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Provincia di Rimini. Coronavirus, 0 positivi nel Riminese (2.178 il totale). Decessi: 0

 

Aggiornamento del 23 giugno 2020

 

18 nuovi positivi, di cui 8 asintomatici individuati attraverso gli screening regionali, nessuno nelle province di Reggio Emilia, Ravenna e Rimini. Le persone guarite salgono a 22.935 (+81), oltre l’81% dei contagiati da inizio crisi

Continua il calo dei malati, scesi a 1.089 (-65). 4.608 nuovi tamponi fatti, per un totale di 460.600, oltre a 1.228 test sierologici. Restano 12 i ricoverati in terapia intensiva, mentre quelli negli altri reparti Covid scendono a 121 (-8). Sotto quota mille i malati lievi, in isolamento domiciliare. Un solo decesso, nel Cesenate.

REGIONE: POSITIVI

I casi di positività in Romagna sono 4.955 (+3),

di cui 1.037 a Ravenna (nessun nuovo caso),

954 a Forlì (+2), 786 a Cesena (+1)

e 2.178 a Rimini (nessun nuovo caso).

Un dato quest’ultimo che corregge quello di ieri – 2.179 positivi – dovuto a un caso conteggiato due volte a causa di dati anagrafici non corretti.

4.538 a Piacenza (+1),

3.633 a Parma (+2),

4.991 a Reggio Emilia (nessun nuovo caso),

3.944 a Modena (+1),

4.778 a Bologna (+4),

403 casi positivi a Imola (+1);

1.018 a Ferrara (+6, di cui 3 asintomatici).

 

REGIONE: DECESSI

1 nuovo decesso: una donna residente nella provincia di Forlì-Cesena, in particolare nel Cesenate.

Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.236.




Rimini. Cna, Bonaccini e Gnassi ospiti dell’assemblea annuale nella nuova sede della Prime Cleaning

L’inaugurazione della nuova sede di Prime Cleaning

 

Cna, Bonaccini e Gnassi ospiti dell’assemblea annuale

Si è tenuta presso la nuova sede di Prime Cleaning l’Assemblea annuale di CNA Rimini con la partecipazione del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Un luogo inusuale per sottolineare la volontà di CNA di ragionare in modo costruttivo sui temi concreti che animano il quotidiano delle imprese.

“Ho apprezzato la possibilità di avere un confronto diretto con gli imprenditori” ha sottolineato Stefano Bonaccini “la gestione dell’emergenza Covid-19 è stata costruita insieme anche ad associazioni come CNA, con la quale ci siamo relazionati, ci hanno aiutato a capire a fondo i problemi, preoccupazioni ed esigenze del territorio. Con loro vogliamo scrivere anche la ripresa, dobbiamo ricostruire posti di lavoro ed opportunità. Le nostre priorità per una nuova crescita sostenibile sono: manifatturiero, saperi, ricerca, innovazione e turismo. In questa nuova sfida dobbiamo mettere al centro le imprese ed il lavoro: i consumi non si sostengono con contributi a spot per rincorrere applausi ma stimolando l’economia, ascoltando le imprese, creando con loro le condizioni complessive per ripartire. Innovazione tecnologica e visione strategica sono fondamentali, conosco bene il territorio riminese e sono sicuro che questa terra ancora una volta darà il meglio. Chiederemo al Governo ed all’Europa accesso al credito” ha concluso Bonaccini “semplificazione e sburocratizzazione, oltre ad un gigantesco piano di investimenti per fare ripartire l’economia”.

Sulla stessa linea il sindaco Andrea Gnassi “Per mesi ci siamo confrontati solo attraverso il web, tornare a vedersi è un segnale molto forte, per certi versi emozionante. La pandemia ci ha consegnato un quotidiano diverso, dove certezze ed abitudini sono cambiate ma questa terra è fantastica e ci ha già dimostrato in passato come possa essere forte nel rilanciarsi. Anche oggi ci sono imprese che investono sul futuro, con quella capacità di innovazione capace di generare eccellenza. Ma per farlo devono essere messe nelle migliori condizioni: si pensi per esempio ai bonus per l’edilizia che rischiano di rimanere al palo per l’utilizzo di una serie di strumenti che fotografano la realtà urbanistica di 50-60 anni fa. Per dare veramente il via alla rigenerazione urbana serve trovare una chiave normativa per dare equilibrio tra stato di fatto e stato di diritto”.

