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Santarcangelo di Romagna. Aspettando il Giro il 14 ottobre…

Santarcangelo si tinge di rosa per il Giro d’Italia
Le iniziative e gli addobbi in occasione del passaggio della gara ciclistica
Per una settimana la città di Santarcangelo rende omaggio al Giro d’Italia, che passerà in alcune vie del
territorio comunale proprio mercoledì 14 ottobre nella 11 a tappa (Porto Sant’Elpidio – Rimini), con una pedalata in
Valmarecchia, addobbi, aperitivi e proposte commerciali dedicati alla manifestazione sportiva.
Da lunedì 12 ottobre, per l’intera settimana, le attività economiche saranno dunque addobbate a tema e proporranno
apertivi rosa e altri omaggi al Giro d’Italia. Mercoledì 14 ottobre, giorno della manifestazione, l’Assessorato al Turismo
propone invece una pedalata lungo i percorsi di Explore Valmarecchia: alle 10,30 il gruppo si ritroverà in piazza
Ganganelli e partirà alla volta di San Leo e Verucchio per un percorso di 55 chilometri con un dislivello di 800 metri.
Dopo una sosta per uno spuntino a Verucchio (ore 13,30), il gruppo tornerà a Santarcangelo per assistere al passaggio
del Giro d’Italia di fianco all’Arco Ganganelli. Per partecipare all’iniziativa non occorre la prenotazione, ma è obbligatorio
l’uso del casco (per maggiori informazioni: l.torsani@comune.santarcangelo.rn.it ). A salutare il passaggio dei ciclisti
professionisti, in piazza Ganganelli e sul municipio campeggeranno grandi manifesti e striscioni rosa.
“ Grazie al grande richiamo del Giro d’Italia, questa settimana Santarcangelo si collocherà in un contesto molto più
ampio, anche dal punto di vista turistico”, afferma l’assessore al Turismo Emanuele Zangoli. “Per questa ragione
abbiamo deciso di puntare sulla nostra piattaforma Explore Valmarecchia per un’operazione di promozione del nostro
territorio e della nostra bella vallata. Inoltre, grazie alla disponibilità e collaborazione dell’Associazione Cittaviva e dei
pubblici esercizi del centro città manteniamo centrale l’animazione di Santarcangelo”.
Santarcangelo, 10 ottobre 2020
L’Ufficio stampa
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Cattolica. Cattolica verde, 5 incontri con i cittadini

 

CatolGreen, 5 incontri con i cittadini.

Al centro dei vari appuntamenti vi saranno argomenti quali il progetto della centrale eolica offshore, le antenne di telefonia mobile sul territorio, il servizio di raccolta rifiuti, i risultati del monitoraggio PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) e il verde pubblico. L’obiettivo di questi incontri è conoscitivo, informativo e divulgativo. Vi prenderanno parte, oltre a rappresentanti dell’Amministrazione, tecnici comunali responsabili dei vari temi ed esperti esterni. A conclusione di ogni incontro verrà dato spazio ai presenti per poter esprimere opinioni e porre domande con l’auspicio di instaurare uno spirito costruttivo e propositivo che possa caratterizzare l’intero ciclo di appuntamenti.

“Attraverso questi incontri su temi che riguardano in prima persona i cittadini – spiega l’Assessore all’Ambiente Lucio Filippini – ci prefiggiamo l’obiettivo di trattare aspetti ambientali di grande importanza. Siamo consapevoli che i cambiamenti nascono grazie ad una collaborazione tra politica, economia e cultura che determina comportamenti individuali e collettivi virtuosi nei confronti dell’ambiente che viviamo. Gli appuntamenti che abbiamo proposto vogliono incentivare una riflessione che porti a modificare e migliorare i propri comportamenti nella quotidianità nel rispetto dell’ambiente. Immaginiamo una comunità che sia informata e consapevole che dalle micro-azioni si possono ottenere macro-cambiamenti”.

Gli incontri si svolgeranno nel rispetto dei protocolli anti-Covid vigenti fino ad esaurimento posti disponibili a Cattolica – Centro Culturale Polivalente (Piazza della Repubblica, n. 31)

Il programma degli appuntamenti:

Venerdì 30 ottobre 2020 – ore 21

Progetto eolico offshore: opportunità o ecomostro?

Interventi di: Mariano Gennari Sindaco di Cattolica, Marco Croatti Senatore, Lucio Filippini Assessore all’Ambiente, Cesarino Romani Esperto di sviluppo sostenibile, Daniela Moderini e Giovanni Selano Energia Wind 2020, Marco Zaoli Pianificatore e Paesaggista Università di Ferrara e Urbino, Manuela Fabbri Presidente Aps Basta plastica in Mare Network, Marco Affronte Presidente dell’Autorità per l’Energia Repubblica di San Marino.

