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Misano Adriatico. Gelsi centenari: “Egregio signor Carlo Colaiacovo, perché ogni anno ci capitozza per la MotoGp? Non faremmo saltare nessuno””

I gelsi prima del taglio dei rami

 

LETTERA APERTA

Gelsi centenari: “Egregio signro Carlo Colaiacovo proprietario dell’autodromo Santamonica, buon giorno.

Siamo certi che lei non sappia nulla di quello che ci capita. Anzi.  Ogni anno veniamo  capitozzati dai suoi collaboratori per la MotoGp, ma noi non faremmo saltare nessuno a scrocco per la semplice ragione che i nostri rami sono troppo esili per essere usati come scaletta. Siamo lì, lungo via Ca’ Raffaelli (purtroppo addossati alla sua recinzione) da centinaia d’anni. Una volta le nostre foglie servivano per allevare il baco da seta; compito riservato a donne e bambini. Poi anche come cibo per le bestie nelle stalle. Insomma, eravamo utilissimi. ci permettiamo di dire che siamo la pianta che forse più rappresenta la Romagna. Anzi, nel dna fisico del romagnolo, tozzo e slanciato, sono saltate le nostre caratteristiche. Adornavamo l’aia delle case coloniche e dei filari delle viti. Senza rami, senza foglie, noi soffriamo. Sofferenza inutile che non va ad intaccare i suoi affari, che sono importanti anche dal nostro punto di vista. Papa Bergoglio afferma che l’uomo deve essere sensibile al creato; noi ne siamo una piccolissima parte. Caro Colaiacovo, ci scusi lo sfogo. Speriamo che questa nostra le possa giungere e che dall’anno prossimo ci faccia assaporare l’inverno. Poi saremmo felici di essere potati in febbraio.  Un caro saluto”.




Pesaro. Il sindaco Ricci: “Scuola, Pesaro ripartirà regolarmente”

Il sindaco Matteo Ricci: “Scuola, Pesaro ripartirà regolarmente”

«Il 14 settembre la scuola inizierà senza nessun problema e con regolarità. La città è organizzata e attrezzata per riaprire gli istituti al meglio. Ovviamente è una corsa contro il tempo, in primis sul lato dei lavori che stiamo facendo sulle strutture. Sono circa 500mila euro di interventi per rendere ancor più sicure le aule e l’organizzazione scolastica. Gli istituti si stanno preparando per adottare e rispettare tutti i protocolli definiti a livello nazionale. Ovviamente servono grande cautela e prudenza. Lavarsi le mani, misurare la febbre, portare la mascherina fino al banco e quando ci si alza dal banco. Sarà fondamentale che tutti rispettino le indicazioni: andiamo incontro a un autunno complicato, in cui dovremo convivere con il virus. E dobbiamo scongiurare altre chiusure, perché sarebbero deleterie per la vita delle persone». Tuttavia: «E’ fondamentale che i ragazzi ritornino a scuola. Che è insegnamento e elemento di civiltà». Tant’è che, annuncia il sindaco, «abbiamo deciso di inaugurare la nuova scuola di via Lamarmora venerdì 11 settembre, prima dell’apertura dell’anno scolastico. A dimostrazione che crediamo nella scuola e continuiamo a investirci. Sarà una struttura al top dell’efficienza sismica ed energetica. Realizzata grazie al finanziamento nazionale legato al Gse, che abbiamo intercettato».

NUMERI – Aggiorna l’assessore Giuliana Ceccarelli: «Nelle scuole dell’infanzia comunali abbiamo 807 posti, totalmente coperti. E 462 ai nidi d’infanzia comunali. In queste strutture si partirà con tutte le precauzioni del caso: distanziamento, mascherina per gli adulti e rispetto delle normative nazionali». La scuola dell’infanzia sarà strutturata con gruppi di bambini «che avranno sempre lo stesso insegnante e personale ausiliario. Un numero di 15-16 unità (nei nidi gruppi di 7-8 bambini, ndr). Si manterrà il gruppo fisso, per questo assumeremo 8-10 docenti in più, non potendo unire i gruppi tra loro». Ancora: «In alcuni plessi, dove era possibile, abbiamo cercato di prevedere anche più di un ingresso. Che sarà quindi scaglionato: in questo caso i genitori saranno puntualmente avvisati. Stiamo collaborando con i rappresentanti dei genitori. E la prossima settimana comunicheremo alle famiglie il ‘patto di corresponsabilità’ educativa. Dove sarà indicato cosa farà il Comune e cosa è tenuta a fare la famiglia». Capitolo mense: «Attualmente sono 3742 le iscrizioni per le mense di scuole dell’infanzia comunali, scuole dell’infanzia statali, primarie a tempo pieno, primarie a modulo e di una secondaria (la Pirandello, ndr). Si aggiungono altri 418 iscritti per le mense dei nidi. Sarà sempre rispettato il distanziamento».

