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Provincia di Rimini. Coronavirus, nessun positivo

Oggi nessun caso di positività al coranavirus all’ospedale degli Infermi di Rimini; 8 positivi registrati ieri,

E’ il risultato delle analisi di 110 tamponi – su oltre 150 – su pazienti, personale sanitario ed assistenziale del reparto di Post Acuti e di tutti i reparti che hanno avuto potenzialmente contatti con le persone risultate positive. I risultati degli altri tamponi effettuati sono attesi nella giornata di domani.

Allo stesso modo non emergono, al momento, nuove positività neppure nell’ambito dell’indagine epidemiologica condotta esternamente all’ospedale, a seguito dell’emergere di tale situazione e che coinvolge altre 20 persone circa (tra pazienti dimessi e parenti e visitatori), già in isolamento domiciliare e sulle quali si stanno completando i tamponi. Il focolaio può pertanto ritenersi circoscritto.

Continuano, naturalmente, i tamponi a tappeto su tutti i pazienti che si ricoverano o che vengono dimessi dalle strutture ospedaliere, in modo da individuare tempestivamente eventuali positività così da circoscriverle. Il tutto in virtù dei protocolli e delle procedure regionali e aziendali applicate, mirate proprio a contenere nella misura più efficace possibile la diffusione dell’infezione, a tutela di pazienti ed operatori.




Riccione. Riccione Paese dei Libri, apre con Stefano Medas

Stefano Medas

 

La rassegna Riccione Paese dei Libri, apre con Stefano Medas. “Il Testimone” viene presentato in piazzetta Parri, sabato 11 luglio alle 21.
E’ un romanzo storico, ma anche un giallo misterioso che
parte dalla Biblioteca di Alessandria d’Egitto e seguendo il viaggio di San
Paolo, arriva a Roma”. Tra i personaggi spicca la figura di Seneca. “Ho voluto
ricostruire il modo di pensare dell’epoca e il modo di parlare degli antichi
romani – dice Medas -. Scopriamo così che sono persone e personaggi
molto moderni nonostante siano alle origini della cultura occidentale”.

“Non potevano sperare in un esordio migliore per la rassegna di quest’estate
– ha detto l’assessore alla Cultura, Alessandra Battarra -. Un’anteprima a
livello nazionale ci rende orgogliosi e contenti di ospitare Stefano Medas
come primo appuntamento. La rassegna quest’anno è davvero ricca di
sorprese e di suggestioni. Si divide in tre parti. Riccione Paese dei libri, che
proporrà incontri con gli autori; Senza Paura che offre un approfondimento su
come il coronavirus ci ha cambiati e Festival delle Storie e delle Arti, che
racconterà il mare e memorie balneari. In collaborazione con l’assessorato al
Turismo, avremo presentazioni di libri e approfondimenti in vari temi in due
diverse location, piazzetta Parri e Villa Franceschi”

Il programma di Riccione
Sabato 11 luglio ore 21
Stefano Medas
Il testimone
Mondadori Editore
Dialoga con l’autore: Alessandra Battarra, Assessore ai Servizi educativi Biblioteca e Museo

Venerdì 17 luglio ore 21
Glauco Selva
Dante il Romagnuolo
Editozioni La Piazza
Dialoga con l’autore: Angelo Chiaretti, Presidente Centro Studi Leonardeschi Dino Palloni

Venerdì 24 luglio ore 21
Helene Blignaut
African Delirium
Ianieri Edizioni)
Dialoga con l’autrice: Alessandra Battarra, Assessore ai Servizi educativi Biblioteca e Museo
Voce recitante: Debora Grossi, attrice e scrittrice

Venerdì 31 luglio ore 21
Andrea Augenti
Prima lezione di archeologia medievale
Laterza Editore
Dialoga con l’autore: Andrea Tirincanti, Direttore del Museo del Territorio di Riccione
Rassegna Senza Paura, come il coronavirus ci ha cambiato, conseguenze psicologiche,
geopolitiche ed economiche – Villa Franceschi ingresso libero – Associazione culturale
Identità Europea, info 338 – 8375864