Il direttore di Cna Davide Ortalli ha aperto i lavori con un appello alle istituzioni affinché si trovi il coraggio di avviare una grande riforma organizzativa e strutturale che permetta di semplificare il Paese. “Meno autorizzazioni ex ante e più controlli ex post, autocertificazioni, silenzio-assenso, più semplicità, più celerità” ha auspicato Ortalli “E poi altro tema molto attuale, anche alla luce delle nuove abitudini all’utilizzo di smartworking e videocall, è la necessità di una copertura vera con banda larga che raggiunga tutte le imprese senza costringerle a investimenti impegnativi. Connettività significa competitività”.

Tra gli altri interventi degli imprenditori i balneari hanno espresso le loro preoccupazioni in merito alle concessioni, le estetiste ed il comparto del benessere hanno sottolineato l’importanza di una continua formazione entrando nel merito anche del recente protocollo regionale e dell’obbligo dell’autoclave. Le imprese guardano anche al futuro, allo sviluppo sostenibile, alla green economy, appellandosi a procedure semplici sulla cessione del credito per scaricare a terra tutta la potenzialità dell’eco-bonus. Innovazione, connessione tra filiere e made in Italy per l’internazionalizzazione. Bonaccini ha preso appunti, rispondendo in modo articolato e nel merito, dando valore alle eccellenze delle piccole e medie imprese, come quelle della nautica settore dal potenziale paragonabile al mondo delle costruzioni e che si fonda sul lavoro di centinaia di aziende di tappezzeria, falegnameria, meccanica e motoristica impiantistica idraulica elettrica ed elettronica, ovvero tutta la filiera dell’artigianato di qualità.

Idee e spunti che non possono prescindere per Mirco Galeazzi, Presidente di CNA Rimini da un sano rapporto collaborativo tra politica e rappresentanza. “ Un rapporto a volte inquinato da forme di rappresentanza “social” populiste e improvvisate che trovano purtroppo sponda nella politica che di fatto le legittima. Lo sforzo più grande della rappresentanza vera è quello di garantire i principi democratici, CNA lo fa, è un lavoro faticoso ed utile non solo al mondo delle imprese ma al territorio e alla politica”.

LA NUOVA SEDE DI PRIME CLEANING

Prime Cleaning è una società cooperativa da 27 anni attiva principalmente sul territorio ma anche nel resto d’ Italia, oggi conta 850 addetti impiegati in pianta stabile oltre gli stagionali. Fornisce servizi di pulizia e sanificazione di ambienti commerciali, industriali e civili, pricking, logistica e gestione del magazzino, servizi ausiliari per le scuole, valorizzazione dei rifiuti, handling aeroportuale, manutenzione aree verdi e servizi steward.

La nuova sede di via Dina Sassoli (Villaggio Primo Maggio) è stata inaugurata alla presenza del Presidente Bonaccini (foto) dopo una lunghissima attesa “Ci erano stati prospettati 4 anni di attesa alla fine sono stati 16” racconta Giulio D’angelo Presidente di Prime Cleaning “i tempi della burocrazia di certo non sono quelli dell’impresa. Il nuovo stabile è costituito da 2.000 metri di struttura ecosostenibile a bassissimo impatto ambientale, con vernici a pigmento riflettente per evitare l’assorbimento del calore, inoltre un pannello di isolamento termico presente nella struttura in cemento armato permette un perfetto isolamento a cui si aggiunge un impianto di ricircolo dell’aria, 20 Kilowatt di pannelli fotovoltaici, l’area ristoro per i dipendenti con spazi sono generosi e confortevoli. Una struttura” conclude D’Angelo “paradossalmente oggi per noi, vista la crescita dell’azienda, già piccola”.




