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Rimini. “Al Meni”, Massimo Bottura e 24 chef

 

“Al Meni”, Massimo Bottura e 24 chef

Dal 25 al 27 settembre il cuore della città ospita la kermesse dedicata al cibo in tutte le sue forme. Bottura, assieme a 12 chef emiliano-romagnoli e 12 talenti della cucina nazionale, sarà protagonista del circo 8 ½ dei sapori, fra showcooking stellati, streetfood d’autore, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, labstore di artigiani, incontri e laboratori

Massimo Bottura, 12 chef stellati emiliano-romagnoli e 12 talenti della gastronomia italiana contemporanea tornano a Rimini per “Al Meni”, l’evento gastronomico che riesce a fare sintesi autentica tra cuochi, idee e prodotti di qualità, messi attorno allo stesso tavolo dallo chef che ha scalato le vette del mondo.

Il circo 8 e ½ dei sapori quest’anno, per la prima volta, propone una speciale edizione nel cuore della città di Rimini, in una Piazza Cavour e nel vicino giardino delle Mimose trasformate dalle circensi atmosfere felliniane, nell’anno del centenario dalla nascita del Maestro del cinema.

Dal 25 al 27 settembre showcooking stellati, streetfood d’autore, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, labstore di manufatturieri, incontri e laboratori, si danno appuntamento per una grande celebrazione della cucina italiana e dei prodotti dell’Emilia Romagna, nel clima spontaneo di una festa di strada.

Protagoniste di questa festa saranno sempre loro: ‘le mani’ (‘Al Mèni’, in dialetto romagnolo, dal titolo di una poesia di Tonino Guerra) di 24 cuochi d’eccezione chiamati a rotazione ad esibirsi con i loro showcooking in due grandi cucine a vista: una fra i banchi di marmo della Vecchia Pescheria, l’altra nel circo 8 e ½ che si alzerà nel Giardino delle Mimose.

> Gli chef della settima edizione di Al Meni

Al Meni ha sempre puntato sui talenti più interessanti e freschi del panorama gastronomico internazionale e sui capisaldi della cucina gastronomica della regione. In questo anno particolare, che ha visto dilatarsi tutte le distanze, si è scelto di raccontare l’Italia, attraverso la visione di una gastronomia nazionale contemporanea da parte di interpreti della ristorazione d’autore di estrazioni diversissime che, nel complesso, ci daranno un ritratto molto preciso della direzione della cucina del nostro Paese dei prossimi anni.

Ai fornelli del circo 8 e ½ partiamo da Marco Ambrosino, uno chef che ha fatto della sua idea di Mediterraneo una bandiera inconfondibile, passando per Stella Shi che, italianissima, distilla le sue origini in una interpretazione contemporanea degli ingredienti migliori. Jessica Rosval, Canadese, emiliana di adozione, è la chef che guida l’espressione di Casa Maria Luigia mescolando emozionalmente la sua cultura di origine e i migliori ingredienti italiani. Giuseppe Rambaldi sta rivoluzionando il Piemonte con una cucina Neoclassica poggiata sui migliori ricordi degli anni 80 gastronomici con un piede in Emilia e uno sulla testa dei Savoia. Chiara Pavan è una delle figure di riferimento della cucina italiana contemporanea, nel silenzio di Mazzorbo, nella laguna veneziana, ha tracciato una linea di cucina italiana che gioca sulle note più identitarie della nostra tradizione, reimpostandone le preparazioni dalle basi. Non poteva mancare una visione sulla tradizione come quella di Sarah Cicolini a Roma o una creatività libera come quella di Ziantoni forte di importanti e solide esperienze in Italia e all’estero. Troppo poco si parla della Liguria e dei suoi incredibili prodotti, ecco quindi Giorgio Servetto interprete eccellente di un territorio magico fra mare e montagna. Appena rientrato in Italia Lorenzo Lunghi ci mostrerà come gli anni in Francia abbiano influenzato la sua estrazione e la sua sensibilità. Giuliano Baldessarri ci porterà con uno sguardo sempre avanguardistico sui migliori prodotti della penisola. Antonio Zaccardi, dopo anni accanto a Enrico Crippa, ha inaugurato una nuova stagione nella sua natale Puglia alla ricerca di una linea di cucina fresca e moderna in una regione dalle radici profonde. La triade del Giglio si è fatta amare più di chiunque altro fra i giovani di tutta italia, Rullo, Stefanini e Terigi non sono secondi a nessuno per personalità e impostazione di cucina. Uno scenario che ci porterà per due giorni sulle montagne russe!

