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Provincia di Rimini. Coronavirus, nessun positivo (2.154 il totale) nel Riminese. Decessi: 1

Aggiornamento 1 giugno 2020
Coronavirus, nessun positivo (2.154 il totale) nel Riminese. Decessi: 1

19 nuovi positivi, 17 asintomatici individuati a seguito di screening regionali. 20.617 i guariti (+104), oltre il 74% dei contagiati dall’inizio dell’epidemia
Effettuati 3.876 tamponi, per un totale 329.358. Continua il calo dei casi attivi, cioè i malati effettivi: -95. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 2.631 (-82), l’86% dei malati. I ricoverati nei reparti Covid scendono a 383 (-10) e quelli nelle terapie intensive a 54 (-3). Dieci nuovi decessi, nessuno in sei province
REGIONE: POSITIVI
4.489 a Piacenza (+2),
3.525 a Parma (+4),
4.950 a Reggio Emilia (+2 ),
3917 a Modena (+1),
4635 a Bologna (+8);
394 le positività registrate a Imola (nessun caso in più),
994 a Ferrara (+ 1).
In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.905 (+1),
di cui 1028 a Ravenna nessuno,
943 a Forlì, 780 a Cesena (+1),
2.154 a Rimini (nessun caso in più).
REGIONE: DECESSI
10 nuovi decessi: 7 donne e 3 uomini.
Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.124.
nuovi: 
i 7 decessi nella provincia di Bologna sono riferiti non solo a ieri ma all’ultima settimana, casi per i quali si attendeva l’esito rispetto alla causa di morte da Covid-19.
Gli altri 3 riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza e 1 in provincia di Rimini.
Nessun decesso in tutte le altre sei province.




Pesaro. Angelelli: “Ferrovia, interessante arretrarla, però…”

Il sindaco Matteo Ricci

Lettera di Giovanni Angelelli

Caro sindaco Matteo Ricci,
l’ idea di arretrare la ferrovia adriatica da Pesaro a Termoli è sicuramente un’ipotesi molto interessante, ma quando si liberano   ambiti litoranei di pregio è molto difficile per un sindaco evitare che gran parte dello sforzo realizzativo non si traduca, ancora una volta, nel riportare tutto all’uso indiscriminato dell’automobile e ad un utilizzo individualistico degli spazi di pregio della nostra fascia adriatica. E’ vero che l’idea di una pista ciclabile sul versante occidentale adriatico è di grande interesse collettivo, ma come si sposteranno i cittadini per raggiungere questa nuova infrastruttura interregionale? Con le automobili? Già quasi tutta l’utenza, proveniente dalle zone interne e non solo, raggiunge le spiagge utilizzando l’automobile, figuriamoci se la ferrovia passasse più a monte, in un territorio che non ha bisogno di un’alta velocità in quanto non ci sono grandi città, come nel versante Ovest d’Italia, ma di medi e piccoli centri urbani. La struttura ferroviaria dovrebbe garantire, come in parte ha sempre fatto, un servizio più capillare della costa e anche dell’interno (vedi la rimpianta Fano Urbino). La vecchia linea adriatica ha sempre svolto questa funzione di spostamento costiero lungo un sistema che ormai si connota come “Città lineare”. L’infrastruttura ferroviaria ha delle rigidità che talvolta mal si adattano ai centri urbani, ma per togliere queste strutture bisognerebbe sostituirle con metropolitane di superficie o sistemi di trasporto pubblico realmente efficenti che rendano il mezzo privato non più utile. La rinuncia, nelle nostre piccole città di provincia, ad una progettazione di un sistema di trasporto collettivo efficiente equivale a trasformare tutto in un anonimo parcheggio.   L’autostrada, la vecchia statale, la ferrovia, la pista ciclabile ed i percorsi pedonali dovrebbero essere funzionalmente integrati con parcheggi scambiatori in aree non di pregio, piccole e medie fermate ferroviarie dove passare dalla bicicletta o dal percorso a piedi al treno, o al bus in modalità “dolce” cioè usufruibile da tutti anche per chi ha difficoltà motorie. Certo veder passare dentro le città treni merci e a lunga percorrenza costituisce un problema, ma nuove ipotesi sull’automazione dei veicoli nei percorsi autostradali, addirittura con ipotesi di elettrificazione di corsie percorribili nelle ore notturne, possono essere validi e futuri interventi di alleggerimento della vecchia struttura ferroviaria. Una struttura che potrebbe essere migliorata e velocizzata abbattendo tutte le barriere architettoniche d’accesso che la renderebbero più simile ad una metropolitana di superficie attenta alla sicurezza, ai valori ambientali e all’interscambio modale.