Rimini. Guardia di Finanza, celebra il 246° anno della fondazione

 

Guardia di Finanza, celebra il 246° anno della fondazione

Il 23 giugno 2020, si è tenuta presso la sede del Comando Provinciale di Rimini una breve cerimonia interna alla presenza del Prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, accolta dal Comandante Provinciale, Colonnello t. ISSMI Antonio G. Garaglio e dal Ten. Col. Fulvio Nicolò Furia, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Rimini.

Nel corso della mattinata, il Prefetto accompagnato dal Comandante Provinciale e dal Presidente dell’A.N.F.I. – Sezione di Rimini, si è recato presso il cimitero cittadino ove è stata deposta una corona in alloro dinanzi alla stele che ricorda i Caduti del Corpo.

Come di consueto, si coglie l’occasione per tracciare un bilancio dei risultati conseguiti nell’anno precedente, significativi del fattivo ed incisivo concreto impegno della Guardia di Finanza di Rimini nella lotta ai fenomeni di criminalità economico-finanziaria più diffusi e dannosi per il sistema economico della provincia.

Nell’anno 2019 è stata particolarmente intensificata l’azione di servizio negli ambiti di competenza della polizia economica e finanziaria, per fornire sul campo sempre più incisive e concrete risposte operative alle istanze di tutela dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti quale condizione per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività. A margine è tracciato altresì il fattivo e capillare contributo fornito, in coordinamento con le altre Forze di Polizia, per eseguire in particolare nei mesi scorsi i controlli volti al rispetto dei divieti e delle prescrizioni previste dalle norme emanate dall’Autorità di Governo e dalla Regione Emilia Romagna per contenere la diffusione del “Covid19” e concorrere alla tutela della salute pubblica.

BILANCIO OPERATIVO DEL 2019

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Nel corso del 2019, si è concretizzata da parte delle fiamme gialle di Rimini e Cattolica l’esecuzione di oltre 4300 interventi ispettivi e la lavorazione di 1100 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di denunciare 71 soggetti per reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione), di cui 1 tratto in arresto.
Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 17 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a 24 milioni di euro.
Sono invece 43 i soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali) individuati che hanno evaso complessivamente oltre 8,2 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 77 datori di lavoro per aver impiegato 156 lavoratori illecitamente.
Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti nel 2019 n. 33 controlli riscontrando 12 violazioni e sequestrando 9 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento. Nel settore delle illecite scommesse sono inoltre state sottoposte a sequestro disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 313.000 euro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

94 sono gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, di cui 29 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 3,5 milioni di euro, mentre si attestano su circa 10.000 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 2.
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 1 soggetto per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore. L’uomo in sostanza ha “dimenticato” di essere proprietario di un albergo (attualmente non attivo) del valore commerciale stimato pari a oltre 800.000 € e, per evitare eventuali controlli, ha dichiarato di essere residente presso un’abitazione non di proprietà.
Nell’ambito dei Piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 47 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 2 persone e verbalizzandone 22 (18 in materia di ticket sanitari e 4 in materia di prestazioni sociali agevolate).
Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 8 persone per reati in materia di appalti, 18 persone nell’ambito delle attività in materia di anticorruzione (di cui 1 tratta in arresto), mentre sono state verbalizzate 23 persone per responsabilità amministrativa con danni erariali segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per oltre 3,5 milioni di euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Nel corso del 2019 con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 109 soggetti, ed ammonta ad oltre 109 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di oltre 16 milioni di euro e di circa 1,5 milioni di euro.
Sono stati eseguiti 56 accertamenti a seguito di richieste pervenute dal Prefetto di Rimini, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 16 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 34 persone per i reati di riciclaggio (20 persone) e auto-riciclaggio (14 persone), delle quali 8 sono state tratte in arresto. Il valore del riciclaggio e dell’auto-riciclaggio accertati si è attestato intorno agli 80 milioni di euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per 6 milioni di euro.
Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 285 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, nel corso dei quali sono stati intercettati valori e titoli al seguito per oltre 880 mila euro.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 1,2 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di 11,5 milioni di euro, con la conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria per 40 persone.
Tra le attività del Corpo svolte nel 2019 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si pongono quelle – convergenti su 3 Piani operativi – a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore.
In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 82 interventi e dato esecuzione a più di 44 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 920.000 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri, denunciando all’Autorità Giudiziaria 13 responsabili.

