San Giovanni in Marignano. Turismo, visite guidate ogni giovedì fino a settembre

 

 

 

Turismo, visite guidate ogni giovedì fino a settembre

Anche quest’anno attira turisti e visitatori dalla costa curiosi di conoscere cultura e tradizioni.

L’allestimento stregato, che accompagnerà tutta la stagione estiva, è l’occasione per ammirare il fascino del borgo, “Uno dei più belli d’Italia”.

Dalla riapertura dell’Ufficio Informazioni Turistiche, lo scorso giugno, molte persone si sono rivolte allo sportello per informazioni.

Diversi i gruppi organizzati che provengono dagli hotel.

Per questo un gruppo di volontari di Aps Pro Loco si è organizzato per un percorso guidato.

Il Consorzio AMisano ha scelto anche quest’anno il borgo per proporre ai turisti una visita esperienziale tra storie e tradizioni, ogni giovedì sera fino a settembre.

Aps Pro Loco, che si occupa della gestione dei servizi turistici, in collaborazione con il Comune, accoglie i visitatori,  dando anche la possibilità di una camminata notturna lungo le mura malatestiane alla scoperta delle fosse granarie e della Galleria Corbucci, ove è allestita la mostra “Cum a simie” (come eravamo), ma anche di conoscere ed incontrare personaggi stregati, culti e tradizioni che si perdono nella notte dei tempi.

Al termine, si può sostare negli esercizi del centro, degustare i prodotti tipici, o acquistare gadget e golosità in Piazza Silvagni.

Dice: l’amministrazione comunale: “Siamo orgogliosi di poter offrire un borgo ed un’atmosfera magica, grazie alla bellezza di San Giovanni, ma anche alle scenografie de ‘La Notte delle Streghe’”.




San Giovanni in Marignano. “E…state fuori dal Comune”, gli eventi di agosto

 

“E…state fuori dal Comune”: teatro, cabaret, cultura e letteratura da fine luglio a inizio settembre. E’ ideato e curato da Aps Pro Loco in collaborazione e con il finanziamento del Comune.

L’Arena spettacoli, appositamente allestita, è in grado di accogliere oltre 200 posti a sedere.

“La Notte dei Talenti” è per sabato 1 agosto; spazio al cabaret è anche l’occasione per la premiazione dei ragazzi vincitori del concorso “San Giovanni città della poesia”. Una serata per tutta la famiglia.

La Pro Loco dice: “Siamo felici di questa ripartenza, in sicurezza, ma anche estremamente creativa e spettacolare! Molti i giovani volontari che hanno partecipato alla serata collaborando nell’allestimento, nella promozione, nella presentazione, nella realizzazione di foto e video. E’ davvero bello poter vedere questo fermento! Appuntamento dunque alle prossime date!”

L’amministrazione comunale: “Orgogliosa di questo risultato. Dopo la pausa legata all’emergenza Covid, per un piccolo Comune, non era scontato trovare le risorse e le energie per ripartire. Abbiamo tuttavia pensato che ripartire dall’arte e dalla cultura fosse un messaggio fondamentale da veicolare a cittadini e turisti: San Giovanni non si arrende e continua a sognare, creare e fare proposte culturali, teatrali, letterarie. Siamo felici della risposta da parte del pubblico e ci auguriamo che le persone continuino a seguirci anche nei prossimi appuntamenti. Un ringraziamento particolare ad Aps Pro Loco per l’entusiasmo e la passione che mette in ogni proposta e per la preziosa collaborazione sempre pronta, così come tutti i volontari che continuano a mettersi in gioco per il proprio paese e la sua gente, creando sempre opportunità nuove”.

 

Il cartellone

Sabato 1 agosto ore 21.15 Arena Spettacoli

La Notte dei Talenti – special (best of) – ANTEPRIMA PINK WEEK

Martedì 4 agosto ore 21.15 Arena Spettacoli – Acqua Matta

Spettacolo teatrale a cura di Teatro Europeo Plautino, Compagnia Nata (teatro bambini) – SPECIALE PINK WEEK

Venerdì 7 agosto ore 21.15 Arena Spettacoli

cineforum con proiezione del film “Solo cose belle” con la partecipazione del cast e della produzione – SPECIALE PINK WEEK

Domenica 9 agosto ore 21.15 Arena Spettacoli

The Alchemy of Fire, spettacolo di fuoco con Lucie Vendlova a cura di Ufficio Incredibile – SPECIALE PINK WEEK

 




Rimini. “Human not human”, all’enoteca Quattrocento la personale del pittore Marco Carnemolla

Marco Carnemolla

“Human not human”, all’enoteca Quattrocento la personale del pittore Marco Carnemolla
Inaugurazione il 31 luglio alle 19.30, in vicolo Battarra.