Rimini. Giammaria Zanzini, Federmoda-Confcommercio: “Il crollo dei fatturati del 70% mette a rischio le attività”

Gianmaria Zanzini

 

 

Giammaria Zanzini, Federmoda-Confcommercio: “Il crollo dei fatturati del 70% mette a rischio le attività. In ballo c’è la tenuta sociale del Paese: questa non è recessione, ma una vera depressione per cui servono cure adeguate”
Si alza forte il grido di aiuto dei commercianti, in particolare di quelli del settore moda che già prima del lockdown forzato pagavano anni di forte crisi dei consumi. L’indagine Confcommercio sullo stato di salute delle imprese dopo 15 giorni di riapertura, evidenzia che l’82% dei negozi ha rialzato la saracinesca. Clamoroso però il dato sui fatturati, con un crollo fino ad oltre il 70% che equivale, per il 28% delle imprese che hanno riaperto, il rischio di una chiusura definitiva.


“Con questo quadro c’è in ballo la tenuta sociale, democratica ed economica del Paese – attacca il referente provinciale di Federmoda-Confcommercio Giammaria Zanzini, vicepresidente regionale e consigliere nazionale della categoria -. Dobbiamo capire che non siamo davanti a una recessione, ma a una vera e propria depressione. Non è una crisi congiunturale, è un cataclisma mondiale e per questo servono cure adeguate. Negli ultimi 8 anni l’Italia ha perso 9 negozi di moda al giorno e l’intero settore perderà fino a 15 miliardi di Euro a causa delle fortissima riduzione dei ricavi.
Per questo come Federmoda-Confcommercio continuiamo a chiedere misure a tutela dei commercianti, a partire da un contributo economico a fondo perduto a copertura di almeno l’80% della spesa corrente, con la possibilità di portare a rendicontazione spese come i canoni d’affitto, le utenze, i tributi locali, le rate dei mutui e dei leasing, le spese per il personale e per la formazione. Insieme a ciò, si chiede di allungare la moratoria degli insoluti bancari in Abi e la sospensione delle segnalazioni alla Centrale Rischi almeno fino a marzo 2021. Il tutto mettendo mano a una burocrazia che non ha smesso di asfissiare le imprese nemmeno in questo periodo di emergenza. Inoltre, non è più rimandabile una moratoria fiscale e contributiva fino alla fine del 2020, perché a settembre saranno davvero pochi quelli che riusciranno a saldare le imposte fatte slittare in questi ultimi mesi.
Per quanto riguarda la tutela specifica della filiera, chiediamo una svalutazione del 60% delle merci che giacciono in magazzino attraverso un credito d’imposta, il diritto di reso dell’invenduto nell’ordine del 20%-30% al fornitore o su quota parte degli acquisti già effettuati: le aziende di produzione hanno infatti una capacità di ricollocazione delle rimanenze diverso dal piccolo dettagliante. Fondamentale sarà poi una riorganizzazione totale degli Studi di settore, ora Isa, e il fare rientrare il settore moda all’interno dell’Art. 61 del Decreto Cura Italia, poiché attualmente escluso dalle misure di sostegno.
Questi sono alcuni suggerimenti che speriamo vengano recepiti e quindi adottati  dalle Commissioni parlamentari e quindi dal Governo e, non ultimo, gli industriali della moda. Se chiude il piccolo negozio di vicinato, che è l’anello finale che mantiene l’intera catena e l’indotto, la grande industria non potrà mai sostenersi solamente con outlet, grossisti, spacco parallelo ed e-commerce. Se muore il piccolo negozio multibrand salta tutto: dal venditore di tessuti allo stilista, dall’agente di commercio al consulente d’immagine, ai produttori e venditori di macchinari e accessori, fino a fotografi e modelle, sarte, ricamatrici, mercerie… Insomma, un’ecatombe che va assolutamente scongiurata”.