CONTROLLO DEL TERRITORIO, CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Il controllo del territorio, del mare e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che prevede l’integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo.
Sono oltre 2000 le pattuglie impiegate nel controllo economico del territorio, anche per le chiamate al numero di pubblica utilità 117, ed in armonica sinergia e coordinamento con le altre Forze di Polizia presenti nella provincia, specie in occasione dei principali eventi che hanno interessato la provincia quali la “Notte Rosa”, “Molo Street Parade”, “Moto GP” e “Capodanno 2020”.
Con l’ausilio delle unità cinofile (i cani Donny e Ulla) sono stati eseguiti oltre 250 interventi, riscontrando oltre 50 violazioni e verbalizzando 40 soggetti dei quali 5 denunciati all’Autorità Giudiziaria (di cui 4 tratti in arresto in flagranza) e 35 segnalati all’Autorità Prefettizia con il sequestro di oltre 3 kg di sostanze stupefacenti.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.
In quest’ultimo ambito sono state controllate circa 6000 persone ed oltre 3000 esercizi commerciali sanzionandone rispettivamente 198 e 24 (per 5 dei quali è scattato il provvedimento di chiusura provvisoria dell’attività) per l’inosservanza delle disposizioni governative emanate dal mese di marzo u.s.
Nel corso di tali controlli, le Fiamme Gialle riminesi hanno fatto accesso in una “SERIGRAFIA” al fine di verificare l’effettività della riconversione imprenditoriale, così come dichiarata dall’azienda all’Ufficio Territoriale del Governo riscontrando che all’interno della stessa era in corso la produzione e il confezionamento di mascherine di tipo “chirurgico”, ma la situazione rilevata ha indotto, tuttavia, i finanzieri ad approfondire il controllo, cosa che ha consentito di rilevare la presenza nei locali aziendali di una stampante intenta nella produzione di decine di “stencil” raffiguranti noti marchi della moda (come Gucci, Dior, Prada, Balenciaga, Saint Laurent, Supreme, Givenchy, VLTN, Dsquared, Juventus), che secondo quanto emerso, sarebbero stati applicati sul tessuto delle “mascherine”, al fine di trasformarle in ricercati “accessori di moda”.
Al termine delle operazioni, il titolare della serigrafia e il committente dell’illecita produzione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Rimini, per il reato di contraffazione dei marchi, aggravato da modalità imprenditoriali. Nel contempo sono stati sottoposti a sequestro 126 cosiddetti “stencil” riportanti le griffe contraffatte, una stampante e l’hard disk di un computer contenente i files dei marchi da riprodurre.
Nel complesso delle attività svolte sono state sottoposte a sequestro oltre 12 mila mascherine prive di etichettatura di indicazione dell’origine e qualità a tutela della salute e sicurezza dei consumatori, nonché oltre 203 mila flaconi, da 200 ml ciascuno (per complessivi 40.000 litri), contenenti spray igienizzante ma riportanti in etichetta la dicitura “sanificante”, in assenza della preventiva autorizzazione del Ministero della Salute, necessaria per la commercializzazione dei prodotti cosiddetti biocidi.
Incessantemente è continuata la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, attraverso l’esecuzione di 46 accertamenti (attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo) a seguito di richieste pervenute dalla stessa Autorità di Governo volti a verificare i requisiti per l’apertura in deroga delle attività funzionali delle filiere non sospese nonché dei servizi di pubblica utilità ed essenziali.
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.
Sono state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni.
In tale ambito, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria un soggetto per il reato di manovre speculative su merci, in quanto vendeva le mascherine chirurgiche monouso ad un prezzo oscillante tra i 4,50 e 5,00 euro al pezzo, praticando sempre un ingiustificato ricarico sul prezzo d’acquisto, variabile dal 165% al 331%.
Nel complesso, durante la fase più critica dell’emergenza epidemiologia da COVID-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza Riminese, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 40 militari.