Fra gli storici banchi della Vecchia Pescheria troveranno spazio sia alcuni degli chef che esprimono il meglio della contemporaneità come i romagnoli Gianluca Gorini, Stefano Ciotti e Takahiko Kondo di Osteria Francescana, ma anche i migliori interpreti della classicità come Claudio Di Bernardo o Emilio Barbieri. Ma non solo: la grande visione creativa dello stellato Mariano Guardianelli o la rigorosa espressione di Luigi Sartini saranno sempre abbinate alle proposte dei migliori vini della nostra regione. Poi ci saranno le visioni di mare di Omar Casali o l’espressione libera di Dario Picchiotti, fra il pesce e il manierismo anni 80 bolognese. Oppure la precisione stilistica di Gianluca Esposito. Finiamo con uno dei territori a volte dimenticati della nostra regione, la bassa che abbraccia le provincie di Ferrara e Ravenna, quella pianeggiante attesa del mare, Alessio Malaguti della antica Trattoria La Rosa e Daniele Baruzzi rappresentano questa visione, della terra che è un po’ la mezzaluna fertile della gastronomia italiana, fra il Po e l’Adriatico.

Anche quest’anno l’enoteca di Al Meni ospita il meglio dell’espressione gastronomica regionale, abbinata ai vini dei produttori dell’associazione Chef to Chef, che unisce, per l’appunto, il meglio di chi produce e degli chef che interpretano il nostro territorio, e della Strada dei vini e dei sapori di Rimini.

Ø Lo Street Food stellato

Uno spazio fra piazza Cavour e il Giardino delle Mimose avrà come protagonista lo street food stellato a cura dei sous chef di Osteria Francescana Davide e Taka, lo chef di Franceschetta58 Francesco Vincenzi e lo chef Silver Succi: dal fritto ai panini, l’importante è che sia da passeggio.

Ad arricchire il programma, la presenza ad Al Meni degli chef stellati protagonisti del racconto di questi anni di Rimini Street Food: Riccardo Monco di Enoteca Pinchiorri, Franco Pepe di Pepe in grani, Alessandro Roscioli di Roscioli Roma, Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia, Alessandro Negrini di Aimo e Nadia Milano e Max Mascia del San Domenico di Imola, saranno a Rimini per una jam session a sorpresa: i cuochi portano con sé solo le loro giacche bianche e i piatti vengono pensati al mattino seguendo l’ispirazione della spesa fatta dal padrone di casa, scegliendo fra i prodotti di alta qualità dei Presìdi Slow Food.

Anche i pescatori riminesi saranno protagonisti in piazza Cavour con i loro piatti a base di fritto di pesce, spiedini di gamberi e calamari con la postazione targata ‘Rimini per tutti’.

Ø Il mercato di Al Meni, gli incontri e i laboratori di Slow Food e il labstore speciale Matrioska

Piazza Cavour sarà lo scenario di viaggio unico e straordinario fra le eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole e fra prodotti che sono autentiche gemme del territorio più ricco d’Europa per Dop e Igp. Al mercato di Al Meni si potrà fare la spesa fra questo patrimonio gastronomico meraviglioso che va dal Parmigiano Reggiano, ai salumi di Mora Romagnola e alle coppe piacentine, il Culatello di Zibello, i Grani Antichi della Valmarecchia, insieme ai produttori di miele e frutta, di verdura e biscotteria. Con loro ci saranno i produttori del tartufo di Sant’Agata Feltria il miele, altri insaccati, il riso del Delta e gli splendidi prodotti ortofrutticoli del territorio. Una ricchezza di sapori e di cose buone da assaggiare, conoscere e scoprire, e da portare con sé nella propria dispensa per trasformarla in autentico scrigno. La selezione dell’evento è curata da CheftoChef Emiliaromagnacuochi, in collaborazione con Slow Food Emila-Romagna e con la Strada dei vini e dei sapori di Rimini.