Rimini. Museo della Città, riapre dal 2 giugno

Museo della Città, riapre dal 2 giugno. Venerdì 5 giugno al via la nuova rassegna estiva “Opere allo scoperto”
Orari già estivi (Museo della Città e Domus del Chirurgo da martedì a domenica ore 10-19; Museo degli Sguardi apertura a richiesta negli stessi orari) e nel programma di iniziative raccolte sotto il titolo “Estate al Museo”.Il giardino del Lapidario, il cortile interno intitolato a Khaled al – Assad, il giardino del Museo degli Sguardi e il vasto ambiente della Domus del Chirurgo saranno la cornice di un nutrito programma di iniziative: luoghi privilegiati in cui restare piacevolmente all’aria aperta per ‘vivere il museo’, per condividere esperienze che vedranno il racconto di storie e relazioni e anche la contaminazione di linguaggi espressivi diversi.

“Opere allo scoperto”, è un cartellone con una serie di appuntamenti a cura degli esperti dei Musei, dei collaboratori e di noti studiosi riminesi: Stefano De Carolis (direttore della Scuola di Storia della Medicina dell’Ordine dei Medici), Elena Rodriguez (direttrice del Museo archeologico di Verucchio) e gli storici dell’arte Alessandro Giovanardi (ISSR “A. Marvelli) e Giulio Zavatta (Università Ca’ Foscari di Venezia). Protagonisti degli incontri saranno sia i “gioielli” dei musei, sia opere meno famose, talvolta uscite per l’occasione dal deposito o dalla vetrina per svelare le loro storie e i loro segreti.
Primo appuntamento il 5 giugno alle ore 18 con “Il palatium di piazza Ferrari” a cura di Orietta Piolanti, dei Musei Comunali. Un percorso nell’area archeologica che porta all’attenzione uno dei più belli e originali esempi di edifici della Rimini fra V e VI secolo, venuto in luce con i suoi splendidi mosaici a fianco della più celebre domus del Chirurgo. Un racconto di fasti e di declino, sullo sfondo della fine dell’impero.
L’iniziativa è riservata a un massimo di 12 partecipanti.
È possibile prenotare telefonando allo 0541.793851.
Per soddisfare le tante richieste giunte anche in questo lungo periodo di chiusura, tutti i mercoledì mattina, dal 3 giugno, alle ore 10,30 verrà proposta una visita gratuita alla Domus del Chirurgo (max 12 partecipanti). E’ richiesta la prenotazione (tel. 0541.793851).
La partecipazione alla rassegna “Opere allo scoperto” e alla visita guidata alla Domus del Chirurgo nella mattinata di mercoledì è gratuita.
Le tariffe delle visite guidate su richiesta e dell’ingresso al Museo della Città e alla Domus sono consultabili sul sito www.museicomunalirimini.it; info tel 0541.793851; 704421-26
E non dimentichiamo bambini e ragazzi che hanno sofferto pesantemente la privazione dello ‘stare insieme’ e la rinuncia alle gite! Piccolo Mondo Antico Festival regala un’edizione speciale “Estate 2020” proponendo ogni giovedì alle ore 17, a partire dal 18 giugno, di ritrovarsi, in piccoli gruppi, per divertirsi con la storia.



Rimini-Riccione. Movida sicura: responsabilizzazione dei singoli, prevenzione e controlli

