Rimini. Andrea Barocci, presidente di Ingegneria sismica italiana

Andrea Barocci

 

Il riminese Andrea Barocci, ingegnere e socio di IDS (Ingegneria delle Strutture) di Rimini, è stato nominato presidente di Ingegneria Sismica Italiana. Guiderà l’associazione nel biennio 2020 – 2022.

Ad affiancarlo nel ruolo di vice-presidente da Franco Daniele (Tecnostrutture), dal segretario Marcello Guelpa (Tecno Piemonte), dal tesoriere Marco Manganello (Ecosism).

“E’ un enorme privilegio rivestire questo ruolo – ha scritto Andrea Barocci nella sua prima lettera ai soci –. Per me ISI rappresenta la massima espressione e potenziale di quanto si possa fare in Italia per l’ingegneria e la sismica. Sono consapevole del grande lavoro fatto da chi mi ha preceduto. Mi posso definire “nano sulle spalle dei giganti. Nuovi obiettivi e nuove prospettive davanti a noi, ma sempre da un punto di partenza avanzato che qualcuno prima di me ha raggiunto”.

Hanno completato la squadra dei 13 Consiglieri gli eletti prof. ing. Paolo Riva (Università di Bergamo), l’ing. Silvia Bonetti (Seismic&Structures), l’ing. Alessandro Battisti, l’ing. Paolo Segala (CSP Fea), il presidente uscente ing. Luca Ferrari (Harpaceas), l’ing. Paolo Baccarini (Hilti), l’ing. Davide Torsani (Tecno K Giunti), l’ing. Michele Destro (Stabila 2) e l’ing. Luca Zordan (Fischer Italia).

L’Associazione ISI – Ingegneria Sismica Italiana è nata dalla necessità di creare un’organizzazione che rappresenti i protagonisti nei diversi ambiti di questo settore in Italia.




Provincia di Rimini. Coronavirus, 5 positivi (2.183 il totale) nel Riminese. Decessi: 2

 

Aggiornamento del 24 giugno 2020

Coronavirus, 5 positivi (2.183 il totale) nel Riminese. Decessi: 2

In regione: 44 nuovi positivi, di cui 33 asintomatici individuati attraverso gli screening regionali. Le persone guarite salgono a 22.985 (+50), l’81% dei contagiati da inizio crisi

Continua il calo dei malati, scesi a 1.074 (-15). Oltre 6mila nuovi tamponi, per un totale di 466.612, oltre a 1.156 test sierologici. Restano 12 i ricoverati in terapia intensiva, mentre quelli negli altri reparti Covid scendono a 117 (-4). L’88% dei malati complessivi sono non gravi e in isolamento domiciliare. Dei 17 positivi nel Bolognese, 13 sono asintomatici e 4 sintomatici, tutti tracciati e legati a situazioni già individuate in precedenza. 9 nuovi decessi

 

REGIONE: POSITIVI

I casi di positività in Romagna sono 4.966 (+11),

di cui 1.040 a Ravenna (+3, di cui 2 asintomatici),

957 a Forlì (+3, tutti sintomatici, esito di precedenti contagi),

786 a Cesena (nessun nuovo caso)

e 2.183 a Rimini (+5, di cui 4 asintomatici, anche questi individuati grazie agli screening regionali).

4.538 a Piacenza (+1),

3.639 a Parma (+6, tutti asintomatici da screening regionali),

4.999 a Reggio Emilia (+8, di cui 5 asintomatici),

3.945 a Modena (+1),

4.795 a Bologna (+17, di cui 13 asintomatici e 4 sintomatici in gran parte legati a situazioni individuate in precedenza, tracciati e pressoché tutti in isolamento domiciliare);

403 casi positivi a Imola (lo stesso dato di ieri);

1.018 a Ferrara (lo steso dato di ieri).

 

REGIONE: DECESSI

9 nuovi decessi, tre uomini e sei donne.

2 in provincia di Rimini

1 persona residente in provincia di Parma,

1 in provincia di Reggio Emilia, 5 in provincia di Bologna.

Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.245.

 

 




Gradara. Falconeria, spettacoli fino al 27 settembre

 

Falconeria, spettacoli dal 20 giugno al 27 settembre.