Fra la Vecchia Pescheria e il circo, Slow Food Emilia Romagna inviterà a immaginare nuovi scenari agricoli e gastronomici sostenibili, insomma il cibo che verrà nelle ‘Terre Future’. Quale sarà il nostro cibo di domani, quali scelte implicherà, ci piacerà? Sarà possibile scoprirlo incontrando scienziati ed esperti di ambiente e di cambiamenti climatici, oltre che allevatori e produttori, scoprendo e sperimentando nuovi cibi nei laboratori didattici.

Accanto al Mercato di Al Meni ci sarà spazio per il labstore itinerante dell’artigianato, del design e delle buone idee. Uno spazio espositivo poliedrico che racchiude creatività, arte e ricerca, contraddistinte dal marchio FATTO A MANO. I manufatturieri di Matrioska portano ad Al Mèni illustrazioni, ceramiche, abbigliamento, accessori, arredi: tutto ciò che unisce innovazione, manualità e amore per il fare.




Rimini. Viabilità, apre il ponte sull’Ausa

Viabilità, apre il ponte sull’Ausa l’11 settembre;  nuova porta d’accesso alla città mentre è al via il completamento del terzo e ultimo lotto.

Con la conclusione dei lavori previsti per i primi due lotti e dopo aver superato i collaudi necessari, apre alla circolazione.  Collegherà la nuova rotatoria realizzata sulla statale 16 a quella di via Aldo Moro e da qui all’anello di via Caduti di Marzabotto – Jano Planco – Euterpe e agli assi di penetrazione verso il centro città scaricando del compito la sola via Marecchiese.

Si concludono così le prime due parti – la A e la B – di un progetto complessivo che nasce per collegare il quartiere Padulli al centro e le industrie Valentini alla nuova circonvallazione senza transitare coi propri mezzi nel cuore residenziale della zona.

Con l’entrata in funzione del nuovo ponte potrà da subito partire l’intervento per rendere esclusivamente ciclopedonale l’attuale ponticello su via Aldo Moro, che diventerà complementare alla nuova pista ciclabile che sarà realizzata, correndo adiacente a via Tosca, con il proseguo dell’intervento e che darà continuità all’intero percorso ciclopedonale che consentirà di giungere dalla ciclabile della Marecchiese il centro città in sicurezza.

Accanto alle prime due parti dell’intervento è infatti in dirittura d’arrivo l’avvio dei lavori del lotto C che concluderà l’intera opera dal costo complessivo di poco meno di 5 milioni di euro con il prolungamento di via Tosca che, innestandosi direttamente sulla rotatoria a monte della statale 16, metterà in sicurezza il collegamento del quartiere dei Padulli con la stessa e il centro della città.

Un intervento che ha già trovato nel Fondo per lo sviluppo e la coesione, gli FSC il proprio e intero finanziamento e che permetterà la realizzazione di una nuova infrastruttura composta dal prolungamento di Via Tosca attraverso l’esecuzione di un nuovo ponte, il ripristino della pista ciclopedonale che collega il quartiere Padulli al centro della città e nuova rotatoria di collegamento con la viabilità di accesso allo stabilimento Valentini.