Rimini. Centro storico, ogni mercoledì e venerdì sera negozi aperti fino al 28 agosto

 

Rimini Shopping night: dal 24 giugno al 28 agosto, tutti i mercoledì e venerdì, i negozi del centro storico e del borgo San Giovanni osserveranno un orario straordinario, accogliendo i clienti fino alle 23.30. Nonostante il momento difficile, i commercianti rilanciano e raddoppiano le serate d’apertura. “Vogliamo contribuire alla ripartenza del nostro amato centro storico, valorizzando il polo attrattivo e culturale che si era creato prima del lockdown. Sarà un’edizione particolare rispetto agli anni passati, organizzata nella massima sicurezza per i cittadini e i turisti, ma con tante proposte: stiamo ad esempio lavorando per allestire uno street market, così da esporre i prodotti anche fuori dai negozi e ampliare gli spazi a disposizione dei clienti. E nel corso delle settimane cercheremo di organizzare anche qualche iniziativa di intrattenimento per rendere ancora più vivaci e piacevoli le serate di shopping. Accendiamo le luci delle nostre vetrine per accogliere famiglie, giovani, persone di tutte le età che fra un acquisto e un bel cocktail ritornano ad ammirare il centro di Rimini”.

Ogni mercoledì e venerdi per tutta l’estate sarà possibile quindi approfittare delle proposte delle centinaia di attività del centro e dei borghi che aderiscono all’iniziativa, mentre i ristoranti e i locali proporranno menù a tema e cocktail ad hoc. Una proposta che si incrocia con l’offerta culturale della città, con Teatro Galli, Musei comunali e Domus del Chirurgo con visite guidate e orari prolungati.




Santarcangelo di Romagna. Parco Cappuccini, nuovo arredo

Parco Cappuccini, nuovo arredo: la sostituzione di
panchine, tavoli da pic-nic e cestini

Per favorire la fruizione dei parchi pubblici quali luoghi da privilegiare per lo svolgimento di attività motorie
all’aperto in conseguenza del periodo di lockdown imposto dall’emergenza sanitaria COVID-19 nonché in
considerazione del fatto che gli arredi del parco versano in condizioni precarie che ne hanno totalmente
compromesso l’utilizzo, l’Amministrazione comunale ha approvato un progetto di manutenzione per 35.000
euro.
Nel dettaglio, è prevista la sostituzione delle panchine (14) e dei tavoli da pic-nic danneggiati (4), la fornitura
oltre alla posa in opera di nuovi cestini getta-carta (7) e la rimozione e sostituzione delle bacheche informative
per la didattica naturalistica (4). La percorribilità delle aree di collegamento sarà migliorata grazie alle nuove
dotazioni in parte ricollocate rispetto alla situazione attuale, mentre i nuovi arredi saranno in metallo, un
materiale meno soggetto all’usura del tempo.




Santarcangelo di Romagna. 4 agosto con il genio di Cagnacci, Guerra e Fellini

 

4 agosto con il genio di Cagnacci, Guerra e Fellini
Ore 21,  “I colori della Romagna
Prologo musicale
Extraliscio

Lectio illustrata: Vittorio Sgarbi
Letture: Ermanno Cavazzoni
Interviene: Andrea Guerra
Introduce: Elisabetta Sgarbi

IN COLLABORAZIONE CON REGIONE EMILIA-ROMAGNA, APT EMILIA-ROMAGNA
NOTTE ROMAGNOLA.




Nella pandemia i mercati danno fiducia ai legami familiari

 

Tratto da lavoce.info

Mario Daniele Amore, assistant professor presso l’Università Bocconi
e Guido Corbetta, professore ordinario di Strategia Aziendale e titolare della Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, presso l’Università Bocconi

La pandemia di Covid-19 rappresenta un profondo shock per il nostro sistema economico. Ma l’impatto non è lo stesso per tutte le imprese. Fra le quotate, quelle con una struttura proprietaria familiare hanno ottenuto comunque risultati migliori.