Domenica 12 luglio ore 21
IL GRANDE INGANNO, Tra esperimento sociale e furia iconoclasta
Relatori Augusto Morganti
Francesco Borgonovo
Modera Valerio Savioli

Domenica 19 luglio ore 21
IL GRANDE GIOCO
Equilibri geopolitici e nuovi orizzonti dopo il Coronavirus
Relatori Fausto Biloslavo
Paolo Sensini
Modera Valerio Savioli

Domenica 26 luglio ore 21
LA CRISI DELLA CRISI
Cause, sviluppi e scenari futuri di una crisi senza fine
Relatore Nino Galloni
Modera Valerio Savioli
FESTIVAL DELLE STORIE E DELLE ARTU
VI EDIZIONE – Villa Franceschi – Ingresso libero – Associazione insieme per Riccione
Info 331- 8187001

Sabato 18 luglio ore 21
SAPORE DI MARE, SAPORE DI RICCIONE …
Con Vittorio Costa presenta Alessandro Formilli

Sabato 25 luglio ore 21
RICCIONE MARINA:
MEMORIE BALNEARI
DEL NOVECENTO
Con Carlo Volpe, Armando Semprini, Vittorio Costa
presenta Alessandro Formilli




Gradara. Giovedì al Castello, ripartire dal Medioevo

 

“Giovedì al castello”. Dal 9 di luglio fino a settembre trasformerà per una sera a settimana il borgo, riportandolo ai fasti e alle atmosfere del Medioevo.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Gradara, è reso possibile grazie alla collaborazione delle associazioni e gruppi storici locali: gli armigeri e le vivandiere dell’Associazione Corpo di Guardia, la corte Malatestiana e i tamburini, gli Arcieri della Spiga, le danzatrici di Ada e La Fabula Saltica, i cantori del Coro San Giuseppe accoglieranno il pubblico con un’animazione diversa ogni giovedì, tutte attraenti e godibili in sicurezza. Presenti all’appello anche i mangiafuoco che hanno elaborato nuove performance nel rispetto delle normative ma sempre di grande effetto.
Le animazioni itineranti e le scene di vita quotidiana di popolani, nobili e soldati nei luoghi più suggestivi del borgo creeranno quell’atmosfera medievale che esalta il fascino di Gradara e coinvolge i visitatori in un’esperienza immersiva da viaggio indietro nel tempo. Inoltre è prevista l’esposizione e vendita di creazioni artigianali e opere d’ingegno nelle bancarelle e nei negozi del centro storico.

“Sarà solo l’inizio – dice il sindaco di Gradara Filippo Gasperi – Pro Loco Gradara e Gradara Innova, grazie alla preziosa collaborazione delle nostre associazioni, hanno predisposto un programma ricco e diversificato, per garantire esperienze piacevoli e interessanti a turisti di tutte le età. Le iniziative sono dedicate a tematiche che valorizzano l’identità del nostro borgo: dalla Storia – con le rievocazioni storiche come “Giovedì al castello” – al romanticismo e al gioco. Senza dimenticare l’enogastronomia, altra eccellenza locale”

Nel borgo proseguono infatti ogni mercoledì le cene nei ristoranti aderenti a “Solsfizio al Castello”; per i bambini le attività di “Giocando con la Storia”, le visite guidate con il giullare e “Il piccolo Magic Castle”: il grande sogno del fantasy festival proposto ogni settimana a piccole dosi.
Per gli adulti ci sono i coinvolgenti percorsi animati di “Per Amore solo per Amore” e “Sesso, scandali e segreti in casa Malatesta”, alla scoperta del lato più oscuro e ambiguo di Gradara.

Confermate le classiche visite guidate al borgo e alla rocca (tutti i giorni tranne lunedì) con l’offerta che si arricchisce anche di tour esperienziali “Intrighi al castello” e visite guidate exclusive (massimo 4 persone) “Tra segreti e misteri”
Verranno riproposte inoltre le iniziative ideate dai Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni e la Notte Rosa. Imperdibile la versione “History” di Assedio al Castello, tre appuntamenti tra luglio e agosto per rivivere le passate edizioni della storica manifestazione con animazioni dal vivo e proiezioni in digitale.

