresso ECSS a Rimini, 21 anni dopo l’ultimo congresso che si è tenuto nel nostro Paese, a Roma nel 1999”.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’attuale presidente dell’associazione ECSS Jørn Wulff Helge: “È stato veramente un grande piacere per noi avere potuto visitare Rimini e conoscere di persona il team della divisione congressi di IEG. Abbiamo toccato con mano il loro entusiasmo, l’adeguatezza della struttura e abbiamo potuto godere di un’ospitalità davvero autentica”.

ECSS – European College of Sport Science

Organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 1995 e basata a Colonia, in Germania, ha quale scopo la promozione della scienza e la ricerca sui campi interdisciplinari e multidisciplinari delle scienze motorie e della medicina sportiva.




Pesaro. Confcommercio ristoratori, Mario Di Remigio confermato presidente

Mario Di Remigio

Mario Di Remigio confermato presidente dell’Associazione Ristoratori-Confcommercio di Pesaro e Urbino per il triennio 2020/2022.

Di Remigio ha sottolineato come “sotto lo stress dell’emergenza sanitaria l’Associazione Ristoratori abbia dimostrato di essere una Organizzazione attiva, capillarmente diffusa con ottime relazioni istituzionali ed una concreta vicinanza la mondo delle imprese con una presenza costante ai tavoli istituiti presso la pubblica Amministrazione ed una forte capacità propositiva. Tutto questo di fronte ad una grave disattenzione e incapacità della politica di leggere la gravità dell’emergenza economica per il nostro settore che ha reso indispensabile una accelerazione delle iniziative e delle proposte ed una forte presenza nelle Istituzioni locali dell’Associazione “.

 

Coordinatore dell’incontro il direttore generale Confcommercio Amerigo Varotti che ha ricordato come la struttura da lui rappresentata: “ sia sempre stata particolarmente vicino al comparto del FUORI CASA, sia con iniziative sindacali di rilevanza nazionale volte ad ottenere il rispetto delle regole per chi opera nello stesso mercato, sia nella costante ricerca di raggiungere risultati concreti e tangibili sul territorio per consentire importanti risparmi economici che realizzando e supportando iniziative di promozione e valorizzazione della ristorazione “.

 

Punti salienti del programma del neo costituito Consiglio Direttivo saranno: la promozione del territorio attraverso la scoperta e divulgazione delle produzioni locali con accordi con le Aziende agroalimentari; la riduzione dei costi operativi come acqua e tari; la difesa delle ricette tipiche come vero patrimonio di ogni ristorante.

Completano il consiglio: Andruccioli Stefano del Ristorante Gibas di Pesaro, Baffoni Marco della Taverna del Pescatore di Casteldimezzo, Carloni Martina dell’Osteria dalla Peppa, Cerioni Enrico del Ristorante “Alla Lanterna” di Fano, Cerisoli Adele del Ristorante La Palomba di Mondavio, Colocci Samuele del Ristorante Silvana di Carpegna, Severi Paolo del Ristorante Farina di Pesaro, Ferri Valerio del Ristorante Le Fontane Cagli, Lorenzi Romano del Ristorante Piccolo Mondo di Mombaroccio, Rossi Antinisco del Ristorante Nenè di Urbino, Rossi Luigi del Ristorante Bel Sit di Pesaro, Tomassini Norman del Ristorante Il Portico di Fano, Uguccioni Gabriella del Ristorante La Coppa di Mombaroccio, Vegliò Marco del Ristorante Il Galeone di Fano, Zanchetti Luca dell’Osteria Zanchetti di Fossombrone.




Economia. La pecora nera: l’Italia di oggi e l’Eurozona

 

Tratto da lavoce.info

di Silvia Merler, capo della ricerca all’Algebris Policy & Research Forum

Perché uno shock economico senza precedenti come la pandemia non è stato sufficiente per superare definitivamente la frattura Nord-Sud nell’Unione monetaria? Un libro analizza le responsabilità dell’Italia nel definire il futuro dell’integrazione europea.

L’Europa di fronte a due crisi

Negli ultimi anni, due grandi crisi hanno definito l’Europa: quella del debito sovrano dell’Eurozona nel 2010 e quella del Covid-19 del 2020.