Con la soluzione progettuale, che sarà a giorni sul tavolo della giunta per l’approvazione della sua fase esecutiva, sarà migliorato così accesso al quartiere Padulli che attualmente gravita sulla via Marecchiese già molto congestionata e sugli accessi esistenti sulla SS16 dalla Via Tosca che non garantiscono un adeguato livello di sicurezza e permetterà l’accesso senza limiti di altezza e in entrambe le direzioni. Inoltre l’entrata e l’uscita avverranno tramite la rotatoria in maggior sicurezza con eliminazione di un accesso diretto alla SS16. Migliorerà infine anche la fluidità del traffico in entrata e uscita dal quartiere Padulli, considerando, come dimostrano le analisi sui flussi veicolari del Pums, la contemporanea presenza dei valori di picco per i mezzi leggeri e per i mezzi pesanti.

Come si ricorderà l’intero progetto prevedeva nelle sue parti A e B, con un costo complessivo di 2.658.000 euro, la realizzazione di due nuove rotatorie una sulla SS16 e una sulla via Aldo Moro nonché la costruzione di un nuovo ponte sul canale Ausa di collegamento tra le due opere, mentre con il “lotto C”, dall’importo previsto di 2.300.000 euro, sarà collegare in sicurezza il quartiere Padulli con la Statale Adriatica.




San Giovanni in Marignano. Lampioni a basso consumo…

 

Lampioni a basso consumo…

In corso di completamento gli interventi di sostituzione dei corpi illuminanti sul territorio comunale

Il Comune di San Giovanni in Marignano sta completando gli interventi di sostituzione dei 2.737 corpi illuminanti.

Un investimento per il futuro che permetterà di illuminare il paese utilizzando esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili.

Questo dimezzerà in molti casi i consumi elettrici e ridurrà l’impronta ambientale.

Per realizzare questo imponente intervento di sostituzione, il Comune investirà circa un milione di euro pagandoli distribuiti su più annualità alla realtà che si è aggiudicata la gestione del servizio secondo lo schema di contratto nazionale determinato da CONSIP.

L’azienda si occuperà materialmente degli interventi su quadri, corpi illuminanti e dispositivi di accensione.

I corpi illuminanti saranno tutti caratterizzati da un’illuminazione cut off (il fascio di luce viene proiettato esclusivamente verso il basso) e da una grado di colore di 9000°k, nel rispetto della normativa vigente in tema di inquinamento luminoso di rispetto all’Osservatorio astronomico posto a Saludecio, ma anche nella volontà di preservare la fauna presente, utilizzando un grado di luminosità più ambrato che pare essere più tollerato dagli animali notturni. Al termine dell’intervento San Giovanni sarà più ecologica e ridurrà in maniera importante l’inquinamento luminoso.

“Diversi cittadini in questi giorni ci stanno segnalando problematiche su alcuni tratti del territorio. Li rassicuriamo dicendo loro che si tratta di un importante intervento di sostituzione di tutti i corpi illuminanti presenti nel territorio.

Questo ci permetterà di abbattere in maniera decisiva l’impatto ambientale dell’illuminazione pubblica fin da subito. Questo tipo di dispositivo, infatti, si basa sulla elevata luminosità con una minore dispersione di calore e, quindi, un minore consumo e minor produzione di anidride carbonica, oltre al fatto che una volta esaurite le lampade non sono causa di gravi forme di inquinamento del suolo e delle acque, perché non sono costituite né da gas tossici come, ad esempio quelli contenuti nelle lampade a vapori di mercurio.

Con questo lavoro stiamo pensando al futuro nostro e dei nostri figli: in questo modo infatti miglioriamo l’impronta ambientale del nostro territorio e valorizziamo contemporaneamente qualità ed estetica degli apparecchi.

Questo intervento conferma la rilevanza che attribuiamo al tema dell’ambiente: dopo le conferme sulla gestione dei rifiuti, infatti, si conferma anche l’attenzione anche al fronte energetico, con l’intento di lasciare a chi verrà dopo di noi una realtà migliore ed improntata alla massima sostenibilità possibile”.




Cattolica-San Giovanni in Marignano. La civiltà dei fossi…

 

La civiltà dei fossi…

La strada che da San Giovanni porta a Cattolica. Non era meglio lasciare l’erba? Oppure mettere un contenitore per l’indifferenziata?