 

Venerdì 20 novembre 2020 – ore 21

Antenne di telefonia mobile a Cattolica: dall’attuale situazione al nuovo regolamento.

Interventi di: Mariano Gennari Sindaco di Cattolica, Lucio Filippini Assessore all’Ambiente, Marco Vescovelli Resp.le Ufficio Ambiente, Fausto Bersani Consulente Federconsumatori.

 

Venerdì 18 dicembre 2020 – ore 21

Rifiuti: Raccolta differenziata e obiettivi raggiunti.

Interventi di: Mariano Gennari Sindaco di Cattolica, Lucio Filippini Assessore all’Ambiente, Roberto Fabbri e Guido Puccinotti Hera S.p.A., Maria Vittoria Prioli Funzionario Ambiente, Ruggiero Ruggero Comandante PM.

 

Venerdì 22 gennaio 2021 – ore 21

PAESC e mobilità a Cattolica: risultati e prospettive.

Interventi di: Mariano Gennari Sindaco di Cattolica, Lucio Filippini Assessore all’Ambiente, Fausto Battistel Assessore all’Urbanistica, Sara Chiussi Consulente PAESC, Marco Vescovelli Responsabile Ufficio Ambiente, Riccardo Benzi Dirigente Urbanistica e Pianificazione.

 

Venerdi 19 febbraio 2021– ore 21

La situazione del verde a Cattolica ed il censimento piante.

Interventi di: Mariano Gennari Sindaco di Cattolica, Lucio Filippini Assessore all’Ambiente, Marco Vescovelli Resp.le Ufficio Ambiente, Antonella Villa Servizi tecnici, Gabriele Dall’Olio Responsabile Settore Verde Coop. 134.




Economia. Cashback (rimborso) di stato per ridurre l’evasione

 

Tratto da lavoce.info

di Leonzio Rizzo, professore dell’Università di Ferrara
e Massimo Taddei, Research Assistant per lavoce.info.

L’annunciata introduzione del cashback (rimbosro) mira ad aumentare la tracciabilità dei pagamenti per ridurre l’evasione fiscale. La scommessa è riuscire a recuperare una somma superiore ai costi dell’operazione. In Portogallo ci sono riusciti.

Nel “decreto agosto”, il governo ha annunciato l’introduzione del cashback di stato per i pagamenti elettronici. L’obiettivo è quello di rendere tracciabili un maggior numero di transazioni, in modo da ridurre l’evasione fiscale, in particolare dell’Iva.

La scommessa del recupero dell’evasione

Ma come funzionerà questo meccanismo? Dal primo dicembre, per ogni pagamento eseguito si riceverà un rimborso del 10 per cento sul totale della transazione. È stato fissato un tetto sui rimborsi pari a 150 euro per semestre e un numero minimo di transazioni da effettuare pari a 50 per semestre. Questo significa che ogni anno si potranno ottenere rimborsi fino a 300 euro su un totale di spesa di tremila. Inoltre, il governo ha deciso di incentivare l’utilizzo quotidiano dei pagamenti elettronici introducendo un premio per i maxi-utilizzatori: le prime centomila (per numero e non per valore) transazioni effettuate in un anno riceveranno un premio di tremila euro. Infine, verrà istituita una lotteria degli scontrini, con premi fino a 5 milioni di euro. Agli incentivi per i consumatori, va aggiunto il credito di imposta sulle commissioni del Pos per gli esercenti, valido a partire dal primo luglio 2020 per i contribuenti con ricavi e compensi relativi all’anno di imposta precedente non superiori a 400 mila euro.

Qual è il vantaggio per lo stato nell’offrire questi incentivi? I pagamenti digitali, oltre a ridurre i costi e i tempi delle transazioni, sono molto più complicati da nascondere al fisco; una maggiore quantità di pagamenti tracciati, dunque, aumenta la base imponibile e quindi i ricavi per lo stato nella raccolta delle imposte. Infatti, l’uso del contante e la dimensione dell’economia sommersa sono
correlati positivamente come mostra il grafico della figura 1 relativo ai paesi della Comunità Europea.
Inoltre l’Italia risulta sestultima tra i Paesi europei nell’utilizzo di strumenti di pagamento cashless e tra le 35 peggiori economie globali che più utilizzano il contante rispetto al PIL.