Il Teatro dell’Aria e tornato a volare. Il parco di Gradara ha riaperto al pubblico sabato 20 giugno e rimarrà aperto fino al 27 settembre. Il maestro Falconiere Massimo Lanatà: «Gli spettacoli ci sono tutti i giorni alle ore 17,30, e il mercoledì e la giornata di chiusura per far riposare il personale ma, soprattutto, gli animali. Dal 30 giugno, invece, prenderà il via lo spettacolo notturno (alle ore 22,00), con rapaci diurni e notturni ed effetti speciali, l’unico show al mondo, di questo tipo. Come ogni anno, ci saranno novità sia per quanto riguarda l’effettistica che per le specie presenti di rapaci – sottolinea Lanatà- .Non ci aspettavamo molta gente per la riapertura, anche perché non avevamo fatto molta pubblicità, ci siamo limitati a pubblicare un post sulla nostra pagina Facebook e invece devo dire che e venuta molta gente. A causa della pandemia, la capienza della struttura si è notevolmente ridotta nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Il nostro parco può ospitare circa 500 persone, mentre ora siamo intorno ai 200».

Biglietti e trenini

«Quest’anno si rafforza ancora di più la combinazione del biglietto unico tra i trenini di Cattolica e la Falconeria oltre ai trenini Gabicce e Falconeria, tale promozione speciale è stata estesa per tutti gli spettacoli della stagione, sia pomeridiani che serali. Gli hotel e le agenzie che fossero interessate ad organizzare dei gruppi, possono contattare direttamente le società dei trenini».




Pesaro. Popsophia ricorda Fellini

“L’unico vero realista è il visionario”, diceva Federico Fellini. È seguendo questo stimolo che Popsophia ha imbastito l’edizione 2020 di Pesaro, traendo spunto dalla poetica del grande cineasta italiano per formulare il tema Realismo Visionario. Nel centenario della sua nascita, il Festival del Contemporaneo dedica un’intera giornata di programmazione al regista, votata al sogno. Gli appuntamenti si condensano sabato 4 luglio, tutti in Piazza del Popolo.

Si parte alle 18, con il linguista Massimo Arcangeli che racconta la storia di un aggettivo: felliniano. “Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo”, aveva del resto detto Fellini, commentando il termine coniato per descrivere le sue visioni oniriche.

Alle 18.30 abbiamo uno stimolo in più, quando l’antropologa Patrizia Giancotti parla di un rapporto artistico centrale. Quello di Fellini con Meri Lao. Meri Lao è stata un’artista indipendente, eccentrica, pioniera della musica sudamericana. È legata a Federico Fellini da un’amicizia profonda: Meri Lao ha scritto per il regista “Una donna senza uomo”, ironico inno di “La città delle donne”.

Il Fellini più misterioso viene analizzato alle 19 dallo studioso Fabio Camilletti, che porta alla conoscenza aspetti più reconditi delle credenze del regista e della sua passione per lo spiritismo. Tra gli incontri cruciali, quello con la veggente Pasqualina Pezzola, medium di Civitanova, che veniva spesso a trovare nelle Marche.

La sera prevede invece, dalle 21.15, la magia del Philoshow, lo spettacolo filosofico musicale di Popsophia, ideato e diretto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli.

In apertura, una lectio pop di Umberto Curi sull’interpretazione dei sogni, da Freud a Fellini. Fellini è stato proprio il regista di un mondo onirico, in cui i sogni hanno un ruolo chiave. Fellini stesso ne traeva spunto per la poetica delle pellicole, riportandoli sotto forma di disegni nel suo diario.

Subito dopo, è affidato a Marcello Veneziani il compito di tracciare il cuore dei ragionamenti su Federico Fellini. Il dialogo tra Veneziani ed Ercoli sarà intramezzato da spezzoni dei suoi film, da La Dolce Vita a Satyricon, che ripercorrono la storia delle immagini della carriera del cineasta, con musiche eseguite dal vivo dall’ensemble di Popsophia, la Factory. La voce recitante è dell’attrice Rebecca Liberati.

La presenza a tutti gli incontri è gratuita, ma per assistere agli appuntamenti sarà obbligatoria la prenotazione online su www.popsophia.com. Chi non riuscirà ad essere presente dal vivo (i posti sono limitati a causa delle norme di distanziamento) potrà seguire la diretta online esclusiva sul sito del festival.

Realismo Visionario è organizzato dall’associazione culturale Popsophia con la collaborazione del Comune di Pesaro e il patrocinio della Regione Marche.

Per saperne di più: www.popsophia.com




Rimini. Il sindaco Gnassi incontra Davide Angrisani, nuovo comandante dei Carabinieri della regione Emilia Romagna

Il sindaco Andrea Gnassi incontra il nuovo comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, generale Davide Angrisani

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha ricevuto la visita del generale di Brigata Davide Angrisani che da giugno ha assunto il comando della Legione Carabinieri Emilia Romagna.

