Pesaro. Rilascio della tartaruga marina Pilar al Lido Pavarotti

 

Rilascio della tartaruga marina Pilar a Pesaro venerdì 28 agosto presso la spiaggia libera di Baia Flaminia, Lido Pavarotti . A farlo la Fondazione Cetacea ONLUS di Riccione. La tartaruga marina Pilar, grosso esemplare con il carapace lungo ben 75 centimetri per oltre 60 chili di peso, ricoverata al Centro di Recupero Cura e Riabilitazione della Tartarughe Marine di Riccione a seguito di una cattura accidentale in rete a strascico lo scorso 30 di luglio al largo di Cesenatico, a causa della quale aveva rischiato l’annegamento. Una femmina adulta probabilmente in età riproduttiva che verrà rilasciata, come buon auspicio, in prossimità della spiaggia che l’anno scorso ha visto venire alla luce 38 piccole tartarughe nate dalle uova deposte il 30 luglio 2019 dalla tartaruga battezzata Luciana proprio dalla città di Pesaro. Il nido della tartaruga Luciana era stato “adottato” dalla cittadinanza, e oltre 200 volontari tra cittadini, turisti e associazioni, si erano occupati della sua protezione e del monitoraggio coordinato da Fondazione Cetacea ONLUS. Quell’esperienza ha dato origine ad un progetto, ora in fase di partenza, per la creazione proprio a Baia Flaminia di una “caletta per la riabilitazione delle tartarughe marine”, area recintata in mare dove verranno tentati riabilitazione e reinserimento in natura di alcuni esemplari di Caretta caretta con problematiche neurologiche gravi. Il progetto verrà promosso da Fondazione Cetacea, Comune di Pesaro e Parco del San Bartolo, e sarà attuato grazie all’impegno e alla collaborazione del folto gruppo di volontari che si è formato lo scorso anno attorno al nido di Luciana e che, dopo diversi corsi di formazione, gli scorsi mesi ha continuato a perlustrare le spiagge pesaresi alla ricerca di segnali di nuove nidificazioni. Non è da escludere infatti che altre tartarughe, o Luciana stessa, scelgano di nuovo i lidi pesaresi per deporre le loro preziose uova.
Per quanti vorranno dare l’ultimo saluto a Pilar prima del suo ritorno alla libertà l’appuntamento è alle 11:15 a Lido Pavarotti. Il rilascio verrà preceduto da un momento di approfondimento a cura di Fondazione Cetacea ONLUS.




Pesaro. Provincia: 1,2 milioni per strade, ponti e frane

 

Provincia: 1,2 milioni per strade, ponti e frane.

I lavori vengono svolti attraverso fondi propri, della Regione Marche e del Ministero Infrastrutture e Trasporti

La Provincia di Pesaro e Urbino attraverso fondi propri, della Regione Marche e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha programmato per il 2020 diversi interventi sulle proprie strade, in parte già iniziati ed in parte in fase di aggiudicazione. “Grazie anche alle battaglie portate avanti dall’amministrazione provinciale negli anni precedenti per ottenere risorse – evidenzia il dirigente del Servizio Viabilità Mario Primavera – stiamo facendo fronte a varie necessità delle strade provinciali. I lavori riguardano sia la manutenzione dei piani stradali per migliorare la viabilità, sia interventi sui dissesti che hanno deformato alcune carreggiate, sia la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti”.

MANUTENZIONE PIANI STRADALI
“Per quanto riguarda la sistemazione dei piani viabili, già avviata lo scorso anno con i finanziamenti erogati dal Mit nel 2018 – aggiunge Primavera -, abbiamo tenuto in considerazione quelle strade non incluse nei precedenti interventi per mancanza di finanziamento, o programmazioni differenti, facendo una valutazione sullo stato di conservazione in base al carico veicolare, alle lesioni già presenti, ai rappezzi effettuati periodicamente e alle sconnessioni, agli avvallamenti e alle buche che emergono da fessurazioni in atto ed in fase di evoluzione. Per questo tipo di lavori verranno impiegati 1,2 milioni di euro di fondi assegnati dal Mit”. Al riguardo, gli interventi sono stati suddivisi in 5 lotti da 240mila euro ciascuno, sulla base dei settori di viabilità su cui è suddiviso il territorio provinciale.
Nel “Settore Viabilità 1 Pesaro” le strade provinciali oggetto di intervento sono la 73 “Pontevecchio”, 132 “Ca’ La Cisterna”, 127 “Montelabbate – Montecchio”, 38 “Tavullia” (braccio da Montecchio), 131 “Tre Ponti”, 44 “Panoramica San Bartolo”, 32 “Pesaro Mombaroccio”, 30 braccio Ginestreto. Nel “Settore Viabilità 2A Urbino/Alto Metauro” i lavori vedono interessate le strade provinciali 9 “Urbinate Feltresca”, 62 “Cà San Lorenzo”, 23 “Tavoletana”, 108 “La Marcella”, 43 “San Gregorio”, 55 “Fangacci”, 81 “San Paterniano”, 147 “Paganica”, 157 “Fienaie”, 66 “Ca’ La Lagia”. Nel “Settore viabilità 2B – Montefeltro” sono previsti interventi sulle strade provinciali 2 “Conca”, 6 “Montefeltresca”, 135 “Castellina – Ca’ Antonio”, 24 “Auditore”, 70 “Piandicastello”, 138 “San Giovanni – Montealtavellio”, 116 “Santa Rita”. Nel “Settore Viabilità 3 – Catria Nerone” sono interessate la 111 “Tarugo”, 51 bis “Montebello”, 115 “S. Vittoria”, 5 “Mondaviese” e 149 “Torricella – Montevecchio”, mentre nel “Settore viabilità 4 Fano” gli interventi riguardano la 49 “Cavallara”, 3 “Flaminia”, 45 “Carignano”, 57 “Sant’Angelo Montefelcino”, 123 “San Costanzo – Torrette”, 154 “Grazie – Ponterio”.
Grazie ad ulteriori 300mila euro assegnati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti si provvederà alla sistemazione della pavimentazione di altre strade.