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Per quanto riguarda i costi, nella Nadef da poco pubblicata il governo prevede stanziamenti per 1,75 miliardi nel 2021 e 3 miliardi per il 2022. Considerando la perdita stimata di gettito complessivo dovuta all’evasione, pari a 104 miliardi nel 2018, il costo di queste operazioni sembra essere piuttosto contenuto. Si tratterebbe infatti dell’1,68 per cento dell’evasione fiscale nel 2021 e del 2,88 nel 2022. La scommessa è quella di riuscire a recuperare un ammontare di tasse dall’emersione dell’economia sommersa superiore ai costi dell’operazione, anche se non esistono ancora stime ufficiali del governo sull’aumento delle entrate fiscali.

Il successo dell’esperimento portoghese

Questi incentivi sono in gran parte ispirati a quelli introdotti dal governo portoghese a partire dal 2014. Nel 2014 sono stati istituiti la fatura da sorte (lo “scontrino della fortuna”), una lotteria degli scontrini, e il meccanismo del cashback, con uno sconto del 15 per cento detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Come nel caso italiano, il rimborso non si limita ai beni di prima necessità, ma a tutti i consumi. In Italia, però, il rimborso non verrà scontato dalla dichiarazione dei redditi, ma sarà accreditato sul conto corrente personale. A differenza di quello portoghese il meccanismo italiano è di fatto un trasferimento e non penalizza coloro i quali sono incapienti, ovvero non pagano imposte e quindi non sono in grado di incassare tramite la detrazione il cashback.

Grazie all’introduzione di queste misure, il Portogallo è riuscito a dimezzare il proprio Vat gap, ossia la percentuale di Iva evasa rispetto al totale dell’Iva dovuta, dal 13,7 per cento del 2014 al 7 per cento stimato nel 2019 (Figura 2). La percentuale di Iva evasa sul totale è diminuita quindi 6,7 punti percentuali. Se anche l’Italia dovesse riuscire in una impresa simile il recupero di Iva sarebbe di circa dieci miliardi.

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In conclusione quindi già il solo recupero Iva giustificherebbe la cifra stanziata nel 2021 e nel 2022 per finanziare il cashback. Tuttavia, bisogna notare che la misura al contrario del premio per i maxi-utilizzatori è legata all’ammontare speso e non al numero di transazioni. Questo potrebbe sfavorire le classi di reddito molto basse che magari non riescono ad arrivare al massimo di spesa utilizzabile per il cashback. Introdurre un premio proporzionale al numero di transazioni e non alla spesa effettuata eliminerebbe lo svantaggio per i meno abbienti e stimolerebbe i pagamenti cashless anche per importi minimi come il caffè al bar. Inoltre forse bisognerebbe differenziare i parametri secondo cui si ottiene il rimborso per aree geografiche: vi sono aree dove il pagamento elettronico è più diffuso di altre: i cittadini delle prime sarebbero più avvantaggiati. Questi parametri potrebbero convergere dopo un ragionevole periodo di tempo in cui la possibilità di pagamento elettronica si sia uniformemente distribuita sul territorio nazionale.




Pesaro. Papalini, Confindustria: “Aziende, luoghi sicuri”

MAURO PAPALINI – PRESIDENTE CONFINDUSTRIA MARCHE NORD – TERRITORIALE PESARO URBINO, in risposta all’uscita di PAOLO ROSSINI, SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA UIL METALMECCANICI – pubblicata su VIVERE PESARO dell’ 8 OTTOBRE scorso. (https://www.viverepesaro.it/2020/10/09/protocollo-anti-covid-un-optional-per-molte-aziende/840974/ )

 

“Paolo Rossini, Segretario Provinciale della UILM può stare tranquillo: i nostri imprenditori non hanno dimenticato quanto vissuto nei primi drammatici mesi della pandemia, anche perché le imprese stanno ancora pesantemente subendo gli effetti che ne sono derivati. Proprio per questo, le nostre aziende si adoperano e investono quotidianamente risorse affinché le fabbriche restino un luogo sicuro, come peraltro dimostrano i dati sulla diffusione dei contagi all’interno dei luoghi di lavoro: importanti riorganizzazioni interne sono state operate affinchè i lavoratori si trovino in condizioni di sicurezza, per garantire costantemente il mantenimento delle distanze ed il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale. Con specifico riferimento ai test sierologici sono migliaia i lavoratori che nella nostra provincia vengono volontariamente sottoposti a tali accertamenti e il numero è in costante aumento anche grazie all’importante impatto che ha avuto la convenzione tra Confindustria Pesaro Urbino e l’Università di Urbino per la diffusione nelle aziende di test rapidi e tamponi.