Classe 1990, cattolichino di nascita, Carnemolla matura il proprio percorso pittorico a Londra, dove apre uno studio nell’ambito di un collettivo che conta fotografi e artigiani. A Londra nel 2016 espone alla Old Brompton Gallery la sua opera più importante del periodo, “Working on a glass” (acrilico e vernici su tela).
Tornato nella terra di origine, continua a dipingere seguendo una fonte di ispirazione spesso onirica: Marco sogna tele già concluse o se stesso che dipinge. Ne è un esempio “La Maschera”, riproduzione di una figura che l’autore ha “visto” in sogno, poi riprodotta in olio e acrilico, e conclusa su tela.
All’enoteca Quattrocento esporrà una selezione di nove dipinti e un poster, prodotti dal 2013 ad oggi. L’intento è quello di descrivere una evoluzione tecnica e simbolica che rifletta sulle connessioni tra sogno e materia.




San Clemente (Rimini). Note di Vino, seconda serata il 2 agosto

 

Note di Vino, seconda serata domenica 2 agosto

Sulla tavola Grillesino – Vermentino 2019 – Toscana

Napolini – Grechetto 2019 – (Umbria)

Casalbordino – Montepulciano d’Abruzzo 2016 (Abruzzo)

Famiglia Cottarella – Aleatico del Lazio 2019 (Lazio)

INTRATTENIMENTO MUSICALE

FABRIZIO MINUZ & LEE MORE TOUCH BAND – Un’appassionante serata tra stornelli, ballate, canzoni e tanti sorrisi; melodie da cantare insieme, stonati ma felici e spensierati

“Al calar del sole ritorna l’atmosfera suggestiva di Note di Vino”

Degustazioni a tema (vini e piatti tipici) e musica d’autore nella

suggestiva cornice del Centro Storico: Piazza Mazzini (ore 20.45)

Seconda serata per l’edizione numero 20 di “Note di Vino”, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette e specialità regionali

Ingresso: adulti e ragazzi (sopra i 10 anni) 16 euro; bambini 0/5 anni, gratuito; bambini 5/10 anni, 6 euro.

Info e prenotazioni: 366.1021467, esclusivamente dalle 18 alle 21.30.

Direzione organizzativa

Comune di San Clemente

Direzione artistica

Dino Gnassi




Economia. Guerre commerciali e disuguaglianze

 

Tratto da lavoce.info

Fausto Panunzi, insegna Economia Politica presso l’Università Bocconi

Secondo un libro pubblicato recentemente, gli squilibri commerciali sono in realtà causati da una crescente disuguaglianza all’interno di alcuni paesi. Il rimedio non va cercato in dazi e politiche protezionistiche, ma in politiche redistributive più efficaci.

Trade wars are class wars (Yale University Press, 2020) è un interessante libro di Matthew C. Klein e Michael Pettis pubblicato alcune settimane fa. Il titolo riassume perfettamente la tesi principale del libro: le guerre commerciali tra paesi sono in realtà da interpretare come lotta di classe, tra lavoratori e élite. Il sottotitolo è anch’esso significativo: come la crescente disuguaglianza distorce l’economia globale e minaccia la pace internazionale.

Avanzi commerciali ed eccesso di risparmio

È ben noto che alcuni paesi hanno da anni rilevanti avanzi commerciali, cioè un eccesso di esportazioni rispetto alle importazioni. Cina e Germania sono i due esempi citati estensivamente nel libro. Ovviamente, poiché non tutti gli stati possono avere un eccesso di esportazioni, alcuni devono essere nella situazione opposta, cioè quella di un deficit commerciale. Gli Stati Uniti sono probabilmente il caso più ovvio, quello su cui si concentra l’attenzione del libro. Il deficit commerciale degli Usa verso la Cina è stato uno dei temi principali della campagna elettorale prima e poi dell’azione politica del presidente Trump, con l’accusa di pratiche commerciali scorrette e manipolazione valutaria e con la richiesta di un riequilibrio tra i due paesi anche attraverso l’imposizione di dazi. Il libro di Klein e Pettis suggerisce che tali azioni sono destinate ad avere scarsi effetti poiché gli squilibri commerciali sono solo un effetto del vero problema, la massiccia redistribuzione che c’è stata dai lavoratori alle élite, alle imprese, ai detentori di capitali in alcuni stati come la Cina e la Germania.

