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Pesaro. Stati generali: «Progettiamo la ripartenza generale dopo l’emergenza Covid-19 partendo dall’Unione dei Comuni»

Stati generali: «Progettiamo la ripartenza generale dopo l’emergenza  Covid-19 partendo dall’Unione dei Comuni». Interlocutori provinciali e regionali chiamati a raccolta venerdì 3 luglio a Monteciccardo.

Matteo Ricci e Palmiro Ucchielli lanciano gli «Stati generali della nostra terra» per programmare «la rinascita del territorio». L’iniziativa si terrà venerdì 3 luglio a Monteciccardo. «Ci interrogheremo sul futuro partendo dall’Unione dei Comuni, ma ragionando anche con il resto del territorio provinciale e regionale», evidenziano i due primi cittadini. Spiega il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Abbiamo vissuto un momento drammatico dal punto di vista sanitario e ora lo stiamo cominciando a vivere anche sul piano socioeconomico. Il territorio ha resistito ma dobbiamo avere la forza di riprogrammare il futuro alla luce dell’emergenza Covid, di cui speriamo di esserci lasciati alle spalle la fase peggiore. Per questo – sottolinea Ricci – riaggiorneremo la programmazione del territorio sul lato sociosanitario, economico e lavorativo, turistico e culturale, ambientale. Lo faremo chiamando a raccolta per una giornata intera interlocutori del territorio ma anche soggetti autorevoli provenienti da fuori, per programmare la rinascita della nostra terra».

Osserva il sindaco di Vallefoglia e presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo Palmiro Ucchielli: «Nella giunta dell’Unione tenuta ieri, d’intesa con i sindaci, abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa sullo stato dell’Unione dei Comuni. Che è quella più grande delle Marche e ha quasi 16mila imprese. C’è bisogno di una riflessione approfondita sulle attività strategiche per il futuro dell’Unione e in particolare sui settori produttivi e dell’economia fondamentali per creare lavoro, sviluppo e crescita». Il programma sarà reso noto nei prossimi giorni.



Pesaro. Popsophia, primo festival nazionale con pubblico dal vivo dal 2 al 5 luglio

Popsophia, primo festival nazionale con pubblico dal vivo.
“L’unico vero realista è il visionario”, diceva Federico Fellini.
Nel centenario della sua nascita, Popsophia omaggia il grande cineasta italiano prendendo in prestito dalla sua poetica il tema dell’edizione 2020: Realismo visionario.
Popsophia torna a Pesaro dal 2 al 5 luglio, col patrocinio della Regione Marche e del Comune di Pesaro, con un tema che raccoglie la sfida culturale dei tempi difficili che stiamo vivendo: uno sguardo visionario sulla realtà come possibilità per uscire dall’attuale clima emergenziale e per immaginare scenari alternativi.
Pesaro, una delle città più profondamente colpite dall’emergenza sanitaria, si fa capofila della ripartenza culturale del paese ospitando il primo festival italiano dell’era post-covid con pubblico e ospiti dal vivo.
“La Regione Marche continua a credere nell’appuntamento pesarese di Popsophia, ancor di più dopo l’emergenza sanitaria che ha colpito duramente la città. È importante ripartire proprio dalla cultura. – dice Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche assieme all’assessore regionale Angelo Sciapichetti – Il festival di Pesaro è riuscito a diventare un punto di riferimento del dibattito culturale nazionale e sarà il volano della stagione di turismo culturale dell’era post-covid19”.
“In un anno difficile, in una stagione difficile, Popsophia sarà la prima realtà in Italia a realizzare un festival con pubblico dal vivo e aprirà la stagione estiva della città e della Regione. Un segnale importante per uscire dalla crisi. – aggiunge il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – La città torna capitale esclusiva del festival Popsophia, un’eccellenza nazionale che contribuisce a rendere Pesaro una città capace di entrare nella battaglia delle idee che si svolge oltre i confini regionali”.
“Popsophia è un festival che vive nei cuori dei pesaresi ed è un elemento indennitario della nostra stagione culturale. – le parole di Daniele Vimini, vice sindaco e assessore del Comune di Pesaro  – Popsophia sarà una grande iniezione di fiducia per i cittadini e per i turisti, che potranno riaffacciarsi nel nostro territorio. C’è una gran voglia di ripartire”.
Con prenotazione obbligatoria e protocolli di sicurezza, il centro storico pesarese torna a respirare cultura con quattro giornate di conferenze, spettacoli musicali, rassegne filosofiche e istallazioni espositive. Tanti giornalisti, filosofi, scrittori e artisti di fama nazionale interpreteranno il loro “realismo visionario”.
“Il tema 2020 è un ossimoro che coniuga realtà e sogno, storia e immaginario – riflette la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – I lucidi sogni felliniani ci aiutano a uscire dalla dittatura del reale per scorgere la possibilità dell’impossibile. Ci affideremo all’immaginario della cultura pop e al potere creativo del pensiero filosofico contemporaneo per costruire un futuro che non c’è”.
Gli organizzatori stanno studiando le location più adatte del centro storico, per raggiungere la miglior capienza per una fruizione dal vivo. Intanto, nel corso della video-conferenza stampa promossa in Regione, la direttrice Lucrezia Ercoli ha anticipato due degli ospiti che faranno parte del ricco programma che sta delineandosi. E che verrà ufficializzato la prossima settimana. Ad immaginare la città del futuro ci sarà lo storico dell’arte Philippe Daverio, mentre lo storico Alessandro Barbero farà riferimento al nostro passato per immaginare gli scenari futuri.
La partecipazione è gratuita ma per assistere agli appuntamenti del festival sarà obbligatoria la prenotazione online (la procedura sarà attiva da lunedì 15 giugno sul sito www.popsophia.com). Chi non riuscirà a partecipare dal vivo (i posti sono limitati a causa delle norme di distanziamento) potrà seguire la diretta online esclusiva sul sito del festival.