Info e aggiornamenti sul sito ufficiale www.gradara.org




Economia. Un’idea sbagliata dello smart working

 

Tratto da lavoce.info

di Pietro Ichino, professore alla Statale di Milano

Un emendamento in discussione alla Camera rischia di fare della possibilità di lavorare da casa un privilegio per una parte dei dipendenti pubblici, senza l’indispensabile ammodernamento delle amministrazioni sul piano tecnico, organizzativo e culturale.

Un po’ di piombo nelle ali del lavoro agile

Il lavoro “agile” (detto anche smart working) è tale perché si è liberato dai vincoli che tradizionalmente caratterizzano il lavoro dipendente: vincoli di orario, di spazio dove la prestazione deve svolgersi, di burocrazia aziendale. È “agile”, o “smart”, perché funziona sulla base di un rapporto di fiducia e collaborazione tra le parti particolarmente intenso, che sostituisce timbratura del cartellino e altri controlli sull’assiduità dell’impegno.

Così inteso, costituisce una risorsa preziosa per il miglioramento delle nostre vite e della nostra economia, per la riduzione dell’inquinamento ambientale e anche dei costi aziendali. Ed è condivisibilissima la speranza diffusa che lo shock della pandemia favorisca una rapida diffusione di questa nuova forma di organizzazione del lavoro.

Ora, però, tutta la sua “agilità” rischia di perdersi se viene fagocitata dal business della burocrazia giuslavoristica, incominciando così a essere appesantita da regole, verbalizzazioni, scartoffie e ricorsi. Nel linguaggio tecnico si chiama “giuridificazione”.

A ben vedere, il processo è già cominciato con la legge n. 81 del 2017, che ha avuto, sì, il merito di riconoscere il diritto di cittadinanza del “lavoro agile”, ma ha avuto anche il demerito di introdurre qualche primo elemento di burocrazia che sarebbe stato meglio evitare.

Il modo sbagliato e quello giusto di promuovere il lavoro agile

Il rischio è che il processo di giuridificazione prosegua con il consolidarsi per legge di un “diritto al lavoro agile” che è già stato introdotto per decreto in riferimento all’emergenza sanitaria, sia per il settore pubblico sia per quello privato. Se da emergenziale diventasse stabile, la disposizione comporterebbe l’onere permanente per il management aziendale di verbalizzare i motivi del rifiuto opposto alla richiesta di qualsiasi dipendente di poter lavorare da casa. Anche chi è incaricato di mansioni che non possono svolgersi in alcun modo “da remoto” – come quelle di un addetto alla reception, di un bidello, di un custode di museo, di un magazziniere – potrebbe rivendicare lo spostamento a mansioni compatibili. E i motivi dell’eventuale rifiuto diventerebbero a quel punto un possibile oggetto di impugnazione e quindi verifica in sede giudiziale, col risultato di sostituire il giudice del lavoro all’imprenditore in questo aspetto della gestione aziendale.

Il contenzioso giudiziale ha già incominciato a fiorire sulla base dei decreti emergenziali, e già si hanno le prime sentenze che condannano aziende pubbliche e private a consentire il lavoro da casa su prescrizione del medico (così i tribunali di BolognaRoma e Grosseto).

Uno smart work promosso in questo modo non ha evidentemente più niente di smart: nasce con un imprinting contenzioso, quindi senza alcun rapporto di fiducia tra le parti, come una sorta di esonero parziale per persone che hanno dei problemi, invece che come evoluzione organizzativa guidata dalle persone più motivate e professionalmente attrezzate. Se lo vogliamo promuovere davvero, non dobbiamo puntare sulle carte bollate, ma sugli incentivi ai servizi necessari per la sua diffusione. Tra questi, in primo luogo, la proliferazione capillare di luoghi adatti al lavoro agile, a disposizione di tutti coloro – e sono la maggioranza – che non hanno nella propria abitazione un locale adatto per svolgervi la propria attività professionale, ma che sarebbero fortemente interessati ad averne uno nei pressi, il cui costo sia a carico dell’azienda.