Mercati finanziari durante la pandemia

La pandemia causata dal Covid-19 ha scosso violentemente i mercati finanziari globali. A fine aprile, l’indice americano S&P 500 registrava perdite intorno al 12 per cento rispetto ai valori di inizio anno. Durante lo stesso periodo, la borsa italiana ha perso più del 25 per cento del suo valore complessivo. Seppure i mercati finanziari abbiano iniziato a riprendersi, l’impatto della pandemia sull’economia reale sarà profondo. La reazione negativa alla sua diffusione somma infatti un’iniziale shock sul lato dell’offerta, rappresentato dalla difficoltà di reperire beni intermedi attraverso le catene del valore globali, a un aumento generalizzato dell’incertezza con ricadute negative sul lato della domanda. Varie previsioni di crescita per l’Italia indicano che il Pil si contrarrà di circa il 9 per cento nel 2020.

Diversi studi si stanno perciò interrogando sui fattori in grado di migliorare la capacità di risposta delle imprese a uno shock di tali proporzioni. Ad esempio, analisi recenti dimostrano che, insieme alla solidità finanziaria pre-Covid, un fattore rilevante risiede nella qualità della corporate governance e nelle attività di corporate social responsibility, che migliorano il rapporto tra azienda e stakeholder e riducono quindi la rischiosità percepita delle aziende durante la pandemia.

Perché le imprese familiari vanno meglio

L’evidenza empirica suggerisce inoltre che un fattore di resilienza risiede nell’identità degli azionisti: durante la diffusione della pandemia, le imprese controllate da famiglie hanno realizzato una performance azionaria significativamente superiore di quelle con altre strutture proprietarie. I loro risultati sono persino migliori quando la famiglia è presente sia nell’azionariato che nella leadership. Questi dati emergono da un’analisi di 350 aziende quotate in Italia tra gennaio e fine aprile 2020. Per ognuna di esse, sono stati utilizzati i prezzi azionari giornalieri e una metodologia in grado di rimuovere le differenze di performance attribuibili alla dimensione e al settore. Molte imprese familiari e non-familiari nel campione hanno realizzato perdite consistenti. Tuttavia, in media, quelle familiari presentano una performance azionaria di 8 punti percentuali superiore a quella delle imprese non familiari. Questi risultati non sembrano essere influenzati da fattori concomitanti, come il livello di indebitamento e la redditività pre-Covid, che sono stati utilizzati da altri studiosi per spiegare le performance di borsa durante la diffusione del virus.

Le famiglie proprietarie tendono ad avere orizzonti di lungo periodo nelle loro scelte economiche e hanno spesso a cuore il destino delle loro aziende per via di un forte attaccamento socio-emotivo al business e una tendenza a preservare la reputazione della famiglia. La natura stabile dei rapporti tra famiglie proprietarie e dipendenti o altri stakeholder ha probabilmente permesso di beneficiare di un clima organizzativo più consono ad affrontare una crisi e di un accesso privilegiato a risorse esterne. Tali elementi aiutano a rassicurare il mercato sul fatto che l’azienda lavorerà in modo ottimale per risollevarsi dalla crisi e che potrà disporre di mezzi adeguati per farlo. E la maggiore resilienza delle imprese familiari durante l’attuale pandemia sembra risiedere proprio nel coinvolgimento attivo della famiglia nella leadership dell’azienda.

Le implicazioni dell’analisi possono essere varie. Ma una emerge su tutte: al sistema economico italiano servirebbe avere un maggior numero di imprese familiari quotate. Ciò permetterebbe anche alle famiglie imprenditoriali di intraprendere percorsi di crescita ambiziosi. A tal fine, occorre una maggiore attenzione verso strumenti di policy volti a incentivare l’equity piuttosto che il debito delle imprese. Le famiglie imprenditoriali, dal canto loro, possono prepararsi con sistemi di governance in grado di bilanciare ruoli e responsabilità. Le competenze e i legami familiari, uniti a una governance trasparente, possono offrire una potente arma contro il virus.




Santarcangelo di Romagna. Sferisterio, suoni afghani e musica europea

Andrea Alessi

 

Musica senza confini allo Sferisterio.