Riccione. Viale Dante, ponte sul canale: ideale per i selfie. L’erba sintetica stona…

Viale Dante, ponte sul canale: ideale per i selfie

Un’aiuola fiorita, la scritta “RICCIONE” a lettere cubitali sul ponte di viale Dante. Farà da sfondo a tanti selfie. I lavori di sistemazione, di quella che si può definisce sempre più la piazza sull’acqua della città, sono stati eseguiti da Geat come da programma dell’assessorato ai Lavori Pubblici. Panchine e fioriere in legno sistemate dopo la finitura dell’asfalto.
“E’ una gioia per gli occhi, passi sul ponte di viale Dante ed è subito estate – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Lea Ermeti – ed è questa gioia che abbiamo voluto comunicare. Sono sicura che sarà apprezzata molto e che sarà lo sfondo ideale per tanti selfie, cartoline da Riccione con la piazza del porto all’orizzonte, che rimarranno negli album per anni dei nostri visitatori”.
Peccato per l’erba sintetica…



Provincia di Rimini. Coronavirus, un positivo (2.170). Decessi: 3

Aggiornamento del 17 giugno 2020
Provincia di Rimini. Coronavirus, un positivo (2.170). Decessi: 3
14 nuovi positivi, di cui 11 asintomatici individuati attraverso gli screening regionali. Le persone guarite salgono a 22.551 (+68): l’80,2% dei contagiati da inizio crisi. Continua il calo dei malati, scesi a 1.345 (-60)
9.546 nuovi tamponi fatti, per un totale di 426.730, oltre a 1.931 test sierologici. Restano a 11 i ricoverati in terapia intensiva, quelli negli altri reparti Covid scendono a 173 (-7). Oltre l’86% dei malati sono lievi, in isolamento domiciliare. 6 nuovi decessi, nessuno nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena.
REGIONE: POSITIVI
I nuovi positivi:
I casi di positività in Romagna sono 4.937 (+2),
di cui 1.036 a Ravenna (nessun nuovo caso),
948 a Forlì (nessun nuovo caso),
783 a Cesena (+1)
e 2.170 a Rimini (+1).
4.528 a Piacenza (+1),
3.613 a Parma (+2),
4.975 a Reggio Emilia (+ 3),
3.936 a Modena (+1),
4.712 a Bologna (+5);
402 a Imola (nessun nuovo caso);
1.008 a Ferrara (nessun nuovo caso).
REGIONE: DECESSI
6 nuovi decessi: 5 uomini e una donna.
Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.215.
Per quanto riguarda la provincia di residenza,
1 decesso si è avuto in quella di Modena,
2 in quella di Bologna
e 3 in quella di Rimini.
 
 



Pesaro. Confcommercio, Agnese Trufelli nuovo vice-direttore generale

Amerigo Varotti e Agnese Trufelli
Su proposta del direttore generale Amerigo Varotti, la giunta esecutiva della Confcommercio di Pesaro e Urbino/Marche Nord ha disposto la nomina a vice-direttore di Agnese Trufelli.
Laureata in “Scienze giuridiche per la consulenza del lavoro”, Agnese Trufelli è dipendente di Confcommercio dal 2007 e da oltre un anno è responsabile del Personale, Organizzazione e Servizi Innovativi.