I turisti stranieri una volta tornati nelle loro terre queste cose le segnalano alla comunità Europea…




Rimini. VicenzaOro (Voice), presenti 6 aziende del Riminese

 

VicenzaOro (Voice), presenti 6 aziende del Riminese:

BARBERO & RICCI SRL RIMINI RN
BASSOY REKLAM TURIZM KUY. LTD. STI. RIMINI RN
BELLE ARTI SRL RIMINI RN
BETTER SILVER SPA RIMINI RN
BETTINARDI SRL CATTOLICA RN
BIRIKIM AJANS RIMINI RN

 

LE ALTRE AZIENDE EMILIANE ROMAGNOLE
B&P MOVITALIA SRL CALDERARA DI RENO BO
B.B. BENEDETTI PALMIRO SPA FORLI’ FC
B.T.T. ITALIA SRL CENTO FE
BABY CHIBI SRL PARMA PR
BARBERIS CARLO SRL RAVENNA RA

 

Eccellenze emiliano-romagnole tra gli oltre 350 espositori in fiera a Vicenza, da sabato 12 a lunedì 14 settembre, per il primo appuntamento internazionale firmato IEG dopo il lockdown: VOICE – Vicenzaoro International Community Event dà voce all’intera filiera con un nuovo format che integra l’esperienza fisica e le opportunità del digitale.

Tre giornate per rilanciare l’oreficeria e la gioielleria nel mondo. Dal vivo, in fiera a Vicenza, da sabato 12 a lunedì 14 settembre. È iniziato il conto alla rovescia per VOICE – Vicenzaoro International Community Event, il format innovativo firmato Italian Exhibition Group che segna la ripresa del calendario fieristico internazionale e la prima occasione per riunire il comparto e riallacciare le relazioni di business con i mercati di riferimento. In completa sicurezza e nel rispetto delle normative internazionali garantite dal protocollo #SAFEBUSINESS (www.iegexpo.it/it/safebusiness) che comprende oltre cinquanta indicazioni, dai trasporti in avvicinamento ai quartieri al sistema di accredito e di accesso, dall’organizzazione delle aree di ristorazione alla gestione dell’intero quartiere, e riconducono interamente a IEG lo sforzo organizzativo.

Manifattura orafa, alta gioielleria, gioiello fashion, orologi, e ancora le gemme, il packaging, la tecnologia. VOICE è un grande showroom per presentare le novità di collezione, le ultime tendenze di design e le più contemporanee innovazioni di processo e lavorazione.

11 le realtà in fiera provenienti dall’Emilia Romagna, tra le quali 6 quelle della provincia di Rimini (vedi allegato).

VOICE è anche un grande summit per la community, durante il quale discutere lo stato dell’industry e le prossime sfide con oltre 100 autorevoli speaker che, live e in streaming. Sostenibilità, innovazione e tecnologia, design e tendenze: tre filoni tematici per altrettante giornate di incontri in fiera con produttori, buyer, giornalisti, opinion leader, associazioni e trend setter sul palco di The Stage of Voice (Hall 7) e VO Square (Hall 6), dotate dei più sofisticati sistemi di regia televisiva e delle più innovative strumentazioni digitali per consentire la diretta online di tutti i talk e seminari, trasmessi in streaming su Youtube, Instagram, FB per raggiungere ogni parte del mondo.

Con VOICE, il mondo orafo gioielliero trova nuove modalità espressive: il comparto, fondamentale per il tessuto economico nazionale, si rinvigorisce e annuncia ufficialmente la ripartenza grazie alla piattaforma multichannel di IEG che potenzia la voce dei protagonisti del settore con le tecnologie digitali. Alla consueta possibilità di business matching in loco e di persona presso gli stand, VOICE aggiunge le virtual buyer rooms per incontri one-to-one a distanza, garantendo anche quest’anno la continuità del dialogo con i mercati internazionali.