RIPRESA – Sul trasporto: «Per gli scuolabus del Comune abbiamo 14 linee che serviranno 524 bambini. La ditta che copre il servizio si è detta disponibile a fornirci anche ulteriori mezzi e autisti. In più ci saranno 4 pulmini ad hoc per 25 bambini disabili», precisa Ceccarelli. Non solo: «Tutti i ragazzi che usufruiranno degli autobus e del trasporto pubblico – evidenzia l’assessore Heidi Morotti – non avranno particolari problemi. Il carico sarà all’80 per cento. Adriabus ha fornito da subito 15 mezzi in più, altri 6-7 arriveranno entro la fine dell’anno. Rafforzeremo le linee più critiche con ‘corse bis’ o con una piccola dilazione degli orari. Se dovessero verificarsi criticità su alcune linee nei primi giorni, metteremo in campo nuovi mezzi per sopperire al bisogno». Ma «chi salirà sull’autobus dovrà indossare la mascherina. L’autista può rifiutarsi di fare salire a bordo chi ne è sprovvisto. E può segnalare alle autorità persone che in giorni continuativi si comportano in modo scorretto», puntualizza Morotti.

SPAZI – «Abbiamo investito nei lavori tutte le risorse che abbiamo avuto dal governo (520 mila euro, ndr). E teniamo pronti a bilancio altri 100mila euro. Attualmente ci sono oltre 30 cantieri che termineranno prima del 14 settembre. Mentre sulle mense saremo pronti a inizio ottobre, prima dell’attivazione del servizio. Stanno arrivando anche nuovi tavoli: in alcuni casi abbiamo ricavato spazi in più accorpando o allargando le aule. Come alla Galilei, all’Alighieri e alla Carducci», aggiunge l’assessore Enzo Belloni. Misurazione della temperatura ai bambini: «E’ un compito che spetta alle famiglie, ma nei nostri nidi e scuole d’infanzia abbiamo comunque il termoscanner», osserva Ceccarelli. In caso di alunno con sintomi a scuola, «si seguiranno tutti i passaggi definiti a livello nazionale. Il referente scolastico per il Covid (ogni scuola dovrà averne uno, ndr) chiamerà i genitori, che dovranno andare a prendere il bambino prima possibile e contattare il medico di famiglia». «Le superfici della stanza o l’area di isolamento», dopo che l’alunno sintomatico sarà uscito da scuola, come previsto dalle indicazioni ministeriali, «dovranno essere pulite e disinfettate».




Riccione. Via Rimini-angolo Emilia, macchia d’olio da almeno 15 giorni

 

“Quella macchia d’olio è lì da almeno 15 giorni. E’ nell’incrocio tra via Rimini e via Emilia Romagna.

E’ pericolosissima. penso che basti poco per la rimozione”.

Telefonata di un lettore




Misano Adriatico. Rifiuti abbandonati, nuove strategie

Rifiuti abbandonati, nuove strategie.

Nelle periferie parte il servizio ‘porta a porta integrale’ e saranno eliminati i bidoni dalle strade.

Concertata con Hera la distribuzione a circa 500 utenti delle periferie i contenitori necessari per depositare i rifiuti nel proprio domicilio, eliminando nel contempo i bidoni lungo le strade e al fianco dei quali troppo spesso vengono abbandonati i rifiuti.

“Vogliamo ridurre ulteriormente gli abbandoni – dice l’assessore all’Ambiente Nicola Schivardi – adottando questi provvedimenti che esporranno coloro che hanno certe pessime abitudini ad ulteriori rischi e quindi più pesanti sanzioni”.

La distribuzione di quanto necessario al ‘porta a porta integrale’ è già avviata, i cittadini sono stati avvisati dei cambiamenti in cui sono riportate le novità che saranno introdotte con il nuovo sistema e le tempistiche.