Rimini. Galli, il teatro riapre il 20 giugno sulle note di “Rimini”

Il Teatro Galli riapre al pubblico dopo il coronavirus per il lancio del doppio cd “E la chiamano Rimini”: sabato 20 giugno si entra in platea sulle note di “Rimini” di De Andrè interpretata dagli “Artisti uniti per la città”

Una versione inedita – con l’aggiunta al testo originario di due strofe – che fa parte del doppio cd E la chiamano Rimini, curato da Massimo Roccaforte e Aldo Maria Zangheri e prodotto dall’Associazione Culturale Interno4.
Sabato sarà infatti la giornata di lancio del doppio cd – che oltre a Rimini contiene 36 brani che gli artisti hanno donato attingendo dal loro repertorio – e che sarà in vendita al foyer del Teatro. Inoltre nel pomeriggio è prevista l’incursione ‘musicale’ di due degli artisti che si sono messi a disposizione per questo eccezionale progetto per la città: Sergio Casabianca e Massimo Marches.
Chi acquisterà il cd, oltre a garantirsi due ore e mezza di musica che rappresenta un unicum per la scena musicale riminese, potrà dare un contributo alla vita artistica della città: il ricavato della vendita infatti servirà a sostenere il palinsesto estivo di spettacoli, che per questa stagione si svilupperà attraverso un circuito di spazi all’aperto con schermi per proiezioni cinematografiche e palchi per spettacoli musicali e performance teatrali.




Morciano di Romagna. Morciano fuori dall’Unione Valconca

Elena Castellari, presidente Unione della Valconca
Il sindaco Giorgio Ciotti ha portato Morciano fuori dall’Unione della Valconca, l’ente che non ha mai funzionato e bruciato milioni di euro. Area culturale di centro-destra, ma legatissimo a molti dirigenti della sinistra, Ciotti ha sempre avversato l’Unione. L’Unione è sempre stata in mezzo al guado perché nella realtà è indigesta anche ad amministrazioni che almeno formalmente la sostengono.
“In un primo momento – dice la presidente dell’Unione Valconca, Elena Castellari – il sentimento provato alla notizia che il Comune di Morciano stesse programmando il recesso dalle varie convenzioni intercorrenti con l’Unione, è stato quello di amarezza e rabbia. Questo perché quando si fa parte di un gruppo si vorrebbe che tutti i soggetti chiamati in causa fossero sempre dalla parte dei cittadini e della comunità.
Il problema principale con il Comune di Morciano è un problema di dialogo: mentre con gli altri sindaci il confronto è continuo e costante su tutte le questioni che riguardano l’Ente – e ciò accade quasi tutte le settimane in occasione delle riunioni di giunta -, per quel che riguarda l’amministrazione morcianese il confronto non c’è stato a causa della scarsa presenza del primo cittadino.
In tale situazione, così delicata per il futuro dell’Unione, noi rispondiamo coi risultati. A fine mese, infatti, conferiremo due ulteriori funzioni all’Unione (Sue e Controllo di Gestione) e grazie al supporto economico e non della Regione Emilia-Romagna riusciremo ad affrontare le prossime sfide.
Concludo dicendo che alcune delle criticità sollevate dal Comune di Morciano oggettivamente esistono e meritano di essere discusse e sviscerate in modo costruttivo dalle parti sociali e politiche. Noi, non chiuderemo la porta in faccia a nessuno. Siamo pronti a parlarne insieme: quel che conta è mantenere il senso d’unità e compattezza al servizio delle realtà della Valconca di cui oggi l’Unione è espressione di rilevanza e peso istituzionale tutt’altro che trascurabile”.



Rimini. Ieg (Rimini Fiera): utile destinato alla riserva. I soci approvano il bilancio 2019

I soci di Ieg (Italian Exhibition Group), Rimini e Vicenza Fiere hanno approvato il bilancio 2019: l’utile di esercizio destinato a riserva, integrato il consiglio di amministrazione con la conferma di Corrado Peraboni e la nomina di Alessandra Bianchi e rideterminati i compensi ai consiglieri, nominato il nuovo Collegio Sindacale per il triennio 2020-2022.

L’utile 2019 accantonato è stato di 13.897.502 di euro, 13.133.139 in
un’apposita riserva e il resto, 764.363, a riserva legale e statutaria.
L’esercizio consolidato 2019 ha chiuso con ricavi a 178,6 milioni
(+11,8% rispetto al 2018), un EBITDA (Mol, Margine operativo lordo) a 41,9 milioni (+35,7% rispetto al 2018), un EBIT pari ad
euro 24 milioni (+25,9% rispetto al 2018) ed un utile di competenza degli azionisti della capogruppo
del periodo pari ad Euro 12,9 milioni (+24,1% rispetto al 2018).