Al via il calendario estivo con due concerti: venerdì 26 giugno
i suoni dall’Afghanistan, sabato 27 la musica europea

Dedicato alla Giornata mondiale del Rifugiato, venerdì 26 giugno alle ore 21 è in programma
“Naghma”, un concerto che riporta alle sonorità tipiche dell’Afghanistan . Terra ormai martoriata da
drammatiche vicende, fin dall’antichità è stata crocevia di culture e vanta un’antica e ricchissima tradizione
musicale. Una storia che verrà raccontata da Peppe Frana tramite il Robab, liuto a plettro nativo
dell’Afghanistan e considerato antenato del sarod indiano e da Ciro Montanari con il Tabla, percussione
principale della musica hinduista e normalmente utilizzata anche in Afghanistan.
Il concerto – promosso da SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per
minori stranieri non accompagnati), Unione di Comuni Valmarecchia e dalle cooperative sociali Cento Fiori e Il
Millepiedi – è gratuito ma è necessaria la prenotazione (338/5009342 – 339/3721538 –
sprar2@cooperativailmillepiedi.org ).
“Musiche per l’Europa”, è invece il titolo del concerto dedicato alla giornata europea della musica in
programma il giorno seguente, sabato 27 giugno alle ore 21. Simone Zanchini (fisarmonica), Andrea Alessi




Montefiore Conca. Benji e Fede: “Un luogo bellissimo, torneremo”

 

Benji e Fede in vacanza a Montefiore: “Un luogo bellissimo, torneremo”

Hanno scelto le verdi colline di Montefiore per concedersi qualche giorno all’insegna del relax e della musica. Loro sono Benji e Fede, e non hanno bisogno di presentazioni. Il duo,che da alcuni anni spopola in tutte le classifiche musicali e sulle pagine dei social network, ha scelto una location davvero unica per una breve vacanza ‘di lavoro’ lontano dal caos della città: l’Ambasciata Azzurra di Maurizio e Judith, una villa da sogno immersa nel pittoresco scenario della Valconca. Un luogo discreto e appartato che ha permesso agli artisti di rilassarsi in assoluta tranquillità. Benji e Fede sono arrivati a Montefiore giovedì scorso e sono ripartiti nella giornata di lunedì. Tra un tuffo in piscina e una gita alla scoperta del territorio, il duo ha approfittato della sua permanenza in Valconca per suonare, perfezionare alcune nuove canzoni e girare anche un breve video. Non solo. Venerdì sera, in occasione della festa di compleanno di Benjamin, sono arrivati all’Ambasciata Azzurra anche alcuni amici direttamente da Modena. Prima di tornare a Modena, Benji e Fede hanno registrato una breve clip consegnata al vice sindaco Francesco Taini. “Un grazie di cuore a Montefiore Conca per l’ospitalità, ci siamo divertiti un sacco, consigliamo a tutti di visitarlo. Siamo stati benissimi: torneremo presto”.




Riccione. Aquafàn e Radio Deejay, si parte… in ndiretta

 

Aquafàn e Radio Deejay, si parte… in diretta

Il parco riapre il 1° luglio, sigillato l’accordo con Linus e la ‘squadra’ di via Massena

anche per questa stagione in diretta dagli Aquafan Studios.

Il parco acquatico più famoso d’Europa non vede l’ora di riaccogliere i suoi ospiti e sigilla, anche per questa stagione, la collaborazione con Radio Deejay.

La radio più famosa d’Italia farà tappa nuovamente negli studios di Aquafàn e Oltremare. I personaggi più amati di tutto il panorama radiofonico, si trasferiranno tra fine luglio e per tutto agosto, da via Massena ai famosi Studios di Aquafàn, a bordo Piscina Onde.

“Sigilliamo anche per la stagione 2020 la collaborazione con Linus e la grande squadra di Radio Deejay – commenta Patrizia Leardini, amministratore delegato Aquafàn -. Una collaborazione che va avanti da oltre 30 anni tra dirette, ospiti, eventi. Insieme agli amici di Radio Deejay vogliamo offrire al grande pubblico di Aquafàn, una nuova estate ricca di divertimento e grandi emozioni”.