Movida sicura: responsabilizzazione dei singoli, prevenzione e controlli. Documento condiviso da Anci, Upi e Regione.
Vademecum per i Comuni deciso insieme dopo l’incontro nei giorni scorsi fra il presidente della Regione, sindaci dei Comuni capoluogo e presidenti delle Province. Il rispetto dei protocolli regionali; il personale a cui ricorrere per comunicazione, informazione, presidio e vigilanza; ordinanze dei sindaci per ulteriori misure di contenimento (limitazione orari, delimitazione aree, estensione obbligo mascherine, agevolazioni occupazioni spazi prossimi all’esercizio). Obiettivo: somministrazione e consumo sul posto di bevande e alimenti senza assembramenti
Movida sicura, attraverso responsabilizzazione dei singoli, informazione e prevenzione, rispetto delle regole e controlli. Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Upi (Unione Province italiane) Emilia-Romagna hanno condiviso con la Regione Emilia-Romagna un documento che raccoglie in sintesi le misure e gli strumenti a disposizione dei Comuni per consentite uno svolgimento sicuro della socialità in tempo di Covid, nel tempo libero e nei luoghi di ritrovo delle città. A partire dalla gestione delle attività di somministrazione e consumo sul posto di bevande e alimenti senza assembramenti o comportamenti contrari alle regole di distanziamento e protezione da rispettare per evitare il rischio di diffusione del contagio.
Il vademecum è stato messo a punto dopo l’incontro dei giorni scorsi voluto dalla Regione con tutti i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province, nel quale era stata fatta una ricognizione delle misure che le amministrazioni comunali avevano già iniziato ad attuare e si era deciso di definire insieme ad Anci e Upi regionali il coordinamento e il quadro delle azioni possibili.
In premessa, il documento chiarisce da un lato come occorra sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che sono i comportamenti singoli il migliore strumento di tutela individuale e pubblica. Dall’altro, l’applicazione puntuale dei protocolli regionali rappresenta lo strumento per evitare assembramenti fuori e dentro le attività, comprese quelle riferibili alla cosiddetta movida.
Vengono dunque richiamati i provvedimenti più importanti previsti all’interno del Protocollo regionale per la riapertura dopo la fase di lockdown degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto dopo.
Poi una parte dedicata al personale a cui ricorrere per la comunicazione, prevenzione, vigilanza e presidio, sottolineando come “controllo e prevenzione” siano la regola generale.
In primo luogo, il ruolo delle Polizie locali, che insieme alle forze di polizia dello Stato presidiano le aree dove possano manifestarsi problematiche dovute all’assembramento di persone. Nel documento si ricorda poi come i Comuni possano coinvolgere le associazioni per garantire una presenza di volontari utile a prevenire e dissuadere comportamenti potenzialmente pericolosi. Oltre al ricorso, subordinato all’adozione di un’apposita direttiva regionale, a figure come gli Street tutor, anche in questo caso con funzioni di prevenzione dei rischi, rassicurazione degli utenti e mediazione dei conflitti, con ruolo diverso ma complementare alle Polizie locali.
Così come possono essere utili gli assistenti civici, che si configurano come una presenza amica, colloquiante, rassicurante ed eventualmente con funzione di deterrenza, sebbene non possa essere attribuita loro alcuna azione di intervento diretto con operazioni impositive e/o repressive (le relative norme, però, ovvero una Ordinanza del capo Dipartimento Protezione civile, sono in via di definizione).
Infine, l’adozione di misure più restrittive. Il rispetto dei protocolli regionali viene ritenuto sufficiente a garantire la sicurezza contro nuovi contagi, ma lì dove necessario è comunque possibile attraverso ordinanze dei sindaci introdurre ulteriori misure di contenimento, anche relative a specifiche aree o differenti tipologie di esercizi.
E quindi:
• limiti agli orari di vendita e/o consumo di prodotti alcolici;
• il consumo consentito solo nelle aree di pertinenza del locale;
• la delimitazione delle aree esterne ai locali stessi;
• obbligo mascherine più esteso di quanto non disposto dai protocolli;
• agevolazioni per l’occupazione di spazi pubblici nelle prossimità dell’esercizio.