Dal punto di vista economico, si tratta di due eventi diametralmente opposti. La crisi del debito sovrano è stata un evento asimmetrico, le cui origini erano profondamente radicate in scelte di politica economica nazionale. È stato il prodotto di un decennio di divergenza, ma ha innescato una convergenza senza precedenti dei paesi dell’euro-Sud verso il modello macroeconomico dei paesi dell’euro-Nord. Dal punto di vista politico, ha aperto una profonda frattura sul tema della solidarietà all’interno dell’Unione economica e monetaria e fatto emergere la narrativa di un’Europa divisa tra “santi” e “peccatori”.

Questa narrativa ha immobilizzato il dibattito degli ultimi anni sulla riforma della governance macroeconomica dell’Uem, benché l’esperienza dei paesi euro dopo la crisi finanziaria globale dimostri chiaramente che i modelli di crescita siano tutto fuorché statici. Tramite una dolorosa svalutazione reale e una serie di riforme strutturali che hanno stravolto il loro modello economico, i paesi soggetti a programma di aggiustamento macroeconomico di Unione europea e Fondo monetario hanno riguadagnato competitività esterna e – cosa fondamentale – sono tornati a crescere dal 2014. Ciò ha permesso di ridurre progressivamente la disoccupazione e di mettere il debito pubblico su una traiettoria discendente.

Per l’Italia l’aggiustamento profondo non c’è stato e la crisi è stata un’occasione mancata per mettere mano a debolezze strutturali note da lunga data. La “pecora nera”, come la definisco in un libro appena pubblicato, già prima del Covid-19 rischiava infatti di rimanere imprigionata in un circolo vizioso di stagnazione economica, emigrazione, elevata disoccupazione, povertà, e disuguaglianza. Le conseguenze sociali di questo “eccezionalismo” economico sono profonde e quelle politiche dirompenti – come evidente nel successo eccezionale di partiti e movimenti populisti ed euroscettici negli ultimi anni.

Questa era la situazione del nostro paese quando è arrivata la pandemia. Il Covid-19 è uno shock diametralmente opposto a quello della crisi del debito sovrano. Si tratta infatti di un evento simmetrico con origini completamente esogene alla politica economica. Dal punto di vista economico, rischia di innescare una ripresa asimmetrica e acuire le diseguaglianze economiche e sociali preesistenti all’interno di singoli paesi – il nostro in particolare, come evidente nei dati più recenti sulle dinamiche reddituali del 2020. Dal punto di vista politico, è una crisi che a prima vista sembra costituire un’occasione non controversa per dispiegare solidarietà fiscale a livello europeo – proprio per non compromettere quella convergenza difficilmente raggiunta negli ultimi anni.

Ma se l’accordo su Next Generation EU è storico, non si spinge però a mutualizzare il debito, come auspicato da chi sperava in un “momento hamiltoniano” europeo, e la sua negoziazione è stata dominata da recriminazioni e tensioni fin troppo familiari.

La “questione Italia”

Perché questo shock economico esogeno e di proporzioni storicamente senza precedenti non è stato sufficiente a produrre un definitivo superamento della frattura tra euro Nord e Sud, sul tema della solidarietà fiscale nell’Uem? Nel mio libro cerco di mettere in luce come per rispondere alla domanda sia necessario analizzare con lucidità la situazione in cui si trova oggi l’Italia.

Il nostro paese è il fulcro di un dilemma economico e politico per Bruxelles. Da un lato, a causa delle condizioni macroeconomiche preesistenti al Covid-19, l’Italia è il paese che oggi ha più bisogno della solidarietà fiscale Ue. Dall’altro, trovare un accordo sulla solidarietà si è rivelato particolarmente difficile proprio perché ad averne più bisogno è l’Italia. Il fatto che il nostro paese incarni oggi un chiaro caso di mancato aggiustamento economico, ci priva del capitale politico necessario per avanzare rivendicazioni forti in tema di solidarietà fiscale. Storicamente, un leitmotiv dell’approccio italiano alle relazioni di economia politica internazionale è l’idea che i nostri creditori non possano permettersi di farci fallire. È un tema che, come molti ricorderanno, ha dominato la narrativa della crisi del 2011-2012. Ma nel 2020, siamo ancora sicuri che sia così? Il libro è un tentativo di stimolare la consapevolezza che questo approccio al ruolo dell’Italia in Europa oggi non è più sostenibile.