Ad accompagnare il generale in residenza comunale il colonnello Giuseppe Sportelli, comandante dei Carabinieri della Provincia di Rimini




Pesaro. Liceo Morselli, lavori per 3 milioni

 

Importo lavori: 3 milioni di euro, di cui 1,3 stanziati dal Miur (ministero), 732mila di finanziamento regionale e
988mila a cura del GSE (Gestore servizi energetici)
Al liceo “Morselli” riaperto oggi il cantiere per adeguamento sismico,
messa in sicurezza ed efficientamento energetico, Paolini: “Sarà il
primo edificio NZeb tra quelli gestiti dalla Provincia, con consumo
quasi pari a 0”

Ha riaperto mattina il cantiere per l’adeguamento sismico, la messa in
sicurezza e l’efficientamento energetico del liceo “Mamiani” sede “Morselli”, in viale XI
febbraio a Pesaro, per un importo di 3 milioni di euro, di cui 1,3 stanziati dal Miur,
732mila di finanziamento regionale e 988mila a cura del GSE – Gestore servizi energetici.
“ Sull’edificio – evidenzia il presidente della Provincia Giuseppe Paolini – è prevista una
ristrutturazione completa: dai lavori per rendere lo stabile sicuro dal punto di vista sismico,
all’adeguamento e ripristino degli impianti, fino all’importante intervento di
efficientamento energetico che farà del Morselli il primo edificio “NZEB” (Nearly Zero
Energy Building) tra quelli gestiti dalla Provincia di Pesaro e Urbino, vale a dire con
massimo grado di efficientamento energetico, consumo quasi pari a zero, classe A4”.
Sul posto, insieme a Paolini, il dirigente del Servizio edilizia scolastica Maurizio Bartoli ,
il responsabile unico del procedimento Luigi Massarini , il direttore dei lavori Fabio
Bertulli ed alcuni rappresentanti del CO.I.R. Consorzio imprese romagnole aggiudicatario
del bando. Molteplici gli interventi previsti. Per quanto riguarda l’efficientamento
energetico, come spiega il dirigente Maurizio Bartoli, “verranno realizzati un cappotto
isolante esterno, pannelli isolanti, infissi in PVC a 5 camere, impianto fotovoltaico in
copertura con potenza 34,69 kWp che porterà al totale annullamento dei costi per consumi
di energia elettrica, ventilazione meccanica dell’Aula Magna attraverso unità per
trattamento dell’aria esterna, realizzazione in alcune aule di frangisole con sensori
fotosensibili per regolare l’illuminazione in base alla luce esterna”. L ’elevato
efficientamento energetico che raggiungerà l’edificio, come sottolinea ancora Bartoli, “è
frutto di un percorso iniziato anni fa dalla Provincia, che ha visto come punto d’arrivo
l’elaborazione, da parte dell’ex presidente della Provincia Daniele Tagliolini , di ‘linee
guida per la riconversione energetica e rinnovabile del patrimonio immobiliare della
Provincia’, condivise dal presidente Giuseppe Paolini , sulla base delle quali verrà
impostata la gestione del calore e la riconversione energetica degli edifici scolastici di​
proprietà e in gestione, oltre alla sede di viale Gramsci”.
I complessi lavori di adeguamento sismico, messa in sicurezza ed efficientamento
energetico dell’edificio (che avrà 23 aule, 3 laboratori e un’aula magna) termineranno nel
giugno 2022 e vedranno impegnati in una prima fase 20-25 operai, per arrivare in alcune
fasi ad oltre 40 lavoratori.




Taglio dell’Iva, gli errori da evitare

 

Tratto da lavoce.info

 

di Massimo Bordignon, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso l’università Cattolica di Milano

 

Un intervento temporaneo sulle aliquote Iva potrebbe contribuire a sostenere i consumi nel breve periodo, senza penalizzare troppo le casse dello stato. Non va però trasformato in una misura permanente. Ed è meglio evitare annunci a cui non seguono fatti.

Obiettivo: sostenere la domanda

Grande è la confusione sotto il cielo. L’annuncio del presidente del Consiglio che il governo starebbe pensando a una riduzione dell’Iva ha suscitato l’usuale bufera mediatica, per poi finire, a quanto pare, in un nulla di fatto, una caratteristica costante del dibattito politico italiano. Si tratta invece di un’ipotesi da discutere seriamente.