Inoltre, ha deliberato di confermare in nove il numero dei componenti del
consiglio di amministrazione e di integrare lo stesso nominando Corrado Peraboni e Alessandra Bianchi
sino alla data di cessazione del mandato del consiglio di amministrazione attualmente in carica e, quindi,
fino alla data dell’assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio per l’esercizio 2020.
Corrado Peraboni era stato cooptato dal consiglio di amministrazione lo scorso 18 dicembre (con
efficacia a partire dal 1 gennaio 2020). Alessandra Bianchi è stata proposta per la carica dall’azionista
Amber Capital Italia SGR S.p.A., in qualità di gestore del fondo Alpha Ucits Sicav-Amber Equity Fund
congiuntamente ad Amber Capital UK LLP, in qualità di gestore del fondo Amber Global Opportunities
Limited.


Nominato il nuovo collegio sindacale per il triennio 2020-2022, in carica fino all’assemblea degli azionisti di approvazione del bilancio al 31
dicembre 2022, che risulta composto dai seguenti membri:
Alessandra Pederzoli Presidente1
Massimo Conti Sindaco Effettivo2
Marco Petrucci Sindaco Effettivo2
Meris Montemaggi Sindaco Supplente2
Luisa Renna Sindaco Supplente1

Euro 32.000 annui il compenso spettante al presidente del Collegio sindacale ed in Euro 22.000 annui il compenso spettante a ciascun sindaco effettivo.




Provincia di Rimini. Edilizia, il crollo

Edilizia, il crollo.
Il settore in marzo ha registrato un calo di 28,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, e del 35,4% da inizio 2020. 
Il settore ha un’elevata vocazione alla micro e piccola impresa. Secondo il Centro Studi di Confartigianato Emilia-Romagna il 99,8% delle imprese delle Costruzioni ha meno di 50 addetti e occupa l’89,9% degli addetti del settore. Nel dettaglio quote più elevate di addetti si rilevano per: completamento e finitura di edifici, installazione di impianti e demolizione e preparazione del cantiere edile.
Questa particolarità, nella struttura dimensionale, spinge le imprese a fare squadra fra di loro. In Emilia-Romagna 4 del settore costruzioni su 5 (81,4%) intrattengono almeno una relazione con altre realtà del comparto. Si tratta di 6.916 imprese che nel 78,7% dei casi hanno una relazione di subfornitura, nel 68,2% dei casi hanno almeno una relazione di committenza, nel 22,8% dei casi hanno almeno una relazione informale e nel 16% dei casi hanno almeno una relazione formale (consorzio, ATI, etc.). Alla base di relazioni formali (intrattenute da 1.108 Mpi delle costruzioni) tra le motivazioni prevalenti che spingono le imprese a fare squadra c’è la riduzione dei costi e l’ampliamento delle possibilità di accedere a nuovi mercati o clienti.
Gli interventi sostenuti da ecobonus in Emilia-Romagna nel 2018 sono stati quasi 42 mila, per 391 milioni di euro di investimenti mentre la stima per il 2019, per ristrutturazione ed ecobonus, ammonta a oltre 3 miliardi di euro, con l’impegno di 23.100 occupati nelle Costruzioni che rappresentano il 21,4% degli occupati del settore nel quarto trimestre del 2019.
La distribuzione per tipologia di lavori rileva che il 35% degli investimenti sostenuti da ecobonus si riferisce ai serramenti, il 16,8% a pareti verticali e un altro 16,8% alle caldaie a condensazione, il 16,1% a pareti orizzontali, il 7,2% a pompe di calore, il 4% a schermature solari, l’1,2% a Impianti a biomassa, l’1% al solare termico, e lo 0,4% al Building automation. Il 59% degli investimenti in ecobonus ha riguardato edifici costruiti prima del 1970.
L’incidenza dell’artigianato nelle province. Secondo i dati aggiornati al primo trimestre del 2020, le imprese artigiane delle Costruzioni in Emilia-Romagna sono 50.155 (il 77,5% del totale). Prima provincia in regione è Bologna, con 9.537 imprese artigiane (il 76,2% del totale) e 13.221 addetti impegnati, seguita da Reggio Emilia (8.776 che vale l’81,6% del totale) con 9.372 addetti e Modena (7.607 che vale il 73,1% del totale) con 12.062 addetti.
Con 4.865 imprese (71,6% del totale) e 6.289 addetti impegnati si trova la provincia di Parma, seguita da Forlì-Cesena con 4.520 imprese (81,8%) con 7.265 addetti e Ravenna con 4.281 imprese (83,4%) con 5.717 addetti.
Chiudono Rimini (3.816 imprese per il 79,2% del totale) con 5.818 addetti impiegati, Piacenza (3.426 imprese per il 79,2% del totale) e 4.614 addetti impegnati, e Ferrara (3.327 imprese per il 76,3% del totale) con 4.778 addetti.