Una norma pericolosa in discussione in Parlamento

Nei giorni scorsi la Commissione bilancio della Camera ha approvato, riformulandolo, un emendamento di Vittoria Baldino, che obbliga le amministrazioni pubbliche a programmare il lavoro agile almeno per il 50 per cento “delle attività che possono essere svolte con questa modalità” entro la fine di quest’anno, per il 60 per cento in seguito. Non più, dunque, lo smart work che nasce dalla verifica sul campo della propria utilità e fattibilità, favorito dalla qualità delle persone interessate e dalla capacità della struttura aziendale di ripensarsi e attrezzarsi sul piano tecnico, organizzativo e culturale, bensì un beneficio – per non dire privilegio – attribuito burocraticamente a una percentuale predeterminata del personale. Non la possibilità del lavoro da remoto dimostrata sul campo dalle persone più capaci di responsabilizzarsi per il conseguimento di obiettivi precisi, ma il diritto a non recarsi in ufficio conquistato attraverso graduatorie costruite sul numero di figli piccoli o di parenti disabili a carico, quando non su certificazioni dei medici curanti.

La quota del 50 per cento indicata nell’emendamento riecheggia una decisione preannunciata dalla ministra della Funzione pubblica al quotidiano La Repubblica il 26 giugno scorso: “Entro fine anno abbiamo intenzione di censire le attività che si possono svolgere da remoto. Puntiamo al 50 per cento”. Dichiarazione, peraltro, non facilmente conciliabile con quella della stessa ministra del 17 giugno, di essere “orgogliosa del 90 per cento di dipendenti statali impegnati in smart working durante la pandemia”, addirittura con un aumento di produttività. Sta di fatto, comunque, che secondo una valutazione ben argomentata (Luigi Olivieri su Phastidio.net, 23 giugno) in realtà non più del 10 per cento delle funzioni svolte dai 3,2 milioni di dipendenti delle amministrazioni pubbliche è suscettibile di essere eseguita “da remoto”: percentuale, questa, che costituisce una media tra valori assai disuguali di amministrazioni con caratteristiche molto diverse tra loro. E anche quel 10 per cento richiederebbe un livello di modernizzazione, sul piano delle attrezzature e della cultura, dal quale le nostre amministrazioni pubbliche sono per lo più ancora molto lontane.

L’impressione è che nell’approvare l’emendamento Baldino, la Commissione bilancio della Camera non avesse le idee chiare su ciò che lo smart work è e su ciò che è davvero necessario per promuoverne lo sviluppo.




Cattolica. Eventi, tutti gli eventi dell’Arena della Regina

 

Eventi, tutti gli eventi dell’Arena della Regina.

Sino a settembre proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e concerti. Grandi nomi della musica PFM e Daniele Silvestri, della comicità Giacobazzi e Claudio Bisio. Marco Bocci porta in scena “Lo Zingaro”. Il Sindaco Gennari: “Soddisfatti di offrire anche quest’anno divertimento e qualità” . L’Assessore Olivieri: “Appuntamenti che sapranno conquistare turisti e cittadini”

Si parte giovedì 9 luglio con le proiezioni cinematografiche sul maxi schermo 10 metri per sei. Per tutto luglio l’appuntamento con la “settima arte” è per ogni sera alle 21,30, nei mesi di agosto e sino ai primi di settembre le serate dedicate al cinema saranno dal lunedì al venerdì. Primo film proposto è “Jojo Rabbit” per la regia di Taika Waititi. La programmazione proseguirà alternando lungometraggi commerciali e per bambini a film da festival e di registi esordienti. Tra le pellicole già annunciate “Parasite” trionfatore gli oscar 2020, l’attesissima nuova uscita “Tenet” di Cristopher Nolan, e non mancheranno capolavori del “cinema ritrovato” come “Amarcord”, “La Dolce vita” e “8 e 1/2”, classici del Maestro Federico Fellini restaurati dalla Cineteca di Bologna.