MESSA IN SICUREZZA ATTRAVERSAMENTI PEDONALI
Altro intervento riguarderà la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali sulla Sp 16 “Orcianese”, nel centro abitato di Santa Croce a San Costanzo, con un finanziamento di 30mila della Provincia e 10mila euro del Comune di San Costanzo. “I lavori inizieranno a settembre – evidenzia Primavera – ed è una risposta importante per gli abitanti del luogo e per la sicurezza”.

SISTEMAZIONE FRANE E PROTEZIONE POZZI
Sempre con fondi assegnati nel 2018 dal Ministero Infrastrutture e Trasporti, è attualmente in corso la sistemazione di due frane lungo la strada provinciale 5, una nel comune di Sant’Ippolito e l’altra nel Comune di Barchi, per complessivi 240mila euro. Altri interventi con fondi Mit, per un totale di 260mila euro, riguardano la sistemazione di una frana lungo la strada provinciale 57 “Sant’Angelo Montefelcino” ed il ripristino della funzionalità idraulica del fosso Renaccio attraversato dalla SP 110 a Chiaserna di Cantiano. Altri interventi della Provincia, grazie ad un finanziamento della Regione Marche, riguardano opere di protezione di alcuni pozzi drenanti lungo la strada provinciale 5 ‘Mondaviese’ in località Valdivetrica, nel comune di Terre Roveresche, per un importo di 115mila euro.

PONTI: INTERVENTI E INDAGINI STRUTTURALI
Dopo gli interventi fatti nel 2019 su 7 ponti, quest’anno sono oggetto di manutenzione straordinaria altri 10 ponti, per complessivi 639mila euro assegnati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Si tratta dei ponti sulle strade provinciali sulla 12 “Bellisio”, dopo Pergola (messa in sicurezza pila), 65 “Cerreto” a Tavullia, al confine con la provincia di Rimini (manutenzione straordinaria con sostituzione di ringhiera con una nuova barriera bordo ponte), 130 “Valle di Teva” che collega la vallata del Foglia con quella del Conca (su cui esiste già una limitazione di traffico e che sarà sottoposto a manutenzione parapetti e verifiche strutturali), 141 circonvallazione di Pergola (manutenzione spondale per salvaguardia pila in alveo), 81 “San Paterniano” che da Sant’Angelo in Vado conduce a Piobbico (manutenzione con sostituzione del vetusto guard rail con nuova barriera bordo ponte), 61 “Borgo Pace” (manutenzione), 42 “Frontone – Serra” (spese tecniche per progettazione esecutiva architettonica, strutturale e direzione lavori intervento), 127 “Montelabbate – Montecchio” (manutenzione e consolidamento pila, a cui si sono aggiunte indagini strutturali) e 7 “Pianmeletese” (manutenzione straordinaria). Altro intervento riguarda la sostituzione di una barriera bordo ponte sulla Sp 119 “San Donato in Taviglione”. A breve, come ricorda Primavera, verranno consegnati alla Provincia i risultati delle indagini strutturali commissionate ad una ditta specializzata, la 4EMME di Bolzano, su 16 ponti del territorio provinciale caratterizzati da dimensioni importanti e particolari sollecitazioni di carico.
“Da anni la Provincia, non avendo a disposizione le giuste risorse – sottolinea il dirigente -, interviene su alcune situazioni con ordinanze che limitano le portate del carico dei mezzi e la velocità, allo scopo di salvaguardare l’incolumità pubblica. Abbiamo progetti di fattibilità tecnico-economica in attesa di finanziamento. I lavori già fatti nel 2019 e quelli programmati per il 2020 fanno parte di un programma di priorità calibrato con i finanziamenti MIT”.