Rimaniamo tanto più esterrefatti dalle affermazioni di Paolo Rossini se pensiamo che solo due mesi fa abbiamo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali Provinciali un Protocollo per la condivisione delle azioni di contrasto al Covid 19, ritenendo fondamentale l’unità di intenti nella gestione di situazioni così gravi come la pandemia in atto. In questa delicata fase è necessaria da parte di tutti la massima collaborazione, anche per affrontare un mutato modo di lavorare, con commesse e ordini da evadere in tempi rapidi e con breve preavviso, la cui mancata evasione comporterebbe perdita di clienti e conseguentemente forza lavoro. Ci saremmo quindi attesi che eventuali criticità fossero portate all’attenzione del Tavolo costituito e non fossero l’occasione per gravi e generiche accuse sugli organi di stampa”.




Cattolica. Franco Tura: “Lettera aperta al Sindaco di Cattolica Mariano Gennari”

Mariano Gennari, sindaco di Cattolica

Lettera aperta al Sindaco di Cattolica Mariano Gennari

Alla luce di alcune Sue scelte, per me sbagliate, per le quali ho dissentito in maniera pubblica e trasparente, sto arrivando a una riflessione più ampia ed amara sulla sua condotta come Sindaco. Quasi quasi sento il bisogno di chiedere pubblicamente scusa alla mia città per aver contribuito con il mio voto e quello delle persone a me vicine alla sua elezione.
Molti penseranno che ciò sia determinato dalla rabbia per l’abbattimento di 57 Pini sani in via Trento che mi porta a questa affermazione.
Devo confessare che questa vicenda è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo.

Colmo per le iniziative sbagliate prodotte in questi primi 4 anni di
amministrazione della Città, soprattutto un protagonismo che ha avuto l’effetto di
impoverire sempre più la Giunta e ridurre ai minimi termini la capacità di Governo.
Tre Assessori dimissionari per contrasti evidenti con Lei sono la testimonianza
indiscutibile di un malessere insanabile che ha finito per instaurare ” un uomo solo al comando”.

Molte le decisioni che hanno disatteso le premesse e le promesse del Nuovo Corso iniziato con la presentazione di un Master plan che non si sa che fine abbia fatto.
.Tra i casi più eclatanti il mancato ripristino del doppio senso di marcia in via Del Prete, dopo aver dato, in campagna elettorale, ampia assicurazione e condivisione della giustezza
di tale intervento;
non aver predisposto nessun piano di viabilità urbana ,e continuo ricorso a palliativi per accontentare/scontentare tutti;
Il rifacimento di via Dante, oltre che peggiorativo rispetto la situazione precedente, che poteva
essere sistemata con interventi molto più economici , poi realizzata diversamente dal progetto iniziale,
con una colata di cemento che, per non vergognarci con i turisti, dicevamo che era il sottofondo di un lavoro da ultimare,
la stessa Amministrazione ha cercato di abbellirlo, con una piantumazione di palme non adatte al contesto.
Da Ottobre verranno proseguiti i lavori, con la costante ricerca del consenso
tramite interventi rassicuranti sulla pagine della stampa locale.
Si è proceduto in questi anni a interventi a pioggia senza un progetto
di Città ne dal punto di vista della mobilità, ne del commercio con
interventi chiaramente mirati , ma anche prontamente scongiurati grazie dalle iniziative dei cittadini ,come la privatizzazione
della Spiaggia Libera .
Ma sono anche gli interventi programmati per il futuro che destano
preoccupazione, partendo dal rifacimento del Lungomare che, così com’è, sembra destinato a
un semplice restyling . Serve un intervento che offra la possibilità di un rilancio forte della nostra
immagine. Una spesa di 4.500.000 euro non va sprecata con un semplice abbellimento,
Così desta molta preoccupazione l’intenzione di spostare il plesso della
scuola elementare di Piazza della Repubblica nella zona Macanno come
pure la realizzazione di due inutili supermercati alimentari nella stessa zona Macanno :
uno all’interno del VGS, avallato con decisione affrettata e non condivisa minimamente
nelle sedi istituzionali , l’altro che si può ancora scongiurare non approvando la variante
richiesta dalla proprietà .Diversamente si materializzerebbe ancora di più la scomparsa
delle attività dal centro cittadino con evidenti ripercussioni sociali.