AL termine della distribuzione in corso del kit per carta, plastica e vetro, dal 14 settembre si avvierà il nuovo servizio porta a porta e dal 22 settembre si procederà con la rimozione dei contenitori stradali.

I sacchi per carta e plastica/lattine sono da 110 litri e verranno raccolti con cadenza quindicinale, mentre per il vetro ogni utenza domestica riceverà un contenitore da 40 litri da esporre con cadenza quindicinale.

Sabato 26 settembre e sabato 5 ottobre, chi non avesse ricevuto quanto utile ad avviare il nuovo servizio di raccolta porta a porta, potrà recuperare i contenitori la mattina alla sala del Comitato Scacciano.

Nel frattempo, procede con la seconda fase l’attività della squadra di addetti comunali dedicati al servizio di ‘Pronto Intervento Green’. Ogni mattina dalle 7.00 parte la perlustrazione nelle zone della città per risolvere situazioni di degrado e segnalate dai cittadini. In tre mesi sono stati raccolti oltre 300 sacchi di rifiuti recuperati da aree ‘vittima’ di pessimi comportamenti individuali.




Rimini. Stazione, diventa piazza don Oreste Benzi

Intitolata a Don Oreste Benzi la nuova piazza della Stazione di Rimini riconsegnata oggi alla città.

 

E’ di qualche settimana fa l’apertura al pubblico di 151 nuovi posti auto nel parcheggio del terminal ferroviario – realizzato da Rete Ferroviaria Italiana e gestito da Metropark (entrambe società del Gruppo FS Italiane) – che ha portato da 158 a 309 i posti disponibili, con la prospettiva di arrivare a 490; risale invece a novembre dello scorso anno l’inaugurazione di MetroMare, la nuova linea di trasporto pubblico che aggiunge un elemento strategico per ridisegnare il sistema della mobilità sul territorio e al successivo mese di dicembre l’apertura del servizio di noleggio e deposito biciclette presso il Bike Park. Oggi, al termine di un importante e radicale lavoro di riqualificazione, concordato con l’amministrazione comunale e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, la città si dota di una nuova piazza urbana antistante la Stazione, destinata ad essere il biglietto da visita della città per i tanti viaggiatori che giungono a Rimini col treno.

Lavori che sono stati presentati quest’oggi in un incontro con gli organi d’informazione – presenti oltre al Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il Vicesindaco Gloria Lisi, l’assessore alla mobilità Roberta Frisoni, al dirigente comunale Chiara Fravisini, l’ing. Chiara Minoli, responsabile Emilia – Romagna di Rfi per le opere civili ed anche Giovanni Paolo Ramonda responsabile generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, presente per un’occasione del tutto speciale.

“Non è casuale la scelta dell’apertura della nuova piazza della stazione nella giornata di oggi – ha infatti detto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi -. Oggi è lunedì 7 settembre. Esattamente il 7 settembre del 1925 nasceva don Oreste Benzi, il nostro don a cui sarà intitolata questa parte di Rimini che prima di adesso non c’era, affogata nella quotidiana indifferenza di luoghi lasciati a loro stessi, di persone lasciate a loro stesse. E’ un po’ il simbolo della vita di questo piccolo don: avere saputo vedere il bene, il buono, là dove nessuno guardava anche, specchiandosi nell’anima di ogni persona che è portatrice di un patrimonio infinito di relazioni, esperienze, valore. Un po’ come questa nuova piazza. La procedura per la vera e propria intitolazione a don Oreste Benzi è partita nelle scorse settimane e l’auspicio è che entro poco tempo ci possiamo ritrovare qui per la cerimonia di intitolazione vera e propria.”

“95 anni portati bene – ha fatto seguito Paolo Ramonda – un po’ come il vino vecchio, come don Benzi che amava questo luogo spesso rifugio di ‘scarti’ che sapeva leggere nel cuore tanto da farne oggi i riferimenti delle opere che la comunità porta col suo nome nel mondo. Grazie per questo riconoscimento in questo luogo estremamente significativo per la sua opera.”