Rimini. 2 giugno visite guidate dall’alba a sera

2 giugno visite guidate dall’alba a sera
PROGRAMMA
ORE 5.30. ‘COMINCIAMO BENE!’
Il cuore di Rimini al momento della (ri)nascita del sole, la magia della
luce dell’aurora nel luogo tra i più rappresentativi
dell’anima riminese.
Ponte di Tiberio e dintorni, i nuovi cambiamenti che hanno arricchito questa zona ed i ‘classici’ che regalano suggestioni
in ogni momento della giornata.
Le storie del nostro Ponte,i murales di via Marecchia, le poesie dialettali ci aiuteranno ad immergerci in un’atmosfera
d’altri tempi, lontani dal “logorìo della vita moderna”.
Max 20 partecipanti. Costo di partecipazione: 10 € a pax , obbligo prenotazione entro  il giorno prima
ORE  16.30 – ‘OGNI PASSO, UN TESORO’
A Rimini in un’area tutto sommato limitata, a volte evidenti altre più timidi e nascosti, si trovano preziosi tesori ricchi di  storie e curiosità.
Il Ponte di Tiberio con la nuova Piazza sull’Acqua, i murales di via Marecchia  nel Borgo San Giuliano, le pietre del ponte
nel recinto “fuori zona”, i racconti di marinari, pescatori, carrettieri, contribuiscono a nutrire il fascino di una zona tra  le più ricche della città.  Max   20 partecipanti. Costo di partecipazione: 10ORE 18 – ORE 21
PONTE DI TIBERIO E LE PIETRE PARLANO
Il tour vuole accompagnare i visitatori alla scoperta di un monumento che ha un fascino che dura da duemila anni: il
Ponte di  Tiberio. Quest’opera, simbolo della città di Rimini, verrà visitato attraverso aneddoti storici, leggende e
tradizioni popolari. Grazie alla nuova area pedonale sarà possibile osservare il Ponte e le antiche pietre ritrovate in
questo sito.
La visita proseguirà poi con una passeggiata nel centro storico per ammirare gli altri luoghi di rilievo della Rimini
romana. Tra questi c’è la Domus del Chirurgo (in esterna), una delle scoperte più importanti in ambito archeologico che
ha preservato per secoli dei bellissimi mosaici e circa 150 attrezzi di ambito medico. Proseguendo raggiungeremo
l’Anfiteatro romano, uno dei più grandi e importanti dell’impero. Il tour si concluderà di fronte all’Arco d’Augusto,
antica porta della città eretta per celebrare il primo imperatore romano.
Appuntamento al Ponte di Tiberio lato San Giuliano
Le visite si effettueranno con l’ausilio di radioguide per garantire l’adeguata distanza
per tutti.
Max  20 partecipanti. Costo di partecipazione: 15 € a pax, per ragazzi fino
ai 16 anni 3 €, obbligo  prenotazione entro le ore 15 del 2 giugnoPER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
tel.  0541 53399




Cattolica. Tura, demolita davanti all’hotel Kursaal l’opera dell’architetto Melchiorre Bega

Cattolica, piazza Primo Maggio
L’intervento
di Franco Tura*
Mentre eravamo tutti in attesa di conoscere le decisioni del governo in
merito alla possibilità di spostarci da regione a regione, nei giorni
25-26-27 maggio è stata demolita  davanti all’hotel Kursaal l’ opera
dell’architetto Melchiorre Bega significativa dell’architettura balneare
degli anni ’40.
E’ avvenuto tutto in gran fretta( tant’è vero che pensavamo ad una
riparazione della piastrellatura) nel silenzio generale della città ,e
dobbiamo alla sensibilità dell’architetto Maurizio Castelvetro che sui
social ha postato l’avvenimento, se si è creato  un dibattito.
Non è mia intenzione entrare nel merito del perché sia stato deciso
questo intervento,  se non  ricordo male   quando fu autorizzata dopo
tante discussioni la ristrutturazione dell’hotel Kursaal, furono poste
una serie di vincoli, tra i quali il mantenimento dell’opera in
questione, come pure l’obbligo di lasciare la piazza a uso pubblico e il
libero accesso al mare, ma vorrei riflettere sul fatto che anche in
altre circostanze la città si è vista privare di strutture che facevano
parte della sua storia, oltre alla demolizione delle opere in via Bovio
di Ugo la Pietra, vorrei ricordare la demolizione del teatro Zacconi, lo
spostamento del monumento dei caduti che era collocato nei giardini di
fronte al municipio, senza che si fosse verificata una reazione forte da
parte dei cittadini; mentre in altre occasioni, ricordo il tentativo di
trasformare in una operazione commerciale la mostra della marineria lungo
la nuova darsena di Cattolica, oppure il tentativo di realizzare un
manufatto ad uso commerciale dove attualmente sul porto vi è la “Piazza
del Tramonto”, vi fu una reazione di parte della cittadinanza che
impedirono lo snaturamento di alcune scelte.
Purtroppo anche in questa circostanza la città viene privata di un’opera
che se pur discutibile la caratterizzava
*Già vice-sindaco di Cattolica



Riccione. Caldari: “Aeroporto, confrontiamoci”