VOICE – Vicenzaoro International Community Event è una grande iniziativa di sistema rivolta a tutti gli operatori della filiera e ai buyer italiani e internazionali che gode della partnership dei principali attori del settore: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia ICE, Confindustria Federorafi, Confartigianato, CNA, Apindustria, Federpreziosi Confcommercio, Assocoral e, a livello internazionale, CIBJO, la Confederazione mondiale della gioielleria.




Rimini. Nadia Rossi, Pd, consigliere regionale: “Referendum, voto no”

Nadia Rossi

 

La lettera

Il referendum costituzionale del 20 e 21 settembre rappresenta un passaggio molto importante per la nostra Democrazia e sarebbe miope leggerne l’importanza solo attraverso la lente del contesto politico attuale.  In un sistema istituzionale che è palese necessiti di riforme strutturali che ne migliorino il funzionamento, limitarsi ad un taglio lineare dei parlamentari fine a se stesso e senza pesarne le conseguenze non può essere la soluzione. Per questo, pur avendo atteso la Direzione nazionale del Partito Democratico e avendo apprezzato lo sforzo del mio Partito nel trovare correttivi e miglioramenti postumi a questa riforma, dopo una lunga riflessione ho deciso di votare No.

Questo non perché io non riconosca un’esigenza di sobrietà e di contenimento dei costi della politica; del resto vado fiera di far parte di un consiglio regionale che già nella precedente legislatura ha deciso di passare dalle parole ai fatti, con l’eliminazione dei vitalizi e di altre agevolazioni per i consiglieri assieme alla riduzione delle spese dei gruppi consiliari.

Un conto però è dare un taglio ai costi, necessario in un momento di crisi così delicato; tutt’altro conto è mettere a repentaglio la rappresentanza istituzionale di interi territori, che rischiano di restare sguarniti, o quasi, di figure che possano portarne avanti le istanze.

Da Consigliera regionale negli ultimi anni mi sono trovata a far fronte alle diverse e sempre maggiori esigenze di categorie, aziende, ordini professionali che avevano la necessità di far sentire la propria voce e le proprie richieste a livello nazionale. Già allo stato attuale non è impresa di poco conto, non solo perché spesso gli equilibri politici schiacciano le legittime richieste dei territori. Il vero problema è la difficoltà della classe dirigente attuale di porsi come intermediario tra la società civile e le istituzioni, scontando una mancanza di formazione che in passato era garantita dalle scuole di politica organizzate dai partiti.

A questo proposito, di certo non ha aiutato la riforma che ha fortemente ridotto il finanziamento pubblico ai partiti, rimettendolo all’istituto del 2 per 1000 e limitando così, di fatto, le possibilità di fare politica per i giovani e per chi sia mosso da passione ideale pur non avendo i mezzi economici necessari, agevolando in concreto chi in politica utilizza capitali privati.

Tornando al merito del quesito referendario, viene facile porre l’obiezione: cos’è cambiato rispetto al mio voto favorevole alla riforma costituzionale realizzata dal PD nella precedente legislatura parlamentare e bocciata dagli elettori al referendum del 4 dicembre 2016 La risposta è semplice: quella riforma, pur prevedendo certamente la riduzione dei parlamentari, conteneva importanti modifiche dell’assetto istituzionale quali la tanto agognata fine del bicameralismo perfetto, garantendo comunque una autentica rappresentanza dei territori con un Senato che doveva essere composto da rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali.

Abbiamo vissuto, nel recente passato, altre fasi in cui l’esigenza di riforme, declinata con scarsa lucidità e lungimiranza, ha portato ad errori come nel caso dello “svuotamento” delle Province, che ha creato serie difficoltà ai Comuni cui è venuto a mancare un interlocutore serio e attendibile, che comprendesse le esigenze profonde del territorio che Regioni e Stato, per motivi oggettivi, faticano a corrispondere.

Questo mio No non è contro il PD o contro il Governo, ma è un no per difendere la voce dei territori laddove si decidono le sorti del Paese.

Nadia Rossi, consigliere regionale Pd