Nel decidere se sia o meno sensato ridurre l’Iva, bisogna innanzitutto distinguere se si ha mente un intervento temporaneo oppure permanente. Se si tratta della prima ipotesi, potrebbe avere qualche giustificazione se ben congegnata; se si tratta della seconda, è una sciocchezza.

Un intervento temporaneo sull’Iva potrebbe essere sensato, soprattutto se limitato ad alcuni settori particolarmente penalizzati dal Covid-19 oppure su beni e servizi con caratteristiche per altri versi meritorie, perché c’è il problema pressante di sostenere la domanda nel breve termine e per il momento, anche a causa del lockdown, la propensione al risparmio delle famiglie italiane è molto aumentata. Soprattutto su alcuni beni durevoli (si pensi per esempio all’automobile, magari ibrida o elettrica per venire incontro alle esigenze ambientali) una riduzione temporanea del prezzo indotta dal taglio delle aliquote potrebbe in effetti convincere i consumatori ad anticipare gli acquisti, con effetti positivi sul sistema economico. Ma poiché ridurre l’Iva è costoso, l’intervento andrebbe valutato attentamente in termini di costi ed efficacia, confrontandolo con altre politiche possibili con lo stesso scopo. Ad esempio, è probabilmente vero che, a parità di risorse, accelerare la spesa in investimenti pubblici darebbe più sicurezza in termini di effetti propulsivi sull’economia di una riduzione delle aliquote Iva: non è detto, infatti, che consumatori spaventati dall’epidemia e dal futuro si mettano a comprare di più un bene solo perché il prezzo si riduce. D’altra parte, è anche vero che spendere rapidamente soldi per opere pubbliche, anche se già stanziati, è più o meno impossibile in Italia, mentre per ridurre un’aliquota basta un tratto di penna. Ci sono dunque argomenti a favore di un intervento mirato sull’Iva.

Perché deve essere una riduzione temporanea

Il punto cruciale è l’aggettivo “temporaneo”. I consumatori possono essere stimolati ad aumentare o ad anticipare alcune spese oggi, se si aspettano che domani i prezzi risaliranno, quando le aliquote Iva ritorneranno al loro livello iniziale. Se l’intervento è temporaneo non ci sono neanche effetti deleteri sul bilancio pubblico o sulle percezioni dei mercati sulla sostenibilità del nostro debito: si riducono entrate fiscali ora per sostenere l’economia in un momento di grave recessione, ma si anticipa già che aumenteranno in futuro, una volta che l’emergenza sia risolta. Se invece c’è il sospetto che il temporaneo diventi permanente, l’effetto si diluisce nel breve termine e nel lungo si perdono consistenti entrate fiscali, una cosa che il paese non può certamente permettersi. Purtroppo, un’altra delle tipiche costanti italiane è l’esenzione fiscale temporanea che diviene permanente: quando arriva il momento di togliere l’incentivo, le categorie penalizzate si lamentano, i media piangono e i governi italiani sono generalmente troppo deboli per resistere alle pressioni. Se il nostro sistema tributario ha perso razionalità e coerenza, in parte è proprio per fenomeni di questo tipo, reiterati nel tempo. Una condizione dunque fondamentale per considerare interventi simili è che il governo sia in grado di prendere impegni credibili sulla temporaneità dell’incentivo.

Ma per quale ragione non riduciamo perennemente le aliquote Iva e cerchiamo i soldi mancanti da qualche altra parte, aumentando altri tributi? Perché è più o meno l’opposto di quanto dovremmo fare, una volta che l’economia sia ritornata a una situazione normale. Un obiettivo di riforma del nostro sistema tributario dovrebbe puntare a ridurre la pressione fiscale sui redditi, in particolare quelli da lavoro, ferocemente tassati, spostandola invece sui consumi, che risultano poco gravati rispetto al contesto internazionale, a causa anche dell’elevata evasione. Avrebbe effetti benefici sia in termini di crescita e di occupazione che di competitività internazionale delle imprese italiane, perché scoraggerebbe le importazioni senza penalizzare le esportazioni. Ma una riforma di questo tipo, che richiederebbe anche una revisione e un accorpamento dell’Iva, va fatta simultaneamente a un intervento sull’Irpef e forse anche sulla struttura dei trasferimenti alle famiglie, per evitare il più possibile effetti regressivi. Ci vuole cioè una riforma fiscale e sembra che il governo ci stia pensando, almeno a parole. Nell’attesa, è bene però sottolineare che la cosa peggiore che si possa fare nell’immediato è annunciare una riduzione dell’Iva, senza poi realizzarla; perché l’annuncio ha appunto l’effetto di spingere i consumatori a rimandare gli acquisti, aspettando il momento della riduzione delle aliquote.