Spero che in questi ultimi 7 mesi che mancano alle fine legislatura vengano assunti comportamenti
forti che dimostrino una inversione di tendenza, bisogna che si realizzi quel confronto
coi Cittadini, le Associazioni e le Forza politiche, che ad inizio legislatura prometteva
un cambiamento diverso da quel che è avvenuto finora.
Franco Tura




Misano Adriatico. Su via del Carro passa il Giro d’Italia il 14 ottobre dalle 15 alle 16

 

Su via del Carro passa il Giro d’Italia il 14 ottobre.

Nella tappa con partenza da Porto Sant’Elpidio e arrivo a Rimini. Il passaggio comporta modifiche al traffico e l’amministrazione ha definito orari scolastici che all’uscita consentano di evitare il blocco della circolazione. Il Comune, anche di concerto con la Cooperativa Bagnini e il Consorzio Servizi Spiaggia di Misano, sta predisponendo una accoglienza colorata per il transito della carovana del Giro d’Italia.

Le frazioni interessate dal passaggio dei corridori sono quelle di Santa Monica, Misano Cella e Misano Monte. In particolare queste sono le strade interessate: SS.16. (dal confine con Cattolica alla rotatoria con Via Del Bianco), via Del Carro (Misano Cella rotatoria moto), via San Giovanni, via Saffi, via Roma (rotatoria con via San Clemente), via San Clemente (SP.50).

Un primo transito, dalle ore 13,10 alle ore 13,40 circa riguarderà il GiroE, coi corridori in sella a ‘biciclette a pedalata assistita’.

Verrà interdetta la circolazione nel senso contrario di marcia dei ciclisti circa 30 minuti prima del transito e 15 minuti prima nel senso di marcia e in cui vigerà (anche per il transito dei professionisti) il divieto di sosta con rimozione dalle ore 10,00 alle ore 16,00.

Il secondo transito, quello dei ciclisti professionisti, avverrà dalle 15 alle 16 circa. Anche in questo caso verrà interdetta la circolazione nel senso contrario di marcia dei ciclisti circa 40 minuti prima del transito e 20 minuti prima nel senso di marcia.

In occasione dei due passaggi sarà consentito l’attraversamento delle strade fino a pochi minuti prima del passaggio dei ciclisti.

USCITA SCUOLE

L’orario di uscita è fissato alle 11.30 per il plesso scolastico della scuola secondaria di 1° grado ‘Giovanni XXIII’ e alle 12.10 per il plesso scolastico della scuola primaria Colombo.

E’ stata disposta la fine anticipata delle lezioni alle ore 12.00 per asilo nido, scuole d’infanzia comunali, statali e private paritarie. Di conseguenza, per la giornata del 14 è sospeso il servizio di refezione scolastica. Il trasporto degli alunni, a cura del Comune di Misano Adriatico, sarà riorganizzato in conseguenza di questi orari.eicoli.




Rimini. Provincia di Rimini, passa il Giro. Strade asfaltate… almeno le disastrate

 

Provincia di Rimini, passa il Giro. Strade asfaltate… almeno quelle più disastrate

Una grande scritta ‘Rimini’, realizzata dagli operatori balneari Confesercenti di Marina Centro, campeggia sulla spiaggia fra i bagni 23 e 26, mentre da lunedì mattina anche gli operatori balneari di Piacere Spiaggia Rimini hanno iniziato a comporre una seconda scritta gigante fra i bagni 57 e 59.

Nell’attesa dell’arrivo a Rimini, mercoledì 14 ottobre, dell’undicesima tappa, la Porto Sant’Elpidio – Rimini, del Giro d’Italia, la città ha iniziato a tingersi di rosa: il porto di Rimini saluta il Giro con una gigantesca scritta a terra ‘RIMINI’ in rosa (delle dimensioni di 8×25 metri realizzata con vernici lavabili), da lunedì un grande TNT sarà montato sul ponte galleggiante parallelo al ponte di Tiberio con la scritta ‘RIMINI❤BIKE’, della grandezza 2.3 x 25 metri. Da oggi pomeriggio la rotonda di Piazzale Fellini darà il benvenuto ai campioni delle due ruote che le sfrecceranno davanti con l’installazione di una grande bici (10 x 10 metri) simbolo del Giro d’Italia.

Anche i monumenti si accenderanno di rosa: a partire dal 13 ottobre Castel Sismondo, la fontana dei Quattro Cavalli e le nuove rotonde saranno illuminate di rosa per tenere alta l’attesa sull’arrivo dell’undicesima tappa, lunga 182 Km, che costeggia il mare delle Marche e della Romagna in tratti quasi completamente pianeggianti.