Il libro ricostruisce i vari passaggi che hanno portato Cina e Germania a ridurre il potere negoziale dei lavoratori (per la Germania vengono citate le riforme del piano Hartz dei primi anni zero) e quindi la loro quota di redditi, aumentando le disuguaglianze. Ma – è la tesi centrale del libro – sono i lavoratori, i meno abbienti, ad avere una maggiore propensione al consumo mentre i ricchi tendono a risparmiare una maggiore quota del loro reddito. Lo spostamento del potere negoziale a sfavore dei lavoratori ha ridotto quindi la domanda interna in Cina e Germania, rendendo però al contempo più competitive le loro produzioni. Inevitabilmente ciò si è tradotto in maggiori esportazioni.

Da un punto di vista leggermente diverso, in Cina e Germania (ma non solo) si è creato un saving glut, un eccesso di risparmio. E dove si è diretto questo eccesso di risparmio? Ovviamente verso il paese con il sistema finanziario maggiormente sviluppato e con la valuta di riserva globale, cioè gli Stati Uniti. Il massiccio flusso di capitali verso gli Usa ha provocato la bolla immobiliare il cui scoppio è all’origine della Grande Recessione. L’apprezzamento del dollaro ha reso poco competitive alcune produzioni americane e ha creato una deindustrializzazione in alcuni stati, con le ovvie conseguenze occupazionali. Questo malcontento della classe operaia si è poi espresso alle elezioni favorendo Trump. Il presidente francese Giscard d’Estaing disse che avere il dollaro come valuta di riserva era un privilegio esorbitante (exorbitant privilege) per gli Usa. Gli autori dicono che invece ciò è diventato un onere esorbitante (exorbitant burden).

C’è una soluzione?

Se questa è la diagnosi, qual è la terapia? Non bisogna concentrarsi sui deficit commerciali, sostengono Klein e Pettis, perché essi sono solo sintomi del vero male. Bisogna invece aumentare il reddito dei lavoratori, in modi diversi a seconda del paese considerato. In Cina occorre procedere verso una transizione da un modello economico basato su investimenti ed esportazioni a un modello economico basato sui consumi interni, aumentando i diritti dei lavoratori e il loro potere negoziale ed espandendo il sistema di welfare. In Germania occorre redistribuire il carico fiscale a favore dei redditi più bassi e aumentare gli investimenti. Negli Usa occorre usare meglio i capitali che affluiscono, indirizzandoli verso il miglioramento delle infrastrutture e facendo attenzione a non fare aumentare troppo il debito privato. Gli autori poi sognano una grande riforma del sistema finanziario internazionale, con il superamento del dollaro come valuta di riserva e un ritorno alle idee esposte senza successo da Keynes a Bretton Woods, cioè una valuta di riserva che non sia quella di un singolo paese.

Il libro contiene tesi certamente interessanti e stimolanti, ma anche controverse. Gli aspetti specifici di commercio internazionale passano in secondo piano a favore degli squilibri macroeconomici internazionali, ma è plausibile che in realtà entrambi i fattori giochino un ruolo importante. L’idea che ci sia stata negli ultimi anni un’enfasi eccessiva e sbagliata sulla competitività è destinata ad avere orecchie interessate. Tuttavia, è importante notare che se le politiche raccomandate in questo libro fossero attuate solo in uno o più paesi di dimensione medio-piccola, l’unico effetto sarebbe quello di spostare la domanda verso le produzioni di altri stati, senza un beneficio significativo in termini di domanda complessiva globale. Questa considerazione è ovviamente molto rilevante per i paesi europei: l’Europa dovrà saper alzare l’asticella per essere all’altezza delle sfide globali, ma forse gli eventi di questi giorni ci danno segnali incoraggianti.




Cattolica. Giunta Mariano Gennari, si dimette l’assessore Patrizia Pesci. Non accettate…

Giunta Mariano Gennari, si dimette l’assessore Patrizia Pesci. Pochi giorni fa si era dimessa il vice-sindaco Valeria Antonioli.