Moviement Village
Per il mese di luglio, a partire da giovedì 9, tutte le sere proiezioni cinematografiche alle ore
21,30. Agosto e inizio settembre proiezioni dal lunedì al venerdì alle ore 21,30
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1 e 2 Agosto – Serate MYSTFEST
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8 Agosto – “Giacobazzi and friends”
Spettacolo ricco di ospiti e che prevede il meglio di Giacobazzi in due ore di divertimento.
Fra i suoi “friends” spiccano Andrea Vasumi, Alessandro Politi, iMasa
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18 Agosto – “PFM canta De André – Anniversary”
La Premiata Forneria Marconi torna sui palchi di tutta Italia con un tour per celebrare il
fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a
quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno
aggiunti anche brani tratti da La buona Novella. Sul palco due ospiti d’eccezione: Michele
Ascolese, chitarrista storico di Faber, e la magia delle tastiere di Flavio Premoli
***
22 Agosto – Spettacolo teatrale “Lo Zingaro” – Marco Bocci
Un intenso ed emozionante monologo, che andrà in scena il 22 agosto, in cui la storia di un
pilota sconosciuto si intreccia al destino di un mito della Formula 1. Lo spettacolo è diretto da
Alessandro Maggi, scritto da Marco Bonini, Gianni Corsi e Marco Bocci. Le musiche sono del
compositore, regista e musicista Davide Cavuti
***
25 Agosto – Claudio Bisio
L’attore e conduttore televisivo, amato dal grande pubblico, saprà conquistare gli spettatori
dell’Arena cattolichina con una perfomance da vero “one man show”
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4 Settembre – Daniele Silvestri
Il cantautore romano porterà sul palco della Regina il suo “La cosa giusta Tour 2020”.
Musicista con oltre 25 anni di carriera alle spalle, Silvestri è autore raffinato dai testi profondi e
intensi che si completano in composizioni musicali sempre contemporanee ed emozionanti




Rimini. Ieg Congressi, Stefania Agostini lascia a direzione a Fabio De Santis

Stefania Agostini

Fabio De Santis

 

Ieg Congressi, Stefania Agostini lascia a direzione a Fabio De Santis dopo 20 anni.

Nel corso del suo mandato la realizzazione del nuovo palacongressi di Rimini
e lo sviluppo del VICC Vicenza Convention Centre.

Durante la sua direzione il comparto congressuale riminese ha assunto visibilità e appeal internazionale, in linea con lo straordinario sviluppo economico e di immagine della città e della Riviera. E’ del 2011 la realizzazione del nuovo Palacongressi riminese, un gioiello architettonico e d’efficienza realizzato dalla GMP di Amburgo. Nel 2016, con la nascita di IEG, Agostini viene chiamata a dirigere anche il centro congressuale vicentino che sviluppa a livello internazionale sotto il nuovo marchio VICC, Vicenza Convention Centre. Stefania Agostini è stata presidente di Meet in Italy, consigliere del Comitato Esecutivo di Federcongressi per quattro mandati e, dal 2012 ad oggi, presidente di Axis. Nello scorso autunno Agostini è stata nominata – e manterrà l’incarico – presidente di Visit Rimini, la DMC costituita da Destination Service (Gruppo Promozione Alberghiera e IEG) per promuovere Rimini e il suo entroterra.

Leccese, classe 1977, De Santis vive a Rimini dal 1995 dove si è laureato in Economia del Turismo nel ’99. Successivamente ha conseguito la laurea in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale e poi in Arti Visive presso l’ateneo bolognese. La sua carriera si sviluppa all’interno dell’allora Fiera di Rimini – poi IEG – dove entra nel 2000 come project manager occupandosi successivamente, con diversi ruoli, di pianificazione e sviluppo commerciale dell’azienda, riposizionamento delle manifestazioni storiche, sviluppo delle fiere indirette. Nel gennaio 2018 viene nominato National Business Development Manager. Tra il 2018 e il 2019 è stato presidente della controllata di IEG Prostand e attualmente fa parte del CdA della controllata Summertrade. Sposato, una figlia, De Santis è appassionato tennista e scrittore di libri di successo dedicati ai grandi dello sport.

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