Emilia Romagna. Sempre più verde: sanità pubblica, sostenibilità ambientale e mobilità ciclistica

 

Strategicità della sanità pubblica, sostenibilità ambientale e transizione ecologica, promozione
della mobilità ciclistica e del mobility management.  Via libera dall’assemblea legislativa al pacchetto di tre
risoluzioni di Europa Verde per la ripartenza.

Silvia Zamboni, consigliera regionale di Europa Verde e Vice-Presidente dell’Assemblea
legislativa: “L’epidemia Covid-19 ci ha insegnato che c’è uno stretto legame tra ambiente, salute
e sistema economico e che la sanità pubblica è strategica e va sviluppata in chiave di medicina
del territorio. Per questo bisogna cogliere la pianificazione della ripartenza post epidemia per
avviare da subito l’ormai indifferibile transizione ecologica all’insegna del contrasto
all’emergenza climatica e del sostegno a green economy, impiego delle fonti di energia
rinnovabili, mobilità sostenibile”.
Bologna, 23/06/2020 – L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il
pacchetto di tre risoluzioni del Gruppo Europa Verde che impegnano la Giunta regionale a
impostare il dopo-emergenza sanitaria mettendo in campo strategie e risorse che avviino la
conversione ecologica della regione, promuovano la mobilità ciclistica e rafforzino la figura dei
mobility manager.
“Serve la svolta green per il rilancio economico e sociale post emergenza sanitaria all’insegna della
sostenibilità ambientale, del contrasto all’emergenza climatica e della promozione della green
economy e della mobilità sostenibile, al fine di avviare da subito la transizione ecologica della
regione”, ha dichiarato intervenendo in Aula Silvia Zamboni, consigliera di Europa Verde e Vice
Presidente dell’Assemblea legislativa. “La sanità pubblica, che ha dimostrato la propria strategicità,
va sviluppata in chiave di medicina del territorio e cure domiciliari, considerando parte integrante
della tutela della salute le attività di prevenzione primaria, a cominciare dal risanamento
ambientale, e non solo le attività di cura e di diagnosi precoce”. La consigliera Zamboni ha inoltre
sottolineato in particolare che la fase post-emergenza coronavirus deve caratterizzarsi con il
sostegno, oltre che al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica urbana sia per non perdere i
benefici ottenuti in questi mesi in termini di riduzione dell’inquinamento da traffico, sia per
promuovere modalità di spostamento individuali in sicurezza alternative all’uso dell’auto.
“La recente presentazione del Programma di mandato ci rassicura che la Giunta Bonaccini si sta
muovendo nella giusta direzione. Vigileremo perché alle intenzioni espresse corrispondano
programmazione puntuale, risorse e investimenti coerenti e adeguati”.




Rimini. Bicipolitana, parte il cantiere dalla stazione all’ospedale il luglio

 

Bicipolitana, parte il cantiere dalla stazione all’ospedale il luglio.