L'assessore Stefano Caldari

L’assessore Stefano Caldari


Aeroporto “Federico Fellini”, Riccione disponibile al confronto per promuovere l’incoming e rilanciare il turismo
L’assessore al Turismo Stefano Caldari chiederà un incontro informativo ai dirigenti della società che gestisce l’aeroporto di Miramare, Federico Fellini. “Con l’apertura della mobilità tra regioni prevista al 3 giugno – dichiara Caldari – cadrà l’obbligo della quarantena di 14 giorni per i cittadini stranieri provenienti dai Paesi Schengen e dalla Gran Bretagna. Per questo motivo sarebbe interessante capire con il nostro scalo aeroportuale si sta organizzando per accogliere i turisti stranieri, quali e quanti vettori sono stati messi a disposizione per l’incoming in Romagna. Allo stesso tempo, vorremmo segnalare la nostra disponibilità a partecipazione ad azioni mirate per agevolare e promuovere, assieme a quelle che saranno le strategie programmate dagli amici della governance Airiminum (con i quali da tempo collaboriamo) l’arrivo di turisti dalla Germania e dal resto dei Paesi Schengen. Siamo infatti convinti che al pari di treni veloci, così come sono stati confermati nelle tratte di maggiore afflusso turistico con fermata a Riccione da Trenitalia e da Italo, anche lo scalo Federico Fellini abbia un ruolo decisivo per la ripresa del turismo romagnolo”.



Misano Adriatico. Vie Verdi e Matteotti ciclopedonale, lavori di manutenzione…

Vie Verdi e Matteotti ciclopedonale, lavori di manutenzione… Un percorso di circa 750 metri che corre al fianco della ferrovia, connettendo la zona mare al complesso scolastico, agli impianti sportivi di via Rossini, alla zona del mercato e all’area di Misano Brasile a monte della Ferrovia.

“Abbiamo rifatto il look ad un collegamento che viene utilizzato abitualmente da migliaia di cittadini – commenta l’assessore alla Viabilità Filippo Valentini – e che collega zone vitali di Misano Adriatico. E’ intenzione dell’amministrazione collegare anche la stazione ferroviaria per un percorso ciclopedonale ideale per il nostro territorio”.

Le piste ciclabili, 16,8 km il totale, assumono sempre più valore. Un’indagine proparatoria all’approvazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) ha misurato in circa 2600 gli spostamenti quotidiani dei cittadini. Sette misanesi su dieci si spostano con mezzi motorizzati dentro al comune e l’uso della bicicletta sarà sempre più incentivato per salire dall’attuale 6% degli spostamenti.

Ufficio stampa e comunicazione
Comune di Misano Adriatico

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Cesare Trevisani 335.7216314
Elisa Gianessi 333.5241854

Gentile collega, ricevi questa mail poiché destinataria o destinatario dei nostri comunicati stampa, informazioni crediamo utili a svolgere il tuo lavoro di giornalista. La tua mail è utilizzata solo ed esclusivamente per questo scopo; non è ceduta o resa nota a terzi al di fuori della nostra società. Nel caso tu non intendessi più ricevere nostri comunicati stampa nei vari settori che presidiamo, potrai richiedere l’immediata cancellazione rispondendo a questa mail con oggetto ‘CANCELLA’. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.




San Giovanni in Marignano. Scuola, le giornate del saluto. Iniziative simboliche all’aperto

Il sindaco Daniele Morelli

 

Scuola, le giornate del saluto. Iniziative simboliche all’aperto.

In un incontro in videoconferenza tra il sindaco Daniele Morelli, l’assessore alla Pubblica Istruzione Michela Bertuccioli, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Nadia Vandi e il presidente del Consiglio di Istituto e presidente di Scuolinfesta Marco Morelli, hanno costruito un progetto per organizzare, per i bambini e ragazzi che si trovano alla conclusione della Scuola dell’Infanzia, della V primaria e della III secondaria di I grado, dei momenti dedicati al saluto tra compagni per gruppo classe e con le figure adulte di riferimento (maestri/e e docenti).

Nella seconda parte di giugno, per ogni singola classe, si creerà un momento piacevole e significativo per bambini e ragazzi, ma nel pieno rispetto delle normative di sicurezza sanitaria.