La nuova piazza rappresenta la realizzazione della prima fase del protocollo di intesa per la riqualificazione e la trasformazione urbana dell’intera area sottoscritto tra Comune di Rimini, RFI, FS Sistemi Urbani e Regione Emilia Romagna. Una nuova porta di accesso alla città che ha avuto un costo complessivo di oltre un milione e mezzo di euro a carico di RFI ed è stata realizzata con l’obiettivo di caratterizzare lo spazio pubblico antistante l’hub con la creazione di una serie di “isole ambientali” e di opere complementari di arredo urbano, su cui si andranno ad integrare i nuovi collegamenti ciclopedonali su viale Cesare Battisti e sulla via Roma. Per arricchire il nuovo spazio urbano riqualificato, poi, si è scelta una fontana a pavimento realizzata da Forme d’Acqua Venice Fountains, i cui getti d’acqua, con dodici ugelli dinamici, creano originali effetti scenografici, con altezze che raggiungono i tre metri e mezzo, che possono essere colorati dalle luci dinamiche degli spot led che variano a seconda della coreografia scelta.

Un luogo funzionale ma anche di bellezza quindi, attorno a cui si sta sviluppando una vera e propria piattaforma logistica di trasporto integrato che dalla stazione ferroviaria, a raggiera, si sviluppa per l’intera città, un vero e proprio hub della mobilità cittadina con l’incremento dell’offerta dei servizi e della sosta estesa a differenti tipologie di mezzi, auto, bici, moto e veicoli elettrici.

Un’opera che vedrà i prossimi sviluppi nella riorganizzazione di piazzale Cesare Battisti e nell’avvio dei lavori sui tre sottopassi previsti dal protocollo d’intesa tra Ferrovie dello Stato, Regione Emilia Romagna e Comune di Rimini. Si tratta del miglioramento dell’accessibilità lato monte e lato mare del sottopasso del Grattacielo posto sulla direttrice corso Giovanni XXIII – viale Principe Amedeo, del prolungamento del sottopasso centrale di stazione che consentirà di collegare due parti della città – quella a mare e quella centrale – storicamente separate dalla ferrovia e la realizzazione di un nuovo sottopasso ciclopedonale nel Parco Maria Callas, sull’anello verde, in luogo di quello esistente.

Anche l’intervento per la riorganizzazione di viale Cesare Battisti prenderà avvio già in settimana con la sistemazione infrastrutturale dell’area Stazione grazie alla riorganizzazione della circolazione e della sosta attraverso la separazione dei percorsi dedicati al Tpl e ai taxi dalla viabilità privata. Si andrà quindi a realizzare una piattaforma stradale che comprenderà una corsia dedicata alla sosta del Tpl, una corsia preferenziale di transito del Tpl e Taxi, due percorsi dedicati alla mobilità privata, parcheggi per motorini e sosta per auto per 15 minuti.




San Leo (Rimini). La pala è attribuile a Sandro Botticelli per Annalisa Di Maria

 

La pala è attribuile a Sandro Botticelli

La scoperta è sostenuta dalla ricercatrice e studiosa d’arte Annalisa Di Maria

Un incontro ricco di emozioni domenica 6 settembre, a San Leo, nell’ambito della Giornata di Studi e Ricerca sulle Opere di Arte Sacra.

Sarebbe, infatti, attribuibile a Sandro Botticelli la Pala di San Leo. La sensazionale scoperta relativa all’opera conservata al museo di Arte Sacra della Città è sostenuta ed è stata rivelata ieri dalla studiosa d’arte Annalisa Di Maria, nella conferenza focalizzata sull’attribuzione dell’opera.

La studiosa e ricercatrice da anni si occupa di studi sul movimento artistico e culturale legato al neoplatonismo fiorentino e ai suoi massimi esponenti in ambito artistico.

Moltissimi i commenti positivi alla ricerca da lei condotta, in collaborazione con il dott. Andrea da Montefeltro e il Comune di San Leo.

Alla conferenza sono intervenuti le autorità, studiosi da tutta Italia e rappresentanti del Centro per l’UNESCO di Firenze, di cui la Di Maria è membro nel Comitato di esperti di Arte e Letteratura.

Durante il convegno sono stati illustrati i passi che l’hanno condotta a confermare l’attribuzione della tavola al grande maestro toscano Sandro Botticelli a cui seguirà una pubblicazione nella quale saranno messi in chiaro tutti gli studi di ricerca condotti.

Un mistero, dunque, svelato che attendeva da tempo di essere rivelato. E dalle parole della studiosa: “E’ giusto che quest’opera riacquisti il suo naturale splendore e che si prenda l’importanza che merita”.