I lavori prevedono anche la realizzazione della nuova rotonda tra via Roma e via Pascoli Partirà lunedì 6 luglio il cantiere della nuova pista ciclabile di via Roma, un collegamento strategico, nel cuore della città che, anche tramite la mobilità attiva, unirà la stazione ferroviaria all’ospedale “Infermi”. Si tratta di un progetto molto importate perché va a completare quello che è un asse portante della bicipolitana tra due poli strategici della città, mettendoli a sistema con tutta la rete di ciclabili prevista. A sud, infatti, questa nuova ciclabile sarà collegata con l’asse che conduce a Miramare; a nord, con quello che, passando dalla stazione e proseguendo per Via Coletti, sarà realizzato fino a Rivabella, per poi congiungersi con il lungomare nord riqualificato. La ciclabile si connetterà naturalmente anche con l’anello verde all’altezza del ponte su via Roma e da lì al mare e al resto della città. Il progetto, che ha un costo complessivo di 700mila euro, prevede un collegamento ciclabile a due corsie per ogni senso di marcia, lungo 2,710 km e sarà realizzato in sede propria sul lato mare della via Roma, consentendo la messa in sicurezza di ciclisti e pedoni. Si tratta di un’infrastruttura strategica per il territorio che ha tenuto conto delle indicazioni pervenute dai partecipanti alla consultazione avviata da tempo, tra le procedure di accompagnamento all’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e le esigenze di mobilità e messa in sicurezza degli studenti, dei lavoratori e di tutti coloro che quotidianamente si spostano in bici sull’asse di Via Roma, Via Ugo Bassi e Via Settembrini. Il costo dell’investimento é coperto per il 50% (350mila euro) dalla Regione Emilia Romagna, in quanto il progetto è risultato il primo in graduatoria tra i 93 candidati al bando “Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014/2020 – Asse Tematico altri interventi”, il bando regionale per la promozione della mobilità ciclistica, dove il Comune di Rimini ha ottenuto il massimo del contributo possibile. “La ciclabile sull’asse della via Roma – sottolinea l’assessore alla mobilità Roberta Frisoni – è un pezzo importante della Bicipolitana, al centro delle strategie per la mobilità attiva del Pums. Questa Amministrazione è concentrata nella realizzazione di una rete ciclabile di qualità, sicura e connessa sull’intero territorio, per rendere più vivibile la città e anche più accessibile a bambini e anziani, che non hanno la possibilità di guidare un’automobile. Il progetto, che tocca nodi strategici come la stazione e l’ospedale, interessa anche numerosi plessi scolastici, con scuole di ogni ordine e grado, compreso il centro studi zona sud. Si tratta di un altro passo avanti importante, dopo la recente inaugurazione della ciclabile di via Coriano, per accompagnare il cambiamento che Rimini sta portando avanti all’insegna della sostenibilità e per contribuire, contestualmente, alla messa in sicurezza dei percorsi quotidiani di lavoratori e studenti.” Il progetto esecutivo, prevede anche la realizzazione della nuova rotonda all’incrocio tra via Ugo Bassi, via Giuliani e via Pascoli, dove sarà eliminato il semaforo.




Morciano di Romagna. Autunno, Pd: “Il sindaco Ciotti non scarichi le responsabilità sugli altri”

Morciano. Palazzo comunale

Morciano. Palazzo comunale

 

La lettera

Gentile Direttore,
chiedo di poter replicare all’articolo sopra indicato, non firmato.
Premetto che l’intera comunità morcianese e della Valconca è vicina oltre ogni
modo alla signora Carla – donna conosciuta da tutti, forte e stimata, grandissima
lavoratrice – e alla sua famiglia; ritengo che quel che le è capitato, in una comunità come la
nostra dove tutti ci conosciamo e il decorso del tempo in certe giornate è ancora scandito
dal rintocco ad ogni ora delle campane della chiesa, è semplicemente inammissibile: non
doveva verificarsi!
Ritengo sincero il dispiacere manifestato dal Sindaco Ciotti per quanto accaduto alla
predetta, peraltro sua vicina di casa, ma doveva fermarsi a questo, senza quindi scaricare
le colpe su altri, cosa che trovo assolutamente fuori luogo, e precisamente su un
insufficiente controllo del territorio, sicuramente da migliorare, e soprattutto sulla Polizia
Municipale per la qual cosa richiama sostanzialmente oggi, a posteriori, l’insufficienza
dell’organico – sette agenti (erano in 14!) per otto Comuni – come motivo che ha indotto il
Comune di Morciano a recedere dalla relativa Convenzione con l’Unione della Valconca
nell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi in sessione straordinaria non pubblica, la
settimana passata.
Non me ne voglia il Sindaco, ma la sua dichiarazione – ribadisco, sincera e di
vicinanza alla nostra concittadina, come tutti qui in Valconca – ha un forte sapore di
propaganda politica, assolutamente non dovuta in questo momento.
Possibile che le colpe siano sempre degli altri?
Non è forse lui il Primo Cittadino?
Faccia quindi il proprio, lavori – come so che è abituato a fare – ma in silenzio, per
esempio installando quelle telecamere di sorveglianza che a ogni pie’ sospinto, da tre
anni, pubblicizza a destra e manca (in quanto finanziate con i soldi frutto del taglio delle
indennità dell’Esecutivo Comunale) e soprattutto partecipi alle riunioni dell’Esecutivo
dell’Unione cui mai pare abbia partecipato in questi tre anni, unica sede dove ci si
confronta per risolvere i problemi come quelli della Polizia Locale; certi problemi non si
risolvono da soli, sicuramente non si risolvono boicottando l’Istituzione di cui comunque
anche lui fa parte e sempre dando la colpa ad altri.
Un caro saluto.

Pierluigi Autunno, segretario PD Circolo di Morciano​