Il sindaco: “Abbiamo ricevuto ieri la lettera di dimissioni da parte dell’assessore Patrizia Pesci con la quale confido di avere al più presto un chiarimento. Ovviamente non le ho ancora accettate in attesa di approfondirne le motivazioni”.

“Con tutta franchezza ed onestà, posso affermare – dice il sindaco – che il periodo molto
particolare che stiamo attraversando deve rappresentare lo stimolo per andare a fondo sui temi
dell’azione amministrativa e non lasciare spazio alle incertezze. Per questo, quanto prima, auspico
un approfondimento con l’assessore per comprendere e valutare la possibilità di proseguire nel
percorso politico comune”.
La dottoressa Patrizia Pesci è assessore dall’insediamento del giugno
2016. Le deleghe: i Servizi sociali, Servizi
socio sanitari, Servizi alla persona, Pari opportunità, Politiche della famiglia, Partecipazione cittadini
e trasparenza, Polizia locale e sicurezza, Politiche per l’integrazione, Lotta all’usura, Volontariato e
associazionismo, Politiche per la casa, Politiche per la terza età, Politiche per la disabilità, Servizi
demografici.




Sant’Agata Feltria. Libri, “Il terribile Martignone fu vero cattivo?”

Marco Davide Cangini

 

Libri, “Il terribile Martignone fu vero cattivo?” E una delle figure tristemente più note dell’alta Valmarecchia.
Viene presentato sabato 1 agosto a Sant’Agata Feltria.

Un libro rimette tutto in discussione. E apre nuovi scenari su uno dei personaggi più noti – e più inquietanti!.

L’odore dello zolfo, questo il titolo del volume fresco di stampa, scritto dall’appassionato di storia (nonché uomo di punta della Pro Loco di Sant’Agata Feltria) Marco Davide Cangini, sarà presentato sabato 1 agosto presso la Sala delle Scuderie di Sant’Agata Feltria, alle 17.30.
Cangini non è nuovo alle ricerche storiche e accurate, che confluiscono poi in romanzi storici, come Turno Branciforte e il fortunato Mercatino-Rimini andata e ritorno.

Martino Manzi detto Martignòn, era nato a Perticara il 15 febbraio 1836.
Martino “fu sempre inquieto e turbolento”. A vent’anni si sposa ma non mette la testa a posto. Capo sorvegliante delle miniere sulfuree di Perticara, sergente furiere della Guardia Nazionale, nel 1859 partì volontario per la seconda Guerra d’Indipendenza, insieme a molti altri patrioti di Perticara, repubblicani come lui. Era uomo di fiducia del direttore delle due Miniere, Pietro Pirazzoli.
Per oltre vent’anni tenne una vasta zona dell’alta Valmarecchia sotto pressione con la minaccia di rappresaglie sotto il tiro della sua doppietta o quella dei suoi banditi. Di lui se ne raccontano tante che è perfino difficile elencarle tutte. “ Al suo tempo – si legge nelle memorie di don Bertozzi – impera il partito repubblicano, e Martignone aveva costituito un gruppo di uomini d’intendimenti repubblicani, pronto a tutto. Anche i fratelli Giovanni e Davide facevano parte di questo gruppo, che, guidato da Martignone, dovunque passava, portava il terrore.
Dopo una festa a Sant’Agata Feltria che finì nel sangue: l’uccisione di tre carabinieri, Martignone divenne uccello da rapina, protetto dalla sua banda e coperto dall’omertà della popolazione che lo temeva. Fu presto sconfessato anche dai Repubblicani. Sul capobanda si pose una taglia di mille lire. Fu ucciso dai suoi stessi compagni la sera del 19 novembre 1872 in un castagneto della zona.
L’odore dello zolfo mette al centro la tragica vicenda del violento assassinio dei tre Reali Carabinieri da parte di Martignon e della sua banda. Ma fu solo una questione di Martignon e della sua banda? O fu una rivolta di un popolo esasperato? Il volume di Cangini è frutto di un accurato lavoro di ricerca negli archivi ma anche di una messa in discussione di stantii e fuorvianti luoghi comuni. La presentazione del libro sarà a cura di Fioretta Faeti, Lorenzo Valenti e Maria Letizia Valli. Seguirà rinfresco.
L’odore dello zolfo (euro 15,00) inaugura la produzione della casa editrice santagatese Oasistore. È possibile prenotare il libro e anche il proprio posto per la presentazione usando il link: https://oasistore.com/it/un-nuovo-progetto-oasistorecom-pubblica-il-suo-primo-libro“.