La solidarietà fiscale europea che politici e commentatori nostrani spesso si affannano ad invocare come panacea ai problemi del paese, oggi c’è. E la sua manifestazione più chiara risiede proprio nel fatto che l’Italia è l’unico paese contribuente netto al bilancio UE a beneficiare di un trasferimento fiscale netto nel contesto del pacchetto Next Generation EU. Ma si tratta di un atto di fede da parte dei nostri partner europei in quello che oggi rischia di diventare l’anello più debole dell’Uem – o forse lo è già. Dal nostro punto di vista, la solidarietà che ci è stata garantita crea la responsabilità di assicurarci che la fiducia non sia stata mal riposta. Il rischio non sarebbe solo quello di sprecare fondi europei – come già ampiamente successo in passato – ma di arrestare sul nascere il primo timido passo in direzione di un’unione fiscale e di cristallizzare il nostro isolamento. Questa responsabilità passa inevitabilmente dall’ammettere che l’Italia oggi è diventata un’idiosincrasia – economica e politica – nell’Uem. La mia speranza nello scrivere il libro è che possa servire a mettere in luce chiaramente gli aspetti più problematici dell’“eccezionalismo” che oggi caratterizza il nostro paese e le priorità che dobbiamo darci per superarlo.




San Clemente (Rimini). “I Girasoli”, Marco Valeriani ambienta il primo romanzo ad Agello

  Marco Valeriani

La copertina del libro

 

“Dapprima semplice fante e poi Caporale della 268a Compagnia Mitraglieri Fiat, Adamo è un ragazzo poco più che ventenne improvvisamente catapultato in alta montagna a combattere contro l’esercito austro-ungarico. È come se per lui il mondo si capovolgesse all’improvviso. Si lascia alle spalle ogni affetto, la casa dell’infanzia, una moglie quasi adolescente”.

“I Girasoli”. E’ il romanzo d’esordio del giornalista riminese Marco Valeriani. Racconta la storia del giovanissimo fante Adamo Bacchini partito da San Clemente per combattere al fronte durante la Prima Guerra Mondiale.

“I Girasoli”, romanzo d’esordio del giornalista riminese Marco Valeriani – uscito il 17 novembre per i tipi de L’Infernale Edizioni di Genova – racconta la storia del Caporale Adamo Bacchini, nato e cresciuto ad Agello di San Clemente, partito per il fronte e mai più tornato.

Com’è nata l’idea del romanzo?

“Sono da sempre appassionato di storia locale, amo particolarmente la Valconca, ma non conoscevo pressoché nulla del grande sacrificio sopportato dalle genti della valle durante il conflitto. A richiamare la mia attenzione è stato il monumento ai Caduti realizzato dall’amministrazione comunale di San Clemente verso la fine degli anni Cinquanta. Su quella lapide ho letto i nomi, incisi nella pietra, dei tanti che hanno sacrificato la propria esistenza combattendo. Se ne contano 75: un numero impressionante considerata la popolazione maschile dell’epoca. Da lì le nuove ricerche e gli approfondimenti. Il romanzo “I Girasoli” è a tutti gli effetti il naturale completamento del progetto”.

Storia e documenti reali che si uniscono in un’opera di fantasia?

“Esattamente. Questo romanzo non è frutto solo della mia fantasia. I riferimenti alle vicende di guerra, agli scenari delle battaglie, alle lettere spedite dai soldati mandati al fronte, sono reali. Come reali alcuni contenuti ricavati dai documenti originali ancora oggi conservati nell’Archivio del Comune di San Clemente. Archivio che ho avuto il privilegio di poter consultare”.

Qualche dettaglio sulla trama?

“Ada ha 14 anni. Trascorre le vacanze estive nella casa che i nonni possiedono a San Clemente. E qui, frugando nei cassetti, scopre per caso il diario scritto dal soldato Adamo Bacchini, morto per tubercolosi, catturato e rinchiuso nel lager tedesco di Sprottau all’indomani della disfatta italiana a Caporetto. “I Girasoli“ descrive, con gli occhi di Adamo e poi di Ada, le contraddizioni della guerra a cui il fante non vuole appartenere per nessuna ragione, seppur sempre più consapevole del fatto che per lui ormai non esiste altra via d’uscita da quell’inferno se non battersi valorosamente. Fino a perdere la vita”.

La nota dell’editore, Ferdinando de Martino (L’Infernale Edizioni – Genova)

“Nell’immaginario collettivo della narrativa contemporanea c’è ancora chi rischia con penna e carta di addentrarsi nel pericoloso mondo dei libri storici. I Girasoli di Marco Valeriani – scrive Ferdinando de Martino, editore – è un magnifico espediente per raccontare una guerra tremendamente difficile da esplicare: la Grande guerra. Tutto nasce dal ritrovamento del diario di un fante, imparentato con la protagonista del romanzo che, in una estate di campagna, scopre coi propri occhi gli orrori e le intemperie vissute dai soldati italiani tra trincee, rabbia, fame e speranze che vanno via via scemando. Essere figlia di una storia così lontana da lei, rende la protagonista e i lettori affamati di conoscere le sorti del giovane fante. Questo libro è un piccolo toccasana per un periodo in cui si tende a negare perfino il presente. Guardare al passato con gli occhi di una giovane ragazza e delle sue speranze fa pensare che al mondo ci siano ancora scrittori volenterosi di prendere in mano la penna per raccontare la storia, a scapito di iper-pubblicità e stories online”.

 

I Girasoli

Pagine 156

L’Infernale Edizioni (Genova)

Euro 15,60

Già disponibile su Amazon

 




Rimini. L’imprenditrice Severine offre spazi gratis agli artisti in difficoltà

Severine Isabery

 

L’imprenditrice Severine offre spazi gratis agli artisti in difficoltà.

Il Mamì Bistrot di Rivabella seleziona artisti di qualsiasi disciplina ed estrazione per farli esibire – quando sarà finalmente possibile organizzare eventi pubblici – nella sua nuova sala teatro di via Toscanelli.

“Più che una selezione – spiega la titolare della baguetteria riminese Severine Isabey – il nostro progetto è quello di aprire le porte del locale a tutte quelle figure che, con interessi e sensibilità diverse, avvertano il bisogno di condividere la loro passione per qualsiasi forma d’arte. Ci tengo a precisare che non stiamo facendo casting per un calendario eventi ma, più semplicemente, vorremmo offrire, in forma del tutto gratuita, i nostri spazi a chiunque ne abbia bisogno”.

“E’ un’iniziativa senza alcuna finalità commerciale – prosegue la titolare del Mamì – con la quale vorremmo provare ad aiutare concretamente tutte quelle figure che orbitano nel mondo dell’arte e della cultura e che, per colpa di questa emergenza pandemica, non hanno trovato negli ultimi mesi occasioni di condivisione e di visibilità. Da qui l’idea di tendere una mano al mondo eterogeneo dei creativi mettendo loro a disposizione i nostri spazi attrezzati per le loro performance, le loro mostre, le loro esibizioni senza pretendere nulla in cambio. Il fatto che, in queste settimane, il nostro locale resterà chiuso, ci consentirà di concentrarci su altri ambiti dell’intrattenimento, dedicando a questa iniziativa il tempo e l’attenzione che merita”.

L’invito è rivolto ad associazioni ricreative e culturali, artisti solitari delle più disparate discipline, musicisti, fotografi, pittori, creativi e chiunque abbia qualcosa di artistico o di culturale da condividere con la città.

Tutti gli interessati possono contattare il Mamì Bistrot attraverso la sua pagina facebook ufficiale (https://www.facebook.com/mamibistrotrimini/).




San Giovanni in Marignano. Il Comune incontra la consulta giovani in video conferenza

 

 

Il Comune incontra la consulta giovani in video conferenza per riflettere e dialogare sul tema delle Politiche Giovanili.

Una trentina tra amministrazione comunale, insegnanti di Scuole Secondarie di primo e secondo grado, rappresentanti di Associazioni di Volontariato marignanesi: Alternoteca, Pro Loco, Regno di Fuori, Scintille, Teatro dei Cinquequattrini, Davide Pacassoni, Scuolinfesta, Azione Cattolica e Agesci.

Il gruppo ha condiviso esperienze e riflessioni anche grazie a due strumenti: il report del questionario rivolto ai giovani, elaborato nella primavera dagli uffici comunali e la presenza di Valter Chiani che ha dato il via all’incontro proponendo un’analisi attuale sul tema.

Chiani in particolare ha sottolineato quanto i giovani nel tempo siano diventati una minoranza nella società e come tale spesso siano poco ascoltati: per questo l’idea che un’amministrazione investa e desideri proporre qualcosa con loro è significativo perché si tratta di un’apertura e di un forte investimento sul futuro. I giovani infatti pongono domande di senso ed hanno una grande creatività, dunque possono risolvere problematiche in modalità innovative e centrate, dimostrandosi quindi anche più efficaci nella ricerca di nuove soluzioni.

L’assessore Michela Bertuccioli che ha coordinato i lavori, oltre a ringraziare della partecipazione, ha sottolineato quanto il tema stia a cuore all’amministrazione e anche alla comunità tutta; l’adesione trasversale di tante persone e realtà ha dimostrato nei fatti quanto il tema sia sentito.